{"id":23794,"date":"2016-07-24T02:06:00","date_gmt":"2016-07-24T02:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/24\/cercate-le-cose-del-cielo-non-della-terra\/"},"modified":"2016-07-24T02:06:00","modified_gmt":"2016-07-24T02:06:00","slug":"cercate-le-cose-del-cielo-non-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/24\/cercate-le-cose-del-cielo-non-della-terra\/","title":{"rendered":"Cercate le cose del Cielo, non della terra"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una maniera abbastanza semplice per riconoscere il vero cristiano da chi non \u00e8 cristiano o da chi usurpa il nome di cristiano (e non importa se egli sia prete, vescovo, cardinale o magari anche papa) e invece non lo \u00e8: il vero cristiano aspira alle cose di lass\u00f9, perch\u00e9 si sente resuscitato insieme a Ges\u00f9 Cristo, e dunque non pu\u00f2 essere ancora schiavo delle cose della terra. Morendo e resuscitando, Cristo ha mostrato ai suoi seguaci un nuovo orizzonte ed un nuovo scopo di vita: quello della vita soprannaturale. Non si possono servire due padroni; non si possono cercare le cose della terra con la stessa intensit\u00e0 con cui cercano quelle di lass\u00f9: una cosa esclude l&#8217;altra. Questo significa che il cristiano non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un cittadino della terra, ma ha una doppia cittadinanza: terrena, ma provvisoria, per quello che la sua condizione presente gli rende necessario; ma aspirante alla cittadinanza celeste, per tutto il resto. La nostalgia delle cose divine fa s\u00ec che egli percepisca la sua condizione presente per quella che effettivamente \u00e8, anche per coloro che non lo sano: una situazione transitoria, di passaggio, come lo \u00e8 il nomadismo per i pastori nella steppa semidesertica. La vita umana consiste in un passaggio da un&#8217;oasi all&#8217;altra, in cerca di una sorgente o di una pozza acqua: ma l&#8217;acqua viva, che spegne per sempre la sete di cui brucia l&#8217;anima, non si trova in questa vita, non \u00e8 di questo mondo: si trova solo in Dio, nostra origine e nostro destino finale.<\/p>\n<p>\u00c8 strano che una verit\u00e0 cos\u00ec semplice, e, soprattutto, cos\u00ec intuitiva, una volta che si sia entrati nell&#8217;ottica della vita cristiana, appaia cos\u00ec lontana dal modo di fare e di pensare di tante persone, che pure si dicono cristiane, e di tanti teologi e pastori d&#8217;anime, che pure si dicono capaci della &quot;vera&quot; interpretazione del Vangelo, si capisce in sintonia con la societ\u00e0 moderna. Eppure, \u00e8 evidente che chi \u00e8 penetrato nell&#8217;autentico spirito cristiano, chi si \u00e8 lasciato colmare dalla Grazia di Dio, non solo non desidera pi\u00f9 le cose del mondo, ma le trova, nel migliore dei casi, un po&#8217; vuote, un po&#8217; noiose, e, nel peggiore, francamente nauseanti: come potrebbe avere desiderio di bere un&#8217;acqua sporca e fangosa, chi ha assaggiato, anche solo per una volta, l&#8217;acqua freschissima che sgorga direttamente dalla roccia, pura, incontaminata, vivificante? Quale credibilit\u00e0 pu\u00f2 avere colui che, dopo aver respirato a pieni polmoni l&#8217;aria frizzante delle altezze, e dopo essersi riempito la vista dello spettacolo sublime delle vastit\u00e0, subito dopo torna a sprofondarsi nel buio e nell&#8217;aria viziata di una spelonca, d&#8217;una cantina, e mostra di trovarcisi perfettamente a suo agio, anzi, di non avere alcuna voglia di farne a meno? Tale \u00e8 l&#8217;impressione che danno quei cristiani, i quali, dopo essersi riempiti la bocca di bei discorsi su Cristo e sul Vangelo, tornano a inseguire le cose del mondo &#8212; l&#8217;avidit\u00e0, il potere, il denaro, il piacere sessuale disordinato, la superbia intellettuale &#8211; come se in esse, e solo in esse, o principalmente in esse, trovassero il fine dei loro desideri, il senso della loro esistenza. L&#8217;impressione che essi producono in chi li osserva \u00e8, francamente, penosa. A ben