{"id":24036,"date":"2016-02-25T11:16:00","date_gmt":"2016-02-25T11:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/25\/la-nostra-civilta-e-agonizzante-perche-ha-sostituito-la-tecnica-allamore-per-la-vita\/"},"modified":"2016-02-25T11:16:00","modified_gmt":"2016-02-25T11:16:00","slug":"la-nostra-civilta-e-agonizzante-perche-ha-sostituito-la-tecnica-allamore-per-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/25\/la-nostra-civilta-e-agonizzante-perche-ha-sostituito-la-tecnica-allamore-per-la-vita\/","title":{"rendered":"La nostra civilt\u00e0 \u00e8 agonizzante perch\u00e9 ha sostituito la tecnica all\u2019amore per la vita"},"content":{"rendered":"<p>I segni della disgregazione e della progressiva dissoluzione della nostra civilt\u00e0 &#8212; della civilt\u00e0 europea, intendiamo: perch\u00e9 quella statunitense \u00e8 un&#8217;altra cosa, lo abbiamo detto e ripetuto, ed \u00e8 un grandissimo equivoco quello che ci porta a identificare le due cose &#8212; sono ormai talmente evidenti, che resta solo da chiedersi quando giunger\u00e0 la fine.<\/p>\n<p>La nostra civilt\u00e0 sta crollando essenzialmente per cause interne, delle quali il crollo della natalit\u00e0 e l&#8217;invecchiamento della popolazione sono il sintomo pi\u00f9 palese (nell&#8217;Unione europea, su 500 milioni di abitanti solo 80 milioni, ossia il 16% del totale, sono giovani sotto i trent&#8217;anni). Si tratta di un autentico disamore per la vita, nonch\u00e9 di un vero e proprio odio di s\u00e9: delle proprie radici, della propria tradizione, dei propri valori, delle proprie famiglie, sovente accompagnato da una ammirazione ingenua, perfino grottesca, e comunque, quasi sempre, caratterizzata da una profondissima ignoranza, per tutto ci\u00f2 che viene da fuori, per le altre culture e gli altri valori. Questo disamore si incrocia e, in un certo senso, si completa, per un raffinamento di malizia, con un edonismo sfrenato che degenera in lussuria e in glorificazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 abnorme, deviato, repellente: nessuna epoca della storia ha mai conosciuto una dissolutezza generalizzata e istituzionalizzata come la nostra, il tutto, per giunta, spacciato per conquista di civilt\u00e0 e progresso della coscienza morale. Quando Nerone volle sposare un suo amante maschio, un certo Sporo, perfino la Roma lussuriosa e pervertita ebbe un fremito di sdegno; oggi i matrimoni omosessuali e l&#8217;adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, compresi i bambini ottenuti con la pratica dell&#8217;utero in affitto, sono riconosciuti per legge in moltissimi Paesi europei, e una severa legislazione &quot;anti-omofoba&quot; s&#8217;incarica di chiudere la bocca a quanti trovassero su ci\u00f2 qualche cosa da ridire. La corruzione sociale e politica, l&#8217;uso di droghe e alcol, l&#8217;alto numero di depressioni e di sucidi, la conflittualit\u00e0 familiare permanente, i divorzi e le separazioni in aumento esponenziale, la pratica sistematica dell&#8217;aborto come forma di contraccezione, la violenza quotidiana dentro e fuori le mura domestiche, e, su tutto, la tirannia crescente, paurosa, cieca, della tecnica, di una tecnica onnipervasiva, e il conseguente rimbecillimento collettivo, dovuto all&#8217;abuso dell&#8217;informatica e dei mezzi di comunicazione elettronici, tutto questo attesta che siamo pi\u00f9 che maturi per il crollo finale.