{"id":23981,"date":"2020-01-23T10:05:00","date_gmt":"2020-01-23T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/23\/ci-eravamo-scordati-chi-e-il-padrone-della-storia\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"ci-eravamo-scordati-chi-e-il-padrone-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/01\/23\/ci-eravamo-scordati-chi-e-il-padrone-della-storia\/","title":{"rendered":"Ci eravamo scordati chi \u00e8 il Padrone della storia"},"content":{"rendered":"<p>Tutta la cultura moderna tende a farci credere che la storia degli uomini \u00e8 la storia di cui essi sono gli attori unici ed esclusivi; che la storia \u00e8 fatta da loro, in tutto e per tutto; che in essa non si d\u00e0 altro, n\u00e9 bisogna aspettarsi null&#8217;altro, che l&#8217;opera degli uomini, sia essa buona o cattiva. L&#8217;orizzonte speculativo della storia, insomma, \u00e8 di tipo radicalmente immanentistico; proprio come l&#8217;orizzonte della scienza, e anche quello della filosofia, sono radicalmente naturalistici: non si d\u00e0 alcuna altra realt\u00e0 se non quella naturale; una natura soprannaturale \u00e8 per la cultura moderna una contraddizione in termini (anche se non lo era per Platone o per san Tommaso d&#8217;Aquino: peggio per loro, avevano avuto la sfortuna di vivere prima dell&#8217;Et\u00e0 dei Lumi e della <em>\u00c9ncyclop\u00e9die<\/em>). La cosa paradossale \u00e8 che a fare propria una simile prospettiva sono stati, a partire da un certo momento, che si colloca almeno due o tre secoli fa, se non di pi\u00f9, anche i cristiani: i quali, per definizione, non possono vedere la storia in termini immanentisti, storicisti e naturalistici, ma <em>devono<\/em> vederla in termini teologici e soprannaturali. Il che \u00e8 quanto dire che non ci sono pi\u00f9 dei cattolici, o quantomeno che non ci sono pi\u00f9 dei cattolici organizzati, e che, parlando in generale, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una visione cattolica del mondo, quindi non c&#8217;\u00e8 nemmeno una visione cattolica della storia. E come meravigliarsene, se perfino colui che siede sul seggio di San Pietro, mentre si uccidono i cristiani nel mondo, mentre si profanano le chiese e le immagini sacre, mentre si presenta Ges\u00f9 come un pedofilo e un omosessuale, non trova nulla di meglio da fare che parlare e sproloquiare sul clima, sui migranti, sull&#8217;innalzamento del livello del mare? E, naturalmente, su una cosiddetta fratellanza umana che ha tutti e le caratteristiche del credo massonico e non ha nulla a che fare con la fratellanza umana di tipo cristiano, dove nella quale gli uomini sono fratelli non per un istinto naturale (che non esiste) ma perch\u00e9 figli del Dio dell&#8217;Amore, della Compassione e del Perdono, cio\u00e8 il Dio di Ges\u00f9 Cristo, colui che mentre veniva inchiodato sul legno della croce, si preoccupava per i suoi aguzzini e pregava cos\u00ec: <em>Padre, perdona loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno<\/em>?<\/p>\n<p>Sul concetto che Dio, e Dio soltanto, \u00e8 il vero Padrone della vicenda umana, ci eravamo gi\u00e0 soffermati a riflettere, cercando di rileggere gli eventi della storia attraverso questa filigrana (cfr. l&#8217;articolo: <em>Da dove dobbiamo ripartire?<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 12\/05\/18). Vogliamo ora riprendere quella riflessione, servendoci, come guida, della <em>Citt\u00e0 di Dio<\/em> di Sant&#8217;Agostino, il primo filosofo della storia. Scrive in proposito Paolo Di Sacco (in: P. Di Sacco-M. Serio, <em>Il mondo latino<\/em>, Bruno Mondadori Editore, 2001, vol. 5, pp. 299-300):<\/p>\n<p><em>L&#8217;obiettivo sotteso a tutta l&#8217;opera \u00e8 confermare l&#8217;assoluta verit\u00e0 del cristianesimo su un piano di filosofia della storia: la fede trascende i tempi dell&#8217;uomo e qualsiasi sua costrizione storica, incluso l&#8217;impero romano. La storia di Roma \u00e8 per Agostino un susseguirsi di sciagure; si fonda su un fratricidio, quello di Romolo, replica del primo assassinio, quello commesso da Caino ai danni del fratello Abele. Ma tutti gli stati e i regni del mondo, realizzazioni storiche della citt\u00e0 terrena, si sono formati con le guerre, la violenza, l&#8217;ingiustizia dei &quot;magna latrocinia&quot;; Agostino \u00e8 persuaso che sui questa terra non possono esservi vera giustizia n\u00e9 vera pace, e che il risarcimento dei torti patito avverr\u00e0 solo nell&#8217;altra vita. Persino le virt\u00f9 riconosciute da tutti nella citt\u00e0 terrena, come l&#8217;eroismo, la sapienza ecc., sono solo apparenti, perch\u00e9, nella migliore delle ipotesi, hanno come scopo il desiderio di gloria, che distoglie forse da vizi peggiori, ma allontana dal vero bene.