{"id":23710,"date":"2021-11-11T10:58:00","date_gmt":"2021-11-11T10:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/11\/cari-atei-rassegnatevi-non-ci-sono-popoli-senza-dio\/"},"modified":"2021-11-11T10:58:00","modified_gmt":"2021-11-11T10:58:00","slug":"cari-atei-rassegnatevi-non-ci-sono-popoli-senza-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/11\/cari-atei-rassegnatevi-non-ci-sono-popoli-senza-dio\/","title":{"rendered":"Cari atei rassegnatevi: non ci sono popoli senza Dio"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo affermato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che il bisogno di Dio, l&#8217;aspirazione dell&#8217;anima verso Dio costituiscono un fatto, una realt\u00e0 indiscutibile, scolpita nello statuto ontologico della creatura a suggello del suo legame con il Creatore. Qualcuno potrebbe obiettare: ma come si pu\u00f2 affermare con certezza che sia un dato della sua struttura ontologia? Non potrebbe essere piuttosto un effetto dello sviluppo storico, per cui, cresciuto in ambiente religioso, l&#8217;uomo scambia per una tendenza naturale ci\u00f2 che \u00e8 solamente il risultato di un&#8217;azione culturale?<\/p>\n<p>A questa obiezione si pu\u00f2 rispondere in due modi. Il primo modo consiste nel rovesciare l&#8217;interrogazione e replicare: \u00abMa se non si tratta di una tendenza naturale, e dunque innata, come mai si crea un ambiente culturale che trasmette l&#8217;idea di Dio e della trascendenza alle nuove generazioni? Da dove piove questa idea sulla povera umanit\u00e0 ignara: forse da Marte o da Plutone?\u00bb. Il secondo modo consiste nell&#8217;accettare la sfida sul piano storico e passare in rassegna tutti i popoli e le civilt\u00e0, presenti e passati, alla ricerca di una conferma o di una smentita della tesi ateista: se infatti essa possiede una sia pur minima base reale, allora si dovr\u00e0 trovare per forza, cercando bene, almeno un popolo che non abbia alcuna nozione religiosa, alcun senso della trascendenza, alcuna ide di Dio. Il che \u00e8 stato fatto. Specialmente verso la fine del XIX secolo, quando pi\u00f9 andavano di moda le idee illuministe, positiviste, darwiniste, e poco dopo quelle freudiane, alcuni zelanti ricercatori si sono dati la pena di passare al pettine tutti i popoli conosciuti, del presente e delle epoche passate, convinti che tale paziente indagine avrebbe dato loro ragione: convinti proprio perch\u00e9 gi\u00e0 sicuri della conclusione mentre formulavano l&#8217;ipotesi, tipico esempio di mentalit\u00e0 ideologica e antiscientifica. Ahim\u00e8, hanno fallito miseramente. Peggio; sono caduti in alcuni clamorosi abbagli e sono stati miseramente sbugiardati dai fatti, ossia da ricerche pi\u00f9 serie e approfondite. In particolare, si erano messi in testa d&#8217;aver trovato il &quot;loro&quot; popolo negli indigeni della Terra del Fuoco, e pi\u00f9 precisamente negli abitanti delle isole meridionali dell&#8217;arcipelago, gli Y\u00e0mana e gli Y\u00e0gan, popoli <em>canoeros<\/em>, ossia di pescatori che vagavano nei canali magellanici alla ricerca di pesce, frutti di mare, avanzi di balene spiaggiate.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 Darwin li aveva incontrati nel suo viaggio intorno al mondo e aveva sommariamente concluso che essi non avevano alcuna nozione religiosa, bench\u00e9 non li avesse mai avvicinati in maniera effettiva, non avesse imparato una sola parola della loro lingua e non si fosse dato la briga di conoscere da vicino una sola delle loro tradizioni (salvo definirli gli esseri umani pi\u00f9 vicini alle scimmie che avesse mai incontrato), e poich\u00e9 Darwin era in un certo senso il loro nume tutelare, gli zelanti antropologi ateisti &#8212; non si dimentichi che l&#8217;antropologia nasce in ambiente massonico e illuminista proprio sulla scia dei grandi viaggi oceanici di Cook e Bougainville, sull&#8217;onda del mito del &quot;buon selvaggio&quot;, creazione puerile della &quot;coscienza infelice&quot; europea &#8212; si misero in capo di aver trovato senz&#8217;altro il bandolo della matassa. Se i Fuegini erano un popolo senza Dio, allora si poteva sostenere, con