{"id":23721,"date":"2017-10-02T08:47:00","date_gmt":"2017-10-02T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/02\/il-carisma-mariano-che-non-piace-alla-neochiesa\/"},"modified":"2017-10-02T08:47:00","modified_gmt":"2017-10-02T08:47:00","slug":"il-carisma-mariano-che-non-piace-alla-neochiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/02\/il-carisma-mariano-che-non-piace-alla-neochiesa\/","title":{"rendered":"Il carisma mariano che non piace alla neochiesa"},"content":{"rendered":"<p>Ormai la neochiesa ha riabilitato tutti, o quasi tutti, quelli che voleva riabilitare, per ragioni funzionali al cambiamento ch&#8217;essa ha voluto imprimere alla vita della vera Chiesa cattolica, non solo sul piano liturgico e pastorale, ma anche su quello dottrinale e teologico. Ha riabilitato don Milani e don Mazzolari; ha riabilitato i preti operai e i teologi di strada, e ora anche il progressista cardinal Lercaro; ha riabilitato perfino Lutero e la sua sedicente riforma, che altro non \u00e8 stata se non lo sfascio della Chiesa &#8212; con relative confische dei suoi beni &#8212; e uno scisma mirante a sovvertire le ragioni stesse della fede, mediante la formula della <em>salvezza con la sola fede<\/em>: formula riabilitata anch&#8217;essa, incredibilmente, da papa Francesco, sull&#8217;aereo che lo riportava dall&#8217;Armenia, nel viaggio del giugno 2016. Solo i cattolici che non si sono mai ribellati contro la Chiesa e contro il papa &#8211; beninteso, prima del Vaticano II -, solo i teologi, i preti e le suore che sono sempre rimasti perfettamente uniti alla dottrina e alla pratica cattolica, solo i fedeli che si son tenuto stretti alla Tradizione, al culto mariano, al Rosario, e che si sono sempre affidati agli Angeli e ai Santi, accettando umilmente la dottrina cattolica, cos\u00ec come l&#8217;avevano ricevuta e come, per secoli, \u00e8 stata insegnata e vissuta, solo quelli non vengono &quot;riabilitati&quot;, non salgono agli onori delle cronache, non ricevono attenzioni dalla C.E.I. e da <em>Avvenire<\/em>, da monsignor Paglia e da <em>Famiglia Cristiana<\/em>; solamente loro non ricevono mai l&#8217;onore di una citazione da parte del papa, nelle sue quotidiane omelie dalla Casa di Santa Marta, e meno ancora una parola di stima o d&#8217;incoraggiamento dal pontefice, nel corso delle sue numerose ed estemporanee interviste, programmate o a braccio, e rivolte con una certa preferenza ai campioni del radicalismo e dell&#8217;anticlericalismo, a cominciare dal quotidiano <em>La Repubblica<\/em>. Anzi, si pu\u00f2 dire di pi\u00f9: solamente loro vengono ignorati, e, non di rado, mal sopportati, perfino maltrattati e perseguitati, com&#8217;\u00e8 accaduto ai Francescani e alle Francescane dell&#8217;Immacolata, una congregazione fiorente di vocazioni, con decine di case e centinaia di religiosi e religiose sparsi in tutto il mondo, che sono stati commissariati, umiliati e praticamente sequestrati dalla &quot;misericordiosa&quot; chiesa di Bergoglio, ormai da pi\u00f9 di quattro anni: dal luglio del 2013, cio\u00e8 da pochi mesi dopo che il nuovo pontefice era stato eletto. E nessuno ha mai spiegato che cosa abbiano fatto, esattamente, di cos\u00ec grave, a parte le accuse retrospettive rivolte al loro fondatore novantenne; e nessuno, d&#8217;altra parte, si \u00e8 scomodato a chiedere al papa che rivelasse le ragioni di un trattamento cos\u00ec duro. Milioni di cattolici, evidentemente impecoriti da anni di servile conformismo, hanno taciuto davanti ad un&#8217;azione cos\u00ec grave e cos\u00ec inusuale: come \u00e8 possibile che un papa perseguiti, come fossero dei nemici mortali, i pi\u00f9 fedeli campioni e custodi della piet\u00e0 francescana e mariana? Forse che proprio questo loro carisma d\u00e0 fastidio a qualcuno, \u00e8 di disturbo a qualcuno, perch\u00e9 attraversa i suoi iniqui progetti di &quot;normalizzare&quot; la Chiesa mediante il nuovo corso, il quale, pi\u00f9 che a un cambiamento, somiglia sempre pi\u00f9 a un colpo di stato?