{"id":23959,"date":"2017-01-16T09:34:00","date_gmt":"2017-01-16T09:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/16\/ma-e-compito-della-chiesa-cattolica-fare-il-tifo-per-la-democrazia\/"},"modified":"2017-01-16T09:34:00","modified_gmt":"2017-01-16T09:34:00","slug":"ma-e-compito-della-chiesa-cattolica-fare-il-tifo-per-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/16\/ma-e-compito-della-chiesa-cattolica-fare-il-tifo-per-la-democrazia\/","title":{"rendered":"Ma \u00e8 compito della Chiesa cattolica fare il tifo per la democrazia?"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Profugo &#8212; e pazienza se i veri profughi, nel gran mare dei migranti, sono qualcosa come il 5% del totale; non stiamo l\u00ec a sottilizzare, cosa volete che sia il 95% di falsi profughi, e poi \u00e8 una questione di umanit\u00e0 e di civilt\u00e0 &#8212; il vescovo monsignor Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, ha testualmente affermato:<\/p>\n<p><em>S\u00ec a sbloccare una legge che allarga la cittadinanza ai minori che hanno concluso il primo ciclo scolastico, cos\u00ec da allargare la partecipazione, cuore della democrazia, e favorire i processi d&#8217;inclusione e integrazione.<\/em><\/p>\n<p>Ora, lasciamo perdere se rientri nei diritti, o nei doveri, di un uomo di Chiesa, anzi, di un pezzo grosso della Chiesa cattolica, quello di entrare a gamba tesa in un iter di legge parlamentare, prendendo posizione con tanta forza e convinzione per l&#8217;approvazione di una legge che prevede la concessione della cittadinanza italiana a qualsiasi bambino straniero non appena abbia terminato il primo ciclo scolastico, ossia a 9 o 10 anni di et\u00e0; ed evitiamo anche di entrare nel merito della questione, cio\u00e8 se una tale legge, una volta approvata e divenuta operativa, sarebbe equa e giusta, e se sarebbe saggia, in una situazione come quella della societ\u00e0 italiana: cio\u00e8 con un tasso di nascite dell&#8217;1% , contro il 3% o 4% degli immigrati recenti. Mettiamo anche fra parentesi, in questa sede, il piccolo dettaglio che codesti immigrati sono, al 90%, di religione islamica, e non hanno la bench\u00e9 minima intenzione di &quot;integrarsi&quot; nel senso auspicato con tanta convinzione da monsignor Galantino, e neppure di essere &quot;inclusi&quot;; e che mai e poi mai, in particolare, sarebbero disposti a prendere anche solo vagamente in considerazione la possibilit\u00e0 che qualcuno di loro, magari alla seconda, terza o quarta generazione, possa, chi sa mai, convertirsi al cattolicesimo e lasciare la propria fede di origine, per il semplice fatto che ci\u00f2 \u00e8 del tutto inammissibile nelle loro usanze e nelle loro norme religiose. Lasciamo stare tutto ci\u00f2 e limitiamoci a porre una domanda di carattere pi\u00f9 generale, e, se si preferisce, teorica, se non proprio accademica: \u00e8 giusto che monsignor Galatino, parlando a nome dei vescovi italiani, affermi che <em>la societ\u00e0 italiana deve puntare ad allargare la partecipazione, perch\u00e9 questa \u00e8 il cuore della democrazia<\/em>?<\/p>\n<p>Porre la questione in questi termini, infatti, equivale a dare per scontato che la democrazia sia l&#8217;unica forma di governo concepibile, e che ad essa, in un modo o nell&#8217;altro, tutte le societ\u00e0 umane, tutti gli stati e le istituzioni, debbano arrivare (una curiosa coincidenza con la politica estera dei due Bush, padre e figlio, per esportare la democrazia dove non c&#8217;\u00e8). Se la partecipazione \u00e8 il cuore della democrazia, il che \u00e8 tutto da vedere, ci\u00f2 significa che <em>non avrai altro Dio all&#8217;infuori della democrazia<\/em>. Ebbene, \u00e8 corretto impostare in questi termini il rapporto fa la Chiesa cattolica, e, pi\u00f9 in