{"id":23706,"date":"2012-02-26T10:29:00","date_gmt":"2012-02-26T10:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/26\/cara-signora-ipocrita-disonorata-con-onore\/"},"modified":"2012-02-26T10:29:00","modified_gmt":"2012-02-26T10:29:00","slug":"cara-signora-ipocrita-disonorata-con-onore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/26\/cara-signora-ipocrita-disonorata-con-onore\/","title":{"rendered":"Cara signora ipocrita, disonorata con onore&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; Cos&#8217;\u00e8 che ti fa ridacchiar in quel modo? -, chiedo a Sabina, osservandola mentre sfoglia una vecchia rivista un po&#8217; ingiallita, che, insieme ad altre, \u00e8 saltata fuori dalla cantina per essere eliminata<\/p>\n<p>&#8211; No, niente&#8230; stavo leggendo qua e l\u00e0 la posta settimanale; ma questa rivista \u00e8 del&#8230; &#8211; gira le pagine per controllare la data sulla copertina &#8211; &#8230; 1968, dunque la mentalit\u00e0 \u00e8 cambiata parecchio&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00e0, oggi le lettere al direttore, o allo psicologo, o all&#8217;esperto di quello che diavolo vuoi, avranno tutto un altro sapore, immagino&#8230;.<\/p>\n<p>&#8211; Ma cosa vuoi immaginare tu, vecchio orso, che queste riviste non le hai mai lette in vita tua!<\/p>\n<p>&#8211; E va bene, non le ho mai lette, per\u00f2 vivo anch&#8217;io in questo mondo e qualcosa credo d&#8217;aver visto&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Uhm!, anche su questo avrei qualche dubbio; certe volte mi sembra piuttosto che tu viva in un&#8217;isola tutta tua, anche quando sei nel bel mezzo della confusione e del trambusto.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 una constatazione, un rimprovero o un complimento?<\/p>\n<p>&#8211; Ora che mi ci fai pensare, credo che sia tutt&#8217;e tre le cose insieme.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che, sotto sotto, ci sia un po&#8217; d&#8217;invidia da parte tua?<\/p>\n<p>&#8211; Toccata, devo ammetterlo! A volte mi fai una rabbia&#8230;, cio\u00e8, provo una gelosia&#8230; Ma lasciamo andare -, e mi regala uno dei suoi incantevoli sorrisi di complicit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Ad ogni modo, trovo che ci sia stato un regresso, anche in questo campo: oggi si scrive a un falso scienziato dell&#8217;anima, lo psicologo; allora, almeno, si scriveva a un signore o a una signora che, come titolo di merito, avevano soltanto una grossa esperienza di vita. Certo che scrivere a un giornale per avere un consiglio, \u00e8 sempre qualcosa di miserello; vuol dire che non si ha nemmeno uno straccio di amico con un poco di saggezza. Comunque, allora, c&#8217;erano almeno dei giornalisti di buon senso, che potevano far le veci di un amico&#8230; Quella rubrica, per esempio, di chi era?<\/p>\n<p>Sabina guarda l&#8217;intestazione della pagina e risponde: &#8211; Di una certa Colette Rosselli.<\/p>\n<p>&#8211; Come, &quot;di una certa&quot;? Era una signora di tutto rispetto: pittrice, illustratrice di libri per l&#8217;infanzia, scrittrice e giornalista. Su quel settimanale dava consigli alle lettrici su ogni genere di argomento, tutti riconducibili alla categoria del galateo, inteso nel senso pi\u00f9 ampio e pi\u00f9 nobile del termine. Per venticinque anni ha risposto, ha dialogato con loro, mostrando buon senso ed ironia.<\/p>../../../../n_3Cp>&#8211; E poi?<\/p>\n<p>&#8211; E poi, a met\u00e0 degli anni Ottanta, ha deciso di far morire il suo alter ego, Donna Letizia: non erano pi\u00f9 tempi. Altro che galateo; oggi \u00e8 il trionfo della volgarit\u00e0 e della stupidit\u00e0 erette a sistema.<\/p>\n<p>&#8211; Vedo che ne sai pi\u00f9 di qualcosa; mi sa che tu le leggevi di nascosto, quelle riviste, furbacchione!<\/p>\n<p>&#8211; Certo, mi chiudevo in cantina, di soppiatto, e divoravo quelle lettere, con voracit\u00e0 insaziabile&#8230; Scherzi a parte, della Rosselli ricordo qualche pagina: non sar\u00e0 stata un&#8217;aquila, ma oggi, di persone cos\u00ec, non ce ne sono pi\u00f9 che scrivono sulle riviste&#8230;, ora vige l&#8217;impero delle nullit\u00e0 assolute.