<\/p>\n<p>Si aggiunga l&#8217;opera nefasta dei cavalieri del Nulla, di una mala razza d&#8217;intellettuali pervertitori di ogni legge e di ogni norma, lieti solo di distruggere, infangare, deridere tutto ci\u00f2 che appartiene alla seriet\u00e0 della vita, alla bellezza e alla santit\u00e0 del mondo, di annientare il bene ovunque lo scorgano, d&#8217;insozzare l&#8217;infanzia e l&#8217;incanto che le appartiene, di inoculare ovunque, per puro compiacimento del male, i virus letali della dissoluzione, dell&#8217;egoismo eretto a sistema, della ribellione fine a se stessa, dello svilimento dell&#8217;etica, del relativismo cinico e beffardo, della smania narcisista e delle febbre dell&#8217;auto-affermazione, indipendentemente da qualunque merito e da qualsiasi virt\u00f9: si aggiunga, dicevamo, l&#8217;opera nefasta di costoro, dei quali non si saprebbe dire se siano pi\u00f9 grandi la diabolica malizia o il puro e semplice servilismo, per non dire la prostituzione e il mercimonio sistematici, al servizio dei poteri oscuri che li finanziano, li incoraggiano e li lusingano, premiando la loro sconfinata vanit\u00e0: e si avr\u00e0 un quadro abbastanza realistico, bench\u00e9 assai incompleto, della crisi interna della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Ci sono poi le cause esterne, le quali, per\u00f2, non avrebbero la forza dirompente che, effettivamente, esercitano su di essa, se questa non fosse ormai fradicia e svuotata di linfa vitale: prima fra tutte, l&#8217;invasione massiccia, quotidiana, apparentemente inarrestabile, da parte di milioni di persone provenienti da altre civilt\u00e0 e cresciute nell&#8217;osservanza di valori assolutamente incompatibili con i nostri (incompatibili e fatalmente conflittuali, per quanta &quot;comprensione&quot;, &quot;tolleranza&quot; e spirito di conciliazione noi possiamo dispiegare nei loro confronti); invasione che sarebbe pi\u00f9 esatto definire auto-invasione, dal momento che i nostri governi, le nostre istituzioni, il nostro clero, la incoraggiano, l&#8217;approvano e la favoriscono in ogni maniera: fino al punto di inviare le navi della nostra Marina militare a raccogliere queste persone a poche miglia dalla costa africana dalla quale partono, dopo essere state filtrate e &quot;disciplinate&quot; da centrali terroristiche delle quali fingiamo di non vedere il ruolo che giocano in questa supposta &quot;migrazione&quot;.<\/p>\n<p>Per\u00f2, lo ribadiamo, se la civilt\u00e0 europea esistesse ancora, se credesse in se stessa, se avesse amore e rispetto di s\u00e9 e delle proprie radici, non saremmo a questo punto; vi sono state epoche della storia in cui essa ha saputo difendersi contro nemici estremamente agguerriti (a Vienna, per esempio, nel 1529 e nel 1683; o a Lepanto, nel 1571), e, pur mostrando sintomi di profonda disunione (quando i re di Francia trescavano col Turco, in odio all&#8217;Impero asburgico, per dirne una), \u00e8 riuscita non solo a parare la minaccia, ma anche a rafforzarsi, espandersi, e infine proporsi come il motore della storia mondiale. Ora, per\u00f2, essa sta affondando sotto il potere illimitato che ha concesso a tecnici e scienziati, ormai liberi di manipolare a piacere le vite e perfino i cromosomi, oltretutto presentando tali sinistre operazioni come programmi altamente filantropici e come espressioni di progresso.<\/p>\n<p>Scriveva Joseph De Maistre (1753-1821), due secoli fa, nelle \u00abSerate di Pietroburgo\u00bb (cit. in: Filippo Burzio, \u00abPiemonte\u00bb, Torino, Editrice Teca, 1965, pp. 213-215):<\/p>\n<p><em>\u00abNoi non abbiamo saputo tenere in questo secolo i &quot;dotti&quot; al loro posto [ma la giusta traduzione avrebbe dovuto essere &quot;gli scienziati&quot; e non &quot;i dotti&quot;, come del resto si evince chiaramente dal seguito del ragionamento di De Maistre], che \u00e8 il secondo. Un tempo vi erano pochissimi dotti, e un piccolissimo numero di questo piccolissimo numero era empio: oggi non si vedono altro che &quot;dotti&quot;&#8230; da tutte le parti essi hanno usurpato un&#8217;influenza senza limiti: e tuttavia, se v&#8217;\u00e8 una cosa certa al mondo, \u00e8, a mio avviso, che NON S&#8217;APPARTIENE ALLA SCIENZA DI GUIDARE GLI UOMINI.. tocca ai prelati, ai nobili, ai grandi ufficiali dello Stato d&#8217;essere i depositari e i custodi delle verit\u00e0 conservatrici; d&#8217;insegnare alle nazioni ci\u00f2 che \u00e8 male e ci\u00f2 che bene; ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che \u00e8 falso nell&#8217;ordine morale e spirituale: gli altri non hanno diritto