{"id":23971,"date":"2017-06-06T07:36:00","date_gmt":"2017-06-06T07:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/06\/a-una-chiesa-senza-piu-fede-non-resta-che-prendere-atto-dellimpotenza-umana\/"},"modified":"2017-06-06T07:36:00","modified_gmt":"2017-06-06T07:36:00","slug":"a-una-chiesa-senza-piu-fede-non-resta-che-prendere-atto-dellimpotenza-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/06\/a-una-chiesa-senza-piu-fede-non-resta-che-prendere-atto-dellimpotenza-umana\/","title":{"rendered":"A una chiesa senza pi\u00f9 fede non resta che prendere atto dell\u2019impotenza umana"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 caratteristici della neochiesa massonica e gnostica cresciuta come un fungo velenoso dentro la vera Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 l&#8217;atteggiamento di falsa comprensione e di falsa misericordia che essa ostenta, esibendo una generosit\u00e0 a buon mercato, di fronte ai problemi umani, visti e giudicati come &quot;inestricabili&quot;, per la semplicissima ragione che essa ha perso la fede, e, senza fede, tutti i problemi umani diventano inestricabili, e all&#8217;uomo non resta che prendere atto della propria impotenza.<\/p>\n<p>Prendiamo, a titolo di esempio, il caso del matrimonio. Per il cristiano, \u00e8 banale ricordarlo, non si tratta di un semplice legame di tipo giuridico e legale, ma di un Sacramento; e, se tanti sposi &quot;cattolici&quot; riflettessero alla natura di un Sacramento, ossia al suo carattere indelebile e irreversibile, forse saprebbero anche viverlo con un altro spirito, e con un altro spirito affrontare le inevitabili difficolt\u00e0 che, presto o tardi, in tutti i matrimoni si presentano. Difficolt\u00e0 di accettazione dell&#8217;altro, di convivenza, di condivisione di scopi, di valori, di abitudini, di gusti; difficolt\u00e0 nella scelta di avere o no dei figli, e quando, e su come crescerli, e su come educarli; difficolt\u00e0 di tipo pratico, materiale, economico, professionale, logistico: vi sono coppie che non si incontrano quasi mai, pur vivendo sotto il medesimo tetto, a causa dei diversi orari di lavoro, o per delle situazioni particolari, malattie prolungate e relativa assistenza di parenti, viaggi di lavoro all&#8217;estero, attivit\u00e0 professionali sulle navi o sugli aerei, lunghi periodi di detenzione in carcere di uno dei due; infine difficolt\u00e0 di salute, quando uno dei due viene colpito da una malattia invalidante, fisica o psichica; quando cade in una grave forma di depressione, dalla quale non riesce a uscire; quando cade in una forma di dipendenza dall&#8217;alcool o dalle droghe; quando subisce un incidente, una amputazione; quando \u00e8 prostrato da mali inspiegabili, che irreparabilmente ne minano l&#8217;equilibrio, l&#8217;autonomia, la dignit\u00e0 (per esempio, a causa di fatture e possessioni demoniache: situazioni pi\u00f9 frequenti di quel che non si creda).<\/p>\n<p>Per due sposi cristiani &#8212; una specie in rapida via di estinzione &#8212; le difficolt\u00e0 della vita, comprese quella della vita coniugale (non \u00e8 sempre e solo rose e fiori il fatto di condividere un progetto integrale di vita con un altro essere umano) le difficolt\u00e0 esistono come per chiunque altro, e, prima o poi, arrivano; ma quel che rende il matrimonio un Sacramento \u00e8 il fatto che quella unione \u00e8 stata posta sotto la custodia e l&#8217;ispirazione di Dio, al quale possono e devono rivolgersi gli sposi, per ricevere quel consiglio e quell&#8217;aiuto di cui avranno bisogno, e per offrirgli, come atto di amore e di riparazione per il male, appunto le loro sofferenze. In altre parole, da un lato gli sposi cristiani hanno un potente ausilio nello Spirito Santo, che li segue, li accompagna, li conforta e li sostiene nei passi pi\u00f9 difficili dell&#8217;esistenza terrena; dall&#8217;altro, essi non considerano le prove, le difficolt\u00e0, le sconfitte e le sofferenze, come