{"id":23995,"date":"2020-02-04T07:27:00","date_gmt":"2020-02-04T07:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/04\/ci-siamo-scordati-il-valore-della-purezza\/"},"modified":"2020-02-04T07:27:00","modified_gmt":"2020-02-04T07:27:00","slug":"ci-siamo-scordati-il-valore-della-purezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/04\/ci-siamo-scordati-il-valore-della-purezza\/","title":{"rendered":"Ci siamo scordati il valore della purezza"},"content":{"rendered":"<p><em>Non sapete che il vostro corpo \u00e8 il tempio di Dio e che perci\u00f2 dovete averne il massimo rispetto?<\/em> Questa domanda di san Paolo a una delle comunit\u00e0 dei primi cristiani segna una svolta fondamentale nella concezione del rapporto fra l&#8217;uomo occidentale e il proprio corpo. La svolta \u00e8 molto netta rispetto al mondo greco-romano, e in parte anche al mondo giudaico; ma \u00e8 ancor pi\u00f9 netta rispetto al mondo moderno, sorto per reazione contro la civilt\u00e0 cristiana e fondato deliberatamente su una base immanentista, laicista e secolarizzata, con l&#8217;esplicita volont\u00e0 di spazzar via la concezione precedente. Questo progetto della modernit\u00e0 \u00e8 in gran parte riuscito: il cristianesimo, se in \u00e8 scomparso, certo si \u00e8 arreso al mondo moderno: prima il protestantesimo, nato apposta per consentire un simile <em>modus vivendi<\/em>; poi, in tempi assai pi\u00f9 recenti, il cattolicesimo; l&#8217;ultimo che ancora resiste e tiene alti i valori della dottrina autentica, non solo in teoria, ma nella pratica della vita e nell&#8217;insegnamento del clero, \u00e8 l&#8217;ortodossia. La Russia, infatti, ci appare oggi come il solo Paese dalle radici cristiane ove il cristianesimo conti ancora veramente qualcosa nella vita delle persone e nella struttura delle istituzioni, nella concezione delle leggi, nell&#8217;insegnamento e nel mondo della cultura. Nel resto d&#8217;Europa, parlare ancora di valori cristiani \u00e8, da un pezzo, passato di moda; se per caso qualcuno si azzarda a farlo, le sue parole cadono nell&#8217;indifferenza generale, perch\u00e9 da almeno 200 anni l&#8217;Europa occidentale \u00e8 bramosa di udire ben altri discorsi, e pi\u00f9 che disposta ad aprirsi e ad accogliere qualsiasi filosofia, qualsiasi forma di arte, qualsiasi pratica di vita, purch\u00e9 siano non solo ben distinti dal cristianesimo, ma, se possibile, esplicitamente contrapposti ad esso. Il successo del pensiero di Nietzsche, poi quello di Heidegger, infine quello di Sartre, per non parlare del pensiero di Marx e di tutti i filosofi marxisti, nasce da qui: dal fatto che essi si pongono, o sono stati interpretati, in senso esplicitamente e radicalmente anticristiano. Lo stesso vale per le arti figurative, la musica leggera, il cinema, la televisione, la moda, eccetera. E questa tendenza \u00e8 giunta cos\u00ec avanti che perfino l&#8217;ultima roccaforte della visione cattolica della vita, la teologia, si \u00e8 arresa spontaneamente al primo assalto, e oggi i sedicenti teologi cattolici sono i pi\u00f9 spregiudicati fautori di punti di vista che rompono sostanzialmente con duemila anni di tradizione e manifestano un&#8217;esplicita volont\u00e0 di ricucire lo &quot;strappo&quot; col mondo moderno e di mettersi al passo coi tempi della societ\u00e0 laica e secolarizzata, recuperando il supposto ritardo che il cardinale Martini aveva a suo tempo denunciato.