{"id":23842,"date":"2021-01-18T12:26:00","date_gmt":"2021-01-18T12:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/che-cosa-ci-tiene-lontani-da-cio-che-ci-salverebbe\/"},"modified":"2021-01-18T12:26:00","modified_gmt":"2021-01-18T12:26:00","slug":"che-cosa-ci-tiene-lontani-da-cio-che-ci-salverebbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/che-cosa-ci-tiene-lontani-da-cio-che-ci-salverebbe\/","title":{"rendered":"Che cosa ci tiene lontani da ci\u00f2 che ci salverebbe?"},"content":{"rendered":"<p>Il minimo che si possa dire del momento storico-culturale che stiamo vivendo \u00e8 che si assiste a un massiccio ritorno del sacro, o quantomeno a un massiccio ritorno di <em>domanda<\/em> del sacro. Delusa da decenni di cultura materialista, laicista, ateista, molta gente si sente abbandonata in questo momento di angoscia e si accorge che la scienza non \u00e8 poi quella dispensatrice di certezze e di verit\u00e0 che era stata fin qui rappresentata, perci\u00f2 torna a rivolgersi alla spiritualit\u00e0, al sacro, alla trascendenza. In effetti il sacro e la nostalgia del sacro non sono affatto la stessa cosa, tuttavia il secondo \u00e8 senza dubbio la premessa per procedere alla riconquista del primo. In apparenza, dunque, si direbbe che vi siano tutte le condizioni necessarie affinch\u00e9 si verifichi un ritorno alla tradizione e quindi alla religione dei padri, il cattolicesimo; eppure ci\u00f2 non accade, se non in un numero piccolissimo di casi, cio\u00e8 in misura quasi insignificante. Perch\u00e9? Che cosa trattiene cos\u00ec tante persone dal compiere un passo che si direbbe assolutamente logico e naturale, come lo \u00e8 l&#8217;atto del bere da parte di un assetato? Eppure l&#8217;acqua scorre l\u00ec, freschissima, invitante, e il luogo \u00e8 un deserto infuocato: quale mai sortilegio impedisce che quanti sono torturati da una sete terribile, le labbra spaccate, la lingua gonfia, si accostino all&#8217;acqua salvifica e vi spengano la loro insopportabile arsura? Questa \u00e8 la domanda che dobbiamo porci; e se la devono porre in primo luogo i cattolici, o quanti, pur non avendo il dono della fede, vedono tuttavia e riconoscono nel cattolicesimo la dottrina pi\u00f9 umana, e la visione del mondo che pi\u00f9 di ogni altra si accorda con la ragione naturale e con quell&#8217;istintivo senso della vita, della sua bont\u00e0, cui ciascuno, per la propria parte, \u00e8 chiamato, che qualsiasi persona spiritualmente sana prova e non pu\u00f2 non provare per il fatto stesso di esistere, di porsi delle domande, di avvertire in s\u00e9 un richiamo e delle aspirazioni di ordine superiore. Ed \u00e8 una domanda imperiosa, che esige la massima onest\u00e0 intellettuale e non ammette ritardi o tergiversazioni, n\u00e9 una risposta reticente, timida e incompleta.<\/p>\n<p>A noi pare che si debba innanzitutto partire da un dato generazionale. Chi \u00e8 nato prima del Concilio Vaticano II e ha fatto in tempo, da bambino, a imparare il catechismo quello di Pio X, a servire alla santa Messa di Pio V, e ricevere la Prima Comunione e la Cresima innanzi la rivoluzione liturgica protestante e massonica del 1969, ebbene costui sa, o almeno sapeva, perch\u00e9 forse anche lui se l&#8217;\u00e8 scordato, che cos&#8217;\u00e8 il cattolicesimo. Non diciamo il cattolicesimo vero, perch\u00e9 ci\u00f2 presuppone che esista anche un cattolicesimo falso; ma le parole hanno la loro importanza, perch\u00e9 esprimono i nostri pensieri, ma al tempo stesso li modellano e li definiscono, e quindi non si dovrebbe parlare di cattolicesimo falso, si deve parlare piuttosto di non cattolicesimo, di anticattolicesimo o di contro-cattolicesimo. Dunque, chi si \u00e8 accostato ai primi Sacramenti prima del 1965, o almeno prima del 1969, sa che cos&#8217;\u00e8 cattolico e cosa non lo \u00e8; sa che cos&#8217;\u00e8 la Messa e che cosa non lo \u00e8; sa che cosa \u00e8 il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, chi \u00e8 il Papa, cos&#8217;\u00e8 il clero, cos&#8217;\u00e8 la Chiesa e qual \u00e8 la sua