{"id":23781,"date":"2015-12-14T12:21:00","date_gmt":"2015-12-14T12:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/14\/il-significato-mistico-della-caverna-nella-tradizione-doccidente-e-doriente\/"},"modified":"2015-12-14T12:21:00","modified_gmt":"2015-12-14T12:21:00","slug":"il-significato-mistico-della-caverna-nella-tradizione-doccidente-e-doriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/14\/il-significato-mistico-della-caverna-nella-tradizione-doccidente-e-doriente\/","title":{"rendered":"Il significato mistico della caverna nella tradizione d\u2019Occidente e d\u2019Oriente"},"content":{"rendered":"<p>La caverna possiede un simbolismo notevole tanto nella sfera delle leggende, delle fiabe e, in genere, del folklore, quanto in quella del sacro, del misticismo e della religione.<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 classica \u00e8 piena di storie e di racconti e relativi alle caverne: da Platone a Virgilio, dal mito di Orfeo che tenta di sottrarre all&#8217;Ade la sua sposa Euridice, ad Eracle che vi discende per catturare Cerbero, il cane infernale, nel corso delle sue dodici fatiche; senza contare il fatto che molti oracoli dell&#8217;antica Grecia erano posti sulla soglia o all&#8217;interno di grotte (si pensi all&#8217;antro della Sibilla cumana), oltre che in prossimit\u00e0 di boschi sacri.<\/p>\n<p>In una grotta, poi, \u00e8 stato sepolto Cristo e da l\u00ec, prima della Resurrezione, Egli sarebbe disceso al Limbo, sempre situato nel mondo sotterraneo, per liberare le anime dei giusti: poi, la pietra rovesciata all&#8217;ingresso fu l&#8217;annuncio che Egli aveva sconfitto la morte. La caverna, cos\u00ec, nella tradizione cristiana, diventa il simbolo della morte e della rinascita, dopo essere stata lo sfondo della divina nativit\u00e0; anche se a parlare di una &quot;grotta&quot; dei pastori \u00e8 l&#8217;apocrifo <em>Protovangelo di Giacomo<\/em> e non i Vangeli canonici (Luca suggerisce soltanto, capitolo 2, versetto 7, essersi trattato di una stalla, poich\u00e9 afferma che Maria pose il Bambino, appena nato, in una &quot;mangiatoia&quot;, dal momento che all&#8217;albergo non c&#8217;era posto per loro).<\/p>\n<p>Anche la tradizione medievale conosce una straordinaria fioritura di racconti e leggende relativi alle caverne: i <em>trolls<\/em> della Scandinavia, ad esempio, custodiscono i tesori nelle viscere delle montagne; Carlo Magno giace addormentato d&#8217;un sonno millenario nelle profondit\u00e0 di una caverna; e una serie di tradizioni affermano che Dante si ispir\u00f2 ai regni dell&#8217;Oltretomba dopo aver visitato alcune grotte carsiche, durante il suo soggiorno presso Pagano della Torre o il conte di Gorizia (cfr. il nostro saggio: \u00abDante e la Venezia Giulia\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 04\/05\/2006 e ripubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb il 10\/08\/2015). Spesso la caverna \u00e8 associata alla presenza del drago, in genere nella funzione di custode di un tesoro d&#8217;incomparabile ricchezza: chi \u00e8 intenzionato a penetrarvi deve, perci\u00f2, affrontarlo; oppure, agendo con l&#8217;astuzia e con l&#8217;aiuto della magia, deve riuscire ad addormentarlo, come gi\u00e0 aveva fatto Giasone allorch\u00e9 aveva rubato il Vello d&#8217;Oro della Colchide.<\/p>\n<p>Dopo il Rinascimento (in cui si moltiplicano, nelle arti figurative, e specialmente nei dipinti di Giorgione, Giovanni Bellini, Leonardo, i paesaggi rocciosi e disseminati di grotte), vi \u00e8 un ultimo sprazzo d&#8217;interesse &quot;tradizionale&quot; per le caverne, cio\u00e8 mitico e simbolico e non puramente utilitaristico: si pensi ad opere come il celebre \u00abMundus subterraneus\u00bb dello scienziato gesuita Athanasius Kircher, oppure alle fantastiche incisioni, di sapore quasi &quot;gotico&quot;, delle Grotte di Postumia, contenute nell&#8217;opera di Johann Valvasor (cfr. il nostro articolo: \u00abOrripilanti doccioni e mostri diabolici nella speleologa fantastica di Johann Valvasor\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 02\/04\/2012, e ripubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb il 13\/12\/2015).