generale, fra il cristiano, che \u00e8 <em>anche<\/em> un cittadino di questo mondo, e la politica? \u00c8 giusto sottintendere che il cristiano non pu\u00f2 che essere un democratico e non pu\u00f2 che auspicare un allargamento sempre maggiore della democrazia, adoperandosi anche attivamente in tal senso? Questa \u00e8 una di quelle cose che la neochiesa post-conciliare ha dato per scontate, ma scontate non lo sono affatto; e non si \u00e8 presa neppure il disturbo di argomentare, di spiegare ai fedeli, e anche agli altri, ai non cattolici, perch\u00e9 mai le cose dovrebbero stare in tal modo. In effetti, le ha date per scontare per una ragione molto semplice: cio\u00e8 che, grazie alla tanto decantata &quot;svolta antropologica&quot; di cui fu ispiratore Karl Rahner (e, in misura minore, Jacques Maritain, poi pentitosi amaramente, come risulta dal suo scritto <em>Il contadino della Garonna<\/em>), la Chiesa, a partire dagli anni &#8217;60, ha introiettato in gran parte lo spirito del mondo, la prospettiva del mondo, la psicologia del mondo: facendo, sulla via della propria secolarizzazione, pi\u00f9 di quanto abbiano mai potuto fare, agendo dall&#8217;esterno, i suoi nemici dichiarati, da Voltaire fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Ci spieghiamo. La Chiesa \u00e8 la prosecuzione dell&#8217;opera di Ges\u00f9 Cristo per l&#8217;evangelizzazione del mondo; dunque, di per s\u00e9, non ha alcun colore politico, e, soprattutto, non <em>deve<\/em> averlo. Si ricordino le parole di Cristo, quando i suoi nemici, con perfida malizia, cercarono di coinvolgerlo in una presa di posizione politica riguarda al grande problema nazionale dei Giudei del suo tempo, la presenza romana: <em>Date a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, e a Dio quel che \u00e8 di Dio<\/em>. Non mescolate i due piani: pagate le tasse a Cesare, ma non confondete la politica con la fede in Dio, non mescolate il nazionalismo con il Vangelo. E non si creda che una tale separazione fosse pi\u00f9 &quot;facile&quot; allora, di quanto non lo sia oggi: al contrario; tanto \u00e8 vero che i Giudei aspettavano un Messia che fosse, nel medesimo tempo, restauratore religioso e guida politico-militare del popolo ebreo, e la posizione di Ges\u00f9 era quanto di pi\u00f9 impopolare, di pi\u00f9 difficile da sostenere in quel clima di nazionalismo politico-religioso letteralmente incandescente. \u00c8 molto probabile che, durante il suo processo davanti a Pilato, quando il procuratore romano propose alla folla di liberare un prigioniero a sua scelta, e la folla chiese la liberazione di Barabba, &quot;un assassino&quot;, invece che di Ges\u00f9, un profeta disarmato, ci\u00f2 sia dipeso dal fatto che Barabba era un militante della fazione zelota, ossia una specie di guerrigliero nazionalista anti-romano; la stessa fazione che, pochi anni dopo, avrebbe trascinato Gerusalemme e l&#8217;intera Giudea in una grande rivolta contro i Romani, che si sarebbe conclusa in un immenso bagno di sangue, nella distruzione del Tempio e nella fine di ogni residua speranza del giudaismo di restaurare il regno di Davide e Salomone.<\/p>\n<p>Era necessario ricordare queste semplici verit\u00e0 per spiegare meglio cosa intendiamo, dicendo che la Chiesa non dovrebbe parteggiare per alcun sistema politico, economico o sociale, neppure se ci\u00f2 dovesse apparire ovvio, come oggi, a quel che sembra, ai vari Galantino pare ovvio che la Chiesa e i cattolici debbano schierarsi come un sol uomo attorno alla democrazia. La Chiesa di Cristo \u00e8 la prefigurazione del Regno di Dio; e il Regno di Dio non \u00e8 di questo mondo. Inoltre, la parola &quot;regno&quot; dovrebbe far sorgere qualche domandina perfino nei cervelli pi\u00f9 arroganti e presuntuosi, come