{"id":23720,"date":"2017-10-25T03:02:00","date_gmt":"2017-10-25T03:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/25\/cari-vescovi-massoni-noi-non-ci-arrenderemo-mai\/"},"modified":"2017-10-25T03:02:00","modified_gmt":"2017-10-25T03:02:00","slug":"cari-vescovi-massoni-noi-non-ci-arrenderemo-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/25\/cari-vescovi-massoni-noi-non-ci-arrenderemo-mai\/","title":{"rendered":"Cari vescovi massoni, noi non ci arrenderemo mai"},"content":{"rendered":"<p>Credete ormai di aver vinto la partita, preti infedeli e vescovi massoni, nipotini di Carlo Maria Martini e orfanelli di Annibale Bugnini e di Paul Marcinkus; credete che la Chiesa sia diventata vostra, di esservene definitivamente impossessati, e che noi tutti, laici e sacerdoti, ci siamo arresi davanti alla vostra strapotenza. Ormai controllate tutto: le Conferenze Episcopali, il Collegio dei cardinali, la stampa, le televisioni, e adesso anche il papato. Per\u00f2 dimenticate un piccolo dettaglio, voi che vi credete tanto intelligenti: che la Chiesa non sar\u00e0 mai vostra, perch\u00e9 essa appartiene a Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 lui che l&#8217;ha fondata, \u00e8 Lui che l&#8217;ha ispirata, \u00e8 Lui che l&#8217;ha sostenuta per duemila anni; e ha promesso che le porte dell&#8217;inferno non prevarranno mai contro di essa. Perci\u00f2, levatevi quei sorrisetti compiaciuti dalla faccia. Siete comunque dei perdenti, perch\u00e9 potete, s\u00ec, corrompere o traviare qualsiasi natura umana, ma contro Ges\u00f9 Cristo non ce la farete mai. Non ce l&#8217;ha fatta neppure satana in persone, che pur ebbe l&#8217;ardire di tentarlo, nel deserto; non ce la farete voi, piccoli uomini presuntuosi e superbi, che non siete degni nemmeno di baciare la terra su cui hanno camminato i Santi e le Sante in questi duemila anni di storia. Siete patetici, pur con tutta la vostra superbia. Ma siete anche dei malvagi impenitenti, e dovrete rendere conto a Dio delle vostre pessime azioni: nessuna supposta buona intenzione vi potr\u00e0 giustificare. Avete dato scandalo alle anime dei piccoli e dei semplici, e questo, lo sappiamo dalle labbra di Ges\u00f9 Cristo in Persona, \u00e8 il solo peccato che non verr\u00e0 mai perdonato. Eppure lo sapevate: ma nemmeno questo pensiero vi ha fermato, tanto grande era la vostra ambizione, la vostra folle superbia.<\/p>\n<p>Quanto a noi, state ben certi di una cosa: che non ci lasceremo confondere, non ci lasceremo intimidire, non ci lasceremo scoraggiare. State sicuri che non ci arrenderemo e non vi lasceremo campo libero, mai, finch\u00e9 avremo un po&#8217; di fiato nei polmoni, e un po&#8217; di forza per andare avanti. Non vi daremo tregua: saremo come il tafano che si attacca alla pelle di un bestione, e lo tormenta, lo punge a sangue, lo esaspera, finch\u00e9 non l&#8217;ha condotto al limite estremo della sopportazione. Vi seguiremo, implacabili, come la vostra stessa ombra: non ve ne lasceremo correre una; denunceremo tutte le vostre eresie, richiameremo l&#8217;attenzione sulle vostre bestemmie; grideremo fino al cielo affinch\u00e9 tutti si rendano conto di quel che state facendo. I vostri imbrogli saranno smascherati, le vostre frasi menzognere verranno denunciate, sempre, inesorabilmente. Non vi libererete di noi: il vostro piano d&#8217;impossessarvi della Chiesa, e di sostituire ad essa