{"id":23884,"date":"2021-02-21T09:45:00","date_gmt":"2021-02-21T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/21\/che-sara-di-noi-se-perdiamo-il-senso-della-realta\/"},"modified":"2021-02-21T09:45:00","modified_gmt":"2021-02-21T09:45:00","slug":"che-sara-di-noi-se-perdiamo-il-senso-della-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/21\/che-sara-di-noi-se-perdiamo-il-senso-della-realta\/","title":{"rendered":"Che sar\u00e0 di noi se perdiamo il senso della realt\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>La sostenibilit\u00e0 del tipo di vita e la coesione interna di una societ\u00e0 dipendono anche, e soprattutto, dalla sincronizzazione, se cos\u00ec possiamo chiamarla, fra la capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di assimilare gli elementi essenziali dell&#8217;ambiente in cui vive, sia sotto il profilo materiale che sotto quello intellettuale, spirituale e morale, e il ritmo con cui tale ambiente muta e si trasforma, sotto la spinta delle trasformazioni economiche, dei mutamenti psicologici e delle innovazioni tecnologiche e produttive. In altre parole, \u00e8 necessario che vi sia un rapporto di compatibilit\u00e0 e reciproca tolleranza fra i tempi della vita individuale e i tempi del divenire sociale: se i primi sovrastano completamente o secondi, la societ\u00e0 tende a rimanere pressoch\u00e9 ferma, cristallizzata nei medesimi sistemi di vita, come ne caso di una trib\u00f9 di cacciatori e raccoglitori che non evolve, o evolve solo lentissimamente, restando in perenne equilibrio con l&#8217;ambiente fisico e le sue risorse; se, viceversa, i secondi sovrastano o primi, allora il singolo membro si sente schiacciato e di fatto viene sottoposto a tensioni e sollecitazioni d&#8217;ogni genere, sempre pi\u00f9 forti e da ultimo insostenibili, finch\u00e9 egli prova un sentimento generale di estraneit\u00e0, alienazione, smarrimento e totale inadeguatezza, a causa del fatto che nessuno degli strumenti di adattamento dei quali dispone sembra sufficiente a permettergli di restare al passo coi tempi. Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in diverse occasioni (cfr. spec. gli articoli <em>Lo &quot;shock&quot; della modernit\u00e0 banco di prova del nuovo ordine mondiale<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 25\/06\/07 e <em>La fretta e la complessit\u00e0 della nostra vita quotidiana alle origini del nostro &quot;shock&quot; da futuro<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 24\/12\/17); ne vogliamo riparlare adesso per evidenziare un aspetto specifico: la perdita di senso della realt\u00e0 che una tale situazione implica necessariamente.<\/p>\n<p>Osservava a questo proposito Elisabeth Lukas, psicoterapeuta della scuola di Viktor Frankl, nel suo libro <em>Prevenire le crisi<\/em> (titolo originale: <em>Psychologische Vorsorge<\/em>, Freiburg, Herder Verlag, 1989; traduzione dal tedesco di Francesca Terranova, Assisi, Cittadella Editrice, pp. 38-39):<\/p>\n<p><em>Nella rappresentazione generale di un mondo divenuto malato, concentriamo nuovamente l&#8217;attenzione su un sintomo particolarmente rilevante. Si tratta dell&#8217;aumento del ritmo della vita, della velocit\u00e0 con la quale il tempo ci sfugge di mano. I futurologi definisco come &quot;accelerazione del mutamento&quot; questo fenomeno cos\u00ec fatale per lo sviluppo psichico. Se la nostra temporalit\u00e0 grava gi\u00e0 molto sulla nostra esistenza &#8212; e dobbiamo ammettere che la nostra vita dura quel breve tratto in cui il non essere ancora si ribalta nel non essere pi\u00f9 -, quel che noi chiamiamo presente e che vogliamo godere &#8212; allora l&#8217;accelerazione del mutamento, la velocissima irruzione del futuro in un presente che diventa sempre pi\u00f9 breve, deve avere effetti catastrofici sulla condizione psichica dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di tenere il passo con una societ\u00e0 che muta sempre pi\u00f9 velocemente. Ha difficolt\u00e0 