{"id":23771,"date":"2017-09-21T07:05:00","date_gmt":"2017-09-21T07:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/21\/ma-i-cattolici-di-sinistra-loro-non-sono-divisivi\/"},"modified":"2017-09-21T07:05:00","modified_gmt":"2017-09-21T07:05:00","slug":"ma-i-cattolici-di-sinistra-loro-non-sono-divisivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/21\/ma-i-cattolici-di-sinistra-loro-non-sono-divisivi\/","title":{"rendered":"Ma i cattolici di sinistra, loro non sono divisivi?"},"content":{"rendered":"<p>Si direbbe che il peccato mortale in cui pu\u00f2 incorrere un cattolico, secondo la neochiesa di Bergoglio e la sua neomorale cattolica, non sia pi\u00f9, o non sia affatto, il divorzio, l&#8217;aborto, il peccato contro natura e, forse, nemmeno la rapina e l&#8217;omicidio; si direbbe che il vero peccato capitale, quello al quale non pu\u00f2 rimediare neppure la tanto sbandierata misericordia a senso unico del Padre celeste, cio\u00e8 una misericordia senza giustizia, sia l&#8217;essere &quot;divisivo&quot;. Se crea divisioni, allora il cattolico \u00e8 peccatore; non \u00e8 un buon cattolico; non \u00e8 un degno seguace del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Nella sua omelia del 29 maggio 2017, dalla Casa Santa Marta, il papa ha sostenuto che la fede non va bene se crea divisioni, perch\u00e9 in tal caso diventa ideologia, mentre \u00e8 cosa buona se favorisce l&#8217;unione. Ma l&#8217;unione di chi, con chi? E a quale prezzo? Anche a prezzo di travisare, capovolgere e rinnegarla Verit\u00e0 di Cristo? Infatti, a una lettura pur attenta del Vangelo, non risulta che Ges\u00f9 abbia fissato mai un simile precetto; non risulta che abbia mai ammonito contro il fatto di creare divisioni; al contrario, risulta che abbia detto (<em>Mt<\/em>., 10, 34): <em>Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell&#8217;uomo saranno quelli della sua casa<\/em>. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Pure, i neopreti, i neovescovi e i neoteologi della neochiesa, nel loro neolinguaggio, si stanno prodigando nella costruzione di una neodottrina, di una neoteologia e di una neomorale: non bisogna creare divisioni; non bisogna parlare di ci\u00f2 che divide; bisogna parlare solo delle cose che uniscono. Se l&#8217;aborto, per esempio, divide, allora che non se ne parli pi\u00f9. E se qualcuno ne parla, se qualcuno ha la pessima idea di definirlo un omicidio, come ha fatto il professor L\u00e9onard, peraltro conformemente alla dottrina cattolica e alla morale cattolica, e a tutti i documenti del Magistero anteriori a questo pontificato, lo si licenzia in tronco e si monta contro di lui una campagna di denigrazione mediatica senza precedenti. E lo si licenzia non da una scuola pubblica, ispirata ai dogmi del laicismo e dell&#8217;irreligiosit\u00e0 ovunque vigenti in Europa, ma da una scuola cattolica. Sissignori: un professore cattolico, in una scuola cattolica, non ha il diritto di dire ai suoi studenti, provenienti, evidentemente, da famiglie cattoliche, quel che la Chiesa cattolica insegna e ha sempre insegnato a proposito dell&#8217;aborto volontario. Non pu\u00f2 farlo, perch\u00e9 viene licenziato e subissato di critiche e di astiosi giudizi: da parte del clero e specialmente dai vescovi della sua diocesi e del suo Paese. Questa \u00e8 la situazione odierna; a questo punto siano arrivati. Ma se invitare gli islamici in chiesa, alla santa Messa, per pregare insieme ai cattolici, all&#8217;indomani dello sgozzamento di un prete cattolico da parte di due assassini islamici, crea &quot;unione&quot;, allora va bene, allora la cosa \u00e8 fattibile, anzi, \u00e8 auspicabile: nulla di strano se si profana la santa Messa mescolando la preghiera a Ges\u00f9 Cristo con quella a un altro dio; un dio nel cui nome i cristiani vengono sgozzati e ammazzati in qualunque momento, senza distinzione di sesso o di et\u00e0: tutti colpevoli di essere &quot;crociati&quot;, anche i bambini piccoli che si trovano per caso ad un mercatino di Natale. Come nella strage degli innocenti. Questa volta, per\u00f2, la