{"id":24069,"date":"2012-06-15T01:44:00","date_gmt":"2012-06-15T01:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/06\/15\/la-colomba-coronata-di-vittoria-splendido-e-raro-uccello-della-nuova-guinea\/"},"modified":"2012-06-15T01:44:00","modified_gmt":"2012-06-15T01:44:00","slug":"la-colomba-coronata-di-vittoria-splendido-e-raro-uccello-della-nuova-guinea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/06\/15\/la-colomba-coronata-di-vittoria-splendido-e-raro-uccello-della-nuova-guinea\/","title":{"rendered":"La colomba coronata di Vittoria splendido e raro uccello della Nuova Guinea"},"content":{"rendered":"<p>La fauna alata della Nuova Guinea annovera un uccello straordinario, la &quot;colomba coronata&quot;, rappresentate da tre specie, che \u00e8 il gigante dell&#8217;ordine dei columbiformi, con una lunghezza del corpo che pu\u00f2 arrivare a 77 centimetri e un peso di poco inferiore ai due chili e mezzo.<\/p>\n<p>Esso ha abitudini terragnole (anche se fa il nido sui rami) e, poich\u00e9 le sue carni sono molto saporite, viene cacciato intensamente dagli indigeni Papua; \u00e8 presente soltanto nel folto delle foreste tropicali e si nutre essenzialmente, se non addirittura esclusivamente, di vegetali.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della biogeografia, la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che le tre specie vivono in regioni nettamente distinte le une dalle altre, come se si trattasse di vere e proprie isole separate da vaste distese d&#8217;acqua: la colomba coronata crestata &quot;Goura cristata&quot;) vive nelle due penisole di Vogelkop e di Bambarai (antiche denominazioni olandesi) e fino all&#8217;istmo che collega l&#8217;estremit\u00e0 occidentale dell&#8217;isola con il corpo principale di quest&#8217;ultima; la colomba coronata di Vittoria (&quot;Goura Victoriae&quot;) \u00e8 presente nelle pianure a nord della imponente Catena Centrale e nelle due isole di Jobi e di Biak; mentre la colomba coronata di Scheepmaker (&quot;Goura scheepmacheri&quot;) si trova esclusivamente nelle pianure alluvionali della fascia meridionale.<\/p>\n<p>In effetti, le montagne della Nuova Guinea costituiscono, per altezza e per lunghezza, delle barriere naturali formidabili: la Catena Centrale supera i 5.000 metri con il Puncak Jaya, ex Monte Carstensz (che ufficialmente \u00e8 stimato di 4.884 metri ma che, probabilmente, arriva ai 5.020 o ai 5.040), mentre la catena settentrionale supera, a sua volta, i 4.000 metri (Monte Bangeta, 4.121 m.); quanto alle due penisole occidentali, basta gettare un&#8217;occhiata alla carta geografica per rendersi conto che esse costituiscono un mondo a parte, per certi aspetti pi\u00f9 vicino alle Molucche che al resto della Nuova Guinea. Di conseguenza, non \u00e8 strano che un uccello dalle ridottissime capacit\u00e0 di volo, come la colomba coronata, non sia capace di oltrepassarle e che ciascuna specie abbia occupato un habitat nettamente distinto e separato da quello delle altre.<\/p>\n<p>Gli evoluzionisti, naturalmente, interpretano questo fatto come un classico esempio di evoluzione divergente, a partire da una sola specie, determinata dall&#8217;isolamento in cui si sono trovate a vivere le diverse popolazioni, le quali, nei rispettivi habitat, si sarebbero differenziate sempre pi\u00f9 le une dalle altre. Non insisteremo su questo punto, che ha, come sempre, il grave difetto di offrire come spiegazione proprio il punto interrogativo costituito dalla teoria: se &#8211; si badi, se &#8211; l&#8217;evoluzione \u00e8 un fatto, allora possiamo ipotizzare che l&#8217;isolamento geografico finisca per differenziare una specie animale (o vegetale), dando origine a nuove specie e nuove variet\u00e0.