{"id":24058,"date":"2017-01-13T08:41:00","date_gmt":"2017-01-13T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/13\/ma-questo-e-proprio-un-vescovo-cattolico\/"},"modified":"2017-01-13T08:41:00","modified_gmt":"2017-01-13T08:41:00","slug":"ma-questo-e-proprio-un-vescovo-cattolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/13\/ma-questo-e-proprio-un-vescovo-cattolico\/","title":{"rendered":"Ma questo \u00e8 proprio un vescovo cattolico?"},"content":{"rendered":"<p>Monsignor Claudio Cipolla \u00e8 vescovo di Padova dall&#8217;estate del 2015, quando fu catapultato da quel di Mantova nella citt\u00e0 del Santo, inaspettatamente, sull&#8217;onda del &quot;nuovo corso&quot; bergogliano: come quelli di Bologna e di Palermo, anche lui veniva dal basso e ha &quot;bruciato&quot; candidati ben pi\u00f9 agguerriti, sul piano dei titoli, essendo &#8212; come subito si \u00e8 detto, vantando una sua pretesa, e indimostrata, superiorit\u00e0 evangelica &#8212; un semplice &quot;prete di strada&quot;. Insomma, \u00e8 stato papa Francesco a volerlo a capo di quella diocesi, e a volercelo fortemente, per una completa sintonia con le sue idee; tanto \u00e8 vero che, fresco della sua nomina, nel dicembre 2015, in clima di Presepio e canti natalizi, e a proposito del Crocifisso, si \u00e8 reso protagonista di queste dichiarazioni, subito riprese e diffuse con grande enfasi dalla stampa a livello nazionale:<\/p>\n<p><em>Io farei tanti passi indietro pur di mantenerci nella pace, nell&#8217;amicizia e nella fraternit\u00e0. Non dobbiamo presentarci pretendendo qualsiasi cosa che magari anche la nostra tradizione e la nostra cultura vedrebbero come ovvio. Se fosse necessario per mantenere la tranquillit\u00e0 e le relazioni fraterne fra di noi, io non avrei paura a fare marcia indietro su tante nostre tradizioni.<\/em><\/p>\n<p>Poi, a ventiquattr&#8217;ore di distanza, aveva emesso un comunicato in cui asseriva di non aver mai detto di voler rinunciare al Presepio; tuttavia ribadiva che:<\/p>\n<p><em>non possiamo utilizzare le religioni per alimentare conflitti o inutili tensioni. Purtroppo le religioni spesso sono strumentalizzate per altri interessi<\/em>. <em>[Io non sono] contro la presenza della religione nello spazio pubblico, n\u00e9 tantomeno contro le tradizioni religiose, ma n\u00e9 le religioni n\u00e9 le tradizioni religiose possono essere strumenti di separazioni, conflittualit\u00e0, divisioni&#8230; Il Natale \u00e8 un esempio straordinario, un&#8217;occasione di incontro con i musulmani, che riconoscono in Ges\u00f9 un profeta e venerano Maria, ma anche con persone di altre fedi e non credenti proprio perch\u00e9 il cristianesimo ha un messaggio universale e abbraccia l&#8217;umanit\u00e0 intera. [Un modo per vivere il Natale] \u00e8 proprio tradurre nella vita i grandi valori del Vangelo, in cui tante religioni si ritrovano unite: pace, attenzione al Creato, solidariet\u00e0 con gli ultimi.<\/em><\/p>\n<p>Poich\u00e9 si tratta di un vero e proprio compendio di scemenze pseudo ecumeniche, confezionate e cucite insieme con estrema rozzezza intellettuale, ma, dati i tempi che corrono, con una certa, superficiale plausibilit\u00e0 per un pubblico poco informato e poco riflessivo, anche di credenti (non a caso qualcuno ha definito pi\u00f9 volte papa Francesco <em>un fine teologo<\/em>&#8230;.), vale la pena di rileggersele e di ponderarle un attimo, per valutarne tutta la melliflua, gesuitica perfidia e il veleno anticristiano che in esse si annida, in una veste apparentemente cristiana.