neochiesa dice che bisogna porgere la mano a Erode e che bisogna chiudere la bocca a tutti quei fastidiosi annunciatori della verit\u00e0, i quali, come Giovanni il Battista, dicono, senza peli sulla lingua: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo<\/em>. Giovanni il Battista, oggi, verrebbe denigrato, allontanato, delegittimato dal clero modernista e progressista, con la motivazione che crea divisioni. Parla contro l&#8217;adulterio, dice al re che non gli \u00e8 lecito tenere con s\u00e9 la moglie di suo fratello: dunque, crea divisione. In fondo, perch\u00e9 fare tanto i pignoli? Se al re piace tenere come fosse sua moglie, la moglie di suo fratello, chi siamo noi per giudicarlo? E se qualcuno si permette di giudicare, lui o chiunque altro agisca in maniera apertamente peccaminosa, allora costui \u00e8 certamente un fanatico. \u00c8 un fanatico Giovanni il Battista, come lo \u00e8 il professor L\u00e9onard: gente esaltata, da cui \u00e8 meglio stare alla larga. Queste sono le tavole della neochiesa.<\/p>\n<p>La cosa significativa \u00e8 che, mentre accusano gli altri, quelli che non la vedono come loro, quelli che antepongono la verit\u00e0 all&#8217;unit\u00e0 ad ogni costo, i progressisti, e specificamente i cattolici progressisti, non sono mai neanche sfiorati dall&#8217;idea di poter essere, loro, proprio loro, elementi di divisione rispetto all&#8217;idea in cui si riconoscono, insieme ad altri. \u00c8 tipico dei progressisti di ogni tempo e latitudine: fare sempre le pulci agli altri, non accettare mai per se stessi un analogo trattamento: sono loro che hanno diritto di stare in cattedra, di dare la pagella e di puntare il ditino contro chiunque; gli altri, no, devono sottostare al loro giudizio. Che cosa li rende cos\u00ec arroganti? La ferma convinzione che, stando con il Progresso, si \u00e8 sempre e comunque dalla parte giusta, si \u00e8 sempre dal lato del bene contro il male, dell&#8217;intelligenza contro la stupidit\u00e0, della giustizia contro l&#8217;ingiustizia: perch\u00e9 il Progresso, per loro, \u00e8 un bene auto-evidente, anzi, \u00e8 il Bene supremo, il Bene con la maiuscola, nel senso che fa le veci di Dio, dopo che il vecchio Dio, quello cristiano, \u00e8 stato messo, pi\u00f9 o meno tacitamente, in soffitta, dove non dar\u00e0 pi\u00f9 fastidio a nessuno. Infatti, il vero dio dei cattolici progressisti non \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, n\u00e9 il suo Padre celeste, e neppure lo Spirito Santo: questo \u00e8 un Dio dal quale hanno silenziosamente preso commiato, perch\u00e9 \u00e8 il Dio della Croce, e la croce, i signori progressisti, non la vogliono proprio, la ritengono (come gli scribi e i farisei) uno scandalo intollerabile; la croce, come per Marx, \u00e8 il simbolo dell&#8217;alienazione e dell&#8217;impotenza, della resa alle forze del male presenti nella storia. Loro, invece vogliono battersi per instaurare il bene sulla terra, un bene laico, immanente, materiale; vogliono portare &#8211; nulla di meno &#8212; la felicit\u00f2 agli uomini (che questi la vogliano o no, la devono portare, magari a colpi di ghigliottina, come fecero i giacobini durante la Rivoluzione francese). Il vero dio dei cattolici progressisti e di sinistra \u00e8 il progresso, ed \u00e8 davanti ad esso che son pronti a flettere le ginocchia e a fare atto di umilt\u00e0 e sottomissione. La loro fede \u00e8 rivolta al Progresso, non al Padre che sta nei Cieli: di conseguenza, essi puntano a realizzare il paradiso in terra, non a entrare nel Regno dei Cieli. \u00c8 ovvio che, cos\u00ec&#8217; facendo, tradiscono il cristianesimo e mistificano il Vangelo, anche se hanno sempre in bocca la misericordia del Padre e la bont\u00e0 del Padre; significativamente, non hanno in bocca quasi mai la sua giustizia e la punizione dei peccati. Prendono di Dio quel che fa loro comodo, parlando di quelli, fra i suoi attributi, che sono funzionali alla loro visione progressista, naturalista e immanentista; degli altri, fanno volentieri a meno, anzi accusano di essere nell&#8217;errore quelli che ne parlano. Forse perch\u00e9 quei discorsi suonano come una implicita condanna del loro errore, sia teologico che morale.