{"id":23868,"date":"2020-02-12T10:31:00","date_gmt":"2020-02-12T10:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/12\/che-fare-davanti-a-una-banda-di-criminali\/"},"modified":"2020-02-12T10:31:00","modified_gmt":"2020-02-12T10:31:00","slug":"che-fare-davanti-a-una-banda-di-criminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/12\/che-fare-davanti-a-una-banda-di-criminali\/","title":{"rendered":"Che fare, davanti a una banda di criminali?"},"content":{"rendered":"<p>Sono due le difficolt\u00e0 che un vero cattolico deve vincere, nella presente situazione storica, e sono una pi\u00f9 impegnativa dell&#8217;altra. La prima \u00e8 rendersi conto di cosa sta realmente succedendo, nella Chiesa ma anche fuori della Chiesa. Ne abbiamo parlato tante volte: \u00e8 una difficolt\u00e0 veramente enorme, di ordine non solo intellettuale, ma anche psicologico, spirituale, morale, perch\u00e9 mette in gioco le fondamenta stesse della propria fede, e anche la visione del mondo che si credeva di avere. In poche parole, sta succedendo questo: che una setta di cardinali e vescovi massoni si \u00e8 insinuata nella vera Chiesa di Cristo e ha operato a lungo stando nell&#8217;ombra, con pazienza e tenacia, con astuzia e abilit\u00e0, fino a conquistare le posizioni di vertice: tanto che oggi essa controlla il papa, il collegio cardinalizio e gran parte dell&#8217;episcopato, e ha diffuso i suoi errori e i suoi pessimi esempi anche nei seminari e nelle facolt\u00e0 teologiche, fra i membri e soprattutto fra i superiori degli ordini religiosi, nonch\u00e9 fra il basso clero e il popolo dei fedeli.<\/p>\n<p>La situazione attuale \u00e8 figlia di questa lenta e capillare manovra di penetrazione e, alla lunga, di sostituzione: con i cardinali e i vescovi massoni al posto dei veri cardinali e dei veri vescovi, e col falso clero modernista al posto del vero clero cattolico. Chi resiste, viene colpito senza piet\u00e0: allontanato, commissariato, scomunicato. Mano a mano che i buoni vescovi raggiungono l&#8217;et\u00e0 della pensione, vengono sostituiti da vescovi massoni. Ora il falso papa Bergoglio ha nominato un tale numero di nuovi cardinali, tutti scelti nella fazione massonica, da rendere impossibile che il prossimo concave operi un mutamento di rotta: ha blindato la nomina del proprio successore. Per fare questo, la massoneria ecclesiastica ha operato su due livelli, come \u00e8 tipico anche della massoneria &quot;profana&quot;, quella che agisce nel mondo. Al livello della base, cio\u00e8 fra i sacerdoti e i laici, ha diffuso gradualmente l&#8217;idea che i cambiamenti liturgici, pastorali e, in qualche caso, perfino dottrinali, erano assolutamente necessari per rinnovare la Chiesa, per rimetterla al passo coi tempi, per darle la capacit\u00e0 di affrontare le sfide del mondo moderno, insomma per renderla pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 aperta, e, in ultima analisi, pi\u00f9 fedele al Vangelo &quot;originale&quot; (una tesi, questa, non a caso simile a quella del romanziere Dan Brown, autore del best-seller <em>Il Codice Da Vinci<\/em>). Al livello superiore, invece, cio\u00e8 al livello di quei personaggi che detengono la regia dell&#8217;intera operazione, ossia di prelati che sanno benissimo quale sia la vera posta in gioco, si \u00e8 trattato di conquistare una posizione dopo l&#8217;altra, di eliminare un ostacolo dopo l&#8217;altro, sia sul piano pratico, spazzando via persone scomode e rimpiazzandole con uomini fidati, sia a livello dottrinale e disciplinare, facendo passare, magari in via surrettizia &#8212; vedi il cosiddetto sinodo per l&#8217;Amazzonia &#8211; delle novit\u00e0 che, presentate come &quot;sperimentali&quot; ed eccezionali, cio\u00e8 dovute a situazioni locali irripetibili, ad esempio la funzione sacerdotale ai laici sposati, sono in realt\u00e0 destinate a operare un capovolgimento definitivo e irreversibile delle basi stesse del cattolicesimo e della vita della Chiesa. