{"id":23759,"date":"2016-01-25T11:40:00","date_gmt":"2016-01-25T11:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/25\/caterina-da-siena-modello-perfetto-di-fede-nellamore-assoluto-a-cristo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"caterina-da-siena-modello-perfetto-di-fede-nellamore-assoluto-a-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/25\/caterina-da-siena-modello-perfetto-di-fede-nellamore-assoluto-a-cristo\/","title":{"rendered":"Caterina da Siena, modello perfetto di fede nell\u2019amore assoluto a Cristo"},"content":{"rendered":"<p>Quasi tutti i santi, anche i pi\u00f9 grandi, sono stati tali perch\u00e9 hanno amato la fede, o perch\u00e9 hanno amato la povert\u00e0, o perch\u00e9 hanno amato i fratelli bisognosi; pochissimi sono stati capaci di puntare direttamente al Sommo Bene, senza intermediari, senza tappe transitorie: pochissimi hanno amato semplicemente, ma totalmente, Dio, il Dio fattosi uomo, morto e risorto per amor nostro. Fra questi pochissimi, che sono stati pi\u00f9 perfetti di tutti nel loro amore a Dio, e che perci\u00f2 occupano, per cos\u00ec dire, i posti pi\u00f9 alti e pi\u00f9 splendenti nella corona ideale formata dalla Comunione dei santi, spicca una fulgidissima pietra preziosa: l&#8217;anima di Santa Caterina da Siena (1347-1380), sposa perfetta del perfetto sposo, Cristo. E a quei cristiani odierni, tutti coinvolti nella frenesia del fare, tutti presi dalla smania dell&#8217;attivismo sociale, e, perci\u00f2, poco inclini ad apprezzare questo tipo di santit\u00e0, giova ricordare che Caterina \u00e8 stata <em>anche<\/em> una donna ben calata con i piedi per terra, immersa nei drammi e nelle vicende del mondo: al punto che una volta, mentre accompagnava al patibolo un condannato a morte, seppe edificare a tal punto l&#8217;animo di costui, convertendolo, e anche tutta la folla che assisteva alla scena, da trasformare una lugubre cerimonia di morte in una luminosa cerimonia di amore, di vita e di preghiera a Dio: il condannato affront\u00f2 il suo destino con lo sguardo completamente trasfigurato, mentre i presenti piangevano come bambini. Perch\u00e9 chi \u00e8 capace di amare Dio sino ad annullare completamente il proprio io, riceve anche, dall&#8217;alto, la grazia particolare di potersi fare tutto a tutti, incondizionatamente, illimitatamente, senza riserva alcuna: consolatore dei condannati a morte, consigliere delle anime sofferenti, rappacificatore delle anime disperate, o cariche di odio, o d&#8217;invidia, o di superbia; insomma riceve anche la grazia di poter fare del bene a un numero grandissimo di persone, senza bisogno di trascurare, neanche per un attimo, l&#8217;amore a Dio, e &#8212; nello stesso tempo &#8211; senza immergersi nei problemi del prossimo, o in quelli sociali, economici, politici, fino al punto di smarrire la propria identit\u00e0 e la propria specifica missione di cristiano: che \u00e8 di pregare per il mondo e di vivere nel mondo, ma senza mai essere di questo mondo; di conservare sempre lo sguardo rivolto al Cielo.<\/p>\n<p>La vita e la personalit\u00e0 di Caterina Benincasa (questo era il suo vero nome), figlia di un tintore, ragazza senza titoli e senza mezzi, divenuta talmente autorevole da rivolgersi, per lettera, alle pi\u00f9 ragguardevoli figure della Chiesa e della politica e da esercitare un ruolo decisivo nel ritorno dei papi da Roma da Avignone, \u00e8 tutta un prodigio. Un prodigio d&#8217;intelligenza, di volont\u00e0, di sensibilit\u00e0 squisita, ma soprattutto di amore. Ella am\u00f2 i poveri e i malati, nei quali vedeva l&#8217;immagine del Cristo sofferente, ma senza lasciarsi assorbire interamente dalla dimensione materiale della carit\u00e0, senza farsi risucchiare dalle preoccupazioni della sfera sociale: in lei rimase sempre vivissima e splendente la dimensione dell&#8217;interiorit\u00e0, della spiritualit\u00e0, della fede assoluta in Dio, della devozione allo Sposo