<\/p>\n<p>&#8211; Il tuo solito passatismo reazionario e maschilista.<\/p>\n<p>&#8211; Ma se sto facendo l&#8217;elogio di una vecchia signora!<\/p>\n<p>&#8211; Appunto, tu adori le vecchie signore, perch\u00e9 sei un passatista reazionario; le donne giovani di adesso, non le vedi nemmeno; non t&#8217;interessano proprio.<\/p>\n<p>&#8211; Forse perch\u00e9 non ce ne sono&#8230;<\/p>\n<p>Sabina fa il gesto di tirarmi la rivista a mo&#8217; di proiettile; io faccio finta di scansarmi a tempo.<\/p>\n<p>&#8211; Almeno una, per\u00f2, disgraziato, potresti dire di vederla&#8230;<\/p>\n<p>E io, facendo sempre il finto tonto: &#8211; Ah s\u00ec, e quale? Ti sarei grato d&#8217;indicarmi un simile prodigio.<\/p>\n<p>Esasperata, mi mostra la lingua quant&#8217;\u00e8 lunga: &#8211; Guarda, lasciamo perdere, che non \u00e8 giornata.<\/p>\n<p>&#8211; E allora, si pu\u00f2 sapere che cosa leggevi di tanto divertente?<\/p>\n<p>&#8211; Leggevo la lettera di una signora che non si firma, mette solo l&#8217;indicazione del luogo: Potenza.<\/p>\n<p>&#8211; E di cosa parla, che consiglio chiede?<\/p>\n<p>Forse sar\u00e0 meglio che te la legga per intero, cos\u00ec potrai giudicare da solo -, e me la legge tutta intera, con mirabile enfasi di attrice consumata (da: Colette Rosselli, \u00abCara Donna Letizia&#8230; Venticinque anni in confidenza\u00bb, Rusconi, Milano, 1981, p. 123):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abIl mio ardire dipende dal fatto che ella non mi vede e quindi posso sottrarmi alla vergogna. Sono sposata da circa quattro anni con un giovane Capo d&#8217;Azienda, ottimo come uomo e come marito. Il nostro m\u00e9nage ha filato dritto fino a circa tre mesi orsono. Ma una brutta notte avvenne qualcosa che non avrei mai immaginato. Mentre fino allora i nostro rapporti fisiologici erano del tutto normali, quella notte subirono una svolta mostruosa. In parole povere mio marito mi penetr\u00f2 di schiena! La cosa si ripet\u00e9 pi\u00f9 volte nonostante la mia riluttanza ma quale fu la mia demoralizzante sorpresa quando, una notte per amore del quieto vivere mi ero concessa nel modo che le ho detto, provai lo stesso orgasmo di quando la congiunzione avveniva per via normale, orgasmo che non riuscii a nascondere a mio marito. Ne \u00e8 derivato che da allora i nostri amplessi, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, avvengono solo in quel modo anomalo. Mio marito afferma che data la soddisfazione reciproca e la sicurezza cos\u00ec di non aver figli (ne abbiamo gi\u00e0 tre) tale sistema \u00e8 dei migliori. Ma io mi sento umiliata e depressa. Mi sembra che tutti mi debbano leggere in viso la mia degradazione. Qualche volta sono tentata di abbandonarlo e tornare dai miei. Ma ho un marito &quot;perfetto&quot;&#8230; Come potrei trovare il coraggio di tirar fuori la ragione unica e vera della mia fuga?\u00bb<\/p>\n<p>Finita la lettura, mi osserva per cogliere ogni mia pi\u00f9 piccola reazione, desiderosa di cogliermi in flagrante mentre cerco di trattenere una risata; ma non le riesce, perch\u00e9 non rido affatto, anzi allungo la bocca e sgrano gli occhi per esprimere un misto di sconcerto e di fastidio.<\/p>\n<p>&#8211; Be&#8217;, tutto qui? Non penserai che te l&#8217;abbia letta per guadagnarci solo quella mezza smorfia&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; E che dovrei fare, secondo te: mettermi a piangere?<\/p>\n<p>&#8211; Forza, non farti pregare come al solito; sputa il rospo.<\/p>\n<p>&#8211; No, facciamo cos\u00ec: comincia tu. O meglio, svolgiamo una riflessione a quattro mani, d&#8217;accordo?<\/p>\n<p>&#8211; E come terzo incomodo, come convitato di pietra in mezzo a noi, una signora velata e silenziosa, che ascolta tutto e non interviene mai: la Verit\u00e0!<\/p>\n<p>&#8211; Benissimo, vedo che hai afferrato al volo l&#8217;idea. Dunque, a te il primo colpo di cannone.