ragione di esistere. In teoria, dunque, uno come il signor Jorge Mario Bergoglio, classe 1936 e dunque ottantaquattrenne, ordinato sacerdote nel 1969, tutte queste cose le dovrebbe conoscere benissimo, e infatti senza dubbio le conosce. Bisogna perci\u00f2 concludere che quel che sta facendo, sin dal momento della sua illegittima elezione al pontificato, non lo fa per ignoranza, faciloneria o presunzione, ma lo fa perch\u00e9 lo vuol fare, o meglio perch\u00e9 \u00e8 stato eletto col preciso mandato di farlo, da poteri che sono molto al di sopra di lui e che, anche all&#8217;interno del clero cattolico, lo tengono al guinzaglio come il padrone tiene al guinzaglio il suo cagnolino, e lo punisce se non si mostra obbediente, e lo tiene in punizione fino a quando si decide a fare ci\u00f2 che lui vuole. E lo stesso discorso vale per tutti i cardinali, i quali hanno suppergi\u00f9 la stessa et\u00e0; per tutti i papi che si sono succeduti dal Concilio; e per tutti i vescovi, i sacerdoti, i religiosi che si sono prontamente adeguati al radicale cambio di passo e a ogni atto della rivoluzione conciliare, iniziando dalla falsa libert\u00e0 religiosa, dal falso ecumenismo e dal falso dialogo interreligioso.<\/p>\n<p>Ora, il problema fondamentale \u00e8 proprio questo: che ormai la maggioranza dei cattolici non \u00e8 realmente cattolica, perch\u00e9 ha ricevuto il &quot;cattolicesimo&quot; da un clero che ha consapevolmente o inconsapevolmente ripudiato alcuni aspetti essenziali della dottrina, che dubita della divinit\u00e0 di Cristo e perci\u00f2 anche della sua Presenza Reale nell&#8217;Eucarestia, che riduce i Sacramenti a livello di atti sostanzialmente umani; e quindi se tante perosne sono arrivate a provare insofferenza, delusone e perfino disgusto di fronte alle profanazioni sempre pi\u00f9 evidenti, alla liturgia sempre pi\u00f9 contraffatta, alla dottrina pi\u00f9 che mai protestantizzata e secolarizzata, non sanno che esiste un altro modo di essere cattolici, di rapportarsi a Dio, di concepire e di vivere la realt\u00e0 della Chiesa, di cui tutte le anime battezzate sono parte e non solamente il clero. E allora tutta quella gente che cerca confusamente una risposta al proprio malessere, e al malessere provocato dal materialismo e dal laicismo, si rivolge alle altre (false) religioni, specialmente orientali, le idealizza, le apprende superficialmente da qualche lettura estemporanea o da qualche conoscenza occasionale, e finisce per gettarsi nelle braccia di un buddismo fai da te, o di un taoismo casereccio, o aderisce a qualche setta pseudo orientale, gli Hare Krishna, per esempio, allontanandosi ancor pi\u00f9 dalle radici della propria civilt\u00e0 e della propria tradizione e naufragando su lidi sconosciuti, ove trova bens\u00ec l&#8217;illusione di un contatto pi\u00f9 vero e immediato col divino, o, nel caso del buddismo, con la parte divina di se stesso, ma sacrifica del tutto i diritti della sana ragione naturale e si arrende a un fideismo pi\u00f9 o meno cieco, che \u00e8 la versione anticonformista di quel bigottismo tanto deprecato da quelli che si sono stancati della fede cristiana. Anche il successo dei Testimoni di Geova ha a che fare con la stanchezza del cattolicesimo e con il rifiuto di una pratica religiosa che non soddisfa, perch\u00e9 se ne intuisce la superficialit\u00e0, l&#8217;esteriorit\u00e0, la scarsissima convinzione, cose tutte ora pienamente confermate dal contegno di tutti quei vescovi e quei preti che sanno solo raccomandare ai fedeli la stretta osservanza delle norme igieniche anti-Covid e non parlano praticamente pi\u00f9 di Dio, tanto meno di Ges\u00f9 Cristo, quasi che la preghiera e la Comunione con Dio fossero qualcosa di secondario, e forse di puerile, di fronte alle dure ma necessarie misure di ordine igienico e sanitario da adottare, quelle s\u00ec ispirate da una ragione adulta, e perci\u00f2 riflesso di una mentalit\u00e0 matura e responsabile.