{"id":23990,"date":"2018-02-26T09:45:00","date_gmt":"2018-02-26T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/26\/ci-serve-uno-spirito-nuovo-per-uscire-dalla-palude\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"ci-serve-uno-spirito-nuovo-per-uscire-dalla-palude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/26\/ci-serve-uno-spirito-nuovo-per-uscire-dalla-palude\/","title":{"rendered":"Ci serve uno spirito nuovo per uscire dalla palude"},"content":{"rendered":"<p>Nella crisi odierna di tutti i valori, di tutte le certezze, di tutte le verit\u00e0; nella confusione ogni giorno crescente che regna nella stessa Chiesa cattolica, dove la voce di falsi pastori e di teologi eretici diffondono un senso di smarrimento e un atteggiamento di umana superbia, che allontanano le anime da Dio e le gettano in una tenebra sempre pi\u00f9 fitta, abbiamo bisogno che l&#8217;autentico Magistero ci indichi nuovamente, come \u00e8 stato per millenovecento anni e come, purtroppo, al presente pi\u00f9 non avviene, le rette vie da seguire per ritrovare il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, e, insieme con Lui, la pace con noi stessi e con i nostri simili: perch\u00e9 solo in Lui l&#8217;uomo realizza se stesso e pu\u00f2 costruire una societ\u00e0 giusta, mentre lontano da Lui, egli cade in preda alle passioni disordinate e finisce per autodistruggersi.<\/p>\n<p>Il 24 dicembre 1942, ormai terminata la battaglia di El Alamein e in pieno svolgimento quella di Stalingrado, e mentre il mondo intero era sconvolto dal conflitto pi\u00f9 terribile che si fosse mai visto, al punto da minacciare un oscuramento dell&#8217;intera civilt\u00e0 umana, con stermini di massa di intere popolazioni, un grande pontefice, l&#8217;ultimo grande pontefice del XX secolo, Pio XII, lanci\u00f2 un messaggio per la pace e la ricostruzione mondiale che scaturiva da una profonda riflessione e da una puntuale analisi, dal punto di vista cristiano, della crisi morale che aveva condotto i popoli e le nazioni ad un tale punto di barbarie, e prospettava, con chiarezza di pensiero e notevole lungimiranza, le strade per uscire da quella tragica situazione e gettare le basi per una ricostruzione complessiva delle relazioni umane, sia a livello individuale e familiare, sia a livello politico ed economico, nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 cosa triste, e indice della confusione nella quale versa oggi la cultura cattolica, che la grandezza e la profondit\u00e0 del pensiero di quel grande papa, che fu Eugenio Pacelli, venga misconosciuta, e che le sue acute riflessioni e le sue sagge proposte siano sminuite proprio da studiosi di matrice cattolica, il tutto nel segno di quel progressismo e quel neomodernismo che sono ormai d&#8217;obbligo, la divisa del cattolicesimo <em>politically correct<\/em>, per il quale non vi \u00e8 stato altro concilio ecumenico, nella storia della Chiesa, che il Vaticano II, prima del quale la Chiesa versava in un deplorevole stato di arretratezza, chiusura e provincialismo, e dopo il quale essa, dialogando fraternamente e fiduciosamente con il mondo &#8211; cio\u00e8 con i suoi peggiori nemici, i quali mai avevano o hanno deposto le armi per distruggerla &#8211; si \u00e8 avviata nel solco delle <em>magnifiche sorti e progressive<\/em>. Per esempio, nel libro antologico di Giuseppe Battelli <em>Cattolici. Chiesa, laicato e societ\u00e0 in Italia (1796-1996)<\/em>, pubblicato da una storica e gloriosa casa editrice cattolica, la S.E.I. di Torino (1997, p. 120) quel radiomessaggio, uno dei testi pi\u00f9 toccanti e pi\u00f9 densi di pensiero, di saggezza e di speranza cristiana, viene definito <em>un radiomessaggio dai toni apocalittici<\/em>, come se &quot;apocalittica&quot; non fosse invece la situazione nella quale esso venne concepito e pronunciato, e non gi\u00e0 il messaggio in se stesso, che \u00e8, al contrario, quanto mai ricco di fede, speranza e carit\u00e0.