<\/p>\n<p>&#8211; Ma no, io incomincio con un colpo di fioretto &#8211; a dopo l&#8217;artiglieria pesante, che, del resto, \u00e8 una tua specialit\u00e0 ; e direi, per prima cosa, che la signora non \u00e8 affatto ci\u00f2 che crede di essere&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; E questo sarebbe un colpo di fioretto? Io direi almeno di archibugio; senza contare che sei gi\u00e0 saltata al gran finale, hai bruciato tutte le tappe intermedie del ragionamento&#8230; No, no, no, cos\u00ec non va! Ricominciamo tutto daccapo. Che cosa osservi innanzitutto, caro dottor Watson?<\/p>\n<p>&#8211; Osservo, caro Holmes, che la signora pensa di aver fatto buoni studi, visto che adopera perfino il pronome &quot;ella&quot;, che gi\u00e0 nel &#8217;68 mi sa che era alquanto fuori moda, tranne che nelle grammatiche dei licei; ma poi parla di &quot;rapporti fisiologici&quot; anzich\u00e9 &quot;fisici&quot;, e questo solo per una resistenza a pensarli come &quot;sessuali&quot;. Forse ha studiato in un collegio di suore, che ne dici?<\/p>\n<p>&#8211; Ma che sciocchezze, non \u00e8 questo l&#8217;essenziale; andiamo avanti, Watson, e lasci perdere i dettagli!<\/p>\n<p>&#8211; Dev&#8217;essere una borghese ambiziosa e compiaciuta, visto che &quot;Capo d&#8217;Azienda&quot;, parlando del giovane marito, lo scrive in lettere maiuscole&#8230;.<\/p>\n<p>&#8211; Alle corte, alle corte!<\/p>\n<p>&#8211; Non \u00e8 nemmeno tanto furba come crede, dal momento che non ha il coraggio di firmarsi, per\u00f2 mette il nome della citt\u00e0: che non \u00e8 certo, e tanto meno doveva essere allora, una metropoli; e di giovani mogli di capi d&#8217;azienda, anzi di Capi d&#8217;Azienda, con tre figli, non dovevano essere chiss\u00e0 quante, nel 1968&#8230; tanto valeva che si firmasse.<\/p>\n<p>&#8211; Al sodo, al sodo!<\/p>\n<p>&#8211; Insomma: parla di vergogna insostenibile; teme che tutti le leggano in viso la sua &quot;degradazione&quot;; vuol scappare dalla mamma e lasciare quella perla di marito; si preoccupa di tutto, fuor che di leggere un po&#8217; in se stessa. E quel che le secca pi\u00f9 di ogni altra cosa, \u00e8 di essersi messa a urlare per l&#8217;orgasmo, sicch\u00e9 non potr\u00e0 pi\u00f9 dire che non le \u00e8 piaciuto&#8230; che si sottomette (nel senso letterale ed anatomico del termine) solo, come lei dice, &quot;per amore del quieto vivere&quot;.<\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00e0: sembra che la prima volta, in quella &quot;brutta notte&quot;, si sia trattato di una specie di cosa onirica, anzi, di uno stupro onirico: lei che si trova alle prese, a tradimento, povera fatina ingenua e sensibile, con quella congiunzione &quot;mostruosa&quot;, per usare la sua truculenta espressione&#8230;.<\/p>\n<p>&#8211; E nemmeno chiama le cose con il loro nome: \u00abmio marito mi penetr\u00f2 di schiena\u00bb! Di schiena?<\/p>\n<p>&#8211; Dunque, caro Watson, che cosa possiamo concludere?<\/p>\n<p>&#8211; Che \u00e8 una ipocrita, una gran finta. Le \u00e8 piaciuto eccome, ma non lo accetta: cio\u00e8, non accetta il fatto che le sia piaciuto; perch\u00e9 lei \u00e8 una donna virtuosa, e certe cose non le possono piacere. Meglio, non le DEVONO piacere. \u00c8 perfino pronta a fare la valigia e a tagliare la corda, portandosi dietro le tre creaturine: qualunque cosa, piuttosto che ammettere che le \u00e8 piaciuto, a quella tr&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Sabina! Ho sempre saputo che le donne sono i pi\u00f9 severi, i pi\u00f9 spietati giudici delle altre donne&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; No, \u00e8 che mi fa rabbia tutta questa ipocrisia. E pazienza per quella verso gli altri &#8211; questo arrivo a capirlo, guarda un po&#8217;: l&#8217;educazione, i sensi di colpa e tutto il resto; ma barare cos\u00ec con se stessa&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Brava, hai detto niente: e ti par poco? Ti pare cosa da poco guardarsi dentro con assoluta onest\u00e0?<\/p>\n<p>&#8211; No, certo, hai ragione; anzi, \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile. Per\u00f2 mi fa rabbia ugualmente.