di adattamento; si sentir\u00e0 necessariamente antiquato e si vedr\u00e0 come un essere biologicamente incompleto. Una marea di cambiamenti sempre nuovi, sempre diversi genera delusione, confusione, sgomento e disorientamento. Reso profondamente insicuro da un mondo a lui alieno, in cui non si sente pi\u00f9 a suo agio, l&#8217;uomo scivola in un comportamento anomalo, nella nevrosi e nella depressione. Alvin Toffler, uno dei maggiori futurologi sociali, ha descritto con tutta una serie di dati, lucidi quanto impressionanti, questa complessa situazione in cui versa l&#8217;uomo del nostro tempo. La nevrotizzazione avanzata della societ\u00e0 moderna ha gi\u00e0 prodotto le sue peculiari tipologie umane e sociali, che non dovrebbero essere pi\u00f9 minimizzate come fossero aberrazioni stravaganti o espressioni involontariamente comiche ed estrose ma ancora degne d&#8217;amore, frutto del &quot;laissez-faire&quot; di democrazie liberali: comunit\u00e0 di fede psichedeliche la cui finalit\u00e0 \u00e8 la strage, contro-universit\u00e0 di folli, fanatici inseguitori di un mondo migliore, baghwanismo, associazioni per lo scambio dei partner, sottocultura dei seguaci di sette e via dicendo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono un esercito gli psicopatici e i nevrotici adulti nati dal grembo di una societ\u00e0 decadente. Si impongono sempre pi\u00f9 sulla scena, frutto patologico dell&#8217;incapacit\u00e0 di tollerare un&#8217;epoca frenetica in cui la caducit\u00e0, fin troppo precipitosa, \u00e8 vissuta in modo sempre pi\u00f9 doloroso. I rapporti col mondo materiale e ideale vengono accorciati senza sosta. \u00c8 nata la societ\u00e0 usa-e-getta. Ma non vengono gettate solo le cose, gli oggetti di consumo, vengono gettati anche gli animali che improvvisamente sono di peso, i rapporti umani che non ci servono pi\u00f9, i legami con i luoghi che ci hanno tediato, le organizzazioni e le istituzioni che riteniamo superflue e infine quelle idee, quelle concezioni che potrebbero tormentare troppo la coscienza. Arnold Gehlen ritiene che la perdita di senso della realt\u00e0 e dell&#8217;esperienza, e il fatto che l&#8217;uomo di oggi esperimenti tutto soltanto di seconda mano, secondo una legge psicologica siamo la causa della sua insaziabile avidit\u00e0. Ma questa sete di vivere evidentemente aumentata non \u00e8 in particolare anche condizionata dall&#8217;accelerazione del mutamento che abbiamo sottolineato qui, con le sue conseguenze negative? Un atteggiamento edonistico nei confronti della vita come risposta alle aporie del nostro tempo, quasi una rimozione di quei bisogni esistenziali che non si vogliono riconoscere?<\/em><\/p>\n<p>La situazione nella quale ci troviamo \u00e8 esattamente quella descritta in questo brano; ma c&#8217;\u00e8 un fatto nuovo: la cosiddetta pandemia da Coronavirus e il Great Reset. Vale a dire che i poteri mondialisti hanno trovato la maniera di moltiplicare in modo esponenziale la velocit\u00e0 del cambiamento e, al tempo stesso, di annunciare pubblicamente che tale \u00e8 l&#8217;agenda prevista per l&#8217;umanit\u00e0, che tutto ci\u00f2 \u00e8 cosa buona e necessaria e che viene fatto con le migliori intenzioni, sia per migliorare la tutela del bene primario della salute e\/o della vita, sia per rendere l&#8217;esistenza futura sempre pi\u00f9 protetta, pi\u00f9 organizzata, pi\u00f9 compatibile con le necessit\u00e0 della salvaguardia ambientale e dei valori climatici del pianeta. E la cosa straordinaria \u00e8 che la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica ha risposto con un atteggiamento di consenso, o quantomeno di accettazione, a un programma cos\u00ec inaudito, il quale prevede e annuncia:<\/p>\n<p>1) l&#8217;imposizione di protocolli sanitari che modificano l&#8217;approccio medico e limitano al massimo la libert\u00e0 del personale sanitario pubblico di agire secondo scienza e coscienza;<\/p>\n<p>2) drastiche limitazioni o sospensioni delle libert\u00e0 