qualche apparenza di ragione, che essi erano anche il popolo pi\u00f9 antico al mondo; e che nella loro antichit\u00e0 conservavano ci\u00f2 che gli altri popoli avevano poi perduto per influsso di fattori culturali successivi, ossia la beata innocenza di vivere senza alcuna nozione della vita dopo la morte, senza alcuna idea della creazione e soprattutto senza riconoscere e adorare alcun tipo di divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Ragionamento in realt\u00e0 sballato, perch\u00e9 gli abitanti della Terra del Fuoco non sono affatto cos\u00ec antichi come si voleva ipotizzare; hanno avuto la sfortuna, questo s\u00ec, di essere decimato al contatto con l&#8217;uomo bianco e di essersi avviati a una rapida estinzione, soprattutto a causa della tubercolosi e di altre malattie virali, non senza per\u00f2 aver fatto in tempo a lasciare a degli studiosi seri, come Martin Gusinde e Wilhelm Koppers, la vera testimonianza del loro mondo spirituale. In realt\u00e0 essi non solo avevano una chiara nazione di Dio, ma di un Dio unico e creatore; di un Dio provvidente, che premia i buoni e castiga i malvagi; di un Dio che esige dagli uomini una condotta morale irreprensibile: vale a dire che avevano sviluppato la forma pi\u00f9 alta di religiosit\u00e0, loro, gli ultimi abitanti delle terre estreme e dimenticate: un monoteismo puro e permeato di valori morali altamente sviluppati.<\/p>\n<p>Ecco la testimonianza di un valoroso sacerdote salesiano, geografo ed esploratore, Alberto Maria De Agostini (Pollone, 1883-Torino, 1960), che seppe avvicinare gli Ona, un altro popolo della Terra del Fuoco affine ai Patagoni del continente, con simpatia e comprensione, e pot\u00e9 osservare per cos\u00ec dire dall&#8217;interno il loro mondo spirituale e materiale (da: A. M. De Agostini, <em>Trent&#8217;anni nella Terra del Fuoco<\/em>, Torino, S.E.I., 1955, p. 303):<\/p>\n<p><em>Dopo le pazienti ricerche compiute dai missionari salesiani, fin dall&#8217;inizio delle Missioni, si pot\u00e9 dimostrare che questi selvaggi, contrariamente a quanto asserito da alcuni viaggiatori<\/em><\/p>\n<p><em>Tra cui il naturalista Darwin, avevano un&#8217;idea sufficientemente chiara di Dio ed ammettevano l&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima.<\/em><\/p>\n<p><em>Essi infatti credevano in un Essere Supremo, invisibile, denominato Tim\u00e0ukel o Tim\u00e0ulk (Dio o padrone che vive nell&#8217;alto), oppure Sci\u00f4n-K\u00f2n (dottore del cielo) o Sci\u00f4nask\u00e0 (cielo dentro abitare). Verso di quest&#8217;Essere Supremo non tributavano per\u00f2 alcun atto di culto, anzi quasi mai lo nominavano.<\/em><\/p>\n<p><em>Credevano inoltre in alcuni spiriti cattivi, tra cui i pi\u00f9 temuti erano quelli denominati Xarcai, il quale era nero e portava due corna ricurve, Sorten o Ksortene Alpen, donna molto cattiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo morti i buoni, secondo essi, andavano in alto sopra le nubi K\u00f2nik-Sci\u00f4n (addentro il cielo) in un luogo delizioso, dove abbondava ogni specie di cacciagione, mentre i cattivi sarebbero andati in un luogo di pena, dove vi era sempre oscurit\u00e0 e freddo.<\/em><\/p>\n<p><em>Credevano che gli stregoni, anche dopo morti, avessero il potere di mandare infermit\u00e0 agli individui delle trib\u00f9 nemiche; ammettevano la metempsicosi, per cui le anime si trasformavano dopo morte in esseri o forze che animano la natura.<\/em><\/p>\n<p>Da parte sua Renato Boccassino (1904-1976), eminente studioso di etnologia religiosa e docente in varie universit\u00e0, scriveva su\u00a0<em>La religione dei primitivi\u00a0<\/em>(in\u00a0<em>Storia delle religioni\u00a0<\/em>di p. Tacchi-Venturi, U.T.E.T., Torino, 1944, vol. 1, pp. 75-76):<\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 gli abitanti della Terra del Fuoco furono ritenuti per lungo tempo popoli senza religione, s&#8217;imponeva la necessit\u00e0 d&#8217;indagare con ogni rigore se Watauinewa non fosse dovuto ad un influsso cristiano. Il Koppers dichiara: \u00abDi questo ci siamo sincerati con cura particolare. Domandammo anzi tutto alle persone: &#8211; Gi\u00e0 prima