{"id":23989,"date":"2018-12-04T04:16:00","date_gmt":"2018-12-04T04:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/04\/ci-serve-una-medicina-che-guarisca-oltre-che-curare\/"},"modified":"2018-12-04T04:16:00","modified_gmt":"2018-12-04T04:16:00","slug":"ci-serve-una-medicina-che-guarisca-oltre-che-curare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/04\/ci-serve-una-medicina-che-guarisca-oltre-che-curare\/","title":{"rendered":"Ci serve una medicina che guarisca oltre che curare"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono due locuzioni suscettibili di far imbestialire i medici accademici, cio\u00e8 quasi tutti i medici, dato che la quasi totalit\u00e0 di essi viene da una formazione scientifica di tipo accademico e ha introiettato, al cento per cento, la mentalit\u00e0 accademica delle facolt\u00e0 di medicina; e queste due locuzioni sono:\u00a0<em>malattie iatrogene<\/em>\u00a0e\u00a0<em>guarigioni inesplicabili<\/em>. Nominare le malattie iatrogene, ossia le patologie provocate nell&#8217;organismo dagli stessi agenti terapeutici, dai farmaci assunti, dagli interventi eseguiti, ecc., li fa infuriare perch\u00e9 contraddice la regola fondamentale della Scuola salernitana e li pone in imbarazzo non solo davanti ai loro stessi pazienti, ma perfino davanti alla cultura del &quot;buio&quot; e &quot;superstizioso&quot; medioevo:\u00a0<em>primum, non nocere<\/em>. Ricordiamo infatti che circa il 30% delle malattie, secondo stime prudenti, sono da imputarsi agli stessi interventi sanitari. La casistica \u00e8 amplissima: si va dal farmaco sbagliato, o suscettibile di scatenare pericolose controindicazioni, alla siringa non sterilizzata o alla dimenticanza della garza nell&#8217;intestino del paziente, dopo un intervento chirurgico. Le guarigioni inesplicabili, poi, sono quelle che avvengono senza che i medici ne sappiano fornire una qualsiasi ragione, perch\u00e9 avvengono in un quadro clinico fortemente compromesso o giudicato addirittura incurabile, e non sono riconducibili alle terapie effettuate. Sono molto rare, statisticamente parlando, tuttavia sono assolutamente certe: la gente comune preferisce parlare di\u00a0<em>guarigioni straordinarie<\/em>, o anche di\u00a0<em>guarigioni miracolose<\/em>, tanto pi\u00f9 che sovente sono collegate alla religiosit\u00e0 del paziente e alle sue affermazioni di aver visto, o udito, o sognato, Dio, Ges\u00f9 Cristo, la Vergine Maria, gli Angeli o i Santi. I medici, giustamente, preferiscono adoperare un linguaggio pi\u00f9 neutro e le chiamano guarigioni inesplicabili, col tacito sottinteso che, un giorno l&#8217;latro, anche per esse si trover\u00e0 una spiegazione perfettamente scientifica, senza bisogno di scomodare interventi soprannaturali. Bench\u00e9 meno numerose delle malattie iatrogene, delle quali rappresentano, in un certo senso, il fenomeno opposto, le guarigioni inesplicabili dimostrano, se non altro, una cosa: che l&#8217;organismo umano possiede delle risorse misteriose, tali da poter sconfiggere perfino una grave malattia e ristabilire la salute anche in assenza di cure mediche, senza assunzione di farmaci e senza interventi chirurgici, o bombardamenti di radiazioni elettromagnetiche o altro.<\/p>\n<p>Messe insieme, le due fenomenologie sembrano delineare uno scenario decisamente inquietante per la medicina ufficiale: esse, infatti, paiono indicare che l&#8217;organismo pu\u00f2 facilmente essere danneggiato dalle sue cosiddette terapie, e, quel che \u00e8 ancor pi\u00f9 allarmante, che pu\u00f2 guarire da solo, anche nelle patologie pi\u00f9 gravi, senza alcun bisogno di essa. Un tumore all&#8217;ultimo stadio che regredisce inspiegabilmente, dopo aver resistito a tutti gli interventi medici e dopo essere stato diagnosticato come assolutamente incurabile; una persona data ormai per spacciata, con una probabilit\u00e0 di sopravvivenza di poche settimane o pochi giorni, che recupera la salute, e che le radiografie mostrano essere tornata completamente libera dalla metastasi: come \u00e8 possibile una cosa del genere? Non