celeste. Caterina, rimanendo donna e rimanendo donna d&#8217;azione, \u00e8 stata una grandissima, una sublime mistica: la sua spiritualit\u00e0 ha toccato i vertici delle possibilit\u00e0 umane, impreziosita da carismi particolari, da fenomeni mistici e da autentici miracoli, tutti ottenuti con la preghiera e con la fede incondizionata in Dio. Si rimane stupiti e quasi sconcertati davanti a questa potente personalit\u00e0 femminile, che in un mondo di uomini, partendo dal nulla, giunge a occupare uno dei posti pi\u00f9 elevati nella vita della Chiesa e della societ\u00e0 del suo tempo; e che, pur impegnandosi al massimo nelle opere di carit\u00e0, rimane costantemente proiettata verso il Cielo, verso la contemplazione, la lode e l&#8217;estatica ammirazione per il Creatore.<\/p>\n<p>Donna, e donna sino in fondo all&#8217;anima, Caterina sente la potenza straordinaria dell&#8217;amore e vede nell&#8217;anima umana una pianta fatta per l&#8217;amore, che ha bisogno di amore per vivere, come l&#8217;albero ha bisogno dell&#8217;acqua e della luce del sole; non \u00e8 per fuggire dal mondo, quindi, che all&#8217;et\u00e0 di dodici anni rifiuta il matrimonio combinato dalla famiglia, e a sedici veste l&#8217;abito delle domenicane, dopo essere guarita da una grave malattia (aveva predettola propria more, nel caso che le suore le avessero rifiutato l&#8217;ingresso in convento), ma per seguire proprio quel richiamo d&#8217;amore che la spinge irresistibilmente verso Dio. Perch\u00e9 accontentarsi di una felicit\u00e0 imperfetta, limitata, fuggevole, seguendo l&#8217;amore per le creature, destinate a corrompersi, invece di cercare la felicit\u00e0 piena, totale e incondizionata, fidanzandosi e sposandosi con Dio stesso, nelle mistiche nozze che dureranno per sempre e che prepareranno l&#8217;anima al bene supremo della vita eterna? Caterina \u00e8 cos\u00ec: non pone indugi fra il conoscere e il volere; individuata la meta fin da giovanissima, punta decisa verso di essa, travolgendo d&#8217;impeto ogni ostacolo, trionfando d&#8217;ogni esitazione, abbattendo ogni timidezza. La sua vita \u00e8 una marcia trionfale verso quel Bene che ha visto con lucidissima chiarezza quando la maggior parte delle altre ragazzine pensano ai giochi o, semmai, incominciano a fantasticare sull&#8217;amore umano.<\/p>\n<p>Caterina, infine, \u00e8 stata anche una scrittrice. Non per amore di gloria letteraria, ovviamente, ma per sovrabbondanza di vita mistica, nel caso del \u00abDialogo della provvidenza, ovvero Libro della divina dottrina\u00bb; per istruzione ed edificazione del prossimo, con le \u00abOrazioni\u00bb; e per necessit\u00e0 pratiche e organizzative, ma sempre con lo sguardo rivolto in alto, per le quasi quattrocento \u00abLettere\u00bb (per la precisione, 381). E la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che Caterina era quasi analfabeta: le sue opere, le ha dettate e non scritte da s\u00e9: non ne sarebbe stata capace. Il beato Raimondo da Capua, suo confessore, e autore della sua prima biografia, avr\u00e0 il privilegio di vedere coi suoi occhi il fenomeno inaudito di questa povera donna semianalfabeta che incomincia a leggere e a scrivere, in maniera inesplicabile. Come scrittrice, Caterina \u00e8 tanto profonda quanto trascinante: le sue osservazioni sul mistero della Trinit\u00e0 sono quelle di un dotto teologo; mentre la sua invocazione allo Spirito santo \u00e8 talmente accesa da trasmettere ai lettori, a secoli di distanza, la fiamma inestinguibile del suo amore. Misteri, anche questi. Mistero di come una donna senza cultura riesca a scrivere come una persona coltissima; mistero di come un&#8217;anima delicata, ma semplice, riesca ad attingere i vertici del sapere teologico. Evidentemente, quanto pi\u00f9 Caterina sa farsi piccola come persona, sa annullarsi, sa disprezzarsi, tanto pi\u00f9 viene riempita dalla luce smagliante di Dio. \u00c8 questo il suo segreto; che \u00e8, in fondo, un segreto facile da capire, come quello di tutti i grandi santi. La loro forza, non \u00e8 loro; \u00e8 Dio che trasforma la loro debolezza in forza, la loro timidezza in audacia, la loro fragilit\u00e0 in costanza e tenacia impareggiabili. Loro, sono solo gli operai nella vigna del Signore: non cercano la gloria, non desiderano l&#8217;ammirazione degli uomini; e proprio per questo il loro esempio \u00e8 autorevole, costringe persino papi e imperatori ad ascoltarli, a chiedere i loro consigli.