lo sono quelli di tanti cattolici progressisti e modernisti, i quali, di questi ultimi tempi specialmente, si sentono padroni di dire e fare (o disfare) qualsiasi cosa, come se la Chiesa e la fede cattolica fossero cosa loro, e potessero disporne a piacimento. Dunque, ai tempi di Ges\u00f9, e poi per pi\u00f9 di un millennio, l&#8217;instaurazione del Vangelo \u00e8 stata concepita come l&#8217;avvento di un &quot;regno&quot;, peraltro con la precisazione, fatta da Ges\u00f9 stesso, che tale regno &quot;non \u00e8 di questo mondo&quot;. Ma allora, bisogna dedurne che, ai nostri giorni, la Bibbia andrebbe rivista ed emendata, i Vangeli e le Lettere di san Paolo andrebbero modificati, e alla espressione &quot;regno di Dio&quot; bisognerebbe sostituire quella di &quot;Repubblica di Dio&quot;? Non si dovrebbe pi\u00f9 parlare di Ges\u00f9 Cristo come del &quot;re dell&#8217;universo&quot;, ma di Ges\u00f9 Cristo come del &quot;presidente della repubblica&quot;? I <em>cristeros<\/em> messicani, che combatterono e si fecero martirizzare, perfino i ragazzini di quattordici anni, gridando <em>Viva Cristo Rey!<\/em>, dalle truppe del sanguinario presidente anticristiano e massone Plutarco Elias Calles, sono morti per un malinteso, combattendo dalla parte sbagliata? La regalit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 politicamente scorretta? E la solennit\u00e0 liturgica di Cristo Re, istituita da Pio XI l&#8217;11 dicembre 1925, \u00e8 stata un colossale errore, un malaugurato abbaglio?<\/p>\n<p>A queste assurdit\u00e0, e ad altre ancor peggiori, si arriva se si pretende che i cattolici si mettano a correr dietro alle mode del momento sul terreno politico, come su qualsiasi altro terremo della vita associata. A qualcuno potr\u00e0 sembrare strano definire la democrazia una &quot;moda del momento&quot;; tuttavia si rifletta che, nell&#8217;evoluzione della storia, le ideologie e i sistemi politici cambiano, evolvono, si succedono continuamente, con ritmo pi\u00f9 o meno veloce. Fino a una trentina d&#8217;anni fa, pareva che il Sol dell&#8217;Avvenire dovesse splendere gloriosamente sull&#8217;universo mondo, e che l&#8217;umanit\u00e0 intera avrebbe potuto godere dei benefici impareggiabili del comunismo. E, infatti, non furono certo pochi i cattolici, come del resto un certo numero di preti, che caddero anch&#8217;essi in tale abbaglio e che si sbilanciarono fino ad auspicare, o a promuovere attivamente, improbabili convergenze ed alleanza con il marxismo (nonostante la scomunica di Pio XII): valga per tutti il patetico caso dei cosiddetti Cristiani per il Socialismo. E almeno avessero fatto un minimo d&#8217;autocritica, loro e i loro discepoli ed eredi; macch\u00e9: pi\u00f9 arroganti che mai, rivendicano con assurda fierezza di essere, e di essere sempre stati, i pi\u00f9 veraci interpreti del massaggio di Ges\u00f9 Cristo agli uomini. E allora, per logica, se andassimo indietro nel tempo, che cosa ci dovremmo aspettare: che i cattolici del Medioevo si dichiarassero guelfi o ghibellini; che quelli del XVII secolo si dichiarassero per la monarchia assoluta, quelli del XVIII per l&#8217;assolutismo illuminato, e quelli del XIX si dividessero equamente fra la monarchia parlamentare di stampo liberale, e la democrazia? Lasciamo perdere quel che avrebbero dovuto fare, in base a questa logica, tutta mondana, nel XX secolo: cio\u00e8 schierarsi per il fascismo, il nazismo, il comunismo.