{"id":23938,"date":"2019-03-17T09:16:00","date_gmt":"2019-03-17T09:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/17\/chi-e-il-suprematista-oggi\/"},"modified":"2019-03-17T09:16:00","modified_gmt":"2019-03-17T09:16:00","slug":"chi-e-il-suprematista-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/17\/chi-e-il-suprematista-oggi\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 il suprematista, oggi?"},"content":{"rendered":"<p>Siamo pronti a scommettere l&#8217;ultima camicia che la stragrande maggioranza delle persone, in Europa, non aveva mai sentito parlare del supermatismo bianco fino al drammatico attentato in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, avvenuto il 15 marzo 2009. Chiss\u00e0 cosa ne penserebbe la buonanima di Kazimir Malevic, il pittore russo che, nel 1915, fond\u00f2 il movimento artistico del suprematismo, basato sulla concezione dell&#8217;arte per l&#8217;arte: eppure il suo famoso <em>Quadro nero su fondo bianco,<\/em> paradossalmente, potrebbe rappresentare simbolicamente la situazione ideologica in cui ci troviamo proprio in questa fase storica. Dopo la strage, \u00e8 stato un diluvio di giaculatorie di tutto il mondo politicamente corretto, a cominciare dal solito don Ciotti, il quale, trionfante, ha potuto dire alla televisione: <em>Ecco la prova che il razzismo esiste, non \u00e8 folklore!<\/em>, dando per scontato ci\u00f2 che andrebbe, invece, dimostrato: che il &quot;razzismo&quot;, o ci\u00f2 che viene definito tale, \u00e8 sempre e solo quello dei bianchi nei confronti della gente di colore, e mai viceversa. Certo, questa \u00e8 la versione delle cose che da decenni ci viene martellata nella testa da tutti i mezzi d&#8217;informazione, nonch\u00e9 dai professori di scuola e dai libri di testo; ma \u00e8 proprio cos\u00ec? Ci sarebbe un sistema semplicissimo per verificare se queste persone, che parlano sempre e solo de razzismo dei bianchi contro gli altri popoli, e specialmente contro i neri, sono in buona fede, o no: cio\u00e8 nominare la Repubblica Sudafricana. Allora si pu\u00f2 vedere se costoro sono semplicemente degli ingenui e degli ignoranti, che parlano senza conoscenza di causa, o se sono coscientemente ed esplicitamente in mala fede, cio\u00e8 dei bugiardi di professione. Perch\u00e9 del Sudafrica i nostri <em>mass media<\/em>, i nostri professori e i nostri libri di testo non parlano mai: si sono fermati alla santificazione di quel criminale che \u00e8 stato Nelson Mandela. Del fatto che oggi, in quel Paese, vige un crudele razzismo alla rovescia; che i bianchi vivono asserragliati nelle loro case e nelle fattorie, nel terrore di essere uccisi e rapinati, e che \u00e8 in corso una emigrazione silenziosa, continua, verso altri Paesi, come l&#8217;Australia, perch\u00e9 nessuno di loro si sente pi\u00f9 minimamente sicuro, i nostri mezzi d&#8217;informazione, rigorosamente <em>politically correct<\/em>, si guardano bene dal dire qualcosa. \u00c8 logico: il pubblico deve restare con il sapore dolce dell&#8217;abolizione pacifica del regime di <em>Apartheid<\/em>; non deve sapere che il seguito della storia \u00e8 amaro e che manca del tutto il lieto fine. Soprattutto, non deve sapere che i neri possono essere razzisti, aggressivi e spietati quanto e pi\u00f9 di quel che non lo fossero, prima, i bianchi; non deve sapere che, ora che hanno preso il potere con la forza del numero, i neri hanno instaurato in quel ricchissimo Paese in un regime da incubo, che oltretutto lo sta portando verso il tracollo economico.