{"id":23670,"date":"2017-06-09T04:38:00","date_gmt":"2017-06-09T04:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/09\/come-mutare-la-dottrina-e-distruggere-la-chiesa-coi-fedeli-che-vedono-e-odono-senza-vedere-ne-udire\/"},"modified":"2017-06-09T04:38:00","modified_gmt":"2017-06-09T04:38:00","slug":"come-mutare-la-dottrina-e-distruggere-la-chiesa-coi-fedeli-che-vedono-e-odono-senza-vedere-ne-udire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/09\/come-mutare-la-dottrina-e-distruggere-la-chiesa-coi-fedeli-che-vedono-e-odono-senza-vedere-ne-udire\/","title":{"rendered":"Come mutare la dottrina e distruggere la Chiesa coi fedeli che vedono e odono senza vedere n\u00e9 udire"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono molti modi per stravolgere una cosa, per trasformarla in qualcosa di diverso, e perfino di opposto, a ci\u00f2 che essa era in origine. \u00e8 possibile farlo con una istituzione, con una ideologia, con un partito politico, con un sindacato, con una associazione di qualsiasi tipo, e perfino con uno stato o un organismo internazionale. \u00e8 possibile farlo, allo stesso modo, con una religione. La religione \u00e8 composta di due elementi, la dottrina e la fede: la dottrina stabilisce ci\u00f2 in cui si deve credere; la fede contempla la cosa creduta. Di fatto, i due aspetti non sono separabili: non \u00e8 possibile credere senza la fede, e non \u00e8 possibile avere la fede al di fuori della dottrina. Sarebbe pertanto un errore vedere la dottrina come la parte &quot;noiosa&quot;, la parte arcigna e, quasi, la parte coercitiva della religione, la parte legalistica e formale: essa definisce ci\u00f2 che la religione \u00e8, e la separa da ci\u00f2 che non \u00e8. Svolge quindi una funzione essenziale: stabilisce, per esempio, che l&#8217;offerta di sacrifici di esseri viventi, e, a maggior ragione, di esseri umani, non fa parte, n\u00e9 ha mai fatto parte, della religione cristiana. Viceversa, stabilisce che la fede nella presenza reale di Ges\u00f9 Cristo, corpo e sangue, nel pane e nel vino del Sacrificio Eucaristico, \u00e8 una cosa che ne fa parte, e parte essenziale: chi non ha fede in ci\u00f2, non \u00e8 cristiano e non \u00e8 cattolico.<\/p>\n<p>Dicevamo che si pu\u00f2 snaturare e capovolgere qualsiasi cosa, anche una religione: anche la religione cristiana e cattolica. Il problema \u00e8 vedere fino a che punto si possa fare una cosa del genere senza che i diretti interessati se ne rendano conto. Ci sono molti modi per attenuare e anestetizzare la vigilanza, e quindi la consapevolezza, di costoro; ma lo strumento principale \u00e8 quello che consiste nella fiducia che i seguaci ripongono nei capi di quella istituzione, o associazione, o, nel nostro caso, di quella religione. Se esiste un alto grado di fiducia, l&#8217;operazione di stravolgimento sar\u00e0 relativamente facile, almeno fino al momento in cui diverr\u00e0, s\u00ec, evidente, ma sar\u00e0 troppo tardi per invertire la direzione di marcia, avendo ormai la nuova forma sostituito in gran parte i vecchi contenuti. Se in un istituto di credito esiste un alto grado di fiducia fra i risparmiatori e il direttore, o anche solo l&#8217;impiegato al quale generalmente si rivolgono i clienti, pu\u00f2 succedere che questi ultimi, o meglio, i loro risparmi, vengano manipolati senza che subentri la coscienza di ci\u00f2, almeno finch\u00e9 sia ancora possibile fare qualcosa.