{"id":23930,"date":"2017-07-26T11:11:00","date_gmt":"2017-07-26T11:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/26\/e-chi-voleva-stare-in-disparte-dovra-farsi-avanti-e-lottare-strenuamente\/"},"modified":"2017-07-26T11:11:00","modified_gmt":"2017-07-26T11:11:00","slug":"e-chi-voleva-stare-in-disparte-dovra-farsi-avanti-e-lottare-strenuamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/26\/e-chi-voleva-stare-in-disparte-dovra-farsi-avanti-e-lottare-strenuamente\/","title":{"rendered":"E chi voleva stare in disparte, dovr\u00e0 farsi avanti e lottare strenuamente"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un momento storico molto difficile; uno di quei momenti nei quali non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per fingere di essere quel che non si \u00e8, le maschere cadono, e ciascuno \u00e8 restituito, pienamente, talvolta impietosamente, alla sua vera natura. Nei tempi ordinari, la vita procede con il suo <em>tran-tran<\/em>, le cose vanno avanti per forza d&#8217;inerzia, i ruoli sono stabiliti in anticipo e le convenzioni conservano tutta la loro efficacia. Nessuno ha voglia di puntare duro, di &quot;vedere&quot; le carte dell&#8217;altro; nessuno ha interesse a spingere le situazioni oltre il limite. Quasi tutti hanno da perdere se si verificassero dei grossi cambiamenti, perci\u00f2 fanno del loro meglio perch\u00e9 questo non accada; e se qualcuno, per caso, fosse tentato di farlo, gli altri fanno del loro meglio per dissuaderlo, per ricondurlo alla &quot;ragionevolezza&quot;, affinch\u00e9 l&#8217;ordine apparente, che fa le veci dell&#8217;ordine vero e profondo, non venga turbato.<\/p>\n<p>Nei tempi ordinari succede che delle persone da niente rivestano incarichi di grande responsabilit\u00e0, ed esercitino un potere su molti; e che, viceversa, delle persone di grande valore, ciascuna nel proprio campo, siano ignorate e passino completamente inosservate, come se non esistessero. In tempi ordinari, a segnare il ritmo sono le persone ordinarie, quelle che non pensano troppo, quelle che non hanno troppo carattere, quelle che non sono troppo esigenti con gli altri, perch\u00e9 non lo sono nemmeno con se stesse. Accade, cos\u00ec, che dei mezzi filosofi, dei mezzi scrittori, dei mezzi poeti, riempiano le sale per le conferenze con un pubblico adorante, che poi si pigia all&#8217;uscita per avere un autografo. Accade che a comandare gli eserciti siano delle boriose nullit\u00e0, le quali, nel migliore dei casi, sanno solo esercitare le truppe secondo gli schemi dell&#8217;ultima guerra, dalla quale non hanno saputo trarre alcun insegnamento originale, sicch\u00e9, se la guerra dovesse scoppiare di nuovo, getteranno quelle truppe nella fornace, stupidamente, inutilmente, sacrificandole per mera ignoranza e ottusit\u00e0 intellettuale. E accade che i sacerdoti con una mezza vocazione incontrino il plauso dei fedeli, con le loro mezze omelie e la loro mezza santit\u00e0 di vita; mentre teologi mediocri e presuntuosi pubblicano con successo i loro libri, fatti per piacere al pubblico, perch\u00e9 eliminano tutto quel che pu\u00f2 suonare sacrificio, rinuncia, combattimento, e parlano solo di bont\u00e0, misericordia, e promettono una pace a buon mercato, che non \u00e8, certamente, la pace di Cristo, ma somiglia, semmai, alla falsa pace di questo mondo.<\/p>\n<p>Noi, per\u00f2, non viviamo in tempi normali. \u00c8 in atto, da tempo, da molto tempo, una grande partita, una partita a scacchi, se vogliamo, fra la luce e le tenebre; e le forze delle tenebre si sono accorte che la cittadella non era presidiata, che le sentinelle dormivano, che i comandanti erano in vendita e pronti ad offrirsi al primo acquirente che li volesse comprare: e hanno approfittato del momento favorevole. Il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> afferma che, ad un certo momento, satana verr\u00e0 lasciato libero dalle sue catene e potr\u00e0 scorrazzare per il mondo, scatenandosi con tutta la sua rabbia, sia pure per un tempo limitato, stabilito da Dio. Questo, forse, \u00e8 il tempo che stiamo