{"id":23889,"date":"2018-11-25T04:41:00","date_gmt":"2018-11-25T04:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/25\/che-vuol-dire-essere-sacerdoti-o-preti-credibili\/"},"modified":"2018-11-25T04:41:00","modified_gmt":"2018-11-25T04:41:00","slug":"che-vuol-dire-essere-sacerdoti-o-preti-credibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/25\/che-vuol-dire-essere-sacerdoti-o-preti-credibili\/","title":{"rendered":"Che vuol dire essere sacerdoti o preti credibili?"},"content":{"rendered":"<p>Oggi va molto di moda una nuova espressione, coniata dai cattolici progressisti e specialmente dai teologi, o sedicenti teologi, che si fingono cattolici ma sono in realt\u00e0, in tutto e per tutto, dei modernisti, cio\u00e8 degli eretici e dei pericolosissimi nemici della fede cattolica e della vera Chiesa (non lo diciamo noi, lo dice l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em> di san Pio X): essere <em>credibili<\/em>. Hanno sempre questa espressione in bocca; fino a ieri nessuno si era mai sognato di adoperarla, oggi nessuno pu\u00f2 permettersi di farne a meno. I preti nell&#8217;omelia domenicale, i catechisti nelle lezioni ai ragazzini, i vescovi &quot;di strada&quot; che hanno occhi e orecchi solo per il &quot;dramma&quot; dei migranti, nonch\u00e9 dei profughi, veri o finti non ha importanza; e non parliamo di quelli che, pur non essendo n\u00e9 preti, n\u00e9 cattolici, si sono improvvisati professori del clero e depositari della vera fede nel vero vangelo (non quello taroccato da duemila anni d&#8217;inganni e superstizioni clericali): tutti costoro, con la benedizione e l&#8217;incoraggiamento del signore argentino che pessimamente occupa, da cinque anni, il seggio di san Pietro, incessantemente ripetono che il credente deve essere credibile, che la chiesa deve essere credibile, e perfino &#8212; Dio ci perdoni la bestemmia &#8212; che Ges\u00f9 Cristo deve essere credibile. Se non sono credibili, niente da fare. Ma che cosa intendono, costoro, per credibilit\u00e0? Credibilit\u00e0 rispetto a che cosa, verso chi?<\/p>\n<p>Facciamo un esempio molto semplice. Se voglio essere accettato nell&#8217;ambiente della malavita, devo ammazzare qualcuno senza batter ciglio: allora diventer\u00f2 un interlocutore credibile per quei signori, allora e solo allora mi prenderanno in considerazione e si rivolgeranno a me con un certo grado di fiducia. Dunque, non basta essere credibili: bisogna essere credibili <em>nella verit\u00e0<\/em>. Questo, se si vuol essere dei veri cattolici, fedeli al vero Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, e non dei cacciatori di credibilit\u00e0, vale a dire dei cacciatori di consenso. Consenso e credibilit\u00e0 non sono la stessa cosa, ma finiscono per diventarlo nell&#8217;ottica di questo mondo. Nell&#8217;ottica dell&#8217;eterno, nell&#8217;ottica di Dio, non sono e mai saranno la stessa cosa: perch\u00e9 il vero cristiano vuol piacere a Dio e a Lui solo, a Ges\u00f9 e a Lui solo, e se ne infischia allegramente della popolarit\u00e0, anzi sa benissimo che il vero cristiano non \u00e8 mai stato, n\u00e9 mai sar\u00e0, &quot;popolare&quot;. Il vero cristiano non piace alle masse, non piace al potere, non piace a nessuno, tranne a chi ha il cuore puro e aperto al mistero di Dio, al mistero della grazia. Questa \u00e8 una cosa che non diciamo noi, ma l&#8217;ha detta e ribadita Ges\u00f9 Cristo, con le sue precise parole (e sempre col permesso di quegli illustri neopreti e neoteologi i quali mettono apertamente in dubbio che noi sappiamo cosa