<\/p>\n<p>Prendiamo un tipico esempio di cattolico progressista che piace tanto alla sinistra: don Lorenzo Milani. Fin dall&#8217;indomani della sua morte, nel 1967, se non prima ancora, gi\u00e0 i suoi seguaci e ammiratori ne avevano costruito il mito: il mito del vero prete che ama i poveri e gli ultimi, e che si contrappone all&#8217;ipocrisia e alla mondanit\u00e0 della Chiesa gerarchica, arroccata su delle posizioni anacronistiche, complice dei poteri ingiusti dell&#8217;economia, compromessa con la politica conservatrice. Una specie di versione nostrana e in tonaca nera del mito del &quot;Che&quot;, esploso, ma a livello mondiale, quasi contemporaneamente. Sia don Milani che il &quot;Che&quot; Guevara muoiono nel 1967: l&#8217;uno, consumato dalla malattia, dopo essersi prodigato per i &quot;suoi&quot; ragazzi di Barbiana, poveri figli di contadini dimenticato da tutti; l&#8217;altro sulle montagne della Bolivia, nel vano tentato di accendere un focolaio rivoluzionario fra gli indios, eterne vittime dello sfruttamento coloniale e neocoloniale. Due cavalieri senza macchia e senza paura, due figure esemplari, degne di essere ammirate, imitate, venerate, agitate come una bandiera. Fra i primi che hanno innalzato il monumento mitologico di don Milani \u00e8 stata la giornalista Neera Fallaci (sorella di Oriana), che, nel 1974, dava alle stampe una grossa biografia, di oltre 500 pagine, intitolata <em>Dalla parte dell&#8217;ultimo. Vita del prete don Lorenzo Milani<\/em> (Milano Libri Edizioni, 1974), una vera e propria agiografia in cui la vita, le azioni e le parole dello strenuo difensore degli &quot;ultimi&quot; sono riportate con la cieca devozione e con la totale mancanza di senso critico che sono proprie di un culto religioso; e nella quale, ovviamente, quelli che hanno avuto il torto di esprimer perplessit\u00e0 su certi atteggiamenti e su certe prese di posizione del priore di Barbiana, a cominciare dai suoi superiori, sono presentati nella luce pi\u00f9 sfavorevole, per non dire nefanda. In questo senso, il libro di Nera Fallaci non \u00e8 solo un esempio di giornalismo settario e fazioso, cio\u00e8 di cattivo giornalismo; \u00e8 molto di pi\u00f9: \u00e8 un modello (negativo) di come si costruisce la mitologia di un cavaliere progressista senza macchia e senza paura. A noi non interessa, in questa sede, discorrere di tutto il libro; ci basta evidenziare un brevissimo passaggio, a pag. 250, che ci sembra non solo il passaggio-chiave dell&#8217;opera, ma il passaggio-chiave di tutto il modo di ragionare dei cattolici di sinistra, e, pertanto, offre un utilissimo spaccato della loro psicologia e, quel che qui particolarmente c&#8217;importa, della loro supponenza culturale. Si riferisce alle reazioni che dest\u00f2 la pubblicazione del libro <em>Esperienze pastorali<\/em> che, alla sua apparizione, nel 1958, divise profondamente e durevolmente il mondo cattolico, fu giudicato negativamente (ma non condannato) dalla Chiesa e ora \u00e8 stato riabilitato, in pompa solenne, da papa Francesco; il quale, a Barbiana, ha voluto fare addirittura un &quot;pellegrinaggio&quot; per rendergli omaggio (un termine che di solito si usa per i santuari o i luoghi santi della Palestina). Eccolo:<\/p>\n<p><em>Ovviamente &quot;Esperienze pastorali&quot; fu accolto con sincera e profonda simpatia dalla sinistra cattolica. Ma, mentre il libro girava di canonica in canonica, di casa in casa tra i cattolici impegnati, si sentiva l&#8217;addensarsi della tempesta: &quot;Addolora pensare che fra poco&quot;, scrisse il dottor Meucci, &quot;questo libro sar\u00e0 travolto nelle polemiche di parte, sar\u00e0 anatomizzato, sar\u00e0 citato a brani e bocconi: lo si guarder\u00e0 con entusiasmo o con sospetto, non per quello che vuole esprimere nel suo complesso, ma per apprezzamenti parziali, perch\u00e9 questa \u00e8 la sorte di tutti i libri che affrontano la realt\u00e0 concreta e di tutte le