{"id":23885,"date":"2021-07-02T08:43:00","date_gmt":"2021-07-02T08:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/02\/che-significa-condannare-il-peccato-non-il-peccatore\/"},"modified":"2021-07-02T08:43:00","modified_gmt":"2021-07-02T08:43:00","slug":"che-significa-condannare-il-peccato-non-il-peccatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/02\/che-significa-condannare-il-peccato-non-il-peccatore\/","title":{"rendered":"Che significa \u00abcondannare il peccato, non il peccatore\u00bb?"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno sta forse abusando della pazienza e della mitezza cristiana per commettere e ostentare peccati sempre pi\u00f9 abominevoli, anche sul piano propagandistico e spettacolare, il che ne moltiplica l&#8217;effetto deleterio e avalla l&#8217;idea che, ormai, la Chiesa cattolica \u00e8 disposta ad accettare tutto, a capire tutto, a perdonare tutto, sempre in nome della famosa massima <em>condanna il peccato ma non il peccatore<\/em>.<\/p>\n<p>A fine giugno 2021 le citt\u00e0 italiane sono state teatro di sfilate e manifestazioni di gruppi LGBTQ che hanno inscenato spettacoli oltraggiosi e blasfemi. Un uomo seminudo acconciato da donna, coi tacchi a spillo, ha portato in giro un grande crocifisso e parodiato la Passione del Signore. In Canada, nel giro di pochi giorni sono state date alle fiamme tre chiese cattoliche. A San Francisco, negli Stati Uniti, si \u00e8 svolto un pubblico evento, denominato Eucarestia Drag Queen, nel quale un gruppo di uomini travestiti da donne ha parodiato il Sacrificio Eucaristico, sembra con particole realmente consacrate. Per\u00f2, ci ripetono i cattolici buonisti e progressisti, tutto questo non \u00e8 poi cos\u00ec grave: l&#8217;importante \u00e8 condannare il peccato (a parole), ma seguitare ad amare il peccatore, come recita il celebre aforisma di Sant&#8217;Agostino.<\/p>\n<p>Ora, la domanda \u00e8: come si pu\u00f2 separare il peccato dalla persona di colui che lo commette, pubblicamente e ostentatamente, con la precisa volont\u00e0 di dare alle anime il massimo scandalo possibile? Prendiamo il caso di un ladro. Ovviamente, indipendentemente dal fatto di aver rubato, costui \u00e8 prima di tutto una persona: su questo non ci piove. L&#8217;errore del personalismo cristiano, che \u00e8, in fondo, una forma di esistenzialismo, \u00e8 quello di aver assolutizzato la persona, facendone il centro di qualsiasi discorso; mentre il centro del discorso, in termini cristiani, \u00e8 e non pu\u00f2 essere altri che Dio, e precisamente Ges\u00f9 Cristo. Se si assolutizza la persona, si arriva all&#8217;assurdo di non poter pi\u00f9 chiamare il ladro, ladro, o l&#8217;assassino, assassino, perch\u00e9 il rubare e l&#8217;ammazzare sono azioni, dunque qualcosa di transitorio, mentre la persona rimane, \u00e8 qualcosa di permanente (il che \u00e8 palesemente falso, perch\u00e9 la persona \u00e8 l&#8217;unione dell&#8217;anima con il corpo, unione che non ha carattere definitivo, ma transitorio anch&#8217;essa).<\/p>\n<p>Qui si verifica una confusione di piani, volontaria o involontaria che sia. In termini morali, \u00e8 giusto non identificare interamente il ladro con la persona che ha rubato, o l&#8217;assassino con la persona che ha assassinato: perch\u00e9 sia la persona che ha rubato, sia la persona che ha assassinato, possono fare un percorso di consapevolezza, pentimento ed espiazione che le portano a non riconoscersi pi\u00f9 nelle proprie azioni passate, anzi a ripudiarle e ad averne pena e orrore: e quindi sarebbe ingiusto seguitare a vederle unicamente come ladro e assassino, quando il ladro e l&#8217;assassino appartengono al loro io di un tempo, ma non corrispondono per niente al loro io presente. Ma il giudizio morale sulla persona, a patto che questa si ravveda, non annulla il