{"id":23819,"date":"2016-12-18T08:46:00","date_gmt":"2016-12-18T08:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/18\/ma-cosa-significa-dialogo-inter-religioso\/"},"modified":"2016-12-18T08:46:00","modified_gmt":"2016-12-18T08:46:00","slug":"ma-cosa-significa-dialogo-inter-religioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/18\/ma-cosa-significa-dialogo-inter-religioso\/","title":{"rendered":"Ma cosa significa \u00abdialogo inter-religioso\u00bb?"},"content":{"rendered":"<p>La dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate<\/em> (<em>Nel nostro tempo<\/em>), del 28 ottobre 1965, \u00e8 uno degli ultimi documenti approvati dal Concilio Vaticano II, e &#8212; con la <em>Dignitatis Humanae<\/em>, dedicata alla libert\u00e0 religiosa &#8211; uno dei pi\u00f9 controversi, destinato a sviluppi imprevedibili, perch\u00e9, come molti altri documenti conciliari, la sua giusta interpretazione dipende, stanti i larghi margini di ambiguit\u00e0, da una precisa volont\u00e0 <em>politica<\/em>, in senso figurato, da parte della Chiesa post-conciliare.<\/p>\n<p>La bozza preparatoria della <em>Nostra aetate<\/em>, specificamente dedicata alla questione dei rapporti con l&#8217;ebraismo, risaliva al novembre 1961, quattro anni prima, e recava il titolo <em>Decretum de Judaeis<\/em>; poi la prospettiva venne allargata anche ai rapporti con l&#8217;islam e, in generale, con le religioni non cristiane, e infine al senso religioso insito in ciascun essere umano e sulla necessit\u00e0 della fratellanza e dell&#8217;amore universali. Essa \u00e8 la base teorica del cosiddetto dialogo inter-religioso, che si sarebbe sviluppato egli anni seguenti; senza di essa, eventi come gli incontri di preghiera inter-religiosi di Assisi, iniziati alla met\u00e0 degli anni &#8217;80 su iniziativa della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, sarebbero stati difficilmente immaginabili. Ma che cosa significa, esattamente, dialogo inter-religioso? La Chiesa antecedente al Concilio, la Chiesa di Pio XII, ad esempio, era meno cristiana, meno cattolica, pi\u00f9 lontana dal vero, visto che, a quel tempo, sarebbe stato impensabile che esponenti e fedeli della Chiesa cattolica si incontrassero abitualmente con esponenti del giudaismo, dell&#8217;islam, del buddismo, e perfino delle religioni dei nativi d&#8217;America, per pregare ciascuno il proprio Dio e invocare la fratellanza e la pace? Oppure essi pregano lo stesso Dio? Ma, in tal caso, \u00e8 indifferente essere cristiani, o giudei, o islamici, o buddisti, o praticare lo sciamanismo? E la Chiesa odierna, la chiesa di papa Francesco, \u00e8 pi\u00f9 nel giusto, \u00e8 pi\u00f9 nel vero, \u00e8 pi\u00f9 fedele al Vangelo di quanto non lo fosse quella di Pio XII? Non serve rispondere che una certa evoluzione \u00e8 normale, nella vita di una religione. Qui stiamo parlando di teologia: la quale ha a che fare con l&#8217;eterno, non col transitorio.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, ripetiamo la domanda: che cosa significa &quot;dialogo inter-religioso&quot;? Significa che non vi sono differenze di fondo, realmente sostanziali, fra tutte le religioni esistenti? E, in tal caso, che senso avrebbero le parole di Ges\u00f9 Cristo: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>? Oppure quelle altre sue parole: <em>Andate e predicate il Vangelo per tutta la terra: chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>? Sappiamo che il parlare di Ges\u00f9 era sobrio e pregnante: <em>S\u00ec, s\u00ec,<\/em> e <em>no, no<\/em>: assurdo pensare che i suoi discorsi avessero una funzione retorica, specialmente su materia di cos\u00ec decisiva importanza, la salute dell&#8217;anima. Ges\u00f9 Cristo, per i cristiani, \u00e8 venuto precisamente per la salvezza delle anime; \u00e8 folle e sacrilego anche solo immaginare che le sue parole, su tale materia, non debbano essere prese estremamente sul serio, cos\u00ec come egli le ha pronunciate. Ges\u00f9, per i cattolici (e fino a prova contraria: ma proprio a questo mirano certe tendenze neomoderniste) \u00e8 il Figlio di Dio, la seconda Persona della santissima Trinit\u00e0; dunque, Egli \u00e8 la Verit\u00e0, e non si pu\u00f2 pensare che in Lui vi sia ombra di menzogna, errore o inganno. La sua Parola \u00e8 per sempre: da essa non cadr\u00e0 neppure uno <em>iota<\/em>.