dei tragici scherzi del destino, ma come delle occasioni preziose di perfezionamento, e anche come dei fiori profumati da offrire a Dio e alla Madonna in riparazione dei peccati, propri e altrui. Perch\u00e9 il cristiano sa che nessun male rimane isolato, come del resto nessun bene, e quindi \u00e8 necessario che, per ogni atto malvagio che turba l&#8217;equilibrio complessivo voluto da Dio, \u00e8 necessario che qualcuno si faccia carico, meglio se volontariamente, di quel risarcimento che serve a riportare la bilancia in equilibrio, e ad allontanare la minaccia di ulteriori conseguenze negative: quelli che la vecchia teologia morale chiamava, in maniera un po&#8217; inesatta, i &quot;castighi di Dio&quot; (perch\u00e9 non \u00e8 Dio a castigare, ma \u00e8 l&#8217;uomo che si castiga da solo, calpestando le leggi di Dio e disprezzando la sua offerta d&#8217;amore paterno).<\/p>\n<p>Di fatto, l&#8217;aver smesso di parlare di questo tema &#8212; la necessit\u00e0 della riparazione del male mediante la penitenza e l&#8217;assunzione volontaria della sofferenza &#8212; \u00e8, al tempo stesso, causa ed effetto del rifiuto, da parte di tanti sedicenti cattolici, sia della nozione di penitenza, sia della nozione di peccato, sia della maniera in cui un vero cristiano dovrebbe vivere la sfida della difficolt\u00e0 e della sofferenza. Finch\u00e9 la sofferenza viene presentata come qualcosa d&#8217;incomprensibile, di assurdo, di cui nessuno sa dare ragione, \u00e8 chiaro che il cristiano far\u00e0 quello che fanno i non credenti, cio\u00e8 porr\u00e0 ogni studio nel tentare di evitarla: salvo, poi, cadere nella spirale dello sconforto e della depressione quando, alla fine, si trover\u00e0 nella impossibilit\u00e0 di scansarla per l&#8217;ennesima volta, e dovr\u00e0 fare i conti con essa, senza sconti e senza disporre degli strumenti spirituali coi quali affrontarla.<\/p>\n<p>E ora torniamo al matrimonio. Esso \u00e8 la base della famiglia, e particolarmente della famiglia cristiana: ecco perch\u00e9 l&#8217;introduzione del divorzio, nella legislazione civile, con il voto determinante dei cattolici, ha creato le premesse per il progressivo sfaldamento della famiglia, base e fondamento della societ\u00e0, e anche della famiglia cristiana. In teoria, le due cose non avrebbero dovuto influenzarsi; in pratica, l&#8217;esistenza del divorzio ha esercitato un influsso psicologico anche sugli sposi cattolici, e li ha indotti a non considerare pi\u00f9 il loro legame come qualcosa di definitivo e indissolubile, ma come un contratto temporaneo e condizionato, rinnovabile a discrezione, in ogni caso non impegnativo in modo assoluto. Ora, poi, con l&#8217;approvazione della legislazione sulle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali (assurdit\u00e0 nell&#8217;assurdit\u00e0), la societ\u00e0 civile ha concesso a chi non si \u00e8 spostato, neppure in sede civile, gli stessi diritti e vantaggi di chi lo ha fatto, cosa che ha dato il colpo di grazia all&#8217;istituzione matrimoniale in se stessa. Chi mai sar\u00e0 ancora tanto pazzo da assumersi un impegno cos\u00ec gravoso, se \u00e8 possibile godere degli stessi benefici di legge, senza contrarlo e tenendosi sempre la via libera verso altre possibilit\u00e0?<\/p>\n<p>Resta da vedere con quale logica, attraverso quali passaggi, il clero, e ultimamente lo stesso magistero, vedi l&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, hanno voluto far propria questa prospettiva, sostanzialmente laica, del matrimonio, e presentare il fatto della sua rottura, e la contrazione di una nuova unione, come qualcosa che, per quanto spiacevole e sbagliata, pu\u00f2 essere, tuttavia, &quot;sanata&quot;, mediante il cosiddetto <em>discernimento<\/em> da parte del sacerdote, nel Sacramento della Confessione, per poter poi accedere all&#8217;Eucarestia, come qualunque altro fedele (per cui i Sacramenti coinvolti sono ben tre, e non uno soltanto). Una chiave