{"id":23908,"date":"2017-12-19T05:54:00","date_gmt":"2017-12-19T05:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/19\/chi-ha-paura-delle-mele-marce\/"},"modified":"2017-12-19T05:54:00","modified_gmt":"2017-12-19T05:54:00","slug":"chi-ha-paura-delle-mele-marce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/19\/chi-ha-paura-delle-mele-marce\/","title":{"rendered":"Chi ha paura delle mele marce?"},"content":{"rendered":"<p>La cattura, in Spagna, di Igor il russo, che poi non si chiama Igor e non \u00e8 nemmeno russo, e questo tutti lo sanno eppure i media continuano a chiamarlo cos\u00ec per mancanza di seriet\u00e0 professionale, pone sul tappeto, ancora una volta &#8211; ma sono decine, centinaia, migliaia i casi che sollecitano tale riflessione, purtroppo sempre pi\u00f9 frequenti &#8211; di come difendersi dalle mele marce. Una societ\u00e0 sana ne ha il dovere, oltre che il diritto: \u00e8 malata una societ\u00e0 che non possiede pi\u00f9 neppure un tale istinto di conservazione. Siamo arrivati al punto che, di buonismo in buonismo, le vittime di aggressioni e rapine vengono condannate per eccesso di legittima difesa, o addirittura per omicidio volontario, e i delinquenti, o i loro familiari, ottengono congrui risarcimenti dai tribunali. Questo \u00e8 semplicemente folle. Cos\u00ec come \u00e8 folle che ci siamo ormai rassegnati a vivere sotto assedio, chiusi, specie la sera, nelle nostre case con la porta blindata, col sistema antifurto inserito, pur sapendo che n\u00e9 la porta blindata n\u00e9 il sistema antifurto riusciranno a proteggerci, noi e i nostri cari, se la nostra abitazione verr\u00e0 presa di mira da una banda di veri professionisti. Di uscire per le strade, dopo il coprifuoco, non se ne parla nemmeno: le strade sono propriet\u00e0 della malavita e di frotte di stranieri che si spacciano per profughi ma che vengono qui a compiere ogni sorta di atti criminali. Questa \u00e8 la realt\u00e0, e i cittadini italiani la toccano con mano ogni santo giorno, ogni ora e ogni minuto, specie quelli che appartengono alle fasce sociali pi\u00f9 deboli e che sono costretti a vivere in quartieri che paiono Fort Apache durante l&#8217;assedio dei pellirossa, tanto \u00e8 vero che nemmeno le forze dell&#8217;ordine osano farsi vedere in giro, non parliamo poi di eseguire dei controlli sugli individui pi\u00f9 che sospetti i quali spadroneggiano alla luce del sole. Non che abbiano tutti i torti: un poliziotto o un carabiniere, per non parlare di un vigile urbano, rischiano una coltellata alla gola ogni volta che chiedono i documenti a uno di questi stranieri delinquenti e, se le cose si mettono male, c&#8217;\u00e8 sempre un giudice di sinistra pronto a rimettere in libert\u00e0 lo spacciatore o il rapinatore che era stato fermato, e ad infliggere una multa al tutore dell&#8217;ordine per abuso di autorit\u00e0, magari perch\u00e9, nel difendersi dalle coltellate, ha mollato un pugno in faccia al povero angioletto che soffriva di &quot;disagio ambientale&quot; e che, venuto dall&#8217;Africa in cerca di una vita migliore, con le pi\u00f9 oneste intenzioni del mondo, per sopravvivere era &quot;costretto&quot; a spacciare e rapinare a tutto spiano. Non parliamo poi di un bigliettaio degli autobus urbani o delle Ferrovie dello Stato: disarmati, devono rischiare la pelle per chiedere il biglietto a dei criminali pronti a gonfiarli di botte o a ficcar loro un coltello nello stomaco, cos\u00ec, tanto per far vedere chi comanda da queste parti. Il tutto per uno stipendio di mille euro al mese o poco pi\u00f9. Di questa situazione solo la signora Boldrini, il premier Gentiloni e il presidente Mattarella non se ne sono accorti, anzi, negano che esista un&#8217;emergenza e si dolgono ogni giorno che dei rigurgiti di razzismo, populismo e fascismo macchino la nostra bella Italia, di solito cos\u00ec accogliente e premurosa; loro soltanto trovano che tutto vada bene, talmente bene che si stanno affannando per regalare per legge la cittadinanza italiana a tutti i bambini stranieri che nasceranno nel nostro Paese, cos\u00ec che questo possa diventare la sala parto di milioni di donne africane e musulmane mediante le quali l&#8217;Italia verr\u00e0 negrizzata e islamizzata, senza colpo ferire, nel corso dei prossimi vent&#8217;anni.