Ges\u00f9 realmente disse, dal momento che ai suoi tempi non c&#8217;erano i registratori). Ges\u00f9 ha detto: <em>Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi; ma se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi<\/em>. Ha profetizzato ai suoi Apostoli incomprensioni, persecuzioni e martirio: <em>Vi cacceranno dalle sinagoghe, vi accuseranno e diranno, mentendo, ogni sorta di calunnia contro di voi; anzi verr\u00e0 il tempo<\/em>, ha aggiunto, <em>in cui chiunque vi mette a morte, creder\u00e0 di rendere un culto a Dio.<\/em><\/p>\n<p>Andiamoci piano, dunque, con la smania di essere credibili, e a maggior ragione di essere popolari. Il cristiano non vuol essere credibile secondo i parametri di questo mondo, vuol essere credibile davanti a Dio. E non si cura di esser popolare, anzi si preoccupa e si chiede dove sia sbagliando, se i signori di questo mondo lo applaudiscono e gli regalano elogi e sorrisi: tanto pi\u00f9 che i signori del mondo non regalano mai nulla, e se fanno elogi e sorrisi a qualcuno, \u00e8 perch\u00e9 quel qualcuno sta facendo quel che rientra nel loro interesse e vogliono incoraggiarlo a proseguire sempre pi\u00f9 su quella linea. A dei ragazzi che gli chiedevano una benedizione (\u00e8 successo a Palermo, il 15 settembre 2018), il signore argentino, che si trovava nel capoluogo siciliano non in gita di piacere o in visita privata, ma per svolgere un viaggio &quot;apostolico&quot;, si \u00e8 rifiutato di accontentarli, dicendo di non voler offendere i non cattolici. A questo punto siamo arrivati, nella smania di piacere al mondo, di essere popolari e di apparire &quot;credibili&quot; alla mentalit\u00e0 del mondo: che un papa si rifiuta di benedire i suoi fedeli perch\u00e9 non vuole dispiacere ai non credenti. E tutto il neoclero progressista e modernista si comporta alla stessa maniera: si inchina alla mentalit\u00e0 del mondo, si affanna per mostrarsi all&#8217;altezza delle aspettative del mondo. Che cosa pensa il mondo della preghiera, che cosa pensa del Sacrificio eucaristico? Che si tratta di perdite di tempo e di pie fantasticherie. E che cosa fanno i cattolici progressisti e i preti modernisti? Trasformano le chiese e le basiliche in mense e refettori per i &quot;poveri&quot;. Al posto della Parola di Dio, piatti fumanti di pasta al rag\u00f9; al posto del Corpo e del Sangue di Cristo, le retorica ostentata e insopportabile della &quot;chiesa dei poveri&quot;. Ma perch\u00e9 non si pu\u00f2 allestire la mensa nei locali parrocchiali o nelle aule vescovili? Ce ne sono a centinaia, da quando le parrocchie son rimaste senza preti e da quando i seminari si sono svuotati. Ma no: bisogna farlo in chiesa, per diffondere il messaggio che i cattolici non sono gente che perde tempo a pregare, ma gente che aiuta concretamente i poveri. Del resto, non lo ha detto e scritto, nero su bianco, il signore argentino, a proposito della preghiera e della vocazione alla vita consacrata, che <em>non \u00e8 sano amare il silenzio<\/em> e che i gli aspiranti monaci e monache dovrebbero essere sottoposti a una bella visita psichiatrica, per capire se \u00e8 credibile il loro desiderio di entrare in convento? Ahim\u00e8: dati i presupposti, abbiamo la netta impressione che, da una tale visita (e il signore argentino ha dato l&#8217;esempio, dicendo di essere ricorso, lui stesso, alle &quot;terapie&quot; di una psicanalista ebrea), uscirebbero con l&#8217;autorizzazione a entrare in convento precisamente quelli che in qualsiasi posto starebbero bene, tranne che in un convento. E questo, senza