<\/p>\n<p>Oppure \u00e8 l&#8217;esplicito appello di Pio XII a una rinnovata &quot;Crociata&quot; ci\u00f2 che disturba i cattolici progressisti e politicamente corretti? Anche da ci\u00f2 si vede fino a che punto la cultura cattolica, che crede di aver fatto chiss\u00e0 quali passi avanti per merito del Concilio, altro non ha fatto che infeudarsi e rimpicciolirsi davanti ai pi\u00f9 vieti luoghi comuni della cultura laica e secolarizzata di matrice illuminista e anticristiana, per i quali parole come &quot;crociata&quot;, &quot;inquisizione&quot;, &quot;processo a Galilei&quot;, &quot;spirito tridentino&quot; sono altrettanti capi d&#8217;accusa e altrettante ammissioni di colpa, una colpa dalla quale la Chiesa odierna si deve emendare, anche a costo di rinnegare se stessa e diventare ingiusta, in sede di giudizio storico, nei confronti del proprio passato, prendendo per buone e facendo proprie tutte le critiche e le calunnie dei suoi nemici e sbarazzandosi, quasi con impazienza, di tutto ci\u00f2 di cui dovrebbe, invece, andare fiera, perch\u00e9 non solo non \u00e8 motivo di vergogna ma dovrebbe essere, semmai, motivo di vanto e di legittimo orgoglio, testimoniando che essa sola, nei momenti pi\u00f9 bui della storia del mondo, ha tenuto sempre accesa la fiaccola della Verit\u00e0 soprannaturale e, di conseguenza, anche una visione realmente umana dei problemi umani, laddove ideologie barbare e disumane avrebbero voluto porre gli uomini in conflitto insanabile con se stessi e con le altre classi sociali o con gli altri popoli.<\/p>\n<p>Ci sembrano pi\u00f9 che mai meritevoli di attenta riflessione le parole pronunziate da Pio XII nel suo radiomessaggio della vigilia di Natale del 1942, nel momento culminante della Seconda guerra mondiale, ma gi\u00e0 con l&#8217;occhio rivolto, oltre gli orrori bellici che sarebbero duranti ancora due anni e mezzo, a quel futuro di pace e di ricostruzione, soprattutto morale e spirituale, cui l&#8217;Europa e il mondo intero anelavano ansiosamente:<\/p>\n<p><em>Oggi pi\u00f9 che mai scocca l&#8217;ora di riparare; di scuotere la coscienza del mondo dal grave torpore, in cui i tossici di false idee, largamente diffuse, l&#8217;hanno fatto cadere; tanto pi\u00f9 che, in questa ora di sfacelo materiale e morale, la conoscenza della fragilit\u00e0 e della inconsistenza di ogni ordinamento puramente umano \u00e8 sul disingannare anche coloro, che, in giorni apparentemente felici, non sentivano in s\u00e9 e nella societ\u00e0 la mancanza di contatto coll&#8217;eterno, e non la consideravano come un difetto essenziale delle loro costruzioni. Ci\u00f2 che chiaro appariva al cristiano, che, profondamente credente, soffriva dell&#8217;ignoranza altrui, chiarissimo ci presenta il fragore della spaventosa catastrofe dell&#8217;odierno sconvolgimento, che riveste la terribile solennit\u00e0 di un giudizio universale, persino agli orecchi dei tiepidi, degl&#8217;indifferenti, degl&#8217;inconsiderati: una verit\u00e0, cio\u00e8, antica, che si manifesta tragicamente in forme sempre nuove, e tuona di secolo in secolo, di gente in gente, per bocca del Profeta: \u00abOmnes qui Te derelinquunt, confundentur: recedentes a Te in terra scribentur: quoniam dereliquerunt venam aquarum viventium, Dominum\u00bb (Ier\u00a017,13). Non lamento, ma azione \u00e8 il precetto dell&#8217;ora; non lamento su ci\u00f2 che \u00e8 o che fu, ma ricostruzione di ci\u00f2 che sorger\u00e0 e deve sorgere a bene della societ\u00e0. Pervasi da un entusiasmo di crociati, ai migliori e pi\u00f9 eletti membri della cristianit\u00e0 spetta riunirsi\u00a0nello spirito di verit\u00e0, di giustizia e di amore al grido: Dio lo vuole! pronti a servire, a sacrificarsi, come gli antichi Crociati. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>1\u00b0 DIGNIT\u00c0 E DIRITTI DELLA PERSONA UMANA. Chi vuole che la stella della pace spunti e si fermi sulla societ\u00e0, concorra da parte sua a ridonare alla persona umana la dignit\u00e0 concessale da Dio fin dal principio; si opponga all&#8217;eccessivo aggruppamento degli uomini, quasi come masse senz&#8217;anima; alla loro inconsistenza economica, sociale, politica, intellettuale e morale; alla loro mancanza di solidi principi e di forti convinzioni; alla loro sovrabbondanza di eccitazione istintive e sensibili, e alla loro volubilit\u00e0; favorisca, con tutti i mezzi leciti, in tutti i campi della vita, forme sociali, in cui sia resa possibile e garantita una piena responsabilit\u00e0 personale, cos\u00ec quanto all&#8217;ordine terreno come quanto all&#8217;eterno; sostenga il