{"id":23671,"date":"2018-02-18T08:58:00","date_gmt":"2018-02-18T08:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/18\/cambiare-la-morale-cattolica-e-lora-del-ricatto\/"},"modified":"2018-02-18T08:58:00","modified_gmt":"2018-02-18T08:58:00","slug":"cambiare-la-morale-cattolica-e-lora-del-ricatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/18\/cambiare-la-morale-cattolica-e-lora-del-ricatto\/","title":{"rendered":"Cambiare la morale cattolica: \u00e8 l&#8217;ora del ricatto"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 una tecnica particolarmente originale, ma \u00e8 una tecnica che funziona praticamente sempre: quella che fa leva sul ricatto morale e che pone l&#8217;interlocutore in una situazione di pressione psicologica, facendolo sentire responsabile di eventuali disastri, crimini, disperazioni e suicidi, se non si decide ad approvare, almeno in via di possibilit\u00e0 pratica, ossia come deroga al principio normativo, a ci\u00f2 che, in perfetta coscienza, non si sente assolutamente di approvare; a ci\u00f2 che, nel caso del clero cattolico, non \u00e8 in suo potere approvare.<\/p>\n<p>La morale cattolica non appartiene al clero, n\u00e9 ai vescovi o ai cardiali, e neppure al papa; non appartiene, mettiamolo bene in chiaro una volta per tutte, neppure ai teologi, e tanto meno ai teologi progressisti, buonisti, misericordiosi e bergogliani, anche se i teologi, di fatto, a partire dal Vaticano II e proprio con l&#8217;evento del Vaticano II, si sono ritagliati un ruolo sproporzionato e illegittimo, da protagonisti assoluti, nella definizione della dottrina cattolica, e quindi anche della morale, ruolo che non spetterebbe a loro in alcun modo, che non \u00e8 mai spettato a loro e che non rientra assolutamente nella normale prassi della Chiesa cattolica, in duemila anni di storia. La dottrina cattolica \u00e8 il frutto diretto dell&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo ed \u00e8 stata definita, una volta per tutte, dalle due fonti della Tradizione e della Scrittura, legittimamente interpretate alla luce del Magistero; e ci\u00f2 vale, ovviamente, anche per la dottrina morale. A nessuno, neanche al papa, spetta la licenza di modificare anche un solo dettaglio, di togliere anche un solo mattone, di spostare anche una sola virgola della dottrina morale cattolica. Se qualcuno si permettesse di farlo, compierebbe un abuso gravissimo, nonch\u00e9 un atto eretico: e poco importa se le folle lo dovessero applaudire, lo dovessero salutare come un santo, come un benefico rinnovatore del messaggio evangelico. Non sono le folle a dettare la morale cattolica: essa viene da Dio e da Dio solo; e il cattolico \u00e8 colui che si sforza di piacere a Dio, non agli uomini, n\u00e9 desidera compiacere se stesso. Inoltre, nel messaggio evangelico non c&#8217;\u00e8 alcunch\u00e9 da rinnovare. Sono i protestanti che pretendono di leggere e interpretare liberamente le Scritture, ciascuno a modo suo; quanto alla Tradizione, non la considerano affatto, anzi, la rifiutano esplicitamente. \u00c8 per questo che non ammettono il culto degli Angeli, dei Santi e di Maria Vergine: perch\u00e9 tale culto poggia sulla Tradizione, e, per loro, la Tradizione non conta, \u00e8 una sovrastruttura ideologica creata in un secondo momento, una specie di abuso istituzionalizzato. Ed \u00e8 per questo che certi settori della neochiesa modernista vorrebbero giungere a una stretta intesa con i protestanti, fino al punto di rivalutare sfacciatamente il ruolo &quot;benefico&quot; svolto dalla cosiddetta riforma, mentendo e sapendo di mentire: per spostare la dottrina sulle posizioni di Lutero e per giungere alla libera interpretazione della <em>Bibbia<\/em>, dopo aver eliminato, o messo fra parentesi, la sacra Tradizione. A quel punto, ogni abuso diventa possibile, e chiunque pu\u00f2 venirci a dir di aver &quot;rinnovato&quot; il messaggio evangelico, magari con la motivazione &#8211; che \u00e8 gi\u00e0 presente nel nefasto Concilio Vaticano II &#8212; di esser giunto, meditando e riflettendo, a una migliore comprensione della Rivelazione e ad una pi\u00f9 approfondita scoperta del Vangelo, nonch\u00e9 a una maniera pi\u00f9 efficace, e pi\u00f9 adeguata ai tempi, di annunciarlo al mondo moderno.