testimonianze cristiane nel tempo&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Le cose veramente interessanti, in quanto paradigmatiche, sono qui essenzialmente due. Primo: i cattolici di sinistra, che si autodefiniscono i cattolici impegnati (come se gli &quot;altri&quot;, quelli che si limitano a pregare, come le suore di un convento di clausura, impegnati non fossero), trovano assolutamente naturale esultare e complimentarsi fra di loro ogni volta che uno di essi se ne esce con una delle sue iniziative: che tutto ci\u00f2 sia quanto mai &quot;divisivo&quot;, per usare il frasario tanto caro alla neochiesa di papa Bergoglio, non viene loro in mente, nel modo pi\u00f9 assoluto. Non li sfiora nemmeno il sospetto che gi\u00e0 il solo fatto di definirsi &quot;cattolici di sinistra&quot; \u00e8 totalmente sbagliato e indice di un loro traviamento rispetto al Vangelo. Primo, perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 una religione, e non un&#8217;ideologia politica o sociale; secondo, perch\u00e9 la destra e la sinistra sono le parti contrapposte di una dialettica, mentre il Vangelo \u00e8 per tutti, purch\u00e9 ne venga rispettata l&#8217;integrit\u00e0. Esiste un solo Vangelo, dice san Paolo, quello di Ges\u00f9 Cristo; non ce ne sono altri, indipendentemente dalla persona di colui che lo diffonde. Quanto a noi, avremmo orrore di esser definiti &quot;cattolici di destra&quot;, n\u00e9 mai ci sogneremmo di adoperare, per qualificarci, una simile espressione: appunto perch\u00e9 ci\u00f2 equivarrebbe a un duplice tradimento nei confronti dell&#8217;unico Vangelo di Ges\u00f9, che non \u00e8 un messaggio politico e che non \u00e8, n\u00e9 deve essere, per nessuna ragione, strumentalizzabile in questa o quella direzione politica. Noi desideriamo essere considerati cristiani e basta; o meglio, tanto per evitare confusioni con le tendenze moderniste e neoprotestanti, cattolici e basta.<\/p>\n<p>La seconda cosa paradigmatica \u00e8 l&#8217;assoluta inconsapevolezza con la quale costoro fanno le vittime di una supposta aggressione ideologica, mentre gli aggressori, idealmente parlando, sono proprio loro. Nel brano sopra citato, si deplora la prossima e inevitabile strumentalizzazione che verr\u00e0 fatta del libro di don Milani; ma a quei signori non viene in mente che i primi a strumentalizzare il Vangelo, a strumentalizzare la dottrina cattolica, sono precisamente loro. Essi si scandalizzano se qualcun altro vede, nelle loro parole o nei loro libri, qualcosa meritevole di critica, perch\u00e9 trovano ingiusto che una parte sia criticata senza tener conto dell&#8217;insieme: evidentemente, secondo loro, se si leggessero i testi dei cattolici progressisti, che siano le <em>Esperienze pastorali<\/em> di don Lorenzo Milani o il <em>Nuovo Catechismo Olandese<\/em> ispirato dai vari Schillebeeckx e compagnia, tenendo conto della totalit\u00e0 di quel che dicono, sarebbe impossibile a chiunque non concordare con essi, e non riconoscere che si tratta sempre e comunque di opere autenticamente ispirate, perfettamente conformi al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, assolutamente in linea con il Magistero della Chiesa: il che, invece, \u00e8 tutto da dimostrare. Ecco, questa \u00e8 la cosa caratteristica: che la loro presunzione di essere i cristiani perfetti, i detentori della verit\u00e0, nonch\u00e9 i depositari di una superiorit\u00e0 etica infusa : quelli <em>impegnati<\/em>, appunto, quelli che si fanno carico e si prendono cura del prossimo, come diceva sempre don Milani; mica come fanno le suore di clausura, immerse nel beato egoismo del loro cantuccio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si direbbe che il peccato mortale in cui pu\u00f2 incorrere un cattolico, secondo la neochiesa di Bergoglio e la sua neomorale cattolica, non sia pi\u00f9, o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[107,157,242],"class_list":["post-23771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-cattolicesimo","tag-gesu-cristo","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}