giudizio morale sull&#8217;azione passata, n\u00e9 ha il potere di farne scomparire gli effetti. C&#8217;\u00e8 stato un danno, pi\u00f9 o meno grave, inflitto al prossimo; nel caso dell&#8217;omicidio, il danno pi\u00f9 grave possibile: non solo \u00e8 stata tolta la vita a qualcuno ingiustamente, ma \u00e8 stata spenta la gioia di vivere in tutti quelli che l&#8217;hanno amato, e la loro vita \u00e8 stata trasformata in un inferno quotidiano. Pertanto, quel danno esige una riparazione: e anche l&#8217;assassino pentito e ravveduto, che si \u00e8 messo in pace con Dio e ha chiesto perdono agli uomini, deve nondimeno scontare sino in fondo la propria pena. Di pi\u00f9: se davvero si \u00e8 ravveduto, se davvero si \u00e8 messo in pace con Dio e se davvero desidera essere perdonato dai parenti della vittima, dovrebbe essere lui il primo a voler pagare il proprio debito con la giustizia sino in fondo, eventualmente anche con la pena di morte. Una cosa non esclude l&#8217;altra: Dio \u00e8 misericordioso e accoglie sempre il peccatore pentito; i parenti della vittima <em>possono<\/em> essere misericordiosi e <em>possono<\/em> perdonare, se possiedono una grande forza d&#8217;animo che deriva a sua volta da una gran fede in Dio; ma la giustizia degli uomini non pu\u00f2 perdonare, non pu\u00f2 fare sconti, non pu\u00f2 annullarsi in nome di un buonismo che perdona tutti, purch\u00e9 si ravvedano. Abbiamo testimonianze toccanti di peccatori pentiti e ravveduti che hanno affrontato con serenit\u00e0 e perfino con letizia la prova suprema, ossia quella del patibolo: abbiamo, per esempio, la testimonianza di un criminale che and\u00f2 al supplizio piangendo di gioia, perch\u00e9 nella sua anima tormentata era entrata la luce della fede e della grazia divina, per merito di Santa Caterina da Siena, la quale volle accompagnarlo sino all&#8217;ultimo nel suo pellegrinaggio terreno. Perci\u00f2, se \u00e8 giusto non identificare interamente la persona con l&#8217;azione che ha compiuto, non \u00e8 giusto nemmeno considerare l&#8217;azione come un qualcosa di astratto, che avrebbe potuto esserci o non esserci, perch\u00e9 l&#8217;azione discende dalla volont\u00e0, e nella prospettiva cristiana l&#8217;uomo \u00e8 padrone della propria volont\u00e0 (dottrina del libero arbitrio), quindi se fa il male, lo fa sapendo di farlo; se non sapesse di farlo, allora non sarebbe male, o meglio potrebbe provocare un male, ma non sarebbe peccato. Infatti si pu\u00f2 e si deve parlare di peccato quando l&#8217;azione \u00e8 diretta consapevolmente ad un fine malvagio, che contrasta sia con la legge morale naturale, sia con la legge divinamente rivelata.<\/p>\n<p>Se noi non chiamassimo ladro colui che ruba e assassino colui che uccide, si potrebbe quasi pensare che quel furto e quell&#8217;assassinio sono avvenuti ad opera di un&#8217;entit\u00e0 disincarnata e che nessuno, alla fine, ne porta la piena responsabilit\u00e0. Invece non \u00e8 cos\u00ec: le azioni dell&#8217;uomo, tutte, le buone e le cattive, vengono dall&#8217;uomo stesso: sono personali nel senso pi\u00f9 stretto del termine. Certo, la societ\u00e0 e le circostanze possono averle in qualche misura influenzate: ma l&#8217;assenso finale della volont\u00e0 c&#8217;\u00e8 stato, e dunque ciascuno \u00e8 l&#8217;autore del bene e del male che sceglie di porre in essere. Se i meriti e le colpe degli uomini non fossero personali, i concetti di premio e punizione, e l&#8217;esistenza stessa del Paradiso e dell&#8217;Inferno, che \u00e8 insegnamento preciso della Chiesa cattolica, non avrebbero alcun senso. Dice Ges\u00f9 (<em>Mc<\/em> 7,14-16 e 18-19):<\/p>\n<p><em>\u00abAscoltatemi tutti e intendete bene:\u00a0^15^non c&#8217;\u00e8 nulla fuori dell&#8217;uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall&#8217;uomo a contaminarlo (&#8230;).