{"id":23874,"date":"2020-08-14T09:05:00","date_gmt":"2020-08-14T09:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/14\/che-fine-ha-fatto-la-verita\/"},"modified":"2020-08-14T09:05:00","modified_gmt":"2020-08-14T09:05:00","slug":"che-fine-ha-fatto-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/14\/che-fine-ha-fatto-la-verita\/","title":{"rendered":"Che fine ha fatto la verit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo visto, qualche tempo fa, che perfino un papa della Chiesa cattolica, Giovanni Paolo I, sosteneva, fin dai tempi in cui era patriarca di Venezia, che la verit\u00e0, in buona sostanza, non esiste, mentre esiste la persona, soggetto di diritti naturali e universali (cfr. l&#8217;articolo: <em>&quot;Dignitatis humanae&quot;, il primo tradimento della verit\u00e0<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 07\/08\/20):<\/p>\n<p><em>I diritti della verit\u00e0 non esistono, non c&#8217;\u00e8 un diritto della verit\u00e0. La verit\u00e0 non \u00e8 persona che cammina per la strada: vi sono solo i diritti della persona.<\/em><\/p>\n<p>Vi sono soli i diritti della persona; vi sono solo i diritti naturali: la vita soprannaturale, la vita della grazia divina, \u00e8 cancellata con un colpo di spugna; il dovere di cercare la verit\u00e0 e di restare fedeli a lei sola \u00e8 negato formalmente; nessun illuminista o giacobino arrabbiato avrebbe potuto spingersi pi\u00f9 in l\u00e0, e con tanta disinvoltura, tranne quelli &#8212; come d&#8217;Holbach &#8212; chi quali negavano Dio, puramente e semplicemente. Ma se la verit\u00e0 , non essendo persona, non ha dei diritti, che fine ha fatto, e come si pu\u00f2 continuare a vivere senza di essa? LO stesso Albino Luciani precisava, subito dopo aver fatto quella sconvolgente affermazione:<\/p>\n<p><em>Si dice per modo di dire i diritti della verit\u00e0, ma ci sono solo persone fisiche o morali che hanno il diritto di cercare la verit\u00e0. Quindi non abbiate paura di dare uno schiaffo alla verit\u00e0 quando date ad una persona il diritto di usare della sua libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>La verit\u00e0 non \u00e8 un soggetto di diritto; solo le persone umane sono soggetto di diritto. Si fa una metafora quando si dice: la verit\u00e0 ha i suoi diritti. Il possessore della verit\u00e0 ha dei diritti, ma le verit\u00e0 in astratto non hanno n\u00e9 diritti n\u00e9 doveri.<\/em><\/p>\n<p>Esiste, dunque, il diritto di cercare la verit\u00e0, ma non esiste la verit\u00e0 come soggetto assoluto, come causa finale di tutte le cose. Le persone cercano la verit\u00e0, vanno verso la verit\u00e0 (si spera, perch\u00e9 qui tutto \u00e8 soggettivo) ma non si sa se la trovano, e in ogni caso il soggetto restano le persone, mai la verit\u00e0: la verit\u00e0 \u00e8 solo un oggetto, per giunta alquanto evanescente. Questa \u00e8 la fine del concetto di verit\u00e0; \u00e8 la fine della metafisica, \u00e8 la fine della teologia. E se a pensarla cos\u00ec erano i principi della Chiesa, nella stagione successiva al Concilio Vaticano II (quello che avrebbe dovuto portare la primavera, come disse Paolo VI, e invece port\u00f2 l&#8217;inverno) \u00e8 retorico domandarsi come la pensassero i rappresentanti della cultura laicista, i filosofi, gl&#8217;intellettuali di orientamento materialista e positivista. Laddove la malizia del clero (o la sua colossale ingenuit\u00e0, secondo i punti di vista) \u00e8 arrivata al punto di far finta che il Concilio, con la <em>Dignitatis humanae<\/em>, non abbia detto quel che ha detto; che non abbia negato la Verit\u00e0 di Cristo (e ci sarebbe mancato altro!), ma solo ribadito l&#8217;illiceit\u00e0 di voler imporre la verit\u00e0 con la forza. E dove, di grazia, i padri conciliari, guardandosi intorno nel vasto mondo; dove, nei cinque continenti, potevamo assistere allo spettacolo delle persone obbligate a credere Ges\u00f9 Cristo? Oltre a ci\u00f2, c&#8217;era bisogno di un Concilio ecumenico per ribadire un principio laico, gi\u00e0 largamene accettato dalla cultura laica, almeno in Occidente? I concili non dovrebbero occuparsi di questioni strettamente religiose?