{"id":23862,"date":"2017-04-29T12:49:00","date_gmt":"2017-04-29T12:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/29\/che-fare-con-un-papa-eretico\/"},"modified":"2017-04-29T12:49:00","modified_gmt":"2017-04-29T12:49:00","slug":"che-fare-con-un-papa-eretico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/29\/che-fare-con-un-papa-eretico\/","title":{"rendered":"Che fare con un papa eretico?"},"content":{"rendered":"<p>Il Convegno di Roma del 22 aprile 2017, organizzato da Riccardo Cascioli e dalle redazioni de <em>Il Timone<\/em> e <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em>, con la partecipazione di sei eminenti studiosi venuti da diversi continenti, ha concentrato il suo interesse sui punti controversi di <em>Amors laetitia<\/em> e sui &quot;dubia&quot;, rimasti finora senza risposta (a sette mesi di distanza!) dei quattro cardinali; ma, e sia pure marginalmente e quasi involontariamente, non ha potuto eludere il problema di fondo sottostante al disordine dottrinale che il documento papale ha, di fatto, innescato. E il problema di fondo, \u00e8 inutile girarci intorno, \u00e8, come ha notato esplicitamente Antonio Socci, il papa stesso. Il papa Francesco \u00e8, oggi, il maggiore problema per la Chiesa cattolica: \u00e8 lui, e non un singolo documento, come <em>Amoris laetitia<\/em>, ma tutto il suo stile pastorale, tutto l&#8217;insieme delle sue omelie, delle sue dichiarazioni estemporanee, delle sue interviste, e anche moltissimi suoi atti, i quali hanno un elemento costante: la difformit\u00e0, ora sottile, ora clamorosa, ora implicita, ora aperta e quasi sbandierata, dal Magistero, cos\u00ec come la Chiesa lo ha sempre espresso, tramandato, custodito, su questioni essenziali di fede. E ci\u00f2 in mezzo agli applausi entusiastici dei <em>media<\/em> di tutto il mondo: strano, vero?<\/p>\n<p>In altre parole, siamo in presenza di un papa eretico. \u00c8 eretico <em>de facto<\/em>, anche se, finora, \u00e8 stato abbastanza prudente &#8212; relativamente parlando, si capisce &#8212; e abbastanza abile, da sfuggire a una piena e conclamata professione di eresia. E poich\u00e9 non passa quasi pi\u00f9 giorno senza che non rinnovi le sue sortite e le sue provocazioni, senza che non sfidi la dottrina consolidata, senza che egli non metta in dubbio le certezze fondamentali della fede cristiana, non \u00e8 possibile limitare la questione a un singolo documento, per quanto certamente grave nelle sue conseguenze, quale <em>Amoris laetitia<\/em>, ma pur sempre limitato a un singolo ambito morale e disciplinare: quello della indissolubilit\u00e0 del sacramento del Matrimonio e, di conseguenza, della validit\u00e0 dei sacramenti amministrati ai divorziati risposati: Confessione (con relativa assoluzione) ed Eucarestia. Basterebbe gi\u00e0 questo, comunque, per mettere gravemente in crisi la coscienza dei fedeli e per farli dubitare della legittimit\u00e0 di colui che, in questo momento storico, \u00e8 stato chiamato all&#8217;altissima responsabilit\u00e0 di fare da nocchiero alla navicella di San Pietro, sballottata da cento tempeste in mezzo a s\u00ec pericolosi frangenti: perch\u00e9 altro \u00e8 constatare che, da alcuni anni a questa parte, la Chiesa ha tacitamente tollerato una serie di abusi nell&#8217;ambito su indicato; altra cosa, e ben diversa, \u00e8 mettere nero su bianco, in un documento magisteriale, e perci\u00f2 ufficiale, del papa &#8212; forte, perci\u00f2, della dottrina, approvata dal Concilio Vaticano I, sulla infallibilit\u00e0 dell&#8217;insegnamento papale in questioni di fede &#8212; la ratifica e la legittimazione di situazioni morali di per s\u00e9 peccaminose, e dunque in stridente contrasto con il Vangelo e con la dottrina cattolica, che ad esso si richiama costantemente. Tuttavia, lo &quot;scandalo&quot; rappresentato dalla <em>Amoris laetitia<\/em>, insieme all&#8217;altro scandalo, della mancata risposta e del beffardo silenzio, accompagnato da minacce niente affatto velate ai quattro cardinali &quot;ribelli&quot;, &#8211; come quella ventilata da monsignor Pinto, decano della Rota romana, di togliere il cappello cardinalizio ai reprobi &#8212; non \u00e8 che la punta dell&#8217;<em>iceberg<\/em> di uno scandalo molto pi\u00f9 ampio e, se possibile, molto pi\u00f9 grave, perch\u00e9 investe l&#8217;insieme degli atti di questo pontefice e getta una luce inquietante sulla legittimit\u00e0 del suo pontificato.