\u00a0^16^.<\/em><\/p>\n<p><em>Non capite che tutto ci\u00f2 che entra nell&#8217;uomo dal di fuori non pu\u00f2 contaminarlo,\u00a0^19^perch\u00e9 non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;idea che Ges\u00f9 abbia insegnato a non giudicare il peccatore ma solo il peccato, come se questo fosse slegato e indipendente da chi l&#8217;ha commesso \u00e8 a dir poco fuorviante. Ges\u00f9 dice, s\u00ec, (<em>Mt<\/em> 7,1-5):<\/p>\n<p><em>1<strong>\u00a0<\/strong>Non giudicate, per non essere giudicati;\u00a02\u00a0perch\u00e9 col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.\u00a03<strong>\u00a0<\/strong>Perch\u00e9 osservi la pagliuzza nell&#8217;occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?\u00a04\u00a0O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell&#8217;occhio tuo c&#8217;\u00e8 la trave?\u00a05\u00a0Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall&#8217;occhio del tuo fratello.<\/em><\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 evidente che quel che Ges\u00f9 vuol dire \u00e8 che non bisogna giudicare gli altri con troppa facilit\u00e0, ma concentrarsi sul proprio perfezionamento morale e la santificazione della propria vita; e non certo che si debba tacere davanti a un&#8217;azione o ad un comportamento intrinsecamente cattivi e, perci\u00f2 stesso, scandalosi. Lo stesso contegno ha tenuto nell&#8217;episodio dell&#8217;adultera, che gli scribi e i farisei gli avevano condotta dinanzi, per metterlo alla prova e strappargli una frase compromettente, con cui poterlo accusare, oppure metterlo in contraddizione con Se Stesso, ottenendo un avallo della sua lapidazione. Ges\u00f9 dapprima invita gli scribi e i farisei a scagliare la prima pietra, se si ritengono a loro volta perfettamente giusti e innocenti di fronte al Padre celeste; poi, dopo che essi se ne sono andati con la coda fra le gambe, ma schiumanti di rabbia, dopo aver lasciato cadere le pietre gi\u00e0 preparate per la feroce esecuzione, Egli dice all&#8217;adultera (<em>Gv<\/em> 8,10-11):<\/p>\n<p><em>\u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb.\u00a011\u00a0Ed essa rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb. E Ges\u00f9 le disse: \u00abNeanch&#8217;io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Dove \u00e8 chiaro che Ges\u00f9 le rimette il peccato, non nega che esso vi sia stato e quindi non giustifica la donna peccatrice, ma la assolve, avendone visto il sincero pentimento. Agli scribi e ai farisei, peraltro, Egli non ha detto: \u00abPerch\u00e9 la chiamate adultera? \u00c8 solo una donna che ha sbagliato\u00bb; n\u00e9 mette in dubbio che ella realmente abbia tradito il marito. Le fa per\u00f2 una severa raccomandazione: <em>da ora in avanti, non peccare pi\u00f9.<\/em> Non le dice: <em>cerca di non peccare pi\u00f9<\/em>; ma le dice: <em>non peccare pi\u00f9<\/em>. Non \u00e8 un invito, \u00e8 una prescrizione. Quindi non nega che ella abbia peccato e non finge che il peccato sia venuto da chiss\u00e0 dove. Del resto, Ges\u00f9 ha sempre parlato ai peccatori con estrema franchezza, anche se, al tempo stesso, qualora lo ritenesse utile per il bene delle anime, con dolcezza. Alla donna samaritana, alla quale ha chiesto di condurre suo marito per mettere alla prova la sua sincerit\u00e0, e lei risponde con una mezza bugia, perch\u00e9 gli confessa di non avere marito, ma tace il fatto di averne avuti parecchi e di convivere al presente con un uomo senza essere sposata, Egli dice (<em>Gv<\/em> 4,17-18): <em>\u00abHai detto bene &quot;non ho marito&quot;; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero\u00bb.