una sua eretica, blasfema contraffazione, vi qualifica per delle anime perse della peggiore specie. Non vi potr\u00e0 mai essere una tregua, n\u00e9 il bench\u00e9 minimo compromesso, fra voi e noi. Non perdoneremo, non verremo a patti, perch\u00e9 quel che avete fatto e che continuate a fare grida vendetta davanti a Dio. Perci\u00f2 state bene in guardia: da noi non avrete quartiere, cos\u00ec come voi, da parte vostra, avete deciso di non darne alla Chiesa dei Santi. Sappiate, per\u00f2, che noi non apparteniamo alla vostra razza: non ci crediamo pi\u00f9 intelligenti, n\u00e9 migliori di chiunque altro. Siamo stati letteralmente costretti a prendere le armi, perch\u00e9 i pastori dormivano o, peggio, avevano tradito, per trenta denari, e il gregge si \u00e8 trovato esposto ai lupi famelici, abbandonato a se stesso. Noi non ci riteniamo migliori di nessuno; al contrario, sappiamo di essere gli ultimi fra quanti si dicono cristiani. Perci\u00f2 non \u00e8 con orgoglio umano che ci accingiamo alla lotta: non abbiamo, a differenza di voi, n\u00e9 poltrone, n\u00e9 cattedre da difendere; non abbiamo ambizioni personali, quindi non siamo ricattabili. Tale \u00e8 la vostra debolezza e la nostra forza. Voi siete ambiziosi, siete vanitosi, siete narcisisti; vi piace il potere, vi piace l&#8217;applauso del mondo, vi piace la popolarit\u00e0: a noi, tutte queste cose sono perfettamente indifferenti. Non le abbiamo mai cercate, non c&#8217;interessano. Sappiamo, inoltre, di essere deboli, di essere nulla: per\u00f2 confidiamo in Dio. Con umilt\u00e0, con timore e tremore, chiediamo l&#8217;aiuto del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, per difendere la sua santa Sposa, e speriamo di ottenerlo: non per i nostri meriti, che non esistono, ma perch\u00e9 Lui pu\u00f2 servirsi anche di servi inutili, quali noi siamo.<\/p>\n<p>Sappiamo che la via della resistenza, che abbiamo deciso d&#8217;intraprendere, sar\u00e0 particolarmente dura e faticosa, costellata d&#8217;incomprensioni, di sospetti, di vera e propria ostilit\u00e0. Intendiamoci: essere cristiani e cattolici non \u00e8 mai stato &quot;facile&quot;, se per facile s&#8217;intende &quot;perfettamente naturale&quot;. La natura non \u00e8 buona in se stessa; lo era, ma prima del Peccato: ora \u00e8 decaduta. La natura ci spinge all&#8217;egoismo, all&#8217;invidia, alla superbia, alla cattiveria, alla lussuria: sono queste le cose che riescono &quot;facili&quot;\u00a0 e naturali. Ed \u00e8 qui l&#8217;errore della cultura moderna, specialmente a partire dal giusnaturalismo, e, poi, dall&#8217;illuminismo, in particolare da Rousseau: pensare che la natura umana sia fondamentalmente buona. Se lo fosse, fare il bene ci riuscirebbe facile, mentre vediamo ogni giorno che non lo \u00e8. Oltretutto, vivere la vita buona significa procurarsi dei nemici: buoni, d&#8217;accordo, ma fino a un certo punto. I santi, per esempio, danno fastidio: danno fastidio persino ai seguaci della loro stessa fede, figuriamoci agli altri. O forse qualcuno pensa che la scelta di san Benedetto, di san Francesco, di santa Chiara, di santa Caterina, di santa Teresa d&#8217;Avila, di santa Teresa di Lisieux, di san Giovanni Bosco, di san Pio da Pietrelcina, sia stata facile? O quella del santo curato d&#8217;Ars, o di san Leopoldo Mandic? Passare ore e ore, tutti i giorni, dentro un confessionale, ad ascoltare le