<\/p>\n<p>Ha scritto Piero Chiminelli nella bella e ricca biografia della santa, \u00abCaterina da Siena\u00bb (Roma, S.A.L.E.S., 1941, pp. 101-103):<\/p>\n<p><em>\u00abOgni vita di grande personalit\u00e0 pu\u00f2 riassumersi in un motivo centrale e presenta una nota unitaria e tematica che la esprime e ce la rivela.<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 questo motivo centrale che riduce ad unit\u00e0 la vita della pi\u00f9 santa di tutte le donne d&#8217;Italia? Varie risposte sono state presentate. C&#8217;\u00e8 stato chi, per questo motivo, ha posto nella sua abilit\u00e0 a rintuzzare con vittoriosa sapienza i tanti pedanti e sofistici oppositori che, per il solo fatto che essa era una donna, si credevano in dovere di confonderla e, quindi, di umiliarla (cfr. Wlad Zabughin, &quot;Il Rinascimento cristiano in Italia&quot;). Per\u00f2 questo \u00e8, tutt&#8217;al pi\u00f9, un aspetto frammentario della sua spiritualit\u00e0 dialettica. Altri ha tripartito lo svolgimento della vita cateriniana nelle tre successive fasi della solitudine, dell&#8217;imitazione di Cristo e della corona di spine (cfr. G. Joergensen, &quot;Santa Caterina da Siena&quot;). Ma questa divisione disorganica, senza risolverlo, piuttosto complica il problema, dato che, ad esempio, in tutti i periodo della sua esistenza, la Santa s&#8217;\u00e8 sforata d&#8217;imitare il Signore. Un terzo scrittore sottolinea queste tre parti &quot;come quelle che corrisponderebbero abbastanza esattamente a tre fasi della vita della Santa, e cio\u00e8 la sua fuga dal mondo, il suo ritorno al mondo e la sua vittoria sul mondo&quot; (Giovanni Papini, su &quot;L&#8217;Osservatore Romano della Domenica&quot;). Questa divisione, che ha tanto d&#8217;un tripartito sermone anglicano, ha il difetto d&#8217;intrattenersi soltanto nel margine esterno della vita della Benincasa e prescinde da quella sua inconfondibile interiorit\u00e0 che del continuo fa, in Caterina, capo a quei due mondi che sono l&#8217;anima sua e Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Il motivi che &#8212; almeno cos\u00ec ci pare &#8211; meglio d&#8217;ogni atro pu\u00f2 rendere &#8212; sia pure in sintesi &#8212; il miracolo complessivo e la essenza informatrice della psiche della Senese &#8212; la nota sovrana e tematica di tutta la sua bruciante passione di solitaria, di mistica e di apostolo- \u00e8 quello d&#8217;un incandescente e consumante eppure incombusto amore, vero roveto ardente, che sempre e solo mira a &quot;mistiche nozze&quot; col suo signore. I santi di quel secolo e del precedente concepivano la vita come una dedizione d&#8217;amore all&#8217;oggetto dei loro ideali. S. Francesco celebra, ad Assisi, le sue mistiche nozze con Madonna Povert\u00e0. .Domenico di Guzman, &quot;l&#8217;amoroso drudo della fede cristiana&quot;, celebra, come ricorda Dante (Parad., XII, 61-63), quello con la fede: &quot;&#8230; le sponsalizie fur compiute \/ al sacro fonte intra lui e la Fede \/ u&#8217; si dotar di mutua salute&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Caterina, in pieno Trecento, si disposa a Cristo, Ideale di tutti gl&#8217;ideali. Cos\u00ec riguardata, la vita sua si pu\u00f2 ricostruire nella unit\u00e0 di tre momenti integrativi, quello della sua &quot;vocazione d&#8217;amore&quot;, quello del suo &quot;connubio d&#8217;amore&quot; e quello della &quot;fioritura del suo amore&quot;, in modo da cantare, in