<\/p>\n<p>Ecco come lo stesso Luciani, in un altro scritto (<em>perseverare diabolicum<\/em>) pretendeva di giustificare la svolta del Concilio, mescolando le carte dal piano storico a quello teologico e dalla realt\u00e0 profana a quella sacra (<em>Il magistero di Albino Luciani. Scritti e discorsi<\/em>, Padova, 1979, pp.328 ss.; cit. in: Regina Kumer, <em>Albino Liciani. Papa Giovanni Paolo I<\/em>, Padova, Edizioni Messaggero, pp. 302-305):<\/p>\n<p><em>S\u00ec, sotto un certo aspetto, il Concilio ha cambiato. Ha pensato a Carlo Magno, che tagliava le teste dei sassoni, che rifiutavano il battesimo; a Bernardo Guy, l&#8217;inquisitore, che infier\u00ec contro i catari della Francia meridionale, ad altri casi simili e ha umilmente confessato: nella chiesa del passato, &quot;di quando in quando s&#8217;\u00e8 avuto un comportamento meno conforme allo spirito evangelico, anzi contrario&quot; (&quot;Dignitatis humanae&quot;, 12). Il Concilio ha dunque ammesso una serie di fatti non lodevoli, li ha deplorati, ha detto che essi non si devono ripetere; in questo senso ha cambiato. Quanto all&#8217;insegnamento del passato, invece, non ha cambiato, se ha potuto affermare che la chiesa ha sempre &quot;custodito e tramandato la dottrina del maestro degli apostoli [&#8230;] che nessuno sia costretto ad abbracciare la fede&quot; (ivi). (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il concilio non s&#8217;\u00e8 mai sognato di dire che siamo liberi davanti a Dio: tutti siamo tenuti a cercare la verit\u00e0, ad abbracciarla, appena conosciuta, a rispondere a Dio e alla sua chiesa, se di questa abbiamo accettato di far parte. Il concilio ha inteso invece parlare della libert\u00e0 davanti allo stato in cose religiose. Il titolo del documento conciliare, infatti, parla di &quot;libert\u00e0 sociale e civile in materia religiosa&quot;. \u00c8 il potere politico, cattolico o no, che, secondo il concilio, n\u00e9 pu\u00f2 costringere ad abbracciare la fede religiosa che non piace, n\u00e9 pu\u00f2 impedire dall&#8217;abbracciare e professare una fede che piace.<\/em><\/p>\n<p>Che infinita tristezza leggere e meditare su queste parole, dovendo per forza concludere o che Albino Luciani era animato da una colossale ingenuit\u00e0 oltre che da una vera e propria debolezza del pensiero, non diciamo teologico, ma anche solamente logico; oppure che era, tanto quanto quei vescovi che al concilio andarono gi\u00e0 organizzati in un corpo progressista con le idee chiare e una precisa agenda da portare avanti, ingannando la buona fede altrui, un po&#8217; secondo quello che pi\u00f9 tardi, nel conclave dei cardinali, avrebbe preso le forme della cosiddetta mafia di San Gallo, ma che di fatto esisteva gi\u00e0 dal 1958, ossia dalla morte di Pio XII e dall&#8217;elezione di Giovanni XXIII: il quale ultimo, guarda caso, scelse di chiamasi cos\u00ec in omaggio &#8212; contro il parere di molti canonisti &#8211; a un antipapa del Medioevo, il quale ebbe per\u00f2, secondo lui, il merito d&#8217;aver convocato un concilio, quello di Costanza! Tanto per cominciare: che c&#8217;entrano le decapitazioni dei Sassoni con la <em>Dignitatis humanae<\/em>? Se \u00e8 stato per fare ammenda di eventi accaduti milleduecento anni prima che i padri scrivessero il documento sulla libert\u00e0 religiosa, il meno che si possa dire \u00e8 che hanno sbagliato millennio. Inoltre, Carlo Magno era un sovrano laico, non un papa, che prendeva le sue autonome decisioni nel bel mezzo di una lunghissima e crudelissima guerra: non fu certo la Chiesa a ordinargli d&#8217;imporre ai prigionieri sassoni la scelta fra la conversione e la