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;evoluzione \u00e8 un fatto, oppure \u00e8 una semplice teoria? Perch\u00e9 se rimane pur sempre una teoria bisognosa di prove irrefutabili, come lo \u00e8 ogni altra teoria (irrefutabili, almeno, alla luce delle conoscenze contemporanee), allora non pu\u00f2 spiegare i fatti e, nello stesso tempo, pretendere di confermare se stessa, grazie alla spiegazione che essa offre di quei fatti: sono invece i fatti che la devono confermare, i fatti nella loro evidenza e non gi\u00e0 nella particolare interpretazione che essa ne fornisce; altrimenti si cade in un evidente circolo vizioso di tipo pseudo-scientifico. Registriamo l&#8217;incongruenza e passiamo oltre.<\/p>\n<p>Delle tre specie di &quot;Goura&quot;, la pi\u00f9 famosa e la pi\u00f9 spettacolare, oltre che la pi\u00f9 grande, \u00e8 quella di Vittoria. In aggiunta alle dimensioni notevolissime e alla fastosa bellezza del piumaggio di colore azzurrognolo, con una fascia rosso-bruna ed una grigio-azzurra sulle ali, ci\u00f2 che la rende unica nel mondo dell&#8217;avifauna oceanica (la Nuova Guinea rientra nella regione biogeografica dell&#8217;Australia e non in quella dell&#8217;Asia sud-orientale, sia in base alla &quot;linea Wallace&quot;, sia in base alla pi\u00f9 recente &quot;linea Weber&quot;) \u00e8 la magnifica, incredibile corona di piume, blu anch&#8217;esse, ma bianche alla sommit\u00e0, che sembra incoronarla, tanto negli esemplari maschi che nelle femmine.<\/p>\n<p>Si tratta di un uccello che si riproduce con qualche difficolt\u00e0, perch\u00e9 la femmina depone un solo uovo nel nido e ci\u00f2 rende fragili le basi stesse della sua sopravvivenza, legata com&#8217;\u00e8 all&#8217;assenza di bruschi fattori di squilibrio o, comunque, di mutamento nel suo ambiente naturale (quali, ad esempio, il sopraggiungere di specie concorrenti ad occupare la stessa nicchia ecologica); cosa che, nel mondo moderno, e perfino in una terra remota e ancora in gran parte selvaggia come la Nuova Guinea (alcune trib\u00f9 di Papua praticavano il cannibalismo fino a pochi anni or sono), \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile da assicurare. Sta di fatto che, negli ultimi anni, si \u00e8 potuta osservare una significativa diminuzione nella frequenza degli avvistamenti di questo prodigioso uccello.<\/p>\n<p>Bisogna intanto specificare che il nome di questa specie costituisce una classica espressione dell&#8217;imperialismo e del colonialismo dominanti all&#8217;epoca in cui gli Europei, nel corso del XIX secolo, sviluppavano come mai prima era accaduto la conoscenza della flora e della fauna degli altri continenti. &quot;Vittoria&quot;, infatti, andrebbe scritto con la lettera maiuscola, perch\u00e9 si riferisce non al concetto astratto della vittoria che incorona il vincitore di una gara, ma alla figura storica di Vittoria della casa di Hannover, che fu regina di Gran Bretagna e Irlanda, nonch\u00e9 imperatrice dell&#8217;India, dal 1837 al 1901. Fu, infatti, il naturalista inglese Louis Fraser (1810-1866) a dedicare il nome di questo splendido uccello alla propria sovrana, classificandolo ufficialmente nel 1844 (ci\u00f2 che, evidentemente, non era sufficiente, visto che nel 1858 l&#8217;esploratore John Hanning Speke le avrebbe dedicato anche il nome del pi\u00f9 grande lago dell&#8217;Africa). Pertanto la grafia &quot;vittoria&quot; con l&#8217;iniziale minuscola deve considerarsi erronea, anche se la si trova abbastanza frequentemente non solo nei testi di genere divulgativo, ma anche nei manuali di zoologia.<\/p>\n<p>Peraltro, la colomba coronata di Vittoria era gi\u00e0 nota agli Europei da moltissimo tempo: fu vista per la prima volta, a quanto sembra, dal corsaro inglese William Dampier fin dal 1699; \u00e8 opportuno ricordare, inoltre, che nella seconda met\u00e0 del XIX secolo essa \u00e8 stata osservata e studiata anche da due importanti naturalisti italiani che esplorarono le foreste della Nuova Guinea, il fiorentino Odoardo Beccari (1843-1920) e il genovese Luigi Maria d&#8217;Albertis (1841-1901).