{"id":24054,"date":"2016-10-15T06:43:00","date_gmt":"2016-10-15T06:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/15\/claudel-la-vegine-a-mezzogiorno\/"},"modified":"2016-10-15T06:43:00","modified_gmt":"2016-10-15T06:43:00","slug":"claudel-la-vegine-a-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/15\/claudel-la-vegine-a-mezzogiorno\/","title":{"rendered":"Claudel, La Vegine a mezzogiorno"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una bellissima poesia di Paul Claudel, <em>La Vierge \u00e0 Midi<\/em>, nota anche come <em>L&#8217;Angelus<\/em>, che merita di essere letta e riletta, o meglio declamata e ascoltata in religioso silenzio, se possibile nella lingua originale (ah, che danno per la cultura e per la bellezza, la scomparsa pressoch\u00e9 totale e irreversibile dell&#8217;insegnamento del francese dalle nostre scuole, sempre in nome della globalizzazione, che fa rima con americanizzazione!).<\/p>\n<p>Eccola (P. Claudel, <em>\u0152uvre po\u00e9tique, Po\u00ebmes de guerre<\/em>, La Pl\u00e9iade, Gallimard, 1957, p. 531):<\/p>\n<p><em>Il est midi. Je vois l&#8217;\u00e9glise ouverte. Il faut entrer.<\/em><\/p>\n<p><em>M\u00e8re de J\u00e9sus-Christ, je ne viens pas prier.<\/em><\/p>\n<p><em>Je n&#8217;ai rien \u00e0 offrir et rien \u00e0 demander.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Je viens seulement, M\u00e8re, pour vous regarder.<\/em><\/p>\n<p><em>Vous regarder, pleurer de bonheur, savoir cela.<\/em><\/p>\n<p><em>Que je suis votre fils et que vous \u00eates l\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Rien que pour un moment pendant que tout s&#8217;arr\u00eate.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Midi\u00a0!\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00catre avec vous, Marie, en ce lieu o\u00f9 vous \u00eates.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne rien dire, regarder votre visage,\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Laisser le c\u0153ur chanter dans son propre langage,<\/em><\/p>\n<p><em>Ne rien dire, mais seulement chanter parce qu&#8217;on a le c\u0153ur trop plein,\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Comme le merle qui suit son id\u00e9e en ces esp\u00e8ces de couplets soudains.<\/em><\/p>\n<p><em>Parce que vous \u00eates belle, parce que vous \u00eates immacul\u00e9e,<\/em><\/p>\n<p><em>La femme dans la Gr\u00e2ce enfin restitu\u00e9e,<\/em><\/p>\n<p><em>La cr\u00e9ature dans son honneur premier et dans son \u00e9panouissement final,<\/em><\/p>\n<p><em>Telle qu&#8217;elle est sortie de Dieu au matin de sa splendeur originale.<\/em><\/p>\n<p><em>Intacte ineffablement parce que vous \u00eates la M\u00e8re de J\u00e9sus-Christ,<\/em><\/p>\n<p><em>Qui est la v\u00e9rit\u00e9 entre vos bras, et la seule esp\u00e9rance et le seul fruit.<\/em><\/p>\n<p><em>Parce que vous \u00eates la femme, l&#8217;Eden de l&#8217;ancienne tendresse oubli\u00e9e,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Dont le regard trouve le c\u0153ur tout \u00e0 coup et fait jaillir les larmes accumul\u00e9es,<\/em><\/p>\n<p><em>Parce que vous m&#8217;avez sauv\u00e9, parce que vous avez sauv\u00e9 la France,<\/em><\/p>\n<p><em>Parce qu&#8217;elle aussi, comme moi, pour vous fut cette chose \u00e0 laquelle on pense,<\/em><\/p>\n<p><em>Parce qu&#8217;\u00e0 l&#8217;heure o\u00f9 tout craquait, c&#8217;est alors que vous \u00eates intervenue,<\/em><\/p>\n<p><em>Parce que vous avez sauv\u00e9 la France une fois de plus,<\/em><\/p>\n<p><em>Parce qu&#8217;il est midi, parce que nous sommes en ce jour d&#8217;aujourd&#8217;hui,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Parce que vous \u00eates l\u00e0 pour toujours, simplement parce que vous \u00eates Marie, simplement parce que vous existez,<\/em><\/p>\n<p><em>M\u00e8re de J\u00e9sus-Christ, soyez remerci\u00e9e\u00a0!