solo va contro tutte le &quot;regole&quot;, cio\u00e8 contro tutte le credenze e le aspettative dei medici accademici, ma sembra andare anche contro la logica e il senso comune. Semplicemente, \u00e8 una cosa che\u00a0<em>non pu\u00f2 accadere<\/em>; non pi\u00f9 di quanto un oggetto, lasciato cadere nel vuoto, vada verso l&#8217;alto anzich\u00e9 essere attratto verso il basso dalla forza di gravit\u00e0. E tuttavia questa cosa impossibile, e quindi &quot;scandalosa&quot;,\u00a0accade, e noi possiamo solo prenderne atto. Naturalmente, vi sono alcuni medici che si rifiutano di farlo; voltano la testa dall&#8217;altra parte e borbottano qualcosa come &quot;mistificazione&quot;, o &quot;truffa&quot; e se la prendono con la credulit\u00e0 popolare e contro i seminatori di false informazioni e di false speranze. La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 che tali guarigioni sono scientificamente constatate, anche se, per definizione, restano non spiegate, e il loro atteggiamento di rifiuto serve solo a far sprecare una buona occasione per esplorare nuovi ambiti di ricerca e ampliare gli orizzonti della conoscenza. La vera scienza, infatti, \u00e8 animata da uno spirito di\u00a0<em>curiositas<\/em>, che \u00e8 capace di prescindere, quando \u00e8 in presenza di fatti inspiegabili, da quel che gi\u00e0 si credeva di sapere per certo; quella falsa, da una rigida chiusura nelle proprie certezze apodittiche, ossia nel recinto dei propri pregiudizi di matrice positivista.<\/p>\n<p>Limitandoci alle guarigioni straordinarie, \u00e8 evidente che un loro studio pi\u00f9 approfondito potrebbe rivelarsi d&#8217;immenso vantaggio per la salute umana, perch\u00e9 quel che sembrano suggerire \u00e8 che nell&#8217;organismo vi sono delle facolt\u00e0 di recupero che, a certe condizioni, sono capaci di ristabilire la salute senza bisogno d&#8217;interventi esterni, n\u00e9 farmacologici, n\u00e9 chirurgici. Se la medicina accademica fosse meno concentrata nella lotta contro la malattia, e un poco pi\u00f9 interessata al mantenimento, o al ristabilimento, della salute; se, in altre parole, fosse meno preoccupata di curare, e pi\u00f9 di guarire, potrebbe trarre insegnamenti d&#8217;immenso valore da queste guarigioni che apparentemente non hanno alcuna spiegazione logica, e che tuttavia avvengono, contraddicendo tutto il quadro delle sue pretese certezze. Sar\u00e0 perch\u00e9 in noi, come diceva Blaise Pascal, non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;<em>esprit de g\u00e9ometrie<\/em>, che comprende e spiega le cose secondo la logica matematica, ma anche l&#8217;<em>esprit de finesse<\/em>, che intuisce e che opera sulle cose, e su se stesso, in maniera diversa, ma non irrazionale, n\u00e9 illogica, ma anzi perfettamente naturale? E se in noi c&#8217;\u00e8 codesto\u00a0<em>esprit de finesse<\/em>, perch\u00e9 stupirsi che il nostro organismo conosca pi\u00f9 cose di quante ne conosce la nostra mente che pensa secondo gli schemi della logica matematica, e sia capace di fare pi\u00f9 cose di quanto essa sia in grado di comprendere e di spiegare?\u00a0<em>Vi sono pi\u00f9 cose fra la terra e il cielo di quante possa sognarne tutta la vostra filosofia<\/em>, dice Amleto all&#8217;amico Orazio; laddove &quot;filosofia&quot; va inteso, alla maniera rinascimentale, come &quot;filosofia naturale&quot;, ossia quel che oggi siamo soliti chiamare, semplicemente, &quot;scienza&quot;. La scienza non sa e non pu\u00f2 spiegare tutto; il nostro livello di coscienza ne sa molto di pi\u00f9. Il nostro organismo e la nostra anima\u00a0<em>sanno<\/em>\u00a0come si combatte e il male e come si guarisce; ma poi se ne scordano, perdono la fiducia in se stessi e si affidano alle cure esterne, sovente con poca convinzione. Un indizio prezioso, infatti, riguardo alla fenomenologia delle guarigioni inspiegabili, \u00e8 dato dal fatto che esse riguardano, praticamente sempre, dei pazienti animati da una fortissima volont\u00e0 di vivere, o sorretti da una salda fede religiosa, o entrambe le cose insieme; alle quali