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che un sacerdote sposato non \u00e8 pi\u00f9 un sacerdote cattolico; che la sua funzione diviene, come fra i protestanti, quella di un grigio impiegato statale, affaccendato a mantenere moglie e figli; che cos\u00ec facendo si toglie la sacralit\u00e0 della sua funzione e con ci\u00f2 si abolisce, di fatto, il Sacramento dell&#8217;Ordine, confondendo i rispettivi ruoli con la societ\u00e0 laica e facendo passare l&#8217;idea, prettamente luterana, che in fondo siamo tutti sacerdoti, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 bisogno di alcuna particolare mediazione per relazionarsi con Dio. Il che porta con s\u00e9, ancora, tutta una serie di ulteriori demolizioni della dottrina cattolica, a cominciare dalla Presenza Reale di Cristo nel Sacrificio Eucaristico, che non per caso quei signori non chiamano mai cos\u00ec: il Sacrificio Eucaristico, perch\u00e9, come dice Bergoglio, non \u00e8 vero che il Padre ha mandato suo Figlio ad assumersi il ruolo di Vittima innocente per i peccati del mondo; anzi, a dirla tutta, dice sempre Bergoglio, Dio \u00e8 stato ingiusto nei confronti di Suo Figlio, perch\u00e9 non doveva mandarlo a morire sulla croce. Il che, evidentemente, fa cadere anche la necessit\u00e0 provvidenziale della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo e distrugge l&#8217;ultimo puntello che tiene ancora in piedi la fede cattolica, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta e come la Chiesa l&#8217;ha insegnata e testimoniata, anche al prezzo del sangue dei martiri, per circa duemila anni (e tuttora la testimonia, in quelle parti del mondo dove le persecuzioni continuano ancora, o meglio non sono mai finite del tutto) e come l&#8217;hanno definita venti concili, da quello di Nicea (325) al Vaticano I (1869-70), ma non l&#8217;ultimo, il ventunesimo, che si discosta in punti essenziali dalla dottrina di sempre, anche se questo viene accuratamente taciuto e falsificato dal clero massone e modernista. Ora, capire e prendere atto di tutto questo \u00e8, per un cattolico devoto, specialmente se nato dopo l&#8217;eretico Concilio Vaticano II, una fatica tremenda, anche sul piano psicologico, e comporta una crisi religiosa addirittura devastante, dalla quale alcuni non escono senza aver perso la fede.<\/p>\n<p>La seconda difficolt\u00e0, alla quale accennavamo all&#8217;inizio, \u00e8 la decisione di come agire una volta compresa la vera natura della crisi che, come cattolici, stiamo oggi vivendo. Una cosa, infatti, \u00e8 pensare che un certo numero, pi\u00f9 o meno grande, di uomini consacrati, sta sbagliando, per\u00f2 in buona fede; e una cosa ben diversa \u00e8 capire che quanti hanno operato questo capovolgimento della fede cattolica non sono affatto in buona fede e non hanno commesso alcun errore, anzi, hanno fatto e stanno tuttora facendo benissimo il loro (sporco) lavoro, secondo le direttive che vengono dal vertice della massoneria e cio\u00e8 al fine preciso di portare alla distruzione totale e irreversibile della Chiesa e di quella fede che, per mezzo di questa, ha alimentato generazioni e generazioni di credenti nel corso dei secoli. Non \u00e8 cosa semplice prendere atto che la propria madre non ci ama, ci ha traditi, ci ha venduti, e per noi prova solo fastidio