<\/p>\n<p>Uno degli ambiti in cui si misura con pi\u00f9 evidenza la distanza che si \u00e8 venuta a creare fra la tradizione cattolica e i modi di pensare e di comportarsi di questa fase della modernit\u00e0 \u00e8, appunto, quello della relazione fra la persona e il suo corpo. Tutta la morale cristiana \u00e8 un&#8217;esortazione alla purezza, alla continenza e per quanto possibile alla castit\u00e0; mentre per l&#8217;uomo della tarda modernit\u00e0 la purezza \u00e8 una chimera, la continenza una fatica inutile e la castit\u00e0, una specie di nevrosi, se non proprio una forma di malattia mentale. Per l&#8217;uomo cristiano, il corpo \u00e8 il tempio di Dio, e per questo va rispettato e conservato puro: di qui anche il valore intrinseco della verginit\u00e0, condizione utile e necessaria per la santificazione della vita e l&#8217;ascesa dell&#8217;anima verso Dio, gi\u00e0 nella vita terrena; per l&#8217;uomo moderno il corpo \u00e8 il tempio del piacere, e nulla deve essere negato ai sensi, alla vista, al tatto, al gusto, all&#8217;olfatto, all&#8217;udito, e naturalmente al piacere sessuale in senso stretto, in quanto ogni occasione tralasciata \u00e8 una sterile rinuncia a un diritto che appartiene all&#8217;uomo fin dalla nascita: quello di disporre pienamente di se stesso. La pratica dell&#8217;aborto volontario, quella dell&#8217;eutanasia e quella della sessualit\u00e0 contro natura provengono tutte dalla stessa radice: la pretesa dell&#8217;uomo moderno di fare della propria vita, e quindi anche del proprio corpo, anzi soprattutto del proprio corpo quel che gli pare, senza limiti n\u00e9 inibizioni, tranne quelle vietate (per ora) dalla legge, come la pedofilia; col sottinteso che il piacere (o il rifiuto di soffrire) \u00e8 un diritto irrinunciabile e che ciascino \u00e8 libero di procurarselo in qualsiasi maniera.<\/p>\n<p>Eppure la purezza \u00e8 un valore fondamentale per una societ\u00e0 che voglia conservare un minimo di ordine e nella quale le persone sappiano conservare il rispetto di se stesse: tutte le societ\u00e0 che si sono abbandonate al libertinismo, sono precipitate nel disordine e hanno finito per disgregarsi e per soccombere. Ne avevamo gi\u00e0 parlato in un precedente articolo (cfr. <em>Abbiamo bisogno di coltivare la purezza<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 06\/07\/17), ma vogliamo tornare a parlarne, poich\u00e9 siamo fermamente convinti che l&#8217;aver calpestato e disprezzato questa semplice verit\u00e0 rappresenta di uno degli aspetti centrali della nostra crisi attuale; e che nessuna ripresa sar\u00e0 possibile, n\u00e9 sul piano morale, n\u00e9 su quello materiale, senza che prima si sia recuperato il giusto concetto e la stima dovuta al valore della purezza, o, detto in altro modo, il rifiuto e la condanna della licenza, della sfrenatezza, della lussuria disordinata e animalesca che imbruttiscono i rapporti umani e degradano il rispetto dovuto a se stessi.<\/p>\n<p>Scrive San Paolo nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em> (6, 15-20):<\/p>\n<p><em>Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prender\u00f2 dunque le membra di Cristo e ne far\u00f2 membra di una prostituta? Non sia mai!\u00a0O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo?\u00a0I due saranno, \u00e8 detto,\u00a0un corpo solo.\u00a0\u00a0Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.\u00a0Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l&#8217;uomo commetta, \u00e8 fuori del suo corpo; ma chi si d\u00e0 alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo.\u00a0O non sapete che il vostro corpo \u00e8 tempio dello Spirito Santo che \u00e8 in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?\u00a0Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!<\/em><\/p>\n<p>E nella <em>Prima lettera ai Tessalonicesi<\/em> (4, 1-8):<\/p>\n<p><em>Del resto, fratelli, avete imparato da noi il modo in cui dovete comportarvi e piacere a Dio ed \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec che vi comportate. Vi preghiamo e vi esortiamo nel Signore Ges\u00f9 a progredire sempre di pi\u00f9\u00a0Infatti sapete quali istruzioni vi abbiamo date nel nome del Signore Ges\u00f9\u00a0Perch\u00e9 questa \u00e8 la volont\u00e0 di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione,\u00a0che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santit\u00e0 e onore,\u00a0senza abbandonarsi a passioni disordinate come fanno gli stranieri che non conoscono Dio;\u00a0che nessuno opprima il fratello n\u00e9 lo sfrutti negli affari; perch\u00e9 il Signore \u00e8 un vendicatore in tutte queste cose, come gi\u00e0 vi abbiamo detto e dichiarato prima.