\u00a0<\/em> Come dire: \u00abNon prendermi in giro; non giocare con Me a nascondino: so tutto di te e so che mi volevi nascondere la cosa pi\u00f9 importante\u00bb. Questa franchezza non ha altro scopo che aprire una fessura nella coscienza indurita e quindi preparare la possibilit\u00e0 di un cambiamento di vita: se avesse fatto finta di nulla, le avrebbe negato quella possibilit\u00e0 di ravvedimento. Con eguale franchezza Giovanni il Battista aveva detto in faccia al tetrarca Erode, il quale, dando gravissimo scandalo pubblico, aveva sposato Erodiade, moglie di suo fratello Filippo (<em>Mc<\/em> 6,18): <em>Non ti \u00e8 lecito tenere la moglie di tuo fratello<\/em>. Ges\u00f9 non lancia accuse, non punta il dito, ma non tace il peccato e non lo chiama in maniera eufemistica. Bisogna piacere a Dio e non agli uomini; e bisogna avere di mira il bene delle anime, non la loro compiacenza vero di noi o la loro indulgenza verso se stessi.<\/p>\n<p>Similmente san Piero insieme agli Undici, dice ai giudei osservanti, poco dopo l&#8217;Ascensione di Ges\u00f9 al Cielo, senza sminuire in nulla la loro terribile colpa (<em>At<\/em>, 2,22-24):<\/p>\n<p><em>^22^Uomini d&#8217;Israele, ascoltate queste parole: Ges\u00f9 di N\u00e0zaret &#8211; uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -,\u00a0^23^consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l&#8217;avete crocifisso e l&#8217;avete ucciso.\u00a0^24^Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perch\u00e9 non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.<\/em><\/p>\n<p>E ancora (<em>At<\/em> 2,36): <em>^36\u00ab^Sappia dunque con certezza tutta la casa d&#8217;Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Ges\u00f9 che voi avete crocifisso\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E ancora (<em>At<\/em>. 3,13-15): <em>13\u00a0Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo\u00a0Ges\u00f9, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo;\u00a0<strong>14<\/strong>\u00a0voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, avete chiesto che vi fosse graziato un assassino\u00a0<strong>15<\/strong>\u00a0e avete ucciso l&#8217;autore della vita. Ma Dio l&#8217;ha risuscitato dai morti e di questo noi siamo testimoni.<\/em><\/p>\n<p>E ancora (<em>At<\/em> 4,10): <em>la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d&#8217;Israele: nel nome di Ges\u00f9 Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo.<\/em><\/p>\n<p>E ancora (<em>At<\/em> 5,30): <em>Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Ges\u00f9, che voi avete ucciso appendendolo a una croce.<\/em><\/p>\n<p>Nessun espediente, nessun artificio retorico per attenuare l&#8217;incommensurabile peccato dei giudei: \u00abVoi avete messo a morte il Signore Ges\u00f9\u00bb. Nessuna diplomazia: la nuda verit\u00e0. E non per esacerbarli o per sfidarli, ma per favorirne la conversione: gli <em>Atti degli Apostoli<\/em> infatti riferiscono che molti di essi si sentirono trafiggere il cuore (<em>At<\/em> 2,37)<em>.<\/em> A questo serve la franchezza del cristiano: a rendere possibile il bene delle anime. Non si preoccupa di ci\u00f2 un clero sedicente cattolico che non solo tace sul peccato, ma nega che esso sia tale, come fanno James Martin e molti, troppi gesuiti e sacerdoti secolari. A chi vogliono piacere Tagle, Bergoglio, Paglia, Galantino, il quale farnetica che Dio perdon\u00f2 Sodoma? A Ges\u00f9 no di certo. Perci\u00f2 <em>salvatevi da questa generazione perversa<\/em> (<em>At<\/em> 2,40).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno sta forse abusando della pazienza e della mitezza cristiana per commettere e ostentare peccati sempre pi\u00f9 abominevoli, anche sul piano propagandistico e spettacolare, il che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157],"class_list":["post-23885","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23885"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23885\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}