{"id":23900,"date":"2017-11-15T06:36:00","date_gmt":"2017-11-15T06:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/15\/chi-detesta-la-voglia-di-pulito\/"},"modified":"2017-11-15T06:36:00","modified_gmt":"2017-11-15T06:36:00","slug":"chi-detesta-la-voglia-di-pulito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/15\/chi-detesta-la-voglia-di-pulito\/","title":{"rendered":"Chi detesta la voglia di pulito?"},"content":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 odierna \u00e8 talmente immersa nella sporcizia morale che molti neanche se ne rendono pi\u00f9 conto: vuol dire che le difese sono crollate e gli anticorpi non funzionano pi\u00f9. Sino a qualche anno fa, molte persone si rendevano conto dello slittamento verso la sporcizia, ne erano offese e nauseate; oggi, quelle stesse persone, per non parlare delle nuove generazioni, non vi fanno pi\u00f9 caso. \u00c8 come se vivere in mezzo allo sporco, per loro, fosse diventato una cosa naturale. Succede come in una grande citt\u00e0, nella quale il servizio della nettezza urbana smetta di funzionare in modo decente (e noi italiani ne sappiamo qualcosa). All&#8217;inizio, davanti alle montagne di spazzatura che stravolgono il paesaggio, e davanti al fetore sempre pi\u00f9 forte che si leva da quei cumuli, la gente protesta, si arrabbia, grida tutta la sua esasperazione; ma poi, vedendo che passano i giorni e non succede nulla, finisce, non diciamo per rassegnarsi, ma per registrare l&#8217;eccezionale come se fosse il normale. Dovendo vivere in quelle condizioni, la gente rimuove lo scandalo e fa finta che tutto sia come dovrebbe essere: vede la bruttura, annusa la puzza, ma la mente si rifiuta di fare due pi\u00f9 due, si auto-censura, stacca la spina per tutto ci\u00f2 che riguarda quell&#8217;ambito della realt\u00e0. Vede e registra tutto il resto, ma quello no, si rifiuta di fare i conti con esso. Ebbene, con la sporcizia morale nella quale siamo immersi, \u00e8 successa la stessa cosa.<\/p>\n<p>Molti sono i fattori che hanno contribuito a ci\u00f2, primo fra tutti l&#8217;onnipotente televisione, che pi\u00f9 d&#8217;ogni altra cosa ha introdotto la sozzura nelle nostre case, nelle nostre famiglie, e che nelle ore di maggiore ascolto ha &quot;lavorato&quot; la sensibilit\u00e0 delle persone, fino a demolire le resistenze del pudore, della morale, del semplice buon gusto, e le ha praticamente immunizzate alla decenza, attuando una vera e propria contro-educazione, una educazione all&#8217;inverso, imponendo il brutto al posto del bello, il cattivo al posto del buono, il falso al posto del vero, e facendo s\u00ec che le persone si adeguassero a questa inversione nella tavola dei valori. La moda ha fatto il resto: la moda della provocazione, della cafoneria, della volgarit\u00e0, dell&#8217;esibizionismo, della impudicizia, ha attuato il suo ricatto contro i giovanissimi e le giovanissime, ha pervertito il gusto e il senso estetico dei pi\u00f9 piccoli; poi \u00e8 partita dall&#8217;alto, ha sedotto gli uomini e le donne di una certa et\u00e0, la generazione dei nonni e delle nonne; infine ha completato l&#8217;opera conquistando d&#8217;assalto la fascia degli adulti. Il cinema, la musica, gli spettacoli in genere, e infine lo stesso sport, sono diventati cinghie di trasmissione di questa decostruzione morale e di questa contro-educazione; la letteratura si \u00e8 affrettata a sua volta, per non restare indietro: ed \u00e8 stato un diluvio di romanzi pornografici, i pi\u00f9 nocivi e insidiosi dei quali sono quelli con pretese artistiche. Quindi le arti figurative, specialmente la pittura. Da ultimo la politica, con un vero e proprio arrembaggio sessuale, dalla prostituzione per il potere allo sfruttamento erotico della propria bellezza, fase, quest&#8217;ultima, che ha visto particolarmente attive le donne, in gran parte femministe o ex femministe convertite, ma in perfetta malafede (cio\u00e8 negando ipocritamente quel che stanno facendo), alla sapiente &quot;valorizzazione&quot; delle proprie attrattive. Ormai, nei salotti televisivi dedicati alla politica, si vedono quasi sono delle cretine dall&#8217;aria procace, che accavallano le gambe con noncuranze per mostrare le loro meraviglie, e intanto annoiano a morte il pubblico con discorsi talmente insulsi, da far rimpiangere che non siano, oltre che delle perfette sceme, anche mute.