<\/p>\n<p>Ma come si fa a cambiare la morale della Chiesa, cio\u00e8 la sua dottrina in materia di morale, senza dare apertamente scandalo? Con quale tecnica, con quali motivazioni? Come stavamo dicendo, una tecnica quasi infallibile \u00e8 il ricatto morale: si tratta, per esempio, di dire a qualcuno: <em>Se tu non accetti questa cosa, io mi suicido<\/em>. E chi prenderebbe a cuor leggero la prospettiva di caricarsi un simile peso sulla coscienza? Chi non si sentirebbe terribilmente in colpa, se quel tale si ammazzasse per davvero? Naturalmente, con un ragionamento lucido e razionale, si potrebbe arrivare a dimostrare che quel suicidio non \u00e8 avvenuto affatto per colpa nostra, ma perch\u00e9 costui cercava un pretesto plausibile e voleva scaricare su qualcun altro la responsabilit\u00e0 del suo gesto estremo; ma nessun ragionamento razionale, in simili casi, \u00e8 sufficiente a placare il senso di colpa. Il senso di colpa non \u00e8 il rimorso: il rimorso \u00e8 ci\u00f2 che si prova quando ci si rende conto di aver commesso un&#8217;azione cattiva; ma nel caso di cui stiamo parlando, noi sappiamo bene di non aver commesso alcuna azione cattiva: al massimo, potremmo rimproverarci di non essere stati disposti a venire a patti con la nostra coscienza pur di scongiurare una tragedia annunciata. Questo ci farebbe sentire in colpa, ma sarebbe una cosa diversa dal rimorso: diversa e, per molti aspetti, peggiore. Dal rimorso, infatti, prima o poi si pu\u00f2 uscire, se ci si assume la responsabilit\u00e0 della propria azione e ci si rende disponibili ad espiare e a pagarne, fin dove possibile, le conseguenze. Ma al senso di colpa non c&#8217;\u00e8 rimedio: si sa che nulla e nessuno potranno far s\u00ec che il suo morso si allenti, e che si rester\u00e0 perennemente suoi prigionieri: \u00e8 una gabbia della quale il custode ha gettato via la chiave, lasciandoci rinchiusi dentro, come le bestie feroci, a tormentarci con scrupoli di coscienza che non hanno soluzione, e per i quali non c&#8217;\u00e8 via d&#8217;uscita.<\/p>\n<p>Ora, come si fa a sdoganare il peccato della sodomia &#8212; peccato gravissimo, uno dei quattro peccati che gridano vendetta davanti a Dio, secondo l&#8217;insegnamento della Chiesa cattolica &#8212; e ad indurre il clero a rivedere, se non la dottrina, quanto meno la pastorale, in modo da mettere anche la dottrina davanti al fatto compiuto, cos\u00ec come ammettere qualche eccezione alla condanna dell&#8217;aborto volontario &#8212; nel caso di stupro, per esempio &#8212; apre fatalmente una breccia che poi sar\u00e0 allargata da altri casi, sempre pi\u00f9 frequenti, finch\u00e9 la proibizione verr\u00e0 a cadere da s\u00e9, come un soffitto marcio, privato delle travi di sostegno? Padre Sosa Abascal, generale dei gesuiti, il cardinale Sch\u00f6nborn, arcivescovo di Vienna, e il vescovo Galantino, segretario della C.E.I., ci hanno provato, ciascuno con una sua strategia: il primo, mettendo in dubbio che noi sappiamo quale sia stato il giudizio di Ges\u00f9 sugli omosessuali, dei quali non avrebbe mai parlato (il che \u00e8 falso: cfr. <em>Mt<\/em>., 10,15); il secondo, sostenendo che la Chiesa non pu\u00f2 lasciar sole numerose persone e numerose coppie omosessuali, le quiali, comunque, esistono, dunque facendo leva sul principio di realt\u00e0; il terzo adottando la strategia pi\u00f9 meschina e risibile, quella di negare la distruzione divina di Sodoma e Gomorra e cos\u00ec dare a intendere che, dopotutto, quel peccato non era particolarmente grave. Ma si tratta di strategie deboli, dal punto di vista della loro intenzione illecita &#8212; cambiare, anzi stravolgere, la dottrina morale della Chiesa riguardo alla questione dell&#8217;omosessualit\u00e0 &#8212; perch\u00e9 si rivolgono, in un modo o nell&#8217;altro, alla sfera razionale: cercano, cio\u00e8, di giustificare un eventuale cambiamento in base a delle motivazioni di ordine logico. La strategia vincente, che poi \u00e8 quella tante volte adottata dal falso papa Bergoglio, consiste, invece, nel rivolgersi direttamente alla pancia, ai visceri delle persone, alla dimensione emotiva; e a incaricarsi di sviluppare una tale strategia \u00e8 stato un altro gesuita, James Martin, molto seguito negli Stati Uniti &#8212; anche per via dei suoi interventi, fra un libro e l&#8217;altro, a spettacoli televisivi ed eventi mediatici tutt&#8217;altro che devoti o spirituali &#8211; e che, all&#8217;interno di quella chiesa (con la minuscola) \u00e8 riuscito a spostare sensibilmente l&#8217;orientamento complessivo dei vescovi in senso filo omosessuale. Che cosa ha fatto, esattamente, padre Martin? Ha fatto varie cose, preparando il terreno con una lunga e sistematica campagna gay-friendly, che si \u00e8 spinta sino a affermare che molti Santi del calendario, senza dubbio, erano gay; ma il colpo di genio, si fa per dire, \u00e8 consistita nel buttarla sul patetico e sul ricattatorio; ha detto, in buona sostanza: il catechismo della Chiesa cattolica, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, risulta insensibile e crudele, perch\u00e9 spinge le persone omosessuali al suicidio. Ohib\u00f2: come resistere, come difendersi sotto il fuoco micidiale di una simile bordata? Citiamo da <em>Corrispondenza Romana<\/em> del 08\/01\/2018:<\/p>\n<p><em>Incredibile, ormai non v&#8217;\u00e8 proprio pi\u00f9 ritegno: nel corso di una recente intervista, Padre James Martin, nei mesi scorsi nominato dal papa Francesco consultore del Segretariato per le Comunicazioni della santa Sede, ha accusato il Catechismo della Chiesa Cattolica di contribuire al suicidio dei giovani Lgbt per il fatto di ritenere peccaminosi e intrinsecamente disordinati gli atti omosessuali. Certamente non si pu\u00f2 chiedere al Catechismo di cambiare la Dottrina cattolica, che consiste nel definire le &quot;relazioni omosessuali come gravi depravazioni&quot;, &quot;contrari alla legge naturale&quot; ed &quot;in nessun caso da approvarsi&quot; (n. 2.357). Tuttavia, padre Martin &quot;dimentica&quot;, per cos\u00ec dire, di precisare come nel testo si leggano anche, pur nella chiarezza morale, parole di &quot;rispetto, compassione, delicatezza&quot; verso le persone con &quot;tendenze omosessuali&quot;, invitando ad evitare nei loro confronti &quot;ogni marchio di ingiusta discriminazione&quot; (n. 2.358), ma anche esortandole &quot;alla castit\u00e0&quot; (n. 2.359).<\/em><\/p>\n<p><em>Il che rende evidente la strumentalizzazione e l&#8217;impianto ideologico contenuto nelle affermazioni di padre Martin, peraltro coerente con i propri presupposti: la sua nomina da parte di papa Bergoglio fece infatti discutere, essendo il sacerdote un punto di riferimento della comunit\u00e0 Lgbt.<\/em><\/p>\n<p>Un ricatto quasi puerile: se voi non modificate la vostra posizione in tema di omosessualit\u00e0, chiss\u00e0 quanti giovani omosessuali potrebbero ammazzarsi. Al di l\u00e0 dei contenuti specifici, \u00e8 proprio il metodo che non va, che non ha nulla di cattolico, e, ci si permetta di dirlo, nulla di intellettualmente e moralmente serio. Se subentrasse una prassi come quella auspicata da James Martin, modificare e attenuare, addolcire, ammorbidire tutte quelle cose che possono creare angoscia e spingere al suicidio, si potrebbe e si dovrebbe rivedere e modificare continuamente tutto, dalle leggi civili alle norme religiose, dai regolamenti di condominio a quelli scolastici, senza trascurare lo sport, lo spettacolo, il cinema. Se la giuria \u00e8 troppo severa, il cantante o il ballerino potrebbero suicidarsi; se gli esami liceali o universitari sono troppo severi, potrebbe suicidarsi lo studente; se il genitore \u00e8 troppo severo, potrebbe suicidarsi il figlioletto; e se ad essere troppo severa \u00e8 la gara, la tentazione del suicidio potrebbe colpire l&#8217;atleta, il nuotatore, il ginnasta, il