{"id":24048,"date":"2022-10-25T06:10:00","date_gmt":"2022-10-25T06:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/25\/cio-che-resiste-quando-una-civilta-e-allo-sbando\/"},"modified":"2022-10-25T06:10:00","modified_gmt":"2022-10-25T06:10:00","slug":"cio-che-resiste-quando-una-civilta-e-allo-sbando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/25\/cio-che-resiste-quando-una-civilta-e-allo-sbando\/","title":{"rendered":"Ci\u00f2 che resiste quando una civilt\u00e0 \u00e8 allo sbando"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa possiamo, che cosa dobbiamo salvare dal naufragio della nostra civilt\u00e0, del nostro modo di pensare, di vivere, di amare, di lavorare, di pregare, affinch\u00e9 le future generazioni possano trovare dei pozzi d&#8217;acqua pura e fresca, e non dei pozzi avvelenati, per dissetarsi e ristorarsi durante la lunga e difficile traversata del deserto che sar\u00e0 il loro destino quando lo stato delle cose sar\u00e0 giunto al punto di rottura?<\/p>\n<p>Famiglia, propriet\u00e0, lavoro e religione: questo \u00e8 quanto ha salvato dal naufragio completo la civilt\u00e0 romana e le ha permesso di rinnovarsi, con la mediazione della Chiesa, e di tenere a battesimo, prima di esaurirsi del tutto, una nuova civilt\u00e0 mondiale, quella cristiana medievale: assai pi\u00f9 della tanto decantata trasmissione della filosofia e della letteratura latina attraverso l&#8217;opera, senza dubbio encomiabile e preziosissima, dei monaci amanuensi e, poi, dei maestri delle arti liberali nelle scuole vescovili e nelle facolt\u00e0 universitarie.<\/p>\n<p>Questo aspetto \u00e8 stato ben colto e descritto da Francesco Calderaro (in: <em>Antologia storico letterario critica<\/em>, Torino, S.E.I., 1961, vol. II, pp. 8-9):<\/p>\n<p><em>La romanit\u00e0, che sopravvive nei cinque secoli dalla rovina di Roma al Mille, nel suo ordinamento e nel suo spirito si ritrova nella famiglia. Romane erano le consuetudini, le norme dei rapporti giuridici che regolarono le popolazioni italiane. Le figure giuridiche del &quot;pater familias&quot; e della donna, figlia, moglie, madre, vedova, continuarono, com&#8217;erano state concepite nei tempi romani, nella societ\u00e0 e nel diritto: madre era libera nel governo della casa,vedova era insignita della &quot;patria potestas&quot;. La famiglia continu\u00f2 ancora ad essere il lievito del buon pane.<\/em><\/p>\n<p><em>Delle arcate che reggevano l&#8217;antica societ\u00e0 romana, se uno dei piloni era quello della famiglia, l&#8217;altro era fu l&#8217;ordinamento della propriet\u00e0 privata. Anche questo pilone rest\u00f2 saldo e continu\u00f2 a reggere anche dopo che l&#8217;Impero era caduto. La costituzione della propriet\u00e0 fondiaria, le sue forme e i modi di trasmissione, che \u00e8 quanto dire la parte pi\u00f9 rilevante di un ordinamento giuridico, si conservarono romane. Famiglia e propriet\u00e0 furono le due grandi riserve che tramandarono il diritto romano, formando il fondo del nuovo diritto italiano, che, come la lingua romanza, \u00e8 ramificazione del vecchio tronco.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 romana la tradizione di tecnicismo del quale si colgono i segni l\u00e0 dove, pure in tempi rozzi e poveri, si mura, si tesse, si tinge, si fonde un metallo, si costruisce una nave, dovunque spira, sia pure lieve, un soffio d&#8217;arte. Delle esperienze tecniche tramandate di generazione in generazione, anche se la maggior parte, pi\u00f9 che per il tempo, per le guerre e per la povert\u00e0, era perduta, ci\u00f2 che restava era romano, ed era bastevole a dare nuova vita. Costruire era una necessit\u00e0: n\u00e9 la rozzezza germanica, n\u00e9 la stessa concezione della vita, che i Germani avevano avuto avanti la conquista, avrebbero fornito architetti e muratori. Teodorico che si fa costruire un palazzo, una chiesa e un mausoleo, e Liutprando che riconosce e favorisce la comunit\u00e0 dei maestri comacini, s&#8217;inchinano, cos\u00ec facendo, alla civilt\u00e0 romana, desiderosi di abbandonare la loro rozzezza. Una