vivendo noi, ora: un tempo eccezionale, il tempo della grande prova e della grande tribolazione. Ve ne sono parecchi indizi, ma solo per chi li sa vedere; per gli altri, non sta accadendo niente di speciale, e ci\u00f2 che stiamo vedendo fa parte della normalit\u00e0. Ecco; gi\u00e0 il fatto di saper riconoscere i segni implica una netta distinzione fra coloro che sono desti e quanti, invece, giacciono in una profonda inconsapevolezza. Cos\u00ec, la maschera sta cadendo dai volti delle persone, e si incomincia a vedere di che stoffa siano fatte realmente. Chi non vede alcun segno, chi non sospetta di nulla, si sta rivelando per quello che \u00e8: un individuo banale, superficiale, conformista, al quale si pu\u00f2 raccontare e far credere qualsiasi cosa. Poi c&#8217;\u00e8 chi vede e capisce, o, quanto meno, intuisce, per\u00f2 se ne sta zitto: vuol vedere come si metteranno le cose, vuol tenersi pronto a fare la scelta pi\u00f9 vantaggiosa per se stesso, per la sua carriera, per la sua convenienza. E c&#8217;\u00e8 chi non soltanto vede e capisce, ma si sta adoperando attivamente perch\u00e9 il tempo della prova e della tribolazione si affretti: parliamo di chi ha stretto un patto infernale con le tenebre, e sta sfidando Dio, gonfio di satanico orgoglio.<\/p>\n<p>In un tempo come il nostro, non \u00e8 pi\u00f9 possibile restare neutrali, coltivare il proprio orticello e farsi gli affari propri. Gli affari di ciascuno stanno diventando gli affari di tutti, il destino comune. Nessun uomo \u00e8 un&#8217;isola, anche se una cultura follemente individualista ce lo ha fatto credere per parecchio tempo. Questo \u00e8 il momento di vegliare, non di dormire; di pregare, non di divertirsi; di tener pronta la lampada per illuminare il buio, e la bisaccia e il bastone permettersi in viaggio. Questo \u00e8 il tempo cui chi credeva di poter riposare, dovr\u00e0 fare appello a tutte le sue energie, e chi pensava di farsi da parte, sar\u00e0 obbligato a scendere nel mezzo dell&#8217;arena. E chi pensava di avere ancora molto tempo, si sta accorgendo di non averne quasi pi\u00f9; e chi continuava a rinviare le proprie decisioni, ora si vede obbligato a prenderle, senza ulteriore indugio. Chi avrebbe voluto starsene in pace, dovr\u00e0 indossare l&#8217;armatura; e chi avrebbe preferito godersi il calduccio presso il fuoco, dovr\u00e0 uscire e affrontare un lungo viaggio per nave, sferzato dalla pioggia e dal vento. Chi avrebbe desiderato tacere, dovr\u00e0 parlare; e chi parla troppo, verr\u00e0 zittito, o ammutolir\u00e0 lui sesso, perch\u00e9 non gli verranno alle labbra le parole che intendeva pronunciare. Nulla sar\u00e0 pi\u00f9 com&#8217;era prima, e non sar\u00e0 possibile fingere che tutto proceda come prima: ma ci\u00f2 che doveva restare nascosto, sar\u00e0 svelato, e ci\u00f2 che doveva essere segreto, diverr\u00e0 di pubblico dominio. \u00c8 un tempo in cui l&#8217;umanit\u00e0 viene posta al vaglio, viene messa al setaccio, come il grano. La farina deve essere separata dalla crusca, e la crusca dalla farina.<\/p>\n<p>Non tutti, peraltro, si sono accorti che i tempi son quelli che sono; o, comunque, non tutti si sono accorti che si tratta di tempi eccezionalmente difficili. Molti pensano a una difficolt\u00e0 ordinaria, e sperano che passer\u00e0 da sola, come finora \u00e8 accaduto. Pochi vedono e comprendono che stanno venendo al pettine dei nodi strutturali, che giacevano molto in profondit\u00e0, per cui nulla sar\u00e0 come prima, una volta passata questa fase. In ogni caso, moltissimi si fermano agli aspetti esteriori della crisi che stiamo attraversando: quelli materiali, economici, finanziari, sociali, politici. Sul piano spirituale e religioso, il livello di consapevolezza \u00e8 ancora pi\u00f9 basso; c&#8217;\u00e8 perfino chi pensa che stiamo vivendo un&#8217;epoca di trasformazione di segno positivo e si rallegra per l&#8217;apertura di orizzonti, per la disponibilit\u00e0 al dialogo, per la pi\u00f9 accentuata sensibilit\u00e0 e solidariet\u00e0 verso gli altri, verso quanti sono diversi da noi. C&#8217;\u00e8 