morte. Quanto a Bernardo Guy, anche qui Luciani si dimentica di dire che nel Sud della Francia, ai primi del 1200, ci fu una terribile guerra religiosa fra cattolici e albigesi, combattuta con estrema crudelt\u00e0 da ambo le parti; e che san Domenico, come del resto san Francesco d&#8217;Assisi, non era affatto contrario alla repressione violenta dell&#8217;eresia, anche se lui personalmente preferiva la predicazione per convertire le anime. Ad ogni modo, che c&#8217;entrano queste cose con il 1965? A minacciare <em>concretamente<\/em> la libert\u00e0 (laica) di scelta religiosa, negli anni del Concilio, non era certo la Chiesa cattolica, e neppure un qualche governo d&#8217;ispirazione cattolica, ma quel sistema comunista che aveva sprangato o distrutto le chiese in mezza Europa, perseguitato il clero e disperso i fedeli, anche deportandoli nei campi di concentramento, ma che ai due papi del Concilio piaceva cos\u00ec tanto da non aver voluto pronunciare una sola parola di condanna verso di esso, bench\u00e9 la maggiorana dei vescovi, al momento della sua convocazione, si era legittimamente aspettata appunto una scomunica solenne. Del resto, una tale iniziativa da parte della Chiesa era fuori discussione dacch\u00e9 Giovanni XXIII aveva deciso di sottoscrivere con la chiesa ortodossa &#8211; ossia, indirettamente, con il regime sovietico &#8211; lo scellerato accordo segreto di Metz, il 13 agosto 1962, alle spalle del Concilio e all&#8217;insaputa dei padri conciliari, in base al quale alcuni esponenti ortodossi avrebbero presenziato all&#8217;assemblea e il papa, in compenso, non avrebbe scomunicato il comunismo. La politica al posto del magistero e il calcolo machiavellico a danno dei fedeli, come illustrato anche dalle vicende dei vescovi Stepinac e Mindszenty. Una storia che oggi si ripete, col dramma della chiesa cattolica cinese.<\/p>\n<p>Ma torniamo ad Albino Luciani. Quando egli dice che s\u00ec, la Chiesa del Concilio ha cambiato strada, ma solo per deplorare gi errori del passato e impegnarsi affinch\u00e9 non si ripetano, dice una cosa assurda, perch\u00e9 da secoli nessuno ha pi\u00f9 visto levarsi le fiamme del&#8217;Inquisizione, mentre era cronaca quotidiana, nel Novecento, la persecuzione dei cattolici, e ancora recenti erano le stragi della rivoluzione messicana e della guerra civile spagnola, nella quale furono trucidati migliaia di sacerdoti, religiosi e religiose, nonch\u00e9 di semplici fedeli. Il cambiamento di cui egli parla in perfetta malafede, dunque, c&#8217;era gi\u00e0 stato, e da secoli; ma che un cambiamento si sia verificato nella dottrina, questo \u00e8 il vero oggetto di qualunque seria discussione sul Concilio; e la sua affermazione che l&#8217;insegnamento \u00e8 rimasto identico a quello di sempre perch\u00e9 la <em>Dignitatis humanae<\/em> se ne fa garante, dicendo che <em>la chiesa ha sempre &quot;custodito e tramandato la dottrina del maestro degli apostoli [&#8230;] che nessuno sia costretto ad abbracciare la fede&quot; (ivi)<\/em> \u00e8 risibile<em>.<\/em> Prima di tutto, \u00e8 proprio la <em>Dignitatis humanae<\/em> che ha sollevato la contrariet\u00e0 di una pare dei fedeli e anche di un vescovo, monsignor Lefebvre, come ricorda lo stesso Luciani (R. Kummer, cit., pp. 302 ss.), quindi non pu\u00f2 essere citata per respingere le accuse di eterodossia. Questo peraltro \u00e8 tipico del Concilio e dei suoi sostenitori: quando si tratta di discutere se i documenti conciliari si sono discostati o meno dalla vera dottrina di sempre, essi replicano citando ancora e sempre documenti del Concilio, quasi mai documenti anteriori ad esso; o se lo fanno, ci\u00f2 avviene a prezzo di forzature palesi e d&#8217;imbarazzanti funambolismi verbali. In secondo luogo, il piano della discussione \u00e8 volutamente travisato: nessuno pretendeva o pretende d&#8217;imporre il Vangelo coi metodi adoperati da Carlo