{"id":24040,"date":"2016-07-30T01:12:00","date_gmt":"2016-07-30T01:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/30\/la-nostra-civilta-e-giunta-al-capolinea\/"},"modified":"2016-07-30T01:12:00","modified_gmt":"2016-07-30T01:12:00","slug":"la-nostra-civilta-e-giunta-al-capolinea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/30\/la-nostra-civilta-e-giunta-al-capolinea\/","title":{"rendered":"La nostra civilt\u00e0 \u00e8 giunta al capolinea?"},"content":{"rendered":"<p>Non vogliamo certo impancarci a profeti e, pertanto, ci guardiamo bene dal profetizzare che stiamo vivendo i tempi dell&#8217;Apocalisse. Pu\u00f2 darsi che non siano affatto gli ultimi tempi in assoluto, per\u00f2 siamo convinti che lo siano in senso relativo; che siano, letteralmente, gli ultimi tempi dell&#8217;Europa e della nostra civilt\u00e0, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo conosciuta, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo ricevuta quando eravamo bambini: una civilt\u00e0 cristiana, ordinata, imperfetta ma ragionevolmente a misura d&#8217;uomo, dove il bene era ancora il bene (anche se non sempre veniva praticato) e il male era ancora male (anche se non sempre veniva evitato); dove il vero e il falso, il buono e il cattivo, il giusto e l&#8217;ingiusto, il bello e il brutto erano ancora delle coppie oppositive molto chiare, e non formavano la marmellata odierna dove tutti i contrasti si stemperano e si sciolgono, non perch\u00e9 subentri una forma di arricchimento reciproco, ma perch\u00e9 ogni cosa si appiattisce e si omologa sullo stampo dell&#8217;universo consumista, ormai imperante a trecentosessanta gradi.<\/p>\n<p>Se gli uomini non commetteranno l&#8217;irreparabile follia di dare la parola agli arsenali atomici, \u00e8 possibile &#8212; anche se non molto probabile &#8212; che la storia non sia giunta al capolinea; ma \u00e8 certo che al capolinea sta giungendo velocemente una civilt\u00e0, la nostra; e, con essa, stanno implodendo tutti i valori, tutte le certezze, tutte le cose per le quali pensavamo che fosse bello e giusto lavorare, e, se necessario, anche sacrificarsi. Cos\u00ec, a spanne, ci sentiremmo di dire che la civilt\u00e0 europea ha ancora qualche anno, forse perfino qualche decennio, da vivere ancora; pi\u00f9 che da vivere, da agonizzare, sempre pi\u00f9 miseramente, sempre meno dignitosamente: ma non di pi\u00f9. \u00c8 molto difficile pensare che abbia ancora cinquanta o cento anni da vivere. Vivr\u00e0, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 quella: non assomiglier\u00e0 pi\u00f9 in nulla a quella che abbiamo vissuto, che abbiamo amato e, qualche volta, disprezzato: ma anche quando l&#8217;abbiamo disprezzata, lo abbiamo fatto per troppo amore, perch\u00e9 l&#8217;avremmo voluta vedere pi\u00f9 forte, pi\u00f9 fiera di s\u00e9, pi\u00f9 coerente, pi\u00f9 combattiva.<\/p>\n<p>Vivr\u00e0, ma sar\u00e0 diventata una periferia mondiale ibrida e insignificante, nella quale si daranno battaglia le due forze che la stanno distruggendo: il fondamentalismo islamico e il progressismo massonico-radicale. Sar\u00e0 una bella lotta: come quando due pesci abissali si scontrano nel buio e cercano di divorarsi l&#8217;un altro, spalancando a dismisura le loro formidabili fauci, dilatando i loro stomaci enormi. Vivr\u00e0, ma senza pi\u00f9 coscienza di se stessa e neppure del proprio passato. I suoi futuri abitanti prenderanno il posto degli Europei e ne erediteranno i tesori, ma senza saperli apprezzare, anzi, faranno a gara per distruggerli: i fanatici islamisti distruggeranno le cattedrali e i musei in nome del loro puritanesimo religioso, i massoni radicali li distruggeranno per fare posto alle nuove cattedrali della modernit\u00e0, in nome del dio Denaro e delle divinit\u00e0 minori della pornografia, del narcisismo, del materialismo edonistico. Un lupo divorer\u00e0 l&#8217;altro: chi vivr\u00e0, vedr\u00e0 se sar\u00e0 il fanatismo islamico a divorare il consumismo, o se sar\u00e0 questo a divorare quello.