l&#8217;idea che sia un bene se tutti i muri stanno cadendo, senza riflettere che, in questo modo, si perde anche la cosa pi\u00f9 preziosa: la Verit\u00e0. Non \u00e8 possibile che tutte le verit\u00e0 si equivalgano; e non \u00e8 una buona cosa rinunciare al vero per amore della condivisione, perch\u00e9 condividere la menzogna non pu\u00f2 essere un bene n\u00e9 per s\u00e9, n\u00e9 per glia altri. La fiammella della Verit\u00e0 deve rimanere sempre accesa, perch\u00e9 senza di essa, il sale perde il suo sapore e ogni cosa diventa insipida. Eppure \u00e8 proprio questo che ci viene detto e ripetuto in continuazione, e proprio da coloro i quali dovrebbero innanzitutto custodire la Verit\u00e0. Per il cristiano, la Verit\u00e0 \u00e8 Cristo, e non ce ne sono altre; per il cattolico, la Verit\u00e0 \u00e8 Cristo, cos\u00ec come le sue parole e le sue opere ci sono state tramandate dalla Scrittura e dalla Tradizione, e custodite fedelmente dal Magistero della Chiesa. Il fatto che, oggi, dei pastori indegni se ne escano a dire che nessuno sa cosa disse e fece realmente Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 all&#8217;epoca non esistevamo i registratori, indica una cosa soltanto: che il nemico, il lupo travestito da pastore, \u00e8 gi\u00e0 penetrato all&#8217;interno della Chiesa e che le pecorelle devono badare a se stesse da sole, devono provvedere da s\u00e9 alla loro salvezza. Non da sole, per\u00f2, ma con l&#8217;aiuto di Colui che lo ha promesso. <em>Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro;(&#8230;) ed ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo.<\/em> Lo ha detto Lui, e ci basta; non abbiamo paura di nulla, non ci servono altre garanzie.<\/p>\n<p>Eppure, se alcuni pastori hanno tradito, se si sono messi al servizio del mondo e si stano adoperando per distruggere quella Verit\u00e0 che avevano solennemente giurato di difendere anche a costo della loro stessa vita; se vi sono dei pastori sciagurati, mercenari e spergiuri, ci\u00f2 non significa che tutti abbiano tradito o disertato. Non bisogna disperare, perch\u00e9 Ges\u00f9 ha anche promesso che le porte degli inferi non prevarranno mai sulla sua Chiesa. Il momento della prova sta arrivando, ma ci\u00f2 non deve sgomentare alcuno: del resto, Lui stesso lo aveva annunciato. <em>Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi; anzi, verr\u00e0 l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0, creder\u00e0 di rendere culto a Dio. E faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me&#8230;. In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrer\u00e0. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambier\u00e0 in gioia. La donna, quando partorisce, \u00e8 afflitta, perch\u00e9 \u00e8 giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda pi\u00f9 dell&#8217;afflizione per la gioia che \u00e8 venuto al mondo un uomo. Cos\u00ec anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedr\u00f2 di nuovo e il vostro cuore si rallegrer\u00e0 e nessuno vi potr\u00e0 togliere la vostra gioia<\/em> (<em>Giov<\/em>., 16, 1-3 e 20-22). Forti di queste parole e di questa promessa, non abbiamo nulla da temere, anche se verranno momenti di afflizione e di profonda tristezza e, umanamente parlando, i credenti si sentiranno soli, abbandonati e traditi. Ma non da Lui: questo non avverr\u00e0 mai, ed \u00e8 l&#8217;unica cosa che conti veramente. Tutto il resto fa parte del mistero del male, <em>mysterium iniquitatis<\/em>, e della umana fragilit\u00e0 e incostanza, eredit\u00e0 del Peccato dei nostri progenitori.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario, dunque, che ci disponiamo ad affrontare la prova con lo spirito giusto: che \u00e8 spirito di umilt\u00e0, di obbedienza, di totale abbandono in Lui. Dobbiamo sempre ricordarci le sue parole: che da soli non possiamo fare niente, ma, restando uniti a Lui, possiamo portare molto frutto. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la preghiera: dobbiamo restare uniti a Lui, e il modo pi\u00f9 sicuro per farlo \u00e8 la preghiera costante, senza stancarsi mai. Chi smette di pregare \u00e8 gi\u00e0 in pericolo, perch\u00e9 si \u00e8 allontanato da Lui. Una tipica battuta progressista \u00e8 che il Padre, nel giorno del giudizio, non ci domander\u00e0 quante preghiere avremo detto nel corso della nostra esistenza, bens\u00ec quante opere buone avremo fatto nei confronti del prossimo: ma questa \u00e8 una maniera disonesta e profondamente sbagliata di porre la questione. La verit\u00e0 \u00e8 che, senza la preghiera, non vi sono opere buone, perch\u00e9 <em>solo Dio \u00e8 buono<\/em> (cfr. <em>Luca<\/em>, 18, 19); e dunque sono buone le cose che si fanno restando uniti a Lui con lo spirito, non sono buone quelle che l&#8217;uomo pretende di fare da se stesso. Certo, questo \u00e8 uno dei pi\u00f9 gravi mali che si sono diffusi nella mentalit\u00e0 dei cattolici e anche fra i membri del clero, fino ai pi\u00f9 alti livelli: \u00e8 il segno di quanto a fondo sia penetrato negli stessi cristiani lo spirito del mondo. Fra lo Spirito di Dio e lo spirito del mondo non pu\u00f2 esservi intesa, non pu\u00f2 esservi amicizia, non pu\u00f2 esservi alcuna forma di collaborazione: uno dei due dovr\u00e0 prevalere, e saranno i frutti a darne testimonianza, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 albero buono che dia frutti cattivi, n\u00e9 albero cattivo da cui si raccolgano frutti buoni. Ma i frutti di ci\u00f2 che viene detto o fatto senza il ricorso a Dio, senza la preghiera rivolta a Lui, che \u00e8 il canale per cui l&#8217;uomo si mantiene unito al Padre celeste, non potranno mai essere buoni; saranno sempre inquinati dalla sua vanit\u00e0, dalla sua presunzione, dal suo calcolo interessato: perch\u00e9 l&#8217;uomo, da se stesso, non sa agire disinteressatamente, solo e unicamente per amore. \u00c8 capace di elevarsi cos\u00ec tanto solo a condizione di affidarsi a Dio, di rimettersi a Lui, senza riserve e senza alcun secondo fine. Allora, s\u00ec, diventa capace di amare, <em>cio\u00e8 di portare molto frutto<\/em>; ma non appena si distrae, non appena si separa da Lui, cade di nuovo nell&#8217;egoismo.<\/p>\n<p>Coraggio, dunque: il momento \u00e8 arrivato, saremo messi alla prova e vagliati come il grano. E chi voleva starsene tranquillo, dovr\u00e0 lottare; i miti dovranno farsi avanti, i timidi dovranno essere coraggiosi. Ma sempre animati dalla speranza in Lui, il Signore nostro: che non tradisce, non abbandona, non delude: <em>Oh Dio, tu sei il mio Dio, all&#8217;aurora ti cerco, \/ di te ha sete l&#8217;anima mia, \/ a te anela la mia carne, \/ come terra deserta, arida, senz&#8217;acqua. \/\/ Cos\u00ec nel santuario ti ho cercato, \/ per contemplare la tua potenza e la tua gloria. \/ Poich\u00e9 la tua grazia vale pi\u00f9 della vita, \/ le mie labbra diranno la tua lode. \/\/ Cos\u00ec ti benedir\u00f2 finch\u00e9 io viva, \/ nel tuo nome alzer\u00f2 le mie mani. \/ Mi sazier\u00f2 come a lauto convito, \/ e con voci di gioia ti loder\u00e0 la mia bocca. \/\/ Nel mio giaciglio di te mi ricordo \/ penso a te nelle veglie notturne, \/ tu sei stato il mio aiuto; \/ esulto di gioia all&#8217;ombra delle tue ali. \/\/ A te si stringe l&#8217;anima mia. \/ La forza della tua destra mi sostiene<\/em> (<em>Salmo<\/em> 62, 2-8). Come il salmista, ciascuno deve essere pronto fin dall&#8217;aurora: prima che sorge il sole, l&#8217;anima deve essere preparata e disposta ad accogliere con piena fiducia la volont\u00e0 di Dio. Solo cos\u00ec non rester\u00e0 confusa e assister\u00e0 con gioia al diffondersi della luce sul nuovo giorno: perch\u00e9 chi si fida delle promesse umane, perisce; e chi basa i suoi progetti sulla sapienza del mondo, corre alla sua rovina&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un momento storico molto difficile; uno di quei momenti nei quali non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per fingere di essere quel che non si \u00e8,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-23930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23930\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}