{"id":23848,"date":"2018-12-26T06:00:00","date_gmt":"2018-12-26T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/26\/che-cosa-puo-fare-oggi-una-persona-perbene\/"},"modified":"2018-12-26T06:00:00","modified_gmt":"2018-12-26T06:00:00","slug":"che-cosa-puo-fare-oggi-una-persona-perbene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/26\/che-cosa-puo-fare-oggi-una-persona-perbene\/","title":{"rendered":"Che cosa pu\u00f2 fare, oggi, una persona perbene?"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa pu\u00f2 fare una persona perbene, oggi, specialmente se ha dei figli o dei nipoti; specialmente se svolge un ruolo a livello educativo, come maestro, professore, catechista; specialmente se c&#8217;\u00e8 qualcuno, e sia pure una sola persona, che guarda a lui per avere indicazioni, per trovare un modello, per sapere come ci si deve comportare, come si deve vivere, a quali valori \u00e8 giusto ispirarsi, nella babele della societ\u00e0 contemporanea? Che cosa pu\u00f2 fare, oggi, quando perfino l&#8217;espressione <em>persona perbene<\/em> \u00e8 diventata ostica, straniera, impronunciabile, perch\u00e9 su di essa gravano l&#8217;irrisione, l&#8217;incredulit\u00e0, il dileggio, seminati dalla cultura marxista, prima, da quella sessantottina e anarcoide, poi? Quando perfino essere un uomo o una donna perbene diventa una specie di marchio d&#8217;infamia, o quanto meno di sospetto, un qualcosa da non mostrare, anzi, da tenere nascosto, da sperare che passi inosservato, per non scatenare i motteggi, l&#8217;avversione e, alla lunga, anche l&#8217;aperta persecuzione degli altri?<\/p>\n<p>Il disordine, lo sfacelo dei valori, il capovolgimento della morale toccano ogni singolo aspetto della vita, sia individuale, sia associata. Insegnare ai bambini l&#8217;onest\u00e0? Ma faranno la fine degli agnelli in mezzo ai lupi, visto che l&#8217;onest\u00e0, oggi, non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9, e perfino mostrare verso di essa un rispetto formale, \u00e8 passato di moda. Insegnare ai bambini la buona educazione? Ci\u00f2 significa esporli a maltrattamenti e umiliazioni, quando gli altri bambini sono spinti dai loro genitori ad agire con prepotenza, con villania, con sfacciataggine. Insegnare la sincerit\u00e0? Ma tutti mentono, oggi, e tutti pensano che ci\u00f2 sia perlomeno lecito; alcuni ritengono che essere sinceri sia il contrassegno dei fessi, e che i fessi esistano per essere ingannati e presi in giro. E che cosa diremo a nostro figlio: <em>Studia, prenditi un diploma, una laurea,e poi fa&#8217; quel che vuoi<\/em>? Ma sappiamo benissimo che col diploma e con la laurea, oggi, si fa poco o nulla. Oppure gli diremo: <em>Fa&#8217; il tuo dovere, impara ad assumerti le tue responsabilit\u00e0<\/em>?, quando gli altri ragazzi sono spalleggiati da padri e madri, sono scusati e giustificati in tutto, sono difesi a spada tratta anche se sono dei boriosi fannulloni? O gli diremo: <em>Stringi indenti, datti da fare, trovati un lavoro e sistemati<\/em>? Ma il lavoro, oggi, i giovani riescono a vederlo solo col cannocchiale; e comunque, il fatto di ottenerlo ha a che fare pi\u00f9 con le raccomandazioni che con il merito. A noi, i genitori dicevano: <em>Metti la testa a posto, trovati una brava ragazza (o un bravo ragazzo), sposala e metti su una famiglia<\/em>; ma oggi, cosa possiamo dire ai nostri figli? Di fatto, perfino i pochissimi giovani che oggi manifestano l&#8217;intenzione di sposarsi, sovente vengono scoraggiati e dissuasi non solo dai loro amici e coetanei, ma proprio dagli adulti e dai vecchi: <em>Perch\u00e9 vuoi sposarti? Chi te lo fa fare? Non sai che poi, se le cose vanno male, il divorzio \u00e8 una brutta faccenda? Vai a convivere, piuttosto; vivete insieme, senza legami ufficiali, finch\u00e9 dura<\/em>. A questo si riduce la saggezza dei vecchi, oggi: un misero adattarsi al mondo, accettare tutto, anche le cose peggiori, pur di sopravvivere, di scansare i problemi; pur di difendere, come direbbe Guicciardini, il proprio <em>particulare<\/em>.