Magno nella campagna contro i sassoni, o da Bernardo Guy nella guerra contro i catari, e ci\u00f2 da ben prima del Concilio. Quello che monsignor Lefebvre, e gli altri cattolici che criticavano e criticano il Concilio, hanno da rimproverare alla <em>Dignitatis humanae<\/em>, \u00e8 stato di aver finto che si trattasse di un documento sulla libert\u00e0 religiosa dal punto di vista dello stato, mentre \u00e8 evidente che gli estensori del documento intendevano dal punto di vista della Chiesa. Infatti, con quale autorit\u00e0 la Chiesa avrebbe potuto prescrivere allo Stato la linea da tenere verso i seguaci delle altre religioni, o verso i non credenti (allora esisteva ancora lo stato confessionale)? \u00c8 chiaro che la Chiesa parlava e parla per se stessa; mentre lo Stato decide in piena autonomia su ci\u00f2 che ritiene giusto per tutelare il bene dei cittadini. Pertanto dire, come fa Luciani, che <em>il concilio ha inteso parlare della libert\u00e0 davanti allo stato in cose religiose<\/em>, \u00e8 come nascondersi dietro una foglia di fico: no, non \u00e8 questo che avevano in mente i padri conciliari. E non stiamo facendo un processo alle intenzioni: stiamo osservando come \u00e8 stato applicato il principio della libert\u00e0 religiosa all&#8217;interno della Chiesa cattolica. Forse oggi qualche sacerdote si permetterebbe di far riflettere una sua parrocchiana intenzionata a sposare un islamico, se non altro ricordandole che i figli saranno automaticamente cresciuti in quella fede, e non nel cattolicesimo? Forse oserebbe negare le esequie cristiane a un massone, a un radicale, a un comunista, a un attivista dell&#8217;aborto e dell&#8217;eutanasia? No certo: come dice il cardinale Ravasi? <em>Cari fratelli massoni<\/em>. E monsignor Paglia? <em>Quell&#8217;uomo di altissima spiritualit\u00e0 che \u00e8 stato Marco Pannella<\/em>. E il sedicente papa Bergoglio? <em>Una grande italiana: Emma Bonino<\/em>. No: per costoro gli unici da scomunicare sono i veri cattolici, come don Minutella; gli eretici vanno bene, benissimo, anzi pi\u00f9 sono anticristiani e pi\u00f9 sono ospiti graditi. La signora Bonino, che si \u00e8 vantata di avere effettuato lei stessa migliaia e migliaia di aborti clandestini, \u00e8 lodata dalle alte gerarchie e invitata e tenere conferenze fin dentro le chiese cattoliche; ma un professore di una celebre scuola cattolica il quale si permette di ricordare agli studenti che l&#8217;aborto \u00e8 equiparabile all&#8217;omicidio volontario, viene allontanato senza indugio, come un fomentatore di odio. E presto sar\u00e0 cacciato anche chi oser\u00e0 leggere in pubblico i passi del Nuovo Testamento nei quali si condanna a lettere di fuoco il peccato di Sodoma, come in <em>1 Cor<\/em> 6, 9-10: <em>n\u00e9 immorali, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri,\u00a0\u00a0n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci erediteranno il regno di Dio<\/em>. Sempre in nome del politicamente coretto e sempre per la stessa ragione, quella di voler piacere al mondo. E la verit\u00e0 dov&#8217;\u00e8 andata a finire in questo capovolgimento dei valori e della stessa dottrina cattolica? Pi\u00f9 nessuno se ne cura, \u00e8 divenuta una presenza ingombrante, una figlia di nessuno. Altrimenti come avrebbe potuto Bergoglio firmare il documento di Abu Dhabi? Ma la Verit\u00e0 \u00e8 Cristo. Dunque, chi sminuisce e disprezza la verit\u00e0, disprezza Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo visto, qualche tempo fa, che perfino un papa della Chiesa cattolica, Giovanni Paolo I, sosteneva, fin dai tempi in cui era patriarca di Venezia, che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[262,263],"class_list":["post-23874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-vaticano-ii","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23874\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}