{"id":23976,"date":"2019-08-01T01:00:00","date_gmt":"2019-08-01T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/01\/chissa-cosa-direbbe-il-nonno\/"},"modified":"2019-08-01T01:00:00","modified_gmt":"2019-08-01T01:00:00","slug":"chissa-cosa-direbbe-il-nonno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/01\/chissa-cosa-direbbe-il-nonno\/","title":{"rendered":"Chiss\u00e0 cosa direbbe il nonno&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Ci accade sempre pi\u00f9 spesso, di fronte allo spettacolo delle novit\u00e0 che sbocciano in continuazione sui sentieri fioriti della societ\u00e0 post-moderna di chiederci istintivamente: <em>Chiss\u00e0 cosa ne penserebbe il nonno, chiss\u00e0 cosa direbbe<\/em>&#8230; Cari psicanalisti, risparmiatevi la diagnosi scontata: sindrome da attaccamento infantile, desiderio di regresso pre-fetale, paura del confronto con le sfide della vita adulta. Pensate quel che vi pare e piace; pontificate su tutto e su tutti e regalate diagnosi e sentenze a destra e a manca. Noi sappiamo una cosa soltanto: che il nonno era un persona umile, ma eccezionale; caso non infrequente due generazioni fa. Era, soprattutto, un uomo pieno di buon senso. Onesto fino alla pignoleria, lavoratore fino allo stacanovismo, specchiato fino alla trasparenza. Non lo stiamo idealizzando, lo stiamo descrivendo. Aveva studiato solo fino alla sesta elementare, il che allora era considerato gi\u00e0 molto, ma aveva un&#8217;intelligenza pronta e intuitiva, al punto che tutti si rivolgevano a lui per sottoporgli i loro problemi. Era una persona sobria e severa, ma al tempo stesso aveva un animo pieno di delicatezza: quando si accorse, con dolore, che un suo dipendente rubava dalla cassa, attese che la rivendita di pane fosse chiusa e non ci fosse nessuno in giro, poi lo affront\u00f2: quello ammise la sua colpa e fu licenziato in tronco. A quattr&#8217;occhi, per non rovinargli la reputazione. La reputazione era qualcosa, allora. Un uomo tacciato di furto non avrebbe pi\u00f9 trovato lavoro, anche senza bisogno di tribunali e di sentenze: il giudizio morale era pi\u00f9 che sufficiente.<\/p>\n<p>Dunque, ci piacerebbe sentire le parole di buon senso del nonno su questa o quella cosa che capitano oggi, e che la quasi totalit\u00e0 delle persone, almeno in apparenza, accoglie come se fossero normalissime e perfettamente naturali. Il cosiddetto matrimonio omosessuale, per esempio. Una doppia enormit\u00e0: perch\u00e9 l&#8217;omosessualit\u00e0 non esiste, essendo la sessualit\u00e0 una faccenda che riguarda precisamente il maschile e il femminile (il resto, semmai, \u00e8 erotismo); e perch\u00e9 il matrimonio, essendo rivolto alla nascita della prole, per sua stessa natura e come dice la parola (<em>matri munus<\/em>, dono della madre) non pu\u00f2 essere che quello fra uomo e donna. L&#8217;omofobia non c&#8217;entra; c&#8217;entra il buon senso. Chiamare matrimonio l&#8217;unione legale di un uomo con un altro uomo, o di due donne, \u00e8 semplicemente un non senso, dettato da una ideologia che pretende di riscrivere perfino le leggi di natura, la logica e la storia. In nessuna societ\u00e0, evoluta o primitiva, c&#8217;\u00e8 mai stata una cosa del genere; al massimo, presso alcune (poche) popolazioni tribali, come i Sioux delle Grandi Praterie nordamericane, veniva eccezionalmente tollerata una sorta di convivenza di fatto fra due uomini, uno dei quali faceva apertamente la donna, vestiva da donna e si comportava in tutto e per tutto come una donna. Una cosa sostanzialmente diversa da quella che ci si presenta oggi, con sempre maggiore frequenza, e dove si stenta a capire chi \u00e8 il &quot;maschio&quot; e chi la &quot;femmina&quot; (ma gi\u00e0 questo linguaggio \u00e8, lo sappiamo, politicamente scorretto, perch\u00e9 non si dovrebbe parlare dei due sessi come di realt\u00e0 fisse e immutabili, secondo gli ideologi del gender). Ora si \u00e8 sposato il cantante Tiziano Ferro: con un uomo; e il giornale <em>Vanity Fair<\/em> non esista a plaudire alla realizzazione di una bella &quot;favola&quot;. Si \u00e8 