<\/p>\n<p>Non si creda, peraltro, che il dilagare della sporcizia sia legato solo alla pornografia, anche se quasi sempre ha a che fare, magari indirettamente, con la sfera erotica e sessuale. La sporcizia morale investe tutti gli aspetti della vita, solo che la nudit\u00e0 e la provocazione fisica assumono le forme pi\u00f9 appariscenti, come ben sanno le balde militanti del movimento femminista ucraino <em>Femen<\/em>, protagoniste di atti gloriosi come l&#8217;aggressione, in diretta televisiva, al vescovo belga L\u00e9nard, gettandogli addosso una secchiata d&#8217;acqua e dileggiandolo con i loro seni nudi e dipinti, per far vedere quanto la Chiesa cattolica sia bigotta, moralista e repressiva (ma le sguaiate baccanti hanno fatto una ben magra figura di fronte alla serenit\u00e0 composta e dignitosa dell&#8217;anziano monsignore, che dallo squallido episodio \u00e8 uscito moralmente mille volte vincitore). No: la sporcizia morale non \u00e8 fatta solo di corpi nudi ostentati, magari da parte di omosessuali e transessuali, come negli orridi Gay Pride, nei quali la parola d&#8217;ordine \u00e8 scandalizzare, offendere, disgustare il prossimo, le persone &quot;normali&quot;; ma \u00e8 anche fatta di corruzione, di sordido egoismo, di carrierismo cinico, di tradimenti e brutture nella vita coniugale, di scandali che i grandi danno quotidianamente ai piccoli, e, quel che \u00e8 peggio, di celebrazione della oscenit\u00e0 e di derisione del pudore. Tutte cose che, ormai, magari con la scusa di &quot;andare incontro agli emarginati&quot;, sono penetrate alla grande nella stessa Chiesa cattolica, un tempo roccaforte dei valori morali: come quando monsignor Vincenzo Paglia fa decorare il duomo di Terni con un enorme affresco blasfemo, vera e propria celebrazione delle perversioni sessuali, e vi si fa allegramente raffigurare egli stesso, a &quot;edificazione&quot; di coloro i quali, in chiesa, forse ci vanno per pregare, e magari anche per incontrare Ges\u00f9 Cristo, e non per vedere esaltata la sozzura degli invertiti.<\/p>\n<p>La stessa espressione &quot;sporcizia morale&quot; \u00e8 ormai passata di moda, e noi l&#8217;abbiamo adoperata intenzionalmente, al preciso scopo di far notare quanto essa suoni ormai obsoleta: \u00e8 una di quelle espressioni che paiono appartenere all&#8217;Ottocento, a un mondo scomparso per sempre, fatto di crinoline e buone maniere. E, come sempre, le parole tendono sparire (o, nel caso opposto, a comparire) quando ci\u00f2 che indicano \u00e8 sparito dal paesaggio quotidiano, e si pu\u00f2 trovare, al massimo, in qualche luogo appartato, in qualche vecchio armadio polveroso. Non si parla pi\u00f9 di sporcizia morale per il semplice fatto che essa non viene pi\u00f9 percepita come tale: e questo per la buona ragione che ha raggiunto livelli industriali, e quando una cosa \u00e8 massicciamente entrata nella nostra vita quotidiana, noi finiamo per considerarla una parte &quot;naturale&quot; del paesaggio, e l&#8217;accettiamo, come si accettano le stagioni, o il sole e la pioggia, senza ulteriori ragionamenti. Nello stesso tempo, ci\u00f2 sta a indicare che \u00e8 sparito anche il concetto della pulizia morale: dunque, che la pulizia morale non \u00e8 pi\u00f9 considerata una cosa buona e necessaria; peggio ancora: che incomincia ad apparire come una stranezza, una stravaganza, una eccentricit\u00e0. Una ragazza che non si concede al primo appuntamento con un ragazzo, per esempio, appare ai pi\u00f9 come una originale, o una bigotta, o una repressa, e subito s&#8217;invocano Freud o Jung, si sollecita la &quot;liberazione&quot; che viene solo dalla psicanalisi, si va a cercare il trauma infantile che pu\u00f2 averla &quot;bloccata&quot;. Analogamente, una bella ragazza che non faccia generosa