<\/p>\n<p>Poi, la caverna perde i suoi connotati mistici e misteriosi e diviene semplicemente la via d&#8217;accesso ai minerali d&#8217;interesse economico, che la Terra pu\u00f2 mettere a disposizione dell&#8217;uomo. Essa non svolge pi\u00f9 alcuna funzione nell&#8217;immaginario simbolico e viene, per cos\u00ec dire, abbandonata e quasi dimenticata; salvo trovarsi al centro di un clamoroso evento mistico, le apparizioni mariane di Lourdes, nel 1858, a Bernadette Soubirous. Intanto, dal XIX secolo, il mondo delle grotte incomincia ad essere frugato sistematicamente da due nuove categorie di studiosi, gli archeologi e i paleontologi, rispettivamente alla ricerca di antiche vestigia umane e di forme di vita animali e vegetali ormai scomparse in lontane \u00e8re geologiche. Nasce una nuova disciplina, la speleologia, met\u00e0 scienza e met\u00e0 pratica avventurosa e sportiva; si incomincia la ricognizione dei fiumi dal corso sotterraneo, o parzialmente sotterraneo, come il Timavo (che nasce dal Monte Nevoso e sfocia nell&#8217;Adriatico, a San Giovanni di Duino), che gi\u00e0 avevano riempito di stupore gli antichi; e ci si cala nei budelli e nei meandri sempre pi\u00f9 profondi delle Alpi, dei Pirenei e dei Carpazi, quasi inseguendo il barlume di una rivelazione che si cela ostinatamente agli sguardi.<\/p>\n<p>Ma ormai la psicanalisi batte alle porte e dilaga inarrestabilmente sull&#8217;Europa della <em>Belle \u00e9poque<\/em> e, poi, sulle macerie delle due guerre mondiali: e cos\u00ec come essa non esita a identificare la passione per l&#8217;alpinismo come un richiamo imperioso del Super-io (e per una inconsapevole allusione all&#8217;organo maschile), quella per le cavit\u00e0 sotterranee viene immediatamente associata &#8212; come gi\u00e0 aveva fatto Dostoevskij, a dir la verit\u00e0 prima di Freud &#8211; al richiamo nei confronti dell&#8217;Inconscio (e, manco a dirlo, verso l&#8217;utero materno). Contemporaneamente, i moderni esoteristi riscoprono il fascino delle caverne ed elaborano la teoria della Terra Cava, che trova ancora i suoi accesi fautori in pieno XX secolo, arrivando a divenire quasi verit\u00e0 scientifica presso alcuni circoli proto-nazisti, come la <em>Thule Gesellschaft<\/em>, nonch\u00e9 presso qualche strampalato studioso di qua e di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico, contagiato dagli echi della fantasia di Jules Verne e del suo celeberrimo \u00abViaggio al centro della Terra\u00bb.<\/p>\n<p>Nella cultura indiana la caverna \u00e8 stata connotata, pi\u00f9 che in quella europea, in senso mistico e religioso; ma non, come in area cristiana, quale rappresentazione allegorica della morte e della rinascita (come lo \u00e8, nell&#8217;ebraismo, il racconto di Giona inghiottito nel ventre della balena: cfr. il nostro articolo: \u00abLa fuga di Giona, parabola dell&#8217;uomo contemporaneo\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 18\/10\/2007, poi su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb il 13\/12\/2015); bens\u00ec come simbolo del grembo accogliente, che prepara e d\u00e0 alla luce il fenomeno della nascita. In India, pertanto, la grotta allude al venire al mondo, anche in senso iniziatico, e non gi\u00e0 alla sepoltura: essa \u00e8 un simbolo di nascita, piuttosto che di ri-nascita; anche se la differenza tra i due significati diviene sfumata, allorch\u00e9 si riconosce, nell&#8217;individuo &quot;rigenerato&quot; dall&#8217;adesione al nuovo credo, e passato attraverso una serie di atti rituali, non pi\u00f9 la persona che egli era prima, ma una persona del tutto nuova, con un&#8217;anima nuova, come se la sua vita incominciasse solo in quel momento.