{"id":23997,"date":"2017-04-04T06:33:00","date_gmt":"2017-04-04T06:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/04\/ormai-ci-sono-due-chiese-percio-si-deve-scegliere\/"},"modified":"2017-04-04T06:33:00","modified_gmt":"2017-04-04T06:33:00","slug":"ormai-ci-sono-due-chiese-percio-si-deve-scegliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/04\/ormai-ci-sono-due-chiese-percio-si-deve-scegliere\/","title":{"rendered":"Ormai ci sono due chiese, perci\u00f2 si deve scegliere"},"content":{"rendered":"<p>Ormai bisogna prendere atto che ci sono due chiese; non \u00e8 pi\u00f9 possibile fare finta di nulla, non si pu\u00f2 nascondere lo scandalo e raccontarsi che, in fondo, non \u00e8 successo nulla d&#8217;irreparabile e che si \u00e8 in presenza di una normale dialettica insita a una immensa istituzione che conta due miliardi di fedeli sparsi in tutto il mondo. Questo ragionamento avrebbe una qualche plausibilit\u00e0 se si stesse parlando di un partito politico, o di un movimento sociale, o, magari, di un&#8217;avanguardia artistica o letteraria: invece stiamo parlando della Chiesa cattolica. A differenza delle numerose chiese e sette protestanti, la Chiesa cattolica si caratterizza per il fatto di parlare con una sola voce, di avere una sola dottrina, una sola pastorale, una sola liturgia, e sia pure con qualche sfumatura di differenza nei diversi contesti socio-culturali, mai per\u00f2 nelle cose essenziali. Ora, invece, sono proprio le cose essenziali ad essere messe in discussione: oggi esistono, di fatto, due chiese che si escludono a vicenda, perch\u00e9 si collocano su posizioni antitetiche rispetto a una serie di nodi centrali, soprattutto sul piano etico, ma anche su quello dottrinale. Soprattutto, vi \u00e8 una chiesa che si pone in continuit\u00e0 con il Vangelo e con il Magistero di sempre, e vi \u00e8 una neo-chiesa, o contro-chiesa, che, di fatto, si pone in aperta discontinuit\u00e0, in un atteggiamento di rottura, anche se non ha il coraggio di dirlo apertamente e cerca di accreditarsi come la &quot;vera&quot; depositaria della Rivelazione, sostenendo che questa, finora, non \u00e8 stata bene interpretata, o, addirittura &#8211; \u00e8 il caso estremo di Arturo Sosa Abascal, il generale dei gesuiti &#8211; che nessuno sa esattamente cosa abbia realmente insegnato Ges\u00f9 Cristo, per cui il Vangelo \u00e8, in pratica, tutto da rileggere e da riscoprire. E questa contro-chiesa non ha il coraggio di bruciarsi i ponti dietro le spalle e di assumersi la responsabilit\u00e0 di uno scisma per almeno due buone ragioni: primo, perch\u00e9 la sua strategia consiste appunto nel modificare un po&#8217; qua, un po&#8217; l\u00e0, gradualmente, pazientemente, la liturgia, la pastorale e la dottrina, in modo da sorprendere la buona fede dei credenti e di attuare una rivoluzione inosservata, dall&#8217;interno, per cos\u00ec dire, riducendo all&#8217;impotenza e facendo passare per dei ribelli quei pochi che si accorgono della manovra e lanciano l&#8217;allarme; secondo, perch\u00e9 ormai essa \u00e8, o ritiene d&#8217;essere arrivata, a tre quarti dell&#8217;opera, e non vede perch\u00e9 mai dovrebbe rischiare di perdere la partita, agendo allo scoperto, quando pu\u00f2 vincere senza rischi, proseguendo con astuzia e una certa cautela, cos\u00ec come sinora ha fatto.<\/p>\n<p>Il caso Minutella sta fungendo da detonatore di una situazione potenzialmente esplosiva, che ha raggiunto altissimi livelli di tensione, per la crescente e sempre pi\u00f9 grave incompatibilit\u00e0 fra le due chiese di fatto esistenti. E bisogna aspettarsi che la vicenda Minutella si moltiplichi, che si propaghi in ogni angolo del mondo, in ogni diocesi, in ogni parrocchia. Conosciamo personalmente dei buoi cattolici e degli ottimi sacerdoti che non ne possono letteralmente pi\u00f9 dell&#8217;andazzo che si \u00e8 venuto a creare negli ultimi anni, in nome di un malinteso ecumenismo e di uno sconsiderato &quot;aggiornamento&quot;, che pare piuttosto una resa incondizionata alle logiche del mondo moderno. Sacerdoti di una certa et\u00e0, che ricordano il periodo precedente il Concilio