e disprezzo, a meno che seguiamo ciecamente i suoi ordini, anche i pi\u00f9 scellerati e contrari allea legge naturale. Ma una vera madre non fa cos\u00ec cosi con i suoi figli; e un vero pastore del gregge non fa cos\u00ec con le sue pecore. Una vera madre si farebbe uccidere piuttosto che mettere in pericolo la vita dei suoi figli, e altrettanto farebbe il buon pastore nei confronti del suo gregge. Ed \u00e8 ancor meno semplice decidere che fare, quale linea di condotta adottare, da parte di un buon cattolico, una volta compreso il terribile inganno. Si tratta di accettare e metabolizzare l&#8217;idea che il clero massone e modernista non \u00e8 il vero clero, non \u00e8 cattolico, non c&#8217;entra nulla con Ges\u00f9 Cristo e col Vangelo; e pertanto che esso non merita obbedienza, n\u00e9 rispetto, n\u00e9 fedelt\u00e0, ma, al contrario, che deve essere rigettato con sdegno, e cacciato fuori dalla propria vita, perch\u00e9, diversamente, sar\u00e0 lui a trascinare noi sulla via dell&#8217;apostasia e della perdizione. La tentazione pi\u00f9 istintiva sarebbe quella di andarsene: ma sarebbe la peggior decisione. Se i buoni cattolici se ne vanno, si facilit\u00e0 ulteriormente il lavoro di quelli cattivi. Se i buoni sacerdoti se ne vanno, si rendono pi\u00f9 semplici le cose ai falsi sacerdoti massoni. Ricordiamoci sempre che la Chiesa \u00e8 la Sposa di Cristo: una santa prostituta. Santa, perch\u00e9 istituita da Ges\u00f9 stesso; prostituta, perch\u00e9, nella sua parte visibile, \u00e8 soggetta a tutte le tentazioni, le debolezze e le meschinit\u00e0 della natura umana. E poi, che vuol dire andarsene? Andarsene vuol dire provocare uno scisma: sciagura suprema, da evitare a ogni costo, almeno finch\u00e9 sia possibile. Inoltre, sarebbe ingiusto nei confronti di se stessi. Perch\u00e9 mai i buoni cattolici dovrebbero assumersi la responsabilit\u00e0 di dividere il Corpo mistico di Cristo, mentre la verit\u00e0 \u00e8 che la divisione \u00e8 stata voluta e operata dai falsi sacerdoti, dai nemici occulti di Cristo? Per la storia, per la verit\u00e0, per il giudizio finale, \u00e8 giusto che chi ha creato questa situazione la porti fino alle estreme conseguenze; non chi non l&#8217;ha voluta. \u00c8 chiaro, tuttavia, che i falsi cattolici non lo faranno mai: prima di tutto per non scoprire il proprio gioco, dato che fino ad oggi sono riusciti a insinuarsi con tanta abilit\u00e0 e a sostituire, pezzo per pezzo, la vera Chiesa con quella falsa, diabolica e anticristiana; in secondo luogo perch\u00e9 sono gi\u00e0 cos\u00ec vicini al successo: perch\u00e9 dovrebbero mettere tutto a repentaglio con un colpo di testa? Essi controllano tutti i media cattolici e godono della simpatia e del sostegno di quasi tutti i media laici e anche di quelli anticattolici, cio\u00e8 quelli pagati direttamente dalla massoneria e dal potere finanziario: sono perci\u00f2 in grado di raccontare al mondo ci\u00f2 che vogliono e come vogliono, di far credere tutto quello che vogliono, senza temere alcun contraddittorio, e tanto meno una smentita.<\/p>\n<p>La versione dei fatti che sono riusciti ad imporre al pubblico, cattolico e non cattolico, \u00e8 la seguente. C&#8217;era una vota la Chiesa di prima del Concilio, vecchia, decrepita, malandata, in via di estinzione: il suo peccato fondamentale era quello di aver perso il contatto con la gente, col progresso, con la storia. Poi, per fortuna, o per opera della divina Provvidenza (!), \u00e8 arrivato un uomo di nome Giovanni; quest&#8217;uomo ha convocato il Concilio, e il Concilio ha ridato giovinezza ed entusiasmo a quella Chiesa stanca e avvizzita, le ha