{"id":24085,"date":"2017-10-25T10:16:00","date_gmt":"2017-10-25T10:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/25\/come-distruggere-la-morale-cattolica-dallinterno\/"},"modified":"2017-10-25T10:16:00","modified_gmt":"2017-10-25T10:16:00","slug":"come-distruggere-la-morale-cattolica-dallinterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/25\/come-distruggere-la-morale-cattolica-dallinterno\/","title":{"rendered":"Come distruggere la morale cattolica dall&#8217;interno"},"content":{"rendered":"<p>Tutti sanno chi \u00e8 il professor Josef Seifert, austriaco, insigne pensatore, uno dei massimi teologi dei nostri tempi; e tutti sanno, crediamo, come recentemente \u00e8 stato licenziato dalla sede spagnola dell&#8217;Accademia Internazionale di Filosofia, con sede nel Liechtenstein, da lui stesso fondata, per decisione dell&#8217;arcivescovo di Granada, monsignor Martinez. \u00c8 stato lo stesso Martinez a spiegare le ragioni del licenziamento: l&#8217;essersi posto fuori della comunione con la Chiesa e aver sminuito il prestigio dei &quot;successori di Pietro&quot;, cio\u00e8, in effetti, dell&#8217;attuale pontefice, Francesco. La ragione di questo inusuale e dispotico provvedimento \u00e8 altrettanto nota, almeno crediamo: l&#8217;avere il professor Seifert, con logica inoppugnabile e con autentico coraggio e passione di credente, criticato il &quot;famoso&quot; paragrafo 303 di <em>Amoris laetitia<\/em>, nel quale il papa dice testualmente che, in certi casi, non solo il peccatore (il divorziato risposato, nella fattispecie) pu\u00f2 decidere di rimanere nella propria condizione di peccatore, perch\u00e9 non potrebbe fare di meglio, ma che Dio stesso, forse, gli chiede proprio questo, cio\u00e8 di restare nel peccato. Concetto assurdo, intollerabile, sacrilego, dalla portata sconvolgente: esso equivale a sostenere che Dio stesso autorizza il peccato e non chiede al peccatore di convertirsi, ma lo incoraggia a persistere nel suo peccato. Come se, osservava il professor Seifert in un articolo consultabile su <em>Corrispondenza Romana<\/em> dell&#8217;8 giugno scorso, Ges\u00f9 Cristo, all&#8217;adultera che stava per esser lapidata, e che Egli stesso salv\u00f2 da tale destino, avesse detto, non gi\u00e0 (come in effetti disse): <em>Vai, e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9<\/em>, chiamando l&#8217;adulterio con il suo nome, cio\u00e8 chiamandolo peccato, bens\u00ec: <em>Vai, e continua a tradire tuo marito, se la tua coscienza ti dice che non puoi fare altro; io ti assolvo in anticipo, anzi, non mi aspetto che tu faccia altro, poverina, perch\u00e9 so che ti trovi in circostanze complesse.<\/em> E tuttavia, bisogna aggiungere, il professor Seifert era stato cos\u00ec delicato, cos\u00ec rispettoso, da non trarre le conseguenze estreme della sua critica, ma da chiedere al pontefice una riflessione approfondita sulle sue obiezioni a quanto affermato in <em>Amoris laetitia<\/em>. Niente da fare: il papa &quot;francescano&quot; e &quot;misericordioso&quot; non \u00e8 tipo da mandar gi\u00f9 la minima obiezione; lo ha gi\u00e0 dimostrato, ignorando con un silenzio carico di sprezzo, la richiesta di chiarimenti avanzata, altrettanto rispettosamente, da quattro cardinali.<\/p>\n<p>Naturalmente, la folta schiera dei fan di papa Francesco, con il professor Melloni in testa, si era affrettata a lodare la &quot;misericordia&quot; di espressa da questo nuovo, chiamiamolo cos\u00ec, approccio al peccatore di <em>Amoris laetitia<\/em>, osservando con piena soddisfazione che quei sacerdoti, i quali hanno dato l&#8217;assoluzione ai divorziati risposati, permettendo loro di accostarsi alla santa Eucarestia, pur in assenza di un preciso impegno di non persistere nella loro nuova relazione, anche sul piano sessuale (nuova relazione che, ricordiamolo, dal punto di vista