<\/p>\n<p>Cos\u00ec il naturalista Renato Massa nella sua pregevole monografia \u00abNuova Guinea\u00bb (Verona, Edizioni Futuro, 1987, pp. 77-80; 97):<\/p>\n<p>\u00abGli ornitologi non hanno alcun dubbio sul fatto che gli uccelli della Nuova Guinea abbiano avuto una lunga storia in comune con quelli della vicina Australia: non soltanto sono molto numerose le famiglie endemiche sia dell&#8217;isola sia del continente, ma, tra i numerosi generi in comune, si annoverano sia forme pi\u00f9 o meno ubiquitarie come i melifagidi, i pigliamosche del Nuovissimo Mondo e i pachicefalini, sia alcuni generi che si possono considerare &quot;relitti&quot; come i cosiddetti &quot;logrunners&quot; (corridori dei ceppi) del genere &quot;Ornythonyx&quot;.<\/p>\n<p>Tra i due popolamenti faunistici esistono tuttavia anche importanti differenze, dovute prevalentemente alle enormi differenze ambientali delle due terre; ad esempio, gli uccelli della foresta-pioggia oggi sono molto pi\u00f9 numerosi e meglio distribuiti in Nuova Guinea piuttosto che in Australia.<\/p>\n<p>Al contrario, l&#8217;avifauna dei fiumi, laghi e paludi \u00e8 quasi esattamente una replica di quella australiana e annovera soltanto cinque specie endemiche: un tarabusino (&quot;Zonerodius heliosylus&quot;, due anatre (&quot;anas waiginensis&quot; e &quot;Dendrocygna guttata&quot;) e due rallidi (&quot;Gymnocrex plumbiventris&quot; e &quot;Megacrex inepta&quot;).<\/p>\n<p>L&#8217;isola, del resto, funziona egregiamente come &quot;rifugio&quot; per la fauna acquatica australiana durante i periodici episodi di siccit\u00e0 che si verificano in Australia o, in qualche caso, semplicemente durante l&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Molti uccelli della foresta-pioggia sono limitati alle foreste di pianura e, probabilmente, si estinguerebbero del tutto se queste &#8211; come \u00e8 accaduto altrove &#8211; venissero distrutte. Inoltre, poich\u00e9 le grandi foreste di pianura sono divise e isolate tra loro dalle catene di montagne, spesso ciascuna di esse ospita specie endemiche ben differenziate dalle specie affini. Un caso esemplare di questo tipo di distribuzione geografica da &quot;speciazione recente&quot; \u00e8 quello delle colombe coronate del genere &quot;Goura&quot;: la &quot;Goura cristata&quot; \u00e8 limitata alla penisola di capo Vogel, la pi\u00f9 nota &quot;Goura victoriae&quot; alle pianure a nord della catena centrale, la &quot;Goyura scheepmacheri&quot; alle pianure meridionali. Una situazione di questo genere non \u00e8 molto comune in una regione di questo tipo che, nel complesso, non \u00e8 eccessivamente estesa. L&#8217;unica analogia che pu\u00f2 venire in mente \u00e8 quella con l&#8217;America centrale, anch&#8217;essa ricoperta da foreste tropicali interrotte da catene montuose e da linee costiere irregolari. Come in Nuova Guinea, anche in America centrale, molti generi di uccello hanno sviluppato specie locali a distribuzione limitata su un&#8217;&quot;isola&quot; di foresta.<\/p>\n<p>A maggior ragione rispetto alle specie di pianura, anche le specie di collina sono limitate a sottili strisce di habitat idoneo tra i 1.200 e i 1.600 m. di quota e raramente occupano l&#8217;intera area potenzialmente adatta alle loro esigenze dato che, con una distribuzione tanto critica, possono facilmente subire estinzioni locali. Su cinquanta specie di uccelli che si possono considerare &quot;di collina&quot;, soltanto ventuno si trovano un po&#8217; dappertutto nella catena centrale mentre ben ventinove presentano distribuzioni ristrette. Tra queste ultime specie sono compresi alcuni degli uccelli pi\u00f9 rari e localizzati dell&#8217;isola come ad esempio i martin pescatore del paradiso &quot;Tanysiptera danae&quot; e &quot;Tanysiptera nympha&quot;, gli uccelli del paradiso &quot;Loboparaisea sericea&quot; e &quot;Paradisea rudolphi&quot;, gli uccelli di raso &quot;Sericulus aureus&quot; e &quot;Amblyorinis subalaris&quot;.