{"id":23904,"date":"2017-11-21T12:23:00","date_gmt":"2017-11-21T12:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/21\/chi-esalta-lutero-vuol-distruggere-il-vangelo\/"},"modified":"2017-11-21T12:23:00","modified_gmt":"2017-11-21T12:23:00","slug":"chi-esalta-lutero-vuol-distruggere-il-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/21\/chi-esalta-lutero-vuol-distruggere-il-vangelo\/","title":{"rendered":"Chi esalta Lutero vuol distruggere il Vangelo"},"content":{"rendered":"<p>Una menzogna dopo l&#8217;altra, dopo cinquecento anni di menzogne siamo arrivato alla menzogna suprema: che Lutero voleva rinnovare la Chiesa, voleva riformare la Chiesa, voleva riformare il cristianesimo; e a dire questa bestemmia \u00e8 il papa, e, insieme a lui, diversi vescovi e teologi <em>cattolici<\/em> (ma solo nominalmente tali).<\/p>\n<p>La menzogna comincia col linguaggio: per moltissimo tempo \u00e8 passato tranquillamente il concetto di una riforma protestante, anzi, di una Riforma con la lettera maiuscola; e, per contro, quello di una Controriforma cattolica: cio\u00e8, nell&#8217;immaginario di milioni di persone, per diverse generazioni, \u00e8 stata inculcata l&#8217;idea che Lutero ha fatto una riforma, ossia una cosa buona, utile e necessaria, e la Chiesa ha reagito a quella riforma con una contro-riforma, cio\u00e8 una cosa cattiva, perniciosa e antistorica. Mentre la verit\u00e0 \u00e8 esattamente l&#8217;opposto: che Lutero ha fatto una rivoluzione devastante, mentre la vera riforma l&#8217;ha fatta la Chiesa, precisamente con il Concilio di Trento, e su di essa, poi, la Chiesa \u00e8 rimasta ferma e salda per cinquecento anni. Fino a oggi, cio\u00e8 fino a ieri: perch\u00e9 ora una parte del clero cattolico ha scoperto che grande uomo \u00e8 stato Lutero, lo esalta come riformatore, come &quot;dono dello Spirito Santo&quot; (monsignor Galantino), il Vaticano gli rende omaggio emettendo un francobollo dal sapore trionfalistico, e il papa in persona lo chiama riformatore e arriva al punto di dire che, sulla predestinazione, Lutero aveva ragione. Inaudito. L&#8217;idea della predestinazione \u00e8 la pi\u00f9 empia, la pi\u00f9 blasfema, la pi\u00f9 anticristiana idea che sia uscita dalla bocca infernale di Lutero: talmente mostruosa che, per poterla giustificare, egli stesso ha dovuto raddoppiarla. Non solo l&#8217;uomo \u00e8 predestinato dalla nascita, ma \u00e8 predestinato da prima della creazione del mondo. Per Lutero, prima di creare il mondo, Dio aveva in mente ciascuna creatura, ciascun essere umano, e aveva gi\u00e0 deciso chi sarebbe andato in paradiso e chi all&#8217;inferno. Si pu\u00f2 immaginare un&#8217;idea pi\u00f9 diabolica di questa? E pi\u00f9 lontana dal Vangelo? Pi\u00f9 lontana dall&#8217;idea di Dio come Padre, di Dio come Amore, che caratterizza il <em>vero<\/em> cristianesimo? Si pu\u00f2 immaginare un&#8217;idea pi\u00f9 ingiusta, pi\u00f9 aberrante: quella di attribuire a Dio la decisione di mandare all&#8217;inferno o in paradiso degli esseri umani <em>che non sono ancora nati<\/em>? E questa idea mostruosa \u00e8 figlia di un&#8217;altra idea, tragica e radicalmente anti-cristiana, che sta alla base della cosiddetta riforma di Lutero: quella del servo arbitrio. L&#8217;uomo non \u00e8 libero di scegliere fra il bene e il male; la sua volont\u00e0 \u00e8 schiava, egli fa quello che vuole Dio. E cos\u00ec, Lutero rende Dio il vero autore del male e dei peccati perpetrati dagli uomini. Su questo tema, Lutero non ha improvvisato, non ha ceduto a un colpo di testa; ha riflettuto bene, e ha perfino sostenuto un&#8217;epica diatriba con il massimo umanista europeo del suo tempo, Erasmo da Rotterdam, difensore dell&#8217;idea del libero arbitrio. D&#8217;altro canto, se l&#8217;uomo non \u00e8 libero, \u00e8 chiaro che ha un solo modo per andare in paradiso: appellarsi alla fede. Anche senza le opere. O meglio, sicuramente senza le opere. Le opere non contano nulla, la fede \u00e8 tutto. Si pu\u00f2 peccare, e peccare, e peccare ancora, basta avere la fede, basta credere, basta esclamare: <em>Io credo, Signore!