\u00a0<\/p>\n<p>Un tempo questo tipo di operazione, comunque, e parlando in generale, era un po&#8217; pi\u00f9 difficile e rischioso di quanto non lo sia oggi. Ci\u00f2 dipende dal fatto che viviamo in una societ\u00e0 &quot;liquida&quot;, nella quale gli esseri umani galleggiano, vanno alla deriva come turaccioli di sughero, senza ancoraggi e senza punti di riferimento, fluttuano addirittura: e, in simili condizioni, \u00e8 assai improbabile accorgersi per tempo se si sta andando nella direzione sbagliata, anche perch\u00e9 ci vien fatto credere che la direzione giusta non esiste, ma che tutto, direzione, meta, obiettivi, scopi, fini, dipende dal nostro gusto personale e dalle circostanze esterne (relativismo). In una societ\u00e0 &quot;solida&quot;, dove i valori sono relativamente stabili, la cosa \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 difficile, anche se, a determinate condizioni, fattibile: molto dipende dall&#8217;abilit\u00e0, dalla prudenza, dalla malizia di colui, o di coloro, che stanno attuando l&#8217;operazione. Quanto pi\u00f9 \u00e8 grande l&#8217;operazione di stravolgimento, e quanto pi\u00f9 \u00e8 vasta, radicata e profonda la cosa che si vuole stravolgere, tanto pi\u00f9 sar\u00e0 necessario muoversi con astuzia diabolica: e pu\u00f2 darsi che quest&#8217;ultimo aggettivo vada preso in senso non solo metaforico, se pensiamo a quel che sta accadendo, oggi, alla Chiesa cattolica e alla religione che essa custodisce, difende e trasmette. Una istituzione giovane, con radici poco profonde, \u00e8, evidentemente, pi\u00f9 esposta a qualsiasi attacco, e quindi anche a un attacco che parte dal suo interno e il cui fine \u00e8 sovvertire le sue coordinate essenziali, trasformandola in altro da s\u00e9. Ma anche una istituzione antica e veneranda \u00e8 esposta ad un simile un attacco, e per ragioni, paradossalmente, simili: cio\u00e8 perch\u00e9 sembra poco credibile che una operazione di stravolgimento possa partire proprio dal suo interno. Infatti, di un attacco stiamo parlando, e di un attacco estremamente sleale, in quanto viene da coloro stessi che dovrebbero vigilare e proteggere quella istituzione.\u00a0 L&#8217;attacco dei greci alla citt\u00e0 di Troia si risolse felicemente, per loro, solo ricorrendo all&#8217;inganno del cavallo: ma in quel cavallo, se non altro, vi erano dei guerrieri greci: nessun traditore troiano aveva spalancato le porte della citt\u00e0 per far entrare il cavallo di legno; erano stati i cittadini stessi a farlo, attribuendo un erroneo significato a quel misterioso manufatto che il nemico, prima di partire &#8211; come essi credevano che fosse avvenuto &#8211; aveva innalzato presso la riva del mare.<\/p>\n<p>Nel caso di quel che oggi sta accadendo nella Chiesa cattolica, a sferrare l&#8217;attacco non sono dei nemici esterni, bench\u00e9 questi certamente vi siano, e certamente non restino inattivi, a guardare, in questa fase storica, per sapere come andr\u00e0 a finire, ma si adoperino in ogni maniera possibile per influire sull&#8217;esito finale. Tuttavia l&#8217;attacco vero e proprio, quello mortale, viene dall&#8217;interno; e a sferrarlo sono teologi, cardinali, vescovi, sacerdoti e laici, alcuni dei quali sono semplicemente inebriati dal profumo delle novit\u00e0, e, ciechi o ignoranti, credono di servire la buona causa; ma altri, e specialmente quelli che stanno pi\u00f9 in alto e che hanno maggiore potere, sanno benissimo quale sia la posta in gioco e stanno giocando lucidamente e consapevolmente una partita avente l&#8217;obiettivo di conquistare la Chiesa per distruggerla e lasciare gli uomini privi della fede cattolica e cristiana, della fede in Ges\u00f9 Cristo, Redentore degli uomini, in Dio Padre, creatore di tutte le cose, e nello Spirito Santo, il Consolatore che guida gli gli uomini nella ricerca della Verit\u00e0 e li assiste finch\u00e9 l&#8217;abbiano trovata.