<\/p>\n<p>A part el&#8217;ipocrisia di tirare il sasso e poi nascondere la mano, cio\u00e8 di dire che lui toglierebbe i simboli religiosi e subito dopo di negare di averlo detto, resta il fatto che ha rivendicato di esser disposto a fare &quot;molti passi indietro&quot; pur di restare &quot;nella pace, nell&#8217;amicizia e nella fraternit\u00e0&quot;. La prima osservazione che \u00e8 che costui parla come se la diocesi di Padova fosse una cosa sua: lui farebbe, eccetera. Non si cura di quel che pensano i suoi fedeli, non gl&#8217;interessa di stabilire un dialogo con i cattolici patavini, i quali, forse, non sono affatto di quella idea. Ma lui \u00e8 d&#8217;accordo col papa, si sente forte di questo; ed \u00e8 amico del &quot;dialogo&quot; con gli altri, con i non cattolici: e ci\u00f2 lo autorizza, evidentemente, a parlare come se rispettare o non rispettare le tradizioni religiose fosse cosa soggetta al suo insindacabile giudizio. Dietro la maschera del dialogo, ma sempre con gli <em>altri<\/em>, con i <em>diversi<\/em>, s&#8217;intravede il piglio del dittatore con i suoi: con le pecorelle che dovrebbe guidare, istruire, difendere, <em>sino a dare la vita per esse<\/em>, come ha insegnato Ges\u00f9, il Buon Pastore. Quel Ges\u00f9 che \u00e8 il vero ed unico padrone del gregge, mentre i vescovi sono soltanto i suoi operai. Dunque, monsignor Cipolla ci tiene molto a restare in pace, in amicizia e fraternit\u00e0 con tutti; e, pur di riuscirci, sacrificherebbe anche i simboli del cristianesimo, lui, vescovo cattolico di una delle pi\u00f9 antiche e prestigiose diocesi della cristianit\u00e0 occidentale; quella di sant&#8217;Antonio, uno dei pi\u00f9 grandi santi nella storia del cristianesimo. E poi che vuol dire <em>stare in pace, amicizia e fraternit\u00e0<\/em>, se, per poterlo fare, bisogna nascondere i propri simboli religiosi? Che razza di pace \u00e8 questa, se non la pace della paura? Che razza di amicizia, se si \u00e8 moralmente e fisicamente sotto ricatto? Che razza di fraternit\u00e0, se l&#8217;altro pretende che io rinunci alla mia identit\u00e0, mentre lui non rinuncia affatto alla sua? Parliamoci chiaro: qui si sta parlando del rapporto con gl&#8217;immigrati, che sono al novanta per cento di religione islamica; forse che loro sarebbero disposti a rinunciare ai propri simboli religiosi, per mantenere la fraternit\u00e0 con noi cristiani? E di quale fraternit\u00e0 si va cianciando, di questi tempi? A massacrare i cristiani, in Africa, in Asia e anche in Europa, sono i fanatici islamici, sino a prova contraria; non consta un solo caso in cui sia avvenuto il contrario. Ora, dialogare va bene; ma non fino al punto di capovolgere la verit\u00e0, per amore del dialogo ad ogni costo.<\/p>\n<p><em>Non dobbiamo presentarci pretendendo qualsiasi cosa che magari anche la nostra tradizione e la nostra cultura vedrebbero come ovvio.<\/em> Caro monsignore, i cristiano non si &quot;presentano&quot;, i cristiani &quot;sono&quot; quelli della Croce e del Vangelo; e mostrarli, anche in pubblico, non \u00e8 una &quot;pretesa&quot;, ma il loro naturale modo di essere. Aggiungiamo il dettaglio che qui siamo in casa nostra, nei nostri paesi, nella nostra Italia, per cui non dovremmo chiedere il permesso ad alcuno; dovremmo chiederlo, se andassimo noi in casa d&#8217;altri. Le tradizioni cattoliche sono parte essenziale della nostra identit\u00e0; l&#8217;identit\u00e0 di una societ\u00e0 \u00e8 formata dalle tradizioni. Niente tradizioni, niente identit\u00e0. Non lo sapeva, caro monsignore? Vuol dire che ha studiato troppa cattiva sociologia mondialista e troppo poca storia della Chiesa. E dove ha letto, nel Vangelo, che Ges\u00f9, quando mandava i suoi discepoli a predicare il Vangelo e a battezzare, raccomandava loro di non farlo troppo apertamente, di fare &quot;marcia indietro&quot; sul loro modo di essere, per salvaguardare la pace e la fraternit\u00e0? Ma quando mai? <em>Andate e annunciate il Vangelo a tutte le genti<\/em>, ha detto Ges\u00f9: oppure lei ne sa pi\u00f9 e meglio di Nostro Signore? E ha aggiunto, per buona misura, cio\u00e8 per i duri d&#8217;orecchio come lei: <em>Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>. Ha detto proprio cos\u00ec, ci dispiace per la sensibilit\u00e0 di tutti i militanti del &quot;nuovo corso&quot; bergogliano: <em>Chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>. Guardi che sono parole del Vangelo, se non ci crede vada a controllare: <em>Marco<\/em>, 16, 9-20. Altro che fare marcia indietro <em>per mantenere la tranquillit\u00e0 e le relazioni fraterne fra di noi<\/em>: fra di noi, chi? Fra di noi