{"id":23925,"date":"2018-01-23T11:48:00","date_gmt":"2018-01-23T11:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/23\/chi-sono-io-per-giudicare-un-uomo-e-un-cristiano\/"},"modified":"2018-01-23T11:48:00","modified_gmt":"2018-01-23T11:48:00","slug":"chi-sono-io-per-giudicare-un-uomo-e-un-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/23\/chi-sono-io-per-giudicare-un-uomo-e-un-cristiano\/","title":{"rendered":"Chi sono io per giudicare? Un uomo e un cristiano"},"content":{"rendered":"<p><em>Ma infine, chi sono io per giudicare?<\/em>, disse il falso papa Bergoglio, nel corso di una di quelle interviste rilasciate alla stampa a bordo di un aereo che gli piacciono tanto: si vede che l&#8217;alta quota lo stimola allo sproloquio. Ed eravamo ancora agli inizi, mancava la ciliegina sulla torta della piena riabilitazione di Lutero, di ritorno dall&#8217;Armenia; e poi quella, assai coreografica, del matrimonio celebrato &quot;al volo&quot;, a 10.000 metri sulle Ande, utilissima anche per distrarre l&#8217;attenzione da altre cose pi\u00f9 serie e un tantino imbarazzanti, come la faccenda del vescovo di Osorno, Barros, accusato d&#8217;aver coperto un caso di pedofilia ma da lui difeso a spada tratta, con poca misericordia per le vittime degli abusi (questo non lo diciamo noi, lo dice a chiare note il cardinale americano Sean O&#8217;Malley). La questione sulla quale il papa si diceva non abilitato a giudicare era quella della sodomia; la domanda precisa, da lui stesso formulata (a se stesso: perch\u00e9 questo \u00e8 il suo stile: mica rispondere alle domande scomode degli altri; a quelle, non risponde proprio, specie se a farle sono degli eminenti cardinali) era: <em>Se una persona \u00e8 gay e cerca il Signore e ha buona volont\u00e0, chi sono io per giudicarla?<\/em> Eravamo alla fine di luglio del 2013, Bergoglio era stato eletto papa da qualche mese appena, e gi\u00e0 cominciava a mettere in crisi le certezze dei fedeli, a seminare dubbi, a turbare le coscienze con il suo caratteristico stile sudamericano, un misto di disinvoltura fuori luogo e di sfrontata provocazione, e non nel senso buono della parola. Perch\u00e9 se la provocazione \u00e8 &quot;buona&quot;, anche i frutti sono buoni, nel senso che aprono un percorso di riflessione, di ripensamento, di dialogo; ma le provocazioni di costui sono sempre di segno negativo, distruggono la verit\u00e0 e aprono delle ferite nelle coscienze, ma non sollecitano alcun ripensamento e non instaurano alcun dialogo: anche perch\u00e9 il dialogo, per lui, \u00e8 un monologo, e a chi gli pone questioni che non sono di suo gradimento, semplicemente non risponde, oppure risponde indirettamente, sfogandosi ad insultarle con gli epiteti pi\u00f9 vari e fantasiosi, ma ben poco cristiani e tutt&#8217;altro che misericordiosi, con i quali si potrebbe ormai compilare un cospicuo vocabolarietto degli insulti papali.<\/p>\n<p>Quel <em>chi sono per giudicare<\/em> piacque moltissimo, naturalmente, oltre che a tutte le confraternite nazionali e internazionali dei sodomiti, alla cultura <em>liberal<\/em> e <em>radical-chic<\/em>, ai massoni, ai radicali, ai progressisti e agli anticattolici di ogni sfumatura e di ogni latitudine, Pannella e Bonino in testa; e piacque anche, molto, alla lobby gay del Vaticano e a tutti i cardinali, vescovi e teologi <em>gay-fiendly<\/em>, come il vescovo di Anversa, Johan Bonny, favorevole ad un riconoscimento formale della Chiesa alle unioni omosessuali, e al gesuita James Martin, talmente favorevole al mondo gay, da aver tracciato un bellissimo quadretto di accoglienza piena, festosa e costruttiva per tutti i gay nel seno della Chiesa, con il tocco finale di aver affermato che, se si sfogliassero i Santi del calendario, si scoprirebbe che non pochi di loro erano gay. Ed \u00e8 piaciuta parecchio, quella uscita sotto forma di domanda e risposta a se medesimo, a tutti i cattolici di sinistra, ai cattolici aperti e adulti, dialoganti e maturi, capaci di chinarsi sui problemi reali nella loro complessit\u00e0 e concretezza, di accompagnare l&#8217;altro, di ascoltare senza giudicare (ovviamente), beninteso con la sola e comprensibile eccezione dei cattolici che Bergoglio definisce uccelli del malaugurio, signore e signora piagnisteo, bigotti, clericali, ottusi, seminatori di zizzania, traditori della fiducia, mummie da museo, uomini doppi, rancorosi e malati, eccetera, eccetera, vale a dire i soliti, immancabili, insopportabili tradizionalisti, coi quali \u00e8 inutile dialogare ed \u00e8 possibile, anzi, giusto e giustissimo, giudicare, perch\u00e9 si sa che razza di gentaglia sono e non meritano che si vada tanto per il sottile, quando si ha a che fare con loro. Del resto, pareva una domanda-risposta pi\u00f9 che evidente: non \u00e8 forse scritto nel Vangelo che non si deve giudicare, per non essere giudicati? E Ges\u00f9, non ha forse svergognato coloro i quali volevano lapidare la donna adultera, apostrofandoli con le parole: <em>Chi di voi \u00e8 senza peccato, scagli la prima pietra<\/em>? Mirabile, scaltra perfidia del falso papa Bergoglio: quando lancia le sue provocazioni distruttive, il cui unico scopo \u00e8 confondere le menti e turbare le anime, incrinando la fede, ha sempre l&#8217;astuzia di servirsi di espressioni ambigue, che hanno, per un certo verso, una apparenza di plausibilit\u00e0, anzi, perfino di evidenza, ma che, considerate bene in tutta la loro portata, si rivelano semplicemente devastanti. Di questo genere \u00e8 la sua affermazione\/provocazione: <em>Dio non /u00e8 cattolico_3C/em>. Di primo acchito, a sentirla, un cattolico ci resta male, poi si dice che, in fondo, \u00e8 logico, Dio \u00e8 Dio, non ha mica etichette; per\u00f2 gli resta un disagio, una sofferenza, un tormento interiore, e questa \u00e8 la spia di una intenzione cattiva da parte di chi l&#8217;ha pronunciata. Infine, riflettendo con la calma, si capisce dove sta l&#8217;inganno: certo che Dio non \u00e8 &quot;cattolico&quot;, nel senso che non frequenta il catechismo, non va alla santa Messa la domenica, non fa la Prima Comunione, eccetera, perch\u00e9 Dio \u00e8 puro spirito e non ha nulla di antropomorfico; ma, considerando la cosa seriamente, si capisce che Dio <em>\u00e8<\/em> cattolico, eccome se lo \u00e8, nel senso che Dio \u00e8 proprio <em>quel<\/em> Dio di cui ci ha parlato Ges\u00f9 Cristo, il suo Figlio Unigenito, nonch\u00e9 Dio Lui stesso; sono parole di Ges\u00f9: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>. Quindi, non \u00e8 affatto vero che Dio non \u00e8 cattolico, se con ci\u00f2 s&#8217;intende che Dio non \u00e8 n\u00e9 cattolico, n\u00e9 protestante, n\u00e9 giudeo, n\u00e9 islamico, n\u00e9 buddista, n\u00e9 ind\u00f9, perch\u00e9 Egli non \u00e8 il Dio annunciato dai protestanti, dai giudei, dagli islamici, eccetera, ma \u00e8 il Dio in cui credono i cattolici. Questo, un cattolico \u00e8 tenuto a crederlo, altrimenti non sarebbe un cattolico, puramente e semplicemente; ed \u00e8 tenuto a crederlo non per una forzatura esteriore, per una forma di bigottismo, ma perch\u00e9, se crede in Ges\u00f9 Cristo, crede anche alla verit\u00e0 delle cose che Lui ha insegnato: e la prima e pi\u00f9 importante di tutte \u00e8 stata proprio quella sopra citata: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>. Non chi ha visto Mos\u00e8; non chi ha visto Maometto; non chi ha visto Buddha; e nemmeno chi ha dato retta a Lutero.<\/p>\n<p>E ora vediamo perch\u00e9 la frase: <em>Chi sono io per giudicare<\/em> ha le apparenze di una frase perfettamente legittima e perfettamente cristiana, mentre non lo \u00e8 affatto, anzi, \u00e8 la negazione del cristianesimo e anche, come diremo, la negazione di qualunque logica e senso comune. Tanto per cominciare, \u00e8 una frase che scaturisce da una intenzione bassamente demagogica: \u00e8 una di quelle frasi che piacciono tanto al mondo, perch\u00e9 il mondo non vuol essere giudicato da nessuno, specialmente se razzola male e sa di razzolare male; ma piacciono un po&#8217; meno a Dio, al quale solamente dovremmo sforzarci di piacere, perch\u00e9 introducono la soggettivit\u00e0 della coscienza, e quindi il principio del relativismo etico, l\u00e0 dove dovrebbe regnare solamente la legge