{"id":23690,"date":"2010-04-05T06:49:00","date_gmt":"2010-04-05T06:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/05\/il-caso-cantalamessa-mostra-nel-modo-piu-evidente-leterna-arroganza-dei-rabbini\/"},"modified":"2010-04-05T06:49:00","modified_gmt":"2010-04-05T06:49:00","slug":"il-caso-cantalamessa-mostra-nel-modo-piu-evidente-leterna-arroganza-dei-rabbini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/05\/il-caso-cantalamessa-mostra-nel-modo-piu-evidente-leterna-arroganza-dei-rabbini\/","title":{"rendered":"Il \u201ccaso\u201d Cantalamessa mostra nel modo pi\u00f9 evidente l\u2019eterna arroganza dei rabbini"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;altra bufera sul Vaticano; un&#8217;altra serie di formidabili bordate contro la Chiesa cattolica da parte delle comunit\u00e0 ebraiche di mezzo mondo, Europa e America in particolare: siamo arrivati ormai alla paranoia pi\u00f9 totale.<\/p>\n<p>Chi non \u00e8 cristiano, in questo momento, se ha un briciolo di senso dell&#8217;onore e un minimo di comprensione di quello che sta accadendo dietro le quinte di tutti questi attacchi martellanti e concentrici &#8211; dalla mancata visita di papa Ratzinger all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza, alle rinnovate recriminazioni sul &quot;silenzio&quot; di Pio XII per la sorte degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale, allo scandalo dei preti pedofili e, ora, alle polemiche sull&#8217;omelia di padre Cantalamessa &#8211; non pu\u00f2 non sentirsi cristiano; cos\u00ec come un uomo d&#8217;onore e di retto sentire, nell&#8217;ora pi\u00f9 buia dell&#8217;antisemitismo, non avrebbe potuto non sentirsi ebreo.<\/p>\n<p>Ecco, ci \u00e8 sfuggito &#8211; e non intenzionalmente &#8211; esattamente lo stesso paragone, sia pure nella consapevolezza dei diversi contesti storici, fra l&#8217;antisemitismo e gli attacchi portati alla Chiesa di papa Ratzinger da ambienti ben precisi della stampa e della politica internazionale: ambienti estremamente potenti, che sfiorano e oltrepassano le stanze delle massime istituzioni mondiali &#8211; la Casa Bianca di Washington, per dirne una; o la City londinese e la Banca di Wall Street, per dirne altre.<\/p>\n<p>Ma che cosa \u00e8 successo, in definitiva, di cos\u00ec grave, da scatenare la reazione furibonda, rancorosa, isterica, di tante comunit\u00e0 giudaiche sparse nel mondo?<\/p>\n<p>Proviamo a considerare serenamente i fatti.<\/p>\n<p>Nel corso della messa della Passione, celebrata venerd\u00ec 2 aprile 2010 in San Giovanni in Laterano, il predicatore Raniero Cantalamessa, frate cappuccino, a un certo punto ha citato la lettera ricevuta da un amico ebreo, nella quale si esprimeva solidariet\u00e0 alla Chiesa cattolica per le recenti campagne scandalistiche lanciate da pi\u00f9 parti con il pretesto degli abusi sessuali venuti in luce; e si paragonavano tali campagne all&#8217;antisemitismo di funesta memoria.<\/p>\n<p>Apriti cielo: \u00e8 stato tutto un fuoco di fila di indignate proteste; di rabbini che si stracciavano le vesti e gridavano allo scandalo, all&#8217;obbrobrio, alla provocazione.<\/p>\n<p>Ne scegliamo alcune a caso.<\/p>\n<p>Il Centro Simon Wiesenthal ha tuonato: \u00abQueste affermazioni ingiuriose sono state fatte in presenza del papa e il papa stesso deve chiedere scusa.\u00bb<\/p>\n<p>Il \u00abNew York Times\u00bb cita la reazione \u00abincredula\u00bb del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il quale cos\u00ec si \u00e8 espresso: \u00abCon un minimio di ironia potrei dire che, visto che oggi \u00e8 il Venerd\u00ec Santo, quando la Chiesa prega il Signore che illumini i nostri cuori perch\u00e9 riconosciamo Ges\u00f9, che anche noi preghiamo il Signore perch\u00e9 illumini i loro cuori.