\u00a0<\/p>\n<p>Gli autori di questa operazione procedono gradualmente, sapientemente, spregiudicatamente: per prima cosa prendono di mira, ma sempre in maniera obliqua, il culto degli Angeli, dei Santi e della Vergine Maria, cio\u00e8 di quelli che aiutano la fede degli uomini, la custodiscono, la sorreggono nei passi difficili; per dirne una: perch\u00e9 \u00e8 stata abolita la preghiera a San Michele Arcangelo, voluta da Leone XIII e che si recitava a conclusione della santa Messa? Dopo di che, e lo stanno gi\u00e0 cominciando a fare, costoro passeranno alla seconda fase, in cui il bersaglio sar\u00e0 proprio la fede in Ges\u00f9 Cristo, Salvatore degli uomini, per rimpicciolirne la figura e ridurla alle proporzioni di un &quot;figlio dell&#8217;uomo&quot;, cio\u00e8, in definitiva, di un uomo come tutti gli altri, pi\u00f9 buono e pi\u00f9 saggio, certo, ma pur sempre un uomo. E, una volta scalzata la fede nella divinit\u00e0 di Cristo, tutto il resto croller\u00e0 inesorabilmente, per una serie di effetti a catena, e non rester\u00e0 pi\u00f9 nulla del cattolicesimo, se non, tutt&#8217;al pi\u00f9, una vaga ammirazione per un &quot;maestro&quot;, notevole, senza dubbio, ma infine come altri maestri, che non ha recato agli uomini la Parola di Dio, e che non era Egli stesso quella Parola, ma una parola solamente umana, che, pertanto, si pu\u00f2, anzi, si deve, aggiornare e modificare secondo il mutar dei tempi, delle opinioni, degli orientamenti culturali, delle strutture politiche, economiche e sociali.<\/p>\n<p>Dunque, sia per chi sta attuando lo stravolgimento della Chiesa cattolica, sia per chi lo sta subendo, la questione veramente decisiva \u00e8 vedere e capire dove si trovi la soglia oltre la quale la manovra diventa palese, e rende possibile una reazione di quelli che ne sono vittime. Possiamo dire che quanto pi\u00f9 una istituzione \u00e8 radicata e collaudata, e tanto maggiore \u00e8 il prestigio di cui godono i suoi rappresentanti, tanto pi\u00f9 difficile sar\u00e0 che le masse si accorgano in tempo della manovra,e tanto pi\u00f9 essa potr\u00e0 prolungarsi impunemente. \u00e8 chiaro che, a partire da un certo momento, e soprattutto in presenza di certi atti, le persone intelligenti e responsabili cominciano ad avvertire un certo qual malessere, un senso d&#8217;insoddisfazione, di turbamento; tuttavia, esitano a trarne le logiche conclusioni e continuano a sperare, a rinviare una presa di coscienza, che le costringerebbe a un passo di cui si sento incapaci: delegittimare i rappresentanti dell&#8217;istituzione, sfiduciarli moralmente, togliere loro qualunque ulteriore fiducia e ulteriore rispetto. Per molti, abituati alla passivit\u00e0 e al conformismo, \u00e8 difficile persino rendersi conto che qualcosa sta cambiando, ed \u00e8 gi\u00e0 cambiata; altri lo vedono, lo capiscono, per\u00f2 non sono disposti a riconoscere che si tratta di una operazione deliberata di stravolgimento, preferiscono cercare delle interpretazioni pi\u00f9 miti, pi\u00f9 tollerabili, non tanto per incoerenza o pavidit\u00e0 intellettuale, ma per una forma di ossequio verso la promessa di Cristo: che\u00a0<em>le porte degli inferi non prevarranno su di essa.\u00a0<\/em>E non riflettono che quella promessa non esclude affatto che un attacco possa essere sferrato a fondo contro la Chiesa, e che questo possa aver luogo anche dall&#8217;interno; al contrario: Ges\u00f9 Cristo ha detto a chiare note che\u00a0<em>verr\u00e0 un tempo in cui sarete cacciati dalle sinagoghe, vi perseguiteranno e diranno ogni male di voi, mentendo, a causa del mio nome, e chiunque vi metter\u00e0 a morte, creder\u00e0 di rendere un culto a Dio<\/em>. Ges\u00f9, pertanto, non ha promesso che, dentro la Chiesa, sarebbe filato tutto liscio e tranquillo; ha messo in guardia, anche con le parabole, che il nemico pu\u00f2 insinuarsi in qualunque momento, e che occorre vegliare e pregare sempre, per non cadere in tentazione e per non farsi cogliere impreparati. Ha promesso che la Chiesa sopravvivr\u00e0, non che non subir\u00e0 delle prove, anche terribili; ha detto:\u00a0<em>Satana vi sta vagliando come il grano.