trasmesso entusiasmo e nuova linfa vitale; ha rinnovato il suo stile, l&#8217;ha resa pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 capace di comunicare, pi\u00f9 aperta verso il mondo, pi\u00f9 dialogante, pi\u00f9 coraggiosa. Bellissimo. Dopo il Concilio, per\u00f2, i vescovi e i cardinali tradizionalisti hanno fatto il possibile e l&#8217;impossibile per frenare un ulteriore rinnovamento, per arginare ogni ulteriore apertura: \u00e8 stata una lotta incessante fra i buoni, che volevano proseguire l&#8217;opera sacrosanta del Concilio, e i cattivi, che la volevano ostacolare e, che, se avessero potuto, l&#8217;avrebbero addirittura cancellata. Un esempio di buono: il cardinale Carlo Maria Martini, gesuita e massone. Un esempio di cattivo: il cardinale Giuseppe Siri, perfetto esempio di prelato reazionario e oscurantista. Infine, sette anni fa, \u00e8 arrivato un uomo di nome Francesco: uomo pi\u00f9 che mai in odore di santit\u00e0, come del resto il suo nome chiaramente suggerisce. Sorvolando su dettagli e quisquilie come le misteriose dimissioni del suo predecessore o come il fatto di essere stato eletto papa pur essendo gesuita, mentre le due cose sono incompatibili a norma di diritto canonico, Francesco ha ripreso con vigore e con coraggio l&#8217;opera, sempre ostacolata e rinviata, dei riformisti; inoltre ha cercato e sta cercando di fare pulizia in Vaticano e in tutta la Chiesa, eliminando le mele marce, allontanando i prelati e i sacerdoti indegni. Allo stesso tempo, ha gettato ponti di dialogo, amicizia e comprensione verso tutto e verso tutti: verso i protestanti, gli ebrei, gli islamici, i massoni, gli atei. Mai si era visto un papa pi\u00f9 misericordioso, pi\u00f9 operoso, pi\u00f9 vicino alla sensibilit\u00e0 della gente, pi\u00f9 democratico, pi\u00f9 ben disposto e pi\u00f9 scevro da mire di potere; mai la Chiesa aveva avuto la grazia di avere un papa pi\u00f9 &quot;francescano&quot; di Bergoglio.<\/p>\n<p>Ora, se questa \u00e8 la narrazione che chi ha il potere riesce a far passare presso il grande pubblico dei fedeli e dei non fedeli, \u00e8 del tutto evidente che con questa gente non si pu\u00f2 tirare di fioretto: bisogna impugnare la spada a due tagli, anzi meglio la scure. Non abbiamo a che fare con della gente che sbaglia in buona fede, ma con una banda di criminali, avidi di potere e disposti a tutto. Non arretrano di fronte a nulla: neppure davanti al delitto. Ricordiamo come \u00e8 stato perseguitato san Pio da Pietrelcina per quasi tutta la sua vita: dai suoi superiori, cio\u00e8 dal clero, e particolarmente dopo l&#8217;elezione del cosiddetto papa buono, cio\u00e8 Roncalli. Strano, vero? San Pio da Pieterelcina aveva compreso quel che stava accadendo; ed erano ancora gli anni anteriori al Concilio. La manovra della massoneria ecclesiastica, in realt\u00e0, parte da molto lontano, almeno dal XVIII secolo; e infatti la prima scomunica contro di essa, quella di Clemente XII, \u00e8 del 1738. I preti massoni non esitano neanche davanti all&#8217;omicidio. Don Luigi Villa, il santo sacerdote che ha dedicato la sua intera vita a combattere le oscure trame della massoneria ecclesiastica, ha subito sette tentativi di assassinio, dal veleno al falso incidente automobilistico: tutti da parte del clero. Papa Luciani sappiamo come \u00e8 finito: non gli hanno perdonato di aver annunciato, subito dopo la sua elezione: <em>Mio primo compito sar\u00e0 di combattere la massoneria che \u00e8 penetrata all&#8217;interno della Chiesa<\/em>. Ora vediamo come sono stati trattati i Francescani dell&#8217;Immacolata, i Cavalieri di Malta, e infine gli Araldi del