Vaticano II; ma anche sacerdoti piuttosto giovani, i quali, nel 1965, non erano ancora nati. Non \u00e8 vero, pertanto, che i cosiddetti &quot;tradizionalisti&quot; siano tutti anziani e nostalgici della Messa in latino e del Catechismo di san Pio X; vi sono dei giovani che amano la Messa in latino e il canto gregoriano, invece della messa coi burattini, o con l&#8217;aperitivo, o con il sacerdote che balla fra i banchi, ma che, soprattutto, amano una Chiesa limpida, pulita, senza compromessi, senza ambiguit\u00e0 nei confronti del modernismo, del relativismo e del falso ecumenismo. Non \u00e8 una questione di generazioni, ma di fedelt\u00e0 alla vera Chiesa. Da un lato ci sono i novatori, i modernisti, i progressisti, che pregustano il trionfo finale e premono sempre pi\u00f9 sull&#8217;acceleratore delle &quot;riforme&quot;, in realt\u00e0 dello stravolgimento liturgico, pastorale e dottrinale, e che cercano sempre pi\u00f9 il consenso delle masse, non solo dei fedeli, ma anche dei non credenti, a cominciare dagli organi di stampa e dagli intellettuali che rappresentano la cultura laicista e secolarizzata, allo scopo d&#8217;instaurare definitivamente la contro-chiesa al posto della vera Chiesa cattolica, secondo la strategia del cuculo, che getta fuori dal nido, uno ad uno, i suoi legittimi abitanti, per prendere il loro posto e diventare il padrone del campo e il parassita dei genitori. Dall&#8217;altro lato ci sono i cosiddetti &quot;tradizionalisti&quot;, che sono semplicemente i veri cattolici (ricordiamo, per l&#8217;ennesima volta, che i modernisti non sono cattolici, ma eretici, perch\u00e9 san Pio IX scomunic\u00f2 il modernismo e lo defin\u00ec il bacino collettore di tutte le eresie), la cui pazienza e capacit\u00e0 di sopportazione sono giunte al limite, dopo anni di scandali, di provocazioni, di profanazioni e bestemmie inaudite, e specialmente dopo l&#8217;ascesa al soglio pontificio di papa Francesco, che si \u00e8 messo risolutamente a capo dei modernisti e che si \u00e8 personalmente impegnato per l&#8217;instaurazione della contro-chiesa modernista e progressista, fondata sul relativismo etico e sulla equivalenza delle diverse fedi religiose, sulla umanizzazione del divino e sulla misericordia di Dio a senso unico, usata come una maschera per portare avanti la rivendicazione della libert\u00e0 di peccare quale parte inalienabile del diritto di ciascuno alla libert\u00e0 morale e religiosa.<\/p>\n<p>Don Alessandro Minutella, il prete palermitano che \u00e8 stato rimosso dalla sua parrocchia per iniziativa del vescovo Corrado Lorefice, aveva assunto posizioni critiche molto combattive nei confronti della deriva modernista e relativista dilagante nella Chiesa, e aveva esortato i suoi parrocchiani a restare fedeli al Vangelo e alla Tradizione. Non aveva detto nulla di eretico, nulla di censurabile sul piano dottrinale, tanto meno sul piano morale; fra l&#8217;altro, \u00a0nelle sue lezioni di catechismo del sabato sera aveva ribadito di ritenere pienamente legittimo l&#8217;insegnamento del Concilio Vaticano II e aveva criticato, non il Concilio, ma la deformazione che \u00e8 stata poi fatta delle sue decisioni e delle sue riforme. Si pu\u00f2 discutere sui modi, forse un po&#8217; sopra le righe, della sua predicazione, ma nient&#8217;altro. Eppure il suo vescovo &#8211; quello, per intenderci, che se ne va spasso per la cattedrale in sella a una bicicletta &#8211; ha ritenuto che egli si sia posto al di fuori della comunione ecclesiale, e lo ha inviato a lasciare la sua parrocchia, entro quindici giorni. Viceversa, un altro prete palermitano, don Fabrizio Firorentino, famoso in tutta Italia per aver inventato l&#8217;<em>happy hour<\/em>\u00a0da tenere in chiesa, ovvero, per dirla alla nostrana, l&#8217;<em>aperimessa<\/em>, con danze e musiche da discoteca a conclusione della santa Messa, non risulta che sia stato ammonito, tanto meno allontanato dai suoi fedeli. Il buon vescovo Lorefice non ha ritenuto di doverlo rimproverare per aver dichiarato, testualmente, che \u00e8 stata una vera ingiustizia il fatto che sia morto Marco Pannella invece