\u00a0<\/em>Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Un carissimo amico, persona molto colta e di viva fede, si \u00e8 inalberato davanti alla nostra affermazione che il papa Francesco ha bestemmiato, e che lo ha fatto in pi\u00f9 di una occasione. Per esempio, riguardo a quella omelia in cui ha detto che Ges\u00f9 Cristo, sulla croce, &quot;si \u00e8 fatto serpente, si \u00e8 fatto diavolo&quot;, ha risposto citando quel passo di san Paolo (<em>S Cor.<\/em>, 5, 21), i cui l&#8217;Apostolo afferma che Ges\u00f9 &quot;si \u00e8 fatto peccato&quot;: l&#8217;ha citato in greco, per dare maggior forza alla sua interpretazione. Abbiamo provato a fargli notare la profonda, radicale differenza che passa tra il dire che Ges\u00f9 &quot;si \u00e8 fatto peccato&quot;, cio\u00e8 che ha assunto su di s\u00e9 tutti i peccati del mondo per redimere gli uomini, e il dire che &quot;si \u00e8 fatto diavolo&quot;: abbiamo provato a fargli notare che quest&#8217;ultima affermazione \u00e8 blasfema e del tutto difforme dal pensiero della teologia paolina e da qualunque sana teologia cattolica; ma non c&#8217;\u00e8 stato niente da fare. Il problema, perci\u00f2, rimane: quando la fiducia in una istituzione \u00e8 profondamente radicata e quando si pensa che un paracadute soprannaturale vegli su di noi, dispensandoci alla fatica e dalla responsabilit\u00e0 di vegliare per la nostra parte, \u00e8 cosa difficilissima persuadere i membri di quella istituzione, anche i migliori, a prendere atto di quel che sta accadendo in caso di tradimento: che i pastori si sono fatti lupi e che intendono sbranare le pecorelle loro affidate, invece di custodirle.\u00a0<\/p>\n<p>Eppure, i segnali ci sono, e, fra tutti, il pi\u00f9 evidente \u00e8 questo: che una parte delle pecorelle si sono gi\u00e0 allontanate dai falsi pastori, nella cui voce non riconoscono pi\u00f9 la voce del vero ed unico Pastore, Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Dio Egli stesso. Questo \u00e8 un fatto, non \u00e8 una opinione. Ora, il papa, i cardinali e i vescovi non sono stati istituiti come custodi del gregge? E non ha insegnato Ges\u00f9 Cristo che il Buon Pastore \u00e8 colui che non si d\u00e0 pace neanche per la perdita di una sola pecorella, e che, se questa si smarrisce (non diciamo se si smarrisce per causa sua!), la va a cercare ovunque, con sollecitudine, con trepidazione, con sprezzo delle fatiche e dei pericoli, finch\u00e9 non l&#8217;abbia ritrovata e portata al sicuro, nell&#8217;ovile? E che cosa stanno facendo, invece, i falsi pastori che imitano malamente la voce del Buon Pastore? Non stanno forse facendo l&#8217;esatto contrario, non stanno allontanando, proprio loro, una parte delle pecorelle; e non stanno facendo di tutto, ma proprio di tutto, per far s\u00ec che esse non ritornino mai pi\u00f9 all&#8217;ovile? Qualcuno ha mai sentito il papa, in una delle sue innumerevoli, fluviali, incontenibili omelie, esternazioni, interviste, spendere anche solo mezza parola di rammarico per quei cattolici che non comprendono il suo modo di operare, una mezza parola di riconciliazione, un sia pur debole invito a rimanere nell&#8217;unit\u00e0, riconoscendo loro, per\u00f2, almeno il beneficio della buona fede? Al contrario: egli tratta da nemici coloro che non lo comprendono, li sgrida, li offende, li denigra, li addita al pubblico disprezzo. Come se non bastasse, ha colpito con