Vangelo, per non parlare dei tanti piccoli istituti religiosi contemplativi, specialmente femminili, commissariati e fatti chiudere. Padre Manelli, sotto il peso di accuse infamanti, \u00e8 stato ridotto al silenzio e fatto sparire dalla circolazione. Monsignor Vigan\u00f2 \u00e8 costretto a vivere nascosto, mantenendo l&#8217;incognito: esiste il concreto pericolo che lo vogliamo togliere di mezzo. Sa troppe cose e ha parlato troppo. \u00c8 stato il solo che gettato il guanto della sfida al contro-papa Bergoglio, e lo ha inchiodato con nomi, date e fatti precisi alle sue criminali responsabilit\u00e0. Purtroppo, le persone miti, le persone buone, il pi\u00f9 delle volte sono impreparate ed inermi di fronte a tanta cattiveria. Quando un mascalzone di professione e un onesto cittadino qualsiasi s&#8217;incontrano, di solito \u00e8 il primo ad avere la meglio: \u00e8 pi\u00f9 determinato, rotto a ogni perfidia, non ha scrupoli, non esita a colpire in qualsiasi maniera, anche la pi\u00f9 sleale. Il poliziotto e il giudice sanno chi hanno di fronte e sanno come regolarsi; ma il cittadino comune, la casalinga, l&#8217;anziano, il bambino, no. La stessa cosa sta capitando ai buoni cattolici: sono impreparati ed inermi davanti alla malvagia massoneria ecclesiastica. Don Stefano Gobbi ci aveva messi in guardia, ma le sue parole ammonitrici non sono state ascoltate. E ora le cose sono a questo punto.<\/p>\n<p>Che fare davanti a simili banditi, dunque? Per prima cosa, tagliar loro i viveri; in altre parole: chiudere i cordoni della borsa. Nemmeno un centesimo per questi cardinali e vescovi anticattolici e depravati, che esaltano il vizio contro natura e ci ordinano tutti i giorni di lasciare che l&#8217;Italia sia invasa e sommersa da milioni di fasi profughi islamici, che sostituiranno le chiese con le moschee e faranno sparire l&#8217;opera di generazioni di cristiani e il volto stesso della nostra civilt\u00e0. In secondo luogo, disertare le funzioni dei preti pi\u00f9 scandalosamente anticattolici: spostarsi presso quelli ancora buoni. Anche se la Messa di Paolo VI, incentrata sull&#8217;uomo, \u00e8 solo un pallido riflesso della vera Messa, quella di Pio V, incentrata su Dio e misticamente rivolta a celebrare la Sua trascendenza, nondimeno se viene celebrata da buoni sacerdoti cattolici, timorati di Dio e onesti custodi della vera fede, \u00e8 sempre meglio di niente. Ges\u00f9 Eucaristico \u00e8 presente dove ci sono le buone anime; lo ha detto Lui stesso: <em>L\u00e0 dove si riuniscono due o tre nel mio nome, l\u00e0 ci sono Io<\/em>. Inoltre, \u00e8 necessario che l&#8217;<em>una cum<\/em> non sia un ostacolo insuperabile: Dio, che legge nei cuori, sa che abbiamo dovuto scegliere il male minore, per restare fedeli a Lui e per non infliggere un pi\u00f9 grave sfregio alla sua divina Sposa, gi\u00e0 tanto martoriata. Del resto, ci sono numerose chiese dove si officia la Messa <em>vetus ordo<\/em>: se possibile, si vada l\u00ec. Ma soprattutto: nessuna collaborazione con questo clero scellerato, nessuna comprensione, nessuna indulgenza. Quando si ha a che fare con dei brigamti, falsari di professione, le chiacchiere sono inutili e le buone intenzioni valgono meno di zero. Ora non \u00e8 pi\u00f9 tempo di chiacchiere, ma di fatti.<\/p>\n<p>Preghiamo e vegliamo, perch\u00e9 il giorno del Signore potrebbe essere ben pi\u00f9 vicino di quanto crediamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono due le difficolt\u00e0 che un vero cattolico deve vincere, nella presente situazione storica, e sono una pi\u00f9 impegnativa dell&#8217;altra. 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