<\/p>\n<p>Di fatto, \u00e8 impossibile lavorare, avere relazioni sociali o affettive, o anche solo uscir di casa, andare al bar, passare una serata con gli amici, senza scontrarsi quotidianamente con un muro di stupidit\u00e0, di durezza, di furberia, di cafonaggine, di cinismo, di cattiveria; senza essere posti davanti all&#8217;alternativa di adeguarsi al livello, infimo, che ha assunto lo stile della maggior parte delle persone, o ripiegare sulla solitudine. Il livello della vita intellettuale, affettiva, estetica, e perfino di quella religiosa, si \u00e8 talmente abbassato, si \u00e8 talmente involgarito, che le persone perbene, che hanno ancora un po&#8217; di rispetto per se stesse, non sanno letteralmente che fare, dove andare, con chi aprirsi. Ci sono dei bravi ragazzi che hanno dei tesori di amore da offrire, ma non trovano alcuno che li meriti, e perfino alcuno che li voglia. Le ragazze, oggi, non vogliono i bravi ragazzi: vogliono i mascalzoni; e cos\u00ec i ragazzi: cercano le stronze, le puttanelle, le poco di buono. Nelle scuole, negli uffici, sui posti di lavoro, chi si comporta secondo le regole, chi \u00e8 di parola, chi rispetta gli impegni, riesce sgradito, inviso, insopportabile. Devono fargliela pagare. Una brava studentessa, anche se non si d\u00e0 arie, anche se \u00e8 buona e generosa e pronta ad aiutare, suscita l&#8217;avversione, l&#8217;odio delle compagne di classe: \u00e8 frequente che si coalizzino contro di lei, che si uniscano per maltrattarla, che le facciano telefonate stupide e minacciose, offensive o derisorie, solo per il gusto di punirla, di farla soffrire. E non parliamo della politica. Non \u00e8 mai stata il paradiso dei galantuomini; eppure, sino a due generazioni fa, i galantuomini c&#8217;erano, sedevano in parlamento, occupavano i ministeri. Oggi la politica \u00e8 il regno della cialtroneria, della disonest\u00e0, della menzogna: bisogna essere dei banditi per far carriera; ma soprattutto, quel che pi\u00f9 conta, non bisogna avere ideali, ma solo ambizioni, e perci\u00f2 essere pronti e disposti a vendersi, ad accettare qualsiasi ricatto, ad adattarsi a qualunque compromesso, a mettersi sotto il mantello del primo ribaldo che pu\u00f2 agevolare la strada. Il cinema e soprattutto la televisione pubblica, che fino a due generazioni fa offrivano prodotti di qualit\u00e0, sono diventati il regno contrastato dei raccomandati, dei cretini, delle nullit\u00e0 dalle ambizioni smisurate, dei giovani senza talento, senza idee, senza preparazione alcuna, ma, in compenso, dispostissimi a prostituirsi, sia in senso fisico che in senso morale. Potremmo continuare questa miserevole rassegna toccando ogni ambito, dallo sport all&#8217;universit\u00e0, dalle professioni al commercio, dalla magistratura alla finanza &#8212; soprattutto la finanza!<\/p>\n<p>E che dire della chiesa? Ormai pullula di teologi atei, che fanno perdere la fede ai credenti; di preti <em>liberal<\/em> che buffoneggiano sull&#8217;altare, o di preti di sinistra che imperversano sui <em>social<\/em>; di vescovi e cardinali mondani e sodomiti che scorrazzano nelle curie e nei sacri palazzi, e che non si danno pi\u00f9 neppure la pena di nascondere un poco le loro infamie: come quel vescovo di Gurk-Klagenfurt, monsignor Schwarz, il quale da dieci anni non si cura di nascondere la propria amante, alla quale ha affidato incarichi di altissima responsabilit\u00e0, anche finanziari, e che ha portato quella diocesi al dissesto, all&#8217;indebitamento, allo scandalo pubblico davanti ai fedeli. E che dire del cardinale Coccopalmerio, che sentenzia di chiesa dei poveri, di chiesa del cambiamento, di chiesa del dialogo, e non ha nulla da dire sul suo segretario personale, beccato dalla polizia in flagranza di orge a base di cocaina e sesso gay? Anche qui, l&#8217;elenco dei sacerdoti e dei pastori indegni sarebbe lunghissimo: ma son cose che sappiamo tutti, \u00e8 inutile insistere. Quel che stupisce, semmai, \u00e8 la fiducia