<\/p>\n<p>E nondimeno, qual \u00e8 il pericolo che minaccia la pace e la giustizia nel mondo, in questo momento storico? La risposta di tutto il coro degli intellettuali, dei giornalisti, dei politici, dei preti e dei militanti delle organizzazioni non governative \u00e8 pressoch\u00e9 unanime: <em>il suprematismo bianco<\/em>. Eh, gi\u00e0. E allora andiamo a vere che cos&#8217;\u00e8, questo suprematismo: una rapida navigazione in rete ci render\u00e0 edotti che si tratta di uno spauracchio senza alcuna sostanza, messo l\u00ec come \u00e8 stato messo il &quot;fascismo&quot;, in questi lunghi decenni che ci separano dal 1945, per giustificare tutte le ammucchiate, tutte le porcherie, tutti i ladrocini e tutte le furfanterie della prima e della Seconda Repubblica: vale a dire una testa di turco talmente utile e necessaria che, se non ci fosse stata, la si sarebbe dovuta inventare. Tanto per cominciare, non \u00e8 un movimento unitario, ma una galassia di tendenze e gruppuscoli che hanno avuto il loro momento di fulgore parecchi decenni fa, specialmente nella prima met\u00e0 del Novecento. Pertanto, \u00e8 gi\u00e0 una forzatura parlarne come di una organizzazione unitaria: non c&#8217;\u00e8 nessun suprematismo, ci sono, e ci sono stati, alcuni suprematisti. Poi, il nome: generalmente queste tendenze e questi gruppuscoli, diffusi quasi tutti nei Paesi anglosassoni, sono noti col nome di <em>White Power<\/em>: e qui si tace sulla contrapposizione al <em>Black Power<\/em> delle Pantere Nere e di atri gruppi terroristici, neri ed islamici, che hanno insanguinato gli Stati Uniti nel secolo scorso, accomunati, oltre che dalla violenza, dalla esplicita affermazione della superiorit\u00e0 africana sui bianchi. Per\u00f2, chi lo sa, forse la parola <em>suprematismo<\/em> piace di pi\u00f9 ai signori progressisti, perch\u00e9 ha un suono pi\u00f9 forte, pi\u00f9 pastoso, e anche pi\u00f9 inquietante della semplice e quasi borghese espressione &quot;potere bianco&quot; o &quot;supremazia bianca&quot;; e allora, avanti col suprematismo. Terzo: andiamoci piano con l&#8217;identificare queste tendenze e questi movimenti con il &quot;razzismo&quot; che, secondo don Ciotti, la Boldrini, Gad Lerner, Lilli Gruber, e tutti i signori del Pd, starebbe imperversando nel nostro Paese, a causa del prevalere delle forze populiste e sovraniste, cos\u00ec come si profila minaccioso, a loro credere, in tutta Europa. Per costoro, chiunque abbia il sia pur minimo dubbio sulla bont\u00e0 della politica dell&#8217;accoglienza indiscriminata, e sulla perfetta naturalezza e liceit\u00e0 dell&#8217;immigrazione selvaggia proveniente dalla sponda sud del Mediterraneo, \u00e8 un &quot;razzista&quot;, quanto meno in potenza. Di qui a identificarlo, o imparentarlo, almeno in maniera implicita, con i suprematisti bianchi che uccidono nelle moschee di un Paese che si trova agli antipodi del&#8217;Italia, la Nuova Zelanda, il passo \u00e8 relativamente breve. Ma \u00e8 un passo che avviene solo nelle loro teste, non nella realt\u00e0. Come al solito, fanno tutto loro: formulano il teorema, danno le parti, dividono i buoni dai cattivi, e, quanto a se stessi, si collocano sempre, infallibilmente, dalla parte giusta, quella dei buoni, e pongono chi non \u00e8 d&#8217;accordo fra i cattivi: fra i razzisti, gli omofobi, gli intolleranti, e, tra poco, fra i suprematisti. Qualcuno, a questo punto, verr\u00e0 fuori a ricordarci il caso di Luca Traini, l&#8217;uomo che voleva vendicare Pamela Mastropietro, uccisa e tagliata a pezzi, poi messa in valigia dai membri della mafia nigeriana della droga. Ma davvero si pu\u00f2 presentare Luca Traini come una prova, o un indizio, del fatto che in Italia non solo c&#8217;\u00e8 il razzismo, ma anche il suprematismo, o poco meno? Via, siamo seri. Senza contare il piccolo dettaglio che, fino a quando accadranno tragedie come quella di Pamela, a qualcuno &#8212; sbagliando &#8211; pruderanno le mani dal desiderio di far qualcosa, visto che la magistratura italiana, generalmente parlando, \u00e8 sempre dalla parte degli immigrati clandestini, anche quando delinquono. E non \u00e8 un problema solo italiano: come mai le signore femministe, alla Boldrini, non parlano mai degli stupri di Colonia? Eppure, non si tratt\u00f2 di qualche caso isolato, ma di una aggressione sessuale organizzata su vasta scala, e attuata con estrema decisione, da decine e centinaia di persone, nel bel mezzo di una grande citt\u00e0 tedesca, nel pieno dei festeggiamenti di Capodanno, sotto il naso, per cos\u00ec dire, della polizia, e alla faccia di quanti parlano con leggerezza di accoglienza e integrazione. Come mai queste signore, che ci rintronano gli orecchi con i femminicidi e le violenze maschiliste, tutti i santi giorni, hanno perso la lingua e la memoria, quando si tratta degli stupri di Colonia?