<\/em><\/p>\n<p><em>La posizione di Agostino sugli stati terreni conosce tuttavia delle oscillazioni Per esempio, se esclude che i figli della luce possano accettare compromessi con uno stato che \u00e8 solo l&#8217;esaltazione della superbia umana, scorge per\u00f2 un elemento positivo nella pace che Roma ha instaurato; ammette che vi sono stati imperatori buoni, come Costantino e Teodosio, rispettosi della legge di Dio; l&#8217;impero romano cristianizzato si avvicina alla &quot;citt\u00e0 naturale&quot; a cui erano destinati Adamo ed Eva prima del peccato originale. I cristiani hanno quindi il dovere di obbedire alle leggi e alle autorit\u00e0 civili.<\/em><\/p>\n<p><em>La vita del credente su questa terra \u00e8 una sorta di pellegrinaggio, che lo conduce alla sua patria vera, la citt\u00e0 di Dio: la sua temporanea permanenza nel mondo, da &quot;peregrinus&quot; appunto, comporta per lui degli obblighi, morali e sociali. Agostino non insegna la fuga dal mondo o il disimpegno: esorta a vivere NEL mondo ma STACCATI da esso.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto alla divisione tra le due citt\u00e0, essa \u00e8 un concetto teologico, ne senso che non trova un preciso riscontro nello spazio e nel tempo: citt\u00e0 terrena e citt\u00e0 celeste, pur cos\u00ec diverse nella sostanza, sono &quot;permixtae&quot;nella storia e si confondono. La citt\u00e0 di Dio non equivale alla Chiesa cristiana, che in quanto societ\u00e0 umana \u00e8 anch&#8217;essa preda del peccato, cos\u00ec come la &quot;Civitas Dei&quot; comprende anche gli ebrei che non credono in Cristo e i pagani antichi, destinati alla salvezza. Solo il giudizio finale potr\u00e0 separare chiaramente i buoni dai malvagi e rendere esplicita la volont\u00e0 di Dio. Il tempo \u00e8 opera di Dio, \u00e8 Lui il soggetto della storia, ma il disegno di Dio non mira ad attuare la giustizia in questo mondo (non si pu\u00f2 dunque parlare di una provvidenza storica); il presagio della gloria futura non \u00e8 ANCORA la beatitudine, anche se ne contiene GI\u00c0 i germi. Le due citt\u00e0 continuano a intrecciarsi anche dopo la venuta di Cristo, e cos\u00ec sar\u00e0 fino alla fine; la &quot;Civitas Dei&quot; potr\u00e0 affermarsi solo dopo lotte e persecuzioni e passando attraverso il tempo dell&#8217;Anticristo, previsto dall&#8217;&quot;Apocalisse&quot;, l&#8217;ultimo libro del Nuovo Testamento.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;idea della supremazia della citt\u00e0 terrena su quella celeste non porta dunque Agostino a teorizzare la subordinazione dell&#8217;una rispetto all&#8217;altra, come invece concluderanno i teologi politici del Medioevo: in lui i due livelli appaiono totalmente distinti. La sua rimane un&#8217;interpretazione &quot;aperta&quot;, carica proprio per questo di maggiore suggestione. D&#8217;altra parte il convertito Agostino sa bene che le vie di Dio sono sempre misteriose, perch\u00e9 Egli opera attraverso l&#8217;uomo e nell&#8217;uomo vi \u00e8 un inesorabile intreccio tra bene e male, peccato e grazia. Cos\u00ec come vi possono esservi dei buoni negli stati terreni e dei malvagi nella Chiesa, la divisione tra i due piani passa nel cuore stesso di ogni individuo.<\/em><\/p>\n<p><em>Bench\u00e9 impegnato a rileggere e a interpretare la storia umana, il &quot;De civitate Dei&quot; resta, in ogni sua pagina un&#8217;opera di carattere religioso, in cui la sfera umana finisce per essere non annullata, ma riassorbita nella contemplazione mistica: basti dire che ben due libri (XIX e XX) sono occupati dalla profetica descrizione del giudizio finale.