{"id":23713,"date":"2020-10-09T12:20:00","date_gmt":"2020-10-09T12:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/09\/cari-cattolici-filo-ebrei-chi-sono-i-vignaioli-omicidi\/"},"modified":"2020-10-09T12:20:00","modified_gmt":"2020-10-09T12:20:00","slug":"cari-cattolici-filo-ebrei-chi-sono-i-vignaioli-omicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/09\/cari-cattolici-filo-ebrei-chi-sono-i-vignaioli-omicidi\/","title":{"rendered":"Cari cattolici filo-ebrei, chi sono i vignaioli omicidi?"},"content":{"rendered":"<p>La parabola dei vignaioli omicidi, riportata da <em>Matteo<\/em>, 21,33-34, da <em>Marco<\/em>, 12,1-11, e da <em>Luca<\/em>, 20,9-18, \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 vivida, la pi\u00f9 impressionante e la pi\u00f9 severa di tutte quelle narrate nei <em>Vangeli<\/em>: non solo per il suo andamento altamente drammatico e per la conclusione sanguinosa, coi vignaioli omicidi che vengono fatti sterminare dal padrone giustamente indignato contro di essi, ma perch\u00e9 evidenzia la rottura dell&#8217;Antica Alleanza fra Dio e il popolo ebreo, e, pi\u00f9 ancora, perch\u00e9 predice chiaramente la Passione e la Morte di Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio, che, come il figlio del padrone della vigna, viene catturato e ucciso dai vignaiolo malvagi, decisi a divenire gli eredi indiscussi di quella propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Eccola nella versione di Matteo, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo udita nella liturgia della sanata Messa di domenica 4 ottobre scorso:<\/p>\n<p><em>33. Ascoltate un&#8217;altra parabola: C&#8217;era un padrone che\u00a0piant\u00f2 una vigna e la circond\u00f2 con una siepe, vi scav\u00f2 un frantoio, vi costru\u00ec una torre, poi l&#8217;affid\u00f2 a dei vignaioli e se ne and\u00f2. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mand\u00f2 i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l&#8217;altro lo uccisero, l&#8217;altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mand\u00f2 altri servi pi\u00f9 numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38. Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra s\u00e9: Costui \u00e8 l&#8217;erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l&#8217;eredit\u00e0. 39. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l&#8217;uccisero. 40\u00a0Quando dunque verr\u00e0 il padrone della vigna che far\u00e0 a quei vignaioli?\u00bb. 41. Gli rispondono: \u00abFar\u00e0 morire miseramente quei malvagi e dar\u00e0 la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo\u00bb. 42 E Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon avete mai letto nelle Scritture:<\/em><\/p>\n<p><em>La pietra che i costruttori hanno scartata<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 diventata testata d&#8217;angolo;<\/em><\/p>\n<p><em>dal Signore \u00e8 stato fatto questo<\/em><\/p>\n<p><em>ed \u00e8 mirabile agli occhi nostri?<\/em><\/p>\n<p><em>43. Perci\u00f2 io vi dico: vi sar\u00e0 tolto il regno di Dio e sar\u00e0 dato a un popolo che lo far\u00e0 fruttificare.<\/em><\/p>\n<p><em>44. Chi cadr\u00e0 sopra questa pietra sar\u00e0 sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritoler\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Si noti che Matteo inserisce questa parabola nel suo Vangelo dopo un episodio quanto mai significativo del rapporto irrimediabilmente deteriorato fra Ges\u00f9 e il Sinedrio, quello della cacciata dei mercanti dal tempio, e un altro dall&#8217;intenso significato allegorico, la maledizione del fico sterile; e fra due altre parabole del medesimo tenore e con la stessa finalit\u00e0 didattica: quella dei due figli, uno dei quali dice di obbedire alla volont\u00e0 di suo padre, ma non lo fa, e l&#8217;altro che si rifiuta di obbedire, ma poi si pente e lo fa; e del banchetto di nozze, dove gli invitati non solo disprezzano l&#8217;invito, ma addirittura uccidono i messi del re, il quale, sdegnato, manda le sue truppe, li fa passare a fil di spada e fa invitare al loro posto altre