{"id":23983,"date":"2017-11-22T06:27:00","date_gmt":"2017-11-22T06:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/22\/ci-ha-liberati-dallimpero-delle-tenebre\/"},"modified":"2017-11-22T06:27:00","modified_gmt":"2017-11-22T06:27:00","slug":"ci-ha-liberati-dallimpero-delle-tenebre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/22\/ci-ha-liberati-dallimpero-delle-tenebre\/","title":{"rendered":"Ci ha liberati dall&#8217;impero delle tenebre"},"content":{"rendered":"<p>Il senso del cristianesimo \u00e8 racchiuso in questa frase, che non \u00e8 di Ges\u00f9, ma di san Paolo, e si riferisce a Ges\u00f9: il Padre celeste ha mandato fra di noi il suo Figlio Unigenito per strapparci dal potere delle tenebre e per riscattarci mediante il sangue di Lui, cos\u00ec da partecipare alla vita divina, insieme agli Angeli e ai Santi, nella sua Luce infinita. Questo \u00e8 il cristianesimo, e non altro. Questo \u00e8 ci\u00f2 che crede un cattolico, e non altro. Per un cattolico, Ges\u00f9 non \u00e8 venuto semplicemente a predicare l&#8217;amore e a promettere la misericordia di Dio; se \u00e8 per questo, la sua predicazione \u00e8 fatta anche di ammonimenti, di rimproveri: non c&#8217;\u00e8 solo lo zucchero, tanto meno la promessa della salvezza per tutti. Come dice anche il profeta Isaia, nella celebre profezia dell&#8217;Emmanuele: <em>Con la sua dottrina, il Giusto, il mio servo, giustificher\u00e0 molti, e ne prender\u00e0 sopra di s\u00e9 le iniquit\u00e0. Per questo gli dar\u00f2 una gran moltitudine: egli divider\u00e0 le spoglie dei forti, perch\u00e9 consegn\u00f2 la sua vita alla morte, fu annoverato tra i malfattori, egli che tolse i peccati di molti e preg\u00f2 per i peccatori<\/em>: si prenda buona nota di quel &quot;giustificher\u00e0 molti&quot;, e non tutti; e di quel &quot;tolse i peccati di molti&quot;, ma non di tutti. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per tutti, ma non tutti l&#8217;hanno accolto; molti lo ha rifiutato, lo hanno detestato; e cos\u00ec come fu messo in croce per volere del Sinedrio di Gerusalemme, cos\u00ec ancora oggi, e lungo il corso dei secoli, il suo nome ha sempre provocato divisioni e, da parte di alcuni, repulsione, insofferenza e odio. Ci\u00f2 significa che non tutti si salveranno, per la semplice ragione che Dio ci ha dotati del libero arbitrio e non vuole salvare nessuno contro la sua volont\u00e0; non vuole farci violenza, e sia pure per salvarci: ci vuole suoi figli adottivi, ma figli che lo cercano spontaneamente, cos\u00ec come Lui ha cercato e cerca ciascuno di noi, e continua a sollecitarlo fino all&#8217;ultimo istante di vita. Ma se vi \u00e8 chi Lo rifiuta, Lo odia e Lo disprezza sino all&#8217;ultimo fiato di vita, Dio dovr\u00e0 forse portarlo in cielo con un atto di forza? E tanto va detto per chiarire le idee di chi, ascoltando certi discorsi che si fanno oggi dal clero progressista e modernista, pensa ormai che tutti gli uomini saranno chiamati in paradiso, alla fine della storia, vale a dire che non vi sar\u00e0 alcun Giudizio, e che non vi sar\u00e0 alcuna distinzione fra chi, odiando Dio, ha fatto il male, e chi, amando Dio, ha fatto il bene. Un&#8217;idea non solo sbagliata ed eretica, ma anche orribile, insopportabile, che ripugna al pi\u00f9 elementare senso della giustizia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, dunque, non \u00e8 venuto sulla terra semplicemente a predicare; \u00e8 venuto per offrirsi in Sacrificio per amor nostro, per la nostra salvezza: e questo perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0, dopo il peccato di Adamo ed Eva, era caduta sotto l&#8217;impero delle tenebre. Queste cose, fino a qualche anno fa, le sapevano anche i bambini, perch\u00e9 venivano loro insegnate al catechismo; e i sacerdoti, nelle loro omelie domenicali, ne parlavano spesso, cos\u00ec come i teologi, giustamente, ne facevano il centro della loro riflessione sul mistero dell&#8217;Incarnazione e sulla divina Rivelazione. Poi, a un certo punto, si direbbe