\u00a0Infatti Dio ci ha chiamati non a impurit\u00e0, ma a santificazione.\u00a0Chi dunque disprezza questi precetti, non disprezza un uomo, ma quel Dio che vi fa anche dono del suo Santo Spirito.<\/em><\/p>\n<p>Fino a un tempo non troppo lontano i cattolici tenevano ben presente il sesto comandamento e il clero lo insegnava con molto zelo: <em>non commettere atti impuri<\/em>; ovvero: <em>non fornicare<\/em>. Ora il verbo <em>fornicare<\/em> e il sostantivo <em>fornicazione<\/em> sono pressoch\u00e9 scomparsi dal vocabolario della lingua italiana: prima da quello del mondo, poi anche da quello della Chiesa. Strano, visto che certi sacerdoti e certi teologi vi insistevano in maniera perfino ossessiva, incuranti dei disastrosi effetti collaterali che tale atteggiamento sessuofobo inevitabilmente finiva per produrre (a forza di dipingere la donna come perenne fonte di tentazione, involontariamente aprivano le porte, specie nei collegi e nei seminari, al peccato contro natura). Ora il clero cattolico, o sedicente tale, sotto l&#8217;influsso del modernismo e di tutte le tendenze ereticali che sotto il (falso) pontificato di Bergoglio hanno trovato la loro piena espressione, ha ritenuto bene di cadere nell&#8217;eccesso opposto: tollerare tutto, scusare tutto, chiudere un occhio su tutto, anche sull&#8217;adulterio istituzionalizzato come emerge dall&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>. Vale perci\u00f2 la pena di fare una breve riflessione sulla caduta in disuso di quella parola, poich\u00e9 quando una parola scompare dall&#8217;uso, ci\u00f2 significa che \u00e8 avvenuto un radicale mutamento nella sfera della vita pratica relativa al contesto in cui quella parola veniva adoperata. Fornicare viene dal latino <em>fornix<\/em>, &quot;arco, volta&quot;, e per estensione &quot;bordello&quot; (sotterraneo), parola che \u00e8 usata nella traduzione della Bibbia per il greco <em>porn\u00e9ia<\/em>, &quot;immoralit\u00e0 sessuale&quot;, da cui la moderna <em>pornografia<\/em>. Il termine ebraico per indicare i disordini sessuali, specie l&#8217;incesto (e per estensione l&#8217;adulterio) \u00e8 <em>zen\u00fbt<\/em>.<\/p>\n<p>Certamente saranno in molti a domandare, anche fra i cattolici, perch\u00e9 mai la purezza sia cos\u00ec importante e se non vi siano molte altre cose assai pi\u00f9 importanti. Dopotutto, non \u00e8 forse vero che la repressione sessuale \u00e8 nociva e che un comportamento sessuale libero e disinibito favorisce il benessere fisico e psicologico, e quindi anche una vita pi\u00f9 felice? E non \u00e8 forse vero che, come noi stessi abbiamo accennato, \u00e8 un fatto che il clero, in passato, ha esagerato nel dipingere il sesso come l&#8217;anticamera dell&#8217;inferno, contribuendo a destabilizzare un gran numero di persone, oltre a renderle infelici? Ebbene, proprio queste domande rivelano fino a che punto la cultura odierna sia un prodotto della modernit\u00e0; e la modernit\u00e0, ricordiamolo sempre, \u00e8 un sistema di vita anticristiano <em>e perci\u00f2<\/em> anti-umano. La libert\u00e0 sessuale, intesa come libertinismo, \u00e8 forse la massima espressione della degenerazione dei costumi moderna: anche perch\u00e9 \u00e8 sull&#8217;esasperazione dell&#8217;impulso erotico che i persuasori occulti e meno occulti, tutti al servizio del potere finanziario mondiale, fanno leva per scardinare il senso morale e poter cos\u00ec pi\u00f9 facilmente ridurre in proprio potere la societ\u00e0. I membri della massoneria lo sanno bene: istigando la gente a praticare una sessualit\u00e0 promiscua e compulsiva, si ottiene il duplice scopo di distrarre la sua attenzione da ogni altra questione, a partire da quella della giustizia sociale, e di piegarla ai voleri dell&#8217;industria consumista, schiavizzandola senza che neppure se ne renda conto. Intendiamo parlare dei livelli