dubbio, \u00e8 l&#8217;obiettivo cui mira il signore argentino: spegnere, mortificare, uccidere le poche vocazioni che ancora fioriscono nel mondo moderno. Come ha fatto e continua a fare, imperterrito e indisturbato, da pi\u00f9 di cinque anni, contro i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata. E col silenzio complice dei mass media asserviti alla sua dittatura, a cominciare dai giornali e dalle televisioni che millantano ancora di essere cattolici, ma non lo sono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma non solo i cristiani, anche Dio deve essere credibile; anche Ges\u00f9 Cristo. Chi \u00e8 Ges\u00f9, per questi signori? Ges\u00f9 \u00e8 un profeta che narrava Dio agli uomini; parola di Enzo Bianchi. Ges\u00f9, per i teologi modernisti, era un uomo; e i neopreti lo presentano cos\u00ec ai fedeli, nelle loro omelie: come un uomo che ha detto, che ha fatto, che ha sofferto, eccetera. Non come Dio che si \u00e8 fatto uomo; non come Dio che ha assunto anche la natura umana per riscattare i peccati degli uomini e per morire e risorgere per amore di essi. No, non sia mai: queste sono favole, queste sono allegorie, queste sono immagini figurate! Ma quando mai Dio pu\u00f2 farsi uomo? Ma quando mai qualcuno pu\u00f2 risorgere dal sepolcro? Questo \u00e8 il sottinteso dei preti che hanno perso la fede e si sono convertiti al modernismo: non vogliono dispiacere al mondo, vogliono essere credibili e annunciare un Dio credibile. E siccome il Dio dei Vangeli \u00e8 un Dio incredibile (che trasforma l&#8217;acqua in vino; che cammina sulle acque; che moltiplica i pani e i pesci; che libera dal demonio i posseduti: questa, poi: ma se il demonio non esiste!), bisogna fare in modo che diventi credibile, cio\u00e8 appetibile, cio\u00e8 popolare. Del resto, lo aveva detto e scritto, quattro secoli fa, uno dei padri della rivoluzione moderna, il signor Galilei (nella <em>Lettera a don Benedetto Castelli<\/em>): se troviamo nelle Scritture qualcosa che non ci sembra credibile alla luce della sola ragione naturale, deve trattarsi di un errore d&#8217;interpretazione. Galilei ha proposito di storicizzare i Vangeli; Karl Rahner lo ha imposto al Concilio: ora la cosa \u00e8 divenuta uno dei pilastri della neochiesa, come si evince da tutto quel che dicono i vari Sosa, Galantino, Bassetti, Paglia, Bergoglio; non parliamo dei James Martin, dei Danneels, dei De Kesel, dei Kasper, dei Marx, dei Sch\u00f6nborn. Intanto, per\u00f2, resta il fatto che le vocazioni religiose sono giunte al capolinea, gli aborti non diminuiscono, le richieste di eutanasia e unioni gay aumentano, e i cattolici sono perfettamente in linea con le tendenze del mondo moderno: invitano personaggi come Emma Bonino a tener lezione in Chiesa, costringono ad andarsene i parroci che disapprovano i matrimoni gay da parte degli animatori parrocchiali, scomunicano i preti che denunciano l&#8217;inganno modernista e spronano i fedeli a restare attaccati al vero cristianesimo (anche se fin dal discorso di apertura del Concilio, la neochiesa aveva detto di non voler pi\u00f9 usare la severit\u00e0, ma la dolcezza verso il mondo). Ora questa fuga dai seminari, questa fuga dai conventi, questa fuga dalle chiese, secondo noi ha una ragione fondamentale: pi\u00f9 si sforzano di apparire credibili secondo la logica del mondo, pi\u00f9 i ministri di Cristo tradiscono il Vangelo e allontanano le anime, invece di avvicinarle. Le anime si avvicinano a Cristo quando restano affascinate dall&#8217;esempio di vita dei suoi pastori. Ma i pastori non devono essere credibili, non devono preoccuparsi degli indici di gradimento: devono essere semplicemente degli autentici cristiani. Come lo era il santo Curato d&#8217;Ars.