che questi discorsi siano passati di moda; il clero ha smesso di parlarne, e cos\u00ec i catechisti e gl&#8217;insegnanti di religione; i teologi, poi, in tutt&#8217;altre faccende affaccendati, e cio\u00e8 in svolte antropologiche, teologie negative, teologie della liberazione, hanno incominciato a parlare dei poveri, dell&#8217;amore della Chiesa per i poveri, della centralit\u00e0 dei poveri, e hanno smesso di parlare del peccato e della grazia, cio\u00e8 hanno smesso di parlare del male e del bene. Il cristianesimo, nelle loro mani, sta diventando una specie di naturalismo camuffato: certo, non lo dicono, ma il senso della cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot; \u00e8 proprio questo: mettere al centro l&#8217;uomo, e non pi\u00f9 Dio; l&#8217;uomo non come creatura, ma come essere naturale, i cui istinti, le cui passioni, le cui ambizioni, in quanto naturali, sono comunque pienamente legittimi. E Dio non pu\u00f2 che essere lieto se noi le vogliamo attuare, le vogliamo realizzare; Dio ci benedice qualsiasi cosa facciamo perch\u00e9, in una visione sostanzialmente naturalista, la natura diventa il Bene, e seguire la natura equivale a fare il bene. Un po&#8217; comodo, non \u00e8 vero? E, soprattutto, un po&#8217; distante dal Vangelo. Eppure, \u00e8 cos\u00ec che ce l&#8217;hanno raccontata, e stanno seguitando a raccontarcela.<\/p>\n<p>E allora, andiamo a rileggerci le precise parole di san Paolo nella <em>Epistola ai Colossesi<\/em> (1, 12-20):<\/p>\n<p><em>Fratres: Gratias agimus Deo Patri, qui dignos nos fecit in partem sortis sanctorum in lumine, qui eripuit nos de potestate tenebrarum, et transtulit in regnum Filii dilectionis suae, in quo habemus redemptionem per sanguinem eius, remissionem peccato rum: qui est imago Dei invisibilis, primogenitus omnis creaturae, quotiamo in ipso condita sunt universa in caelis et in terra, visibilia et invisibilia, sive throni, sive dominationes, sive principatus, sive potestates: omnia per ipsum, et in ipso creata sunt: et ipse est ante omnes, et omnia in ipso constant. Et ipse est caput corporis Ecclesiae, qui est principium, primogenitus ex mortui: ut sit in omnibus ipse primatum tenens; quia in ipso complacuit omnem plenitudinem inhabitare; et per eum reconciliare omnia in ipsum, pacificans per sanguinem crucis eius, sive quae in terris, sive quae in caelis sunt, in Christo Jesu Domino nostro.<\/em><\/p>\n<p>Ossia:<\/p>\n<p><em>Fratelli, ringraziamo Dio Padre, il quale ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, e, liberandoci dall&#8217;impero delle tenebre, ci ha trasportati nel regno del suo diletto Figliuolo, nel quale, mediante il sangue di lui, abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati. Egli \u00e8 l&#8217;immagine dell&#8217;invisibile Dio, il primogenito di tutte e creature, perch\u00e9 in lui sono state fatte tutte le cose, in cielo e in terra, visibili e invisibili, siano Troni o Dominazioni o Principati o Potest\u00e0; tutto \u00e8 stato creato per mezzo di lui e in vista di lui. Egli \u00e8 avanti tutte le cose e tutto sussiste in lui. Egli \u00e8 il capo nel corpo della Chiesa, lui che \u00e8 il principio, il primo a rinascere dalla morte, e tale da avere in ogni cosa il primato. Infatti piacque al Padre che in lui abitasse ogni pienezza della divinit\u00e0 e, facendo la pace mediante il sangue della sua croce, per mezzo di lui ha voluto riconciliare con s\u00e9 tutte le cose, quelle che sono sulla terra come quelle che sono in cielo in Ges\u00f9 Cristo, nostro Signore.