che milioni di cattolici seguitano a riporre nell&#8217;indegno personaggio che siede sul seggio di San Pietro, e che non risponde ai dubbi di fede sollevati dai cardinali, non risponde alle richieste di verit\u00e0 sul piano morale, predica contro gli abusi ma intanto copre e protegge i vescovi indegni, come ha fatto con Barros, nel Cile, o con McCarrick, negli Stati Uniti d&#8217;America. Per\u00f2 ad essere scomunicato \u00e8 don Minutella, ad essere cacciati sono i filosofi come Josef Seifert, non sono i Barros e i McCarrick e neppure i teologi apertamente eretici, come Bianchi o Kasper: no, anzi: costoro son portati in palmo di mano dai vertici della chiesa, sono additati a modelli da seguire.<\/p>\n<p>Il che ci riporta alla domanda iniziale: che fare, in una situazione cos\u00ec, in un mondo come questo? Che cosa possono dire, cosa possono insegnare dei genitori cattolici al loro figlio, davanti a una chiesa che non parla mai dell&#8217;aborto, che avalla tacitamente l&#8217;eutanasia, che approva con entusiasmo le unioni omofile; che non parla mai della conversione, del peccato e della grazia, n\u00e9 del giudizio e della vita eterna; che non esorta mai alla penitenza, alla purezza, al sacrificio; che prende sempre le parti dei nemici del cristianesimo, che magnifica le qualit\u00e0 morali degli empi, degli scellerati, dei seminatori di scandali (Pannella, Bonino), e che parla sempre e solo di politica, di diritti, di accoglienza, di migrazioni, di ambiente, di clima, e che fa il tifo per alcuni partiti, anzi ne vorrebbe fondare uno secondo i suoi gusti, di sinistra ovviamente, e punta il dito contro certi altri, sulla stampa, nelle parrocchie, dai pulpiti, perfino a Natale e Pasqua? Che stravolge il Vangelo; che s&#8217;inventa che la Sacra Famiglia era formata da migranti; che loda Lutero, esalta il giudaismo, magnifica l&#8217;islam, e tiene delle vegli di preghiera contro quell&#8217;orribile piaga sociale che \u00e8&#8230; l&#8217;omofobia, vale a dire il rifiuto della sessualit\u00e0 deviata? Che cosa possono dire due genitori cattolici, al loro figlio, nel contesto di una chiesa di questo tipo, che si rivela sempre pi\u00f9, ogni giorno che passa, una vera e propria contro-chiesa, una chiesa satanica, una chiesa pensata e voluta per allontanare le anime dal Signore Ges\u00f9 Cristo, per trascinarle a tappe forzate verso il disordine dottrinale e morale, e infine nel baratro della dannazione eterna?<\/p>\n<p>La situazione sembra disperata: pare che non ci siano sbocchi, che non esista pi\u00f9 alcuna strada praticabile. Tutti i giorni, televisione, cinema, telefonini, computer, la scuola stessa, diventano strumenti d&#8217;incretinimento, di conformismo, di sottomissione a una societ\u00e0 perversa, a un mondo che si \u00e8 fatto radicalmente anticristiano, e dove gli stessi valori morali sono stati pervertiti e capovolti, sfruttando l&#8217;ingenuit\u00e0 o l&#8217;ignoranza della gente, e traendo profitto dalla lunga opera di lavaggio del cervello e di contro-pedagogia conformista che \u00e8 incominciata almeno cinquant&#8217;anni fa, per poi assumere ritmi e modalit\u00e0 sempre pi\u00f9 capillari e pervasivi. Eppure, una parola la dobbiamo dire, specialmente ai giovani: ne abbiamo il dovere. Ci pensano gi\u00e0 gli agenti della dissoluzione a insabbiare e cancellare le piste, ad avvelenare i pozzi: il loro scopo \u00e8 creare il deserto, fare in modo che le generazioni venture non trovino pi\u00f9 una sola goccia d&#8217;acqua per dissetarsi; che siamo costrette a mendicare chi sa mai quali orrendi beveraggi dai poteri finanziari che si accingono a imporre la loro tirannia sul mondo, chiesa compresa, e che in buona misura lo hanno gi\u00e0 fatto, sotto i nostri occhi e profittando della nostra ignavia. Noi non dobbiamo permetterlo: o almeno dobbiamo fare di tutto perch\u00e9 questo non accada. <em>A estremi mali, estremi rimedi,<\/em> dice il proverbio: che cosa si faceva, un tempo, agli avvelenatori dei pozzi? Come venivano trattati