<\/p>\n<p>Noi, per adesso, possiamo fare ben poco, anzi, non possiamo fare nulla, se non parlare apertamente, come Cassandra o come Don Chisciotte, ed essere derisi, compatiti, insultati, perseguitati: destino che sempre \u00e8 riservato agli annunciatori della verit\u00e0 in un mondo impazzito, che non vuole udirla, non vuole vederla, e che prende in odio quanti gli ricordano che essa, comunque, esiste: che piaccia o che non piaccia. Papa Francesco, per esempio, all&#8217;indomani dello sgozzamento del parroco di Rouen, si \u00e8 affrettato a dire che questa non \u00e8 una guerra di religione: benissimo, la chiami come preferisce, allora; e cos\u00ec la chiamino tutti coloro i quali si sono precipitati a fare eco alle sue parole, il Presidente Mattarella in testa. Resta il fatto che nella guerra di religione ci siamo dentro, fino al collo; che ce l&#8217;hanno dichiarata, anche se non avremmo &#8212; e non abbiamo &#8211; la bench\u00e9 minima voglia di sostenerla; e che non abbiamo voglia di farla, e neppure di difenderci, perch\u00e9 siamo interamente assorbiti da cose ben pi\u00f9 importanti, come l&#8217;affermazione dei diritti degli omosessuali e la celebrazione dei loro &quot;matrimoni&quot;: tanto per fare un esempio delle nostre attuali priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Il lungo periodo di pace di cui l&#8217;Europa ha goduto dopo il 1945 &#8212; divisa e asservita ai due blocchi contrapposti, atlantico e sovietico, il primo dei quali non aveva e non ha neppure il suo centro nevralgico in Europa &#8212; ha avuto l&#8217;effetto di creare l&#8217;illusione che la pace sia un dato definitivo e in qualche modo naturale; cos\u00ec che gli Europei, svirilizzati, debosciati, fiaccati moralmente e spiritualmente, si sono abituati a pensare che non ci sia bisogna di lottare per difendere ci\u00f2 che si ama e ci\u00f2 in cui si crede. Si sono dimenticati che una civilt\u00e0 non pu\u00f2 sopravvivere se vanno perdute le virt\u00f9 militari; e che la perdita delle virt\u00f9 militari implica la perdita delle virt\u00f9 civili. Gli Europei non sono pi\u00f9 nulla, perch\u00e9 i popoli cui appartengono non hanno saputo n\u00e9 fondersi in una entit\u00e0 superiore, n\u00e9 ritornare a credere e ad amare se stessi in quanto popoli, con tanto di confini che vanno difesi, e dunque con tanto di eserciti e di polizie per assicurare tale difesa.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro ormai a chiunque lo voglia vedere che \u00e8 in atto un piano, pensato e voluto dall&#8217;alta finanza internazionale, mirante alla distruzione delle diverse identit\u00e0 e culture e alla creazione di una massa amorfa di cittadini-consumatori totalmente passivi e manovrabili; che, nel contesto di tale piano, l&#8217;Europa deve essere definitivamente distrutta, perch\u00e9 rappresenta un ostacolo oggettivo sulla via della mondializzazione; che il nucleo forte della civilt\u00e0 europea, ci\u00f2 che l&#8217;ha resa grande e ci\u00f2 che conferisce ai suoi membri una autentica consapevolezza di s\u00e9, \u00e8 il cristianesimo, e precisamente il cattolicesimo; e, quindi, che \u00e8 in atto un piano per la distruzione del cattolicesimo, che muove sia dall&#8217;esterno, servendosi della islamizzazione forzata, mediante la politica buonista dell&#8217;accoglienza di masse strabocchevoli d&#8217;immigrati africani e asiatici, sia &#8212; soprattutto &#8212; dall&#8217;interno, mediante una infiltrazione massonica mirante a operare una silenziosa mutazione genetica del cattolicesimo, eliminando e sostituendo, cellula dopo cellula, il suo organismo, per sostituirlo con qualcosa di essenzialmente diverso: una religione gnostica e sincretistica in cui l&#8217;identit\u00e0 cattolica finir\u00e0 per sparire, e tutto questo verr\u00e0 chiamato &quot;progresso&quot;, &quot;aggiornamento&quot; e &quot;ritorno allo spirito del Vangelo&quot; (e dell&#8217;immancabile, onnipresente &quot;spirito del Concilio&quot;, quasi che gli altri concili, prima del Vaticano II, non siano mai esistiti) dai teologi &quot;cattolici&quot; e dagli stessi pastori della Chiesa.