<\/p>\n<p>I Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, fra l&#8217;altro, sono i pi\u00f9 diretti continuatori ideali dello speciale carisma, mistico e missionario al tempo stesso, che animava san Massimiliano Kolbe, il martire di Auschwitz. Tutti, pi\u00f9 o meno, conoscono il sacrificio eroico di costui nel campo di sterminio di Auschwitz, quando chiese e ottenne di prendere il posto di un padre di famiglia, che era stato condannato, con altri compagni di sventura, per ritorsione contro la fuga dal campo di alcuni prigionieri; ma ridurre a ci\u00f2 la vita di san Massimiliano Kolbe \u00e8 veramente riduttivo. Egli \u00e8 stato un campione ardente, intrepido, instancabile, pur nella sua fragilit\u00e0 fisica (era malato, sin dalla giovinezza, di tubercolosi), del carisma francescano, e particolarmente di quello mariano: fin dal 1917, con alcuni confratelli, aveva fondato la Milizia dell&#8217;Immacolata, per poi diffondere in ogni parte del mondo, a partire dal convento di Niepokalan\u00f3w, in Polonia, e fino in Giappone, la rivista <em>Il cavaliere dell&#8217;Immacolata<\/em>, la quale, partendo dal nulla, nel 1938, aveva raggiunto la tiratura incredibile di <em>un milione di copie<\/em>. Nel fare ci\u00f2, padre Kolbe non s&#8217;inventava nulla di nuovo: il carisma mariano dei Francescani \u00e8 infatti antichissimo, basti dire che i Francescani si sono spesi, nel corso dei secoli, per ottenere dalla Chiesa il riconoscimento dell&#8217;Immacolata Concezione di Maria, impegno giunto al suo pieno coronamento l&#8217;8 dicembre 1854, allorch\u00e9 il papa Pio IX l&#8217;aveva proclamata solennemente, come dogma, con la bolla <em>Ineffabilis Deus<\/em>.<\/p>\n<p>Tutta la vita di padre Kolbe, avventurosa come un romanzo, bruciante di fede in Ges\u00f9 e Maria, \u00e8 un prodigio di volont\u00e0, di sacrificio, di totale dedizione e fiducia assoluta nell&#8217;aiuto soprannaturale: in tutte le sue &quot;crociate&quot; egli \u00e8 partito praticamente da zero, non di rado suscitando la perplessit\u00e0 e le critiche dei vertici ecclesiastici; e ogni volta ha mostrato la verit\u00e0 del fatto che Dio e la Madre di Cristo non lesinano il loro soccorso a quanti lottano per diffondere il Vangelo e la devozione cattolica, anche in mezzo alle difficili sfide del mondo moderno, materialista, irreligioso e ateo. Padre Kolbe era preparato a tutto; non considerava importante proteggere la sua salute e la sua stessa vita: al contrario, cercava quasi il martirio, e alla fine l&#8217;ha trovato, non perch\u00e9 non amasse la vita o perch\u00e9 sottovalutasse il bene che poteva ancora fare, ma perch\u00e9 si riteneva solo un umile strumento nelle mani di Dio: lui, uomo coltissimo, con due lauree, che si adattava alle mansioni pi\u00f9 umili, senza fiatare, anzi, se le sobbarcava volontariamente, sino a sanguinare alle mani per stampare, con mezzi rudimentali, <em>Il Cavaliere dell&#8217;Immacolata<\/em>, destinato a volare per il mondo, e fino a dormire in una baracca dal tetto sfondato, con la neve che cadeva, in pieno inverno, lui malato di tubercolosi; uno strumento come Dio ne sa suscitare anche dai sassi e dei quali si serve, Lui, non noi, per portare a compimento i suoi disegni ineffabili. Oltre a questo ardore di carit\u00e0, a questo zelo apostolico veramente straordinario, che fanno di lui quasi un san Francesco del XX secolo, padre Kolbe era un uomo di pensiero, laureato in filosofia e in teologia; un uomo che, avendo molto viaggiato, osservato e riflettuto, si era reso conto di quanto tentacolari fossero le manovre della massoneria internazionale per soffocare la Chiesa o per penetrare al suo interno; e inoltre, pur essendosi prodigato, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, per ospitare e nascondere quanti pi\u00f9 ebrei possibile dai loro carnefici nazisti, non si era mai nascosto quanto anche certe manovre giudaiche avessero pesato nel creare il clima d&#8217;irreligiosit\u00e0 e d&#8217;inimicizia dell&#8217;uomo moderno verso Ges\u00f9 Cristo e la sua divina Madre, e quanto la finanza ebraica avesse contribuito ad inasprire le relazioni