<\/p>\n<p>Si pone perci\u00f2 una questione: forse dobbiamo dimenticare Cesare Beccaria. E&#8217; arrivato il tempo che lo Stato, la societ\u00e0, gli uomini di cultura, i politici, gli amministratori, si preoccupino della sicurezza dei cittadini perbene e non dei diritti dei delinquenti. La nostra legislazione \u00e8 figlia dell&#8217;illuminismo e l&#8217;illuminismo era basato su una serie di utopie sociali, prima fra tutte la &quot;naturale&quot; bont\u00e0 dell&#8217;uomo (Rousseau), o, almeno, la sua &quot;naturale&quot; ragionevolezza (Voltaire). Ebbene, forse \u00e8 arrivato il tempo di rivedere tutte queste ciarle e di sbarazzarci della nefasta eredit\u00e0 dell&#8217;illuminismo. Pu\u00f2 darsi che le osservazioni sulla tortura di Pietro Verri, o la crociata per l&#8217;abolizione della pena di morte di Cesare Beccaria, fossero giustificate, utili e necessarie nel XVIII secolo; ma i tempi cambiano, le utopie cadono, e i fatti restano. I fatti sono quelli che abbiano descritto: una societ\u00e0 assediata, gli onesti che soffrono e i malvagi che spadroneggiano. Vogliamo andare avanti cos\u00ec? Vogliamo continuare a tenere in casa i nostri figli, la sera, perch\u00e9 le nostre citt\u00e0 sono diventate delle giungle popolate di bestie feroci? Vogliamo continuare a pagare le spese di una giustizia che, invece di difendere i buoni, si ingegna in tutti i modi di tutelare i delinquenti? Oggi i nipotini di Voltaire e di Rousseau, dopo essere passati per la fase marxista, sono entrati in quella cattolica di sinistra; oggi hanno la Chiesa e il papa dalla loro, oltre alle massime autorit\u00e0 dello Stat e, naturalmente, le Nazioni Unite, le quali, per chi non l&#8217;avesse ancora capito, sono l&#8217;agenzia che sta promuovendo l&#8217;invasione del Nord della terra da parte delle popolazioni del Sud. Oggi le persone perbene sono ridotte al silenzio, ricattate, minacciate: dal giornalista che riceve l&#8217;ordine di raccontare una rapina violenta, ma di tacere la nazionalit\u00e0 del rapinatore, per non fomentare i famosi rigurgiti di razzismo, populismo, ecc., al professore di liceo che viene punito, su richiesta della mamma di un&#8217;alunna egiziana, secondo la quale egli ha &quot;insultato&quot; l&#8217;islam, ma al quale non viene neppure concesso di discolparsi, sarebbe lunghissimo, infinito l&#8217;elenco delle quotidiane ingiustizie e umiliazioni, dei quotidiani bocconi amari che i cittadini onesti devono subire e mandar gi\u00f9, in ossequio al totalitarismo del politicamente corretto. E se quattro ragazzi vestiti di nero si presentano nella sede di una delle innumerevoli associazioni di &quot;accoglienza&quot; e, senza torcere un capello ad alcuno, senza neppure alzare la voce, leggono un volantino e se ne vanno in prefetto ordine, ecco che l&#8217;Italia buonista e progressista s&#8217;indigna; ecco che i <em>mas-media<\/em> lanciano l&#8217;allarme contro la deriva xenofoba e intollerante; ecco che diecimila volonterosi cittadini sfilano in piazza per protestare energicamente contro il risorgere del &quot;fascismo&quot; (morto e sepolto, nel modo che sappiamo, settantadue anni fa), e le pubbliche autorit\u00e0, invece di stemperare la crisi d&#8217;isterismo, peraltro voluta e pilotata dall&#8217;alto, si stracciano le vesti a loro volta e si affannano a giurare e spergiurare che la &quot;vera&quot; Italia non \u00e8 quella dei ragazzi vestiti di nero, no, giammai, \u00e8 quella della solidariet\u00e0, dell&#8217;accoglienza e, ben s&#8217;intende, dell&#8217;inclusione, parola magica, parola talismano, parola\u00a0<em>passe-partout<\/em>, che tanto piace anche ai neopreti della neochiesa modernista e progressista, e specialmente a papa Bergoglio, che ne \u00e8 l&#8217;alfiere e il campione indiscusso e indiscutibile. E che cosa dicevano, poi, nel loro famigerato volantino, quei truci ragazzotti vestiti di nero, che con inqualificabile violenza fascista hanno interrotto, per ben cinque minuti, la riunione dei cittadini buoni e generosi, dediti all&#8217;accoglienza dei migranti? Dicevano &#8211; questa \u00e8 la loro colpa imperdonabile &#8211; quel che pensa e