<\/p>\n<p>Il suprematismo, o l&#8217;idea della propria superiorit\u00e0 razziale, non \u00e8 solo dei bianchi; anzi, in questa fase storica possiamo dire tranquillamente che \u00e8 soprattutto degli altri. Ci sia consentito citare due fatti di micro-violenza accaduti in questi giorni nella parte d&#8217;Italia in cui viviamo, il Nord-Est. La sera dell&#8217;8 marzo, festa della donna, una vigilessa di Conegliano ha ricevuto una ginocchiata in faccia da un clandestino del Gambia di 34 anni, che le ha spaccato l&#8217;arcata dentale superiore; e costui \u00e8 tuttora a piede libero. Era stato accolto come profugo, ma il suo permesso di soggiorno era scaduto. Nondimeno, se ne andava in giro a molestare i clienti di un supermercato; poi, ubriaco, si era gettato in mezzo alla strada. La vigilessa, con altri colleghi, era impegnata a tirarlo indietro, perch\u00e9 le automobili non lo travolgessero. Due giorni dopo, sempre nella stessa zona, un autista di una corriera di linea in pubblico servizio \u00e8 stato aggredito da un altro uomo del Gambia, che poi \u00e8 riuscito ad allontanarsi senza venire acciuffato. L&#8217;autista si \u00e8 preso un pugno in faccia che lo ha mandato all&#8217;ospedale, mentre si trovava seduto al volante del suo mezzo. La ragione dell&#8217;aggressione \u00e8 stata un brusca frenata, che l&#8217;uomo si \u00e8 visto costretto a fare, a causa della fermata improvvisa dell&#8217;automezzo che aveva davanti: quella brusca frenata non \u00e8 piaciuta al signore gambiano, e lo ha fatto sapere prendendo a pugni il conducente. Fatti di minor rilevanza, senza dubbio, Certo, Solo che, da queste parti, ne accadono due, cinque, venti al giorno; per non parlare delle rapine nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, ai quali la gente si \u00e8 ormai quasi rassegnata. N\u00e9 crediamo che in altre parti d&#8217;Italia e d&#8217;Europa le cose vadano molto meglio. Quanti sanno che Stoccolma l&#8217;ordinata e civilissima Stoccolma, la Stoccolma della nobile crociata ambientalista e &quot;climatica&quot; lanciata dalla piccola Greta Thunberg (quella che riceve il baciamano dal signor Juncker) \u00e8 divenuta, grazie alla massiccia e rapidissima immigrazione\/invasione islamica, la capitale europea degli stupri? E ora torniamo al concetto di suprematismo. Se un bianco avesse preso a ginocchiate in faccia una vigilessa nera, in un paese africano; se un bianco avesse preso a pugni un guidatore di autobus nero, in un Paese islamico: come avrebbe recepito il fatto l&#8217;opinione pubblica di quei Paesi? Come ne avrebbero parlato i mezzi d&#8217;informazione? E soprattutto, come avrebbe reagito la gente comune? Da noi, vige la pi\u00f9 ferrea auto-censura. Giornali e telegiornali cercano, semplicemente, di non parlare di fatti del genere, se vedono come protagonisti degli immigrati, e tanto pi\u00f9 se clandestini (quasi che i clandestini avessero maggior diritto alla comprensione, per non dire all&#8217;impunit\u00e0, degli immigrati regolari, i quali sono censiti all&#8217;anagrafe, pagano le tasse e svolgono un lavoro; se proprio ci sono costretti, ne parlano omettendo le generalit\u00e0 del violento, del delinquente; al massimo dicono: residente a ***, ma evitando di specificare se \u00e8 un marocchino, o un nigeriano, o un gambiano, eccetera. Lo fanno quando proprio non \u00e8 assolutamente possibile evitarlo. Viceversa, se si tratta di un fatto di cronaca che ha come protagonista negativo un italiano, si affrettano a spiattellarlo gi\u00e0 dall&#8217;attacco dell&#8217;articolo o del servizio: <em>un italiano di trentadue anni ha fatto questo e quest&#8217;altro<\/em>. Pare quasi che ci provino gusto a dire chi \u00e8, e a specificare che \u00e8 un italiano. Eh, s\u00ec: tutto per far contenti i don Ciotti, i Bergoglio, i Zingaretti, i Martina, i Fiano, le Cirinn\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Appunto, le Cirinn\u00e0. Abbiamo accennato, poc&#8217;anzi, all&#8217;accostamento che il politicamente corretto non manca mai di fare tra razzismo e omofobia. Ma la signora Cirinn\u00e0 che se ne va in strada con un cartello con su scritto: <em>Dio, patria, e famiglia: che vita de merda!