<\/p>\n<p>Tutto questo, dicevamo, \u00e8 chiaro, per chi lo voglia vedere; ma, lungi dal giustificare atteggiamenti di vittimismo, dovrebbe renderci ancora pi\u00f9 consapevoli della necessit\u00e0 di una rivoluzione copernicana del nostro modo di pensare, di sentire, di essere, proprio per non farci risucchiare, omologare e stritolare da questo gigantesco meccanismo di appiattimento e distruzione della nostra identit\u00e0, non solo di europei, non solo di cristiani (nel senso che un europeo, anche se ateo, non pu\u00f2 non dirsi cristiano), ma proprio di esseri umani. Di pi\u00f9: il disegno attualmente perseguito dalle grandi lobby finanziarie internazionali \u00e8, dal loro punto di vista, perfettamente logico e naturale: esse fanno il loro mestiere, perch\u00e9 talee \u00e8 la loro prospettiva, tale la loro cultura, tali le cose in cui credono: il dominio, il denaro, il controllo dell&#8217;altro. Siamo noi che non stiamo facendo il nostro mestiere: perch\u00e9 se il mestiere dei ladri \u00e8 quello di rubare, il mestiere dei falsari \u00e8 quello di falsificare la moneta, e il mestiere degli assassini quello di uccidere, il nostro mestiere invece &#8211; di noi persone &quot;normali&quot;, cittadini europei e figli di una civilt\u00e0 cristiana che ha duemila anni di storia alle spalle &#8212; non \u00e8, non dovrebbe essere, quello di lasciarci derubare, truffare, assassinare; di lasciarci spogliare di quanto di meglio abbiano costruito, materialmente e spiritualmente; di lasciarci strappare la nostra identit\u00e0, la nostra ragion d&#8217;essere, la nostra <em>anima<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 logico che il Diavolo si sforzi di trascinare gli uomini al male; sono gli uomini che dovrebbero stare in guardia contro le sue insidie e le sue lusinghe; e quali siano le sue lusinghe preferite, lo si sa benissimo: la vanit\u00e0 innanzitutto; poi il denaro, il potere, la lussuria. Invece gli uomini non stanno affatto in guardia, sia perch\u00e9 non credono pi\u00f9 nell&#8217;esistenza del Diavolo, sia perch\u00e9 hanno deciso di relativizzare tutti i valori, e negano il bene e il male come principi oggettivi; e la cosa pi\u00f9 triste, e anche pi\u00f9 vergognosa, \u00e8 che in questo relativismo etico e in questo indifferentismo religioso sono caduti, come pere mature, un gran numero di teologi, vescovi e sacerdoti; ci sono fondate ragioni per credere che ci sia caduto anche il papa. Cos\u00ec, gli Europei della presente generazione sono rimasti come un gregge senza pi\u00f9 pastori: inermi e ciechi davanti al pericolo, vittime predestinate docili e consenzienti. Perci\u00f2, ciascuno fa il suo mestiere, tranne noi: gli islamici, nel perseguire il disegno di conquista dell&#8217;Europa; i finanzieri massoni, in quello di asservire l&#8217;Europa e il mondo; solo gli Europei non stanno facendo il loro: quello di difendersi e di lottare per conservare la propria identit\u00e0 e la propria essenza spirituale. Perch\u00e9 il problema \u00e8 proprio questo: per voler difendere la propria essenza spirituale, bisogna averne una; e molti Europei, a questo punto, probabilmente l&#8217;hanno persa. Non sono pi\u00f9 niente, non sono pi\u00f9 nessuno: massa amorfa, disponibile per qualunque forma di condizionamento e per qualsiasi manipolazione.<\/p>\n<p>A questo estremo livello di degradazione, gli Europei sono scesi a poco a poco, un gradino dopo l&#8217;altro, ma con estrema determinazione: chiamandolo, anzi, un progresso, una conquista. La causa principale di ci\u00f2 \u00e8 stata il ripudio del cristianesimo e l&#8217;adesione alle pseudo religioni partorite dall&#8217;illuminismo: la ragione libera e spregiudicata, il progresso, la scienza, e poi le religioni secolarizzate del liberalismo, della democrazia moderna, del socialismo, del marxismo, del fascismo, del nazismo, infine del radicalismo gnostico-massonico: l&#8217;ultima, questa, che riassume e compendia tutte le altre, dopo ch&#8217;esse hanno miseramente fallito, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, mese alla prova dei fatti. L&#8217;onesto e laborioso cittadino europeo d&#8217;un tempo, sostenuto dall&#8217;etica del risparmio e della famiglia e dalla fede cristiana, si \u00e8 trasformato in un babbeo presuntuoso e saccente, in un piccolo narciso bramoso soltanto di piaceri e sempre pronto ad invocare diritti; che non ama pi\u00f9 