<\/em>, e il gioco \u00e8 fatto, non c&#8217;\u00e8 bisogno di altro; questo \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Queste cose, forse, la massa dei fedeli cattolici non le sa, o non le ricorda, o le confonde, perch\u00e9, specialmente da un po&#8217; di tempo in qua, \u00e8 stato fatto di tutto, partendo dai libri di testo scolastici e arrivando fino alle lezioni dei catechisti e degli insegnanti di religione &quot;cattolica&quot; nelle scuole, passando per quelle dei professori di teologia nei seminari &quot;cattolici&quot; e nelle facolt\u00e0 universitarie &quot;cattoliche&quot;; ma le persone di una certa cultura religiosa, e gli esponenti del clero cattolico i quali, oggi, tessono le pi\u00f9 alte lodi di Lutero e glorificano la sua cosiddetta riforma, le sanno benissimo, cos\u00ec come ne sanno altre, non meno significative ad esempio l&#8217;opera di spudorata disinformazione e di menzogna sistematica con cui Lutero e i suoi seguaci, sfruttando l&#8217;ignoranza del popolo tedesco, ha inculcato in esso l&#8217;idea che i papi sono stati sempre nemici della Germania, perfidi anticristi, intenti solamente a maltrattare e sfruttare il laborioso popolo tedesco.<\/p>\n<p>Una cosa, dunque, deve essere detta con estrema chiarezza, a chi \u00e8 in buona fede e vuol capire quel che oggi sta succedendo, come il tentativo di riabilitare Lutero e il protestantesimo, da parte del clero della neochiesa: Lutero non \u00e8 stato solamente un rivoluzionario anticattolico, ma un rivoluzionario anticristiano, perch\u00e9 la religione che gli rimane tra le mani, dopo che l&#8217;ha espurgata delle brutture papiste (nei suoi libelli e nelle caricature da lui concepite e diffuse, e che lui chiamava <em>il mio testamento spirituale<\/em>, il papa e la Chiesa erano rappresentati come il &quot;parto&quot; del demonio, che questi mette al mondo attraverso l&#8217;ano, come gli escrementi) non ha pi\u00f9 nulla di cristiano. La stessa idea di una Chiesa nazionale tedesca (o inglese, nel caso di quella anglicana, o svedese, o danese, eccetera) \u00e8 un&#8217;idea anticristiana: perch\u00e9 la Chiesa nasce come cattolica, cio\u00e8 come &quot;universale&quot;, dunque aperta a tutti i popoli e a tutti gli uomini di buona volont\u00e0, senza distinzione alcuna (n\u00e9 giudeo n\u00e9 greco, n\u00e9 liberi n\u00e9 schiavi, dice san Paolo) e volerla confinare entro uno Stato, per metterla al servizio di questo o quel nazionalismo, \u00e8, evidentemente, un completo tradimento della sua ragion d&#8217;essere originaria ed autentica. Si veda, al riguardo, la conferenza tenuta dalla professoressa Angela Pellicciari su: <em>Martin Lutero: riformatore o rivoluzionario?<\/em>, e scaricabile su <em>Youtube<\/em>, dal sito <em>Cooperatores Veritatis<\/em>.<\/p>\n<p>Il cristianesimo di Lutero non \u00e8 cristianesimo. Oltre a mancargli tutte le principali verit\u00e0 dogmatiche &#8212; il libero arbitrio, la salvezza mediante la fede e le opere, i sette Sacramenti, il Magistero ecclesiastico nella interpretazione delle Scritture, il sacerdozio, il primato di Pietro, la Tradizione, il culto di Maria, degli Angeli e dei Santi, e scusate se tutto questo \u00e8 poco &#8212; gli manca pur sempre la cosa pi\u00f9 importante di tutte: la carit\u00e0. Si rileggano gli scritti di Lutero, i suoi discorsi, i suoi opuscoli, che a migliaia e migliaia di copie hanno inondato la Germania: invano vi si cercher\u00e0 la carit\u00e0 paziente, benevola, mite, che tutto comprende, che tutto sa perdonare, di cui parla anche san Paolo. I contadini che si sono ribellati nel 1525, al suo grido di libert\u00e0? Bestie feroci da sterminare, bruciare, impalare. I cattolici, i vescovi, il papa? Sterco partorito dal diavolo, gente meritevole della forca, dal primo all&#8217;ultimo. Gli ebrei? Tranne la vita, \u00e8 lecito perseguitarli senza quartiere, spogliarli di tutto, bruciar loro la casa, cacciarli, costringerli a lavorare con la forza. Tutta la vita e la predicazione di Lutero non sono altro che un crescendo paranoico, folle, criminale d&#8217;improperi, bestemmie e maledizioni contro tutto e contro tutti: beninteso, tutti quelli che non lo ascoltano e non accolgono devotamente la sua parola. Ma coi suoi amici e sostenitori, egli \u00e8 indulgente, indulgentissimo: pur di compiacere il