\u00bb<\/p>\n<p>Elain Steinberg, vice-presidente della associazione americana \u00abSuperstiti dell&#8217;Olocausto e loro discendenti\u00bb: \u00abPadre Cantalamessa si dovrebbe vergognare. Il Vaticano ha il diritto di difendersi, ma il parallelo con la persecuzione anti-semita \u00e8 insultante e insostenibile. Siamo dolorosamente dispiaciuti.\u00bb<\/p>\n<p>Gary Greenbaum, direttore americano delle Relazioni inter-religiose dell&#8217;\u00abAmerican Jewish Committee\u00bb: \u00abFare questo parallelo \u00e8 una scelta infelice di parole perch\u00e9 la violenza collettiva contro gli ebrei ha provocato la morte di sei milioni di persone, mentre la violenza collettiva di cui si parla qui [ossia le critiche al Vaticano] non hanno causato alcun omicidio o distruzione\u00bb.<\/p>\n<p>David Clohessy del gruppo \u00abSurvivors Network of those Abused by Priests\u00bb: \u00abSpezza il cuore vedere un altro esponente vaticano di alto rango fare delle osservazioni cos\u00ec insensibili. Le persone che nascondono in modo deliberato e prolungato i crimini sessuali contro i bambini non sono assolutamente delle vittime. Paragonare la richiesta di un pubblico esame di tali azioni con gli atti orribili di violenza commessi contro gli ebrei non potrebbe essere pi\u00f9 sbagliato.\u00bb<\/p>\n<p>Il Consiglio Ebraico della Germania: \u00abIl sermone di Cantalamessa \u00e8 stato insolente, osceno e offensivo nei riguardi delle vittime degli abusi e delle vittime dell&#8217;Olocausto.\u00bb<\/p>\n<p>Potremmo continuare, a e a lungo: ma crediamo di aver reso l&#8217;idea.<\/p>\n<p>Davanti a una siffatta, becera arroganza, perfino il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, non ha trovato di meglio che battere frettolosamente in ritirata e dissociarsi dal paragone tra l&#8217;attacco alla Chiesa per la vicenda dei preti pedofili e l&#8217;antisemitismo: anche se \u00e8 chiaro come il sole &#8211; beninteso se si \u00e8 in buona fede &#8211; che il paragone non riguardava i campi di sterminio, ma solo una certa modalit\u00e0 di diffamazione sistematica; e che, soprattutto, non si trattava d&#8217;altro che della solidariet\u00e0 espressa da un Ebreo (da un Ebreo!) nei confronti della Chiesa cattolica, e non di una opinione &quot;ufficiale&quot; di quest&#8217;ultima.<\/p>\n<p>Un episodio altrettanto clamoroso dell&#8217;arroganza anticristiana, camuffata &quot;semplicemente&quot; da anticlericalismo, si ebbe all&#8217;epoca in cui fu sindaco di Roma l&#8217;ebreo Ernesto Nathan (1907-1913), Gran Maestro del Grande Oriente d&#8217;Italia dal 1896 al 1904 e dal 1917 al 1919.<\/p>\n<p>Nel commemorare il quarantesimo anniversario della breccia di Porta Pia, Nathan, fra l&#8217;altro, fece queste dichiarazioni in un comizio pubblico alla cittadinanza:<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Davanti alla volont\u00e0 del popolo, all&#8217;opra dei grandi fautori, l&#8217;Apostolo, il Guerriero, il Re, lo Statista, dinanzi al prode esercito, ai valorosi volontari, ai cittadini, quanti oprarono, soffrirono, morirono, per la prescienza che talvolta illumina uomini e assemblee, cos\u00ec allora statu\u00ec quell&#8217;illustre patriottico consesso, e cos\u00ec, nella maturit\u00e0 degli eventi, fu. Conferma di quel voto solenne, noi siamo qui oggi; e domani il mondo intero, nelle molteplici sue rappresentanze, qui converr\u00e0 per constatare come la Roma dell&#8217;oggi, la Roma della Terza Italia, riprenda il cammino dal destino assegnatole, riassuma in s\u00e9 la volont\u00e0 e le aspirazioni di un grande popolo, varchi le frontiere, e nelle