tre cantiche, il vivo poema di quell&#8217;amore unitivo dei Mistici che, in Caterina, si dialettizza nei due poli della Contemplazione e dell&#8217;Azione, dell&#8217;amore, cio\u00e8, diventato i sponsale con quel Ges\u00f9 che l&#8217;anima docile della Benincasa, dapprima asseconda in adorazione di attesa ed al quale, poi, si dona in letizia cooperante di servizio. \u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Per tal modo, tutta la vita terrena della Santa &#8212; e lo stesso dicasi di tutto il problema cateriniano &#8212; vista a questa luce, oggettivamente acquista la sua unit\u00e0 integratrice ed il suo preciso significato in conformit\u00e0 storico-psicologica con quello spirito medievale di cui essa \u00e8 tipica espressione. Nel contempo, si finisce di fare parola di lei seguendo una mentalit\u00e0 che solo sa cogliere l&#8217;aspetto letterario-attivistico o, peggio, quello esclusivamente politico di tropi moderni, quando altro non si sa fare se non di rievocarla in veste di scrittrice o di diplomatica, avulsa dal suo naturale e spirituale humus natio. Caterina \u00e8 una elettissima creatura che s&#8217;inebria musicalmente solo di questo suo mistico amore: &quot;L&#8217;anima \u00e8 un arbore fatto per amore e per\u00f2 non pu\u00f2 vivere altro che d&#8217;amore&quot;. Di tale amore essa vive ben meglio del poeta pagano, da lei ignorato, il quale ha scritto che &quot;trahit unumquemque sua voluptas&quot; [il poeta pagano \u00e8 Virgilio e la frase, lievemente inesatta, significa: &quot;ciascuno \u00e8 attratto dalla propria passione&quot;]. Non meno bellamente di costui, la Senese scrive che &quot;come i piedi portano il corpo, cos\u00ec l&#8217;amore porta l&#8217;anima&quot;. Dell&#8217;amore, essa sa i miracoli e le corrispondenze: &quot; L&#8217;amore li fa perseverare&quot;, scrive essa ad uno, mentre ad un altro ricorda che &quot;dal vedersi amare, nasce l&#8217;amore&quot; e qui, pur senza averne l&#8217;aria, essa fa eco a Dante: &quot;Amor a nullo amato amar perdona&quot;.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Nietzsche osserv\u00f2, una volta, che la donna \u00e8 mediamente inferiore all&#8217;uomo quanto a qualit\u00e0 morali, ma che il tipo femminile superiore \u00e8 di molto superiore al tipo superiore maschile; ebbene, Caterina appartenne al tipo superiore femminile, ne fu, anzi, un esempio quasi perfetto: una donna ornata di tutte le virt\u00f9 che un essere umano possa desiderare di avere, come uno specchio meravigliosamente terso, che riflette le immagini senza la pi\u00f9 piccola impurit\u00e0 (cfr. il nostro precedente articolo: \u00abC&#8217;\u00e8 un abisso incolmabile fra il tipo femminile superiore e quello inferiore\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 08\/102012, e recentemente ripubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb). I suoi contemporanei sentirono la potenza del suo carisma e ne restarono profondamente colpiti. Papa Gregorio XI si lasci\u00f2 convincere a partire da Avignone e quando, durante il viaggio, saputo che a Roma erano scoppiati dei disordini, pensava gi\u00e0 di ritornare indietro, a ci\u00f2 consigliato anche da molti cardinali, fu sempre lei a fargli animo e a rassicurarlo. A lei si rivolsero i cittadini di Firenze, per fare la pace con il Papa; a lei si rivolsero gli abitanti di Varazze perch\u00e9 li aiutasse nelle ambasce della pestilenza: a lei che, ricevute le stimmate davanti al Crocifisso, ottenne che fossero invisibili, per non inorgoglirsene davanti agli uomini: modello impareggiabile di fede, umilt\u00e0 ed equilibrio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi tutti i santi, anche i pi\u00f9 grandi, sono stati tali perch\u00e9 hanno amato la fede, o perch\u00e9 hanno amato la povert\u00e0, o perch\u00e9 hanno amato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,245],"class_list":["post-23759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}