{"id":23933,"date":"2018-07-21T07:41:00","date_gmt":"2018-07-21T07:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/21\/chi-e-e-che-ci-sta-a-fare-il-sacerdote\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"chi-e-e-che-ci-sta-a-fare-il-sacerdote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/21\/chi-e-e-che-ci-sta-a-fare-il-sacerdote\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 e che ci sta a fare il sacerdote?"},"content":{"rendered":"<p>Vedendo in televisione don Fabio Corazzina, con la sua maglietta a righe, la sua massa di capelli ricci e il suo sorriso beffardo, spendersi continuamente a favore della &quot;buona causa&quot; dei migranti e degli omosessuali; e don Cosimo Scordato che, nella sua chiesa di Palermo, invita sull&#8217;altare, in piena Messa, una coppia di lesbiche, le presenta festoso a fedeli e le indica quale esempio ammirevole di amore &quot;coniugale&quot;, compiacendosi per le loro nozze in municipio e rammaricandosi solo di non poterle unire in matrimonio religioso, stante l&#8217;attuale, deplorevole omofobia della Chiesa cattolica; e don Farinella che abolisce la santa Messa di Natale per &quot;rispetto dei migranti&quot; e che, dal suo sito internet, non la finisce pi\u00f9 di sentenziare su tutto e su tutti, facendo sempre e solo politica e non parlando mai di Dio, dell&#8217;anima, del peccato e della grazia; e cento e cento altri preti dei nostri giorni, pi\u00f9 o meno di strada, pi\u00f9 o meno modernisti, progressisti, accoglienti, dialoganti, fautori dell&#8217;islam e del luteranesimo, sempre larghi di buone parole per gli abortisti e i fautori dell&#8217;eutanasia, sempre severissimi, implacabili contro quella orribile razza che qualifica i cattolici tradizionalisti, retrogradi, oscurantisti, populisti e xenofobi; e quando si ripensa a padre Turoldo che spezzava il Rosario in pubblico e lo gettava a terra, dicendo di farla finita con tali superstizioni medievali; o a don Gallo che, col suo colbacco calcato in testa e l&#8217;eterno sigaro fra le labbra, salutava col braccio sinistro alzato e il pugno chiuso, e si accompagnava sempre e solo a invertiti e transessuali; e quando si sente un vescovo emerito, come monsignor Nogaro, dichiarare che le chiese, lui, le regalerebbe tutte agli islamici, affinch\u00e9 le trasformino in altrettante moschee, senza neppure una parola per tutti i fedeli che verrebbero espropriati dei loro luoghi di culto e non avrebbero pi\u00f9 dove celebrare il Sacrificio eucaristico; e monsignor Paglia far dipingere un enorme affresco osceno nella sua cattedrale, che \u00e8 una celebrazione del peccato e dei peccatori impenitenti e un oltraggio alla Persona stessa di Ges\u00f9 Cristo, e poi tenere commosse celebrazioni in ricordo di Marco Pannella, dichiarando che tutti dovrebbero prendere esempio dalle sue preclare virt\u00f9 morali, a cominciare dai fedeli cattolici: ebbene, una domanda sale spontanea alla mente: ci si chiede se costoro, per caso, si sono scordati che cosa sia un sacerdote cattolico, quale sia la natura del sacerdozio e che cosa i sacerdoti ci stiano a fare in mezzo alla gente. O forse, ci si chiede, semplicemente, banalmente (la banalit\u00e0 del male, diceva qualcuno&#8230;) se non l&#8217;abbiano mai saputo. Forse non glie l&#8217;hanno insegnato in seminario, non vi hanno mai riflettuto sopra neppure per un istante.<\/p>\n<p>Oh, sappiamo bene cosa direbbero essi, di fronte a una simile riflessione: che non solo sanno benissimo cosa significhi essere prete, ma che <em>loro<\/em> sono i veri preti, i veri ministri di Ges\u00f9 Cristo, la vera incarnazione di ci\u00f2 che Iddio vuole che sia un suo sacerdote, loro e nessun altro; e che tutti i sacerdoti i quali non fanno come loro, non hanno il loro stile, non adottano il loro linguaggio, e, soprattutto, che non si dedicano ventiquattro ore su ventiquattro all&#8217;impegno sociale, che non allestiscono pranzi per i poveri dentro le chiese, che non tengono corsi di affettivit\u00e0 