cattolici, no. Con gli islamici, allora? Ma davvero le sembra che le relazioni fra noi e loro si potrebbero considerare fraterne, se noi, per compiacerli, ci riducessimo al punto di nascondere la Croce? Quanto alla &quot;tranquillit\u00e0&quot;, di cui lei parla, \u00e8 un altro paio di maniche. Lei vuole starsene tranquillo? Allora lasci la diocesi e lasci la veste: lei non \u00e8 degno di fare, non diciamo il vescovo, ma neppure il prete. Un prete che parla cos\u00ec ha sbagliato chiesa, ha sbagliato religione. Ges\u00f9 non ha mai detto: <em>Andate in mezzo ai popoli e cercate di stare tranquilli<\/em>; al contrario: ha detto: <em>Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi<\/em>. E ancora: <em>Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.<\/em> Questo ha detto Ges\u00f9 Cristo, il nostro Signore e Redentore. Ma lei di quale chiesa e di quale religione \u00e8 vescovo, monsignore?<\/p>\n<p>Poi lei ha detto che <em>non possiamo utilizzare le religioni per alimentare conflitti o inutili tensioni<\/em> e che <em>purtroppo le religioni spesso sono strumentalizzate per altri interessi<\/em>. Dunque, lei mette sullo stesso piano tutte le regioni. Lasciamo perdere il dettaglio, insignificante, che, per un cristiano, una sola \u00e8 la vera religione, quella di Ges\u00f9 Cristo (e questo lo ha stabilito anche il Concilio vaticano II, che per lei \u00e8 la vera Bibbia del cattolico modernista e progressista); resta il fatto che oggi, nel mondo, \u00e8 in corso un genocidio anticristiano, che va dal cuore dell&#8217;Africa all&#8217;Indonesia e alle Filippine; che questo genocidio \u00e8 attuato dall&#8217;islam, o da parti di esso; che in nessun luogo al mondo sono i cristiani ad alimentare i conflitti. Quanto alle &quot;inutili tensioni&quot;, non seguiamo questo modo di ragionare: le tensioni non sono mai utili o inutili: sono evitabili oppure no; ma, se lei pensa di poterle evitare nascondendo la Croce, allora le domandiamo se la mano assassina che ha sgozzato in chiesa, sui gradini dell&#8217;altare, in piena santa Messa, quel povero prete francese ottantenne, si sarebbe fermata davanti alle cautele da lei cos\u00ec vivamente raccomandate.<\/p>\n<p>Poi, dopo aver fatto una sottile (e subdola) distinzione fra &quot;le religioni&quot; e le &quot;tradizioni religiose&quot; (facendo passare l&#8217;idea, del tutto teorica e laicista, che le prime potrebbero vivere tranquillamente gettando via le seconde, come una inutile zavorra), insinua che le tradizioni religiose &#8211; cristiane, evidentemente: perch\u00e9 lei parla da vescovo cattolico, e sulle altre religioni non ha voce, n\u00e9 autorit\u00e0 &#8211; <em>possono essere strumenti di separazioni, conflittualit\u00e0, divisioni&#8230;<\/em> Ci faccia capire, monsignore: fare il Presepio, cantare <em>Tu scendi dalle stelle<\/em>, dire a qualcuno: <em>Buon Natale<\/em>; oppure: <em>che Ges\u00f9 ti benedica,<\/em> queste cose sarebbero <em>strumenti di separazioni, conflittualit\u00e0, divisioni<\/em>? Comprendiamo: per evitare &quot;strumentalizzazioni&quot;, i cattolici dovrebbero autocensurarsi, dovrebbero nascondere i loro simboli religiosi, dovrebbero dissimulare ci\u00f2 in cui credono; oppure, come ha fatto il bravo sindaco laicista di quella cittadina francese, dovrebbero portare la statua della Madonna in uno scantinato, perch\u00e9 la sua presenza offende il concetto della laicit\u00e0 dello Stato e, in genere, i sentimenti di tutti i non cattolici. A noi pare che le tradizioni religiose possano dare adito a divisioni, conflitti, eccetera, quando sono insultanti nei confronti di qualcun altro: ma il Presepio, verso chi pu\u00f2 essere insultante? Verso chi pu\u00f2 essere d&#8217;insulto il fatto che i bambini di una scuola cantino le canzoni di Natale?<\/p>\n<p>Poi, lei conclude con il pistolotto gnostico dissimulato da buonismo (non da bont\u00e0) cristiano, in perfetto &quot;spirito di Assisi&quot;: dice che <em>il Natale \u00e8 un esempio straordinario, un&#8217;occasione di incontro con i musulmani, che riconoscono in Ges\u00f9 un profeta e venerano Maria, ma anche con persone di altre fedi e non credenti proprio perch\u00e9 il cristianesimo ha un messaggio universale e abbraccia l&#8217;umanit\u00e0 intera.