sente, ormai, la grande maggioranza del popolo italiano &#8211; quello vero, non le signore femministe e progressiste, con l&#8217;abito firmato e la messa in piega da trecento euro, che vanno sempre nei salotti televisivi a pontificare, dall&#8217;alto della loro ineffabile saggezza e tolleranza (tolleranza a senso unico, evidentemente: per i ragazzi italiani che dissentono da loro e dai loro dogmi immigrazionisti, tolleranza zero) &#8211; e cio\u00e8 che non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 di questa invasione, anzi, di questa auto-invasione mascherata da solidariet\u00e0 e da accoglienza; che la gente \u00e8 stanca e non \u00e8 pi\u00f9 disposta ad assistere, senza far nulla, allo scempio della nostra vita sociale, della nostra sicurezza, dei nostri diritti fondamentali; e che, andando avanti di questo passo, per il popolo italiano non ci sar\u00e0 pi\u00f9 un futuro, perch\u00e9 verr\u00e0 inghiottito e sommerso dall&#8217;ondata africana e islamica che trasformer\u00e0 il nostro Paese in una provincia dell&#8217;Africa musulmana. Dire queste cose, esprimere questo concetti, equivale ad una forma di razzismo, se non addirittura di fascismo? Benissimo: come preferiscono lorsignori. Una domandina, per\u00f2, se avessero un minimo di umilt\u00e0 e un briciolo di buona fede, dovrebbero pur farsela, i vari Mattarella, Gentiloni, Boldrini &amp; Co: come mai gli italiani, diciamo fino a una ventina d&#8217;anni fa, erano completamente ben disposti verso i profughi (veri), pietosi dei loro casi umani, sensibili alle loro sofferenze, mentre adesso sono cambiati cos\u00ec tanto, e sono diventati, come dice l&#8217;<em>establishment\u00a0<\/em>politicamente corretto, razzisti, populisti e fascisti? Perch\u00e9 gli italiani sono cambiati da cos\u00ec a cos\u00ec nel giro di vent&#8217;anni? E chi ha governato il Paese in questi vent&#8217;anni, chi ha governato la politica, l&#8217;amministrazione pubblica, l&#8217;economia, la finanza, la scuola, la cultura, l&#8217;informazione, lo sport? E se chi doveva governare avesse governato bene; se chi doveva assumersi delle responsabilit\u00e0, dei rischi, degli impegni, se li fosse assunti; se tutti costoro avessero avuto sempre di mira il bene degli italiani e l&#8217;interesse dell&#8217;Italia, saremmo oggi arrivati a questo punto?<\/p>\n<p><em>Dimenticare Cesare Beccaria<\/em>, dunque. Non per introdurre, necessariamente, la pena di morte; ma per lasciarsi dietro le spalle la folle stagione della generosit\u00e0 all&#8217;ingrosso, della bont\u00e0 con un occhio solo, dell&#8217;accoglienza indiscriminata, dell&#8217;inclusione a prescindere, ossia anche nei confronti di coloro i quali non vogliono saperne di esser inclusi. I poveri idioti del politicamente corretto non hanno capito che non si pu\u00f2 assimilare chi non vuole assimilarsi, e che non si pu\u00f2 fare di ogni delinquente un cittadino perbene. Sarebbe bello se fosse cos\u00ec: ma i fatti dicono il contrario, e le societ\u00e0 si governano con i fatti e tenendo conto dei fatti, non con le chiacchiere e inseguendo delle chimere. Il &quot;russo&quot; Igor, al secolo Norbert Feher, serbo di etnia ungherese, avrebbe dovuto rimanere in carcere, dove effettivamente era: oggi non ci sarebbero cinque famiglie a piangere i loro morti, due in Italia e tre in Spagna. Uomini come Norbert Feher non sono recuperabili e costituiscono un pericolo costante per la societ\u00e0: l&#8217;unico luogo dove possono stare \u00e8 il carcere. A vita. Per costoro, la condanna all&#8217;ergastolo deve essere accompagnata dalla specifica esclusione da ogni eventuale condono, grazia o indulto: la societ\u00e0 deve avere la certezza che non torneranno mai pi\u00f9 in libert\u00e0, perch\u00e9 alle bestie feroci non si pu\u00f2 consentire di\u00a0andarsene in giro e preparare altri crimini. \u00c8 un mistero perch\u00e9 taluni esseri umani agiscano come dei mostri; un mistero che pu\u00f2 e deve interessare lo psicologo, il sociologo, il filosofo e pesino il teologo. Ma al politico si chiede una cosa sola: garantire un minimo di sicurezza ai cittadini tranquilli e alle persone perbene.