estrema durezza proprio quei religiosi i quali, pur senza aver minimamente criticato la sua pastorale, hanno per\u00f2, ai suoi occhi, la colpa di rappresentare la &quot;vecchia&quot; fede e la &quot;vecchia Chiesa, cio\u00e8 la fede cattolica e la Chiesa cattolica di sempre. Per fare solo un esempio: che cosa sono tutto questo accanimento, tutta questa malevolenza, tutta questa macchina del fango che, ormai da pi\u00f9 di tre anni, si sono abbattuti sui Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata? Che cos&#8217;\u00e8, che significato ha, in termini cristiani, questo infierire contro dei religiosi e delle religiose dalla fede purissima, i quali, percossi e insultati, denigrati, calunniarti, non hanno risposto se non con il silenzio, l&#8217;obbedienza e la preghiera?<\/p>\n<p>Oppure, per fare un altro esempio: che cos&#8217;\u00e8 la mancata risposta ai legittimi\u00a0<em>dubia<\/em>\u00a0dei quattro eminenti cardinali &#8211; Burke, Caffarra, Meisner e Brandmuller -, dietro i quali ci sono i dubbi e i sofferti problemi di coscienza di migliaia, di milioni di cattolici? Che cosa vogliono dire questo silenzio, questo disprezzo, questa alterigia, quando \u00e8 in gioco la salvezza delle anime, dato che stiamo parlando della validit\u00e0, o meno, di ben tre Sacramenti: il Matrimonio, la Confessione e l&#8217;Eucarestia? Ges\u00f9 rispondeva sempre a quelli che lo interrogavano: sempre, anche se aveva motivi di pensare (cosa che qui, invece, \u00e8 assai opinabile) che lo interrogassero per pura malizia, allo scopo di coglierlo in fallo. Una sola vola Ges\u00f9 non ha risposto: quando ad interrogarlo fu Erode Antipa, l&#8217;assassino di Giovanni il Battista. Solo in quell&#8217;unico caso, Ges\u00f9 ritenne che non vi fosse nulla da rispondere, data l&#8217;evidente mancanza di sincerit\u00e0 dell&#8217;interrogante; perfino a Pilato, invece, aveva risposto. Che cosa d\u00e0 il diritto a papa Francesco e ai suoi fedelissimi di trattare quei quattro cardinali &#8211; e, ripetiamo, tutti i cattolici che si riconoscono nelle loro richieste di chiarimento a proposito della\u00a0esortazione <em>Amoris laetitia\u00a0<\/em>&#8211; come se fossero della stessa pasta di un Erode Antipa? \u00c8 questo, torniamo a domandare, l&#8217;atteggiamento che dovrebbe avere il buon pastore, nei confronti delle sue pecorelle?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che quei quattro cardinali hanno visto il gioco: hanno capito quel che sta accadendo nella Chiesa cattolica. Per questo non riceveranno risposta. L&#8217;unica strategia possibile, per chi vuole stravolgere la Chiesa senza che i fedeli se ne rendano conto, se non quando sar\u00e0 troppo tardi, \u00e8 fare finta che non stia cambiando nulla di essenziale; e, pertanto, ignorare puramente e semplicemente le domande di quelli\u00a0<em>che hanno capito<\/em>. Dal loro unto di vista, \u00e8 meglio fare finta di nulla. Rispondere, sarebbe come prendere atto del fatto, legittimo e incontestabile, che\u00a0<em>qualcuno incomincia a capire<\/em>;<em>\u00a0<\/em>e, con ci\u00f2 stesso, in qualche modo, legittimarlo, riconoscendogli uno statuto, a cominciare dal diritto di esistere, di pensare, di porsi delle domande, laddove pare che ai cattolici, oggi, sia concesso solo di gridare &quot;evviva&quot; e di battere le mani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono molti modi per stravolgere una cosa, per trasformarla in qualcosa di diverso, e perfino di opposto, a ci\u00f2 che essa era in origine. \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[119],"class_list":["post-23670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dottrina"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}