di lettura pu\u00f2 trovarsi in un libro profetico, del quale abbiamo gi\u00e0 parlato, scritto nel 1990 dal vescovo emerito di Autun, Armand Le Bourgeois, <em>Cristiani divorziati risposati<\/em>, quando ancora &#8212; si era nel bel mezzo del pontificato di Giovanni Paolo II &#8212; ben pochi, crediamo, avrebbero immaginato la situazione odierna, cio\u00e8 la semi-ufficializzazione della condizione di divorziato risposato per un cristiano, battezzato nella Chiesa cattolica. In quel libero, a mo&#8217; di conclusione (e di auspicio per una &quot;normalizzazione&quot; di tali situazioni peccaminose) si trova questa serie di domande:<\/p>\n<p><em>Non \u00e8 venuto il momento di abbattere il muro che nella Chiesa cattolica tiene lontani dalla mensa eucaristica TUTTI i divorziati risposati, senza badare a situazioni particolari?<\/em><\/p>\n<p><em>Non bisogna nel contempo prendere sul serio un impegno umano come il matrimonio civile; non bisogna aprirsi alla misericordia verso coloro che, avendo un giorno contratto matrimonio religioso (e non matrimonio civile!), ora sono invischiati in legami inestricabili? Talvolta essi sono vittime, e la loro sorte non pu\u00f2 lasciare indifferente la nostra Chiesa; talaltra sono colpevoli: ma esistono dei peccati imperdonabili? Ci sono dei credenti che debbano essere privati per sempre del pane di vita?<\/em><\/p>\n<p>In questa serie di domande, oltre a porre la situazione di esclusione dall&#8217;Eucarestia dei divorziati risposati come la conseguenza di un &quot;muro&quot; che la Chiesa, brutta e cattiva, ha posto fra s\u00e9 e loro, e non come la conseguenza di un peccato che ha creato la separazione degli uomini da Dio, vi \u00e8 l&#8217;uso disinvolto &#8211; e profetico, purtroppo! &#8211; del concetto di &quot;misericordia&quot;, per suggerire che la Chiesa deve essere misericordiosa verso i poverini che, essendosi impegolati in relazioni inestricabili, ora chiedono di venire riammessi all&#8217;Eucarestia, con la motivazione che &quot;nessun peccato \u00e8 imperdonabile&quot;. Dunque, tre mostruosit\u00e0 teologiche e morali, in fila, una dietro l&#8217;altra: prima, che l&#8217;esclusione dei divorziati risposati sia colpa della Chiesa; secondo, che siano gli uomini, e non Dio, a dover mostrare &quot;misericordia&quot; verso i peccatori; terza, che nessun peccato \u00e8 imperdonabile, e quindi anche questo peccato pu\u00f2 essere perdonato, ma senza bisogno di vero pentimento: perch\u00e9, se ci fosse quello, allora sarebbero proprio gli interessati a comprendere che non si pu\u00f2 essere riammessi nella comunit\u00e0 dei fedeli se si continua a vivere in patente violazione di un Sacramento, quello del matrimonio. Il vescovo Le Bourgeois, mettendo il punto esclamativo, mostra di considerare una attenuante, se non addirittura un&#8217;ironia, il fatto che tali cattolici vengano esclusi dal Banchetto eucaristico dopo essersi sposati in chiesa; e non si rende conto, a quel che pare, dell&#8217;enormit\u00e0 della sua affermazione, perch\u00e9 \u00e8 vero il contrario, cio\u00e8 che si potrebbe porre rimedio a un matrimonio civile infranto, dato che esso non comporta alcun Sacramento, mentre la rottura del matrimonio religioso equivale a un peccato mortale, e cio\u00e8 a una circostanza di gran lunga aggravante. Da questo si vede come Le Bougeois non ragioni da membro del clero, tanto meno da vescovo, cio\u00e8 da pastore del gregge e da successore degli Apostoli: quando mai san Pietro, o san Giovanni, o san Giacomo, si sarebbero presi la libert\u00e0 di fare &quot;sconti&quot; sull&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, dopo che Ges\u00f9 Cristo, in persona, e con parole severissime (<em>se il tuo occhio ti d\u00e0 scandalo, strappatelo!<\/em>), aveva ordinato: <em>L&#8217;uomo non separi ci\u00f2 che Dio ha unito<\/em>?