sposata anche l&#8217;attrice Eva Grimaldi: con una donna; testimone di nozze, il suo ex fidanzato Gabriel Garko: un altro bel sogno che si realizza. Sarebbe interessante capire perch\u00e9, in un momento storico in cui nessuno ha pi\u00f9 voglia di sposarsi, ma quasi tutte le coppie vanno a convivere (semmai si sposano dopo anni di convivenza, e con tanto di figli ormai grandicelli), gli omosessuali sono afferrati da questa incontenibile frenesia di convolare a giuste nozze, e sia pure contentandosi, per adesso &#8211; ma forse ancora per poco &#8211; di farlo in municipio e non in chiesa, come non pochi di loro caldamente vorrebbero, giacch\u00e9 non vedono alcuna contraddizione fra una cosa del genere e la fede cattolica.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di ogni altra cosa, per\u00f2, ci piacerebbe sentire il parere del nonno, che nella vita ha avuto una donna sola, la nonna, che gli ha dato quattro figlie ed \u00e8 stata la fedele e silenziosa compagna di tutta la sua esistenza (sono morti, infatti, a pochi giorni di distanza, il nonno dopo la nonna, perch\u00e9 senza dubbio non aveva pi\u00f9 voglia di vivere senza di lei.) e zero grilli per la testa. Nella loro vita ci sono state due cose soltanto, la famiglia e il lavoro. Dunque vorremmo chiedere al nonno: che ne pensi di tutte queste cose, <em>sior Chechi<\/em>?; perch\u00e9 il nonno si chiamava Francesco e noi abbiamo ricevuto il suo nome; e tutti quanti, nella cerchia del vicinato e in quella delle sue conoscenze, lo chiamavano, affettuosamente ma anche rispettosamente, <em>sior Chechi<\/em>. E ci sembra di vederlo, con la sua aria pensosa, scuotere il capo, come raccogliendo pensieri e sentimenti, ed esprimere la sua opinione senza nemmeno bisogno di proferir parola: solo cos\u00ec, con quello scuotere della testa, convinto, deciso, come davanti a una cosa impossibile, assolutamente impossibile; a una cosa che non sta n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra, e della quale non si pu\u00f2 nemmeno discutere, ma solo prenderne atto, come si prende atto della grandine che distrugge il raccolto, della guerra e della follia umana. Con profonda piet\u00e0, perch\u00e9 il nonno era una persona buona, ma anche senza alcun cedimento alle mode e al quieto vivere: con quella franchezza che lo ha sempre accompagnato in tutte le sue scelte e in ogni suo discorso. Il nonno era uno che ti guardava dritto negli occhi, poi si raccoglieva per riflettere, ponderava le cose e poi parlava con sincerit\u00e0, senza giri di frase, senza astuzie oratorie: diceva pane al pane e vino al vino. No, non abbiamo dubbi su come la penserebbe, il sior Chechi, anche sulla faccenda dei matrimoni omosessuali. Il nonno era nato l&#8217;ultimo anno dell&#8217;Ottocento; ma anche ai nostri tempi, diciamo fino a cinque o sei anni fa, in quanti avrebbero immaginato che sarebbe arrivata una cosa come il matrimonio omosessuale, e quell&#8217;altra cosa, ancor pi\u00f9 raccapricciante, come l&#8217;adozione di bambini da parte delle coppie omofile? O la pratica della fecondazione eterologa a vantaggio delle coppie lesbiche? O quella dell&#8217;utero in affitto a vantaggio delle coppie di gay maschi? Il nonno, inoltre, era cattolico: tutt&#8217;atro che fanatico; ma sicuramente, schiettamente cattolico. Ogni sabato, coi suoi piedi piatti, si recava alla libreria delle suore paoline e acquistava il settimanale <em>Famiglia Cristiana<\/em>, che allora era cristiano per davvero e che parlava soprattutto di argomenti religiosi e non principalmente di politica, come fa oggi. Cosa penserebbe il nonno de, gesuita James Martin, che invoca il pieno e gioioso riconoscimento delle unioni gay da parte della Chiesa? O dell&#8217;arcivescovo di Torino, che ha fatto partire un corso di affettivit\u00e0 per coppie omofile? Cosa penserebbe il nonno dell&#8217;orrido affresco realizzato nel duomo di Terni, vera e propria santificazione della sodomia voluto e pagato dall&#8217;allora vescovo della citt\u00e0, Vincenzo Paglia? O di quello di Genova, il quale ha sconfessato e formalmente