superiori della massoneria e non dei livelli inferiori: perch\u00e9 a chi si affilia e resta nei livelli pi\u00f9 bassi, viene fatto credere tutto il contrario, e cio\u00e8 che lo scopo perseguito \u00e8 quello di elevare moralmente e materialmente l&#8217;umanit\u00e0, liberandola dalle false credenze e creando le condizioni per instaurare una fratellanza universale. In altre parole, erotizzare la societ\u00e0 \u00e8 la strategia perseguita dal potere mondiale per meglio condurre la sua opera di sottomissione dietro le apparenze di una finta liberazione. La cosiddetta liberazione sessuale degli anni &#8217;60 del Novecento, e il femminismo che ne \u00e8 il logico prodotto, ovviamente con il corollario della cultura abortista, cos\u00ec come oggi il transessualismo \u00e8 il logico prodotto del femminismo, tutti questi movimenti di opinione sono stati creati ad arte, con il supporto del cinema, della musica leggera, della moda e dello spettacolo, per scardinare i cerchioni della morale e particolarmente per aggredire malignamente la santit\u00e0 del matrimonio e la pace delle famiglie. Una volta acceso in ogni modo l&#8217;istinto erotico, che \u00e8 l&#8217;esasperazione del normale istinto sessuale, i padroni occulti del mondo ne hanno fatto il grimaldello con il quale far saltare l&#8217;ordine morale della societ\u00e0 e in particolare per introdurre il loro cavallo di Troia nella cittadella, fino a due generazioni fa ben custodita, della famiglia. La famiglia \u00e8 stata aggredita dall&#8217;interno, spingendo l&#8217;uomo e la donna a vedere la loro relazione reciproca essenzialmente come una relazione di piacere fisico; il passo successivo \u00e8 stato quello di spingerli a cercare tale piacere anche al di fuori del matrimonio e, da ultimo, senza il matrimonio. In compenso, quei signori si sono inventati l&#8217;assoluta esigenza di &quot;civilt\u00e0&quot; che consentisse il matrimonio, o qualcosa di equivalente, anche alle coppie omosessuali; e una volta imboccata quella strada, perch\u00e9 no alle adozioni gay, alla fecondazione eterologa e all&#8217;utero in affitto? Non \u00e8 forse vero che dove c&#8217;\u00e8 amore, c&#8217;\u00e8 famiglia, indipendentemente dal genere sessuale dei genitori? E proprio qui si vede la perfidia di quella strategia distruttiva: basterebbe infatti chiedersi come mai quella stessa cultura del permissivismo che celebra le meraviglie del sesso fuori del matrimonio, senza il matrimonio e contro il matrimonio (<em>l&#8217;adulterio non \u00e8 peccato<\/em>, e da ultimo perfino il clero sembra essersi messo su questa linea, sia pure con le ipocrite cautele del caso), ora \u00e8 tanto smaniosa di ottenere la piena legittimazione del matrimonio omosessuale. Una strana contraddizione, non \u00e8 vero? La cultura edonista rivendica il diritto alla piena libert\u00e0 sessuale, anche nelle forme pi\u00f9 promiscue, infischiandosene di ogni limite giuridico o morale (e il prossimo obiettivo \u00e8 la liberalizzazione della pedofilia); per\u00f2 guai a negare il pieno riconoscimento delle famiglie arcobaleno, intese come ente giuridico e morale: ecco che allora scatta l&#8217;accusa di omofobia e partono le querele per istigazione all&#8217;odio. Si vede che la famiglia \u00e8 un male, uno schifo, un ostacolo, una macchina repressiva quando si tratta della vera famiglia, formata da uomo e donna aperti alla procreazione; e diventa miracolosamente la meraviglia delle meraviglie quando \u00e8 formata da due persone dello stesso sesso e vogliose di procurarsi, con qualunque mezzo, dei bambini da allevare come &quot;figli&quot;. Ora, si vada a vedere che fine fanno quelle unioni, e quei bambini, nel giro di pochi anni. E allora non \u00e8 tutto terribilmente chiaro, purch\u00e9 lo si voglia vedere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sapete che il vostro corpo \u00e8 il tempio di Dio e che perci\u00f2 dovete averne il massimo rispetto? 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