<\/p>\n<p>Ma il passaggio in cui pi\u00f9 chiaramente emerge come questo vescovo abbia introiettato interamente la mentalit\u00e0 del mondo, e non ragioni, n\u00e9 senta, da vescovo cattolico, ma da progressista e da modernista, \u00e8 quello in cui egli parla dei &quot;legami inestricabili&quot; in cui il divorziato risposato si trova invischiato. Se sono <em>inestricabili<\/em>, allora non si possono districare, vero? Stranissimo modo di ragionare, per un sacerdote: se le conseguenze di un peccato sono inestricabili, allora il peccato non \u00e8 pi\u00f9 tale, o, comunque, deve essere sanato, e si far\u00e0 finta che non sia avvenuto. Eppure, da quando esiste il Vangelo e da quando esiste la Chiesa, il concetto fondamentale della penitenza \u00e8 quello della riparazione del male fatto, se possibile: il denaro rubato, per esempio, deve essere restituito al legittimo proprietario; niente riparazione, niente assoluzione, perch\u00e9 l\u00ec, \u00e8 evidente, non vi \u00e8 sincero pentimento. Ma se il legittimo proprietario di quel denaro, nel frattempo, \u00e8 morto, \u00e8 chiaro che il denaro non potr\u00e0 essergli reso: in tal caso, bisogner\u00e0 restituirlo sotto altra forma, per esempio ai suoi parenti, oppure come opera di beneficenza per i bisognosi. I nuovi legami, creati dopo la rottura del matrimonio religioso, non possono essere considerati come qualcosa di definitivo e irreversibile: definitivo e indissolubile \u00e8 solo il matrimonio cristiano. E questo non lo dicono dei preti brutti e cattivi: lo dice la dottrina cattolica; e gli sposi che contraggono matrimonio in chiesa devono esserne consapevoli; se non lo sono, vuol dire che hanno commesso una leggerezza non solo biasimevole, ma anche blasfema, perch\u00e9 hanno scherzato con un Sacramento, cio\u00e8 hanno creduto di prendere in giro Dio. Questa dottrina \u00e8 troppo dura, \u00e8 troppo severa? In verit\u00e0, la domanda non \u00e8 nuova: la fecero i discepoli di Ges\u00f9 al divino Maestro, dicendo: <em>Se questa \u00e8 la situazione dell&#8217;uomo rispetto alla donna [cio\u00e8 la proibizione di rompere il matrimonio, che nella Legge mosaica era concessa, appunto, ai soli uomini],<\/em> <em>allora non conviene sposarsi<\/em> (<em>Mt<\/em>., 19, 10). Al che Ges\u00f9 rispose loro: <em>Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali \u00e8 stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati cos\u00ec dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei Cieli. Chi pu\u00f2 capire, capisca<\/em> (<em>id.<\/em> 11-12). In pratica, Ges\u00f9 evidenzia qui un concetto gi\u00e0 espresso altre volte, e misterioso solo in apparenza: ci\u00f2 che \u00e8 impossibile agli uomini, \u00e8 possibile a Dio; pertanto, con il Suo aiuto, l&#8217;uomo pu\u00f2 fare anche l&#8217;impossibile. Nessuno ha il diritto di dire che una certa cosa \u00e8 impossibile, se prima non si \u00e8 rivolto a Dio con cuore puro e con retta intenzione. Ed ecco cosa manca al discorso del vescovo Le Bougeois; ecco cosa manca al discorso di tanti teologi, preti e vescovi dei nostri giorni, e anche al discorso del papa Francesco nell&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>: la dimensione verticale della fede. Pare che gli uomini siano abbandonati a s\u00e9 stessi, alle loro difficolt\u00e0; e che la Chiesa serva solo a compatirli, a scusarli, a giustificarli <em>umanamente<\/em>. Nossignori: il matrimonio cattolico \u00e8 fonte viva dello Spirito Santo, che dispensa le grazie necessarie perch\u00e9 gli sposi restino uniti e saldi nella fede. Altro che <em>legami inestricabili<\/em>! Questo \u00e8 pensare solo umano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 caratteristici della neochiesa massonica e gnostica cresciuta come un fungo velenoso dentro la vera Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 l&#8217;atteggiamento di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,238],"class_list":["post-23971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacramenti"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}