{"id":23890,"date":"2022-08-11T07:35:00","date_gmt":"2022-08-11T07:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/11\/che-vuol-dire-essere-cristiano-per-karl-rahner\/"},"modified":"2022-08-11T07:35:00","modified_gmt":"2022-08-11T07:35:00","slug":"che-vuol-dire-essere-cristiano-per-karl-rahner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/11\/che-vuol-dire-essere-cristiano-per-karl-rahner\/","title":{"rendered":"Che vuol dire essere cristiano per Karl Rahner"},"content":{"rendered":"<p>Karl Rahner (Friburgo in Brisgovia, 5 marzo 1904-Innsbruck, 30 marzo 1984) \u00e8 stato, specie per il ruolo di &quot;perito&quot;, ossia di consultore teologo, al Concilio Vaticano II, su invito di Giovanni XXIII, una delle figure pi\u00f9 esiziali di tutti i tempi per la dottrina e per la fede cattolica.<\/p>\n<p>Scriveva, fra le altre cose, nei <em>Nuovi Saggi<\/em> (traduzione dal tedesco di E. Martinelli, Roma, Edizioni Paoline, 1968, vol. I, p. 760):<\/p>\n<p><em>Il cristiano ha la convinzione che l&#8217;uomo, per conseguire la sua salvezza, deve credere non soltanto un Dio, ma anche in Cristo. \u00c8 fermamente persuaso che questa fede non \u00e8 soltanto un precetto positivo da cui per qualsiasi ragione si possa venir dispensati. Crede che l&#8217;appartenenza alla vera chiesa non comporta solo una costrizione esteriore, che non si possa imporre a qualcuno semplicemente perch\u00e9 non sa nulla, n\u00e9 di essa n\u00e9 della sua necessit\u00e0. Questa fede \u00e8 invece necessaria in se stessa, e quindi incondizionatamente richiesta: non solo come condizione, ma come unica via transitabile. S\u00ec, perch\u00e9 la salvezza dell&#8217;uomo non \u00e8 altro che la pienezza, la maturit\u00e0 e lo stadio finale appunto di QUESTO inizio, il quale perci\u00f2 non pu\u00f2 venir sostituito da null&#8217;altro.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo senso, fuori della Chiesa effettivamente non c&#8217;\u00e8 salvezza, come diceva l&#8217;antica formula teologica.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, pu\u00f2 forse il cristiano credere, anche solo per un istante, che una innumerevole schiera di suoi fratelli vada perduta? Pu\u00f2 forse ammettere che l&#8217;immenso stuolo di creature, non solo vissute prima della venuta di Cristo sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0 (i cui orizzonti vengono sempre pi\u00f9 spostati indietro dalla paleontologia), ma anche viventi nel presente e destinate a venir al mondo nel futuro, sia per principio ineluttabilmente escluso dalla pienezza della vita e spietatamente condannato ad una eterna assurdit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>No certo. Egli deve rifiutare un&#8217;idea del genere. E la sua stessa fede gli d\u00e0 ragione. Nella Scrittura si dice infatti esplicitamente: Dio vuole che tutti gli uomini si salvino (1 Tim. 2,4); l&#8217;Alleanza di pace stipulata da Dio con No\u00e8 dopo il diluvio non \u00e8 mai stata revocata, anzi il Figlio stesso di Dio l&#8217;ha voluta suggellare con l&#8217;incontestabile autorit\u00e0 del suo amore offertosi in sacrificio, che tutti abbraccia.<\/em><\/p>\n<p><em>Orbene, dovendo noi tener presenti assieme entrambi i principi: la necessit\u00e0 della fede cristiana e l&#8217;universale volont\u00e0 salvifica dell&#8217;amore e dell&#8217;onnipotenza divina, ci riesce di farlo unicamente in un modo. Il modo \u00e8 il seguente: tutti gli uomini devono sotto un certo aspetto poter appartenere alla chiesa; e questa loro facolt\u00e0 non pu\u00f2 venir intesa nel senso d&#8217;una possibilit\u00e0 soltanto logica ed astratta, bens\u00ec reale e storicamente concreta.<\/em><\/p>\n<p><em>A sua volta, ci\u00f2 vuol dire che debbono esistere vari gradi di appartenenza alla chiesa. Debbono esistere in senso ASCENDENTE, partendo dall&#8217;esser battezzati, passando alla piena professione della fede cristiana e al riconoscimento del governo visibile della chiesa, per giungere poi sino alla comunione di vita nell&#8217;Eucarestia, andando infine a sboccare nella santit\u00e0 realizzata.