si aggiunge, talvolta, l&#8217;intensa preghiera dei loro amici e parenti. Sono stati fatti degli esperimenti e delle osservazioni dai quali emerge che tendono a guarire le persone che hanno una forte motivazione a sconfiggere la malattia, o che hanno una grande fede in Dio, e per le quali c&#8217;\u00e8 chi prega molto; mentre la percentuale di guarigioni spontanee \u00e8 pressoch\u00e9 nulla nella situazioni opposte, quando il paziente ha perso la volont\u00e0 di vivere, o quando ha perso la fiducia nelle cure e la speranza della guarigione; o, ancora, quando si tratta di persone sole e abbandonate, delle quali nessuno s&#8217;interessa, a parte il personale sanitario. Il discorso sarebbe lunghissimo, e, peraltro, estremamente affascinante, anche e soprattutto dal punto di vista filosofico: evidentemente, vi sono orizzonti di consapevolezza che sarebbero alla nostra portata, ma che noi rifiutiamo di esplorare e di coltivare, con nostro danno, sia materiale che spirituale. E come al bambino cui la maestra ha ripetuto troppe volte che non \u00e8 portato per l&#8217;aritmetica, finisce per auto-convincersene e, crescendo, non riuscir\u00e0 mai pi\u00f9 a recuperare l&#8217;<em>handicap<\/em>\u00a0iniziale, forse, per\u00f2, non per altre ragioni che per una suggestione negativa che inibisce la sua intelligenza in quel particolare ambito, allo stesso modo la maggioranza di noi si \u00e8 auto-convinta di non sapere, e soprattutto di non poter fare nulla per la propria guarigione e per ristabilire e conservare la propria salute. E che la suggestione sia realmente un fattore terapeutico importantissimo, se non addirittura decisivo, \u00e8 noto, in realt\u00e0, da sempre: per esempio ai vecchi medici di campagna, i quali, davanti a sintomi svariati, fisici e psichici, dei loro pazienti, davano ad essi da bere una pozione medicamentosa che era, in realt\u00e0, acqua di rubinetto. Si chiamava, e si chiama,\u00a0<em>effetto placebo<\/em>: l&#8217;organismo del paziente, chi sa come, reagisce positivamente a una siffatta &quot;cura&quot; e manifesta significativi sintomi di miglioramento, e raggiunge perfino la completa guarigione. Ma, obietteranno i soliti irriducibili scientisti, in quei casi si trattava di disturbi immaginari, di sindromi isteriche, e cos\u00ec via: nate dalla suggestione, potevano essere scacciate, o esorcizzate, mediante un&#8217;altra forma di suggestione. Vero, ma non sempre. In alcuni casi era proprio cos\u00ec; ma in altri si trattava di\u00a0<em>malattie reali<\/em>, non di creazioni di una mente ipocondriaca. Ma perch\u00e9 voler convincere chi \u00e8 ben deciso a non lasciarsi smuovere, mai, in nessun caso, dalle sue rocciose convinzioni? Egli non capir\u00e0 mai che lo scopo della medicina non \u00e8 curare, ma guarire, o, meglio ancora,\u00a0<em>prevenire<\/em>\u00a0la malattia, favorendo la naturale tendenza dell&#8217;organismo a mantenersi in salute. Lasciamo costui nella sua prigione dorata: non sapr\u00e0 mai cos&#8217;\u00e8 il profumo dell&#8217;ignoto, n\u00e9 mai capir\u00e0 la bellezza che spira dall&#8217;infinito.<\/p>\n<p>Ci sembrano interessanti le riflessioni svolte da Caryle Hirshberg e Marc Ian Barasch nel saggio da loro scritto a quattro mani <em>Guarigioni straordinarie. Quando il corpo guarisce se stesso<\/em> (titolo originale: <em>Remarkable Recovery<\/em>, 1995; traduzione dall&#8217;americano di Orsola Fenghi, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1995, pp. 314-316):<\/p>\n<p><em>Solo pochissimi hanno vinto la loro battaglia senza dover abbattere alcune barriere. Analogamente, una nuova medicina deve imparare ad abbattere le barriere, che a volte dividono artificialmente il medico dal paziente, i fatti dai sentimenti, la chirurgia dalla sinergia, la chimica dalla compassione.