di discutere su siffatte materie. Essi hanno le scienze naturali per spassarsi: di che potrebbero lagnarsi? &#8230; I filosofi (o quelli che cos\u00ec son chiamati) han tutti un orgoglio feroce e ribelle che n on si contenta di niente: detestano senza eccezione tutte le distinzioni di cui non godono, non v&#8217;\u00e8 autorit\u00e0 che a loro non dispiaccia, non v&#8217;\u00e8 cosa sopra di loro ch&#8217;essi non detestino [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>La tentazione pi\u00f9 perfida che possa presentarsi alla mente umana: quella di credere alle immutabili leggi della natura. Io&#8230; non scorgo quelle leggi immutabili , e quella inflessibile catena di eventi, di cui si \u00e8 tanto parlato: non vedo, al contrario, in natura, che delle molle pieghevoli, quali appunto debbono essere per acconciarsi, quanto \u00e8 necessario, all&#8217;azione degli esseri liberi&#8230; Tutti i filosofi del nostro secolo non parlano che di leggi immutabili: lo credo! Non si tratta per essi che d&#8217;impedire all&#8217;uomo di pregare; e questo \u00e8 il mezzo infallibile di riuscirvi&#8230; la loro filosofia non conosce l&#8217;olio della consolazione. Essa dissecca, indurisce il cuore ed allorch\u00e9 ha ridotto l&#8217;uomo a siffatta condizione, crede avere formato un sapiente&#8230;&quot;\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ha ragione da vendere, De Maistre, quando afferma che agli scienziati, in una societ\u00e0 sana e coesa, dovrebbe essere riservato il secondo posto, non il primo; ma quest&#8217;ultimo, diversamente da quel che lui pensava, e che era gi\u00e0 anacronistico pensare all&#8217;epoca della Restaurazione, dovrebbe spettare a una classe dirigente degna di questo nome, spiritualmente evoluta, culturalmente preparata, conscia delle sue responsabilit\u00e0, moralmente solida, e, soprattutto, selezionata secondo il merito, s\u00ec da esprimere quanto di meglio la societ\u00e0 possiede, intellettualmente, spiritualmente e moralmente: politici, amministratori, insegnanti, medici, professionisti, imprenditori, sacerdoti, ufficiali di carriera, cresciuti col senso del dovere, nell&#8217;amore per la cultura e nella dedizione al bene pubblico.<\/p>\n<p>Lo strapotere dei tecnici e degli scienziati \u00e8 stato criticato anche da pensatori assai pi\u00f9 recenti di De Maistre, e di orientamento molto diverso dal suo; per esempio, dal filosofo della scienza Paul K. Feyerabend (1924-1994), il quale metteva in guardia contro i pericoli ad esso inerenti ed esortando i comuni cittadini a riprendersi in mano il proprio destino, sottraendolo alle decisioni dei sedicenti &quot;specialisti&quot; che tendono ad ergersi a veri e propri tiranni del progresso. Tuttavia, quanto alla classe dirigente &quot;umanistica&quot; da noi delineata, qualcuno potrebbe pensare che essa esiste solo nei sogni di qualche improbabile utopia, e che con le utopie non si offrono risposte, tanto meno ad una civilt\u00e0 in agonia, attanagliata da una malattia mortale.<\/p>\n<p>Ebbene, noi pensiamo che non sia cos\u00ec; che non vi sia nulla di utopistico nei tratti salienti della classe dirigente che abbiamo test\u00e9 delineato; di pi\u00f9 ancora: non esitiamo ad affermare che una simile classe dirigente noi l&#8217;abbiamo avuta, e che essa ha svolto il suo ruolo degnamente, fino a una o due generazioni fa. Non abbiamo parlato di persone infallibili, n\u00e9 abbiamo immaginato delle istituzioni perfette: semplicemente, lo ripetiamo, abbiamo pensato a persone e istituzioni mediamente all&#8217;altezza dei loro compiti, con le idee chiare su quel che va fatto, con un sufficiente spirito di sacrificio e senso dell&#8217;onore, con una adeguata preparazione professionale, con un discreto retroterra culturale, e, pi\u00f9 importante di tutto, con un bagaglio di valori etici profondamente sentiti, anche se non sempre e ovunque &#8212; ma questo \u00e8 umano, ovviamente &#8211; messo interamente a frutto, non sempre del tutto rispettato, non sempre realizzato.