persone, che inizialmente non facevano parte della lista degli amici e dei parenti, e infatti sono dei perfetti sconosciuti. All&#8217;interno di essa c&#8217;\u00e8 un&#8217;ulteriore parabola, perch\u00e9 fra i nuovi invitati ce n&#8217;\u00e8 uno che ha osato presentarsi al banchetto senza indossare l&#8217;abito nuziale, al che il re lo fa gettare fuori, nelle tenebre, legato mani e piedi, dove sono pianto e stridore di denti. A sottolineare che se i primi invitati si sono rivelati indegni dell&#8217;invito, i secondi non sono tutti buoni, e il fatto che siano stati chiamati a sostituirei primi non significa che saranno tutti automaticamente premiati, n\u00e9 che la loro chiamata li rende migliori degli altri, senza che vi sia un loro particolare impegno e una conversione personale. Ci\u00f2 detto, \u00e8 impossibile non vedere il filo conduttore che lega le tre parabole: il ripudio del Messia da parte degli ebrei (e non viceversa) e perci\u00f2 la nascita d&#8217;una nuova Alleanza, fondata su nuove basi.<\/p>\n<p>Ora, proviamo a lasciar perdere tutti i funambolismi, le contorsioni, i doppi e tripli tuffi carpiati dei biblisti e dei teologi post-conciliari, i quali hanno disperatamente cercato di dimostrare ci\u00f2 che \u00e8 indimostrabile, ossia che in questa parabola, come nelle altre due, Ges\u00f9 non parlava dei giudei, ma chiss\u00e0, degli uomini in generale; affidiamoci al nostro semplice buon senso, anzi, meglio ancora, al nostro <em>sensus fidei<\/em>, superiore al comune buon senso perch\u00e9 dono esclusivo del battezzato, che, se ha l&#8217;anima in grazia di Dio, risulta pressoch\u00e9 infallibile. Chi sono i vignaioli omicidi, che dopo aver cacciato o messo a morte gli inviati del padrone, alla fine decidono lucidamente e consapevolmente di assassinare anche il suo stesso Figlio? Chi sono costoro, se non i giudei, il popolo eletto, che rompe radicalmente, con ci\u00f2 stesso, il Patto dell&#8217;Antica Alleanza? Inutilmente quei signori si affannano a ripetere che Dio resta fedele alle sue promesse e che, in conseguenza della sua coerenza, l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida, perci\u00f2 che gli ebrei sono ancora e sempre il popolo eletto. Certo che Dio \u00e8 coerente e che non si rimangia le sue promesse, cos\u00ec come \u00e8 sempre misericordioso e quindi desideroso di salvare gli uomini; ma \u00e8 necessario che anche il destinatario della Promessa sia fedele, e che anche il peccatore si penta dei suoi peccati. Come pu\u00f2 Dio restare fedele a un patto che gli uomini, in piena lucidit\u00e0 e consapevolezza, hanno deciso di rescindere? Come pu\u00f2 salvare quelli che non vogliono assolutamente essere salvati, e che continuano a maledirlo e a maledire i suoi fedeli, anche duemila ani dopo l&#8217;orribile misfatto di aver messo in croce il Figlio unigenito? Per immaginare una cosa del genere, bisognerebbe ammettere che Dio salva gli uomini contro la loro volont\u00e0, facendo violenza al dono pi\u00f9 bello e prezioso che ha fatto loro, la libert\u00e0; e quindi che considera valida l&#8217;Antica Alleanza a dispetto del fatto che i suoi destinatari non la considerino pi\u00f9 tale, anzi la disprezzino dal profondo del cuore e la sconfessino, anche in questo caso calpestando il loro libero arbitrio e privandoli delle conseguenze della loro facolt\u00e0 di scegliere. Ma Dio, infinitamente buono, \u00e8 anche, o meglio \u00e8 perci\u00f2 stesso, infinitamente giusto: e quale giustizia sarebbe quella di dare agli uomini la libert\u00e0, e poi, di fatto, privarli di essa, ignorando le loro scelte e costringendoli a venire a Lui in Paradiso, dopo che lo hanno respinto con un atto inequivocabile della loro volont\u00e0?