sozzure, le malvagit\u00e0, le perversioni, i rimorsi, la disperazione degli esseri umani, e farsi per loro un\u00a0<em>alter Christus<\/em>, e condurli alla riconciliazione con Dio, e assolverli dai loro peccarti, dopo averli visti pentiti e contriti (e non gi\u00e0 in assenza di pentimento e di conversione, come oggi va di moda nella neochiesa massonica e progressista): qualcuno persona che sia una vita facile? E le stimmate di san Francesco, di san Pio da Pietrelcina, erano forse una cosa facile da sopportare? E non solo le stimmate, ma anche l&#8217;incomprensione, il sospetto, la denigrazione, la persecuzione: perch\u00e9 tale \u00e8 stata, per decenni, la vita di san Pio: sospettato, denigrato, calunniato, perseguitato, perch\u00e9 era un santo. Ecco: questa \u00e8 la verit\u00e0. Santificare la propria vita dovrebbe essere l&#8217;obiettivo di tutti i cristiani, ma, in pratica, cos\u00ec pochi lo fanno, o almeno ci provano, per la semplice ragione che \u00e8 per essi troppo difficile spogliarsi del proprio io e unire la propria volont\u00e0 alla Volont\u00e0 di Dio. Solo chi riesce a fare questo, o chi ci prova seriamente, finisce per trovare facile la via di Cristo. Che \u00e8, ricordiamolo sempre (ed \u00e8 strano doverlo ricordare: vuol dire che ce n&#8217;eravamo un po&#8217; scordati; ma \u00e8 come confessare d&#8217;aver scordato il senso del Vangelo), la via della Croce. <em>Chi vuol essere mio discepolo, prenda la propria croce sulle spalle, e mi segua<\/em>. Questo promette Ges\u00f9 Cristo ai suoi seguaci: la croce. Ce n&#8217;eravamo un po&#8217; scordati, senza dubbio; per cui abbiamo incominciato a lamentarci, ad essere stanchi, a\u00a0 chiederci: Ma chi me lo fa fare? Per esempio: un matrimonio difficile, delle incomprensioni sempre pi\u00f9 frequenti fra i due sposi, il prevalere dell&#8217;egoismo, dell&#8217;insofferenza, del desiderio di rompere la famiglia e cercare altrove la felicit\u00e0. \u00c8 una tipica tentazione di questo mondo; ma, per il cristiano, ci\u00f2 non dovrebbe essere neppure pensabile. Per il cristiano, il matrimonio non \u00e8 una cerimonia qualsiasi; \u00e8 un sacramento: un impegno solenne davanti a Dio. Il solo fatto che oggi si discuta se un cristiano pu\u00f2 separarsi, o se, dopo essersi separato, possa continuare a vivere con un altro uomo o con un&#8217;altra donna, e accostarsi alla santa Eucarestia, senza cambiar vita, senza modificare le sue scelte, sta a indicare quanto sia caduta in basso la coscienza che il cristiano dovrebbe avere di s\u00e9 e della vita cristiana. Certo, Ges\u00f9 non ha indicato solo la Croce: ha promesso anche la pace. Tuttavia ha precisato che egli d\u00e0 la pace ai suoi discepoli, <em>ma non come la d\u00e0 il mondo<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, il cristiano sa bene che, in quanto seguace di Ges\u00f9 Cristo, che prende sul serio il suo Vangelo, dal mondo non deve aspettarsi altro che ostacoli, e, quanto a se sesso, che non porr\u00e0 come scopo della propria vita la ricerca della &quot;felicit\u00e0&quot;, intesa come piacere individuale, bens\u00ec la ricerca della vita &quot;giusta&quot;, cio\u00e8 secondo la volont\u00e0 di Dio. E la volont\u00e0 di Dio non \u00e8 una volont\u00e0 estranea, che si sovrappone, tirannicamente, alla nostra, ma \u00e8 la volont\u00e0 del bene, \u00e8 il Bene in se stessa, e quindi seguire la sua volont\u00e0 