{"id":23716,"date":"2018-07-13T08:47:00","date_gmt":"2018-07-13T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/13\/cari-europei-dovete-scegliere-quale-europa-volete\/"},"modified":"2018-07-13T08:47:00","modified_gmt":"2018-07-13T08:47:00","slug":"cari-europei-dovete-scegliere-quale-europa-volete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/13\/cari-europei-dovete-scegliere-quale-europa-volete\/","title":{"rendered":"Cari europei, dovete scegliere quale Europa volete"},"content":{"rendered":"<p>Un vecchio adagio, pare di origine cinese, dice che, se vuoi la vendetta, devi solo sederti sulla riva del fiume e aspettare: la corrente, prima o poi, ti porter\u00e0 il cadavere del tuo nemico. E che la Francia sia nemica dell&#8217;Italia, nemica politicamente, economicamente, finanziariamente, e nemica implacabile, sleale, arrogante, su questo non c&#8217;\u00e8, e non c&#8217;\u00e8 mai stato, il bench\u00e9 minimo dubbio; peggio per noi se non l&#8217;abbiamo capito a tempo debito. Tuttavia, se qualche anima bella l&#8217;ha finalmente capito, e si angustia per gli insulti irriferibili che il presidente Emmanuel Macron e il suo tristo <em>entourage<\/em> hanno rivolto agli italiani e al loro legittimo governo, compreso quello di essere &quot;vomitevoli&quot;, per la decisione di chiudere i porti agli sbarchi di nuovi falsi profughi, sappia che non dovr\u00e0 aspettare molto per veder scorrere il cadavere del suo nemico. Macron \u00e8 gi\u00e0 morto, come la sua decrepita <em>premi\u00e8re dame<\/em>, la sessantacinquenne Brigitte Trugneux, che lo abus\u00f2 quando, lei quarantenne, sposata e con tre figli, era la sua professoressa di liceo e lui, poverino, di anni ne aveva sedici. Ma non sono morti solo loro, purtroppo; \u00e8 morta l&#8217;intera Francia. Diciamo purtroppo perch\u00e9, pur essendo nemica storica e implacabile dell&#8217;Italia e avendolo mostrato innumerevoli volte, anche con la sciagurata guerra contro la Libia del 2011, mirante a soffiarci le forniture di petrolio e a far fuori un nostro alleato, la Francia \u00e8 pur sempre, o piuttosto era, un pezzo importante della storia e della civilt\u00e0 europea. Anche se, per inseguire la sua ridicola smania di <em>grandeur<\/em>, ha sempre fatto il tifo per i nemici dell&#8217;Europa (per esempio, era alleata dei Turchi quando costoro assediavamo Vienna, nel 1529 e di nuovo nel 1683), \u00e8 innegabile che essa ha dato un contributo notevole alla formazione e allo sviluppo della civilt\u00e0 europea, probabilmente secondo solo a quello del nostro Paese, che occupa incontestabilmente il primo posto. \u00c8 difficile, per non dire impossibile, pensare all&#8217;Europa, quale essa si \u00e8 andata definendo nel corso dei secoli, facendo astrazione dalla <em>Chanson de Roland<\/em> e da Chr\u00e9tien de Troyes; pensarla senza la cattedrale di Notre Dame e la Sorbona, senza Montaigne e Rabelais, Victor Hugo e gli impressionisti; e senza Jean-Marie Vianney, Rue du Bac e La Salette, Bernadette e Lourdes, Santa Teresa di Lisieux e Paul Claudel&#8230; Lasciamo perdere i malefici illuministi e i troppo sopravvalutati contemporanei, i poeti maledetti, i Baudelaire e i Rimbaud, gli esistenzialisti e gli strutturalisti, per non parlare di dadaisti e surrealisti; resta il fatto che una bella fetta della civilt\u00e0 europea parla, o parlava, francese, e che solo un ingrato o un ignorante pu\u00f2 disprezzare il contributo transalpino alla formazione dell&#8217;anima del nostro continente, dei suoi valori, dei suoi stili, del suo pensiero.<\/p>\n<p>Ebbene, una cosa bisogna mettersi in testa, sia che la sia ami, sia che la si odi: la Francia non esiste pi\u00f9; \u00e8 un cadavere; \u00e8 morta e sepolta, solo che non sa di esserlo. La Francia non \u00e8 pi\u00f9 Europa; forse \u00e8 Africa, forse \u00e8 semplicemente il nulla. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un&#8217;anima francese, tanto meno una cultura francese. Ancora una cinquantina d&#8217;anni fa si poteva immaginare il commissario Maigret camminare con la sua pipa in riva alla Senna, e vedere in lui il simbolo di quell&#8217;anima, di quella civilt\u00e0 (per quanto Simenon non fosse francese, ma belga); oggi sarebbe impossibile. Mentre fa la voce grossa sul piano internazionale, mentre si compra i pezzi pregiati della nostra economia e manda i suoi aerei a bombardare la Siria, la Francia ha cessato di esistere da un bel pezzo: al suo posto c&#8217;\u00e8 una terra di nessuno, una terra desolata, direbbe Eliot, popolata da tutte le razze, sfigurata dalle mode pi\u00f9 triviali, disumanizzata dal consumismo pi\u00f9 becero, azzerata dalla globalizzazione pi\u00f9 furiosa. L&#8217;Italia, nonostante tutto, \u00e8 riuscita a difendere, con fatica, qualche brandello della sua anima e della sua antica e gloriosa civilt\u00e0; a preservare il fuoco sotto la cenere, nella speranza che, un domani, possa tornare a divampare e a spandere la sua luce e il suo calore: ma la Francia \u00e8 solo un cadavere freddo e inerte. Non perch\u00e9 la sua squadra nazionale di calcio sia formata da ben due francesi bianchi e da nove africani; non perch\u00e9, se andate a spasso per il centro di Parigi (il centro, non le periferie), vedete in giro un bianco ogni venti passanti o residenti; ma soprattutto perch\u00e9 si \u00e8 definitivamente arresa all&#8217;ideologia maligna e anti-umana sorta con l&#8217;illuminismo e portata avanti, con infaticabile tenacia, dalla massoneria, di cui la Francia, fin dal XIX secolo, non \u00e8 diventata che un&#8217;agenzia per le relazioni pubbliche: una ideologia necrofila, fatta di radicalismo, femminismo, immigrazionismo, omosessualismo, e soprattutto d&#8217;un feroce, compulsivo, paranoico odio anti-cristiano. La Francia, che si propone come il modello e il cuore dell&#8217;Europa futura, \u00e8 una bolgia dantesca dove trionfano gli stili di vita pi\u00f9 aberranti, le pratiche pi\u00f9 perverse, dove si attua il capovolgimento pi\u00f9 radicale dei valori sui quali \u00e8 nata ed \u00e8 cresciuta la nostra civilt\u00e0; come la Citt\u00e0 del Diavolo di agostiniana memoria, che incarna tutto quanto di torbido, di lutulento, di pestilenziale \u00e8 uscito dalla palude della modernit\u00e0, e non \u00e8 mai sazia di oscenit\u00e0, di blasfemie, di satanici sghignazzi nei confronti di ci\u00f2 che \u00e8 puro, onesto, bello e sano.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine visiva di quel che stiamo dicendo \u00e8 stata offerta dalla cosiddetta Festa della Musica, tenuta all&#8217;Eliseo la sera del solstizio d&#8217;estate, il 21 giugno scorso, presenti Emmanuel Macron, che cercava di sorridere con la bocca tirata in una smorfia, e la sua grottesca moglie-madre, una degenerata che avrebbe dovuto finire in galera (perch\u00e9 quello \u00e8 il posto in cui finiscono le insegnanti che seducono i loro alunni minorenni), la quale penosamente ancheggiava e fingeva di divertirsi un mondo davanti ai riflettori e ai ballerini che si esibivamo nel cortile dello storico edificio. Il re, si fa per dire, della serata, \u00e8 stato il sedicente artista Dj Smile, vestito con una maglietta a rete, pi\u00f9 volgare e provocatorio che mai, il quale ha saltellato e sculettato a lungo, coi suoi sodali, nelle tipiche danze dei locali gay, e alla fine, non contento, si \u00e8 fatto fotografare in pose da pornodivo accanto ai coniugi Macron, simboli della modernit\u00e0, dell&#8217;apertura e del pluralismo culturale. Lui, per\u00f2, non \u00e8 del tutto soddisfatto delle politiche ufficiali dell&#8217;Eliseo, a suo dire non sufficientemente aperte e tolleranti; e per veicolare il suo messaggio di &quot;protesta&quot;, come si sono affrettati a dire una quantit\u00e0 di organi di stampa, francesi ed esteri, portava ben stampata sulla maglietta la trionfale scritta: <em>Fils d&#8217;immig\u00e9s, noir et p\u00e9d\u00e9<\/em>, come un grido di battaglia; scritta che i suddetti organi di (dis)informazione si sono affrettati a tradurre, nei pochi Paesi del mondo, semicivili e votati all&#8217;irrilevanza, nei quali non risuona la lingua dell&#8217;<em>oui<\/em>, &quot;figlio immigrati, nero (mi raccomando: nero, giammai negro) e omosessuale&quot;. Nossignori, ancora una volta avete fatto i furbi e lo capisce anche chi, come noi, il francese non l&#8217;ha studiato