<\/p>\n<p>Si aggiunga che molti cattolici, quelli che negli anni del post-concilio avevano l&#8217;et\u00e0 di frequentare il catechismo e si preparavano alla prima Comunione e alla Cresima, hanno conosciuto la loro fede attraverso dei sacerdoti che spesso e volentieri erano imbevuti di modernismo, di teologia della liberazione, di sindacalismo esasperato; da preti operai o preti alla don Lorenzo Milani, che impiegavano met\u00e0 delle loro lezioni a parlar male del cattolicesimo di un tempo, ossia di prima del Concilio, e per dare a intendere che solo adesso, con loro, stava nascendo il cattolicesimo vero, o che stava rinascendo dopo quasi duemila anni di oblio, provocato da un clero reazionario e alleato coi potenti della terra; e che quei cattolici, crescendo, non si sono mai liberati dalla prima impressione ricevuta da quelle figure di sacerdoti, da quei discorsi, ad esempio da ci\u00f2 che diceva David Maria Turoldo, no all&#8217;abrogazione del divorzio e anche no all&#8217;abrogazione dell&#8217;aborto (bench\u00e9 ipocritamente precisasse che lui, quanto a s\u00e9, era contrario sia all&#8217;una che all&#8217;altra cosa, ma che, per rispetto di quelli che la pensavano altrimenti, ecc, ecc.: ecco un prefetto esempio di falso dialogo e di falsa libert\u00e0 di coscienza). Sappiamo quanto \u00e8 importante, per un bambino o per un adolescente, il primo impatto con una cosa nuova, o la prima impressione ricevuta da un ambiente, da un gruppo di persone, da una certa situazione: il bambino e, in certa misura, anche l&#8217;adolescente, non si lasciano impressionare tanto dalla razionalit\u00e0, quanto dal sentimento. Perci\u00f2 un professore di matematica il quale, oltre a conoscere bene la propria materia, la sappia anche insegnare bene, e che soprattutto sappia mettere nel suo insegnamento tutta la propria passione, che sappia coinvolgere gli studenti, che li sappia affascinare con la bellezza di quanto viene loro spiegando, avr\u00e0 delle ottime possibilit\u00e0 di far breccia nel loro animo e di sviluppare in essi le massime potenzialit\u00e0 rispetto a quel determinato ambito disciplinare. Il giovane non fa una netta differenza fra la matematica e il professore di matematica: se il professore lo conquista, anche la matematica finir\u00e0 per conquistarlo; se il professore non gli piace, perch\u00e9 il suo modo di porsi lo urta, lo allontana, lo amareggia con sprezzanti e continui giudizi negativi su di lui, anche la matematica gli risulter\u00e0 sgradevole; e quand&#8217;anche quel ragazzo avesse delle ottime potenzialit\u00e0 di tipo logico-matematico, pu\u00f2 darsi che rimarranno allo stato latente e che, non sviluppandosi, lo porteranno a registrare una serie di insuccessi che il professore interpreter\u00e0 puntualmente non come segnali della propria inadeguatezza didattica e psicologica, ma del giudizio che dentro di s\u00e9 aveva formulato, sin dall&#8217;inizio, a proposito di quel certo studente.<\/p>\n<p>Ebbene: con l&#8217;educazione religiosa \u00e8 esattamente la stessa cosa. Vi sono delle persone che hanno provato fastidio e istintiva diffidenza, a volte fin da subito, a volte a distanza di anni, per il fatto di aver ricevuto a suo tempo le prime e pi\u00f9 importanti nozioni sulla dottrina cattolica da un sacerdote <em>umano, troppo umano<\/em>, come direbbe Nietzsche; da uno che non faceva mai respirare ai suoi alunni il profumo dell&#8217;infinito; che non li entusiasmava mai parlando di Dio, della grazia e della vita eterna, ma che riempiva loro la testa con le formule della nuova teologia postconciliare, dalle quali trasuda un&#8217;idea religiosa immanente, materiale, tutta proiettata verso l&#8217;impegno sociale, o addirittura politico; tutta protesa a &quot;correggere&quot; le cose sbagliate di quaggi\u00f9 mediante l&#8217;azione diretta, e mai attraverso la via lenta e sicura della conversione individuale, dell&#8217;abbandono dell&#8217;anima a Dio e dell&#8217;amore rivolto al prossimo attraverso la mediazione, e con l&#8217;aiuto, dell&#8217;amore del Padre celeste. Inoltre pu\u00f2 essere accaduto che quei bambini abbiano percepito un&#8217;intima scollatura fra le