<\/p>\n<p>Infatti non \u00e8 pi\u00f9 possibile, in alcun modo, continuare a far finta di nulla: a non voler vedere, cio\u00e8, che egli sta devastando la dottrina cattolica e che sta mettendo seriamente in pericolo le anime immortali dei fedeli che a lui guardano come al capo della Chiesa cattolica, faro sicuro per i naviganti nel viaggio della loro vita terrena e custode autorevole di quella fede che essi hanno ricevuto con il Battesimo e cui si sono sforzati d&#8217;ispirare i loro pensieri, le loro parole e le loro azioni nel corso della loro esistenza. Cos\u00ec pure, non \u00e8 possibile non vedere che un&#8217;alta gerarchia di porporati e di vescovi compiacenti si \u00e8 prestata all&#8217;azione distruttiva di papa Francesco, lo ha assecondato, in alcuni casi lo ha perfino preceduto e rincarato la dose delle &quot;novit\u00e0&quot; liturgiche, pastorali e teologiche: con il risultato, che \u00e8 sotto gli occhi di tutti, che la dottrina si \u00e8 frantumata in una miriade d&#8217;interpretazioni soggettive, al punto che non ci sono pi\u00f9 due parrocchie, due diocesi o due abbazie nelle quali regni la santa concordia e la perfetta armonia che esisteva, invece, fino a prima che lo spirito del modernismo penetrasse nella Chiesa e ne sovvertisse, dall&#8217;interno, lo spirito e la vocazione, diciamo fino alla vigilia del Concilio Vaticano II. Concilio sul quale non vogliamo qui esprimere un giudizio all&#8217;ingrosso, rispettando &#8212; pur senza condividerla &#8211; la posizione di quanti continuano a vedere in esso un passaggio necessario, e benefico, nella vita della Chiesa, ma che ammettono, onestamente, esservi poi stata una forzatura arbitraria e irragionevole e, sotto molti aspetti, uno stravolgimento e un imbruttimento nella vita della Chiesa, partendo dalla liturgia e arrivando fino alla dottrina.<\/p>\n<p>Due interventi sono stati particolarmente significativi al Convegno di Roma, quello dei teologi laici Claudio Pierantoni, cileno, docente di Filosofia medievale all&#8217;Universit\u00e0 del Cile, e Anna M. Silvas, australiana di rito orientale., docente alla University of New England.<\/p>\n<p>Il primo, Pierantoni, ha sottolineato la necessit\u00e0 che il Magistero sia sempre in pieno accordo con la Tradizione, e ha ricordato i due soli precedenti di papi &quot;eretici&quot; verificatisi nell&#8217;arco di ben 266 pontificati: quello di papa Liberio, che, una quarantina d&#8217;anni dopo il Concilio di Nicea, ebbe un temporaneo cedimento in senso antitrinitario, ma poi si corresse da se stesso, dopo la morte dell&#8217;imperatore Costanzo II, filo-ariano, che aveva esercitato forti pressioni su di lui, e dopo la breve parentesi pagana dell&#8217;imperatore Giuliano; e quello di Onorio, che sostenne la sola volont\u00e0 divina di Cristo o monotelismo, e che venne sconfessato, dopo la morte, da un apposito concilio, il terzo di Costantinopoli. La sventura di un papa che si pronunci in senso eretico su questioni dottrinali non si \u00e8 mai pi\u00f9 ripetuta, per cui i fedeli dei nostri giorni sono presi da un profondo imbarazzo, oltre che da un grave disorientamento, all&#8217;idea di considerare come ereticali una serie di affermazioni e di atti di papa Francesco. Inoltre, la situazione odierna \u00e8 pi\u00f9 grave di quella che si produsse all&#8217;epoca di Liberio e di Onorio, perch\u00e9 allora i dogmi in discussione, quello trinitario e quello cristologico, erano ancora in via di definizione, mentre oggi lo snaturamento della dottrina cattolica avviene