a scuola; la giusta tradizione avrebbe dovuto essere: &quot;figlio d&#8217;immigrati, nero e pederasta&quot;. Perch\u00e9 <em>p\u00e9d\u00e9<\/em>, come capirebbe anche un bambino, non significa &quot;solo&quot; omosessuale, bens\u00ec anche pederasta; pur se capiamo benissimo le vostre remore ed i vostri scrupoli, dettati non dal timore di turbare l&#8217;innocenza altrui, ma di mostrare il legame, strettissimo, ma sempre negato dalla cosiddetta cultura gay e dai movimenti militanti LGBT, fra omosessualit\u00e0 e pederastia. Chiss\u00e0, forse in quelle traduzioni taroccate c&#8217;entrava anche il desiderio, da parte dei nostri media politicamente corretti, cio\u00e8 pro Macron e anti Le Pen (del resto, chiunque andrebbe bene, persino una paranoica nullit\u00e0 come Macron, pur d&#8217;impedire che all&#8217;Eliseo vada la Le Pen) di risparmiare un qualche imbarazzo alla splendida coppia, moderna ed emancipata, che siede all&#8217;Eliseo, la prova vivente che la cultura femminista \u00e8 bella, vitale, portatrice di diritti, anche quello per una quarantenne di violentare un alunno sedicenne. Perch\u00e9 menzionare la pederastia avrebbe potuto risvegliare fantasmi addormentati e ricordare a qualcuno che Macron \u00e8 un pover&#8217;uomo, tormentato da inconfessabili turbe psichiche, a causa degli abusi subiti nella prima adolescenza dalla sua vorace e disinibita professoressa (vedere, in rete, il video del professor Adriano Segatori, il quale spiega, in maniera molto scientifica, come e perch\u00e9 Emmanuel Macron sia un pericoloso psicopatico al quale non si sarebbe dovuta affidare la responsabilit\u00e0 del bench\u00e9 minimo ruolo istituzionale, figuriamoci la presidenza della Quinta Repubblica). Infatti, parlare di pederasti sarebbe stato come parlare di corda in casa dell&#8217;impiccato: anche se la signora Brigitte (ineffabili vantaggi del femminismo) non pu\u00f2 esser definita pederasta, perch\u00e9 il termine si usa solo al maschile, di fatto lei \u00e8 una adulta che ha abusato un bambino, visto che la loro storiaccia \u00e8 iniziata quando lui era quindicenne. Si aggiunga che, in Francia, tutti sanno che i gusti sessuali del signor Macron non solo proprio quelli che ostenta in pubblico, al fianco dell&#8217;inseparabile consorte, e che l&#8217;ammiccare sculettante di Dj Smile e degli altri ballerini deve averlo interessato pi\u00f9 di quel che il protocollo non preveda.<\/p>\n<p>Con la festa del 21 giugno scorso l&#8217;Eliseo \u00e8 diventato il palcoscenico ufficiale del Gay Pride; e lo \u00e8 diventato deliberatamente e intenzionalmente, senza attenuanti, non perch\u00e9 costretto da circostanze di forza maggiore. Macron ha voluto che ci\u00f2 avvenisse, perch\u00e9 quella \u00e8 la sua idea della Francia e dell&#8217;Europa del futuro, e perch\u00e9, per fronteggiare i &quot;populisti&quot;, quelli di casa sua e quelli di casa d&#8217;altri, come l&#8217;odiatissimo Salvini, ha <em>bisogno<\/em> dell&#8217;appoggio di quel tipo di umanit\u00e0 (o di post-umanit\u00e0), oltre, beninteso, quello delle banche e delle lobby finanziarie; ha bisogni di tutti quelli che odiano le radici autentiche della Francia e dell&#8217;Europa, e in particolare ha bisogno di tutto quelli che odiano il cristianesimo. Il cristianesimo vero, s&#8217;intende, non quello taroccato e falsificato del signor Bergoglio; con il quale Bergoglio, peraltro, Macron ha mostrato di voler stabilire un asse privilegiato in funzione anti-Conte e anti-Salvini. Il signor Bergoglio, da parte sua, si \u00e8 lasciato volentieri baciare, abbracciare e sussurrare misteriose parole nell&#8217;orecchio, in perfetto stile massonico (lo hanno visto tutti, e l&#8217;ottimo Gigi Moncalvo ne ha parlato in un video consultabile in rete); dimenticando dettagli irrilevanti, come quello che la signora Brigitte, ricevuta in gran pompa, \u00e8 la madre snaturata e la moglie fedifraga che sappiamo, oltre che una abusatrice di minorenni, inezie e quisquilie che un altro papa avrebbe considerato pi\u00f9 che sufficienti per non riceverla affatto (ai diplomatici l&#8217;ingrato compito di trovare la quadratura del cerchio, ossia di evitare reciproci