romanit\u00e0 vive nel lavoro di un artigiano, legato alla tradizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Altra e ben pi\u00f9 gagliarda forza di resistenza morale diede la Chiesa alle popolazioni italiane disperse e oppresse&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>La prima volta che nell&#8217;alto Medioevo la parola &quot;popolo&quot; torn\u00f2, dopo i tempi di Roma, ad avere un valore concreto fu proprio quanto signific\u00f2 unit\u00e0 religiosa, e sant&#8217;Ambrogio invoca &quot;Salvum fac populum tuum, Domine&quot;. Il significato \u00e8 sopravvissuto in molte campagne d&#8217;Italia: popolo \u00e8 unit\u00e0 e comunit\u00e0 di fedeli in un dato luogo intorno alla loro Chiesa. Questo cemento un\u00ec il disperso popolo italiano, ebbe presa pi\u00f9 tenace e salda quando quel popolo, unito dalla sua fede, si trov\u00f2 a lottare per vivere, nel lavoro comune, ad arginare fiumi, a bonificare terre paludose e boscose, a costruire case e chiese, a lavorare in officine, ad esercitare commerci, a navigare, a combattere nelle citt\u00e0 vescovi simoniaci, nelle campagne feudatari, nei mari d&#8217;Italia Saraceni e pirati, e finalmente a combattere lo straniero imperatore.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 il momento quello in cui il popolo italiano \u00e8 attore della sua storia.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel disordine morale dell&#8217;et\u00e0 barbarica, nella concezione e nell&#8217;applicazione cruda e brutale del diritto della forza, un ordine morale resiste: \u00e8 il Cristianesimo. La rivoluzione che esso aveva compiuto ai suoi inizi nel modo romano pagano continua ora di fronte alla societ\u00e0 barbarica; ed \u00e8 storia del Cristianesimo e della civilt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Roma, salva dai barbari, pot\u00e9 svolgere meglio la sua missione, conservando e diffondendo ideali morali e religiosi e per l&#8217;Italia e per il mondo. La Chiesa, provvidenzialmente ebbe nell&#8217;et\u00e0 barbarica due grandi papi: Leone I (+ 461) e Gregorio Magno (+ 604).<\/em><\/p>\n<p>La situazione odierna ricorda per diversi aspetti quella vissuta dalla civilt\u00e0 tardo-antica, specie in Italia, ch&#8217;era stata la culla dell&#8217;ultimo impero universale dell&#8217;antichit\u00e0, quello che in un certo senso ricapitolava tutti gli altri ma nel quale prima che iniziasse il suo declino irreversibile il cristianesimo aveva immesso linfa nuova e vita nuova, fornendogli il mezzo per sottrarre la civilt\u00e0, della quale era portatore, al destino degli altri. Il naufragio completo di quella civilt\u00e0 fu evitato, e la grande idea di Roma continu\u00f2 a vivere, fino a dar vita a un nuovo impero e d una nuova civilt\u00e0, grazie alla solidit\u00e0 della famiglia romana, del diritto romano, del lavoro romano e delle fede cristiana, la quale offr\u00ec gli strumento perch\u00e9 il popolo rimanesse saldo, pur nelle gravissime difficolt\u00e0 morali e materiali di quell&#8217;ora oscura.<\/p>\n<p>E oggi?<\/p>\n<p>Anche la civilt\u00e0 moderna sta agonizzando, un po&#8217; come la civilt\u00e0 romana del tardo Impero; con la differenza non lieve che questa \u00e8 una anti-civilt\u00e0, non \u00e8 mai stata una vera civilt\u00e0 perch\u00e9 non ha mai saputo costruire alcunch\u00e9 sulla base di valori, ha puntato tutto sul progresso quantitativo e materiale e non ha mai saputo neppur amare la vita, e infatti si \u00e8 specializzata in tutto ci\u00f2 che va contro la vita e contro la natura; e che la sua spinta iniziale \u00e8 stata meramente negativa, in quanto ha voluto opporsi tenacemente, programmaticamente, implacabilmente, alla civilt\u00e0 che l&#8217;ha preceduta, e della quale ha deciso di far sparire anche il ricordo: quella dei secoli cristiani. La civilt\u00e0 cristiana non \u00e8 sorta a quel modo. \u00c8 sorta opponendosi, in molte cose, alla civilt\u00e0 precedente, quella greco-romana, poich\u00e9 aveva dei valori propri che contrastavano fortemente coi vecchi, primo fra tutti la dignit\u00e0 e la