costituzionali garantite dalla legge;<\/p>\n<p>3) l&#8217;impiego delle forze dell&#8217;ordine per reprimere ogni dissenso e per sanzionare civilmente o penalmente qualsiasi infrazione ai comportamenti stabiliti, volta per volta, da decreti d&#8217;eccezione che si sovrappongono, annullandolo, al dettato costituzionale;<\/p>\n<p>4) un radicale mutamento nelle condizioni di vita, sia in termini lavorativi, sia economici, sia d&#8217;impresa, sia di godimento della propriet\u00e0 privata;<\/p>\n<p>5) la vaccinazione obbligatoria o semi-obbligatoria e il rilascio di un passaporto sanitario dal quale dipender\u00e0 l&#8217;esercizio di ogni attivit\u00e0 pubblica;<\/p>\n<p>6) la cosiddetta didattica a distanza per l&#8217;istruzione e i corsi di studi di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola primaria o dell&#8217;infanzia;<\/p>\n<p>7) la prassi di considerare elemento secondario e trascurabile la consultazione popolare tramite elezioni politiche e amministrative, e la sua sostituzione con governi nominati d&#8217;autorit\u00e0 dal capo dello Stato e &quot;suggeriti&quot; dai poteri mondialisti stessi;<\/p>\n<p>8) il completo allineamento della Chiesa cattolica a tale svolta e un processo accelerato d&#8217;incontro e graduale fusione dei diversi culti e delle diverse religioni in un&#8217;unica religione mondiale, o meglio mondialista, direttamente ispirata dal grande potere finanziario (vedi il prossimo evento di Astana, nel Kazakistan);<\/p>\n<p>9) una sorta di compensazione\/risarcimento per le perdute libert\u00e0 politiche, sindacali, costituzionali mediante un incremento dei diritti relativi alla sfera sessuale, compreso il prossimo sdoganamento della pedofilia, all&#8217;aborto (esteso fino all&#8217;ottavo mese di gravidanza), all&#8217;eutanasia, nonch\u00e9 il cambio di sesso, l&#8217;utero in affitto, la fecondazione eterologa, l&#8217;utilizzo massiccio delle cellule staminali dei feti abortiti, specie nella fabbricazione di medicinali e vaccini;<\/p>\n<p>l0) la soppressione di ogni tipo d&#8217;informazione e comunicazione che non siano sottoposti al controllo e alla censura del potere, attraverso la criminalizzazione di qualunque dissenso.<\/p>\n<p>Ora, il punto \u00e8 che il Nuovo Ordine Mondiale, cos\u00ec concepito, sia per i punti che lo qualificano, sia per la tempistica estremamente rapida che ne caratterizza l&#8217;attuazione, fa letteralmente a pugni con la capacit\u00e0 della psiche e dell&#8217;organismo umano di reggerne l&#8217;urto, e inevitabilmente provocher\u00e0 un collasso generale sia a livello mentale che a livello fisiologico. Vedremo la gente impazzire, anzi la stiamo gi\u00e0 vedendo; e vedremo impazzire le comunit\u00e0 intere, i caseggiati, i quartieri, i paesi e le citt\u00e0: il tutto senza che a nessuno, beninteso nel recinto della cultura dominante e del potere politico cos\u00ec instaurato,venga in mente di risalire alle vere cause del fenomeno, ma anzi cogliendo l&#8217;occasione per inasprire i protocolli sanitari e per moltiplicare le azioni repressive, compreso il trattamento sanitario obbligatorio per coloro che pretendono di opporsi (versione aggiornata e corretta della vecchia psichiatria sovietica usata per mettere a tacere le voci dissidenti). Ci sar\u00e0, anzi c&#8217;\u00e8 gi\u00e0, un aumento esponenziale di ogni sorta di disturbi e patologie connessi a questa brusca accelerazione dello shock da futuro, aggravata dall&#8217;uso spregiudicato del fattore determinante che ha reso possibile tale accelerazione, vale a dire la propagazione intenzionale, deliberata, dello strumento del terrore mediatico, mirante a destrutturare la personalit\u00e0 del soggetto umano e a ridirlo ad un povero essere tremante e gemente per la paura del contagio e di subire una morte imminente e quanto mai dolorosa.