estrinsecazioni della vita, nelle manifestazioni del pensiero, attraverso i monti, s&#8217;affratelli con gli altri popoli. Tale \u00e8 la Roma ch&#8217;\u00e9 onorato mio ufficio rappresentare, vindice della libert\u00e0 del pensiero, entrata in una con la bandiera tricolore; una altra Roma, prototipo del passato, si rinchiude entro un perimetro pi\u00f9 ristretto delle mura di Bellisario, intesa a comprimere nel brevissimo circuito il pensiero, nella tema che, come gli imbalsamati cadaveri del vecchio Egitto, il contatto con l&#8217;aria libera abbia a risolverla in polvere. Di l\u00ec, dal pregiudizio del dogma, ultimo disperato sforzo per eternare il regno dell&#8217;ignoranza, scende, da un lato, l&#8217;ordine ai fedeli di bandire dalle scuole la stampa periodica, quella che narra della vita e del pensiero odierno; dall&#8217;antro risuona tonante &#8211; elettricit\u00e0 negativa senza contatto con la positiva &#8211; la proscrizione contro gli uomini e le associazioni desiderosi di conciliare le pratiche e i dettami della loro fede, con gli insegnamenti dell&#8217;intelletto, della vita vissuta, delle aspirazioni morali e sociali della civilt\u00e0. Ritornate, o cittadini, alla Roma di un anno prima della breccia, nel 1869. Convennero allora in pellegrinaggio i fedeli di tutte le parti del mondo, qui chiamati per una grande solenne affermazione della cattolicit\u00e0 regnante. San Pietro, nella monumentale sua maestosit\u00e0, raccoglieva nell&#8217;ampio grembo i rappresentanti dei dogma, in Ecumenico Concilio; vennero per sancire che il Pontefice, in diretta rappresentanza e discendenza di Ges\u00f9, dovesse, come il Figlio, ereditare onnisciente illimitato potere sugli uomini, e da ogni giudizio morali i decreti sui sottrarre, in virt\u00f9 della infallibilit\u00e0 proclamata, riconosciuta, accettata. Era l&#8217;inverso della rivelazione biblica del Figlio di Dio fattosi uomo in terra; era il figlio dell&#8217;uomo fattosi Dio in terra! Vi fu chi, forte nella storia dei Pontefici attraverso i secoli, reag\u00ec alla bestemmia rivolta a Fio e agli uomini. Doellinger rimase solo! Revocare in dubbio, discutere i decreti dal Capo della Chiesa per la gerarchia era il primo passo per sottometterli, al libero esame; era il forellino attraverso cui passava l&#8217;aria ossigenata della scienza, del progresso civile. E per\u00f2 sulle vecchie mura del dogma si sovrappose l&#8217;intonaco della infallibilit\u00e0 per unanime consenso. Fu l&#8217;ultima grande affermazione dinanzi al mondo, della Roma prima della Breccia, era l&#8217;ultimo pellegrinaggio al Pontefice Re. Confrontate il fatto di allora con quello che ora si prepara, e misurate il cammino percorso in quaranta anni, un giorno nella vita della Citt\u00e0 Eterna! Guardatela nelle nuove forme, nei nuovi atteggiamenti. Le mura di Bellisario trapassate da ogni lato, come le mura di Servio Tullio, stanno l\u00e0 a determinare il circuito della vecchia Roma, coi suoi orti si protendono verso il colle e il mare, senza soluzioni di continuit\u00e0, e appena qualche albero, fra le nuove, larghe, illuminate vie, fra le case moderne, delle altre ricorda l&#8217;esistenza. Il Ges\u00f9 \u00e8 diventato un archivio nazionale, archivio anche di tristi memorie; Castel Sant&#8217;Angelo, la tomba del morto imperatore romano, ridotta poi a tomba dei viventi sudditi papali, \u00e8 un museo di ricordi medioevali, per insegnamento e raffinamento dei cittadini; l&#8217;insigne e colossale monumento della grandezza romana, le Terme di Diocleziano, ridotte a fienili, magazzini e sconci abituri, ora si circonda di giardini e ritorna in vita, degna vita, grande, impareggiabile