divina, e, in questo caso, anche la legge naturale, essendo la sodomia un comportamento contro natura. In secondo luogo, Bergoglio sa benissimo, anche se finge di non saperlo, che la Chiesa, anche quella che, per lui, \u00e8 brutta e cattiva, ossia la Chiesa di prima del Concilio &#8212; e stiamo parlando di millenovecento anni di storia; mentre la chiesa che a lui piace tanto, al punto di considerarla l&#8217;unica meritevole di quel nome, di anni ne ha cinquanta s\u00ec e no &#8212; non ha mai insegnato a giudicare le persone, bens\u00ec i fatti; e a condannare non gi\u00e0 il peccatore, ma il peccato. Ora, i fatti sono i fatti; e qui &#8212; terza considerazione &#8212; c&#8217;\u00e8 poco da menare il can per l&#8217;aia: giudicare \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 della mente assolutamente naturale, logica e necessaria, perch\u00e9 la nostra intera vita si basa, anche dal punto di vista pratico, su tutta una serie di giudizi che noi formuliamo riguardo alle cose. Vivere \u00e8 giudicare, e cos\u00ec deve essere, altrimenti non potremmo vivere, dovremmo chiuderci in una bara e aspettare la morte, ma anche quello sarebbe dare un giudizio: giudicare che la vita non merita di essere vissuta. E non solo noi formuliamo continuamente dei giudizi; formuliamo anche dei pregiudizi (s\u00ec, proprio i tanto esecrati pregiudizi!), e ci\u00f2 \u00e8 del pari utile e necessario, e guai se non lo facessimo. Il pre-giudizio \u00e8 un giudizio che precede l&#8217;esperienza diretta; dunque, a rigore, rifiutare di assumere la droga che un amico mi offre, \u00e8 frutto di un pregiudizio, perch\u00e9 se non l&#8217;ho provata, come faccio a sapere che \u00e8 una sostanza cattiva? E come faccio a sapere che non si deve entrare dentro la gabbia delle tigri o dei leoni, a meno di essere un domatore esperto, che conosce personalmente ciascuno di quegli animali? Nondimeno, un sano buon senso ci dice che tali pregiudizio sono assolutamente necessari: staremmo freschi, se per formulare un giudizio sulla droga noi dovessimo drogarci, oppure se dovessimo fare la prova di entrare nella gabbia delle belve feroci, per sapere che \u00e8 preferibile non farlo. Bergoglio, queste cose, le sa benissimo, come chiunque altro, ma vuol fare il piacione, vuol fare il papa buono che non giudica, perch\u00e9 la nuova teologia alla Walter Kasper, alla quale lui si ispira &#8212; lui che, teologicamente parlando, possiede una cultura, e anche una sensibilit\u00e0, che sono al disotto dello zero &#8212; ha decretato (si legga il suo libro <em>Misericordia<\/em>) che Dio non \u00e8 n\u00e9 giudicante, n\u00e9 condannante. Tradotto: Walter Kasper ha deciso che non vi sar\u00e0 alcun Giudizio delle anime, n\u00e9 individuale, n\u00e9 finale, e che l&#8217;inferno non esiste e non \u00e8 mai esistito, perch\u00e9 Dio, essendo &quot;buono&quot;, non giudica e non condanna nessuno, ma accoglie tutti in paradiso (come se potesse esistere il paradiso, qualora non esistesse l&#8217;inferno). Quarta considerazione: Bergoglio sa benissimo che la morale cattolica non condanna il fatto di avere delle <em>inclinazioni<\/em> omosessuali, ma la <em>pratica<\/em> della sodomia. Quindi, la domanda non \u00e8 se essere gay sia compatibile con la dottrina cattolica, ma se una persona con inclinazioni omosessuali &#8212; che sono intrinsecamente disordinate, perch\u00e9 contro natura; ma, di per s\u00e9, non sono peccaminose &#8211; si abbandoni a quelle inclinazioni, oppure no. Ma questo introdurrebbe un discorso politicamente scorretto, e Bergoglio non ha alcuna voglia di farlo; e cio\u00e8, per prima cosa, a domandarsi quante persone realmente siano omosessuali innate, e quante, invece, non lo siano diventate; e, in tal caso, se esse vogliano sottoporsi a dei percorsi terapeutici per tornare a vivere secondo natura la propria sessualit\u00e0 (si chiama <em>terapia di conversione<\/em> ed \u00e8 una cosa perfettamente scientifica). Ma ci\u00f2 scatenerebbe le ire del mondo LGBT, come si \u00e8 visto nel caso di quel medico genovese che \u00e8 stato preso di mira proprio perch\u00e9 offre sostegno