<\/p>\n<p>Ci piace riportare, su di lui, questa pagina dello scrittore Bruce Marshall (da: <em>Santi che amiamo<\/em>, a cura di Clare Boothe Lucen (titolo originale: <em>Saints for Now<\/em>, 1956; Milano, Mondadori, 1956, pp. 260-261; 267-268):<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 il nuovo curato era convinto che vi fossero soltanto due modi per convertire il villaggio: con l&#8217;esortazione e col fare lui stesso penitenza per i suoi parrocchiani. Cominci\u00f2 con l&#8217;ultima. Dette il suo materasso a un mendicante, e dorm\u00ec sul pavimento in una stanza umida, sotto le scale o nell&#8217;attico, con un ceppo per cuscino; si sferzava con una catenella di ferro, non mangiava quasi nulla: due o tre patate ammuffite a mezzogiorno, e qualche volta trascorreva intere giornate senza prendere cibo; si alzava poco dopo la mezzanotte e andava in chiesa, dove rimaneva inginocchiato, senza alcun sostegno, fino al momento di dire la messa.<\/em><\/p>\n<p><em>All&#8217;avida et\u00e0 moderna, ansiosa di evitare a tutti i costi i disagi e le rinunce le mortificazioni dell&#8217;abate Vianney sembreranno senza significato, crudeli, stupide e, forse, anche perversamente masochistiche. Ma Aldous Huxley, nella sua &quot;Filosofia perenne&quot;, mostra come soltanto agli austeri sia concessa la conoscenza mistica di Dio. Egli dice che non sappiamo perch\u00e9 debba essere cos\u00ec; sappiamo soltanto che questa \u00e8 la legge. I teologi cattolici credono tuttavia di sapere che ogni sofferenza terrena, accettata in Cielo, \u00e8 un seguiti e un compimento del&#8217;espiazione. Gli scettici respingeranno, senza dubbio, una tale teoria. Somerset Maugham sostiene che la sofferenza degrada chi la sopporta, anzich\u00e9 nobilitarlo. Graham Green si avvicina di pi\u00f9 alla realt\u00e0 quando, ne &quot;Il poptere e la gloria&quot;, fa dire al suo prete ubriacone: &quot;I Santi parlano della bellezza del soffrire. Ma non siamo santi, voi e io. Il soffrire per noi \u00e8 semplicemente brutto. Il puzzo e l&#8217;affollamento, e la pena&#8230; Occorre studiare molto per vedere le cose con l&#8217;occhio di un Santo&#8230;.&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>In altre parole, tutto dipende dall&#8217;animo di chi soffre. La tesi dei teologi che la sofferenza, giustamente accettata, trova la sua ricompensa anche in questa vita, \u00e8 suffragata dai fatti. L&#8217;abate Vianney doveva averne la prova. Anni dopo, quando aveva gi\u00e0 convertito la sua parrocchia e &quot;Ars non era pi\u00f9 Ars&quot;, ebbe a dire a un altro sacerdote angosciato per la scarsa devozione dei suoi fedeli:&quot;Avete predicato? Avete pregato? Avete digiunato? Vi siete sferzato? Avete dormito sulle nude tavole? Finch\u00e9 non avrete fatto questo non avete diritti di lamentarvi&quot;. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto il giorno, fin dalle prime ore del mattino, la chiesa era gi\u00e0 affollata. La gente faceva la coda per i sacramenti come pi\u00f9 tardi, grazie al progresso, doveva farla per il sapone, le calze di naioln e il pane. Le persone s&#8217;inginocchiavano nelle cappelle laterali che il reverendo Vianney aveva aggiunto, e dietro l&#8217;altare, o rimanevano fuori sui gradini della chiesa. I penitenti pagavano dei sostituti per tenere loro il posto mentre andavano a pranzo. I vescovi aspettavano il turno come chiunque