<\/em> Nossignore: il Natale non \u00e8 &quot;un esempio&quot; di un bel niente di niente; il Natale \u00e8 un <em>fatto storico<\/em>, per il cristiano, quale lei pretende di essere: \u00e8 il giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il Verbo incarnato, per la redenzione dell&#8217;umanit\u00e0. Occasione d&#8217;incontro con i musulmani? Non sappiamo cosa lei intenda per &quot;incontro&quot;; sappiamo, a dispetto delle sue parole insulse e sdolcinate, che, per i musulmani, Ges\u00f9 \u00e8 semplicemente un falso Dio, e che la Madonna \u00e8 la madre di questo falso Dio. La verit\u00e0 bisogna dirla tutta, caro lei: non solo quella parte di essa che conferma le nostre tesi. Lei, a quanto pare, non vede alcun ostacolo di fondo che separi cristiani e musulmani; nella sua smania di dialogo, si dimentica che non possono esserci due religioni diverse, ma entrambe vere, <em>per la contraddizion che nol consente<\/em>. Inoltre, lei scambia il &quot;dialogo&quot; con l&#8217;abolizione delle differenze: ma allora ci\u00f2 a cui lei mira non \u00e8 il dialogo, ma l&#8217;annullamento; e poich\u00e9 gli islamici non hanno la bench\u00e9 minima intenzione di rinunciare alla loro verit\u00e0 (e in questo hanno ragione), il risultato di tutta la sconsiderata operazione di cui lei fa parte sar\u00e0 l&#8217;auto-distruzione del cristianesimo e della Chiesa cattolica. S\u00ec, \u00e8 vero, verissimo che <em>il cristianesimo ha un messaggio universale e abbraccia l&#8217;umanit\u00e0 intera<\/em>, ma lei tace un piccolo particolare: che questo abbraccio consiste nella predicazione del Vangelo e nel battesimo cristiano, non nella fusione sincretista di tutte le fedi in un solo calderone. Questo, ovviamente, non sarebbe pi\u00f9 cattolicesimo, n\u00e9 cristianesimo. \u00c8 questo che lei auspica? Se s\u00ec, lo dica apertamente: lei vuole traghettare i fedeli della sua diocesi verso una religione sincretista post-cristiana; se non \u00e8 questo, allora lei non sa letteralmente quello che dice e quello che sta facendo, n\u00e9 si rende conto dello scandalo e della enorme confusione che lei e quelli come lei stanno seminando fra le anime.<\/p>\n<p>E ci risparmi la banale, laicista riflessione che i &quot;grandi valori&quot; del Vangelo, <em>in cui tante religioni si ritrovano<\/em> unite, sono <em>la pace, l&#8217;attenzione al Creato, la solidariet\u00e0 con gli ultimi.<\/em> Le sembra che l&#8217;islam persegua la pace? Le sembra che l&#8217;attenzione al Creato sia un grande valore cristiano? E allora le diciamo che il Vangelo non conosce &quot;valori&quot;, concetto tipicamente laico e illuminista, ma semplicemente la Rivelazione di Dio agli uomini, per mezzo di Ges\u00f9 Cristo e con l&#8217;assistenza dello Spirito Santo. Lei vuol parlare di valori; e noi le diciamo che i fedeli, da un vescovo, vogliono sentir parlare di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche questa, per lei, \u00e8 strumentalizzazione?<\/p>\n<p>Infine, ci permetta una domanda. Nella sua diocesi \u00e8 scoppiato uno scandalo enorme, nella parrocchia di San Lazzaro, a Padova. Don Andrea Contin \u00e8 accusato di aver fatto cose gravissime, ne parla tutta Italia; i fedeli sono umiliati e disorientati. La stampa riporta che segnalazioni sul suo modo di fare le erano state inoltrate per tempo, ma lei non ha fatto nulla. Invece di preoccuparsi di nascondere le tradizioni cattoliche, non avrebbe dovuto custodire il suo gregge con pi\u00f9 attenzione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monsignor Claudio Cipolla \u00e8 vescovo di Padova dall&#8217;estate del 2015, quando fu catapultato da quel di Mantova nella citt\u00e0 del Santo, inaspettatamente, sull&#8217;onda del &quot;nuovo corso&quot;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,216],"class_list":["post-24058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24058\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}