langravio Filippo d&#8217;Assia, suo potente alleato, uomo perverso e dissoluto quant&#8217;altri mai, che cosa non farebbe; giunge fino al punto di giustificare la menzogna con argomenti, si fa per dire, teologici. La dottrina di Lutero, non che una riforma, cio\u00e8 un rinnovamento e un balzo in avanti, \u00e8 un ritorno alle profondit\u00e0 oscure dell&#8217;Antico Testamento, laddove si appanna la luce della grazia e si affievolisce la voce dei Profeti, e non restano che il fanatismo rabbioso, la gelosia nazionalista, la spietatezza e la vendicativit\u00e0 di un Dio che preferisce castigare che correggere, sterminare che perdonare. Il Ges\u00f9 di Lutero non possiede nemmeno l&#8217;ombra della dolcezza e della bont\u00e0 del divino Maestro; Egli \u00e8 l&#8217;Incarnazione di un Dio terribile, collerico, incomprensibile, inesorabile, che non si sa perch\u00e9 abbia creato il mondo, n\u00e9 perch\u00e9 abbia creato gli uomini, dal momento che, nella sua mente, il destino di ciascuno \u00e8 gi\u00e0 segnato. Non \u00e8 il Ges\u00f9 che, mentre viene inchiodato alla croce, continua a pregare: <em>Padre, perdona loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno<\/em>; n\u00e9 quello che, solo pochi istanti prima di esalare l&#8217;ultimo respiro, dice al buon ladrone: <em>Oggi stesso tu sarai con me in paradiso<\/em>. \u00c8 un Dio che non si capisce bene a che scopo sia venuto nel mondo. Se non per prendere su di s\u00e9 i peccati degli uomini &#8211; cosa inutile, visto che gli uomini sono predestinati comunque, fin dall&#8217;eternit\u00e0, alla dannazione o alla salvezza &#8211; quale motivo lo ha spinto a prendere un corpo umano e a soffrire, morire e risorgere fisicamente? Ma se non si sa rispondere a questa domanda, semplicemente non si \u00e8 cristiani. Lutero non sa rispondere, non pi\u00f9 di quanto lo saprebbero un giudeo, un musulmano, un induista: dunque, Lutero non \u00e8 un riformatore e non \u00e8 nemmeno un cristiano. \u00c8 solo un botolo ringhioso che conosce unicamente l&#8217;odio, il rancore e la brama di vendetta; un uomo piccolo, un violento, un iracondo, un lussurioso, che vorrebbe trascinare l&#8217;intera umanit\u00e0 nei suoi stessi peccati, forse per sentirsi meno solo, con essi, davanti a Dio. Egli appartiene a questa razza atroce: i seminatori di odio.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che un cattolico non pu\u00f2 riservare alcuna stima a Lutero e non pu\u00f2 vedere nella sua pretesa riforma niente di buono, meno che mai l&#8217;opera dello Spirito Santo. Una simile affermazione \u00e8 blasfema: monsignor Galantino \u00e8 blasfemo. Monsignor Galantino non \u00e8 un vescovo cattolico, se non di nome e per l&#8217;abito che indossa: ma nella sostanza, \u00e8 un luterano, cio\u00e8 un eretico e un nemico della Chiesa, oltre che un non cristiano. E siccome il papa non \u00e8 intervenuto davanti alle sue incredibili affermazioni, anzi, si \u00e8 unito ad esse e ne ha fatte di simili, e perfino di peggiori, come quella sulla predestinazione (oltretutto ingannando la buona fede dei cattolici e abusando della loro fiducia, perch\u00e9 ha detto che <em>su questo, siamo tutti d&#8217;accordo<\/em>, mentre la dottrina cattolica dice esattamente il contrario, cio\u00e8 che Lutero aveva torto marcio), ne consegue, per la propriet\u00e0 transitiva, che, in questo momento, la Chiesa cattolica \u00e8 nella mani di un papa che non vuol fare il papa, che sta facendo qualcos&#8217;altro, che si sta mettendo, scientemente e deliberatamente, al servizio di una strategia non cattolica e non cristiana. Che cristianesimo \u00e8 mai il suo, privo di spiritualit\u00e0, privo di trascendenza privo delle nozioni fondamentali della grazia e del peccato, privo del Giudizio, privo dell&#8217;inferno e del paradiso? Giriamo la domanda a tutti i cattolici in buona fede: che cosa c&#8217;\u00e8 di cristiano, in una simile predicazione?