quanti pervertivano deliberatamente i valori tradizionali, quei cattivi maestri che riempivano la testa dei giovani di idee distruttive, per se stessi e per la sana vita sociale? Ah, gi\u00e0, ma ora certi sistemi non sono pi\u00f9 ammessi: ora \u00e8 arrivata la tolleranza di Voltaire, \u00e8 arrivata la dialettica, \u00e8 arrivato il dialogo e tante altre bellissime cose, non poche delle quali ci sono state offerte gentilmente in dono dai padri del Concilio Vaticano II, e molte altre dalla generazione del &#8217;68, la stessa &#8212; materialmente o idealmente &#8212; che ancora detiene il potere, occupa le cattedre universitarie e le cattedre episcopali. E poi, siamo realisti: questa societ\u00e0 non ha pi\u00f9 voglia di difendersi; molti suoi membri godono a farsi disorientare, sfruttare, calpestare: e ci\u00f2 per la buona ragione che in una societ\u00e0 malata, manipolata e masochista, la gente non vuole il medico, non vuole la guarigione, non vuole fare la fatica di sottoporsi a una cura, ma vuole gli spacciatori di droga, vuole i ciarlatani, vuole i cattivi maestri, purch\u00e9 dicano cose dolci e gradite agli orecchi. Vuole Sfera Ebbasta, vuole i concerti che incominciano all&#8217;una di notte e che fanno accorrere centinaia di ragazzini di quindici, tredici, undici anni, magari coi genitori al seguito. Insomma vuole le ghiande, il cibo dei porci; non ne vuol sapere che le vengano offerte delle pietre preziose.<\/p>\n<p>Che fare allora, cosa dire? Niente di nuovo, n\u00e9 da fare, n\u00e9 da dire. Bisogna continuare a vivere secondo virt\u00f9 e secondo coscienza, anche in un mondo di maiali: e bisogna darne l&#8217;esempio con la propria coerenza di vita, pi\u00f9 che con le parole. Di questo hanno bisogno i giovani: di modelli veri, di modelli concreti, non di chiacchiere; hanno bisogno di vedere che si pu\u00f2 vivere in un altro modo, che un altro stile \u00e8 possibile. Loro pensano che sia impossibile: non riescono a credere, per esempio, che si posa far a meno del telefonino. Non ci riuscirebbero neanche per mezza giornata; figuriamoci farne a meno del tutto. Oppure credono che la televisione, una in salotto, una in cucina e una in ciascuna camera, sia uno strumento indispensabile all&#8217;esistenza di qualunque essere umano: bisogna far vedere loro che non \u00e8 cos\u00ec. Che non solo si pu\u00f2 farne a meno, o farne un uso limitatissimo e intelligente, ma che, facendone a meno, si sta meglio: si guadagna tempo e salute, si guadagna spazio per altre cose, per parlare, per coltivare i sentimenti e gli affetti. I genitori devono mostrare ai loro figli quanto sia importante la famiglia: devono dare l&#8217;esempio, sforzandosi di tenerla sempre unita, a qualsiasi prezzo, stringendo i denti nei momenti difficili, senza mai perdere le ragioni dello stare insieme e del volersi bene. Quale credibilit\u00e0 possono avere un padre e una madre i quali, davanti alle prime serie difficolt\u00e0, gettando la spugna e si dividono, oppure restano formalmente sotto lo stesso tetto, ma facendo ciascuno il proprio comodo, come se la casa fosse solo un albergo, una lavanderia e un servizio mensa? E quanto alle cose da insegnare, anch&#8217;esse sono sempre quelle: quelle sane, quelle di sempre. I dieci comandamenti: onora Dio, rispetta i genitori, non mentire, non rubare, non tradire, non uccidere. Ma l&#8217;esempio: soprattutto l&#8217;esempio. La domenica in chiesa, alla santa Messa: non a fare <em>shopping<\/em> al centro commerciale. E poi confidare sempre in Dio. Noi abbiamo fatto i nostri sacrifici; li faranno anche i nostri figli. Non dobbiamo fare le chiocce, metterli sotto una campana di vetro, altrimenti resteranno degli eterni immaturi. E poi <em>la c&#8217;\u00e8, la Provvidenza.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa pu\u00f2 fare una persona perbene, oggi, specialmente se ha dei figli o dei nipoti; specialmente se svolge un ruolo a livello educativo, come maestro,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}