internazionali, persino favorendo l&#8217;ascesa al potere di Hitler, con le sue potentissime banche, per certi suoi calcoli inconfessabili e mai completamente chiariti, anzi, mai neppure seriamente esaminati dagli storici contemporanei. Che sia proprio qui la chiave per capire un certo imbarazzo della neochiesa nei confronti di padre Kolbe , nonch\u00e9 la sua ostilit\u00e0 verso i suoi pi\u00f9 diretti figli spirituali, i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, i quali non sono stati solo commissariati e praticamente sequestrati nelle loro case, ma anche esposti a un inaudito linciaggio morale, e bombardanti con una serie di accuse infamanti? Che sia qui, nell&#8217;aver riconosciuto nella massoneria e in un certo giudaismo politicizzato, una grave e imminente minaccia alla Chiesa cattolica, la radice dell&#8217;atteggiamento negativo, durissimo, che risulta altrimenti incomprensibile, mostrato dal papa attuale verso di loro? Ed \u00e8 qui la spiegazione del fatto che anche di san Massimiliano Kolbe, dopo la parentesi del papa polacco, Giovanni Paolo II (che lo ha canonizzato nel 1982), ora si parla sottovoce, come temendo di dispiacere o di offendere qualcuno? E che di lui si parla, sempre che se ne parli, quasi solo per ricordare il suo martirio e per stigmatizzare la barbarie nazista; molto poco, invece, per ricordare la sua battaglia a favore del culto mariano, e mai per ricordare il suo impegno per far conoscere i nemici, occulti e palesi, della Chiesa cattolica e della Vergine Maria?<\/p>\n<p>Che tutto ci\u00f2 accada per la stessa ragione, o per delle ragioni assai simili, a quelle che hanno imposto un improvviso silenzio sulla figura e sull&#8217;opera di padre L\u00e9on Gustave Dehon, fondatore della congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Ges\u00f9 (detta comunemente dei padri dehoniani), la cui beatificazione era gi\u00e0 stata decisa da Giovanni Paolo II e persino fissata la sua data, il 24 aprile 2005, ma che poi, all&#8217;ultimo momento, venne &quot;congelata&quot; e la relativa pratica non \u00e8 pi\u00f9 stata riaperta? \u00c8 forse perch\u00e9 &quot;qualcuno&quot; si \u00e8 ricordato, guarda caso, di certi articoli pubblicati da padre Dehon sul giornale cattolico <em>La Croix<\/em>, che sono parsi a quel qualcuno di sapore antisemita, mentre, semplicemente, evidenziavano il ruolo non chiaro e non sempre bello svolto da certi settori del giudaismo internazionale nei confronti della Chiesa acattolica? Siccome la &quot;teologia&quot; di papa Bergoglio consiste nell&#8217;affermazione che bisogna cercare a ogni costo l&#8217;unit\u00e0, non solo dei cristiani, ma del genere umano, abbattendo ovunque muri e gettando ovunque ponti, vuoi vedere che padre Kolbe e padre Dehon danno fastidio perch\u00e9 ricordano ci\u00f2 che Ges\u00f9, del resto, aveva sempre detto ai suoi discepoli, cio\u00e8 che il &quot;mondo&quot; non avrebbe accettato il Vangelo, che li avrebbe perseguitati, e che avrebbe fatto di tutto per impedire la loro opera di conversione? Vuoi vedere che questa neochiesa, cos\u00ec desiderosa di ricevere applausi ad ogni angolo di strada, strette di mano e pacche sulle spalle, da tutti, ma specialmente dai vecchi e nuovi nemici della chiesa, dai radicali, dai massoni, dai predicatori del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, delle libere unioni, dei cosiddetti matrimoni gay, del libero uso della droga, eccetera: vuoi vedere che questa neochiesa mondanizzata e spettacolarizzata non tollera pi\u00f9 che si portino a modello di santit\u00e0 delle figure profondamente spirituali, mistiche, innamorate di Ges\u00f9 e della sua santa Madre, e che dicono, come esorta a fare il Vangelo, <em>S\u00ec, s\u00ec<\/em>, e <em>No, no<\/em>, chiamando amici coloro che accolgono il Vangelo e chiamando con il loro nome, cio\u00e8 nemici, quelli che si adoperano in ogni modo per stravolgere il messaggio di Ges\u00f9 Cristo e per distruggere l&#8217;opera della Chiesa da Lui fondata?