<\/em><\/p>\n<p><em>Non solo. Ma debbono esistere anche in senso DISCENDENTE, partendo ancora dal fatto esplicito di aver ricevuto il battesimo, per arrivare sino ad un Cristianesimo non-ufficiale, per l&#8217;appunto anonimo, il quale per\u00f2 nonostante tutto pu\u00f2 o dovrebbe persino venir lecitamente designato col nome di Cristianesimo, quand&#8217;anche esso non possa o non voglia chiamarsi cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 un fatto che l&#8217;uomo cui si rivolge l&#8217;afflato missionario della chiesa \u00e8 ancora in precedenza, o almeno potrebbe essere, un uomo che gi\u00e0 si muove verso la salvezza, e in certi casi l&#8217;ha magari gi\u00e0 conseguita anche senza venir raggiunto dall&#8217;evangelizzazione della chiesa. Ma al contempo, \u00e8 altrettanto assodato che la salvezza da lui conseguita \u00e8 la salvezza procurataci da Cristo, perch\u00e9 altra salvezza non esiste. Ora, se tutto ci\u00f2 \u00e8 vero, deve poter esistere non solo un &quot;teista&quot; anonimo, ma anche un CRISTIANO anonimo. E deve esistere (dato che la chiesa di Cristo non \u00e8 una realt\u00e0 meramente interiore) non solo come fatto unicamente interiore, inafferrabile all&#8217;esterno, bens\u00ec come fatto che presenta un CERTO INDICE di visibilit\u00e0 e percettibilit\u00e0 di rapporti.<\/em><\/p>\n<p>Dunque il Rahner, bont\u00e0 sua, concede che, per conseguire la salvezza, non basta la fede generica in un dio qualsiasi, e magari nella Pachamama, bens\u00ec \u00e8 necessaria la fede specifica in Ges\u00f9 Cristo, il quale dice di S\u00e9: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>. Di fatto per\u00f2 quest&#8217;affermazione impegnativa e risolutiva viene oltremodo annacquata, e per cos\u00ec dire depotenziata, dalla definizione quanto mai personale che egli d\u00e0 del concetto di salvezza: <em>la salvezza dell&#8217;uomo non \u00e8 altro che la pienezza, la maturit\u00e0 e lo stadio finale appunto di QUESTO inizio<\/em>, vale a dire la fede in Ges\u00f9 Cristo, anche indipendentemente &#8212; lo dice in maniera esplicita &#8211; dalla Chiesa da Lui fondata, e dalla quale il singolo &quot;credente&quot; potrebbe anche non sapere alcunch\u00e9, n\u00e9 della sua esistenza, n\u00e9 della sua necessit\u00e0. Una strana situazione da immaginare: che qualcuno, pur non avendo mai saputo nulla della Chiesa, possa conoscere Ges\u00f9 Cristo e capire che la salvezza passa solo attraverso di Lui. Ma ammettiamo per un momento che ci\u00f2 sia possibile, per quanto sommamente improbabile: per quale intuizione potr\u00e0 capire una tale cosa? Notiamo, di sfuggita, che gi\u00e0 qui c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea protestante del sacerdozio universale dei fedeli: la Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 il tramite necessario fra l&#8217;uomo e Dio, ma \u00e8 soltanto un fattore di agevolazione, una marcia in pi\u00f9 del motore. Ad ogni modo, la salvezza non consiste pi\u00f9, come ha sempre insegnato la Chiesa, nella vita beata presso Dio, dopo la morte; no; la salvezza \u00e8 una cosa tutta immanente, e consiste nella &quot;pienezza&quot;, nella maturit\u00e0&quot; e nello &quot;stadio finale&quot; (quest&#8217;ultima espressione \u00e8 particolarmente criptica) della fede stessa. O si tratta di un circuito vizioso, o d&#8217;un gioco di parole: un altro significato non riusciamo a scorgervi, per quanto ci sforziamo di trovarlo.<\/p>\n<p>Pertanto, a fronte di una tale &quot;salvezza&quot;, ribadire che non ce n&#8217;\u00e8 un&#8217;altra, fuori della Chiesa (della quale ultima ha appena dichiarato la non essenzialit\u00e0) appare una specie di scherzo, un gioco di prestigio destinato a gettare fumo negli occhi dei cattolici in buona fede, ma ingenui. Tanto pi\u00f9 che, subito dopo, Rahner s&#8217;ingegna a suscitare nei suoi lettori un fremito d&#8217;orrore all&#8217;idea che una vasta fetta di umanit\u00e0 possa rimanere esclusa dalla pienezza, cio\u00e8, volevamo dire, dalla salvezza: <em>pu\u00f2 forse il cristiano credere, anche solo per un istante, che una innumerevole schiera di suoi fratelli vada perduta?