<\/p>\n<p>Scrive Jean Varenne nel \u00abDictionnaire des Religions\u00bb diretto da Paul Poupard (Paris, Presses Universitaire de France, 1984; traduzione italiana \u00abDizionario delle religioni\u00bbCasale Monferrato, Piemme Edizioni, 2000, e Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, vol. 1, pp. 353-54):<\/p>\n<p><em>\u00abIl simbolismo della caverna occupa un posto centrale nell&#8217;induismo. L&#8217;India ignora del tutto la caverna-tomba: si capisce facilmente come in una religione in cui la cremazione dei cadaveri \u00e8 la regola, l&#8217;immaginario non potesse scorgere nessun legame tra la grotta e la morte. Al contrario la somiglianza con l&#8217;utero \u00e8 ben percepita: la caverna nasconde il germe di vita. Nelle religioni dell&#8217;India (induismo, buddhismo, giainismo) l&#8217;iniziazione non comporta nessun rito (e a ragione!) di &quot;discesa nella tomba&quot;, nessuna &quot;sepoltura&quot; ma \u00e8 vista come una &quot;nuova nascita&quot; e quindi un&#8217;&quot;uscita&quot; dall&#8217;utero.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec, nei &quot;Veda&quot;, un mito cosmogonico racconta che il Dio Creatore deve aprire la porta di una caverna dove le vacche del sole sono tenute prigioniere dal suo Avversario. Si tratta di una variante del mito fondamentale che mostra Indra nell&#8217;atto di eliminare il demone Vritra per permettere lo scorrere delle acque primordiali che portano in s\u00e9 il germe di ogni cosa. Nell&#8217;uno e nell&#8217;altro caso il campione deve abbattere la forza malefica e &quot;avara&quot; che impedisce la nascita dell&#8217;universo. Una terza variante precisa che le acque sono contenute in una roccia cava, una caverna quindi, e che in esse galleggia il germe d&#8217;oro (o &quot;embrione dorato&quot;, o &quot;uovo di Brahma&quot;). Il gesto creatore consiste nel fendere la massa rocciosa: la volta superiore diventa il firmamento che trattiene le acque dall&#8217;alto, mentre la volta inferiore rigetta le acque dal basso. Tra le due l&#8217;universo si organizza attorno al Sole raggiante. Da qui, nell&#8217;induismo, l&#8217;immagine della caverna come luogo segreto: in mezzo alle tenebre la luce di vita si rivela a colui che riesce a forzare il passaggio.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 questo il simbolismo fondamentale di ogni santuario ind\u00f9: il Santo dei santi \u00e8 sempre una camera buia di dimensioni molto ridotte con una porta stretta come sola apertura. L&#8217;oscurit\u00e0 di questa grotta artificiale nasconde ai non-iniziati l&#8217;oggetto dell&#8217;adorazione che pu\u00f2 essere un &quot;linga&quot;, una statua, un braciere, ecc. \u00c8 qui, in questo luogo chiuso e misterioso, che risiede il Sacro. In linea di principio, solo il prete pu\u00f2 entrare nel Santuario ma, in occasione delle cerimonie del culto ai fedeli \u00e8 rivelato l&#8217;idolo che, attorniato di luce, sembra brillare come un sole nell&#8217;oscurit\u00e0. E quando in occasione di grandi feste, l&#8217;immagine divina esce in processione, \u00e8 come se il mito dell&#8217;origine si rinnovasse in tutto il suo splendore.<\/em><\/p>\n<p><em>D&#8217;altra parte, secondo i principi di analogia della teologia brahminica, il microcosmo umano deve essere ad immagine del macrocosmo. Si insegna dunque che il principio di vita risiede nella &quot;caverna del cuore&quot;simile a un sole (o a un fuoco) &quot;che brilla nelle tenebre&quot;. Questa entit\u00e0, di fatto non \u00e8 che un &quot;germe&quot; che non si rivela e non si sviluppa se non grazie all&#8217;iniziazione ricevuta alla fine dell&#8217;infanzia da ogni ind\u00f9 di buona casta. Nella tradizione ascetica \u00e8 il maestro spirituale (&quot;guru&quot;) che &quot;apre la caverna del cuore&quot; e permette alla luce intellettuale, situata nel segreto del cuore di manifestarsi pienamente (e perci\u00f2 di aprire all&#8217;adepto le vie della salvezza). Infine, i testi di Yoga assicurano che l&#8217;esercizio della meditazione profonda (&quot;dhy\u0101na&quot;) permette di scendere fin nella caverna segreta di contemplare il sole che vi risplende; e poich\u00e9 &quot;si diventa ci\u00f2 che si conosce&quot; la visione di questo sole interiore (simbolo dell&#8217;&quot;\u0101tman&quot;) assicura la riunificazione della persona, condizione necessaria per la liberazione che d\u00e0 salvezza (&quot;moksha&quot;).