cattolico \u00e8 esattamente la stessa cosa di un adulterio prolungato e sistematico, essendo tuttora valido il vincolo matrimoniale), non hanno sbagliato, come i soliti oscurantisti e pessimisti avevano detto, ma sono in piena sintonia con il Magistero ecclesiastico. Quale Magistero? Quello di <em>Amoris laetitia<\/em>, appunto. Il quale \u00e8 in stridente contraddizione con duemila anni di Magistero e, guarda caso, soprattutto con le precise parole di Ges\u00f9 Cristo, cos\u00ec come i Vangeli le hanno riportate (e con buona pace di padre Sosa Abscal, il quale nega che si possa prestar fede alle parole di Ges\u00f9, quali le riferiscono i quattro <em>Vangeli<\/em>). Si noti che l&#8217;enormit\u00e0 della &quot;dottrina&quot; di Francesco non si limita affatto alla questione dei divorziati risposati, o passati ad una nuova unione, anche solo unione di fatto: \u00e8 il principio stesso da lui sostenuto che \u00e8 inaccettabile, nel senso pi\u00f9 generale possibile. Infatti, qualunque altro peccatore, il ladro, l&#8217;omicida, l&#8217;usuraio, il fraudolento, l&#8217;eretico, potrebbe giustificare il proprio peccato e pretendere di rimanervi, nonch\u00e9 di accostarsi alla santa Eucarestia, semplicemente richiamando le parole del papa: secondo il quale Dio stesso, in certi casi di particolare difficolt\u00e0, non solo comprende, ma, in realt\u00e0, non &quot;si aspetta&quot; altro che noi restiamo nel nostro peccato, se si tratta del massimo che riteniamo di poter fare, nelle circostanze date.<\/p>\n<p>Che questa fosse l&#8217;idea cardinale di Bergoglio, comunque, lo sapevamo gi\u00e0; solo, non volevamo crederci. Preferivamo pensare che, sotto, ci fosse un equivoco, un malinteso; che ci fosse un&#8217;altra spiegazione. Per\u00f2 lo sapevamo, perch\u00e9 lo aveva detto nella famigerata intervista a Eugenio Scalfari, la prima, quella del 1\u00b0 ottobre 2013, quattro ani fa, e pubblicata sul principe dei quotidiani laicisti e anticlericali, <em>La Repubblica<\/em>. E siccome la cosa aveva fatto un certo scalpore, anche se l&#8217;euforia per l&#8217;elezione del papa venuto &quot;dalla fine del modo&quot; era al culmine, e aveva accecato tutti, o quasi tutti, e fatto dimenticare terribilmente in fretta il trauma, e le mille domande rimaste senza risposta, delle &quot;dimissioni&quot; del suo predecessore, Benedetto XVI, ci si era dimenticati che quegli stessi concetti Bergoglio li aveva gi\u00e0 espressi in una lettera a Scalfari, e adesso, esplicitamente interpellato in proposito, li aveva ribaditi con fermezza, per non dire con protervia.<\/p>\n<p><em>SCALFARI: Santit\u00e0, esiste una visione del Bene unica? E chi la stabilisce?<\/em><\/p>\n<p><em>BERGOGLIO: Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene.<\/em><\/p>\n<p><em>SCALFARI: Lei, Santit\u00e0, l&#8217;aveva gi\u00e0 scritto nella lettera che mi indirizz\u00f2. La coscienza \u00e8 autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi pi\u00f9 coraggiosi detti da un Papa.<\/em><\/p>\n<p><em>BERGOGLIO: E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo.<\/em><\/p>\n<p>Parole tremende, agghiaccianti; parole che lasciano letteralmente senza fiato. Nessun sacerdote, di quanti hanno formato la nostra educazione cristiana e cattolica, le avrebbe sottoscritte; n\u00e9 mai le avrebbe potute accettare. E qui sta la dimostrazione del fatto che Bergoglio non solo \u00e8 venuto con la ferma idea di <em>cambiare la Chiesa<\/em>, come del resto aveva annunciato proprio in quella trista conversazione col gran papa della chiesa gnostico-massonica italiana, cosa gi\u00e0 di per s\u00e9 inaudita e assolutamente illecita, ma proprio di rovesciarla come un guanto, stravolgendo e capovolgendo, nello stesso tempo, sia la dottrina, sia la morale cattoliche.