<\/p>\n<p>La tentazione, lo sappiamo, c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 forte. A parte le eresie dei secoli passati &#8211; la pataria, i seguaci di fra Dolcino -, i cattolici moderni si sono sentiti sempre pi\u00f9 catturati nell&#8217;orbita della politica, e spinti, anche per difendersi, a pensare la loro religione in termini politici: il che \u00e8, comunque, un errore. Un errore resta un errore, anche se commesso con buone intenzioni. La democrazia non \u00e8 l&#8217;ultima e definitiva ideologia dell&#8217;universo mondo; altre ne verranno, questo \u00e8 certo. Inoltre, la democrazia odierna &#8212; quella di cui parla Nunzio Galantino &#8212; sappiamo bene che cosa \u00e8 diventata: una specie di totalitarismo plutocratico dei poteri forti, della finanza, della massoneria, degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione europea, che si esercita sui cittadini senza alcun riguardo per i loro sentimenti e i loro valori; che li consulta sulle cose secondarie, e passa sopra le loro teste nelle cose essenziali; che ha un suo progetto mondialista ed \u00e8 ben deciso a portarlo avanti e a realizzarlo, a qualunque costo, piaccia o non piaccia ai popoli dell&#8217;America e dell&#8217;Europa. Nel caso dell&#8217;Europa, si tratta di favorire l&#8217;invasione islamica e di islamizzare il nostro continente, attraverso una graduale sostituzione di popolazione; nel caso degli Stati Uniti e del Canada, si tratta di realizzare un analogo programma, servendosi dei latino-americani, degli asiatici e dei negri, in modo da ridurre la popolazione bianca a una minoranza destinata a scomparire. Tuonare contro i &quot;muri&quot; ed invocare sempre e solo &quot;ponti&quot;, da parte della neochiesa progressista e modernista, equivale a premere sull&#8217;acceleratore di questi processi, invitando le popolazioni cristiane, di qua e di l\u00e0 dall&#8217;Atlantico, a favorire esse stesse il suicidio della loro civilt\u00e0 e della loro stessa identit\u00e0 etnica, linguistica, spirituale. Non \u00e8 chiarissimo perch\u00e9 lo facciano, ma \u00e8 chiaro che lo fanno.<\/p>\n<p>In passato, membri del clero cattolico hanno ritenuto di farsi coinvolgere in prima persona nelle lotte per l&#8217;indipendenza delle colonie spagnole (pilotate dalla massoneria in funzione anticattolica) contro la madrepatria: da qui ha avuto origine il virus della teologia della liberazione, incubato per un secolo e mezzo e poi esploso nella seconda met\u00e0 del &#8216;900. In Africa, molti missionari si son lasciati infettare da un virus analogo durante le lotte per l&#8217;indipendenza delle colonie portoghesi. In quei casi, si sarebbe dovuto concludere che la Chiesa, dopo aver abbracciato, di fatto, e per secoli, il punto di vista del colonialismo, era passata all&#8217;anticolonialismo? Del resto, senza andar tanto lontano, si pensi alla guerra civile italiana del 1943-45, allorch\u00e9 un certo numero di preti decise di schierarsi con i partigiani; altri, coi fascisti. Pessime scelte entrambe, a nostro avviso (anche se ci riesce umanamente pi\u00f9 facile capire quella di quei sacerdoti che scelsero di stare con l&#8217;autorit\u00e0 legittima e contro il nemico esterno, che, invadendo il suolo della Patria, bombardava spietatamente le nostre citt\u00e0): in una guerra civile, non \u00e8 certo compito del clero quello di contribuire all&#8217;odio e allo spargimento di sangue. Stare dalla parte degli infoibatori o da quella dei fucilatori, fu una ben magra soddisfazione: anche se \u00e8 chiaro che i preti, come esseri umani, sono soggetti alla pressione psicologica del momento storico in cui vivono. Quando i Vandali assediarono la citt\u00e0 romana di Hippo Regius, sant&#8217;Agostino incit\u00f2 i suoi concittadini alla resistenza: e fece bene (anche se poi egli mor\u00ec, e la citt\u00e0 cadde). Ma una cosa \u00e8 schierarsi e prendere le armi per difendersi da un grave e imminente pericolo; un&#8217;altra, e ben diversa, \u00e8 prendere le armi per passione ideologica, e uccidere i propri fratelli per ragioni politiche, ma adducendo la scusa del Vangelo. Nossignori, Ges\u00f9 ha ammonito con estrema chiarezza a non mescolare le cose di Dio e quelle di Cesare. Chi imbraccia il mitra in nome del Vangelo, lo fa abusivamente: e questo \u00e8 stato il senso dell&#8217;avventura di don Camilo Torres in Colombia, il prete che per amore dei poveri si un\u00ec ai guerriglieri.