libert\u00e0 della persona, anzi l&#8217;idea stessa di persona, pressoch\u00e9 sconosciuta agli antichi; per\u00f2, dove possibile e dove opportuno, non ha preteso di cancellare il pensiero e i modi di vita, anzi ha adottato ci\u00f2 che in essi vi era di buono e di sano (la famiglia naturale; il diritto; quasi tutta la cultura, la scienza e la filosofia), realizzando una sintesi originale e mirabile, che culmina nell&#8217;immenso edificio speculativo di san Tommaso d&#8217;Aquino. E ci\u00f2 sulla base dell&#8217;idea, tomista appunto, o per meglio dire squisitamente cristiana, che la grazia perfeziona la natura, non l&#8217;abolisce. Nulla di ci\u00f2 che la ragione naturale e la morale naturale approvano \u00e8 disprezzato o rigettato dalla ragione e dalla morale cristiana.<\/p>\n<p>La cosiddetta civilt\u00e0 moderna \u00e8 entrata in conflitto, sin dall&#8217;inizio, con la natura &#8211; della quale ha teorizzato la sottomissione mediante una guerra incessante &#8211; e quindi, fatalmente, anche con la stessa ragione naturale. Tutto il pensiero moderno non \u00e8 che una negazione ostinata, un assalto furioso e implacabile contro la ragione naturale e pertanto, come logica conseguenza, contro se stesso, contro la vita, contro il principio di realt\u00e0. Di qui il rifiuto della metafisica; di qui il fastidio per ogni trascendenza; di qui la folle pretesa che la ragione possa spiegare il mondo partendo dall&#8217;io soggettivo, e assegnando a questo la facolt\u00e0 di stabilire il vero e il falso, il buono e il cattivo, il bello e il brutto: cos\u00ec, soggettivamente, o, quel che \u00e8 ancor peggio &#8211; se possibile &#8211; invocando una falsa oggettivit\u00e0, che in realt\u00e0 scaturisce solo, n\u00e9 potrebbe essere altrimenti, viste le premesse, dai deliri di un io che ha reciso il legame ontologico con il reale e gioca a fare il legislatore assoluto se non addirittura il creatore; e intanto si confonde e si perde nel labirinto dei suoi falsi pensieri e smarrisce la stessa strada di casa.<\/p>\n<p>N\u00e9 bisogna stupirsi se questo falso pensiero, ebbro di onnipotenza, frenetico, smanioso di dominio, di profitto e di vantaggi materiali &#8211; il pensiero strumentale e calcolante che in nulla somiglia al Logos che illumina l&#8217;oscurit\u00e0 del mondo perch\u00e9 si lascia guidare dal puro desiderio del vero, che \u00e8 appunto il suo fine naturale &#8211; ha prodotto e produce una falsa scienza, una falsa economia, una falsa tecnica, una falsa medicina, un&#8217;arte degenerata, e tutto ci\u00f2 che accompagna gli uomini moderni, tragici seguaci del pifferaio magico, nella loro marcia allucinata verso il precipizio della menzogna, della follia, dell&#8217;ingiustizia, della crudelt\u00e0 eretta a sistema e bugiardamente chiamata civilt\u00e0 e progresso. Come si vede nel caso emblematico dell&#8217;aborto volontario, che da crimine contro Dio e contro l&#8217;uomo viene eretto ad emblema delle conquiste civili, della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 della donna, mentre ne \u00e8 il tradimento peggiore.<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 cristiana \u00e8 sorta integrando la rozzezza barbarica ed innalzandola a un superiore ideale di vita. Ma la barbarie moderna \u00e8 di altro tipo e non \u00e8 integrabile, perch\u00e9 funzionale alla modernit\u00e0 stessa: \u00e8, in gran parte, una barbarie interna, un imbarbarimento di cose, persone e istituti che avevano raggiunto un alto grado di perfezione. Si prenda il caso della poesia e dell&#8217;arte: oggi \u00e8 impensabile un Dante, come \u00e8 impensabile un Giotto, e come \u00e8 impensabile un pubblico capace di leggere e apprezzare Dante e ammirare Giotto, non perch\u00e9, o non solo perch\u00e9, siano venute a mancare delle competenze che, comunque, potrebbero essere recuperate, e si sia interrotto un dialogo fra artista e pubblico che potrebbe essere rivitalizzato, ma perch\u00e9, da molto tempo, con una presunzione e una ostinazione degne di miglior causa, si sono volute distruggere le condizioni spirituali da cui nasce la vera poesia e la vera arte, cio\u00e8 la nostalgia e il desiderio del bello; e al loro posto si sono sparsi in abbondanza, senza tregua, i semi del culto aberrante del brutto, del mostruoso, del tetro, del crudele, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 innaturale e che contrasta con la vera natura dell&#8217;uomo, la quale include il bisogno di bellezza, bont\u00e0 e verit\u00e0 e che languisce disperata se si vede costretta a stare lontano da esse.