rispetto e la pratica attuazione dei seguenti fondamentali diritti della persona: il diritto a mantenere e sviluppare la vita corporale, intellettuale e morale, e particolarmente il diritto ad una formazione ed educazione religiosa; il diritto al culto di Dio privato e pubblico, compresa l&#8217;azione caritativa religiosa; il diritto, in massima, al matrimonio e al conseguimento del suo scopo, il diritto alla societ\u00e0 coniugale e domestica; il diritto di lavorare come mezzo indispensabile al mantenimento della vita familiare; il diritto alla libera scelta dello stato, quindi anche dello stato sacerdotale e religioso; il diritto ad un uso dei beni materiali, cosciente dei suoi doveri e delle limitazioni sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>2\u00b0 DIFESA DELLA UNIT\u00c0 SOCIALE E PARTICOLARMENTE DELLA FAMIGLIA. Chi vuole che la stella della pace spunti e si fermi sulla societ\u00e0, rifiuti ogni forma di materialismo, che non vede nel popolo se non un gregge di individui, i quali, scissi e senza interna consistenza, vengono considerati come materia di dominio e di arbitrio; cerchi di comprendere la societ\u00e0 come un&#8217;unit\u00e0 interna, cresciuta e maturata sotto il governo della Provvidenza, unit\u00e0 la quale, nello spazio ad essa assegnato e secondo le sue peculiari doti, tende, mediante la collaborazione dei diversi ceti e professioni, agli eterni e sempre nuovi fini della cultura e della religione; difenda la indissolubilit\u00e0 del matrimonio; dia alla famiglia, insostituibile cellula del popolo, spazio, luce, respiro, affinch\u00e9 possa attendere alla missione di perpetuare nuova vita e di educare i figli in uno spirito, corrispondente alle proprie vere convinzioni religiose; conservi, fortifichi o ricostituisca, secondo le sue forze la propria unit\u00e0 economica, spirituale, morale e giuridica: curi che i vantaggi materiali e spirituali della famiglia vengano partecipati anche dai domestici; pensi a procurare ad ogni famiglia un focolare, dove una vita familiare, sana materialmente e moralmente, riesca a dimostrarsi nel suo vigore e valore; curi che i luoghi di lavoro e le abitazioni non siano cos\u00ec separati, da rendere il capo di famiglia e l&#8217;educatore dei figli quasi estraneo alla propria casa; curi soprattutto, che tra scuole pubbliche e famiglia rinasca quel vincolo di fiducia e di mutuo aiuto, che in altri tempi matur\u00f2 frutti cos\u00ec benefici, e che oggi \u00e8 stato sostituito da sfiducia col\u00e0 ove la scuola, sotto l&#8217;influsso o il dominio dello spirito materialistico, avvelena e distrugge ci\u00f2 che i genitori avevano istillato nelle anime dei figli.<\/em><\/p>\n<p><em>3\u00b0 DIGNIT\u00c0 E PREROGATIVE DEL LAVORO. Chi vuole che la stella della pace spunti e resti sulla societ\u00e0, dia al lavoro il posto da Dio assegnatogli fin dal principio. Come mezzo indispensabile al dominio del mondo, voluto da Dio per la sua gloria, ogni lavoro possiede una dignit\u00e0 inalienabile, e in pari tempo un intimo legame col perfezionamento della persona; nobile dignit\u00e0 e prerogativa del lavoro, cui in verun modo non avviliscono la fatica e il peso, che sono da sopportarsi come effetto del peccato originale, in ubbidienza e sommissione alla volont\u00e0 di Dio. Chi conosce le grande Encicliche dei Nostri Predecessori e i Nostri precedenti Messaggi non ignora che la Chiesa non esita a dedurre le conseguenze pratiche, derivanti dalla nobilt\u00e0 morale del lavoro, e ad appoggiarle con tutto il nome della sua autorit\u00e0. Queste esigenze comprendono, oltre ad un salario giusto, sufficiente alle necessit\u00e0 dell&#8217;operaio e della famiglia, la conservazione ed il perfezionamento di un ordine sociale, che renda possibile una sicura, se pur modesta propriet\u00e0 privata a tutti i ceti del popolo, favorisca una formazione superiore per i figli delle classi operaie particolarmente dotati di intelligenza e di buon volere, promuova la cura e l&#8217;attivit\u00e0 pratica dello spirito sociale nel vicinato, nel paese, nella provincia, nel popolo e nella nazione, che, mitigando i contrasti di interessi e di classe, toglie agli operai il sentimento della segregazione con l&#8217;esperienza confortante di una solidariet\u00e0 genuinamente umana e cristianamente fraterna. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>4\u00b0 REINTEGRAZIONE DELL&#8217;ORDINAMENTO GIURIDICO. Chi vuole che la stella della pace spunti e si fermi sulla vita sociale, collabori ad una profonda reintegrazione dell&#8217;ordinamento giuridico. Il sentimento giuridico di oggi \u00e8 spesso alterato e sconvolto dalla proclamazione e dalla prassi di un positivismo e di un utilitarismo ligi e vincolati al servizio di determinati gruppi, ceti e movimenti, i cui programmi tracciano e determinano la via alla legislazione e alla pratica giudiziale. Il risanamento di questa situazione diventa possibile a ottenersi, quando si ridesti la coscienza di un ordinamento giuridico, riposante nel sommo dominio di Dio e custodita da ogni arbitrio umano; coscienza di un ordinamento che stenda la sua mano protettrice e punitrice anche sugli inobliabili diritti dell&#8217;uomo e li protegga contro gli attacchi di ogni potere umano. Dall&#8217;ordinamento giuridico voluto da Dio promana l&#8217;inalienabile diritto dell&#8217;uomo alla sicurezza giuridica, e con ci\u00f2 stesso ad una sfera concreta di diritto, protetta contro ogni arbitrario attacco. (&#8230;).\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>5\u00b0 CONCEZIONE DELLO STATO SECONDO LO SPIRITO CRISTIANO. Chi vuole che la stella della pace spunti e si fermi sulla societ\u00e0 umana, collabori al sorgere di una concezione e prassi statale, fondate su ragionevole disciplina, nobile umanit\u00e0 e responsabile spirito cristiano; aiuti a ricondurre lo Stato e il suo potere al servizio della societ\u00e0, al pieno rispetto della persona umana e della sua operosit\u00e0 per il conseguimento dei suoi scopi eterni; si sforzi e adoperi a sperdere gli errori, che tendono a deviare dal sentiero morale lo Stato e il suo potere e a scioglierli dal vincolo eminentemente etico, che li lega alla vita individuale e sociale, e a far loro rinnegare o ignorare praticamente l&#8217;essenziale dipendenza, che li unisce alla volont\u00e0 del Creatore; promuova il riconoscimento e la diffusione della verit\u00e0, che insegna, anche nel campo terreno, come il senso profondo e l&#8217;ultima morale e universale legittimit\u00e0 del \u00abregnare\u00bb \u00e8 il \u00abservire\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Presupposto e centro focale della riflessione di Pio XII \u00e8 <em>la conoscenza della fragilit\u00e0 e della inconsistenza di ogni ordinamento puramente umano<\/em>, nonch\u00e9 il <em>disingannare coloro, che, in giorni apparentemente felici, non sentivano in s\u00e9 e nella societ\u00e0 la mancanza di contatto coll&#8217;eterno.<\/em> Gi\u00e0 da sola questa riflessione, peraltro ovvia per un cattolico, e nondimeno tanto spesso dimenticata o trascurata, ci trasporta ad un&#8217;altezza straordinaria: ci fa vedere, come a volo d&#8217;uccello, la fragilit\u00e0 e l&#8217;inconsistenza delle costruzioni esclusivamente umane, politiche, economiche, sociali, intellettuali, e ci suggerisce, nel contempo, il correttivo e il rimedio a tale fragilit\u00e0 e a tale inconsistenza: il ritorno delle anime a Dio, la rinnovata confidenza nella roccia su cui si fonda chi costruisce qualcosa, qualunque cosa &#8212; un&#8217;opera dell&#8217;intelligenza, una famiglia, una impresa economica, uno Stato &#8211; nel nome di Dio e sotto la sua protezione. Nello stesso tempo, non possiamo non notare, per contrasto, di quanto si sia allontanata da questa sana e spirituale concezione della societ\u00e0 e della storia la pastorale e perfino la dottrina della neochiesa modernista dei nostri giorni: una prassi nella quale il senso del divino, della trascendenza, del soprannaturale, tende a restare sempre pi\u00f9 sullo sfondo, se non addirittura a scomparire, mentre al centro di tutto si sente parlare sempre e solo dell&#8217;uomo, delle cose umane, delle opere umane, delle speranze umane e dei diritti umani. E quando si sente un importante personaggio, come l&#8217;arcivescovo S\u00e1nchez Sorondo, asserire che in Cina, oggi, si \u00e8 realizzato un ordine sociale molto vicino a quello prospettato dalla dottrina sociale della Chiesa, non si pu\u00f2 non rabbrividire, sia per la leggerezza e la superficialit\u00e0 del giudizio da un