per i fidanzati omosessuali, che non benedicono il peccato e i peccatori, affermando che non \u00e8 peccato, che non \u00e8 mai stato peccato, e che la sodomia, per esempio, o la pederastia, o l&#8217;incesto, non sono affatto quel gran male che si dice in giro, perch\u00e9, alla fine dei conti, l&#8217;amore \u00e8 l&#8217;amore, ed \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che ci sia, la sola cosa che conti, e che chi la pensa in altro modo \u00e8 solo un ottuso, meschino, reazionario clericale, un cattivo cristiano, uno che ignora lo spirito del Concilio Vaticano II, e non sa cosa sia la misericordia, il cavallo di battaglia dell&#8217;eretico cardinale Walter Kasper, il grande ispiratore della pastorale del signor Bergoglio; che la Chiesa, quando parlava in tutt&#8217;altro modo, mentiva, si ingannava e confondeva le anime; e che chi non \u00e8 incondizionatamente favorevole all&#8217;auto-invasione dell&#8217;Italia da parte di orde di falsi profughi africani ed islamici, non merita nemmeno il nome di cristiano, ma \u00e8 solo un egoista, un malvagio fascista e un razzista.<\/p>\n<p>Cos\u00ec definiva la natura e la missione del sacerdote padre Lorenzo da Fara, uno dei pi\u00f9 noti agiografi cattolici degli ultimi decenni, autore di famose biografe di Padre Pio, san Leopoldo Mandi\u0107, san Francesco (in: <em>Leopldo Mandi\u0107. L&#8217;umanit\u00e0 e la santit\u00e0<\/em> (Padova, Opera di San Leopoldo Mandi\u0107, 1987, pp. 57-60):<\/p>\n<p><em>Il sacerdozio cattolico \u00e8 dignit\u00e0 e servizio (Presbyterorum Ordinis, I). (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Pastore, profeta, mediatore, celebrante il sacrificio di Cristo, riconciliatore e consolatore, il sacerdote \u00e8 insieme un credente \u00e8 promosso &quot;al servizio di Cristo maestro, Sacerdote e Re&quot; (ibidem), e al servizio di tutto il popolo cristiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Il servizio sacerdotale \u00e8 stato istituito &quot;per offrire il sacrificio e perdonare i peccati&quot; (ibidem, 2), per rendere perfetto il sacrificio dei fedeli (cfr. ibidem) e far s\u00ec che tutta la citt\u00e0 redenta, cio\u00e8 la riunione e la societ\u00e0 dei santi, offra a Dio&quot;un sacrificio universale per mezzo del Gran Sacerdote, il quale ha anche offerto se stesso per noi con la sua Passione, per farci diventare corpo di cos\u00ec eccelso capo&quot; (S. Agostino), De Civitate Dei, 10, 6).<\/em><\/p>\n<p><em>Il sacerdote, per sua vocazione e per il sacramento che riceve, partecipa in modo essenzialmente diverso da quello dei fedeli al sacerdozio di Cristo (Lumen Gentium, 10). Il sacerdote infatti agisce &quot;in persona di Cristo&quot;. \u00c8 assunto nell&#8217;essenza del sacerdozio di Cristo ed \u00e8 chiamato ad esercitare il suo servizio affinch\u00e9 tutti i fedeli possano esercitare il loro sacerdozio spirituale. Frutto del servizio sacerdotale \u00e8 la gloria di Dio e la piena redenzione dell&#8217;uomo. Nella storia della salvezza, non avviene la glorificazione di Dio e la redenzione dell&#8217;uomo se non per mezzo dell&#8217;azione e della presenza di Cristo. Il sacerdote fra presente Cristo nella sua Chiesa. Lo fa presente nelle azioni liturgiche, nel sacrificio della Messa, sotto le specie eucaristiche nella virt\u00f9 dei sacramenti, nella proclamazione della Parola, nella preghiera della comunit\u00e0 (Sacrosanctum Concilium, 7).<\/em><\/p>\n<p><em>La vita del sacerdote deve essere caratterizzata dunque dalla duplice realt\u00e0 che le \u00e8 propria: la dignit\u00e0 e il servizio. Il sacerdote si configura a Cristo sacerdote come suo strumento; esso \u00e8 strumento vivo di Cristo, agisce in nome di Cristo stesso e lo rappresenta (Presbyterorum Ordinis, 12). Il sacerdote \u00e8 chiamato a vivere nello spirito di Cristo sacerdote e nello spirito fraterno che unisce gli uomini e mette a servizio di essi.