<\/em>; e che pretende, con toni esagitati, che il governo ritiri il patrocinio alla manifestazione delle famiglie che si terr\u00e0 a Verona a fine marzo 2019, definendolo un evento pericoloso, medioevale, discutibile, mentre il ministro della Sanit\u00e0, Grillo, in quota 5 Stelle, autorizza la distribuzione del farmaco blocca-ormoni per favorire il cambiamento di sesso degli adolescenti, a spese del servizio pubblico: tutto questo non si configura come suprematismo omosessualista? Odiare, denigrare, insultare la famiglia (nonch\u00e9 Dio e la Patria), ve bene; propagandare l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> negli asili e nelle scuole, va bene; far pagare a tutti i cittadini le &quot;medicine&quot; affinch\u00e9 qualche disgraziato ragazzo o ragazza imiti l&#8217;esempio di Luxuria e si faccia transessuale, tutto questo va bene: ma organizzare un evento in cui si proclama, senza odio per nessuno, la bellezza della famiglia naturale, formata da uomo, donna e bambini, tutto questo \u00e8 male, \u00e8 medioevo, \u00e8 pericoloso, \u00e8 discutibile. E come chiamare tutto ci\u00f2, se non come suprematismo gay? Che delle amministrazioni pubbliche e perfino delle universit\u00e0 sponsorizzino nobili eventi culturali, come il Gay Pride, va bene, ci\u00f2 non desta alcuno scandalo; ma che il governo sostenga un incontro a favore della famiglia, questo s\u00ec che \u00e8 inaccettabile! Ecco, appunto: questo \u00e8 il suprematismo della minoranze a danno della maggioranza.<\/p>\n<p>Stiamo andando verso un mondo alla rovescia In Francia \u00e8 stata approvata, grazie al presidente Marcon e al suo partito, <em>En Marche<\/em>, la legge che vieta, nelle scuole, l&#8217;uso delle parole <em>padre<\/em> e <em>madre<\/em>, giudicate &quot;obsolete&quot; e soprattutto discriminatorie nei confronti dei bambini e dei ragazzi che hanno due genitori dello stesso sesso. Le maestre e i professori dovranno dire: genitore 1 e genitore 2. Viene abolita per legge la prima parola che ogni essere umano, venendo al mondo, pronuncia: <em>mamma<\/em>. Si deve cancellare il fatto biologico della maternit\u00e0, in omaggio all&#8217;ideologia <em>gender<\/em>. La madre \u00e8 una cosa del passato; oggi un figlio pu\u00f2 nascer en molte maniere. Peccato che, come osserva la dottoressa Silvana De Mari, un ombelico ce l&#8217;abbiamo tutti, fino a prova contraria. O no? E se abbiamo l&#8217;ombelico, quello \u00e8 il segno, quella \u00e8 la prova che abbiamo una madre: la signora che stava dall&#8217;altra parte del cordone ombelicale. Ma come si vuol negare l&#8217;evidenza nel caso del suprematismo, presentato come una minaccia del mondo bianco verso il mondo di colore, mentre \u00e8 vero, oggi, l&#8217;esatto contrario; cos\u00ec si vuol megare l&#8217;evidenza che la natura ha fatto gli individui maschi e femmine, e che la sessualit\u00e0 \u00e8 l&#8217;incontro del maschile e del femminile (non di due individui dello stesso sesso), con la possibilit\u00e0 della procreazione. La quale non avviene, ci sia permesso dirlo, quando il pene viene introdotto in un luogo diverso da quello cui la natura l&#8217;ha destinato. Ma i signori del politicamente coretto non lo accettano. In nome dei &quot;diritti&quot; delle minoranze discriminate (?) danno torto alla natura, pur di far valere le loro folli e macabre teorie&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo pronti a scommettere l&#8217;ultima camicia che la stragrande maggioranza delle persone, in Europa, non aveva mai sentito parlare del supermatismo bianco fino al drammatico attentato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-23938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23938\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}