<\/em><\/p>\n<p>Sono almeno tre i concetti che meriterebbero di essere riletti e meditati in chiave di attualit\u00e0, specie da parte di quei cattolici che non si capacitano di come la Chiesa stia andando a rotoli e che il peggiore attacco alla loro fede che si sia mai visto provenga palesemente dall&#8217;interno di essa, e non dall&#8217;esterno. Il primo \u00e8 il seguente: <em>Il tempo \u00e8 opera di Dio, \u00e8 Lui il soggetto della storia, ma il disegno di Dio non mira ad attuare la giustizia in questo modo.<\/em> E ancor pi\u00f9 dovrebbe essere letto e mediato, questo passo, da tutti quei cattolici, e oggi sembrano essere la maggioranza, i quali si sentono talmente impegnati nelle cose &#8212; sia pure, in se stesse, lodevoli; o almeno una parte di esse &#8211; di quaggi\u00f9, da aver del tutto dimenticato che la vita terrena \u00e8 un pellegrinaggio, oltre che una milizia, e che quando Dio vorr\u00e0 instaurare la giustizia sulla terra, quella sar\u00e0 anche la fine della storia, perch\u00e9 la giustizia sulla terra non \u00e8, non pu\u00f2 essere e non sar\u00e0 mai opera degli uomini, nemmeno degli uomini santi e divinamente ispirati, ma di Lui soltanto, che \u00e8 il Padrone e il Fine della storia umana. Ecco perch\u00e9 Maria, sorella di Lazzaro, simbolo della vita contemplativa, si \u00e8 scelta la parte migliore rispetto a Marta, simbolo della vita attiva. Ed ecco perch\u00e9 \u00e8 profondamente sbagliato quel che fa la Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, estromettendo i banchi da preghiera dalle chiese e causando la sospensione delle sacre funzioni, per trasformarle in sale da pranzo (e qualche volta, come fanno certi parroci, in dormitori): ai poveri si pu\u00f2 dar da mangiare in qualsiasi luogo, ma la chiesa \u00e8 un luogo consacrato a Dio e qualsiasi altro uso, tranne che in caso estremo e urgentissimi, \u00e8 del tutto inopportuno o, peggio, dissacrante: appunto perch\u00e9 vi sono cento luoghi per mangiare o dormire, ma uno solo serve esclusivamente a pregare e a ricevere Ges\u00f9 Eucaristico, e pertanto esso va rispettato nella sua finalit\u00e0 naturale ed esclusiva e non forzato a svolgere funzioni che ne stravolgono la natura, perch\u00e9 nulla hanno di sacro, per quanto possano essere rivolte a sostegno del prossimo. La chiesa nasce come luogo sacro destinato a segnare una separazione netta rispetto allo spazio profano circostante, perch\u00e9 la sua ragion d&#8217;essere \u00e8 quella di aiutare le anime ad avvicinarsi a Dio, con l&#8217;ausilio dell&#8217;arte sacra e della musica sacra (uno scopo che evidentemente non si applica a molte chiese post-conciliari, le quali, nell&#8217;architettura, nelle decorazioni e anche nella musica che accompagna le sacre funzioni, nulla hanno di sacro e non innalzano affatto le anime verso Dio, semmai le immergono in un clima pesantemente terreno e immanente). E dunque le chiese sono il luogo in cui si prega Dio, il Dio di Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 il Pane di vita eterna, in confronto al quale il pane di frumento non risolve i problemi dell&#8217;uomo, li rimanda solamente. Dopo aver mangiato il pane di frumento si torna ad avere fame, ma dopo aver ricevuto il Pane di vita eterna la fama \u00e8 placata in maniera perfetta, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 la risposta a tutte le nostre domande e a tutti i nostri bisogni e qualsiasi cosa, anche le opere di carit\u00e0 corporale (ma senza dimenticare quelle di carit\u00e0 spirituale) passa in seconda linea, o meglio, acquista un significato se \u00e8 fatto nello spirito del vero cristianesimo, che non antepone il pane del mondo al pane divino, ma subordina quello a questo. L&#8217;odore di rag\u00f9 o di carne arrostita che si spande durante i pranzi per i poveri dentro le navate delle chiese, sostituendosi al profumo dell&#8217;incenso, contribuisce a dar l&#8217;impressione, del tutto sbagliata e fuorviante, che la chiesa non sia pi\u00f9 la casa di Dio adibita alla preghiera, come Ges\u00f9 in Persona ci ha esplicitamente insegnato e rammentato (cfr. <em>Marco<\/em>, 11,17; <em>Matteo<\/em>, 21,13; <em>Luca<\/em>, 19,46; e <em>Giovanni<\/em>, 2,16) ma la casa degli uomini, nella quale essi fanno liberamente tutto ci\u00f2 che ritengono meglio per se stessi, scordando o trascurando ogni riguardo per la maest\u00e0 del Signore.