<\/p>\n<p>Pertanto, alla domanda iniziale, che cosa si deve cercar di salvare dal naufragio generale affinch\u00e9 i nostri figli e i nostri nipoti trovino delle fonti d&#8217;acqua pura presso le quali dissestarsi, la risposta non pu\u00f2 essere che questa: ben poco. O meglio, bisogna salvare ci\u00f2 che dell&#8217;altra civilt\u00e0, non quella di cui siamo figli, e che le si \u00e8 sovrapposta come un tumore, come un organismo parassita, ma di cui erano figli i nostri avi, fino a pochissime generazioni fa, sopravvive ancora: il desiderio del vero, del bene e del bello; l&#8217;aspirazione a trascendere la realt\u00e0 materiale in nome dei bisogni spirituali; la capacit\u00e0 di trasformare le sconfitte, le sofferenze, i dolori di cui la vita \u00e8 sempre prodiga, in elementi che ci purificano, ci migliorano, ci avvicinano a Dio e danno un significato pi\u00f9 elevato a tutto il nostro orizzonte esistenziale. In breve, occorre salvare, per amor loro, l&#8217;idea che la vita \u00e8 una cosa buona, ma non \u00e8 tutto e non si riduce alle sue componenti biologiche; che l&#8217;uomo non \u00e8 un mammifero evoluto a caso e che ha perso i peli, divenendo pi\u00f9 brutto della scimmia; che egli non \u00e8 un ospite abusivo della Terra, n\u00e9 un molesto parassita, anche se talvolta si comporta come tale: ma che, al contrario, \u00e8 la pi\u00f9 splendida delle creature, nonostante ogni debolezza e ogni imperfezione, perch\u00e9 fatto a immagine di Dio, e a Lui tanto caro, che Questi non ha esitato a farsi uomo per mostrare a noi la via del ritorno.<\/p>\n<p>Pertanto, tutto ci\u00f2 che va in questa direzione: ogni gesto, ogni parola, ogni sguardo che servono ed esprimono, per quanto possibile, il vero, il buono e il bello, e rafforzano il radicamento dell&#8217;uomo nell&#8217;ordine della natura, ordine che, nel caso dell&#8217;uomo, include il superamento della solitudine, della disperazione della morte, poich\u00e9 il destino cui egli \u00e8 chiamato consiste nel raggiungere la luce che trasfigura ogni cosa e conferisce un alone di verit\u00e0, bont\u00e0 e bellezza a ciascuna creatura, anche la pi\u00f9 umile, tutto ci\u00f2 \u00e8 gradito a Dio ed \u00e8 utile agli uomini, e specialmente alle future generazioni che si accingono a compiere la difficile, ma indispensabile traversata del deserto. Il mondo attuale diventa ogni giorno pi\u00f9 lercio, pi\u00f9 sordido, pi\u00f9 invivibile: presto verr\u00e0 il tempo, anzi \u00e8 gi\u00e0 arrivato, in cui nessun galantuomo potr\u00e0 abitarvi e conservare la propria innocenza. L&#8217;elemento satanico che \u00e8 alla base della modernit\u00e0 non si accontenta della nostra sottomissione esteriore: ci vuole pervadere interamente, cuore, mente e anima, per far di noi i suoi spregevoli complici e servi. I nostri figli diranno <em>no<\/em>, e di fatto molti gi\u00e0 l&#8217;hanno detto: per fuggire dal novello Erode, nel deserto, verso la vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa possiamo, che cosa dobbiamo salvare dal naufragio della nostra civilt\u00e0, del nostro modo di pensare, di vivere, di amare, di lavorare, di pregare, affinch\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30183,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[109,110,234],"class_list":["post-24048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-antica","tag-chiesa-cattolica","tag-civilta","tag-roma"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-antica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30183"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}