<\/p>\n<p>I nostri giudici sono inadatti ad amministrare la giustizia in un Paese, come il nostro, dove l&#8217;emergenza \u00e8 quella di proteggere i buoni e reprimere i cattivi, sempre pi\u00f9 baldanzosi e sempre pi\u00f9 certi di farla franca. La cultura cattolica, la morale cattolica, la Chiesa cattolica, avevano una parolina da dire in questa emergenza: e non solo non la dicono, ma dicono la parola diametralmente opposta; si uniscono, con la massima convinzione e con la massima stupidit\u00e0, al coro dei buonisti a senso unico, di quelli che perdonano qualunque cosa ai delinquenti stranieri, perch\u00e9 tanto, poverini, sono profughi, perch\u00e9 sono gli &quot;ultimi&quot;, e non bisogna prendersela con loro, ma coi poteri forti, eccetera, eccetera. E non hanno capito, o non vogliono capire, imbecilli, che gli ultimi, oggi, sono i pensionati italiani che vivono sotto assedio; che si pu\u00f2 essere ultimi e tuttavia persone per bene; che la povert\u00e0 non autorizza mai, e non scusa, la delinquenza; e che scusare e giustificare sempre i negri per il colore della pelle \u00e8 una forma di razzismo all&#8217;incontrario. La morale cattolica ha smesso di fare il suo mestiere, cio\u00e8 di dire che il male \u00e8 male e il bene \u00e8 bene; che il male va evitato, e il bene praticato; che il male sar\u00e0 punito, se non in questa vita, nell&#8217;altra, e il bene sar\u00e0 premiato. Quanto ai delinquenti italiani, \u00e8 giusto usare verso di loro lo stesso rigore: non \u00e8 questione di razzismo; resta il fatto, per\u00f2, che i delinquenti stranieri sono, in proporzione, molto pi\u00f9 numerosi di quelli italiani e che a questo fatto bisogna rispondere sia sul piano legislativo, fermando gli ingressi facili in Italia, sia su quello giudiziario, mostrando il massimo rigore verso chi viene nel nostro Paese chiedendo ospitalit\u00e0 e poi, non appena arrivato, incomincia a delinquere, magari mentre \u00e8 in attesa di sapere se verr\u00e0 accolta la sua domanda di rifugiato, e nel frattempo viene ospitato, nutrito e vestito gratuitamente. Cosa che agli italiani poveri non succede., perch\u00e9 il razzismo all&#8217;incontrario esiste gi\u00e0, nei fatti, e gli italiani se ne sono accorti benissimo: basti vedere a chi vengono assegnate, di preferenza, le case popolari; oppure chi viene fatto passare avanti, negli ospedali, quando c&#8217;\u00e8 la fila al pronto soccorso. E si sono stancati.<\/p>\n<p>Chi non ha capito questo, chi non accetta questo, non \u00e8 degno di occupare posti di responsabilit\u00e0; tanto meno di governare un grande Paese, qual \u00e8 l&#8217;Italia nonostante tutto. Costui dovrebbe essere obbligato a frequentare un corso di rieducazione, che dovrebbe consistere semplicemente in questo: andare\u00a0 a lavorare e a vivere cos\u00ec come lavorano e dove vivono milioni di cittadini italiani onesti, assediati dalla delinquenza, dall&#8217;insicurezza e dalla sporcizia. Ai signori del palazzo si dovrebbe imporre di lavorare come bigliettai sui treni, come poliziotti nei quartieri degradati, e abitare nei modesti appartamenti di periferia, quelli dove stanno i nostri pensionati, assediati dalla malavita, minacciati dai rapinatori, insozzati dagli spacciatori, dalle prostitute e dai transessuali. Al signor Gentiloni e alla signora Boldrini basterebbe una &quot;cura&quot; di questo genere, anche solo per poche settimane, per capire un po&#8217; meglio come vanno le cose in Italia, grazie al loro modo di governare e di concepire il bene comune.\u00a0Nella <em>vera<\/em> Italia per\u00f2: non nei salotti dei signori progressisti al caviale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cattura, in Spagna, di Igor il russo, che poi non si chiama Igor e non \u00e8 nemmeno russo, e questo tutti lo sanno eppure i<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[141,178],"class_list":["post-23908","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto","tag-filosofia","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-diritto.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23908","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23908"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23908\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30147"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}