<\/p>\n<p>\u00abEppure &#8212; obietter\u00e0 qualcuno &#8212; la critica storica e filologica dei <em>Vangeli<\/em> ha dimostrato che l&#8217;Antica Alleanza si deve ritenere tuttora valida, dato che Iddio non l&#8217;ha mai formalmente revocata, n\u00e9 ha mai pensato di revocare agli ebrei lo statuto di popolo eletto; quanto alla conversione dei pagani, si \u00e8 trattato in sostanza di un&#8217;intuizione estemporanea di san Paolo e alcuni altri, ma il mandato originario di Cristo riguardava solamente gli ebrei\u00bb. Davvero? E invece noi diciamo che tale revoca, il cui logico corollario \u00e8 l&#8217;estensione del Vangelo a tutte le genti, non solo \u00e8 avvenuta <em>de facto<\/em>, per esplicita e convintissima volont\u00e0 dei giudei (<em>e il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli<\/em>, dice la folla di Gerusalemme, esortando Pilato a far giustiziare Ges\u00f9 (<em>Mt<\/em> 27,25), ma \u00e8 stata anche predetta dai profeti: vedi <em>Genesi<\/em>, 22,18, ove Dio dice ad Abramo: <em>\u00abSaranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perch\u00e9 tu hai obbedito alla mia voce\u00bb.<\/em> E se non basta, ecco la voce stessa di Ges\u00f9 (con licenza di padre Sosa Abascal, vista la mancanza di registratori (<em>Gv<\/em>., 12,32): <em>Io, quando sar\u00f2 elevato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb.\u00a0<\/em>E san Giovanni, onde escludere qualsiasi possibilit\u00e0 di equivoco sul fatto che si riferiva a Se stesso, alla propria morte, e che con quel &quot;tutti&quot; intendeva proprio &quot;tutti&quot;, chiarisce subito dopo (id., 33): <em>Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.<\/em> Infatti, per la legge mosaica la morte di croce era talmente disonorevole, ma escludere di per s\u00e9 che il crocifisso potesse trovarsi in grazia del Signore (<em>Deut<\/em>. 21,22-23; cfr. <em>Gal<\/em>. 3,12<em>): Sia maledetto chiunque \u00e8 appeso al legno<\/em>. Al che san Paolo osserva, traendo le logiche conseguenze del fatto (<em>Gal<\/em>. 3,13-14): <em>Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto:\u00a0Maledetto chi pende dal legno, perch\u00e9 in Cristo Ges\u00f9 la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.<\/em><\/p>\n<p>La benedizione fatta da Dio al padre Abramo, pertanto, con l&#8217;evento drammatico e salvifico della Passione e Morte di Ges\u00f9, voluta dagli stessi giudei, e meramente eseguita dai romani (i quali, quanto a loro, non si erano neppure accorti di quel profeta) \u00e8 passata alla genti, vale a dire ai pagani. Questo \u00e8 quanto dice la <em>Bibbia<\/em> ad un cristiano, che piaccia o non piaccia a quei cardinali e vescovi figli del Concilio, i quali, in omaggio agli accordi segreti intercorsi fra Giovanni XXIII e il B&#8217;mai B&#8217;rtith, cercano di togliere il loro vero significato a quelle parole e di stravolgerlo nel senso di una alleanza tuttora perdurante fra Dio e gli ebrei: quelli stessi che da duemila anni si compiacciono della condanna a morte di Cristo e che, col <em>Talmud<\/em>, pregano il <em>loro<\/em> Dio lanciando tutti i giorni le pi\u00f9 sconce bestemmie contro Ges\u00f9 e le pi\u00f9 atroci maledizioni contro i suoi seguaci. Il che va, oltretutto, contro la logica: ma a chi importa la logica, quando si tratta di compiacere i &quot;fratelli maggiori&quot; ingiustamente colpevolizzati e discriminati? Cos\u00ec, per ragioni ideologiche le quali nulla hanno a che vedere col Vangelo, bisogna fare finta che la parabola dei vignaioli omicidi parli degli uomini in generale, e sorvolare sul preciso dettaglio che mentre essi, alla fine, vengono sterminati dal padrone giustamente sdegnato, la vigna viene data <em>ad altri vignaioli, che gli consegneranno i frutti a suo tempo<\/em>. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>E che l&#8217;ordine che viene dall&#8217;alto sia quello di smussare, attutire, minimizzare ogni spigolo, ogni dato di fatto indicante che il cristianesimo non \u00e8 affatto, come vorrebbero biblisti quali Francesco Rossi De Gasperis (del quale abbiamo gi\u00e0 parlato), un evento intra-giudaico, e pi\u00f9 precisamente la conseguenza di uno scisma intra-giudaico, ma l&#8217;Annuncio che scaturisce dalla vita, dalla morte e dalla resurrezione di Ges\u00f9, Dio incarnato, e perci\u00f2 d&#8217;un radicale superamento dell&#8217;Antica Alleanza, che gli ebrei da parte loro avevano gi\u00e0 rescisso, lo vediamo continuamente, da