<\/p>\n<p>Come va, allora, che, a partire dal Concilio Vaticano II, ci sono tanti teologi, tanti vescovi e tanti sacerdoti, che si sentono in diritto di cambiare ogni cosa, dalla liturgia alla pastorale, dal catechismo ala stessa dottrina e perfino (anche se non osano dirlo apertamente, per adesso) i dogmi, proprio come farebbe un erede che, venuto in possesso dei beni del caro estinto, non esiti un momento a buttar gi\u00f9 case, rifare tutto dalle fondamenta, vendere, investire, come se non avesse atteso altro? E come va che si d\u00e0 tanta importanza alla figura del papa, ora che sul soglio di san Pietro siede un papa di tendenza progressista, mentre era stato ferocemente osteggiato il suo predecessore, fino a costringerlo a dimettersi? Quasi che la Chiesa cattolica sia una cosa sua, e lui abbia il potere e il diritto di cambiarla secondo i suoi convincimenti (<em>Ecco come cambier\u00f2 la chiesa<\/em>, aveva annunciato in una famosa, o famigerata, intervista al sommo pontefice della religione massonico-gnostica, Eugenio Scalfari, che venne subito sbandierata in prima pagina dal suo organo di stampa <em>La Repubblica<\/em>, tanto caro a tutti coloro i quali detestano la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, disprezzano il cattolicesimo e vorrebbero vederli, l&#8217;una stravolta secondo i loro disegni e i loro gusti, l&#8217;altro distrutto e cancellato, se possibile, perfino dalla memoria degli stessi fedeli. La Chiesa cattolica non appartiene forse a Ges\u00f9 Cristo? Non \u00e8 Lui, e Lui soltanto, il suo capo, il suo ministro, il suo modello e il suo ispiratore? Pure, dal Vaticano II in poi, si direbbe che un&#8217;altra mentalit\u00e0 sia entrata nella Chiesa, si sia diffusa a poco a poco, e abbia finito per predominarvi ed improntarla: quella del pensiero liberale e democratico, secondo la quale il valore pi\u00f9 importante di tutti \u00e8 la libert\u00e0 dell&#8217;individuo, anzi, le libert\u00e0 dell&#8217;individuo (ma se sono al plurale, gi\u00e0 questo fatto tradisce che non si tratta della &quot;vera&quot; libert\u00e0), e che la vita della Chiesa e tutto quel che vi si riferisce, liturgia, pastorale, Magistero, dogma, pu\u00f2 e deve essere modificato in base al &quot;sentire&quot; delle varie epoche storiche, e, nel caso presente, al sentire della modernit\u00e0; e ci\u00f2, appunto, nel pi\u00f9 &quot;limpido&quot; e democratico dei modi, ossia a colpi di maggioranza.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso del tanto strombazzato dialogo inter-religioso. \u00c8 tutto oro, quel che luccica? Che cosa si intende, esattamente, allorch\u00e9 si adopera una simile espressione? Cinquant&#8217;anni fa, non esisteva neppure nel vocabolario; ora si direbbe che la Chiesa non possa farne a meno, e che un cattolico dovrebbe vergognarsi di non tenerla costantemente in cima ai suoi pensieri. Ma si tratta di un dialogo fra il cattolicesimo e il giudaismo, l&#8217;islamismo, eccetera, in quanto, appunto, religioni diverse, oppure fra singoli cattolici, giudei, islamici, eccetera, in quanto persone di buona volont\u00e0? Perch\u00e9 non vi \u00e8 dubbio che un cattolico possa essere amico di tutti, avere stima di tutti, e cos\u00ec via; ma certo non pu\u00f2 relativizzare la propria fede, non pu\u00f2 porla sullo stesso piano delle altre fedi, non pu\u00f2 attribuirle una importanza soggettiva, o un valore di verit\u00e0 parziale. Come persona, il cattolico stima e rispetta qualunque altra persona di buona volont\u00e0; ma come seguace di Ges\u00f9 Cristo, non pensa affatto che la sua fede sia intercambiabile con quella di un giudeo, di un islamico, di un buddista. Oppure no? Oppure, per un cattolico progressista, le cose stanno proprio cos\u00ec, e il fatto di essere cattolico, o protestante, o giudeo, o islamico, dipende solamente dal caso, dalla circostanza fortuita di esser nato in un Paese a maggioranza cattolica?