equivale a seguire anche il proprio bene, perch\u00e9 gli uomini sono stati creati per essere felici, ma non secondo la mentalit\u00e0 del mondo. La vera felicit\u00e0 consiste nel conoscere, amare e servire Dio: chi ha compreso questo, ha trovato anche la chiave della felicit\u00e0; chi non l&#8217;ha compreso, continuer\u00e0 a logorarsi nella vana ricerca di una felicit\u00e0 impossibile, perch\u00e9 ingiusta, parziale, e perseguita sovente a danno del prossimo, ossia concepita come un conquistare qualcosa, togliendola a qualcun un altro.\u00a0 Il cristiano ha sempre saputo che prendere sul serio l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 \u00e8 cosa difficile, dal punto di vista della mentalit\u00e0 del mondo; e, proprio per questo, la Chiesa ha sempre insegnato che ci\u00f2 che \u00e8 giusto, vero e buono secondo il mondo, non \u00e8 necessariamente, anzi, non \u00e8 molto spesso, buono, vero e giusto secondo Dio.\u00a0 Finch\u00e9 la Chiesa ha tenuto fermo su questo punto; finch\u00e9 ha insegnato questo aspetto della sua dottrina; finch\u00e9 ha fatto, della propria diversit\u00e0 dal mondo, un punto di forza, di identit\u00e0 e di fierezza, la &quot;fatica&quot; di essere cristiani \u00e8 stata, in qualche modo, attenuata dalla dolcezza di sentirsi membri della famiglia di Cristo, di sentirsi sostenuti, incoraggiati, instradati dai pastori, consigliati e indirizzati dai sacerdoti, avvolti dal buon esempio del clero, nonch\u00e9 corroborati dalla dottrina dei teologi. Ma, con l&#8217;avvento della modernit\u00e0, le cose hanno incominciato a cambiare. Difficile stabilire una data precisa: \u00e8 stato un processo lento, plurisecolare, che solo ai nostri giorni \u00e8 diventato del tutto esplicito e sempre pi\u00f9 rapido, addirittura precipitoso. In pratica, si\u00a0 trattato di questo: mano a mano che la societ\u00e0 si secolarizzava, cio\u00e8 si distaccava dalla religione cristiana, quest&#8217;ultima, al suo interno, cominciava a covare il male occulto della modernit\u00e0: uno spirito d&#8217;insofferenza, di scontentezza, di ribellione contro il Vangelo, uno spirito di orgoglio e di superbia della ragione, uno spirito di rivendicazione dei &quot;diritti&quot;, non solo della ragione, ma anche del corpo, a cominciare dalla sfera sessuale. Un poco alla volta, le idee della societ\u00e0 laica e della cultura laica sono penetrate nel tessuto della Chiesa, nelle fibre vive della cristianit\u00e0. Un numero crescente di cattolici, i pi\u00f9 deboli, i meno coraggiosi, i meno onesti, ha cominciato ad essere sedotto dalla mentalit\u00e0 moderna, ha cominciato a confrontare la &quot;libert\u00e0&quot; di cui godevano gli altri, i non cristiani, con la propria, e ha cominciato a giudicare ristretta, meschina, soffocante la propria vita: ha incubato un complesso d&#8217;inferiorit\u00e0 verso il mondo. Il male, come una pestilenza, \u00e8 partito dalle chiese protestanti, poi si \u00e8 infiltrato nella Chiesa cattolica, guarda caso, proprio a partire dalle regioni &#8211; come i Paesi di lingua tedesca &#8211; dove cattolici e protestanti vivevano fianco a fianco, e i cattolici guardavano con malcelata invidia alla &quot;libert\u00e0&quot;, al &quot;progresso&quot;, alla &quot;emancipazione&quot; dei luterani, non solo nel fatto di leggere la <em>Bibbia<\/em> in maniera autonoma, ma anche nell&#8217;ambito della libert\u00e0 