proibito le preghiere di riparazione, nella sua diocesi, per il Gay Pride? E cosa penserebbe del fatto che Bergoglio riceve con grandi feste e onori coppie d&#8217;invertiti d&#8217;ambo i sessi? O del fatto che il primo ministro gay del Lussemburgo, Xavier Bettel, nell&#8217;aprile 2017, \u00e8 stato ricevuto ufficialmente in Vaticano, insieme al suo compagno (perch\u00e9 adesso, \u00e8 logico, gli statisti gay fanno le visite di Stato all&#8217;estero con il consorte al seguito, come un tempo si usava con le <em>first ladies<\/em>)? Che cosa avr\u00e0 detto costui al (sedicente) Santo Padre: <em>Le presento mio marito<\/em>? Oppure: <em>le presento mia moglie<\/em>?; e che cosa avr\u00e0 risposto il signore argentino vestito di bianco, se non: <em>Tanto piacere<\/em>?<\/p>\n<p>Povero nonno: e cosa volete che avrebbe detto, lui? Siamo contenti che non sia vissuto cos\u00ec a lungo da vedere queste cose: lo avrebbero ferito nel profondo. E non ci si venga a dire che \u00e8 impossibile sapere cosa penserebbero, della societ\u00e0 presente, le persone vissute due generazioni addietro; e che nulla vieta di pensare che anch&#8217;esse si sarebbero adattate, e che, proprio sulla base del loro sano buon senso, non sarebbero scese in guerra contro il mondo, ma avrebbero fatto buon viso a ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere evitato. Questo, e non il nostro, \u00e8 un ragionamento scorretto. Noi <em>sappiamo<\/em> che i principi delle persone come il nonno erano poggiati sulla roccia, non erano negoziabili; perci\u00f2 sappiamo, con assoluta certezza, quel che avrebbero pensato e come avrebbero reagito, se fossero vissuti abbastanza da vedere quel che ora vediamo noi. Noi sappiamo che tutta la loro vita, sorretta da una profonda fede in Dio, era impostata sul senso del dovere e non sulla ricerca del piacere: perci\u00f2 siamo in grado di sapere che non approverebbero in alcun modo le degenerazioni e le follie che ora vengono fatte passare per &quot;naturale sviluppo&quot; della societ\u00e0 moderna. Certo, ogni nuova generazione assiste a dei cambiamenti; ma nel nostro caso, si \u00e8 trattato di un rivoluzione radicale, con l&#8217;aggravante che nessuno l&#8217;ha dichiarata, anzi con la pretesa di aver &quot;solo&quot; portato a compimento cose che erano gi\u00e0 implicite nella societ\u00e0 di due o pi\u00f9 generazioni fa: come questa mala razza di falsi teologi, falsi vescovi e falsi preti, i quali ci vengono a dire che Ges\u00f9 stesso, Dio perdoni loro quest&#8217;ultima bestemmia, approverebbe cose come il matrimonio omosessuale e l&#8217;adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, per non parlare di cose ormai pressoch\u00e9 acquisite e tranquillamente metabolizzate dalla coscienza dei sedicenti cattolici, come il divorzio, l&#8217;aborto e, non di rado, anche l&#8217;eutanasia. Noi <em>sappiamo<\/em> cosa ne penserebbe il cappellano che ci impartiva le lezioni di catechismo (il benemerito <em>Catechismo<\/em> di san Pio X: quello a domande e risposte secche, precise), e cosa ne penserebbe l&#8217;arciprete che diceva la Messa grande, alla domenica, davanti alla chiesa gremita di folla. Quelli erano ministri del clero con tutti gli attributi: erano uomini che pensavano, prima ancora di parlare, con dei <em>s\u00ec, s\u00ec<\/em>, <em>e no, no<\/em>. Erano persone tutte d&#8217;un pezzo: non scherzavano sulle cose sacre, non prendevano in giro i fedeli; credevano fermamente nelle cose che erano state insegnate loro e che, a loro volta, insegnavano agli altri. Non ce li immaginiamo proprio, n\u00e9 l&#8217;uno, n\u00e9 l&#8217;altro, adattarsi e fare buon viso a cattivo gioco, come ora fanno, con tanta facilit\u00e0 e disinvoltura, la maggioranza dei sacerdoti. Si vede che la spina dorsale, con l&#8217;avanzare delle nuove generazioni, si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 flessibile, pi\u00f9 duttile, pi\u00f9 pieghevole. Del resto, \u00e8 cosa nota ed \u00e8 il segreto di Pulcinella: il &quot;papa&quot; misericordioso \u00e8 in realt\u00e0 uno spietato tiranno che