guardare, codesti cattolici progressisti, impegnati sino al collo in infinite attivit\u00e0 sociali, assistenziali, culturali, ricreative, sindacali, psicologiche, economiche, tutte spacciate per necessarie e indispensabili con la semplice aggiunta dell&#8217;aggettivo <em>pastorale<\/em> (le famose parole taumaturgiche di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira), sono simili, in tutto e per tutto, a quei Giudei che San Paolo accusava di cercare la salvezza mediante le opere della Legge, senza aver compreso che Cristo solo salva, non per i nostri meriti, ma per mezzo della nostra fede: perch\u00e9, quanto alle opere, nessuno \u00e8 capace di essere &quot;giusto&quot; davanti a Dio, con le proprie forze. L&#8217;Apostolo chiarisce bene questo punto nella <em>Lettera ai Colossesi<\/em> (specialmente nel capitolo 3, 1-17):<\/p>\n<p><em>Se siete risuscitati con Cristo cercate le cose del Cielo, dov&#8217;\u00e8 Cristo, assiso alla destra del Padre: aspirate alle cose di lass\u00f9 e non a quelle della terra. Voi, infatti, siete morti e la vostra vita \u00e8 nascosta con Cristo in Dio Ma quando comparir\u00e0 Cristo, che \u00e8 la vostra vita, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.<\/em><\/p>\n<p><em>Mortificate, dunque, le vostre membra terrestri: fornicazioni, impudicizie, passioni, desideri malvagi, come pure la cupidigia, che \u00e8 una idolatria, cose che attirano l&#8217;ira di Dio sui ribelli, e nelle quali un tempo avete camminato anche voi, quando vivevate in tali vizi. Ma ora rinunziate anche voi a tutto questo: ira, sdegno, malignit\u00e0, calunnia, turpiloquio non si odano sulla vostra bocca. Non vi mentite pi\u00f9 a vicenda, perch\u00e9 vi siete spogliati dell&#8217;uomo vecchio e delle sue azioni, e vi siete rivestiti dell&#8217;uomo nuovo, che si va rinnovando in ordine alla conoscenza, conformandosi all&#8217;immagine di colui che lo cre\u00f2. Nell&#8217;uomo nuovo non vi \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 Greco n\u00e9 Giudeo, n\u00e9 circonciso n\u00e9 incirconciso, n\u00e9 barbaro n\u00e9 Scita, n\u00e9 schiavo n\u00e9 libero, ma soltanto Cristo, che \u00e8 tutto in tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di viscere di misericordia, di bont\u00e0, di umilt\u00e0, di dolcezza, di pazienza. Sopportatevi a vicenda; e, se qualcuno ha di che lagnarsi di un altro, perdonatevi scambievolmente: come vi ha perdonati il Signore, cos\u00ec fate voi. Ma soprattutto rivestitevi di carit\u00e0, che \u00e8 il vincolo della perfezione. Regni nei vostri cuori la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati in un solo corpo. Mostratevi riconoscenti. La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esortatevi a vicenda con tutta saggezza, e cantate a Dio di tutto cuore la vostra riconoscenza con salmi, inni e cantici ispirati. Qualunque cosa facciate, in parole o in atti, tutto fate nel nome del Signore Ges\u00f9, rendendo, per mezzo di lui, grazie a Dio Padre.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;esortazione di san Paolo \u00e8 chiara, e vale per i cristiani di allora come per quelli di oggi: <em>Qualunque cosa facciate, fatela nel nome di Ges\u00f9 Cristo, con lo sguardo rivolto a Lui, aspirando alle cose del Cielo e non pi\u00f9 alle cose della terra<\/em>. <em>Chi ama le cose della terra, \u00e8 legato alla catena delle brame, delle paure, della concupiscenza, del possesso: si strugge per avere quel che non ha, soffre per aver perso quello che possedeva, o che credeva di possedere; \u00e8 sempre inquieto, tubato, agitato: il suo animo non trova mai la pace, non sa mai raccogliersi in silenzio, non ha mai un momento di quiete. Da questa pace, da questa serenit\u00e0, da questo distacco si vedr\u00e0 che \u00e8 nato in voi l&#8217;uomo nuovo, grazie alla morte e alla risurrezione di Ges\u00f9; altrimenti, prevarr\u00e0 sempre in voi l&#8217;uomo vecchio, con i suoi vecchi vizi, la superbia, l&#8217;ira, la lussuria: non sarete di Cristo e non avrete parte alla sua vita divina.