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la specifica santit\u00e0 dei sacerdoti &quot;se nello spirito di Cristo eserciteranno le proprie funzioni con impegno sincero ed insindacabile&quot; (ibidem, 13).<\/em><\/p>\n<p><em>Di qui nasce nei sacerdoti una domanda: essi spesso si chiedono &quot;con vera angoscia come fare ad armonizzare la vita interiore con l&#8217;azione esterna&quot; (ibidem, 14).<\/em><\/p>\n<p><em>Il problema si pone come un interrogativo che investe la vita stessa dei sacerdoti, il significato della loro presenza, della loro azione. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Concilio, sinodo, studi evidenziano la crisi della vita sacerdotale: crisi di identit\u00e0, di presenza, di testimonianza, di comunit\u00e0 di fiducia, di ruolo. Il punto ricorrente \u00e8 vedere se il sacerdote di ieri (&quot;l&#8217;uomo del sacro&quot; e quello di domani (&quot;l&#8217;uomo dell&#8217;annuncio e del servizio&quot;) c&#8217;\u00e8 spazio per un sacerdozio concreto, storico, vero. La tensione si fa pi\u00f9 forte quando ci si domanda a quale Chiesa il sacerdote debba riferirsi; se alla Chiesa carismatica o alla Chiesa gerarchica; se alla Chiesa storica o alla Chiesa profetica; se alla Chiesa sacramentale o alla Chiesa evangelizzatrice.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo la sensazione che tutta questa problematica, spesso inquieta, sia nuova; ma in realt\u00e0, se non vogliamo cadere in una ingenuit\u00e0 storica notevole, dobbiamo riconoscere che la vita sacerdotale \u00e8 sempre stata difficile. La mediazione tra il divino e l&#8217;umano ha sempre fatto del sacerdote una creatura &quot;sradicata&quot; (cfr. Ebrei, 5, 1).<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni sacerdote ha sempre portato nel suo cuore, e spesso nella sua carne, i segni della sua fedelt\u00e0 alla verit\u00e0 che giustifica la sua vita e alla ricchezza spirituale che alimenta di valori il suo sacerdozio.<\/em><\/p>\n<p>Questa definizione pu\u00f2 essere un punto di partenza, anche se non tutto, in essa, appare convincente; evidentemente, negli anni &#8217;80 del Novecento, il male del neomodernismo si era gi\u00e0 largamente diffuso nella Chiesa cattolica, e cominciava a infettare anche la mente e il cuore dei sacerdoti migliori (migliori in senso relativo e non in senso assoluto). Chi lo dice che il sacerdote di ieri era solo l&#8217;uomo del sacro, e il sacerdote di oggi \u00e8 solo l&#8217;uomo dell&#8217;annuncio e del servizio? E chi lo dice che vi \u00e8 differenza, se non addirittura opposizione, fra la Chiesa carismatica e la Chiesa gerarchica, fra quella storica e quella profetica? Chi si pone in una simile prospettiva, chi si fa simili domande, \u00e8 gi\u00e0 stato infettato dall&#8217;idea deviante, non cattolica, che ci sono due Chiese, una prima e una dopo il Concilio, e due modi di essere prete, e due modi di essere cristiani; il che, se fosse vero, significherebbe una cosa sola: che la nuova chiesa non \u00e8 pi\u00f9 la vera Chiesa, non ha niente a che fare con la vera Chiesa, \u00e8 solo una pessima imitazione di essa, una mistificazione e un inganno nei confronti dei fedeli. La Chiesa \u00e8 la Chiesa, e basta; e il sacerdozio \u00e8 il sacerdozio e basta, non c&#8217;\u00e8 un sacerdozio del sacro e uno dell&#8217;impegno. Quanta superbia e quanta colossale ingenuit\u00e0 vi \u00e8, in questo modo di vedere le cose: come se i sacerdoti di prima del Concilio non fossero <em>anche<\/em> uomini dell&#8217;impegno; come la Chiesa di prima del Concilio non fosse <em>anche<\/em> la Chiesa della profezia; come se l&#8217;impegno e la profezia fossero appannaggio, come se fossero monopolio della Chiesa dopo il Concilio, come se il Concilio avesse scoperto queste categorie, e per millenovecento anni i sacerdoti se ne fossero dimenticati!