<\/p>\n<p>&#8211; Eppure dovresti capirla.<\/p>\n<p>&#8211; E perch\u00e9? -, e un&#8217;ombra di diffidenza le scende sui begli occhi, quasi temesse un&#8217;insidia nascosta.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 sei una donna. \u00c8 una cosa tipicamente femminile.<\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;avevo detto che sei il solito maschilista reazionario! Chi lo dice che \u00e8 tipicamente femminile?<\/p>\n<p>&#8211; Lo dico io.<\/p>\n<p>&#8211; Ah, bene. E sulla base di quale strana e cervellotica teoria?<\/p>\n<p>&#8211; Nessuna teoria, semplice esperienza di vita.<\/p>\n<p>&#8211; Cosa? Vorresti dirmi che gli uomini, invece, sanno guardarsi dentro con assoluta trasparenza?<\/p>\n<p>&#8211; In genere, s\u00ec: gli uomini veri, intendo. Che non sono poi molti.<\/p>\n<p>&#8211; E tu, modestamente, guarda caso&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Il punto non \u00e8 questo &#8211; la interrompo, serio. &#8211; Il punto \u00e8 che esistono delle ragioni, storiche e culturali, immagino, perch\u00e9 le cose stiano cos\u00ec; quindi, non \u00e8 un giudizio di valore: per\u00f2 stanno cos\u00ec. La donna non osa guardarsi dentro sino in fondo, perch\u00e9 teme il giudizio, non solo e non tanto degli altri (qui il maschio si sopravvaluta, quando lo pensa), ma di se stessa. Non accetta di provare certe pulsioni; non ammetterebbe mai, neanche sotto tortura, di essere un po&#8217; tr&#8230;, come dicevi tu or ora.<\/p>\n<p>&#8211; E l&#8217;uomo, invece, lo accetta? Accetta quel che prova, sino in fondo? A me non pare.<\/p>\n<p>&#8211; Si vede che gli uomini che hai incontrato fino ad ora non erano un gran che&#8230; Un uomo, un uomo autentico, non teme di riconoscere quel che prova e di chiamarlo col suo nome: purch\u00e9 lo provi, beninteso. Non confondere la mancanza di trasporto con la mancanza di sincerit\u00e0; son cose diverse.<\/p>\n<p>Sabina rimane un po&#8217; pensosa, in silenzio: adesso non ridacchia e non canzona pi\u00f9; sta riflettendo.<\/p>\n<p>&#8211; E se anche fosse: non capisci che, per una donna, la stima di se stessa \u00e8 una cosa irrinunciabile?<\/p>\n<p>&#8211; Lo \u00e8 per ogni essere umano &#8211; ribatto -, uomo o donna. Ma non vedo cosa c&#8217;entri con la sincerit\u00e0 dovuta a se stessi: guardarsi dentro sino in fondo, non vuol dire assecondare ogni impulso, ma avere il coraggio di riconoscerlo e di accettarlo per quel che \u00e8. Le scelte che si fanno poi, dipendono da tanti fattori, secondo il proprio codice morale. Quel che fa di una donna una tr&#8230; non \u00e8 il fatto di provare certe pulsioni, ma il fatto di provarle e di negarle, magari dopo averle assecondate, per\u00f2 recitando la parte della vittima che si sacrifica per amor di pace, come in questo caso.<\/p>\n<p>&#8211; Vecchio orso, lo sai che mi hai quasi convinta? E allora, che cosa vorresti dire a quella signora?<\/p>\n<p>&#8211; Vediamo un po&#8217;: dal &#8217;68 son trascorsi quarantaquattro anni; ammettiamo che allora lei ne avesse sui ventotto &#8211; allora ci si sposava prima e si facevano i figli subito: adesso ne avr\u00e0 poco pi\u00f9 di settanta, sar\u00e0 nonna da un bel pezzo. Che cosa vorrei dire a una vecchia signora che voleva scappare via dal marito, perch\u00e9 non accettava di godere quando lui la sodomizzava? Be&#8217;, lo sai che non amo ficcare lo sguardo sotto le lenzuola altrui, lo trovo squallido. Perci\u00f2 lasciamo stare il fatto sessuale e andiamo al nocciolo della questione: cara signora, spero lei abbia imparato dalla vita che la vera onest\u00e0 non \u00e8 stracciarsi le vesti per la vergogna, ma avere il coraggio di guardarsi dentro veramente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Cos&#8217;\u00e8 che ti fa ridacchiar in quel modo? -, chiedo a Sabina, osservandola mentre sfoglia una vecchia rivista un po&#8217; ingiallita, che, insieme ad altre,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-23706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}