del cardinale Bagnasco; e che a uno come Pannella, lui, la Chiesa l&#8217;avrebbe affidata come in mani sicure. Non sembra che il vescovo abbia battuto ciglio neanche quando l&#8217;aitante don Fabrizio ha postato nel suo profilo\u00a0<em>Facebook<\/em>\u00a0una serie di fotografie in cui appare sulla spiaggia, in costume da bagno, abbracciato a una signora in bikini, sorridendo e ammiccando come un divo de\u00a0<em>L&#8217;isola dei famosi<\/em>. Don Fiorentino, assai noto anche per le sue aperture nei confronti dei gay, aveva pure annunciato la sua partecipazione ad un festival organizzato, a Noto, dalle associazioni LGBT, e solo all&#8217;ultimo istante ha fatto retromarcia e comunicato che non vi andr\u00e0, &quot;per sopraggiunti impegni&quot;. Insomma: libert\u00e0 per un prete di augurare pubblicamente la morte a un cardinale, di magnificare il capo dei radicali, di esibirsi in foto a dir poco disinvolte, cariche di narcisismo e di sapore mondano; ma intolleranza e pronta rimozione per un prete che, nella stessa diocesi, nella stessa citt\u00e0, invita i suoi fedeli a pregare devotamente la Madonna, a recitare il Rosario, a cercar di essere irreprensibili e ad attenersi alla dottrina morale cattolica, non pensando, ad esempio, che il divorzio e la contrazione di un nuovo matrimonio siano peccati da poco, per i quali \u00e8 scontata e sempre a disposizione una pronta assoluzione. Alle spalle di don Fiorentino c&#8217;\u00e8 la contro-chiesa di monsignor Vincenzo Paglia, quello che, oltre ad aver lasciato un buco miliardario nella sua ex diocesi di Terni, ha fatto dipingere un enorme affresco blasfemo in cattedrale, con l&#8217;oscena apoteosi dei peccatori per mano di Cristo stesso; quello che non ha avuto vergogna di andare nella sede del Partito Radicale per pronunciare un iperbolico elogio postumo di Marco Pannella, affermando che tutti dovrebbero prendere a modello la sua vita, la vita dell&#8217;araldo del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, delle unioni di fatto, dei matrimoni omosessuali, della fecondazione eterologa e della libert\u00e0 di drogarsi senza limiti. E poi ci sono tutti quei teologi, quei cardinali, quei vescovi e quei sacerdoti che sono favorevoli ai matrimoni omosessuali, all&#8217;aborto, all&#8217;eutanasia, che invitano gli imam in chiesa a pregare Allah durante la santa Messa, che non vogliono neanche sentir parlare di terrorismo islamico; che davanti a qualsiasi rabbino assumono l&#8217;aria contrita e colpevole di chi deve farsi perdonare secoli di antisemitismo e anche la tragedia della Shoh\u00e0, e che vanno a braccetto con massoni, radicali, atei e anticristiani di ogni colore ed ogni sfumatura. \u00a0Alle spalle di don Minutella non c&#8217;\u00e8 nessuno; o, al massimo, ma solo indirettamente, ci sono i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata, commissariati, umiliati, denigrati dopo l&#8217;elezione del misericordioso papa Francesco, mentre il loro padre fondatore, Stefano Manelli, \u00e8 stato messo praticamente agli arresti domiciliari per delle strane accuse retroattive, riferentisi a oscuri episodi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti parecchi decenni or sono. E ci sono, ma ancor pi\u00f9 sullo sfondo, \u00a0i quattro cardinali che, nel settembre scorso, chiesero delucidazioni sul capitolo ottavo della\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>\u00a0alla Congregazione per la Dottrina della Fede, e non solo non li hanno mai avuti, ma sono stati anche dileggiati, insultati, presentati come nemici del rinnovamento ecclesiale e minacciati da monsignor Pio Vito Pinto, decano della Rota Romana, di esser privati del cappello cardinalizio.