<\/p>\n<p>[In molti uccelli terricoli della foresta] si \u00e8 manifestata la tendenza all&#8217;aumento delle dimensioni che, in taluni casi, sono diventate veramente gigantesche.<\/p>\n<p>Un evidente caso di gigantismo \u00e8, ad esempio, quello delle gure o colombe coronate che, con i loro 65-75 cm. di lunghezza totale, rappresentano le specie di maggiori dimensioni della famiglia dei columbidi. A parte la taglia, le caratteristiche pi\u00f9 notevoli delle tre specie del genere &quot;Goura&quot; sono rappresentate dalla spettacolare cresta di piume sul capo e dal fatto di essere ditate di sedici timoniere invece di dodici come la maggior parte degli altri piccioni. Per il reso, esse vivono in modo analogo a ogni altro columbide terrestre nutrendosi, a quanto pare, esclusivamente di cibo di origine vegetale.\u00bb<\/p>\n<p>Per gli uccelli del genere &quot;Goura&quot;, pertanto, sarebbe pi\u00f9 corretto, dal punto di vista scientifico, parlare non di evoluzione divergente, cosa tutta da provare, ma semplicemente di endemismo: partendo, cio\u00e8, non dalla teoria (evoluzionista), ma constatando il fatto puro e semplice, ossia la presenza di specie esclusive di un particolare habitat, le quali, pur presentando evidenti affinit\u00e0 morfologiche, non si mescolano assolutamente sul territorio.<\/p>\n<p>Si tenga presente che non stiamo parlando di una piccola isola oceanica, ma dell&#8217;isola pi\u00f9 grande del globo terracqueo, dopo la Groenlandia: con i suoi 785.000 kmq. (pi\u00f9 di due volte e mezzo la superficie dell&#8217;Italia), senza contare le isole adiacenti, e con la sua immensa variet\u00e0 di clima e di ambienti &#8211; si va dalle torride foreste paludose della costa alla vegetazione alpina delle montagne pi\u00f9 alte, simile a quella della tundra artica &#8211; la Nuova Guinea, grazie anche al suo relativo isolamento rispetto all&#8217;Asia e all&#8217;Australia, i continenti pi\u00f9 vicini, rappresenta quasi un mondo a s\u00e9. In tale contesto, il fatto che le tre specie di colombe coronate non si sovrappongano mai nel medesimo ambiente \u00e8 meno sorprendente di quanto potrebbe esserlo se si trattasse di una regione dalle dimensioni ridotte e geograficamente omogenea.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, una cosa \u00e8 la teoria evoluzionista classica, secondo la quale le specie viventi si trasformano lentamente, ma incessantemente, in nuove specie, dalle forme pi\u00f9 semplici alle pi\u00f9 complesse; e un&#8217;altra cosa, e ben diversa, \u00e8 da considerarsi l&#8217;eventuale processo di differenziazione di una singola specie in nuove e diverse, a causa di particolari fattori ambientali, le quali presentano per\u00f2 strettissime analogie con quella originaria, come \u00e8 appunto il nostro caso. Perci\u00f2, quand&#8217;anche si potesse dimostrare che tutte e tre le specie di &quot;Goura&quot; discendono da una forma unica, non bisogna dimenticare che si tratta di specie che risultano tali quasi solo all&#8217;occhio esperto del naturalista, tanta \u00e8 la loro somiglianza complessiva; mentre, ad esempio, l&#8217;idea che da un rettile, e magari da un piccolo dinosauro, derivi un uccello, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fauna alata della Nuova Guinea annovera un uccello straordinario, la &quot;colomba coronata&quot;, rappresentate da tre specie, che \u00e8 il gigante dell&#8217;ordine dei columbiformi, con una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[92],"class_list":["post-24069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-zoologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-zoologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24069\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30135"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}