museo nazionale di arte antica. E potrei continuare; mostrarvi le scuole elementari, il Lungo Tevere, l\u00e0 dove si ergeva, monumento di stolta intolleranza, il Ghetto; i bagni pubblici in recinti ove la tolleranza consentiva la corruzione dei costumi; riassumo: nella Roma di un tempo non bastavano mai le chiese per pregare, mentre invano si chiedevano le scuole; oggi le chiese sovrabbondano, esuberano e le scuole non bastano mai! Ecco il significato della Breccia, o cittadini. Nessuna chiesa senza scuola! Illuminata coscienza per ogni fede, ecco il significato della Roma d&#8217;oggi.\u00bb (cit. da l&#8217;\u00abAvanti!\u00bb dell&#8217;11\/01\/2010).<\/p>\n<p>Come si vede, mescolando nazionalismo e culto positivistico della modernit\u00e0, laicismo e secolarizzazione, Nathan non si limita a parlare da sindaco di una capitale e da pubblico amministratore, n\u00e9 solo da politico; egli entra direttamente nel cuore della religione cristiano-cattolica, che definisce \u00abil regno del dogma, del pregiudizio e dell&#8217;ignoranza\u00bb; offende direttamente il capo riconosciuto di una grande religione (fra parentesi, quella allora professata dalla stragrande maggioranza degli Italiani, Romani compresi); ed eleva una sorta di carducciano \u00abInno a Satana\u00bb, cio\u00e8 al Progresso, contro il vecchio mondo papalino e reazionario.<\/p>\n<p>Fino ad oggi gli storici che si sono occupati di questo episodio si sono limitati ad inquadrarlo nel generale contesto dei difficili rapporti fra Stato e Chiesa ai primi del &#8216;900 e a leggerlo nella chiave dell&#8217;acceso mazzinianesimo e anticlericalismo del Nathan; ma forse sarebbe pi\u00f9 giusto tener conto anche della tendenza anticattolica propria del giudaismo, tendenza che lo caratterizza sin dalle origini, vale a dire sin da quando il cristianesimo nacque come un&#8217;eresia del giudaismo stesso, nel quadro dell&#8217;Impero Romano ancora pagano.<\/p>\n<p>L&#8217;incidente del 1910 \u00e8 ricordato da Vittorio Facchinetti nel suo libro \u00abL&#8217;anima di Pio X\u00bb (Milano, Societ\u00e0 Editrice &quot;Vita e Pensiero&quot;, 1935, pp.306-307); e, se il tono generale dell&#8217;Autore \u00e8 quello del sacerdote cattolico che risente del clima culturale di un secolo fa (e non esente &#8211; perci\u00f2 &#8211; da pie esagerazioni, ma pi\u00f9 di forma che di sostanza), il brano \u00e8 ugualmente interessante, anche perch\u00e9 contiene alcune frasi di commento dello stesso Pio X:<\/p>\n<p>\u00abMa se, ai tempi di papa Sarto, c&#8217;erano &#8211; dicevamo &#8211; dei Ministri deferenti e bene intenzionati verso la Santa Sede, c&#8217;erano pure dei pubblici funzionari che, anche nel&#8217;esercizio del loro mandato, non si peritavano di insultare volgarmente alla Chiesa ed al papa. \u00c8 il caso del&#8217;ebreo Ernesto Nathan, Sindaco di Roma, il quale, il 20 settembre 1910, commemorando l&#8217;anniversario della breccia di Porta Pia, si permetteva (quasi anticipo per i, cinquantesimo della proclamazione del Regno d&#8217;Italia, con Roma capitale), di attaccare direttamente la giurisdizione spirituale del Pontefice, esponendo al ridicolo e al disprezzo la sua autorit\u00e0 e coprendo di vituperio gli atti del suo apostolico ministero. Eppure quel Governo che aveva, parecchi anni prima, richiamato all&#8217;ordine, con inusitata energia, un altro Sindaco dell&#8217;Urbe, il principe Torlonia, per una frase cortese verso il papa, non ebbe neppure una parola di biasimo aperto per il foglio prediletto della Massoneria che violava, in modo cos\u00ec volgare, le leggi della prudenza e del galateo. Certo non era questo disporre gli animi ad una mutua intesa e preparare la via alla conciliazione.