non dialoga con alcuno, e chi non \u00e8 allineato, lo silura senza tanti complimenti. Nei casi pi\u00f9 gravi d&#8217;insubordinazione, scattano il commissariamento, la sospensione <em>a divinis<\/em> e perfino la scomunica. Insubordinazione a lui, al <em>jefe maximo<\/em>, ben s&#8217;intende; non a Ges\u00f9 Cristo, ma tutto al contrario: ad essere perseguitati sono quei sacerdoti che vogliono restar fedeli all&#8217;autentico Vangelo e alla vera Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>Il confronto inevitabile che scaturisce fra la societ\u00e0 odierna e quella dei nostri nonni \u00e8 semplicemente insostenibile. Siamo progrediti scientificamente e tecnologicamente, ma non solo abbiamo perso i valori cardinali della vita umana, ci siamo persi per strada anche il buon senso. E quando una societ\u00e0 smarrisce il buon senso, vuol dire che si \u00e8 messa su un binario morto. Dove ci porteranno il proliferare dei matrimoni omosessuali, degli aborti, dell&#8217;eutanasia? Non \u00e8 tanto difficile capirlo, specie se queste nuove mode si sommano agli effetti della pratica dell&#8217;accoglienza indiscriminata da parte di quantit\u00e0 illimitate di africani, cio\u00e8, detto in parole pi\u00f9 semplici, alla decisione, tutta e solo politica, anzi ideologica, di lasciarci invadere fisicamente e di lasciarci sostituire biologicamente. Il nostro destino sar\u00e0 quello di sparire, con tutta la nostra civilt\u00e0, i nostri valori, la nostra fede religiosa. E sar\u00e0 un peccato, perch\u00e9 il nostro mondo, cos\u00ec come le generazioni passate ce lo avevano custodito e tramandato, a prezzo di durissimi sacrifici, era pieno di cose belle, buone e vere. Al suo posto abbiamo costruito un mondo di plastica, un mondo fasullo, basato sulle cose e sulle macchine, sul denaro e sull&#8217;apparenza: cio\u00e8 sul vuoto, sul nulla. Ci stiamo estinguendo perch\u00e9 non crediamo pi\u00f9 a nulla e non siamo pi\u00f9 nulla; e perch\u00e9 il vuoto che noi abbiamo creato chiama, per una legge fisica, il &quot;pieno&quot; dei lontani che stanno arrivando, a frotte, per riempirlo. Lo si vede anche fisicamente. I giardini, che una volta erano pieni di bambini, di mamme e bambinaie, per diversi anni sono rimasti pressoch\u00e9 vuoti e abbandonati, con le piccole giostre e le altalene che si coprivamo di ruggine; ora sono di nuovo pieni, ma di bambini stranieri e mamme straniere. E le vie del centro, che la sera, fino a qualche anno fa, erano piene di gente, di amici, di bar aperti fino a tardi, ora sono semideserte, e la maggior parte delle persone che s&#8217;incontrano sono straniere, parlano nella loro lingua, vestono alla loro maniera, si muovono come se fossero a casa propria. Appartengono a un&#8217;altra civilt\u00e0, che non ha alcun punto di contatto con la nostra; e della nostra non rispettano nulla, non apprezzano altro che il frigorifero pieno, cio\u00e8 i vantaggi materiali che essa offre, rispetto al loro precedente tenore di vita. Povero nonno, se potesse vedere cosa siamo diventati: meglio, mille volte meglio che non ci sia, e che perci\u00f2 non veda e che non oda, perch\u00e9 ne soffrirebbe troppo. Non \u00e8 per questi stranieri che lui e tutti quelli come lui hanno costruito le case, avviato delle attivit\u00e0 imprenditoriali, creato benessere e posti di lavoro, ma per i loro figli, nipoti e bisnipoti. E questo non \u00e8 razzismo, \u00e8 semplice buon senso e istinto naturale: quello delle vecchie, sane famiglie di allora. Ed ecco perch\u00e9, dietro tanto sfacelo, s&#8217;intravede un disegno ben preciso: c&#8217;\u00e8 qualcuno che vuol distruggere la famiglia, perch\u00e9 solo cos\u00ec potr\u00e0 avere il controllo su tutto e tutti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci accade sempre pi\u00f9 spesso, di fronte allo spettacolo delle novit\u00e0 che sbocciano in continuazione sui sentieri fioriti della societ\u00e0 post-moderna di chiederci istintivamente: Chiss\u00e0 cosa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-23976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}