lanciatore del peso. Che dire, poi, delle regole monastiche? Sai quanti monaci e monache potrebbero impiccarsi, o bere l&#8217;ammoniaca, a causa della durezza della loro vita in convento? Per scongiurare una simile sciagura, bisogner\u00e0 pure conceder loro qualche innocente distrazione: la radio o la televisione in camera, cio\u00e8, volevamo dire nella cella; qualche bel vestito alla moda, tanto per sentirsi ancora uomini e donne civili; l&#8217;uso del rossetto, delle creme di bellezza, il permesso di andare dalla parrucchiera per tingersi i capelli, la biancheria sexy e le calze a rete per sentirsi donna, oppure la libert\u00e0 di fumare, o di bere qualche whisky, cos\u00ec, tanto per scacciare la malinconia e per levare l&#8217;umidit\u00e0 dalle ossa, nelle fredde sere d&#8217;inverno&#8230; E un bel capitolo per deliberare l&#8217;allestimento di una palestra, e, se possibile, di una piscina, o almeno una vasca con idromassaggio, per tenersi in forma; e di una sala studio munita di computer; e di una sala di musica per ascoltare le canzoni di San Remo, niente? E una sala giochi per alleggerire la tensione spirituale, e perch\u00e9 no, una sala da ballo, con l&#8217;angolo biliardo, non sarebbe una buona idea? Ci sono le suore che cantano e ballano, come suor Cristina e qualche altra: perch\u00e9 non si dovrebbe fare quattro salti sulla pista, ogni tanto, magari per cantare le lodi del buon Dio? E ci sono quelle che vanno in televisione a parlare di cucina, di morale, di politica e di secessione, di tutto e di pi\u00f9, come la spagnola suor Lucia Caram, quella che ha asserito tranquillamente che Maria Vergine faceva sesso con san Giuseppe: dunque, che male c&#8217;\u00e8 ad avere la televisione o il computer nella propria stanza? La vita moderna \u00e8 estremamente complessa, e molto complesse sono le situazioni psicologiche e affettive che in essa si creano, come dicono sempre il falso papa Bergoglio e i suoi fedelissimi, appellandosi continuamente ad <em>Amoris laetitia<\/em> come esempio di una pastorale &quot;misericordiosa&quot;, che tiene conto di tutta questa complessit\u00e0. Via, bisogna prendere atto che son finiti i tempi in cui la Chiesa pretendeva di tagliare con l&#8217;accetta il confine tra il bianco e il nero, tra il bene e il male, tra il lecito e l&#8217;illecito. Ora viviamo in una societ\u00e0 &quot;liquida&quot;, pertanto anche le regole morali devono farsi duttili, pieghevoli: devono adattarsi alle situazioni. E poi, chi siamo noi per giudicare? Chi \u00e8 la Chiesa per giudicare?<\/p>\n<p>Molto bene; complimenti a padre Martin. Ha osservato la nostra societ\u00e0 e ha scopeto il suo segreto: che chiunque si metta a far la vittima di professione, pu\u00f2 ottenere qualunque cosa chieda, perch\u00e9 gli altri, se non gliela concedessero, finirebbero per sentirsi terribilmente ingiusti e senza cuore, oltre che responsabili di eventuali disgrazie. Uno che minaccia di gettarsi sotto il treno pu\u00f2 bloccare il traffico ferroviario per ore e ore; e cos\u00ec un altro che dica di volersi gettare in strada dal ventesimo piano di un grattacielo. Peccato che cedendo a un simile ricatto, la Chiesa non sarebbe pi\u00f9 se stessa: diverrebbe un&#8217;agenzia di accompagnamento sociale, specializzata nel dir di s\u00ec a tutti quanti e a non negar nulla ad alcuno, magari a colpi di <em>referendum<\/em>. E se questo dovesse accadere, e siamo gi\u00e0 sulla strada perch\u00e9 accada, non possiamo fare altro che pregare, con fervore: <em>Signore, liberaci dal male<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 una tecnica particolarmente originale, ma \u00e8 una tecnica che funziona praticamente sempre: quella che fa leva sul ricatto morale e che pone l&#8217;interlocutore in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[119,195],"class_list":["post-23671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dottrina","tag-martin-lutero"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23671\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}