a quelle persone omosessuali che desiderano uscire dalla loro condizione innaturale. Secondariamente, sarebbe necessario aprire un discorso sulla castit\u00e0: una pratica, e un relativo concetto, che si sono letteralmente volatilizzati da quando la teologia morale \u00e8 finita nelle mani di gente come Kasper, Bianchi e Grillo, o i loro equivalenti. E Bergoglio, ripetiamo, \u00e8 un ambizioso narcisista che farebbe qualsiasi cosa pur di accrescere la propria popolarit\u00e0, e non \u00e8 disposto a lasciarsi scappare neppure uno starnuto, se ci\u00f2 potesse compromettere i suoi indici di gradimento fra la gente, specie fra coloro i quali, pur essendo nominalmente cattolici, considerano il peccato una cosa normalissima e perci\u00f2 di tutto hanno voglia, tranne che di sentirsi rimproverare la loro vita disordinata.<\/p>\n<p>Dunque: il giudizio. Vivere \u00e8 giudicare, abbiamo detto. Rispolveriamo un po&#8217; di buon Aristotele e un po&#8217; di san Tommaso d&#8217;Aquino. <em>Quid sit iudicium? 1. Iudicium est operatio intellectus; et ita convenit cum semplici apprehensione et cum ratiocinio. 2. Iudicando intellectus componit ed dividit: id est, coniungit unum cum alio; v. gr., Deus est sapiens; aut separat unmu ab alio; puta, Joannes non est doctus. 3. Componit ed dividit affirmando et negando: id est affirmatione aut negatione intellectus pronuntiat rem esse vel non esse, unum convenire cum alio vel non convenire. Iudicium igitur differt a propositione logica, qua iudicium fit manifestum; a simplici apprehensione, in qua non est affirmatio aut negatio; a ratiocinio, in quo est processus ex uno iudicio in aliud.<\/em> Ah, che meraviglia: quale chiarezza, quale logica e consequenzialit\u00e0 e al tempo stesso, quale naturalezza del pensiero: sintesi straordinaria di essenzialit\u00e0 e suprema eleganza, proprio come nella matematica e nella grande musica, ad esempio quella di Bach. Che cos&#8217;\u00e8 il giudizio? Il giudizio \u00e8 un&#8217;operazione della mente che scaturisce dall&#8217;esperienza e dal ragionamento. In che cosa consiste? Nel comporre e nel dividere, affermando e negando, ad esempio: <em>Dio \u00e8 Sapienza<\/em>, oppure: <em>Giovanni non \u00e8 dotto<\/em>. Mediante il giudizio, noi associamo oppure separiamo gli oggetti, sia quelli mentali che quelli empirci. Ebbene, dov&#8217;\u00e8 mai lo scandalo? Ma, diranno i teologi non giudicanti e non condannanti, alla Kasper, il giudizio da evitare \u00e8 quello morale. Davvero? E da quando? Forse Ges\u00f9 non \u00e8 venuto nel mondo proprio per insegnare che cosa sia il peccato e che cosa sia la grazia? Forse Ges\u00f9 \u00e8 venuto ad insegnare che non si deve giudicare, separando il male dal bene? Proprio il contrario. Ma, obiettano ancora i teologi &quot;misericordiosi&quot;, Ges\u00f9, nell&#8217;episodio dell&#8217;adultera, ci insegna a non giudicare. Falso: ci insegna a non giudicare il prossimo, non certo a non giudicare ci\u00f2 che \u00e8 peccato: visto che dice alla donna: <em>Vai, e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9<\/em>. Ma Ges\u00f9, quanto a S\u00e9 &#8212; insistono i kasperiani e i bergogliani &#8212; non giudica nessuno. Falso anche questo. Ecco le Sue precise parole (padre Sosa permettendo): <em>Non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condanner\u00e0 nell&#8217;ultimo giorno<\/em> (<em>Gv<\/em> 12,47-48). Dove si vede che Ges\u00f9 afferma, sempre Kasper e Bergoglio permettendo, che il Giudizio finale ci sar\u00e0, eccome: dunque, che l&#8217;inferno esiste; dunque, che chi persevera nel peccato, senza pentirsi, \u00e8 destinato all&#8217;inferno. Ma questo, il neoclero della neochiesa non lo vuol dire: si farebbe torturare, piuttosto che dirlo. Perch\u00e9 vuole piacere al mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma infine, chi sono io per giudicare@, disse il falso papa Bergoglio, nel corso di una di quelle int093DA2AD64\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,117,216],"class_list":["post-23925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23925\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}