<\/p>\n<p>Nella sua millenaria saggezza, la Chiesa ha sempre saputo di non doversi identificare con alcun sistema politico: perch\u00e9 le cose di questo mondo passano, mentre il Vangelo rimane, eterno. Ora, per\u00f2, sempre pi\u00f9 spesso capita di sentire qualificati esponenti della Chiesa che si pronunciano ufficialmente in senso contrario a questa tradizione; che hanno deciso si tifare per la democrazia, e si schierarsi con convinzione in suo sostegno. Ci\u00f2 significa, implicitamente, che la Chiesa \u00e8 pronta a scendere in guerra contro le ideologie e contro i sistemi politici che non sono democratici: senza peraltro distinguere se portatori di qualche cosa di pi\u00f9, sul piano dell&#8217;umanit\u00e0 e dell&#8217;etica, o di qualche cosa di meno, della democrazia stessa.<\/p>\n<p>Monsignor Galantino, dunque, \u00e8 uno dei numerosi esempi di questo distacco dalla tradizione e di questa clamorosa perdita di saggezza. Quale credibilit\u00e0 avrebbe oggi la Chiesa, se, negli anni &#8217;70 e &#8217;80 del Novecento, fosse andata dietro alle chimere filocomuniste di don Giulio Girardi? Che figura avrebbe fatto, schierandosi per quella ideologia, allorch\u00e9 il Muro di Berlino cadde ingloriosamente, e cadde sulla testa dei sostenitori di quella ideologia? Potrebbe oggi far sentire la sua voce nel mondo, senza essere sommersa dai fischi e dalle risate?<\/p>\n<p>Eppure, si comprende anche troppo ben perch\u00e9 Galantino, e molti altri simili a lui, battono con tanta insistenza sul tasto della democrazia: perch\u00e9 stanno veicolando l&#8217;idea democratica anche all&#8217;interno della Chiesa stessa. Vogliono trasformare la Chiesa cattolica in una repubblica assembleare, in una repubblica dei consigli. Solo cos\u00ec riusciranno a raggiungere l&#8217;obiettivo che si sono posti: stravolgere il sacro Magistero in senso modernista (cio\u00e8 eretico e anticattolico), sovvertire la Rivelazione, abolire la Tradizione, interpretare liberamente le Scritture (come fanno i protestanti: ed ecco le ragioni profonde di tanto ecumenismo!), mondanizzare definitivamente la Chiesa. Ci sono gi\u00e0 dei segnali, estremamente allarmanti, di quale sar\u00e0 la meta finale dei &quot;novatori&quot;: l&#8217;attacco frontale alla santa Messa, la trasformazione dell&#8217;Eucarestia in un semplice rito commemorativo, l&#8217;estromissione definitiva di Ges\u00f9 Cristo, Dio e Figlio di Dio, dalla Chiesa che lui stesso ha fondato con il suo sangue benedetto, per sostituire alla sua scomoda presenza la chiesa degli uomini: una contro-chiesa funzionale ai tenebrosi disegni anticristiani di questi tempi di annebbiamento e di smarrimento, di questi tempi della grande apostasia, preludio, forse, alla venuta dell&#8217;Anticristo e alla prova finale cui saranno sottoposti i veri cristiani. <em>Satana ha chiesto di vagliarvi come il grano<\/em>, disse Ges\u00f9 a san Pietro: <em>ma io ho pregato per voi<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Ora, se Lui stesso prega per noi, di che cosa dovremmo aver paura?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Profugo &#8212; e pazienza se i veri profughi, nel gran mare dei migranti, sono qualcosa come il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[109,117],"class_list":["post-23959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-chiesa-cattolica","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}