<\/em><\/p>\n<p><em>I testi tantrici si spingono oltre: il corpo percettibile ai sensi (detto &quot;corpo materiale&quot;) (&quot;sht\u016bla-shar\u012bra&quot;) si accompagna a un &quot;corpo sottile&quot; (&quot;s\u016bkshma-shar\u012bra&quot;) la cui parte essenziale (tronco e testa) ha la forma di un triangolo con la punta in alto, quindi di una montagna. Alla base di questa si trova una grotta che nasconde un serpente femmina ed un braciere. Con esercizi appositi, presi dallo Yoga, il tantrico visualizza la caverna poi vi introduce il soffio (&quot;pr\u0101na&quot;). Il fuoco interiore allora divampa e risveglia il serpente (&quot;Kundalin\u012b&quot;) che non \u00e8 altro che l&#8217;energia universale, la &quot;Shakti&quot;. Questa si alza, sale diversi gradini (chiamati: chakras, &quot;ruote&quot;) poi, in cima, si unisce con il principio spirituale maschio (&quot;purusha&quot; o &quot;\u00e2tman&quot;), realizzando cos\u00ec la riunificazione della persona. Pi\u00f9 spesso questi due principi sono assimilati a Shiva e alla sua paredra P\u0101rvat\u012b (la &quot;Montagna&quot;), ci si ricorder\u00e0, a questo proposito, che \u00e8 uno dei pellegrinaggi pi\u00f9 famosi dell&#8217;induismo porta i fedeli fino ad una caverna dell&#8217;Himalaya dove si venera la &quot;linga&quot; di ghiaccio&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 noto, poi, che molti santoni, mistici e penitenti induisti e buddisti, cos\u00ec come facevano gli eremiti cristiani nel Medioevo, sogliono ritirarsi dal mondo, per un periodo di raccoglimento, o anche in via definitiva, portandosi a vivere in grotte sui monti, specialmente nelle alte valli dell&#8217;Himalaya, in un isolamento pressoch\u00e9 assoluto. Sar\u00e0 poi un caso che, nell&#8217;opera narrativa di E. M. Forster, il romanzo dell&#8217;incontro\/scontro fra Europa e Asia, \u00abPassaggio in India\u00bb (cfr. il nostro articolo: \u00abAltro che &quot;principio d&#8217;indeterminazione&quot;: la verit\u00e0 \u00e8 che siamo abituati a raccontarcela\u00bb, pubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni il 26\/04\/2015), faccia perno su di un oscuro evento sessuale accaduto fra i due protagonisti, il dottor Aziz e Miss Quested, all&#8217;interno delle celebri grotte di Malabar, sacre all&#8217;induismo, ma, per un occidentale, semplice richiamo di tipo turistico?<\/p>\n<p>A quanto pare, per un occidentale moderno \u00e8 difficile, se non impossibile, accostarsi alle grotte con la stessa reverenza iniziatica dei secoli passati. Eppure l&#8217;Europa \u00e8 ancora disseminata di santuari costruiti sulla roccia e all&#8217;interno di cavit\u00e0 naturali. Ne ricordiamo, fra i mille, uno famosissimo, il Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant&#8217;Angelo, sul Gargano (in provincia di Foggia), visitato ogni anno da migliaia di pellegrini e di semplici curiosi; ed uno conosciuto quasi solo in ambito locale, quello di San Giovanni d&#8217;Antro, presso Pulfero, nella valle del Natisone (in provincia di Udine, ma a pochi km. dal confine sloveno), non meno suggestivo e tanto pi\u00f9 raccolto, perch\u00e9 seminascosto in una localit\u00e0 solitaria, sui primi contrafforti delle Prealpi Giulie. Forse \u00e8 giunto il tempo che l&#8217;uomo di oggi torni ad accostarsi al mistero delle grotte, proprio in quanto <em>mistero<\/em>: se lo far\u00e0 con lo spirito giusto, potrebbe trovarvi qualcosa di s\u00e9, che aveva smarrito e quasi dimenticato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La caverna possiede un simbolismo notevole tanto nella sfera delle leggende, delle fiabe e, in genere, del folklore, quanto in quella del sacro, del misticismo e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[110,259],"class_list":["post-23781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-civilta","tag-tradizione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}