{"id":23744,"date":"2013-07-26T06:53:00","date_gmt":"2013-07-26T06:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/07\/26\/lunica-chiave-di-lettura-moderna-dei-feuilleton-di-carolina-invernizio-e-la-parodia\/"},"modified":"2013-07-26T06:53:00","modified_gmt":"2013-07-26T06:53:00","slug":"lunica-chiave-di-lettura-moderna-dei-feuilleton-di-carolina-invernizio-e-la-parodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/07\/26\/lunica-chiave-di-lettura-moderna-dei-feuilleton-di-carolina-invernizio-e-la-parodia\/","title":{"rendered":"L\u2019unica chiave di lettura \u201cmoderna\u201d dei feuilleton di Carolina Invernizio \u00e8 la parodia?"},"content":{"rendered":"<p>Scrivono Iris Ruozzi e Tina Santini Lolli (in: \u00abI luoghi della parola\u00bb, Editoriale Paradigma, Firenze, 1988, pp. 581-82):<\/p>\n<p>\u00abLa pi\u00f9 famosa scrittrice italiana di romanzi d&#8217;appendice, Carolina Invernizio (1858-1916),, scrisse sul finire del secolo circa 120 romanzi a puntate, pubblicandoli sulla &quot;Gazzetta di Torino&quot; e sull&#8217;&quot;Opinione nazionale&quot; di Firenze.<\/p>\n<p>Queste opere portavano titoli terrificanti: &quot;Il bacio di una morta&quot;, &quot;La sepolta viva&quot;, &quot;L&#8217;orfana del ghetto&quot;, &quot;La vedetta di una pazza&quot;, &quot;Bacio infame&quot;, &quot;Il cadavere del Po&quot;, &quot;Cuore di madre&quot;, &quot;Il delitto della Contessa&quot;, &quot;La gobba di Porta Palazzo&quot;, &quot;La cieca di Vanchiglia&quot;, ecc.<\/p>\n<p>Il successo fu enorme, anche grazie alla struttura &quot;gialla&quot;, ispirata alle notizie pi\u00f9 sensazionali e truculente della cronaca nera contemporanea.<\/p>\n<p>La produzione della scrittrice, onesta borghese, ottima madre e sposa, \u00e8 imperniata sui valori della famiglia; il paradiso della coppia felice inizialmente sconvolto da un elemento perturbatore (adulterio, delitto, figlio della colpa, ecc.) che travolge il nucleo familiare; per riconquistare questo equilibrio (il risarcimento, la punizione dei malvagi, l&#8217;amore, la felicit\u00e0) i protagonisti dovranno affrontare un inferno di sofferenze.<\/p>\n<p>Tale ambiguit\u00e0 rispondeva alle attese dei lettori, da un lato catturati da una vistosa retorica sentimentale, dal&#8217;altro blanditi nel loro interesse per le forti tinte e per il sensazionale da una serie inesauribile di delitti, vendete, passioni, gelosie, perversioni, ecc.<\/p>\n<p>La popolarit\u00e0 dunque ei romanzi della Invernizio non si deve al fatto che in essi trionfi l&#8217;ideologia delle classi subalterne (\u00e8 spesso vero il contrario), ma al fatto che temi e intrecci rispondono alle attese sia psicologiche che estetiche dei lettori.<\/p>\n<p>Lo sfondo dominante delle storie \u00e8 la citt\u00e0. Vi si contrappongono quartieri poveri, cenciosi, squallidi e ambienti lussuosi, raffinati.<\/p>\n<p>L&#8217;atmosfera \u00e8 spesso quella dei luoghi maledetti, costante tipologica sia del romanzo gotico che del feuilleton.<\/p>\n<p>Dal punto di vista semiologico, l&#8217;aspetto pi\u00f9 evidente della struttura \u00e8 la ripetizione: formula e ingredienti tornano ossessivamente, seguendo schemi infornativi e stilistici standard, cos\u00ec da rassicurare il lettore nelle sue attese.<\/p>\n<p>Il sistema dei personaggi \u00e8 costruito come sempre nell&#8217;appendice, da coppie oppositive: fanciulla perseguitata (eroica)-perfida seduttrice (antagonista); giovane onesto e buono (eroe)-persecutore 8antagonista), ecc.<\/p>\n<p>La fabula si costruisce sul rapporto &quot;spannung&quot;(tensione)-scioglimento.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli stilemi pi\u00f9 caratteristici, si rileva la mancanza di sfumature e la tendenza ai contrasti, sia nella tipologia tematica che nelle scelte linguistiche: alle contrapposizioni melodrammatiche dell&#8217;intreccio (eroe-antagonista, persecutore-vittima, punizione dei colpevoli-trionfo degli innocenti, ecc.) corrisponde, sia nel linguaggio che nella rappresentazione dei personaggi, il sistema delle coppie oppositive(angelo-demonio), l&#8217;uso dell&#8217;antitesi e dell&#8217;ossimoro (feroce sorriso, angelo tenebroso, ecc.).<\/p>\n<p>Le emozioni truci sono rese con enfatica ridondanza, ma il linguaggio risulta cristallizzato e stereotipo (si considerino ad esempio le metafore: &quot;rettile velenoso &quot; \u00e8 il seduttore; &quot;colomba nel fango&quot; l&#8217;innocente trascinata al male, ecc.).<\/p>\n<p>Un gustoso collage delle situazioni tipiche, dei personaggi, del linguaggio caratteristico della scrittrice \u00e8 stato portato in teatro, qualche anno fa, dalla compagnia di Paolo Poli, che ne ha tratto uno spettacolo fresco e molto divertente.<\/p>\n<p>Tutta giocata sul registro della parodia, questa riproposta dell&#8217;universo narrativo della Invernizio sembra dimostrare che l&#8217;unica chiave di lettura di questo tipo di testi per il lettore moderno \u00e8 proprio quella della parodia, tanto meglio se feroce. [&#8230;]<\/p>\n<p>Questi meccanismi narrativi funzionano ancora, oppure \u00e8 vero che il fascino di queste storie non cattura pi\u00f9 il lettore disincantato del nostro tempo? O forse occorrer\u00e0 impegnarsi in una risposta pi\u00f9 articolata, facendo delle distinzioni?\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivono Iris Ruozzi e Tina Santini Lolli (in: \u00abI luoghi della parola\u00bb, Editoriale Paradigma, Firenze, 1988, pp. 581-82): \u00abLa pi\u00f9 famosa scrittrice italiana di romanzi d&#8217;appendice,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-23744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23744\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}