<\/p>\n<p>Vediamo. Il testo-base del dialogo inter-religioso, come si \u00e8 visto, \u00e8 la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>; e, di essa, il nucleo dedicato al rapporto col giudaismo. Perci\u00f2 si tratta di vedere in che maniera sia concepito ed esposto il dialogo col giudaismo, per comprendere cosa vi si intenda per dialogo iter-religioso. Ed ecco cosa dice il quarto capitolo di quel documento, dedicato, appunto, al giudaismo (da: <em>I documenti del Concilio Vaticano II<\/em>, Milano, Edizioni Paoline, 2002, pp. 576-578):<\/p>\n<p><em>Scrutando il mistero della Chiesa, il sacri Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento \u00e8 spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gi inizi della sua fede e della sua elezione si trovano gi\u00e0, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mos\u00e8 e nei profeti.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa confessa che tutti i fedeli di Cristo, figli di Abramo secondo la fede, sono inclusi nella vocazione di questo patriarca e che la salvezza ecclesiale \u00e8 misteriosamente prefigurata nel&#8217;esodo del popolo eletto dalla terra di schiavit\u00f9. Per questo non pu\u00f2 dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell&#8217;Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua infallibile misericordia, si \u00e8 degnato di stringere l&#8217;Antica Alleanza, e che essa si nutre dalla radice dell&#8217;ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell&#8217;ulivo selvatico che sono i gentili. La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso. Inoltre la Chiesa ha sempre davanti agli occhi le parole dell&#8217;apostolo Paolo riguardo agli uomini della sua razza: &quot;ai quali appartiene l&#8217;adozione a figli e la gloria e i patti di alleanza e la legge e il culto e le promesse, ai quali appartengono i Padri e dai quali \u00e8 nato Cristo secondo la carne&quot; (Rm 9, 4-5), figlio di Maria Vergine. Essa ricorda anche che dal popolo ebraico sono nati gli apostoli, fondamento e colonne della Chiesa, e cos\u00ec quei moltissimi primi discepoli che hanno annunciato asl mondo il Vangelo di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come attesta la sacra Scrittura, Gerusalemme non ha conosciuto il tempo in cui \u00e8 stata visitata; gli Ebrei in gran parte non hanno accettato il Vangelo, ed anzi non pochi si sono opposti alla sua diffusione. Tuttavia secondo l&#8217;Apostolo gli Ebrei, in grazia dei padri, rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento. Con i profeti e con lo stesso Apostolo, la Chiesa attende il giorno, che solo Dio conosce, in cui tutti i popoli acclameranno il Signore con una sola voce e &quot;lo serviranno sotto lo stesso giogo&quot; (Sof 3, 99).<\/em><\/p>\n<p><em>Essendo perci\u00f2 tanto grande il patrimonio spirituale comune a cristiani e ad ebrei, questo sacro Concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro la mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto con gli studi biblici e teologici e con un fraterno dialogo.<\/em><\/p>\n<p><em>E se autorit\u00e0 ebraiche con i propri seguaci si sono adoperate per la morte di Cristo, tuttavia quanto \u00e8 stato commesso durante la sua passione, non pu\u00f2 essere imputato n\u00e9 indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, n\u00e9 agli Ebrei del nostro tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>E se \u00e8 vero che la Chiesa \u00e8 il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, n\u00e9 come maledetti, quasi che ci\u00f2 scaturisse dalla sacra Scrittura. Curino pertanto tutti che nella catechesi e nella predicazione della parola di Dio non si insegni alcunch\u00e9 che non sia conforme alla verit\u00e0 del Vangelo e dello Spirito di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa inoltre, che esecra tutte le persecuzioni contro qualsiasi uomo, memore del patrimonio che essa ha in comune con gli Ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carit\u00e0 evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell&#8217;antisemitismo dirette contro gli Ebrei in ogni tempo e da chiunque.<\/em><\/p>\n<p><em>In realt\u00e0 il Cristo, come la Chiesa ha sempre sostenuto, in virt\u00f9 del suo immenso amore, si \u00e8 volontariamente sottomesso alla sua passione e morte a causa dei peccati di tutti gli uomini e affinch\u00e9 tutti gli uomini conseguano la salvezza. Il dovere della Chiesa, nella sua predicazione, \u00e8 dunque di annunciare la croce di Cristo come segno dell&#8217;amore universale di Dio e come fonte di ogni grazia.