su aspetti della dottrina che sono statati consolidato da secoli e sui quali il Magistero si \u00e8 sempre espresso con ferma coerenza. Poi, dopo aver esaminato i singoli punti dottrinali riguardo al sacramento del Matrimonio, che <em>Amoris laetitia<\/em> contraddice, Pierantoni giustamente allarga il discorso con questa conclusione:<\/p>\n<p><em>Quello che salta all&#8217;occhio nella situazione attuale \u00e8 proprio la deformazione dottrinale di fondo che, pur abile nello schivare formulazioni direttamente eterodosse, manovra tuttavia in modo coerente per portare avanti un attacco non solo contro dogmi particolari come l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l&#8217;oggettivit\u00e0 della legge morale, ma addirittura contro il concetto stesso della retta dottrinale, con esso, della persona stessa di Cristo come Logos. Di questa deformazione dottrinale la prima vittima \u00e8 proprio il papa, che di essa, mi azzardo a ipotizzare, \u00e8 assai poco consapevole, vittima di un&#8217;alienazione generalizzata ed epocale dalla Tradizione in ampi strati dell&#8217;insegnamento teologico. In questa situazione, i &quot;dubia&quot;, queste cinque domande presentate dai quattro cardinali, hanno messo il papa in una situazione di stallo. Se rispondesse rinnegando la Tradizione e il magisteri dei suoi predecessori, passerebbe ad essere eretico anche formalmente, quindi non pu\u00f2 farlo. Se invece rispondesse in armonia con il magistero precedente, contraddirebbe gran parte delle azioni dottrinalmente rilevanti compiute durante il suo pontificato, quindi sarebbe una scelta molto difficile. Ha scelto quindi il silenzio perch\u00e9, umanamente, la situazione pu\u00f2 apparire senza uscita. Ma intanto, la confusione e lo scisma &quot;de facto&quot; si estendono nella Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla luce di tutto ci\u00f2, si rende quindi pi\u00f9 che mai necessario un ulteriore atto di coraggio, di verit\u00e0 e di carit\u00e0, da parte dei cardinali, ma anche dei vescovi e poi d tutti i laici qualificati che volessero aderirvi. In una situazione cos\u00ec grave di pericolo per la fede e di scandalo generalizzato, \u00e8 non sollecita, ma addirittura doverosa una correzione fraterna francamente rivolta a Pietro, per il suo bene e quello di tutta la Chiesa. Una correzione fraterna non \u00e8 n\u00e9 un atto di ostilit\u00e0, n\u00e9 una mancanza di rispetto, n\u00e9 una disobbedienza, Non \u00e8 altro che una dichiarazione di verit\u00e0: &quot;caritas in vertitate&quot;. Il papa, ancor prima di essere papa, \u00e8 nostro fratello.<\/em><\/p>\n<p>Anna M. Silvas, da parte sua, ha evidenziato il collegamento fra la deriva modernista della Chiesa cattolica e la perdita del senso della vera fede in un pontificato che ha visto il ritorno di cose vecchie e ammuffite spacciate per nuove: quello spirito di decadenza liturgica e dottrinale e quella rilassatezza morale del clero, culminata nei sempre pi\u00f9 diffusi casi di pedofilia, che avevano celebrato i loro trionfi negli anni Settanta del &#8216;900, e ai quali, poi, Giovanni Paolo II, e soprattutto Benedetto XVI, avevano cercato di porre qualche riparo.<\/p>\n<p><em>Se dovessi sottolineare in un solo punto la questione della crisi attuale della Chiesa, utilizzerei il termine &#8216;modernit\u00e0&#8217; e la tendenza della Chiesa ad apprezzare in modo cos\u00ec esagerato la &#8216;modernit\u00e0&#8217;, costi quel che costi. (&#8230;) La parola latina &quot;moderna&quot; significa &quot;il momento presente&quot;, &quot;le ultime novit\u00e0&quot;, &quot;ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 recente&quot;. Il culto della modernit\u00e0 nasce quando facciamo di essa un oggetto di desiderio prioritario per ottenere l&#8217;approvazione delle \u00e9lites, dei proprietari dei media e degli arbitri della cultura. Se nel fare una diagnosi dovessi puntare il dito contro qualcosa, lo farei esattamente contro questo desiderio di emulazione. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Questa situazione \u00e8 continuata sotto Benedetto XVI, con qualche tentativo di porre riparo alla decadenza liturgica e alla &#8216;feccia morale&#8217; degli abusi sessuali ad opera dei sacerdoti. Avevamo sperato che perlomeno si stessero ponendo dei rimedi. Ora, nei pochi anni del pontificato di Papa Francesco, lo spirito ammuffito e stantio degli anni Settanta \u00e8 risorto, portando con s\u00e9 altri sette demoni. E qualora al principio lo dubitassimo, lo scorso anno l&#8217;&quot;Amoris laetitia&quot; e i suoi postumi hanno reso perfettamente chiaro che questa p la nostra crisi. Il fatto che quello spirito estraneo sembri aver alla fine ingoiato il soglio di Pietro, trascinando coorti sempre pi\u00f9 estese di una compiacente gerarchia ecclesiastica all&#8217;interno della sua rete, \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 inquietante e veramente scioccante per molti di noi fedeli cattolici laici. Osservo un gran numero di alti prelati, vescovi e teologi e non riesco a riscontrare in loro, ve lo giuro, la bench\u00e9 minima presenza del &quot;sensus fidelium&quot;: e questi sarebbero i latori dell&#8217;officio dell&#8217;insegnamento della Chiesa? Chi rischierebbe la propria anima immortale affidandosi al loro giudizio morale nella Confessione?<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver passato al pettine la strategia &quot;gesuitica&quot; con la quale papa Francesco sta facendo passare una serie di stravolgimenti dottrinali nella Chiesa, giocando abilmente sul filo del dogma della infallibilit\u00e0 papale, ma senza identificarsi pienamente con esso, anzi, tenendosi pronto a farne perfettamente a meno, pur di andare avanti dritto per la sua strada, Anna M. Silvas fa una proposta ai laici cattolici pensosi e preoccupati per quel che sta avvenendo nella Chiesa: un ritorno allo spirito di san Benedetto, allo spirito monacale, fervido e contemplativo, della tradizione certosina, e soprattutto alla preghiera e al modello esclusivo di Ges\u00f9 Cristo, inteso nel senso personale, del Salvatore come Persona divina che chiama gli uomini a S\u00e9, e non come &quot;modello culturale&quot;, e perci\u00f2 astratto e impersonale, caro alle tendenze moderniste e protestantizzanti.<\/p>\n<p>Di fatto, papa Francesco sta sospingendo la Chiesa esattamente nella direzione opposta. Ogni sua parola e ogni suo gesto vanno nel senso della enfatizzazione della sua persona, della spettacolarit\u00e0, della ricerca esasperata del consenso delle <em>\u00e9lites<\/em> dominanti, anche quelle palesemente anticristiane, come si \u00e8 visto negli scandalosi elogi di Marco Pannella e nella stima ostentata per Eugenio Scalfari ed Emma Bonino. \u00c8 questo il tratto pi\u00f9 impressionante nello stile di questo pontefice: la convergenza con le strategie dei poteri forti (George Soros, Hillary Clinton), e ci\u00f2 dietro la facciata di un democraticismo e di un buonismo a tutto campo, che annullano le differenze e aprono la via alle deviazioni dottrinali proprie del relativismo. Nella <em>Amoris laetitia<\/em>, per esempio, non \u00e8 in gioco solo l&#8217;indissolubilit\u00e0 del Matrimonio, ma qualcosa di ancor pi\u00f9 prezioso: l&#8217;oggettivit\u00e0 della legge morale. Se passa il relativismo attuale tutte le verit\u00e0 dottrinali diverranno soggettive, perci\u00f2 relative. Sar\u00e0 la coscienza del singolo fedele a valutare se una cosa \u00e8 peccato; e sar\u00e0 il giudizio personale del singolo sacerdote a decidere se un peccatore pu\u00f2 essere assolto. Ma tutto questo non \u00e8 pi\u00f9 cattolico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Convegno di Roma del 22 aprile 2017, organizzato da Riccardo Cascioli e dalle redazioni de Il Timone e La Nuova Bussola Quotidiana, con la partecipazione<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,119,216],"class_list":["post-23862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}