punto di vista puramente umano, alla luce della chiara verit\u00e0 teologica che il Regno di Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 di questo mondo, sia pensando a come quel regime politico, tanto ammirato da Sorondo per le sue conquiste sociali ed economiche, sia un regime ateo, materialista, spregiatore di ogni diritto civile, negatore della vera libert\u00e0 religiosa, persecutore dei veri cattolici (non di quelli falsi, tanto cari al falso papa Bergoglio e al regime comunista di Pechino), fautore della pena di morte a tutto campo, prevaricatore nella vita delle famiglie e nell&#8217;esercizio della procreazione, nemico implacabile dell&#8217;autodeterminazione dei popoli (vedi il caso dei tibetani), propugnatore di un liberismo economico addirittura selvaggio, che favorisce i facili guadagni e alimenta forti sperequazioni sociali, e che, nello stesso tempo, si pone con estremo sprezzo nei confronti della natura e dell&#8217;ambiente, inquinando l&#8217;atmosfera, la terra e i fiumi, senza limite alcuno, come ben dovrebbe sapere monsignor Soronodo, che \u00e8 il Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, ed esponente di quella visione del rapporto uomo\/natura, di ispirazione bergogliana (e falsamente francescana) che \u00e8 perfino pi\u00f9 ambientalista ed ecologista di quanto sia specificamente cristiana e cattolica.<\/p>\n<p>Il concetto della Crociata, poi, evocato da Pio XII, e l&#8217;esortazione a tutti i cattolici a farsi altrettanti crociati, certo non \u00e8 in linea con la pastorale dei vari Perego, Cipolla, Lorefice, Tisi, per non parlare della pseudo teologia di Enzo Bianchi, ma, in compenso, \u00e8 perfettamente in linea con il vero spirito cristiano: che \u00e8 spirito di sacrificio, di rinuncia, di lotta, di affermazione della verit\u00e0 contro la menzogna; tutte cose che richiedono anche la capacit\u00e0 di impegnarsi strenuamente in un mondo che tende a contraddire continuamente il Vangelo, a ostacolare i piani di Dio, a deridere o perseguitare gli operatori del Bene e a esaltare e magnificare i cattivi maestri, consapevoli o inconsapevoli agenti del male, anzi, del Male con la maiuscola. Ed \u00e8 tanta la cattiva coscienza di costoro, la loro somma ipocrisia, che non si peritano di tesser le lodi di personaggi come Pannella o Bonino, che tanto si sono impegnati a introdurre nell&#8217;ordinamento giuridico &quot;conquiste&quot; come il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni omosessuali; e intanto si stracciano le vesti se un politico che non gradisce la loro linea politica sui migranti si permette di tirar fuori il <em>Vangelo<\/em> e il Rosario durante un comizio: perch\u00e9 l&#8217;esclusiva del Vangelo ce l&#8217;hanno loro soltanto, che mai s&#8217;immischiano di politica, e quanto al Rosario, del quale non parlano affatto, si capisce che non tocca ad altri lodarlo e giurare su di esso, perch\u00e9 non sopportano che qualcuno parli di quelle cose, prettamente cattoliche, che essi, nel loro progressismo e nel loro modernismo, poco apprezzano e forse, in cuor loro, disprezzano. Infine i cinque punti fondamentali, attorno ai quali, per Pio XII, deve ruotare un progetto di ricostruzione morale e civile dell&#8217;umanit\u00e0, su basi di vera giustizia &#8212; dignit\u00e0 della persona; difesa della coesione sociale e della famiglia; dignit\u00e0 e tutela del lavoro; restaurazione di un ordine giuridico veramente umano e ispirazione cristiana dello Stato &#8212; possono essere considerati anche oggi di estrema validit\u00e0 e d&#8217;insuperata saggezza e coscienza del vero bene umano. Infatti, si ritorna sempre al punto centrale: affinch\u00e9 gli uomini possano godere d&#8217;un ordinamento complessivo che sia davvero sulla loro misura, non su quella della tecnica o della finanza, \u00e8 necessario che tornino umilmente a Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella crisi odierna di tutti i valori, di tutte le certezze, di tutte le verit\u00e0; nella confusione ogni giorno crescente che regna nella stessa Chiesa cattolica,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,110,216],"class_list":["post-23990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-civilta","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}