<\/p>\n<p>Una cosa dovrebbe far riflettere i seguaci, pi\u00f9 o meno entusiasti e, soprattutto, pi\u00f9 o meno in buona fede, di questo &quot;nuovo corso&quot;, che parte almeno dal Concilio Vaticano II ma che si \u00e8 rivelato, quasi brutalmente, dopo le misteriose e scioccanti dimissioni di Benedetto XVI, con la forza di una tempesta che sta spazzando via la liturgia, la pastorale, la dottrina e la teologia della Chiesa cattolica, scuotendola sulle sue basi secolari, come mai era accaduto nel corso della storia, se non ai tempi lontanissimi dell&#8217;eresia ariana: come mai gli applausi vengono sempre pi\u00f9 spesso, e soprattutto, da quei settori della societ\u00e0 e della cultura che non sono mai stati amici della Chiesa, se vogliamo usare un gentile eufemismo, o, per dirla con parole pi\u00f9 schiette, che hanno sempre odiato la Chiesa, Ges\u00f9 Cristo e il suo Vangelo; che hanno sempre considerato il cattolicesimo come una lebbra, come una piaga, come una malattia da far sparire, per restituire la salute alla societ\u00e0 italiana, europea e mondiale; che hanno sempre prodigato ogni sforzo per suscitare scandali, sospetti, incomprensioni, calunnie, divisioni, e che ora, improvvisamente, non si risparmiano nel battere le mani al papa Francesco, ai vescovi di strada, ai preti d strada, alla teologia della liberazione, al neomodernismo che, cacciato dalla porta a suo tempo, sta ora rientrando trionfalmente, portatore di una concezione storicista che \u00e8 totalmente inconciliabile col cattolicesimo? Perch\u00e9 colui che accoglie il Vangelo non crede alla storia, ma al Signore della storia, e non si sogna di dover &quot;adeguare&quot; il Vangelo ai tempi, ai modi e alle esigenze della storia, ma, al contrario, s&#8217;impegna a far entrare il Vangelo nella storia, in tutta la sua purezza, in tutta la sua trascendenza e assolutezza, portando nel divenire tumultuoso, e sovente sanguinoso, della storia, una fresca ventata di eternit\u00e0, un intenso profumo di assoluto. Alto che preti di strada e vescovi di strada; altro che teologia della liberazione: il vero Vangelo di Ges\u00f9 Cristo non ha bisogno di rincorrere il mondo per essere credibile, al contrario, deve avere la fierezza di presentarsi quale esso \u00e8, integralmente, senza alcuna timidezza: un guanto di sfida al mondo, al suo egoismo, alla sua superbia, alla sua violenza, alla sua cupidigia. O il Vangelo si mostra per quello che \u00e8, ossia come un&#8217;alternativa radicale al mondo, e specialmente al mondo moderno, che \u00e8 il frutto di un deliberato disegno antireligioso e anticristiano, gnostico e materialista, oppure il vangelo non \u00e8 pi\u00f9 il Vangelo, e non ha ragione d&#8217;esistere, non c&#8217;\u00e8 alcun senso nel predicarlo. A quale scopo predicare un vangelo che dice le stesse cose che dice il mondo, o poco diverse, salvo qualche sfumatura? A che scopo predicare un vangelo del permissivismo, dell&#8217;indulgenza all&#8217;ingrosso, della tolleranza verso il peccato? Gli uomini sono gi\u00e0 incitati al peccato da tutto l&#8217;insieme della civilt\u00e0 moderna; se il Vangelo non si presenta come il rifiuto di quella prospettiva, come una via completamente diversa verso la vita autentica, verso la vita di grazia, che senso ha annunciarlo? Sarebbe una operazione al ribasso; sarebbe, anzi, un vero e proprio tradimento: perch\u00e9 svendere il Vangelo equivale a tradirlo; il Vangelo \u00e8 esigente, domanda molto, anche in termini di sacrifici e di rinunce, ma, in compenso, promette molto, moltissimo: la pace in questa vita (<em>non come la d\u00e0 il mondo<\/em>) e la beatitudine eterna nell&#8217;altra. Forse a qualcuno d\u00e0 noia che gli uomini prendano sul serio questa solenne promessa di Ges\u00f9 Cristo? E a chi, e perch\u00e9?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai la neochiesa ha riabilitato tutti, o quasi tutti, quelli che voleva riabilitare, per ragioni funzionali al cambiamento ch&#8217;essa ha voluto imprimere alla vita della vera<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,216],"class_list":["post-23721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}