<\/p>\n<p>Fino a una o due generazioni fa, un politico o un pubblico amministratore sorpresi a rubare, dovevano dimettersi; un insegnante, un medico, un professionista poco seri, poco preparati, venivano circondati dalla riprovazione generale e, in un modo o nell&#8217;altro, allontanati dai posti di maggiore responsabilit\u00e0; un imprenditore, un sacerdote, un ufficiale di carriera che si fossero macchiati di comportamenti non consoni alla loro funzione, che avessero dato scandalo sul piano morale, o professionale, o, peggio, giudiziario, macchiandosi di colpe o di reati, sarebbero spariti dalla circolazione: magari promossi, se non era possibile cacciarli, ma, in ogni caso, allontanati dallo sguardo di coloro che ne avevano visto la miseria e l&#8217;inadeguatezza. Era una societ\u00e0 bigotta, una societ\u00e0 giustizialista? S\u00ec, certo, secondo i parametri odierni: secondo i parametri di una societ\u00e0 relativista e permissiva, che non si scandalizza pi\u00f9 di nulla e che giunge ad ammirare il corrotto che la fa franca, il disonesto che arricchisce o avanza nella carriera.<\/p>\n<p>Il nostro problema attuale \u00e8 che le cosiddette classi dirigenti non dirigono pi\u00f9 un bel nulla: vivacchiano, oppure spadroneggiano, vale a dire che saccheggiano risorse e occupano spazi professionali, politici, economici. Di fatto, sono divenute classi parassitarie: non producono idee, n\u00e9 ricchezza, n\u00e9 forniscono buoni esempi: vanno dove soffia il vento, investono capitali la borsa va su, delocalizzano le fabbriche quando la borsa va gi\u00f9, tirano a campare, seguono le masse invece di guidarle, prendono tempo e speculano su quel poco che resta di sano e di produttivo. Le nuove classi dirigenti sono ormai formate da tecnici, scienziati, specialisti (soprattutto quei sedicenti &quot;specialisti&quot; che vanno sotto i nomi di sociologi, psicologi, psicanalisti, opinionisti, sondaggisti, pubblicitari, esperti di <em>mangement<\/em> e simili): esattamente quelli che, secondo De Maistre, devono stare al secondo posto, perch\u00e9 non spetta a loro custodire, e tanto meno elaborare, i valori morali e spirituali sui quali una societ\u00e0, per poter esistere, deve necessariamente reggersi. Ma costoro, per definizione e per formazione, non possiedono valori morali e spirituali &quot;forti&quot;, n\u00e9 si pongono la domanda su dove si voglia andare: ad essi basta andare avanti in una direzione qualsiasi, purch\u00e9 ci sia una nuova scoperta scientifica da sfruttare. \u00abSapere \u00e8 potere\u00bb, diceva Bacone. Si scopre che le persone possono venire persuase ad accettare qualsiasi cosa, anche la pi\u00f9 ripugnante, come il cannibalismo, purch\u00e9 opportunamente &quot;lavorate&quot; secondo precisi meccanismi di condizionamento collettivo, come illustrato dalla &quot;finestra di Overton&quot;? E allora, ecco, subito si vuole mettere a frutto tale &quot;scoperta&quot;, e vedere fino a che punto gli esseri umani possano venire eterodiretti, come burattini, fino ad instaurare il regno della pazzia e presentarlo come il trionfo della razionalit\u00e0 della saggezza, della tutela dei pi\u00f9 &quot;deboli&quot; e dei pi\u00f9 &quot;indifesi&quot;: anche se la verit\u00e0 \u00e8 tutto il contrario. E allora, dove andr\u00e0 a finire la civilt\u00e0 europea, ora che s&#8217;\u00e8 affidata a questi apprendisti stregoni, i quali suscitano forze diaboliche e non hanno alcuna idea su quel che ne seguir\u00e0? Lo sapremo ben presto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I segni della disgregazione e della progressiva dissoluzione della nostra civilt\u00e0 &#8212; della civilt\u00e0 europea, intendiamo: perch\u00e9 quella statunitense \u00e8 un&#8217;altra cosa, lo abbiamo detto e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[110,211],"class_list":["post-24036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-civilta","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}