<\/em><\/p>\n<p>Che dire di questa impostazione del rapporto fra cattolicesimo e giudaismo? Sembrerebbe scaturire dalla miglior buona volont\u00e0, e nutrirsi dei pi\u00f9 ammirevoli sentimenti di fraternit\u00e0 umana e di umano rispetto. Tuttavia, come molti, troppi documenti del Vaticano II, sembra percorsa, nello stesso tempo, da una sottile ambiguit\u00e0, che rende possibile una lettura molto estensiva delle sue intenzioni, al punto da poter giustificare una svolta teologica radicale, del tutto contraria alla Tradizione cattolica. Tanto per cominciare, si confonde (deliberatamente?) l&#8217;antisemitismo religioso con quello biologico, fin dall&#8217;inizio, dal momento che non si parla del giudaismo come religione, ma dei Giudei come popolo; concetto ribadito numerose volte, per cui non pu\u00f2 trattarsi di una svista. Eppure, per aderire al giudaismo, era sufficiente sottoporsi alla circoncisione e accettare la Legge mosaica; non era necessario appartenere biologicamente al popolo eletto. Inoltre, la mancata distinzione tra le due forme di antisemitismo pu\u00f2 generare sensi di colpa ingiustificati nei cattolici, perch\u00e9 tende a metterli sullo stesso piano della politica hitleriana. I cattolici erano &quot;antisemiti&quot;, nei secoli passati &#8211; se proprio vogliamo adoperare questa espressione &#8211; nella stessa misura, uguale e contraria, in cui gli Ebrei erano &quot;anticristiani&quot;: esisteva una reciproca insofferenza, aggravata, come \u00e8 noto, da ragioni economiche e sociali, nelle quali l&#8217;esercizio dell&#8217;usura da parte degli ebrei stabilitisi in Europa non aveva una parte secondaria. La Chiesa cattolica, in quanto istituzione, non \u00e8 mai stata, per\u00f2, antisemita: ed \u00e8 noto che i papi, nel Medioevo e anche nei secoli seguenti, hanno sempre svolto opera di protezione nei confronti della comunit\u00e0 giudea di Roma, e anche di altri luoghi sui quali avevano giurisdizione o influenza, nei momenti in cui la popolazione cattolica era maldisposta contro di esse. E comunque, se proprio vogliamo rievocare la radici dell&#8217;antisemitismo <em>religioso<\/em>, non si pu\u00f2 tacere il fatto che il Sinedrio di Gerusalemme e le autorit\u00e0 giudaiche non solo vollero fortemente la morte di Ges\u00f9 Cristo, eseguita materialmente dal procuratore romano, ma perseguitarono a morte, fin dall&#8217;inizio, la Chiesa cristiana, adoperandosi poi per secoli, presso gli imperatori, e anche presso potenze straniere, come i sovrani sassanidi, di religione zoroastriana, e infine presso i conquistatori musulmani della Palestina, della Siria e dell&#8217;Egitto, affinch\u00e9 i cristiani ricevessero il trattamento pi\u00f9 duro possibile, e, in parecchi casi, affinch\u00e9 venissero passati a fil di spada, senza distinzione di et\u00e0 o di sesso. Tanto andava precisato per il passato, facendo notare che le ragioni e i torti sono stati, comunque, da entrambe le parti: a meno, appunto, di addossare, e sia pure implicitamente, la persecuzione hitleriana alla religione cattolica o alla cultura cattolica, il che \u00e8 storicamente insostenibile e assurdo.<\/p>\n<p>Quanto al problema dell&#8217;apostolato cattolico nei confronti del giudaismo e delle altre religioni: che significato ha, dopo aver ricordato che Dio non si pente d&#8217;aver stretto l&#8217;Antica Alleanza con il popolo ebreo, dichiarare &#8212; citando il profeta Sofonia &#8211; ch<em>e la Chiesa attende il giorno, che solo Dio conosce, in cui tutti i popoli acclameranno il Signore con una sola voce e &quot;lo serviranno sotto lo stesso giogo<\/em>? Qui bisogna essere chiari. Prima del Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica pregava per la conversione dei Giudei: <em>Oremus et pro perfidis Judaeis<\/em>; ora quella formula \u00e8 sparita. Si trattava di una preghiera discriminatoria? O forse non piaceva l&#8217;espressione &quot;perfidi Giudei&quot;? E sia: ma perch\u00e9 abolire la preghiera per la loro conversione? Per timore d&#8217;offendere la loro suscettibilit\u00e0? Eppure, nel <em>Talmud<\/em>, essi lanciano contro i cristiani infinite maledizioni; e qui non si trattava di maledizioni, ma dell&#8217;auspicio affinch\u00e9 