privata. Le donne vescovo, che progresso! Le donne e\u00a0 vescovo lesbiche, felicemente sposate sull&#8217;altare: che super progresso! I peti sposati, i vescovi e i preti con l&#8217;amante quasi ufficiale: che meraviglia! Si faccia caso: \u00e8 cosa frequente che l&#8217;eresia dottrinale vada di pari passo con il libertinismo dei costumi, Karl Rahner, la testa pensante di quella rivoluzione di palazzo che \u00e8 culminata nel Concilio Vaticano II, e che ha insediato il modernismo nella Chiesa cattolica, aveva l&#8217;amante quasi ufficiale, e la informava, per lettera, dei progressi che faceva, a Roma, il nuovo &quot;spirito conciliare&quot;. L&#8217;elenco sarebbe lungo: possiamo dire che il protestantesimo, per primo, ha alzato bandiera bianca davanti alle tentazioni del mondo al grido di Lutero:\u00a0<em>Pecca fortiter, sed crede fortius<\/em>), e dal protestantesimo la tendenza si \u00e8 trasmessa, per contagio, ai cattolici. Oggi questa mentalit\u00e0 si \u00e8 insediata al centro della Chiesa, perfino al suo vertice: \u00e8 la mentalit\u00e0 del riconoscere che quanto esiste nel mondo, le situazioni di peccato, i matrimoni infranti, gli adulteri, &quot;deve&quot; essere riconosciuto, cio\u00e8 la Chiesa deve varare una sanatoria generale, perch\u00e9 non si pu\u00f2 andare sempre contro corrente, bisogna pur arrivare a un\u00a0<em>modus vivend<\/em>i con il mondo. Ma il mondo moderno \u00e8 la negazione del Vangelo: la modernit\u00e0 nasce da un preciso progetto anticristiano (<em>\u00e9crasez l&#8217;inf\u00e2me!<\/em>, esclamava Voltaire, tanto per esser chiaro), dunque \u00e8 chiaro che nessuno pu\u00f2 illudersi di servire onestamente due padroni, Cristo e il mondo. L&#8217;esempio, ripetiamo, e anche la giustificazione &quot;dottrinale&quot;, li ha dati Lutero, abolendo il celibato ecclesiastico e affrettandosi a sposarsi. Con una suora, il che ha il sapore dello sfregio. Strano riformatore: si pu\u00f2 dire di lui che era in patente conflitto d&#8217;interessi: ha fatto una nuova legge della quale \u00e8 stato lui stesso il primo beneficiario. La cosa puzza; ma l&#8217;olfatto degli storici alla moda, tutti sedotti dal &quot;fascino&quot; della cosiddetta libert\u00e0 protestante (ma quale libert\u00e0, se esso torna niente meno che al servo arbitrio?), ha sempre impedito loro di percepire le cose con onest\u00e0, ha sempre fatto velo alla loro lucidit\u00e0 intellettuale. Del resto, non si deve credere che tutti i cristiani, e, oggi, tutti i cattolici che hanno deciso di uniformarsi allo spirito del mondo, siano, personalmente dei libertini. Niente affatto; ve ne sono d&#8217;irreprensibili sotto il profilo morale. Ma \u00e8 la loro dottrina che mina alla base la morale del Vangelo: la dottrina, assolutamente non cattolica, secondo la quale il giudice del bene e del male \u00e8 soltanto la coscienza individuale. Ecco perch\u00e9 non ci arrendiamo allo spirito del mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credete ormai di aver vinto la partita, preti infedeli e vescovi massoni, nipotini di Carlo Maria Martini e orfanelli di Annibale Bugnini e di Paul Marcinkus;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,157,236],"class_list":["post-23720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23720"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23720\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}