<\/p>\n<p>Sorvoliamo sul fatto che il concetto espresso, e ribadito, da papa Francesco, \u00e8 intrinsecamente contraddittorio, proprio sul piano della logica razionale: se il bene e il male sono un fatto di valutazione personale, e quindi soggettiva, non vanno scritti con la maiuscola, e non ha senso parlarne come se fossero assoluti; tanto meno ha senso dedurre che, se ciascuno seguisse la propria idea del bene e del male, il mondo intero andrebbe meglio, perch\u00e9 \u00e8 evidente il contrario: che il mondo intero precipiterebbe nel caos. Ci sarebbe lo scontro generale di tutti contro tutti, ciascuno volendo affermare la propria idea del bene e del male; non si troverebbero nemmeno due persone disposte a sottoscrivere lo stesso codice morale, neppure due sposi, o due ministri dello stesso governo, o due sacerdoti della stessa chiesa. Ma questo \u00e8 ancora l&#8217;aspetto meno sconvolgente, meno anticristiano delle affermazioni del papa. Il peggio \u00e8 nella dichiarazione ribadita con ostinazione, con superbia intellettuale, quasi a sfida di duemila anni di Magistero ecclesiastico, che ha insegnato l&#8217;esatto contrario, per bocca di duecentosessantacinque pontefici, senza contrare un certo Ges\u00f9 Cristo, un certo san Paolo, un certo san Pietro, un certo san Giovanni, i Padri e i Dottori della Chiesa, i Santi e le Sante: <em>Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male&#8230; E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce.<\/em> Come lui li concepisce! Nemmeno Lutero, nella sua ribellione luciferina contro la Chiesa, contro la sua dottrina millenaria, contro il libero arbitrio, nemmeno Lutero, nemmeno Calvino, erano arrivati a tanto: a ridurre la questione etica ad una faccenda di competenza esclusivamente personale. Io stabilisco che cos&#8217;\u00e8 il bene e che cos&#8217;\u00e8 il male; e come me, facciano tutti quanti. Il compito dei cristiani? Aiutarmi a perseguire quello che <em>per me<\/em> \u00e8 il bene. E se il bene, per me, fosse divorziare, o abortire, o praticare l&#8217;eutanasia? Nessun problema: se \u00e8 bene per me, allora deve essere bene per tutti. <em>Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene.<\/em> Chiaro, no? Il compito del cristiano, del cattolico, non \u00e8 pi\u00f9 quello d&#8217;indicare la via del Bene, cos\u00ec come \u00e8 stata formulata da Ges\u00f9 Cristo e insegnata, per duemila anni, dalla Chiesa da Lui fondata, ma \u00e8 quello di incitare le persone a procedere verso quello che esse <em>pensano sia il bene<\/em>. Se per me il bene \u00e8 aiutare le donne ad abortire, il cristiano deve aiutare il medico a praticare l&#8217;aborto. Se per me il bene \u00e8 rompere il Sacramento matrimoniale, il cristiano deve aiutare l&#8217;uomo e la donna a separarsi, a divorziare, a prendersi una nuova compagna e un nuovo compagno (o, magari, a cercarsi un nuovo compagno del medesimo sesso). Se il bene \u00e8 soggettivo, e se va bene tutto, allora il cristiano diventa una specie di <em>factotum<\/em> a disposizione di chiunque, pedofili, incestuosi e parricidi compresi. E in fondo, perch\u00e9 no? Se io penso che il mio bene sia andare a letto con mia cognata, con mia suocera, con mia sorella, con mia madre, con mia figlia, perch\u00e9 no? Io penso che quello sia il bene &#8212; si badi, non &quot;un&quot; bene, ma proprio &quot;il bene&quot;, perch\u00e9 Bergoglio si esprime in questo modo &#8212; allora mi aspetto che i buoni cristiani mi aiutino a perseguire tali finalit\u00e0. Chi sono loro, per giudicarmi? Se quello, per me, \u00e8 il bene, con quale diritto mi giudicheranno e mi condanneranno? Al contrario, hanno il dovere di aiutarmi.