<\/em><\/p>\n<p>Pure, da alcuni decenni a questa parte, e, negli ultimi anni, con ritmo sempre pi\u00f9 frenetico, \u00e8 sorta e si \u00e8 diffusa la mala pianta di una nuova &quot;teologia&quot;, la quale santifica le cose del mondo per se stesse, le dichiara tutte buone e belle e desiderabili e oneste, come se il peccato non esistesse, come se non vi fosse mai stato il Peccato originale, e come se gli uomini fossero capacissimi di discerne da soli il bene e il male, di redimersi da soli, da salvarsi con le loro sole forze. Una cosa \u00e8 certa: comunque essa si chiami, non \u00e8 una teologia cattolica; e coloro i quali la insegnano, non sono del gregge di Cristo. Di chi siano, lo sapranno loro, forse; ma non sono del gregge di Cristo, perch\u00e9 le pecore di quel gregge conoscono la voce di un solo pastore, Ges\u00f9 stesso, intermediario fra Dio e gli uomini, redentore dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice e primizia della resurrezione dai morti. Se gli uomini fossero capaci di discernere da soli fra il bene e il male, e di operare il bene secondo la Legge, che bisogno ci sarebbe stato che il Figlio di Dio si incarnasse, morisse e resuscitasse? Se, viceversa, costoro intendono formulare una nuova Legge, tutta umana e fondata sulle cose di quaggi\u00f9, per fare del loro piacere e delle loro passioni la norma suprema della morale, ossia per sopprimere la morale ed instaurare il relativismo assoluto, perch\u00e9 non hanno l&#8217;onest\u00e0 di dichiararlo? Perch\u00e9 non dicono: <em>Noi siamo pi\u00f9 sapienti e intelligenti di tutti i cristiani di questi duemila anni; noi abbiamo compreso, noi per primi, il vero significato del Vangelo: e cio\u00e8 che Ges\u00f9 non \u00e8 venuto per mostrarci la via del Cielo, ma per mostrarci la fedelt\u00e0 alla terra<\/em>? Perch\u00e9 non dichiarano, con onest\u00e0 e franchezza, che fra il <em>loro<\/em> Ges\u00f9 Cristo e lo Zarathustra di Nietzsche non c&#8217;\u00e8 alcuna sostanziale differenza? Ebbene, non lo fanno perch\u00e9 sono uomini da poco, intellettuali da quattro soldi, teologi impostori, sacerdoti senza pi\u00f9 fede, lupi travestiti da agnelli, senza un briciolo di coraggio personale, forti solo del conformismo culturale improntato all&#8217;ideologia del <em>progresso<\/em>.<\/p>\n<p>S\u00ec: a ben guardare, non c&#8217;\u00e8 una differenza sostanziale fra i Giudei che riponevano tutta la loro speranza nell&#8217;adempimento scrupolosissimo della Legge di Mos\u00e8, e certi cattolici modernisti e progressisti i quali annunziano che \u00e8 finito il tempo di un &quot;cristianesimo della paura&quot;, di una &quot;teologia teocentrica&quot; e di una &quot;morale autoritaria e repressiva&quot;, e che bisogna ripartire da un &quot;cristianesimo della gioia&quot;, da una &quot;teologia antropocentrica&quot; e da una &quot;morale adulta&quot;, fondata non sull&#8217;amore e sul timor di Dio, ma esclusivamente su ci\u00f2 che l&#8217;uomo, a suo personale e insindacabile giudizio, ritiene giusto e lecito, purch\u00e9, si capisce &#8212; suprema ipocrisia &#8211; sia ispirato ad un sentimento di &quot;amore&quot; (in senso puramente umano), espressione vaga e generica che pu\u00f2 andar bene per indicare tutto e il contrario di tutto, ma sempre su una base relativista e soggettiva, cio\u00e8 sul capriccio di ciascuno. Sembrerebbero due orientamenti opposti, e invece concordano su un punto decisivo: <em>la non essenzialit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo<\/em>. Per i Giudei, Cristo \u00e8 un impostore che pretende di sostituirsi alla Legge; per i cattolici modernisti e progressisti, Cristo \u00e8 stato un saggio, un profeta che ha annunciato la &quot;liberazione&quot; dei suoi simili e che ha affidato loro la cura e la responsabilit\u00e0 di se stessi. E, oltre a questa convergenza di premesse, esiste anche una parallelismo di metodo: per i Giudei, la salvezza viene dall&#8217;adempimento della Legge; per i cattolici