<\/p>\n<p>Il secondo concetto notevole, e di grande attualit\u00e0, che si evince da questo testo, \u00e8 il seguente: <em>la &quot;Civitas Dei&quot; potr\u00e0 affermarsi solo dopo lotte e persecuzioni e passando attraverso il tempo dell&#8217;Anticristo, previsto dall&#8217;&quot;Apocalisse&quot;, l&#8217;ultimo libro del Nuovo Testamento.<\/em> Pertanto, non solo non ci si deve meravigliare se i tempi che stiamo vivendo sono irti di difficolt\u00e0 d&#8217;ogni genere, difficolt\u00e0 che mettono a dura prova la nostra fede, affinch\u00e9 noi siamo vagliati come attraverso un setaccio; ma ci \u00e8 stato insegnato dalla Sacra Scrittura che la Citt\u00e0 di Dio non verr\u00e0 instaurata prima che i credenti, e la Chiesa tutta, fondata da Ges\u00f9 Cristo, passino attraverso la prova della pi\u00f9 grande tentazione: quella di contraffare la vera fede, sotto la suggestione malefica dell&#8217;Anticristo. E poco importa sapere, in questa sede, se l&#8217;Anticristo sia una persona o un complesso di circostanze e istituzioni; vale il significato pi\u00f9 profondo dell&#8217;espressione: l&#8217;Anticristo \u00e8 ci\u00f2 che si oppone a Cristo, e che alla fine dei tempi acquister\u00e0 una forza tremenda, sostenuto da Satana affinch\u00e9 lanci l&#8217;attacco pi\u00f9 massiccio contro i credenti e la loro fede in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>E qui arriviamo al terzo punto: <em>La citt\u00e0 di Dio non equivale alla Chiesa cristiana, che in quanto societ\u00e0 umana \u00e8 anch&#8217;essa preda del peccato<\/em>. Contraffare la fede significa spacciare per dottrina cattolica una serie di petizioni di principio che nulla hanno di cristiano, ma puzzano invece, lontano un chilometro, di massoneria. E se qualcuno, per caso, avesse nutrito ancora dei dubbi sul reale significato dell&#8217;azione pastorale (chiamiamola cos\u00ec, tanto per capirci; ma dovremmo dire piuttosto: <em>anti-pastorale<\/em>) di Bergoglio, anche dopo la firma del documento di Abu Dhabi, che oltre a parificare il valore di verit\u00e0 di tutte e religioni, proclama ad alta voce un ideale di fratellanza umana che \u00e8 tipicamente massonico (e quindi radicalmente anticristiano), crediamo che difficilmente possa averne ancora, dopo aver udito quel signore preannunciare un convegno mondiale che, nel prossimo mese di maggio (il Mese dedicato alla Santissima Vergine Maria: altra voluta profanazione!), avr\u00e0 lo scopo di stabilire un patto educativo fondato su di un &quot;nuovo umanesimo&quot;, altra espressione che sottende un concetto squisitamente massonico. Il disegno \u00e8 quello di stabilire una sola religione mondiale, attirando e fondendo tutte le religioni esistenti, per poi giungere alla glorificazione dell&#8217;uomo, e da ultimo alla divinizzazione dei capi della massoneria mondiale. Nessuno si faccia illusioni: passata l&#8217;euforia dell&#8217;umanesimo, i Padroni Universali lasceranno cadere la maschera: padroni di tutta la ricchezza mondiale, dunque liberi di affamare e ricattare l&#8217;intera umanit\u00e0, alla fine pretenderanno di essere adorati dagli schiavi senza valore, le persone comuni. Non \u00e8 solo un progetto anticristico ma esplicitamente satanico, mirante a intronizzare Lucifero al posto di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 ora di svegliarsi: il Padrone della storia sta per tornare, e troppi di noi stanno dormendo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutta la cultura moderna tende a farci credere che la storia degli uomini \u00e8 la storia di cui essi sono gli attori unici ed esclusivi; che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,174,234],"class_list":["post-23981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-impero-romano","tag-roma"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}