<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9, dunque, non \u00e8 stato un maestro di saggezza, uno dei tanti; non \u00e8 stato un predicatore di giustizia, meno ancora in senso politico e sociale; e non \u00e8 stato neppure un distributore di misericordia a buon mercato, o un medico di un ospedale da campo venuto a curare i feriti dopo la battaglia, per usare un&#8217;immagine cara al papa Francesco. Non \u00e8 stato niente di tutto questo. Ges\u00f9 non <em>\u00e8 stato<\/em>, ma <em>\u00e8<\/em>, il Figlio di Dio, e Dio Egli stesso; ed \u00e8 venuto sulla terra per aprire agli uomini la via della salvezza, per riscattarli dal peccato, prendendo su di s\u00e9 le loro colpe e offrendosi in Sacrificio per loro, Lui, l&#8217;Innocente, sulla croce, a morire di una morte infame, ignominiosa, quella degli schiavi fuggiaschi: la pi\u00f9 umiliante, la pi\u00f9 spregevole, la pi\u00f9 dolorosa. Ges\u00f9, il Figlio di Dio, la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0, si \u00e8 fatto uomo per riscattare l&#8217;umanit\u00e0, da uomo, in quanto uomo, pur essendo Dio; cio\u00e8 per mostrare a noi, uomini, come si fa a vivere, e, se necessario, a morire in perfetta obbedienza al Padre nostro che sta nei Cieli. Questo \u00e8 il senso della sua vita; e chi lo prende per un maestro di morale, tradisce completamente il suo Vangelo e si fa seguace di una cosa ben diversa dal cristianesimo, di un&#8217;altra religione; anzi, nemmeno di una religione, ma di una dottrina morale buona per tutti i gusti, dato che non chiede all&#8217;uomo che il minimo sforzo e poi promette la salvezza a tutti quanti. Secondo codesta dottrina modernista e buonista, Dio (vedi l&#8217;esportazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>) dice agli uomini, press&#8217;a poco, cos\u00ec: <em>Cari miei, figli diletti, cercate di non peccare, se potete; ma se non potete, ebbene pazienza, fate quel che potete, come potete, meglio che potete, e non preoccupatevi troppo: penso io a tutto, rimedio io a tutto, perdono io tutto<\/em>. Ma questo non \u00e8 cristianesimo, questo non ha niente a che fare col Vangelo di Ges\u00f9: questo \u00e8 il capovolgimento del Vangelo. Bisogna dirlo, anche se \u00e8 doloroso: se il papa, o chiunque altro, predica una dottrina di questo tipo, egli \u00e8 fuori dal cristianesimo, fuori dal cattolicesimo, e fuori, in realt\u00e0, dalla Chiesa. Perch\u00e9 la Chiesa non \u00e8 propriet\u00e0 del papa, n\u00e9 di nessun altro che non sia Ges\u00f9 Cristo, la seconda Persona della santissima Trinit\u00e0, che l&#8217;ha fondata e l&#8217;ha affidata ai suoi Apostoli; e l&#8217;ha affidata loro perch\u00e9 tramandino e conservino integra la sua dottrina, senza nulla togliere e senza nulla aggiungere, appunto perch\u00e9 essa non \u00e8 cosa loro, ma sua. E guai a quell&#8217;uomo il quale ardisse aggiungere o togliere anche solo uno iota! Costui si assumerebbe una responsabilit\u00e0 gravissima, schiacciante.<\/p>\n<p>Vorremmo capire, perci\u00f2, se, da qualche tempo a questa parte, la dottrina della Chiesa \u00e8 cambiata. La Chiesa crede ancora che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Figlio Unigenito di Dio, venuto sulla terra per riscattare l&#8217;umanit\u00e0 dal peso del Peccato originale e per prendere su di s\u00e9 il castigo che era destinato ad essa? La Chiesa crede ancora al valore redentivo della sofferenza vicaria? Crede ancora, cio\u00e8, come tutti i Santi hanno sempre saputo, insegnato e, in parecchi casi, praticato, che un innocente pu\u00f2 offrire se stesso in sacrificio di riparazione per i peccati dei malvagi? E, se ci crede ancora, perch\u00e9 non lo dice, perch\u00e9 ha smesso di parlarne, perch\u00e9 ha smesso di predicarlo? \u00c8 strano, molto strano, che siamo noi, i fedeli laici, a dover fare simili domande al clero: perch\u00e9, da che mondo \u00e8 mondo, e da che la Chiesa \u00e8 la Chiesa, \u00e8 il clero che insegna queste cose ai fedeli, \u00e8 esso che istruisce i credenti, che spiega loro il valore del sacrificio cristiano e, quindi, il valore insostituibile del sacrificio di Cristo. Se non \u00e8 il clero a parlare di ci\u00f2, di che cosa deve parlare, dunque? Della giustizia sociale? Ma possono farlo, e anche meglio, i politici e i sindacalisti. Dell&#8217;ambiente e dei problemi legati all&#8217;inquinamento? Ma possono farlo gli ecologisti e gli ambientalisti, e anche meglio. Del dialogo con le altre religioni, dei meriti di Lutero, della riforma protestante come