<\/em> Insomma la salvezza \u00e8 per tutti e tutti hanno il sacrosanto diritto di salvarsi; anche se non credono nella Chiesa (parole sue) e anche se non credono in Ges\u00f9 Cristo (perch\u00e9 il cristiano non pu\u00f2 accettare neppure per un istante l&#8217;idea che i non cristiani ne rimangano esclusi: e a quanto pare ci\u00f2 che credono i fedeli \u00e8 legge per Nostro Signore, pronto destinatario ed esecutore dei deliberati della maggioranza democratica). Ma allora, come mette d&#8217;accordo i due postulati che solo con la fede in Ges\u00f9 Cristo ci si &quot;salva&quot;, e che tutti gli uomini, nessuno escluso, <em>devono<\/em> potersi salvare, evidentemente anche se non ne vogliono sapere? Semplice: escogitando il trucco innocente secondo cui ci son varie maniere di appartenere alla Chiesa (necessit\u00e0 che a questo punto rientra in campo, anche se poche righe sopra era stata negata), e ne esiste almeno una che permette di salvare capra e cavoli: cristiani s\u00ec, ma anche di fatto senza esserlo, o almeno senza sapere di esserlo: <em>tutti gli uomini devono sotto un certo aspetto poter appartenere alla chiesa<\/em>. Perch\u00e9 se cos\u00ec non fosse, non tutti si salverebbero: e l&#8217;importate non \u00e8 stabilire cosa \u00e8 vero e cosa \u00e8 falso, bens\u00ec non deludere le premesse di Karl Rahner e di tutti i modernisti travestiti da cattolici, per i quali \u00e8 intollerabile che qualcuno resti escluso, il che smentirebbe le loro convinzioni in fatto di ecumenismo e dialogo interreligioso.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9 con una logica impeccabile, viste le premesse, egli osserva sentenziosamente: <em>ci\u00f2 vuol dire che debbono esistere vari gradi di appartenenza alla chiesa.<\/em> \u00c8 chiaro? La necessit\u00e0 di una cosa non dipende dalla logica interna di quella tale cosa (non \u00e8 scritto da nessuna parte che tutti <em>devono<\/em> salvarsi) ma dalla logica interna dell&#8217;ideologia buonista ed ecumenista del teologo Karl Rahner: colui al quale ogni volont\u00e0 deve piegarsi, quelle dei padri conciliari al Vaticano II come quella stessa del &quot;suo&quot; Dio. Le realt\u00e0, docile, si piega ai suoi desideri: e poich\u00e9 egli desidera che sia cos\u00ec, ne consegue che <em>deve<\/em> essere cos\u00ec, che <em>devono<\/em> esistere vari gradi di appartenenza alla Chiesa. E questi differenti gradi (un concetto invero nuovissimo, sul quale mai il Magistero, in quasi duemila anni di storia della Chiesa, aveva proferito verbo, n\u00e9 fatto il pi\u00f9 vago accenno) che lui chiama &#8212; per confondere un po&#8217; le acque &#8212; <em>ascendenti<\/em> e <em>discendenti<\/em>, in pratica si possono semplicemente chiamare consapevoli o anonimi. L&#8217;elemento nuovo e risolutivo che compare a questo punto \u00e8 infatti il concetto di <em>cristianesimo anonimo<\/em>, un &quot;geniale&quot; ossimoro fabbricato allo scopo di far rientrare dalla finestra ci\u00f2 che si era fatto uscire dalla porta. \u00c8 curioso, infatti, che sia per i gradi di &quot;ascendenti&quot; che per quelli &quot;discendenti&quot; il nostro gesuita stabilisca un punto fermo apparentemente oggettivo e inequivocabile: il fatto di aver ricevuto il sacramento del Battesimo, contentino dato ai noiosi &quot;tradizionalisti&quot;; salvo poi svuotarlo di significato, affermando che un non cristiano o un ateo, &quot;naturalmente&quot; inclini alla Verit\u00e0 cristiana e dunque senza dogmi n\u00e9 Chiesa, sono anch&#8217;essi a loro modo dei cristiani.