\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec, ci sono veramente due chiese, oggi; anche se la cosa \u00e8 tristissima, anche se \u00e8 di una gravit\u00e0 inaudita, questa \u00e8 la realt\u00e0 dei fatti, e a crearla non sono stati i cattolici, ma i modernisti. I cattolici, pertanto, sono chiamati a scegliere in quale delle due chiese si riconoscono: se in quella di don Fiorentino o in quella di don Minutella; se in quella di monsignor Paglia o in quella di monsignor Caffarra; se in quella di papa Francesco o in quella di Ges\u00f9 Cristo, di san Pietro, di ieri e di sempre, una, santa, cattolica e apostolica. Ci rendiamo perfettamente conto della gravit\u00e0 di questa decisione. Non avremmo mai voluto arrivarci; non avremmo mai voluto trovarci in una situazione del genere, n\u00e9 abbiamo fatto nulla perch\u00e9 si creasse. I cattolici non hanno nulla da rimproverarsi: non sono loro che hanno voltato le spalle alla chiesa; non a quella vera. I modernisti, invece, e non da ieri, ma da almeno un secolo, brigano e operano obliquamente per mettere tutti quanti davanti al fatto compiuto, e si servono delle posizioni di forza che silenziosamente hanno conquistato, anche attraverso il pieno controllo della stampa cattolica, per accreditarsi come i &quot;veri&quot; discepoli di Cristo e come i membri legittimi della Chiesa cattolica.\u00a0<em>Noi siamo chiesa<\/em>, dicono, come avessero l&#8217;esclusiva del Vangelo, loro soltanto; come se lo avessero compreso loro soli; e come se tutti gli altri non avessero neanche il diritto di respirare e di far sentire che esistono.\u00a0<\/p>\n<p><em>Da questo vi riconosceranno, se avrete amore gli uni per gli altri<\/em>, ha raccomandato Ges\u00f9 ai suoi discepoli durante l&#8217;Ultima Cena. Ora, dov&#8217;\u00e8 questo amore vicendevole, nella neochiesa modernista, ove chi fa una domanda in materia di dottrina e di fede non \u00e8 neppur degno di ricevere una risposta, dopo sette mesi di paziente attesa? E dove il papa Francesco \u00e8 pi\u00f9 che disposto a inginocchiarsi e baciare i piedi agli <em>altri,<\/em> ai musulmani, alle musulmane, ma riserva il massimo disprezzo ai cattolici che non capiscono certi suoi comportamenti, certe sue frasi, certe sue prese di posizione e anche certi assordanti silenzi? Che non capiscono, ad esempio, perch\u00e9 non s&#8217;inginocchi mai davanti al Corpo di Cristo, e perch\u00e9 non si tolga la papalina dalla testa, lui che \u00e8 cos\u00ec umile e cos\u00ec devoto quando si tratta di dire messa insieme ai luterani, o di predicare l&#8217;accoglienza indiscriminata di milioni d&#8217;immigrati islamici, presentandola come un preciso dovere cristiano? Come \u00e8 possibile avere cos\u00ec tanto amore per gli altri, specialmente se si \u00e8 sotto l&#8217;occhio delle telecamere, e cos\u00ec poca compassione, cos\u00ec poco misericordia per le pecorelle del gregge che si \u00e8 stati chiamati a custodire? Ges\u00f9 non aveva forse detto a san Pietro: <em>Pasci le mie pecorelle?<\/em> Non gli aveva detto: <em>Pasci le pecorelle che non appartengono al mio gregge, pasci le pecorelle che non ne vogliono sapere del Vangelo<\/em>, bens\u00ec: <em>Pasci le mie pecorelle<\/em>. Glielo aveva ripetuto tre volte. Quanto alle pecorelle che non appartengono al gregge di Cristo, il divino Maestro \u00e8 stato molto chiaro: <em>Chi creder\u00e0 nel Vangelo e verr\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>. Papa Francesco si \u00e8 forse dimenticato di queste parole? Quando mai lo abbiamo visto predicare il Vangelo a <em>tutti<\/em> gli uomini? Al contrario, lo abbiamo visto dare assicurazioni, in occasione dei suoi viaggi, che non avrebbe tentato di fare del proselitismo: come se &quot;proselitismo&quot;, per un cattolico, fosse una parolaccia. Ma che razza di papa \u00e8 un papa che parla a questo modo, e che razza di chiesa \u00e8 una chiesa dove tutti sono amici da ascoltare, abbracciare e baciare, tranne i propri confratelli in Cristo? \u00c8 forse una chiesa alla rovescia, una contro-chiesa, avente lo scopo di erodere e distruggere la vera?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai bisogna prendere atto che ci sono due chiese; non \u00e8 pi\u00f9 possibile fare finta di nulla, non si pu\u00f2 nascondere lo scandalo e raccontarsi che,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,201,237],"class_list":["post-23997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-modernismo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23997\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}