<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco la traduzione:<\/p>\n<p><em>\u00c8 mezzogiorno. Vedo la chiesa aperta. Bisogna entrare. \/ Madre di Ges\u00f9 Cristo, non vengo a pregare. \/\/Non ho niente da offrire e niente da domandare. \/ Io vengo soltanto, Madre, per guardarvi. \/\/ Guardarvi, piangere di felicit\u00e0, dire questo, \/ che io sono vostro figlio e che voi siete l\u00e0. \/\/ Solo per un momento mentre tutto si ferma. \/ Mezzogiorno! \/ Essere con voi, Maria, in questo luogo dove voi siete. \/\/ Non dire nulla, guardare il vostro viso, \/ lasciar cantare il cuore nella sua propria lingua. \/\/ Non dire nulla, ma soltanto cantare perch\u00e9 si ha il cuore troppo pieno \/ come il merlo che segue la sua idea in queste specie di distici improvvisi. \/\/ Perch\u00e9 voi siete bella, perch\u00e9 voi siete Immacolata, \/ la donna nella grazia infine restituita, \/\/ la creatura nella sua gioia e nella sua fioritura finale \/ tale come \u00e8 nata da Dio nel mattino, dal suo splendore originale. \/\/ Intatta ineffabilmente perch\u00e9 voi siete la Madre di Ges\u00f9 Cristo, \/ che \u00e8 la verit\u00e0 nelle vostre braccia, e la sola speranza e il solo frutto, \/\/ perch\u00e9 voi siete la donna, l&#8217;Eden dell&#8217;antica tenerezza dimenticata, \/ il cui sguardo scova il cuore al&#8217;improvviso e fa sgorgare le lacrime accumulate, \/ perch\u00e9 voi mi avete salvato, perch\u00e9 voi avete salvato la Francia, \/ perch\u00e9 anche lei, come me, per voi fu quella cosa a cui si pensa, \/\/ perch\u00e9 nell&#8217;ora in cui tutto cedeva, \u00e8 allora che voi siete intervenuta, \/ perch\u00e9 voi avete salvato la Francia una volta di pi\u00f9, \/\/ perch\u00e9 \u00e8 Mezzogiorno, perch\u00e9 siamo in questo giorno d&#8217;oggi \/ perch\u00e9 voi siete l\u00e0 per sempre, semplicemente perch\u00e9 voi siete Maria, semplicemente perch\u00e9 voi esistete, \/ Madre di Ges\u00f9 Cristo, siate ringraziata.<\/em><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della struggente, sublime bellezza di questi versi, \u00e8 difficile, oggi, immaginare una situazione come quella descritta dal grande poeta francese: una chiesa aperta a mezzogiorno! E allora si era in tempo di guerra, mentre ora l&#8217;Europa gode da settant&#8217;anni del bene prezioso della pace! Eppure, quasi tutte le chiese sono malinconicamente serrate; e comunque, a mezzogiorno, anche le poche che aprono nei giorni feriali, sono chiuse a loro volta. Volte pregare? Tornate nel pomeriggio. Al tempo della nostra fanciullezza, ma anche pi\u00f9 tardi, fino a un paio di decenni fa, tutte le chiese erano aperte, e pullulavano di vita: vita di preghiera, vita mistica. Le donne, andando a fare la spesa, poggiavano la bicicletta sul sagrato ed entravano a portare un fiore alla Vergine Maria. Le nonne accompagnavano i nipotini piccoli e insegnavano loro a segnarsi davanti all&#8217;altare. Entravano anche non pochi uomini, e non solo vecchi. Le classi del catechismo passavano per la navata, dirette alle aule della canonica. La domenica si celebravano molte Messe: una prima dell&#8217;alba, un&#8217;altra alle sette o alle otto del mattino, e poi altre tre, quattro, nel corso della giornata. Non era ancora entrato in vigore lo slogan dei teologi progressisti, insulso e miserevole: <em>Pi\u00f9 Messa, e meno messe.