<\/p>\n<p>Infatti in tutto il suo ragionamento aleggia l&#8217;idea, che in altri suoi testi diviene esplicita, che per essere cristiani di tal fatta, cio\u00e8 &quot;cristiani anonimi&quot;, \u00e8 sufficiente un&#8217;inclinazione naturale verso le verit\u00e0 del Vangelo (come se queste fossero naturali e non soprannaturali), oppure qualcosa di simile al concetto ambrosiano (ampiamente riveduto e corretto, per non dire stravolto) del &quot;battesimo di desiderio&quot;, che a quel punto sostituirebbe degnamente il Battesimo vero e proprio. Tutti gli esseri umani infatti, secondo Rahner, che qui si rif\u00e0 nientemeno che a Kant, tendono naturalmente verso Dio e vivono una tale esperienza come <em>trascendentale<\/em> (e qui il nostro fa sua anche la terminologia kantiana). Ed ecco come egli arriva a capovolgere la formula di san Cipriano <em>Extra Ecclesiam nulla salus<\/em> nel suo esatto contrario, ma senza rompere formalmente con il Magistero e anzi richiamandosi perfino, <em>incredibile dictu<\/em>, al Concilio di Trento, nel quale la dottrina di sant&#8217;Ambrogio del Battesimo di desiderio era stata richiamata. Questo, a suo modo, \u00e8 un capolavoro &#8212; un capolavoro del diavolo, se si vuole: arrivare a dimostrare che chiunque pu\u00f2 dirsi o essere considerato cristiano e avere perci\u00f2 titoli pi\u00f9 che sufficienti per aspirare, anzi meglio per pretendere la salvezza, qualunque cosa con ci\u00f2 s&#8217;intenda<\/p>\n<p>E perch\u00e9 non rimanga alcun dubbio a proposito del vero pensiero teologico di Karl Rahner, sar\u00e0 bene citare un altro passo, tratto dal suo famoso, o piuttosto famigerato, libro-intervista, il cui titolo \u00e8 gi\u00e0 tutto un programma, <em>La fatica di credere<\/em> (Karl Rahner a colloquio con Meinold Krauss, Edizioni Paoline, 1986, p. 86):<\/p>\n<p><em>Cristianesimo anonimo significa questo: chiunque segue la propria coscienza, sia che ritenga di dover essere cristiano oppure non cristiano, sia che ritenga di dover essere ateo oppure credente, un tale individuo \u00e8 accetto e accettato da Dio e pu\u00f2 conseguire quella vita eterna che nella nostra fede cristiana noi confessiamo come fine di tutti gli uomini. In altre parole: la grazia e la giustificazione, l&#8217;unione e la comunione con Dio, la possibilit\u00e0 di raggiungere la vita eterna, tutto ci\u00f2 incontra un ostacolo solo nella cattiva coscienza di un uomo.<\/em><\/p>\n<p>Ora, qualunque pontefice prima del Concilio Vaticano II, qualunque vescovo, qualunque sacerdote avrebbe bollato queste affermazioni come temerarie, profondamente sbagliate, eretiche; nessun passo della Scrittura, nessuna dichiarazione conciliare (dei venti concili anteriori al Vaticano II), nessun Padre o Dottore della Chiesa le avrebbero mai sottoscritte, n\u00e9 possono offrire ad esse il bench\u00e9 minimo appiglio dottrinale. Questa \u00e8 un&#8217;idea del cristianesimo che non ha niente a che fare con ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato e che tutti, dentro e fuori la Chiesa, hanno sempre ritenuto il fattore discriminante per dirsi cristiani, non cristiani o atei. Ma adesso, grazie a questo brillante e spregiudicato gesuita, il quale anticipa di una trentina d&#8217;anni ci\u00f2 che il signor Bergoglio dichiara tranquillamente al signor Scalfari, ossia che basta interrogare la propria coscienza per sapere quel che va fatto e che Dio ne \u00e8 pienamente soddisfatto, veniamo a sapere che essere e dichiararsi cattolici o protestanti, ebrei o musulmani, atei o buddisti, \u00e8 suppergi\u00f9 la stessa identica cosa, purch\u00e9 la coscienza soggettiva non ponga l&#8217;ostacolo della &quot;cattiva volont\u00e0&quot;. Perch\u00e9 tutti, alla fine, risultano essere cristiani, alcuni in forma esplicita, altri in forma anonima: cos\u00ec nessuno rimane escluso dai benefici della salvezza, e tutti sono felici e contenti. E il diavolo, sentitamente, ringrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Karl Rahner (Friburgo in Brisgovia, 5 marzo 1904-Innsbruck, 30 marzo 1984) \u00e8 stato, specie per il ruolo di &quot;perito&quot;, ossia di consultore teologo, al Concilio Vaticano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,267],"class_list":["post-23890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}