<\/p>\n<p>Ci vorremo, dunque stupire della fiera ed accorata protesta formulata dal Servo di Dio in una lettera che comincia con le parole: &quot;Quasi non bastasse&quot; del 22 settembre al Cardinal Vicario, che commosse, con l&#8217;Italia il mondo intero?<\/p>\n<p>Rievocato il sacrilego oltraggio, Pio X prosegue: &quot;Per questo cumulo di empie affermazioni, quanto gratuite, altrettanto blasfeme, non possiamo non levare alta la voce di giusta indignazione e di protesta e richiamare in pari tempo, per mezzo di Lei, Signor Cardinale, la considerazione dei nostri figli di Roma, sulle offese continue ed ognor maggiori alla religione cattolica, anche per parte di pubbliche autorit\u00e0, nella sede stessa del Romano Pontefice&quot;. Invita quindi i fedeli &quot;ad innalzare con fervore le loro preghiere all&#8217;Altissimo, affinch\u00e9 sorga a difesa della sua Sposa divina, la Chiesa&#8230;&quot;. Infine fa voti che &quot;per l&#8217;onore stesso della Citt\u00e0 Eterna&quot;, non abbiano pi\u00f9 a rinnovarsi questi intollerabili assalti, pieni di violenza e di baldanza.\u00bb<\/p>\n<p>In quella occasione, egli pot\u00e9 spingersi a offendere pesantemente Pio X appoggiandosi sulla Massoneria e sulle tendenze anticlericali ancora molto forti negli ambienti della Corona e dell&#8217;amministrazione statale, nel contesto pi\u00f9 ampio del gelo che era sceso nei rapporti fra lo Stato italiano e la Santa Sede fin dal 1870 e dalla presa di Roma.<\/p>\n<p>Ma oggi, quale forma di pavidit\u00e0 \u00e8 quella che spinge il portavoce vaticano a dissociarsi da frate Cantalamessa e, quasi quasi, ad accogliere l&#8217;incredibile invito di Simon Wiestenthal affinch\u00e9 il papa Benedetto XVI si scusi per l&#8217;omelia del Venerd\u00ec Santo?<\/p>\n<p>E quale forma di pavidit\u00e0 \u00e8 quella che induce al silenzio non solo gli intellettuali dell&#8217;area cattolica, ma tutti quelli che possiedono ancora il senso delle proporzioni e che si rendono conto della palese strumentalit\u00e0 degli attacchi lanciati dai rabbini e dalle organizzazioni ebraiche mondiali, servendosi della stampa e delle televisioni da essi controllate?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcuno che si immagina che cosa sarebbe successo se le parti si fossero rovesciate e se fosse stato un esponente della Chiesa cattolica (uno solo, non tutta una batteria) a interloquire nei contenuti di una funzione religiosa ebraica e a polemizzare duramente con il rabbino di una qualche importante comunit\u00e0 giudaica, in merito a delle parole pronunciate nel corso della pi\u00f9 solenne liturgia di tutto il calendario sacro di quella religione?<\/p>\n<p>Siamo onesti; riconosciamolo: sarebbe scoppiato il finimondo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, dunque, tanta prevaricazione viene sempre supinamente tollerata da tutti, allorch\u00e9 proviene dagli esponenti di quella tale parte; mentre le pi\u00f9 fiere reazioni si scatenerebbero, ad ogni livello, se fosse un esponente della Chiesa cattolica a permettersi la centesima parte di essa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;altra bufera sul Vaticano; un&#8217;altra serie di formidabili bordate contro la Chiesa cattolica da parte delle comunit\u00e0 ebraiche di mezzo mondo, Europa e America in particolare:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[109,117,120,216],"class_list":["post-23690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-benedetto-xvi","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-benedetto-xvi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30141"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}