modernisti e progressisti, dalla instaurazione di una nuova legge, che non \u00e8 quella del Vangelo, se non nella misura in cui essa sia suscettibile di venire adattata alle brame e ai voleri del mondo moderno. Entrambi, dunque, sono fautori di una legge che non \u00e8 quella indicata da Cristo; gli uni e gli altri non riconoscono la necessit\u00e0 indispensabile di restare strettamente uniti a Cristo, come i tralci alla vite (<em>perch\u00e9<\/em>, dice il Maestro nel Vangelo di Giovanni, <em>senza di me non potete far niente<\/em>). Entrambi peccano di orgoglio; entrambi pensano di essere &quot;oltre&quot;, di non aver bisogno di convertirsi e di far nascere, in se stessi, l&#8217;uomo nuovo; o di essere loro a decidere come codesto uomo nuovo dovr\u00e0 essere.<\/p>\n<p>In fondo, sarebbe pi\u00f9 esatto definire questi teologi, questi sacerdoti e questi fedeli, come dei &quot;cristiani nietzschiani&quot;, o &quot;zoroastriani&quot;, se ci\u00f2 non suonasse ridicolo; per\u00f2 rifletterebbe meglio la sostanza del loro pensiero. L&#8217;uomo nuovo che hanno in mente, \u00e8 un uomo che si fa la legge da se stesso, anche se dice di essere un seguace di Cristo; sta di fatto, per\u00f2, che, ogni qual volta i loro istinti e i loro desideri entrano in conflitto col Vangelo, essi addomesticano il Vangelo per adattarlo a s\u00e9, invece di rinunciare a s\u00e9, per seguire il Vangelo. Il Vangelo dice che bisogna riporre la spada nel fodero, e rispondere al male col bene? Ed ecco che loro, imbevuti di marxismo e di teologia della liberazione, proclamano la lotta contro i ricchi e la liberazione dei popoli, in senso economico, politico e sociale. Il Vangelo dice che il regno di Dio non \u00e8 di questo mondo, anche se incomincia in questo mondo? Ed ecco che costoro vogliono fondarlo e realizzarlo qui, ora, in piena regola, costringendo chi non \u00e8 d&#8217;accordo a sottomettersi e cercando d&#8217;imporre a tutti la loro pseudo-morale buonista, anche se il buonismo \u00e8 il contrario della bont\u00e0 (perch\u00e9 ignora l&#8217;esistenza del male) e trasformando il cristianesimo in una dottrina dell&#8217;accoglienza indiscriminata della carit\u00e0 di professione, del disamore della propria civilt\u00e0 e del suicidio della propria tradizione. Nel Vangelo Ges\u00f9 dice, parlando del matrimonio, che l&#8217;uomo non deve dividere ci\u00f2 che Dio ha unito? Ed ecco che essi trovano il modo di sostenere che il <em>vero<\/em> significato delle parole di Ges\u00f9 \u00e8 diverso, che Lui non avrebbe voluto che dei poveri bambini crescessero in una casa dove si litiga sempre, e cos\u00ec giustificano il divorzio, con o senza il Vangelo. Nella Bibbia si parla della distruzione di Sodoma e Gomorra, episodio a cui anche Ges\u00f9, nei Vangeli, fa riferimento? Niente paura: costoro saltano su a dire che la pratica omosessuale \u00e8 una cosa bellissima e perfettamente lecita (purch\u00e9, beninteso, ci sia &quot;amore&quot;!), e si affrettano a benedirla, e a benedire i cosiddetti matrimoni omosessuali.<\/p>\n<p>Quello che emerge, da tutto ci\u00f2, \u00e8 che essi non cercano le cose del Cielo, ma della terra; che la resurrezione di Cristo non li riguarda pi\u00f9 di tanto, o non li riguarda affatto, perch\u00e9 essi vivono nel presente e hanno ben altro da fare che guardare indietro, a un evento accaduto duemila anni fa. Eppure, Ges\u00f9 era stato chiarissimo: <em>da questo vi riconosceranno: se avrete amore gli uni per gli altri.<\/em> Ma che amore possono mai avere per gli altri, coloro i quali non sanno spogliarsi del pi\u00f9 piccolo granello del loro io meschino, delle loro brame scomposte, intrise di carnalit\u00e0 e materialit\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una maniera abbastanza semplice per riconoscere il vero cristiano da chi non \u00e8 cristiano o da chi usurpa il nome di cristiano (e non importa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-23794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}