<\/p>\n<p>Eppure, dicevamo, in quella riflessione c&#8217;\u00e8 una base utile per recuperare il giusto concetto di sacerdozio. <em>Il sacerdozio cattolico \u00e8 dignit\u00e0 e servizio<\/em>: cominciamo da qui. <em>Pastore, profeta, mediatore, celebrante il sacrificio di Cristo<\/em>: tutto questo \u00e8 un sacerdote. Ma che ci sta a fare nella societ\u00e0? Qual \u00e8 la funzione che \u00e8 chiamato a svolgere fra gli uomini? <em>Offrire il sacrificio e perdonare i peccati<\/em>, e cos\u00ec rendere <em>perfetto il sacrificio dei fedeli e far s\u00ec che tutta la societ\u00e0 dei santi offra a Dio un sacrificio universale per mezzo del Gran Sacerdote, il quale ha anche offerto se stesso per noi con la sua Passione, per farci diventare corpo di cos\u00ec eccelso capo<\/em>. Dunque: il vero sacerdote, il solo sacerdote nel senso pieno del termine, \u00e8 Ges\u00f9 Cristo; il sacerdote umano \u00e8 colui che imita il sacerdozio di Cristo e che si fa suo strumento, totalmente e incondizionatamente, affinch\u00e9 tutti i cristiani diventino una cosa sola con il Corpo di Cristo. Tale \u00e8 il Corpo mistico della Chiesa, la sua divina Sposa. Ribadiamo il concetto: scopo del sacerdozio \u00e8 offrire il Sacrificio e perdonare i peccati, secondo il preciso mandato di Ges\u00f9: <em>a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; e a chi non li rimetterete, non saranno rimessi<\/em>. Pertanto, un sacerdote che non mette al centro della sua vita e del suo impegno queste due cose, la Confessione e la celebrazione del Sacrificio eucaristico, \u00e8 gi\u00e0 fuori strada. Far\u00e0, magari, delle buone, delle ottime cose nell&#8217;ambito sociale, ma sono cose che potrebbe fare altrettanto bene di lui, e anche meglio di lui, un non consacrato, e perfino un non cristiano e un non cattolico. Se lo scopo del sacerdozio fosse fare le opere e solamente le opere, senza la dimensione della spiritualit\u00e0, della trascendenza, del senso di Dio, del timore e del tremore davanti a Dio, dell&#8217;incontro intimo e personale con Ges\u00f9 Cristo nel mistero della Transustanziazione, miracolo vivo che sempre si rinnova, ogni volta che il sacerdote celebra la santa Messa (e non mero simbolo, non semplice commemorazione eucaristica, come vorrebbero gli eretici protestanti!), costui \u00e8 fuori dalla vera Chiesa, non \u00e8 un ministro fedele di Ges\u00f9 Cristo, ma s&#8217;inventa un altro ruolo, si ritaglia una diversa funzione, non secondo il volere di Dio, ma secondo il suo volere, e, sovente, gratificando il suo narcisismo. Che cos&#8217;\u00e8 mai, infine, tutta questa smania di apparire, di rilasciare interviste, di sfilare, di indossare magliette rosse, di fare veglie di preghiera all&#8217;incontrario (a favore del peccato), di alzare il ditino, di trasformare l&#8217;ambone in un pulpito laico, di scagliarsi contro il cattivo ministro Salvini, di rimproverare i cristiani egoisti che non accolgono gli stranieri, di rimproverare i cristiani insensibili che negano la bellezza dell&#8217;amore sodomitico: che cosa sono tutti questi atteggiamenti, questi gesti, questa ricerca della visibilit\u00e0, dell&#8217;esteriorit\u00e0, questo tono da oratori dello Speaker&#8217;s Corner, se non vanit\u00e0 e orgoglio umano, narcisismo ed esibizionismo tutti umani, ahim\u00e8, terribilmente e solamente umani, senza il bench\u00e9 minimo soffio del divino? E infatti, nelle loro parole, nei loro gesti, nel loro modo di vestire, con quelle oscene sciarpe arcobaleno, simbolo dei movimenti LGBT, tutto si sente, tutto si respira, tranne che l&#8217;aria dell&#8217;eternit\u00e0, tranne che la parole di vita eterna che san Pietro diceva di sentire sulla bocca del divino Maestro. Ecco: se il sacerdote \u00e8 una imitazione del Sacerdote celeste, Ges\u00f9 Cristo, allora in tutto quello che fa e dice, deve trasparire qualcosa della dolce regalit\u00e0 di Lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vedendo in televisione don Fabio Corazzina, con la sua maglietta a righe, la sua massa di capelli ricci e il suo sorriso beffardo, spendersi continuamente a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,236,242],"class_list":["post-23933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}