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe pensare che stiamo esagerando, che stiamo forzando il senso del pensiero di Bergoglio, che lo stiamo, in qualche modo, distorcendo. Ebbene, sfidiamo chiunque a rileggersi con calma, sia l&#8217;intervista a Eugenio Scalfari, sia, quel che pi\u00f9 conta, perch\u00e9 si tratta di un documento ufficiale, l&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, capitolo ottavo, paragrafo 303, nel quale il papa dice testualmente: <em>Ma questa coscienza<\/em> [cio\u00e8 la coscienza umana soggettiva, e, nel caso specifico la coscienza di un uomo o una donna che abbiano rotto il Sacramento del matrimonio e vivano, evidentemente in stato di peccato, con un altro compagno o un&#8217;altra compagna] <em>pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo. In ogni caso, ricordiamo che questo discernimento \u00e8 dinamico e deve restare sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che permettano di realizzare l&#8217;ideale in modo pi\u00f9 pieno.<\/em> C&#8217;\u00e8 poco a fare: papa Francesco \u00e8 stato chiaro, chiarissimo. Ecco perch\u00e9 non ha mai risposto ai <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali: non poteva. Non poteva e non voleva, perch\u00e9 quel che aveva da dire, in fatto di coscienza e di peccato, lo aveva gi\u00e0 detto, e non aveva, n\u00e9 ha, la bench\u00e9 minima intenzione di smentirsi.<\/p>\n<p>In fondo, tutto questo \u00e8 pi\u00f9 semplice, anche se infinitamente triste, di quel che non possa sembrare. Si tratta di questo: che una parte consistente della Chiesa cattolica, dopo aver tenuto alta la propria identit\u00e0, cio\u00e8 il messaggio integrale di Ges\u00f9 Cristo, ha sentito la fatica, la stanchezza, la crisi della fede, e ha deciso di arrivare a un compromesso con il mondo, smorzando la dottrina e attenuando le sue richieste sul piano morale. All&#8217;invito rivolto da Ges\u00f9 a ciascun uomo di santificare la propria vita, essa risponde che gli uomini fanno quel che possono, meglio che possono, e che nessuno, neanche Dio stesso, potrebbe domandare loro qualcosa di pi\u00f9. \u00c8 agghiacciante, ma \u00e8 quel che \u00e8 accaduto. La Chiesa, o una parte di essa, si \u00e8 arresa allo spirito del mondo, si \u00e8 stancata di remare contro la corrente, e ha deciso di alzare bandiera bianca. <em>Rompete le righe, ognuno faccia quel che gli pare, si salvi chi pu\u00f2. Tutti a casa<\/em>, insomma, perch\u00e9 <em>la guerra \u00e8 finita<\/em> (e i cristiani l&#8217;hanno perduta): questo \u00e8 l&#8217;8 settembre della Chiesa cattolica. Papa Francesco \u00e8 il Badoglio della situazione o, se si preferisce, il Vittorio Emanuele III. Anche quest&#8217;ultimo sperava di salvare sia il trono, che la dinastia, firmando l&#8217;armistizio senza condizioni: ma &quot;bruci\u00f2&quot; l&#8217;uno e l&#8217;altra, e ne pag\u00f2 il prezzo suo figlio Umberto II, il &quot;re di maggio&quot;, ch&#8217;era un uomo, e sarebbe stato un sovrano, tanto migliore di lui. Cos\u00ec va il mondo: chi scende a compromessi e ricorre a mezzi inconfessabili su questioni di principio, fa <em>sempre<\/em> un cattivo affare. <em>Cos\u00ec va il mondo<\/em>, appunto; ma la Chiesa \u00e8, o dovrebbe essere, un&#8217;altra cosa; e, per quasi duemila anni, lo \u00e8 stata. Essa \u00e8 stata un&#8217;alternativa al mondo, nel solco dell&#8217;insegnamento autentico di Ges\u00f9 Cristo: <em>Nessuno pu\u00f2 servire due padroni<\/em>. Per questo \u00e8 durata cos\u00ec a lungo, assai pi\u00f9 di qualsiasi altra istituzione esistente: perch\u00e9 non ha mai pensato come il mondo, ma secondo Dio. Ora che si \u00e8 arresa, si noti quanti applausi la neochiesa riceve dal mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti sanno chi \u00e8 il professor Josef Seifert, austriaco, insigne pensatore, uno dei massimi teologi dei nostri tempi; e tutti sanno, crediamo, come recentemente \u00e8 stato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[117,157,216,237],"class_list":["post-24085","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}