parole del Vangelo che quel sacerdote leggeva e spiegava loro, e lo stile di vita, il modo abituale di porsi, di agire e perfino di parlare di costui. Perch\u00e9 tanti sacerdoti, in seminario, abbiano appreso una maniera d&#8217;intendere il cattolicesimo che \u00e8 solo di tipo sociale, democratica, moderna e modernista, e perch\u00e9 vi abbiano contratto il morbo dell&#8217;odio inconscio, ma talvolta anche cosciente, del Vangelo, visto come la pesante eredit\u00e0 dei quei malvagi uomini bianchi che, con le crociate, il colonialismo, l&#8217;imperialismo e le guerre mondiali, hanno meritato il disprezzo del genere umano, e in fondo farebbero bene a rincantucciarsi in qualche angolo buio per nascondere la loro vergogna, e smetterla di predicare Ges\u00f9 Cristo come hanno fatto i loro cattivissimi padri, questa \u00e8 una cosa che richiederebbe uno studio a parte, ma che certo ha a che fare con il progressivo &quot;sorpasso&quot; numerico del clero di origine africana, asiatica e latino-americana rispetto a quello di origine europea e nordamericana. Sta di fatto che cos\u00ec \u00e8 accaduto; e che ai bambini e ai ragazzi che sono stati istruiti da quel tipo di sacerdoti non \u00e8 sfuggita la nota segreta di auto-disprezzo e auto-mortificazione che si celava fra le pieghe di tutto quel gran parlare di povert\u00e0, ingiustizia e sfruttamento da eliminare, di rivendicazioni sociali da affermare, di diritti dei popoli e delle minoranze da conquistare. Se poi i cattolici che oggi sono adulti hanno appreso il catechismo, o se hanno frequentato, a scuola, l&#8217;ora di religione, non attraverso l&#8217;opera di un sacerdote, ma di qualche laico altrettanto progressista e probabilmente meno preparato e ancor pi\u00f9 ignorante di dottrina cattolica e storia della Chiesa, allora gli effetti a breve o a lungo termine possono essere stati la delusione o l&#8217;indifferenza, e da quelle prime impressioni non si sono mai pi\u00f9 liberati. Non si sottovaluti l&#8217;istintiva capacit\u00e0 di un bambino di cogliere la coerenza dell&#8217;adulto che gli sta di fronte; egli ha un vero fiuto per ci\u00f2, e sente da lontano se il prete che gli parla di Dio ci crede davvero, o se crede all&#8217;azione umana quale soluzione di tutti i problemi umani, e da Dio vuole solo una sorta di approvazione a posteriori.<\/p>\n<p>Questa, crediamo, \u00e8 le ragione principale per cui tanti cattolici, delusi dalla mancanza di spiritualit\u00e0 riscontrata nel clero, e ultimamente addirittura disgustati da un sedicente papa che ha distrutto tutti i dogmi, uno dopo l&#8217;altro, ma ha introdotto al loro posto il nuovo dogma della vaccinazione come obbligo morale per tutti, invece di scavare alla ricerca del cattolicesimo cos\u00ec come \u00e8 realmente nel Vangelo e come \u00e8 sempre stato tramandato, fino alla drammatica rivoluzione del Concilio, guardano altrove e inseguono improbabili modelli di &quot;spiritualit\u00e0&quot; alternativa, purch\u00e9 siano quanto di pi\u00f9 lontano possibile, in ogni senso, compreso quello geografico, dalla religione dei loro padri. Eppure, a tutte queste persone deluse e insofferenti, vorremmo dire di non fermarsi in superficie; di dare spessore e profondit\u00e0 alla loro comprensibile insofferenza: d&#8217;ignorare le eresie e blasfemie del clero divenuto apostatico, e ricordare che la Chiesa di Ges\u00f9 esiste ed \u00e8 indistruttibile, secondo la sua promessa; e che in essa si trovano una tale bellezza, una tale verit\u00e0, una cos\u00ec intensa realizzazione esistenziale che nulla di pi\u00f9 meraviglioso \u00e8 immaginabile per appagare la sete umana di verit\u00e0 e pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il minimo che si possa dire del momento storico-culturale che stiamo vivendo \u00e8 che si assiste a un massiccio ritorno del sacro, o quantomeno a un<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,119,157],"class_list":["post-23842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dottrina","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}