<\/p>\n<p>Il papa parla sempre e solo dei poveri, degli ultimi, della giustizia sociale, dei diritti dell&#8217;uomo: benissimo. Ma i poveri di cui parla Ges\u00f9, nel Vangelo, non solo, puramente e semplicemente, i poveri nel senso economico della parola: se cos\u00ec fosse, Ges\u00f9 sarebbe stato prevalentemente, o forse unicamente, un predicatore politico, un agitatore rivoluzionario &#8212; una specie di Lutero <em>ante litteram<\/em>. Ma no: quando Ges\u00f9 parla dei poveri, allude a una condizione non solo economica, ma anche morale: e quando dice &quot;beati i poveri&quot;, non aggiunge: per\u00f2 bisogna fare in modo che la povert\u00e0 scompaia, altrimenti non si pu\u00f2 neanche predicare il Vangelo, come suggerisce il vescovo D&#8217;Ercole, e come afferma, o sottintende, tutta la teologia della liberazione. I &quot;poveri&quot; di Ges\u00f9 sono essenzialmente quelli che hanno fame e sete della parola di Dio, che \u00e8 Parola eterna, e che, una volta gustata, toglie la fame e spegne la sete per sempre: <em>chi berr\u00e0 di quest&#8217;acqua,<\/em> dice Ges\u00f9 alla samaritana, <em>non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno<\/em>. Pertanto, la povert\u00e0 viene addirittura esaltata da Ges\u00f9, come scelta di vita volontaria, sia in senso materiale, che spirituale: perch\u00e9 \u00e8 spiritualmente povero chi si spoglia dell&#8217;orgoglio della ragione e si fa simile a un bambino, pieno di fede nelle cose invisibili. Quale immenso fraintendimento, da parte dei teologi e dei membri del clero progressista! Che cos&#8217;hanno mai capito, costoro, del Vangelo? Che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a combattere la povert\u00e0, che \u00e8 venuto ad abolirla. Ma dunque non hanno letto il <em>Vangelo di Marco<\/em> e l&#8217;episodio della donna che unse a Ges\u00f9 i capelli con del nardo profumato, costosissimo? Qualcuno trov\u00f2 da mormorare, da criticare: che razza di spreco! Non si poteva vendere quell&#8217;unguento e ricavarne del denaro da distribuire ai poveri? Al che Ges\u00f9 li aveva apostrofati con queste parole: <em>I poveri li avrete sempre con voi; me, invece, mi avrete fra voi ancora per poco<\/em>. I poveri, dunque, ci saranno sempre: Ges\u00f9 non \u00e8 venuto ad abolire la povert\u00e0 economica, ma la schiavit\u00f9 del peccato. E siccome anche l&#8217;avarizia \u00e8 una forma di schiavit\u00f9 ed \u00e8 l&#8217;anticamera del peccato, Ges\u00f9 ha ammonito severamente anche contro la smania smodata di ricchezze. Per\u00f2 non ha mai detto che la ricchezza, in se stessa, \u00e8 immorale: non era neppure un Karl Marx, n\u00e9 un Ernesto &quot;Che&quot; Guevara <em>ante litteram<\/em>.<\/p>\n<p>Ridurre il messaggio di Ges\u00f9, la sua Buona Novella, ad una predicazione politico-sociale, a una rivendicazione di diritti civili e di dignit\u00e0 economica, significa uccidere il cristianesimo. E forse \u00e8 proprio ci\u00f2 che quei signori stanno deliberatamente perseguendo. O non hanno capito niente del cristianesimo, oppure sanno quel che stanno facendo, e allora sono al servizio del Male. S\u00ec, \u00e8 inquietante, e parole cos\u00ec dure, vorremmo non averle mai dovute pronunciare. Pure, \u00e8 necessario e improcrastinabile: <em>qualcuno deve farlo<\/em>. Bisogna rompere il sortilegio, l&#8217;incantesimo maligno che tiene paralizzati milioni di fedeli, mentre il clero modernista fa a pezzi la divina Rivelazione, sotto i nostri occhi, e riceve anche l&#8217;applauso delle folle. Le folle battono le mani a quanti scusano i vizi, i peccati, e banalizzano il male; non chiedono di meglio che di sentirsi accarezzate e giustificate, invece che ammonite e spronate a fare il bene. \u00c8 proprio per questo che Lutero ha abolito il culto dei Santi, e che certi <em>cattolici<\/em> vorrebbero riabilitare Lutero: perch\u00e9 i Santi ci mostrano, con la loro stessa vita, che ci si pu\u00f2 sollevare dalla palude della concupiscenza, e alzare lo sguardo fino a Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una menzogna dopo l&#8217;altra, dopo cinquecento anni di menzogne siamo arrivato alla menzogna suprema: che Lutero voleva rinnovare la Chiesa, voleva riformare la Chiesa, voleva riformare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,195,216],"class_list":["post-23904","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-martin-lutero","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23904\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}