altro. Soltanto gli ammalati e gli inabili avevano diritto di passare avanti: l&#8217;abate Vianney sembrava intuire la loro presenza; apriva la porta del confessionale e li chiamava fuori dalla folla. Nuovi alberghi dovettero essere aperti per alloggiar ei pellegrini di notte, per quanto in estate molti di loro dormissero nei campi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il curato dedicava la maggior parte della giornata ai pellegrini. Cominciava a confessare all&#8217;una del mattino e qualche volta, a mezzanotte. E seguitava fino alle sei o alle sette, fino al momento cio\u00e8 di celebrare la messa. Non appena aveva finito il ringraziamento entrava di nuovo (fino al 1834 senza rompere il digiuno) nel confessionale e vi rimaneva sino alle dieci e mezzo; poi recitava la prima, terza, sesta e nona in ginocchio, di fronte all&#8217;altare. Alle undici teneva un breve sermone catechistico, dopo di che ascoltava nuove confessioni. A mezzogiorno, all&#8217;istituto della Provvidenza, consumava in piedi il pasto, costituito da una tazza di brodo o di latte e da pochi grammi di pane secco. Dopo aver vistato gli ammalati, tornava in chiesa, recitava il vespro e la compieta, confessava ancora fino alle sette o alle otto, e recitava poi il rosario dal pulpito. Cinque ore pi\u00f9 tardi era di nuovo in chiesa per intraprendere un&#8217;altra giornata di lavoro. E questo continu\u00f2, giorno dopo giorno, per oltre trent&#8217;anni,<\/em><\/p>\n<p>Da questo stile pastorale si ricava che per Giovanni Maria Vianney la cosa pi\u00f9 importante era la confessione: passava in confessionale gran parte della sua giornata, e le folle da confessare erano immense. Come per san Pio da Pietrelcina, come per san Leopoldo Mandic. Dubitiamo assai che, oggi, egli considererebbe la cosa pi\u00f9 importante accompagnare i poveri migranti in piscina, per combattere il caldo dell&#8217;estate, o allestire pranzi e cene nella basilica di Santa Maria in Trastevere; dubitiamo assai che lo stile di un di don Biancalani o della comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio gli piacerebbe. I risultati, comunque, parlano da soli. Ars, che era un paese caduto nella totale indifferenza religiosa, divenne un centro vivissimo di fede, che attirava devoti pellegrini da ogni angolo del Paese. Quanti pellegrini attirano le case di accoglienza dei preti che espongono il cartello: <em>Vietato l&#8217;ingresso ai razzisti<\/em>: quante conversioni si devono al professor Riccardi? E l&#8217;ottimo Enzo Bianchi, quante anime ha avvicinato a Dio, nel solco dell&#8217;autentico Vangelo? E quanto digiunano, quanto pregano, quanto si mortificano, quanto soffrono gli esponenti della neochiesa, gli araldi della &quot;svolta antropologica&quot;, per offrire a Dio le loro sofferenza, in cambio delle conversioni a Ges\u00f9 Cristo? Ma forse sono domande ingenue. Forse lo scopo della neochiesa non \u00e8 affatto quello di ricondurre le anime a Dio. Forse \u00e8 solamente quello di instaurare una nuova religione, la Religione dell&#8217;Uomo, votata alla glorificazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano, immanente, di tutto ci\u00f2 che tiene lo sguardo rivolto verso la terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi va molto di moda una nuova espressione, coniata dai cattolici progressisti e specialmente dai teologi, o sedicenti teologi, che si fingono cattolici ma sono in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,157,236],"class_list":["post-23889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}