avevate tale concetto -, oppure &#8211; vi \u00e8 stato comunicato dalle missioni cristiane? -. Risposero: &#8211; Non abbiamo imparato ci\u00f2 dalle missioni, ma vi abbiamo sempre creduto -\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;asserzione degli indigeni non sarebbe stata per\u00f2 sufficiente. Il Koppers e il Gusinde portarono i loro risultati a un vecchio missionario anglicano, J. Lawrence, l&#8217;unico superstite dei vecchi missionari, il quale si mostr\u00f2 dapprima molto scettico:\u00a0 \u00abPu\u00f2 darsi: ora per\u00f2 si tratta di vedere se ci troviamo di fronte a una credenza originaria o a una importazione cristiana. Ella conosce a perfezione la lingua degli Yamana; esaminiamo dunque insieme i nomi dell&#8217;Essere supremo e le preghiere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo un primo esame il missionario dichiar\u00f2 che tanto i nomi dell&#8217;Essere supremo quanto le preghiere non erano presi da lingue straniere, e concluse: \u00abSe i concetti fossero stati presi da missionari cristiani, anche le denominazioni dovrebbero tradire\u00a0 la stessa origine\u00bb. Il missionario invece scopr\u00ec\u00a0 che proprio nelle preghiere e nelle invocazioni si riscontravano parole\u00a0 e costrutti non pi\u00f9 usati nel linguaggio corrente. \u00abAnche la liturgia degli Yamana \u00e8 conservatrice!\u00bb. Colpito dalla scoperta, il vecchio missionario interrog\u00f2 per conto suo gli indigeni su Watauinewa, e giunse allo stesso risultato: gli Yamana hanno un concetto relativamente chiaro e preciso di un solo Dio al quale credono.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo questi accertamenti il Koppers e il Gusinde domandarono ai vecchi indiani: \u00abPerch\u00e9 non avete detto queste cose prima ai missionari?\u00bb. Le risposte furono molto istruttive: \u00abI missionari non ci hanno domandato nulla di ci\u00f2. E se non ci domandavano nulla non avevamo l&#8217;occasione di parlare loro di Watauinewa\u00bb. Oppure: \u00abAppena i missionari cominciavano a parlare con noi di tali cose, immediatamente avvertivamo che essi pensavano: &#8211; Le vostre credenze non sono che falsit\u00e0, dovete abbandonarle -. E ci\u00f2 ci causava davvero grande dolore; poich\u00e9 quando i missionari ci parlavano del Dio dei cristiani, subito sentivamo ch&#8217;era la stessa cosa col nostro Watauinewa!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Infine Martin Gusinde, austriaco, sacerdote austriaco, etnologo e storico delle religioni molto apprezzato per la seriet\u00e0 dei suoi studi (Breslavia, 1886-M\u00f6dling, 1969), che lavor\u00f2 pazientemente e amorevolmente sul posto, conquistandosi la fiducia di quelle popolazioni, ha lasciato una commovente descrizione della religiosit\u00e0 di quei primitivi tanto maltrattai e denigrati da Darwin e dai darwinisti, nel suo libro <em>Urmenschen im Feuerlamnd<\/em>\u00a0(Paul Zsolnay Verlag, Berlino-Vienna-Lipsia, 1946; traduzione in: Hubert Muschalek,\u00a0<em>Dio e gli scienziati<\/em>, Edizioni Paoline, Alba, 1969, pp. 167-170):<\/p>\n<p><em>\u00c8\u00a0 degno di nota che nella Terra del Fuoco i genitori fanno derivare il loro dovere di educare figli anche da un preciso incarico\u00a0 dell&#8217;Essere Supremo, l&#8217;unica divinit\u00e0 che venerano. Per un popolo primitivo del tipo di questi abitatori della Terra del Fuoco non c&#8217;\u00e8 forza pi\u00f9 grande che li sostenga nel loro sforzo educativo della convalidazione da parte del Dio Creatore!\u00a0 Oltre ai genitori, ogni adulto \u00e8 tenuto a promuovere l&#8217;educazione di tutti i bambini, naturalmente con differente responsabilit\u00e0. In realt\u00e0 i singoli non tralasciano di farlo; per lo meno si sforzano di dare l&#8217;esempio con un comportamento irreprensibile. Il padre si dedica quasi esclusivamente al figlio mentre la madre rivolge tutte le sue attenzioni ala figlia. Ogni bambino riceve l&#8217;istruzione adatta all&#8217;et\u00e0 e alle disposizioni del carattere.<\/em><\/p>\n<p><em>Fra tutte le virt\u00f9 insistentemente coltivate, la prima \u00e8 il rispetto di ci\u00f2 che \u00e8 buono e antico, cio\u00e8 la tradizione, il costume della stirpe e le usanze vigenti; ma anche dei rappresentanti di tutto ci\u00f2, i membri anziani e venerabili. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il lettore mi chieder\u00e0 ora meravigliato: da dove una tale profondit\u00e0 di contenuto e tale cristallina purezza di principi, da dove la non irrilevante riserva di energie e la volont\u00e0 decisa ad adempiere alle molteplici e pi\u00f9 ampie esigenze? Ebbene, tutto ci\u00f2 scaturisce dalla fede religiosa dei nostri uomini primitivi della Terra del Fuoco. Per quanto semplice, rappresenta indiscutibilmente la forma pi\u00f9 alta di religione, il monoteismo &#8211; che sar\u00e0 ulteriormente illustrata pi\u00f9 avanti; e poich\u00e9 \u00e8 una fede viva, essa rende capaci i nostri indiani di agore moralmente e li aiuta nelle realizzazione dei pi\u00f9 alti scopi educativi. Come promotore del particolareggiato cerimoniale della consacrazione giovanile riconoscono e chiamano il loro Hidabuan (= mio padre), il puro Grande Spirito, che sempre \u00e8, come l&#8217;unico potente.\u00a0 Da lui derivano tutte le usanze e forme di vita vigenti, le leggi e gli obblighi; egli vigila sulla loro osservanza e punisce le mancanze con malattie o con morte precoce. Da lui derivano la vita e il benessere, la salute e ogni successo, il tempo sia buono che cattivo. Questo Grande Spirito \u00e8 vivo nella coscienza dei nostri Yamana, ed ognuno si sente impegnato dalle sue esigenze. Che meraviglia, dunque, se anche tutta l&#8217;educazione giovanile \u00e8 vivificata e sorretta da questa attiva fede in Dio; e poich\u00e9 essa \u00e8 un&#8217;educazione religiosa, si spiegano cos\u00ec i suoi successi sicuri ed eccellenti. Questi uomini primitivi del Capo Horn hanno compreso &#8211; e agiscono in conseguenza &#8211; che senza una fede in Dio viva ed efficace, manca il fondamento morale all&#8217;azione educatrice della giovent\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMolto chiaramente ci annunciarono gli antichi: &#8211; Tutto ci\u00f2 che si compie in queste cerimonie non \u00e8 invenzione degli Yamana, non \u00e8 invenzione degli Yamana, ci\u00f2 deriva da Watauinewa (= nome dell&#8217;Essere Supremo). Egli in persona ha fatto sapere ai nostri antenati come dovevamo celebrare la consacrazione della giovent\u00f9. Noi ci attenemmo esattamente a ci\u00f2, poich\u00e9 egli osserva attentamente! &#8211; Poi ci ammonirono ad adempiere\u00a0 fedelmente al dovere e dissero ad ogni candidato: &#8211; Osserva fedelmente i nostri consigli. Watauinewa desidera cos\u00ec. Egli vede esattamente se tu ti attieni ad essi! &#8211; A chi dimentica il dovere si minaccia come punizione una morte precoce: &#8211; Colui che sta lass\u00f9 ti osserva, fannullone, e ti far\u00e0 morire!- \u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Avevamo gi\u00e0 in parte trattato questo argomento in un precedente articolo, al quale rimandiamo per ulteriori approfondimenti (<em>La fede in Dio era il fondamento dell&#8217;educazione preso gli Yamana della Terra del Fuoco<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 18\/08\/08 e ripubblicato sul sito della Accademia Nuova Italia il 01\/12\/17). Ci resta una sola domanda, a conclusione di queste riflessioni, che ci permettiamo di formulare quasi sottovoce. Se gli antropologi sono per la maggior parte della pasta di Darwin piuttosto che di Gusinde, chi ci scamper\u00e0 dalle loro mistificazioni e dall&#8217;immagine distorta dell&#8217;uomo e del mondo che ci trasmettono, cos\u00ec come fanno incessantemente psicologi, psicanalisti, semiologi e filosofi di estrazione massonica e neoilluminista?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo affermato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che il bisogno di Dio, l&#8217;aspirazione dell&#8217;anima verso Dio costituiscono un fatto, una realt\u00e0 indiscutibile, scolpita nello statuto ontologico della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[117,134],"class_list":["post-23710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-dio","tag-evoluzionismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}