<\/em> Le Messe non erano mai troppe, e nessun vescovo si sognava di raccomandare ai suoi sacerdoti di non dirne troppe, di dirne una o due al massimo. Non si era gelosi della generosit\u00e0 di Ges\u00f9, che si offre nell&#8217;Eucarestia senza limiti e senza nulla chiedere in cambio. Poi c&#8217;erano le occasioni solenni, i Quaresimali, le adorazioni, le prediche di qualche insigne religioso, dall&#8217;alto del pulpito (i pulpiti, questi oggetti ormai abbandonati da almeno tre generazioni!). Fuori dal confessionale, c&#8217;era sempre qualcuno in attesa. E anche nei giorni feriali si entrava in chiesa: cos\u00ec, come Paul Claudel, solamente per vedere Ges\u00f9 e la Madonna. <em>Io lo guardo, Lui mi guarda<\/em>: cos\u00ec, con queste semplicissime parole, un contadino spiegava a Jean Marie Vianney, il santo curato d&#8217;Ars, perch\u00e9 entrasse in chiesa tutti i giorni e vi si fermasse in silenzio, devotamente, ma, in apparenza, senza dir preghiere. C&#8217;\u00e8 bisogno di un&#8217;altra ragione, per entrare in chiesa?<\/p>\n<p>Certo, allora c&#8217;erano i sacrestani, una categoria oggi pressoch\u00e9 scomparsa, come il calderaio, lo stagnino, l&#8217;ombrellaio o il venditore di ghiaccio; e la loro presenza assicurava una certa protezione ai sacri arredi contro i malintenzionati. Ma la protezione pi\u00f9 grande veniva dalla devozione popolare: entrare in una chiesa per rubare, era un pensiero quasi inconcepibile; e, infatti, i furti sacrileghi erano rarissimi. Dei poveracci che tentavano di scassinare la cassetta delle elemosine; raramente erano professionisti, specializzati nel furto delle opere d&#8217;arte. Dipinti preziosi e candelieri d&#8217;argento massiccio erano l\u00ec, praticamente indifesi, esposti alla portata di chiunque. Non c&#8217;erano sistemi elettronici d&#8217;allarme, non c&#8217;erano linee invalicabili all&#8217;altezza del presbiterio. \u00c8 pur vero che la stessa frequenza dei fedeli rendeva difficile tentare dei furti: c&#8217;era sempre qualcuno, c&#8217;erano occhi che avrebbero visto movimenti sospetti. Per\u00f2, ripetiamo, la protezione pi\u00f9 efficace veniva dal sentimento religioso ampiamente diffuso nella societ\u00e0. E cos\u00ec, si poteva entrare in chiesa liberamente, a ogni ora, sicuri di trovare un po&#8217; di penombra e di silenzio, un po&#8217; di raccoglimento. Si dicevano le preghiere, si accendeva una candela, ci si segnava davanti a un&#8217;immagine sacra; si poteva recitare il Rosario, da soli o in gruppo. E non c&#8217;erano, come a Venezia, dei chioschi per riscuotere il biglietto d&#8217;ingresso. La casa del Signore era libera e aperta a chiunque: non si domandava alle persone che cosa venissero a fare. E le persone sapevano come comportarsi: si muovevano in punta di piedi, parlavano sottovoce. Oggi, si muovono come fossero a casa loro e parlano a voce alta, anche dei fatti loro; non hanno riguardo per quelli che stanno pregando. Come nei cimiteri, del resto. Gli adulti hanno smesso d&#8217;insegnare ai bambini come ci si comporta in chiesa; del resto, \u00e8 ben raro che diano l&#8217;esempio di andarci, tranne che nelle feste comandate.