imbarazzi e umiliazioni), anche a non tener conto dello sgarbo intenzionale di aver mandato per due volte, come ambasciatore presso la Santa Sede, un gay dichiarato, al preciso scopo di &quot;far vedere&quot; ai preti romani che la Francia \u00e8 una nazione laica e moderna e che se ne infischia dei loro medievali pregiudizi sessuofobi e omofobi. Bergoglio, dunque, il 26 giugno (appena cinque giorni dopo la ripugnante esibizione musicale all&#8217;Eliseo) ha ricevuto a braccia aperte i coniugi Macron e ostentato, come del resto fa sempre in simili casi, la massima comprensione e la massima tolleranza, o, per meglio dire, ha semplicemente fatto finta che tutto vada bene e che non ci sia nulla di strano in una coppia come quella, n\u00e9, quel che pi\u00f9 conta, nella politica laicista e secolarizzata portata a avanti, a tappe furiose, dal governo di Parigi, ben deciso a fare della Francia l&#8217;emblema della civilt\u00e0 europea prossima ventura. Nessun problema per il signor Bergolio: Macron non \u00e8 mica il cardinale Caffarra, al quale non ha mai dato un cenno di risposta dopo aver ricevuto (e averlo poi negato, mentendo e calunniando l&#8217;onorabilit\u00e0 dei vivi e la memoria dei morti) la lettera coi <em>Dubia<\/em> circa <em>Amoris laetitia<\/em>; e se a quattro rompiscatole di cardinali oscurantisti non vale la pena di rispondere, a un giovane presidente simpatico e dinamico come Macron non si rifiuta certo una festosa accoglienza, da perfetto padrone di casa.<\/p>\n<p>Davanti alle immagini, e ai video, che mostrano quel che \u00e8 accaduto all&#8217;Eliseo la notte del 21 giugno scorso, vorremmo che tutti coloro i quali hanno a cuore, anche solo minimamente, l&#8217;identit\u00e0, la sanit\u00e0, la bellezza dell&#8217;Europa, riflettano, e lo facciano molto seriamente. \u00c8 questa l&#8217;Europa futura che desiderano per s\u00e9 e i loro figli, nel segno della globalizzazione e della distruzione delle identit\u00e0 e delle tradizioni? Un&#8217;Europa dove i capi di Stato si circondano di osceni personaggi che celebrano i baccanali della decadenza e dell&#8217;abbrutimento, l&#8217;abolizione della morale, la celebrazione dell&#8217;orrido e del disgustoso? C&#8217;erano stati dei segnali, ma i mass media ne avevano parlato pochissimo, e i nostri intellettuali erano in ben altre faccende affaccendati. Per esempio, nel 2013 alcune militanti del gruppo <em>Femen<\/em> (\u00e8 interessante vedere chi c&#8217;\u00e8 dietro di loro, chi le stipendia e le sponsorizza, chi paga gli avvocati nei processi, ecc.) avevano fatto irruzione, ovviamente a seno nudo, com&#8217;\u00e8 loro costume, nella cattedrale di Notre Dame, nel bel mezzo della santa Messa, esibendosi in una danza oscena e maltrattando alcuni arredi sacri; rinviate a giudizio, sono stare assolte con formula piena, previo indennizzo delle &quot;violenze&quot; subite per essere state spinte fuori dagli addetti; i quali addetti sono stati condannati a pagare una multa. Ecco, questo \u00e8 stato uno dei campanelli d&#8217;allarme, per chi lo voleva udire (e non c&#8217;era ancora il signorino Macron all&#8217;Eliseo). La Francia moderna \u00e8 la massoneria francese, un semplice ramo della massoneria internazionale; e la sua ideologia \u00e8 questa: sradicare il cristianesimo e sostituirlo con la pornografia, la sodomia e la pederastia. Cari europei, siamo giunti a un bivio e bisogna scegliere. Se la Le Pen, e Salvini, e Orban e Putin, vi fanno cos\u00ec tanta paura, continuate pure a votare per i vari Macron, Renzi, Merkel. Il futuro che ci aspetta \u00e8 quello reclamizzato da Dj Smile all&#8217;Eliseo il 21 giugno. Bello, non \u00e8 vero?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un vecchio adagio, pare di origine cinese, dice che, se vuoi la vendetta, devi solo sederti sulla riva del fiume e aspettare: la corrente, prima o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[110,133,144,178],"class_list":["post-23716","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-civilta","tag-europa","tag-francia","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23716\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}