esibizione del proprio corpo, che non lo mostri al massimo, che non lo adoperi per far girare la testa a tutti quanti, per strada, a scuola, sul lavoro, perfino in chiesa, appare non solo come una rarit\u00e0, ma come una specie di non-senso: ma come, \u00e8 cos\u00ec bella e non lo sfrutta? Non lo fa notare? Non valorizza le forme generose che la natura le ha donato? Ah, ma allora \u00e8 proprio una stupida: nascondersi dentro quei vestiti abbondanti, dietro quelle gonne lunghe, quei pantaloni larghi. Anzi, la prima cosa che si va a pensare \u00e8 che, dopotutto, forse non \u00e8 poi cos\u00ec bella; forse non mostra le gambe perch\u00e9 sono storte; forse non esibisce il seno perch\u00e9 \u00e8 piccolo e mal fatto: insomma, sembra una cosa inconcepibile che si auto-censuri soltanto perch\u00e9 non \u00e8 interessata a fare mercato delle sue grazie. Oppure, semplicemente, \u00e8 una povera complessata, una auto-lesionista; e, naturalmente, una sciocca e una perdente, una &quot;sfigata&quot;. E lo stesso modo di giudicare si applica al ragazzo che non approfitta subito della ragazza che gli piace, che non prova a portarsela subito a letto, ma che la rispetta, perch\u00e9 vede in lei una persona a cui tiene, e tiene anche alla sua stima, non la considera solo una bella bambola di plastica. Ma che tipo sar\u00e0 mai, un ragazzo del genere? Forse \u00e8 impotente? Forse \u00e8 un omosessuale latente? Non cogliere al volo le occasioni: quale immensa stupidaggine; che mancanza di <em>savoir-vivre<\/em>!<\/p>\n<p>Eppure, se c&#8217;\u00e8 una cosa di cui si sente un grandissimo, un immenso bisogno, \u00e8 proprio la pulizia morale. Se ne sente il bisogno come colui che, costretto a vivere in un immondezzaio, sogna una ventata d&#8217;aria fresca e pura. Il fatto che molti non se ne rendano conto, non significa nulla: anche certe malattie non si manifestano con dei sintomi evidenti, ma, nelle profondit\u00e0 dell&#8217;organismo, avanzano disastrosamente; anche un bambino, cresciuto fra adulti che si ubriacano, litigano, bestemmiano tutto il giorno, finisce per adattarsi, ma una parte di lui, in fondo al suo essere, grida e protesta e aspira a un altro ambiente, a un altro genere di presenze. La nostra societ\u00e0 ha bisogno di persone moralmente pulite, di cose pulite, di spettacoli puliti, anche se non lo sa: non sempre il malato sa di esserlo e non sempre desidera le cure e le medicine; ma il suo corpo, s\u00ec, lo sa, e istintivamente vorrebbe fuggire da ci\u00f2 che lo fa star male (il vizio del fumo, ad esempio, per chi ha la bronchite cronica) e andare incontro a ci\u00f2 che lo farebbe star meglio. Perci\u00f2, senza scoraggiarci, senza stancarci, senza sentirci frustrati se le nostre parole e le nostre azioni non vengono apprezzati, noi abbiamo il dovere di fornire agli altri, e specialmente ai bambini e ai giovani, degli esempi di pulizia morale; oltre che per noi stessi, dobbiamo farlo per loro. Quelli della nostra generazione lo devono ai giovani, a titolo di parziale risarcimento per tutti i cattivi esempi, per tutti i modelli negativi che, fino ad ora, in prevalenza abbiamo offerto. Non importa se non vedremo subito il risultato, se non saremo capiti, se saremo criticati e osteggiati; dobbiamo farlo ugualmente, in primo luogo con i nostri figli, e poi con tutti i bambini e i giovani i quali, forse, ci stanno guardando, e hanno in cuor loro una segreta speranza, magari inconsapevole di se stessa, di vedere e udire da noi cose diverse, un po&#8217; meno sporche, un po&#8217; pi\u00f9 pulite, di quelle che ordinariamente vedono e odono da parte della maggior parte degli adulti.