opera dello Spirito Santo, del diritto di cittadinanza per i bambini stranieri che nascono in Italia? Ma sono questioni opinabili, di natura privata, quando non sono delle eresie belle e buone, come nel caso di Lutero. In ogni caso, sono parole umane, terrene, molto, molto labili, perch\u00e9 legate alla storia, alla politica, alla sociologia, alla psicologia, all&#8217;ecologia. Non sono queste le parole che i fedeli hanno bisogno di sentire; non sono queste le parole di vita eterna, delle quali Ges\u00f9 Cristo ha fatto dono perenne e inalienabile all&#8217;umanit\u00e0 di ieri, di oggi e di sempre.<\/p>\n<p>Ora, se il Padre ha mandato il suo Figlio Unigenito in mezzo a noi per strapparci al potere delle tenebre, ci\u00f2 vuol dire che, sulla terra, \u00e8 in corso una lotta furibonda fra il male e il bene, e che il male, fino al momento della Incarnazione del Verbo, stava prevalendo. Questa lotta non \u00e8 affatto finita con l&#8217;Incarnazione del Verbo e con la Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo; anzi, \u00e8 entrata nella fase decisiva, quella che precede la fine della storia, quando Ges\u00f9 Cristo ritorner\u00e0 nella gloria, per giudicare i vivi e i morti. Questo dicono le parole del <em>Credo<\/em>, che noi recitiamo durante la santa Messa: <em>&#8230; pat\u00ec sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mor\u00ec e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscit\u00f2 da morte; sal\u00ec al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di l\u00e0 verr\u00e0 a giudicare i vivi e i morti.<\/em> In una udienza generale di qualche tempo fa (23 agosto 2017), il papa Francesco ha affermato che Dio, alla fine dei tempi, chiamer\u00e0 <em>tutti gli uomini<\/em> per abitare con Lui sotto la sua immensa tenda: ma questo non \u00e8 il Magistero della Chiesa, questo non \u00e8 il <em>Credo<\/em> dei cattolici, e questo non \u00e8 nemmeno il Vangelo, perch\u00e9, nel Vangelo, Ges\u00f9 parla apertamente del Giudizio finale (<em>Matteo<\/em>, 25, 31-35 e 25, 41): <em>Quando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria, con tutti i suoi angeli, si sieder\u00e0 sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dir\u00e0 a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, e ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. [&#8230;] Poi dir\u00e0 a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli<\/em>. S\u00ec, questo dice Ges\u00f9 Cristo: <em>nel fuoco eterno<\/em>; non \u00e8 una nostra invenzione, di noi cattolici tradizionalisti, ottusi e privi di misericordia: sono le precise parole di Ges\u00f9. Dunque, l&#8217;inferno esiste, il fuoco eterno esiste, il diavolo esiste (anche se padre Sosa Abascal non ci crede) e, soprattutto, esiste il Giudizio finale. Ges\u00f9 ritorner\u00e0 per giudicare tutti, i vivi e i morti; e il suo Regno non avr\u00e0 fine. Ma non tutti ne faranno parte. Per alcuni, sar\u00e0 l&#8217;inizio del tormento eterno. E se il clero modernista e massonico insegna cose diverse da queste, allora \u00e8 un clero non solo eretico, ma apostatico, perch\u00e9 qui non stiamo parlando di un qualche aspetto secondario della dottrina cattolica, ammesso che in essa vi siano degli aspetti secondari, ma stiamo parlando della sua stessa essenza. Chi non crede a queste verit\u00e0 della fede cattolica, semplicemente non \u00e8 cattolico. \u00c8 una colpa gravissima quella di cui si carica la coscienza il clero modernista: rientra nei <em>peccati contro la fede<\/em> e mette in pericolo, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, la salvezza eterna delle anime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senso del cristianesimo \u00e8 racchiuso in questa frase, che non \u00e8 di Ges\u00f9, ma di san Paolo, e si riferisce a Ges\u00f9: il Padre celeste<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,117,119,157,239],"class_list":["post-23983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23983\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}