<\/em><\/p>\n<p><em>Man mano che la guarigione straordinaria acquister\u00e0 legittimazione scientifica, saremo sempre pi\u00f9 capaci di stimolare la funzione riparatrice innata, di creare un ambiente favorevole all&#8217;autoguarigione. \u00c8 evidente che i dati delle guarigioni straordinarie potranno servire non solo per capire salute e malattie, ma anche per individuare nuove terapie. Spiritualit\u00e0, genetica, psiconeurimmunologia, ricerca sui rapporti tra mente e corpo sono i tasselli di un gioco di pazienza che non solo formeranno un quadro nuovo di risanamento integrale, ma indicheranno anche le nuove tecniche per raggiungerlo.<\/em><\/p>\n<p><em>Un sistema medico attento ai bisogni reali del paziente dovr\u00e0 basarsi in misura eguale sui valori e le credenze intangibili dell&#8217;individuo e su farmaci e operazioni tangibili. Gli esiti terapeutici verranno misurati anche in base ai sentimenti che l&#8217;individuo prova per s\u00e9, ai suoi rapporti con gli altri, alla consapevolezza di uno scopo, alla certezza di avere un posto unico nell&#8217;organizzazione generale delle cose. Solo cos\u00ec avremo una medicina che guarisce oltre che curare.<\/em><\/p>\n<p><em>La mistica e guaritrice medievale Hildegard di Bingen, nata nel 1098 a Bockelheim, in Germania, anticipa curiosamene questa nuova filosofia e pratica delle medicina. Le sue teorie mettono l&#8217;accento sull&#8217;interrelazione tra corpo, mente, sentimenti e spirito. La cura della malattia, predica, \u00e8 insita nell&#8217;energia vitale, &quot;viriditas&quot;, &quot;freschezza e gagliardia&quot;. Hildegard, secondo un suo biografo, applicava tale concetto a tutte &quot;le cose&quot; viventi, l&#8217;energia vitale che emana da Dio, la forza della giovinezza e della sessualit\u00e0, il potere dei semi, la riproduzione delle cellule, la facolt\u00e0 di rigenerazione, la creativit\u00e0&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>I metodi curativi di Hildegard erano nel migliore dei casi una forma di medicina popolare. Ma la medicina del duemila dovr\u00e0 avere la stessa base di &quot;viriditas&quot; (e &quot;caritas&quot;) se vuole sanare le vite dei pazienti e contribuire a ripristinare ed espandere la nostra conoscenza di noi stessi come esseri umani e non semplici meccanismi biologici.<\/em><\/p>\n<p><em>La medicina, un tempo gioiello della corona del riduzionismo scientifico, ha spalancato una imprevista finestra sullo spirito. Grazie a quanto abbiamo visto nelle guarigioni straordinarie, abbiamo raggiunto l&#8217;apice delle speranze di Claude Bernard, fondatore della moderna fisiologia: &quot;Sono convinto&quot; scrive &quot;che quando la fisiologia sar\u00e0 sufficientemente progredita, il poeta, il filosofo e il fisiologo si comprenderanno a vicenda&quot;. Forse la loro lingua comune sar\u00e0 quella del sistema di auto guarigione. Allora finalmente comincer\u00e0 lo studio reale delle guarigioni straordinarie<\/em>.<\/p>\n<p>Il giusto concetto della medicina deve partire da un giusto concetto dell&#8217;uomo; se l&#8217;idea dell&#8217;uomo \u00e8 sbagliata, riduttiva o parziale, la medicina che pretende di curarlo sar\u00e0 inefficace, se non addirittura dannosa. Il giusto concetto dell&#8217;uomo \u00e8 quello che vede in lui un&#8217;unit\u00e0 di materia e spirito: considerarlo solo dal punto di vista biologico, o, al massimo, anche psichiatrico, ma sempre in una prospettiva materialista, negando la sua aspirazione alla verit\u00e0, \u00e8 sbagliato e controproducente. E siccome la Verit\u00e0 \u00e8 Dio, negare o ignorare questo aspetto della natura umana equivale a tradire l&#8217;uomo e a metterlo nelle mani di una cattiva medicina, che non sa curarlo, perch\u00e9 non lo conosce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono due locuzioni suscettibili di far imbestialire i medici accademici, cio\u00e8 quasi tutti i medici, dato che la quasi totalit\u00e0 di essi viene da una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30167,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[92],"class_list":["post-23989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medicina","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-medicina.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30167"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}