<\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, sorge un ulteriore problema; e vi abbiamo gi\u00e0 fatto un cenno, parlando di monsignor Paglia e dell&#8217;affresco del duomo di Terni (ma avremmo anche potuto parlare, sempre per lo stesso personaggio, del suo scandaloso, intollerabile elogio del defunto Marco Pannella, che ha avuto l&#8217;ardire di designare quale persona dalla spiritualit\u00e0 altissima, e additare a tutti quanti, cattolici compresi, quale esempio di vita meritevole di essere imitato). Il problema \u00e8 questo: la sporcizia morale, oggi, non solo non viene pi\u00f9 percepita come tale; non solo \u00e8 la pulizia morale che, al contrario, fa problema, suscita incredulit\u00e0 e quasi fastidio; ma vi \u00e8 una vera e propria regia occulta, finalizzata a creare un atteggiamento diffuso d&#8217;intolleranza, di critica, di derisione e di autentico odio contro tutto ci\u00f2 che \u00e8 pulito, che \u00e8 buono, che \u00e8 onesto, che \u00e8 veritiero. <em>C&#8217;\u00e8 qualcuno che detesta la voglia di pulito<\/em>, qualcuno che desidera non solo estendere la sporcizia il pi\u00f9 possibile, ma aizzare i sentimenti della gente contro quei pochi e quelle poche i quali non si uniformano all&#8217;andazzo generale, ma si sforzano di vivere la vita buona, la vita onesta, nell&#8217;amore e nel timor di Dio. Siamo profondamente convinti che l&#8217;atteggiamento di odio e disprezzo verso le persone oneste e pulite, verso i comportamenti onesti e puliti, non \u00e8 solamente &quot;spontaneo&quot;, per quanto pu\u00f2 esserlo ci\u00f2 che, in effetti, \u00e8 stato creato da una lenta e capillare opera di contro-educazione da parte dei <em>mass media<\/em>; ma che tale opera di contro-educazione viene portata avanti in maniera scientifica e programmata, sia allo scopo di agevolare la diffusione della mentalit\u00e0 consumista, sia per raggiungere un obiettivo meno pratico e pi\u00f9 ideologico, anzi, decisamente ideologico: sovvertire interamente la morale e creare le condizioni per l&#8217;avvento di una societ\u00e0 votata al male.<\/p>\n<p>Pare quasi che abbiamo detto una enormit\u00e0; ed ecco che qualcuno ci boller\u00e0 come paranoici, come cultori delle balorde teorie del cospirazionismo. Semplicemente, come cattolici, crediamo quel che ogni cattolico \u00e8 tenuto a credere: che esiste un Nemico, il diavolo, intenzionato a spingere gli uomini lontano dalla grazia di Dio, e a vanificare l&#8217;opera dell&#8217;Incarnazione del Verbo e della Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo, per la loro salvezza. Noi, questo, lo crediamo; e se padre Sosa Abascal, il numero uno dei gesuiti, non lo crede affatto, dal momento che ha dichiarato di non credere all&#8217;esistenza del diavolo, quello \u00e8 affar suo; come pure \u00e8 affare del papa Francesco il non essere intervenuto, l&#8217;essere rimasto in silenzio (lui che ama parlare cos\u00ec spesso), mentre il suo illustre confratello rilasciava, con tono modano, nel corso di un&#8217;intervista alla stampa, quella incredibile affermazione. Noi, dunque, crediamo fermamente che il diavolo esiste; che si adopera incessantemente per la nostra rovina, a causa dell&#8217;odio che nutre nei confronti dell&#8217;Amore divino; che egli \u00e8 all&#8217;origine di gran parte del male che devasta la terra e che fa soffrire cos\u00ec tanto l&#8217;umanit\u00e0, e specialmente i buoni e gli innocenti. Il resto viene da s\u00e9: non c&#8217;\u00e8 bisogno di esser particolarmente inclini alle teorie complottiste. Stiamo parlando di un disegno globale, addirittura planetario: e la cosa pi\u00f9 logica, per chi persegue un tale disegno, \u00e8 quella di assicurarsi il maggior numero possibile di alleati. Non \u00e8 necessario che tutti quelli che lavorano per il diavolo, lo sappiano: per la maggior parte, sono solo degli utili idioti che credono di battersi per la libert\u00e0, l&#8217;emancipazione, i diritti, eccetera. Ma il fatto \u00e8 quello: e non si possono servire due padroni. Perci\u00f2, o si \u00e8 con Dio, oppure&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 odierna \u00e8 talmente immersa nella sporcizia morale che molti neanche se ne rendono pi\u00f9 conto: vuol dire che le difese sono crollate e gli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[124],"class_list":["post-23900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-educazione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23900\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}