<\/p>\n<p>Entrare in una chiesa per dare un saluto al Signore, per guardarlo mentre Lui ci guarda, \u00e8 un gesto spontaneo del credente, che deriva dalla pienezza del cuore, da un lato, e dal richiamo potente della Grazia, dall&#8217;altro. Trovare la porta serrata, non \u00e8 una bella esperienza. Le tenebre della modernit\u00e0 sono riuscite a fare anche questo: privare le persone dei luoghi e delle condizioni per manifestare la loro intima umanit\u00e0. Cos\u00ec come non ci sono quasi pi\u00f9 luoghi in cui gl&#8217;innamorati possano scambiarsi dei baci, cos\u00ec non ci sono quasi pi\u00f9 luoghi dove gl&#8217;innamorati di Dio possano andare a guardarlo. Non sono gesti che si possono rimandare o costringere dentro un orario preciso; meno ancora ci si pu\u00f2 sottoporre all&#8217;umiliazione di spiegare perch\u00e9 si \u00e8 entrati in chiesa, e dire a quelli della biglietteria che non si vuole visitare l&#8217;edificio, ma solamente inginocchiarsi davanti all&#8217;altare. Ci sono luoghi per fare qualsiasi cosa e a qualunque ora o giorno della settimana: si pu\u00f2 fare la spesa alla domenica, e perfino a Natale; ci si pu\u00f2 andare di giorno, come di notte: non esistono restrizioni per la frenesia consumista. Ma per pregare, o anche solo per portare un saluto a Ges\u00f9 e a Maria, la cosa \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile. Bisogna osservare l&#8217;orario, bisogna giustificarsi; qualche volta il prete, diffidente (e a ragione, di questi tempi), chiede: <em>Ma lei, perch\u00e9 vuole vistare la chiesa?<\/em> E intanto vi squadra, come per capire quali siano le vostre vere intenzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: si pu\u00f2 rivolgere un pensiero a Dio in qualunque luogo e in qualunque momento, anche in mezzo alla strada, anche in mezzo al traffico e ai rumori cittadini. Ma \u00e8 pi\u00f9 difficile. Non tutti possiedono una capacit\u00e0 di astrazione e di concentrazione cos\u00ec elevata; la maggior parte degli esseri umani hanno bisogno di pace e penombra per raccogliesi in se stessi e per comunicare con il Cielo. Inoltre, \u00e8 bello sentire che non si \u00e8 soli; che si condivide la stessa fede, che si rivolgono gli stessi pensieri al Signore, insieme a migliaia e milioni di altre persone. La fede \u00e8 la vita dell&#8217;anima, ma nessun&#8217;anima \u00e8 un&#8217;isola, che possa vivere solo per se stessa. L&#8217;uomo \u00e8 una creatura socievole, e questo vale anche per il credente. Riducendo il fatto religioso a una esperienza privata, il laicismo \u00e8 riuscito a colpire la religione al cuore: non si pu\u00f2 separare l&#8217;uomo dal credente, il cittadino dal cristiano, dal momento che essi vivono nella stessa persona. E, se le porte delle chiese restano chiuse, e se i vescovi sono i primi a non crederci troppo, e a lesinare con parsimonia il dono gratuito e preziosissimo dell&#8217;Eucarestia, da chi andr\u00e0 l&#8217;uomo moderno? Andr\u00e0 dove le porte sono sempre aperte: nei luoghi del piacere e del consumo, del denaro e del potere. Andr\u00e0 nei centri commerciali e nelle discoteche, nelle banche e nelle sedi dei partiti. L\u00ec cercher\u00e0 di appare la sua sete di eternit\u00e0, la sua fame di assoluto. E l\u00ec cadr\u00e0 in preda degli artigli del Diavolo. <em>Signore, e da chi andremo?,<\/em> risponde Simon Pietro a Ges\u00f9, dopo che questi ha domandato se vogliono andarsene anche loro, <em>Tu solo hai parole di vita eterna<\/em>. Nelle banche e nei centri commerciali, nelle discoteche e nelle sedi di partito non risuonano parole di vita eterna, ma solo parole di quaggi\u00f9: povere, vuote, ingannevoli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una bellissima poesia di Paul Claudel, La Vierge \u00e0 Midi, nota anche come L&#8217;Angelus, che merita di essere letta e riletta, o meglio declamata e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[109,144],"class_list":["post-24054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-chiesa-cattolica","tag-francia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}