cento e cento segni, che vanno dalle continue visite dei papi post-conciliari alla Sinagoga, e dal ricevimento d&#8217;incessanti delegazioni in colloqui riservati con rabbini e altri esponenti del giudaismo, alla perfida e sfrontata manipolazione delle Scritture e alla manomissione del loro significato, per inculcare nei cattolici un senso d&#8217;inferiorit\u00e0 verso i &quot;fratelli maggiori&quot; e coltivare in essi, al medesimo tempo, un lacerante, inestinguibile senso di colpa a causa del loro passato atteggiamento antigiudaico. Laddove qualcuno dovrebbe spiegare a chi ancora \u00e8 in buona fede che la Chiesa, la vera Chiesa, non la sua orribile contraffazione uscita dal Vaticano II, \u00e8 sempre stata, \u00e8 e rimarr\u00e0 antigiudaica, cos\u00ec come rimarr\u00e0 anti-islamica e nemica di tutte le false religioni, per la semplice ragione che <em>un servo non pu\u00f2 servire due padroni<\/em>, e che se tutte le religioni sono belle e buone, allora devono anche essere tutte false, perch\u00e9 la Verit\u00e0 \u00e8 una, e, per i cristiani, coincide con la Persona di Ges\u00f9: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>. Altra cosa \u00e8 l&#8217;atteggiamento che il cristiano deve tenere verso le persone concrete che sono seguaci delle false religioni: perch\u00e9 Ges\u00f9 ha predicato l&#8217;amore per tutti. Ma l&#8217;amore per gli uomini non pu\u00f2 andare insieme con l&#8217;amore per i loro errori; esattamente come l&#8217;amore per il peccatore non pu\u00f2 coniugarsi con l&#8217;amore del peccato. E cos\u00ec come il cristiano deve cercar di far recedere il peccatore dalla sua vita di peccato, prima di tutto con il proprio esempio, cos\u00ec deve anche offrire al seguace delle false religioni quel barlume di verit\u00e0 mediante il quale costui possa giungere alla salvezza. Ne ha il preciso dovere, checch\u00e9 dica il signor Bergoglio: rispettare il prossimo non equivale a rispettare ci\u00f2 che di falso, sbagliato, immorale pu\u00f2 esservi nella sua vita. E da ci\u00f2, passando a un altro piano del discorso, ma seguendo la stessa linea di ragionamento, si comprende quanto sia radicalmente sbagliato, falso ed ipocrita il suo: <em>Chi sono io per giudicare?,<\/em> parlando del peccato impuro contro natura.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 non si sente quasi mai, nell&#8217;omelia della ventisettesima Domenica del tempo ordinario, il giusto commento alla parabola dei vignaioli omicidi: per non recare offesa ai &quot;fratelli maggiori&quot; e non contraddire la <em>Nostra aetate<\/em>. Ed ecco perch\u00e9, ugualmente, nella liturgia del 7 ottobre, ricorrenza della Beata Vergine Maria del Rosario, si stenta a udire qualche sacerdote che ricordi come la pratica di recitare il Rosario ebbe un impulso determinante da papa Pio V, il quale proprio all&#8217;intercessione della Vergine del Rosario attribuiva la vittoria di Lepanto delle flotte cristiane su quella ottomana, il 7 ottobre 1571: vittoria da lui conosciuta in visione ben prima che la notizia giungesse a Roma o in altri luoghi della cristianit\u00e0, coi lenti mezzi di allora. In questo caso, l&#8217;omissione \u00e8 dovuta a un riguardo verso gli islamici: non sia mai che i cattolici offendano anche loro. Pure qui gioca un oscuro senso di colpa: non furono i cristiani a scatenarle Crociate?; tacendo per\u00f2 che i Luoghi Santi e molti altri Paesi erano stati strappati ai cristiani dalla scimitarra islamica. E non sia mai che si vada contro il documento di Abu Dhabi o, peggio ancora, contro <em>Fratelli tutti<\/em>, blasfema &quot;enciclica&quot; in cui si esortano i cattolici (cfr. \u00a7 3) a sottomettersi docilmente ai musulmani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parabola dei vignaioli omicidi, riportata da Matteo, 21,33-34, da Marco, 12,1-11, e da Luca, 20,9-18, \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 vivida, la pi\u00f9 impressionante e la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,120,157],"class_list":["post-23713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}