<\/p>\n<p>I Padroni Universali sanno benissimo queste cose: sanno che il ritmo del cambiamento \u00e8 insostenibile per la popolazione mondiale e sanno che disturbi del sonno e del comportamento, ansia, depressione, suicidi, scoppi di rabbia improvvisa, aumenteranno e stanno gi\u00e0 aumentando in misura incontrollabile; lo sanno, e tuttavia vanno avanti per la loro strada, senza la minima esitazione, anzi cercando di forzare sempre di pi\u00f9 il processo. Al tempo stesso, mentre si affrettano a raccogliere i frutti pratici della loro strategia, ad esempio acquistando vastissimi terreni agricoli, come nel caso di Bill Gates, che \u00e8 divenuto il pi\u00f9 grande proprietario terriero degli Stati Uniti, moltiplicano i gesti di apparente filantropismo, regalano vaccini per i bambini poveri del Terzo e Quarto Mondo, creano fondazioni a tutela del clima e dell&#8217;ambiente, sponsorizzano personaggi &quot;buoni&quot; creati <em>ad hoc<\/em> come Greta Thunberg, si dicono fautori di una <em>green economy<\/em>, una economia verde, e cos\u00ec riescono a ingannare le masse teledipendenti e a presentarsi nelle vesti rassicuranti di benefattori dell&#8217;umanit\u00e0. Quel che colpisce non \u00e8 il loro cinismo o la loro amoralit\u00e0, ma la collaborazione fattiva che ricevono dai livelli intermedi e subordinati della catena di comando: politici, scienziati, direttori sanitari, amministratori pubblici, docenti universitari, magistrati, insegnanti, tutori dell&#8217;ordine, cittadini privati, tutti o quasi tutti paiono obbedire volonterosamente al meccanismo spietato che sta portando la societ\u00e0 al collasso economico e sociale e alla distruzione dell&#8217;equilibrio psichico. Perch\u00e9 lo facciano, sar\u00e0 un interessante campo di ricerca per gli studiosi del futuro, i quali dovranno spiegare come e perch\u00e9 le societ\u00e0 umane all&#8217;inizio del terzo millennio abbiano deciso d&#8217;imboccare la strada del suicidio collettivo, organizzato, programmato, pianificato, senza mai guardare in faccia la realt\u00e0 vera e seguitando ad auto-convincersi della bont\u00e0 di quel che stavano facendo, proprio mentre piantavano gli ultimi chiodi sulla loro stessa bara. Forse lo fanno per servilismo verso il potere e per trarne vantaggi personali; forse per conformismo intellettuale; forse per pura e semplice stupidit\u00e0. Ma una cosa \u00e8 certa: stanno marciando in direzione opposta all&#8217;istinto di conservazione. E quando una societ\u00e0 va contro l&#8217;istinto di conservazione, succede quel che succede a un individuo che si trovi nella medesima condizione: si predispone alla propria fine. La natura non sa che farsene di coloro che hanno perso la voglia di vivere: se hanno deciso di auto-eliminarsi, spalanca loro le porte affinch\u00e9 escano di scena. Resta la domanda: come \u00e8 stato possibile tutto questo? E come se ne pu\u00f2 uscire, posto che ci\u00f2 sia ancora possibile? Partiamo dalla seconda domanda. Certamente \u00e8 possibile, fino all&#8217;ultimo istante, perch\u00e9 l&#8217;uomo non \u00e8 un animale, possiede intelligenza e volont\u00e0, possiede valori, e grazie ad essi pu\u00f2 sempre invertire &#8212; teoricamente &#8212; la propria direzione di marcia, se si rende conto che conduce al suicidio. Ecco il punto: ma se ne rende conto? E torniamo alla prima domanda: crediamo che tutto ci\u00f2 sia stato possibile per una quantit\u00e0 di fattori, sui quali ne spicca uno: la graduale perdita di senso della realt\u00e0. Da tempo avevamo smesso di vivere nella realt\u00e0 vera e ci eravamo trasferiti in una realt\u00e0 virtuale creata dalla tecnologia. E quando si perde il senso della realt\u00e0, c&#8217;\u00e8 un prezzo da pagare: la realt\u00e0 si vendica di chi la disprezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sostenibilit\u00e0 del tipo di vita e la coesione interna di una societ\u00e0 dipendono anche, e soprattutto, dalla sincronizzazione, se cos\u00ec possiamo chiamarla, fra la capacit\u00e0<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[92],"class_list":["post-23884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}