riconoscessero Cristo come il Messia da loro tanto atteso. Chi ama qualcuno, desidera la sua salvezza; e, se viene a conoscenza di ci\u00f2 che la rende possibile, desidera che tale conoscenza si estenda anche alle persone care. Vi \u00e8 dunque qualcosa di sbagliato nel fatto che i cristiani preghino per la conversione dei Giudei? L&#8217;espressione <em>la Chiesa attende il giorno, che solo Dio conosce, in cui tutti i popoli acclameranno il Signore con una sola voce<\/em> \u00e8 ambigua, generica e un po&#8217; gesuitica: si stava parlando dei Giudei, perch\u00e9 ora si devia il discorso su un piano universale? Ci\u00f2 \u00e8 teologicamente giusto, ma incongruo in quel contesto specifico. E poi, che vuol dire &quot;attendere&quot;? Che si pu\u00f2 <em>sperare<\/em> che la conversione dei giudei arrivi, ma non si pu\u00f2 <em>pregare<\/em> per essa? E che significa evidenziare che Dio solo conosce quel giorno? Che a Lui spetta l&#8217;onere di farli convertire? Strano: risulta che Ges\u00f9 non ha detto ai suoi apostoli: <em>Aspettate che tutte le genti si convertano al Vangelo, ci penser\u00e0 il Padre mio<\/em>; ma ha detto: <em>Andate fino agli estremi confini del mondo, predicate il Vangelo a tutte le genti e battezzate nel mio nome<\/em>.<\/p>\n<p>Non solo. Per dialogare con qualcuno, bisogna che anche costui abbia voglia di dialogare con noi: altrimenti non sar\u00e0 un dialogo, ma un monologo. I giudei, gli islamici e i seguaci delle altre religioni, desiderano dialogare con i cristiani? Oggi, ma anche ai tempi del Vaticano II, molti cristiani sono perseguitati, nel mondo, a motivo della loro religione; non ci risulta che essi, a loro volta, stiano perseguitano alcuno; semmai, si adoperano per la pace. Quando i padri conciliari decisero ch&#8217;era giunto il tempo del dialogo, si resero conto che non esiste dialogo se non vi \u00e8 una sincera volont\u00e0 di deporre l&#8217;astio e l&#8217;inimicizia <em>da entrambe le parti<\/em>? Mentre si profondevano in attestazioni di stima e di fratellanza per i giudei, gli islamici, i buddisti e tutti gli altri, avevano ricevuto un sia pur minimo segnale di stima e di fratellanza, o lo hanno ricevuto in seguito? Se i cattolici hanno chiesto perdono, per bocca di Giovanni Paolo II in particolare, ai fedeli delle altre religioni, questi ultimi hanno mai chiesto perdono ai cristiani? Eppure, dall&#8217;India alla Nigeria, dalla Siria alle Filippine, \u00e8 il sangue dei cristiani che viene versato abbondantemente. Nondimeno, il dialogo inter-religioso va avanti. E va cos\u00ec avanti, che il papa Francesco si rifiuta di nominare il terrorismo islamico; anzi, l&#8217;unica volta che lo ha fatto, dopo il barbaro assassinio di un prete francese mentre officiava la santa Messa, \u00e8 stato per equipararlo alla violenza di quei cattolici che uccidono la moglie o la suocera in un impeto di gelosia. Dire che tutto ci\u00f2 \u00e8 sconcertante, sarebbe ancora poco. Una religione, per sopravvivere, deve credere in se stessa; deve essere fiera di s\u00e9; deve essere animata da zelo apostolico, cio\u00e8 da autentico spirito missionario. Niente di diverso dal mandato di Ges\u00f9 Cristo: <em>andate e annunciate il Vangelo a tutte le genti<\/em>. Se la Chiesa vi rinuncia, se si auto-mortifica per una forma di rispetto malinteso verso le altre religioni, tradisce il proprio mandato e si avvia al suicidio. Cos\u00ec come gli Europei si sta suicidando perch\u00e9 non credono pi\u00f9 nella vita e non fanno pi\u00f9 figli, o perch\u00e9 angosciati dal futuro, o perch\u00e9 sprofondati nella lussuria, avendo separato il piacere sessuale dalla fertilit\u00e0, cos\u00ec i cattolici vanno verso il suicidio della loro religione, non per altra ragione che la perdita della fede: e ammantano ci\u00f2 con formule pretenziose, come il <em>dialogo inter-religioso<\/em>. Cos\u00ec, mentre essi disarmano, altre religioni dilagano, e li sommergeranno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dichiarazione conciliare Nostra aetate (Nel nostro tempo), del 28 ottobre 1965, \u00e8 uno degli ultimi documenti approvati dal Concilio Vaticano II, e &#8212; con la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-23819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}