niente e nessuno tranne se stesso, che non vuole aver figli &#8212; se non per rivalsa, in quanto non ha pi\u00f9 l&#8217;et\u00e0 biologica o in quanto omosessuale militante e gonfio di &quot;pride&quot;, di orgoglio; in un minuscolo tiranno che vorrebbe imporre le proprie idee, senza rendersi conto di non avere idee, perch\u00e9 quelle che ha, le ha ricevute bell&#8217;e pronte, oppure sono solo il rovesciamento e lo stravolgimento blasfemo di quelle che gli sono state trasmesse dai genitori e dai nonni. Il risultato \u00e8 che in Europa tutti si credono esperti di qualsiasi cosa e tutti vorrebbero comandare, nessuno \u00e8 disposto a riconoscere la propria incompetenza, nessuno \u00e8 disposto a obbedire: si \u00e8 instaurata, come temeva un acuto osservatore quale Tocqueville, la peggiore delle dittature, quella della massa. Peraltro, \u00e8 una dittatura solo apparente: la massa va dove vogliono le <em>\u00e9lite<\/em>s mondialiste, balla al suono del pifferaio magico e corre verso il precipizio, con il cuore contento e col riso sulle labbra.<\/p>\n<p>A questo punto, la domanda \u00e8 la seguente: esistono ancora margini di recupero in una situazione gi\u00e0 tanto compromessa? Esiste ancora una sia pur remota possibilit\u00e0 di scongiurare la catastrofe che incombe sulla nostra civilt\u00e0, sui nostri popoli, sul futuro dei nostri figli? Bisogna essere lucidi e onesti e avere il coraggio di dire: molto probabilmente, no; molto probabilmente, \u00e8 troppo tardi per fare qualsiasi cosa; e, del resto, non si nota nemmeno un diffuso soprassalto delle coscienze, un significativo risveglio di consapevolezza, per cui tutto lascia credere che l&#8217;Europa, per opera dei suoi finanzieri, industriali, dei suoi politici e dei suoi intellettuali, continuer\u00e0 a discendere lungo la china, sempre pi\u00f9 in basso. Continuer\u00e0 a preoccuparsi di mandare in galera i medici che non vogliono prestare la loro opera all&#8217;aborto volontario, e i giornalisti o gli scrittori che avranno recato offesa alle lobby omosessuali, per aver criticato il matrimonio omosessuale, le adozioni da parte delle copie omosessuali e la pratica dell&#8217;utero in affitto. Questa, l&#8217;analisi in termini puramente umani: la civilt\u00e0 europea \u00e8 giunta al capolinea; e l&#8217;Europa, in quanto tale, \u00e8 finita.<\/p>\n<p>In termini cristiani, le cose stanno diversamente. Ci\u00f2 che \u00e8 impossibile all&#8217;uomo, \u00e8 sempre possibile a Dio. Per il cristiano, la civilt\u00e0 che ha accolto la parola di Ges\u00f9, e che da quasi duemila anni si \u00e8 diffusa nel mondo, trovando in Europa il suo centro unificatore ed il suo serbatoio di energie spirituali, non \u00e8 stata una costruzione puramente umana. Per il cristiano, se le civilt\u00e0 degli Egizi, degli Assiri, dei Maya, degli Aztechi, hanno avuto un inizio e una fine, e sono scomparse nell&#8217;oblio, la civilt\u00e0 cristiana, che ha avuto e ha tuttora in Europa il suo centro nevralgico, gi\u00e0 pi\u00f9 d&#8217;una volta \u00e8 stata sorretta, aiutata, salvata dalla mano provvidenziale di Dio. Da quando il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 diffuso nell&#8217;area dell&#8217;antico Mediterraneo, e poi ha messo salde radici in Europa, la civilt\u00e0 che da essa \u00e8 germogliata &#8212; la civilt\u00e0 cristiana &#8212; ha un compito non solo storico, ma anche soprannaturale da svolgere. Permettere che essa vada completamente in rovina, sarebbe come vanificare il mistero dell&#8217;Incarnazione, Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9. Non \u00e8 possibile che ci\u00f2 accada. Ges\u00f9 stesso ha raccomandato ai suoi discepoli di aver fede, pregare sempre e confidare in Lui; e li ha rassicurati sul fatto che nessuna forza potr\u00e0 mai prevalere sulla Chiesa da Lui fondata. Perci\u00f2, forse il Diavolo non ha fatto bene i suoi conti: e pu\u00f2 darsi che non sia detta l&#8217;ultima parola&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vogliamo certo impancarci a profeti e, pertanto, ci guardiamo bene dal profetizzare che stiamo vivendo i tempi dell&#8217;Apocalisse. 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