{"id":23664,"date":"2015-09-15T11:26:00","date_gmt":"2015-09-15T11:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/09\/15\/qual-e-il-significato-filosofico-dei-repentini-sconcertanti-cambiamenti-del-carattere\/"},"modified":"2015-09-15T11:26:00","modified_gmt":"2015-09-15T11:26:00","slug":"qual-e-il-significato-filosofico-dei-repentini-sconcertanti-cambiamenti-del-carattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/09\/15\/qual-e-il-significato-filosofico-dei-repentini-sconcertanti-cambiamenti-del-carattere\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il significato filosofico dei repentini, sconcertanti cambiamenti del carattere?"},"content":{"rendered":"<p>Domandandoci se sia possibile, per il soggetto umano, trasformare radicalmente, con un atto o con una serie di atti della volont\u00e0, la struttura fondamentale del proprio carattere, eravamo giunti ad esprimere un parere negativo (cfr. il precedente articolo \u00ab&quot;Esistono &#8211; dice Niccol\u00f2 Machiavelli &#8211; tre categorie di cervelli&#8230;&quot;, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 18\/07\/2011).<\/p>\n<p>Esistono, peraltro, alcuni rarissimi casi nei quali \u00e8 stato osservato e scientificamente documentato un repentino e sconcertante cambiamento del carattere, con l&#8217;insorgere di una nuova personalit\u00e0, talvolta altalenante, talvolta con la scomparsa definitiva di quella originaria; oppure anche con l&#8217;insorgere di una intera costellazione di &quot;nuove&quot; personalit\u00e0, fino a dieci o dodici, insorgenti a turno in maniera brusca e imprevedibile, al punto da far dubitare di quale si possa definire la personalit\u00e0 principale e quali quelle secondarie.<\/p>\n<p>\u00c8 la cosiddetta sindrome della personalit\u00e0 multipla, che incuriosisce notevolmente il pubblico ed ha fornito la traccia per svariate opere letterarie e cinematografiche; inoltre verso di esso si \u00e8 diretta l&#8217;attenzione di numerosi parapsicologi, convinti di poter trovare in esso, prima o poi, la chiave di uno dei misteri pi\u00f9 affascinanti dell&#8217;anima umana.<\/p>\n<p>Non altrettanto, a nostro avviso, il fenomeno ha destato l&#8217;interesse dei filosofi: eppure pochi altri fatti, come questo, sembrano in grado di gettare una luce significativa sulla natura dell&#8217;essere umano e sui rapporti che intercorrono tra la mente individuale e la Mente cosmica, della quale siamo tutti parte e nella quale ci troviamo immersi, se ci \u00e8 lecito un paragone certamente imperfetto, ma efficace, come i pesci lo sono nell&#8217;acqua del mare.<\/p>\n<p>Tanto per cominciare, gli psicologi sono passati, recentemente, dalla denominazione &quot;disturbo della personalit\u00e0 multipla&quot; a &quot;disturbo dissociativo dell&#8217;identit\u00e0&quot; (la &quot;svolta&quot; \u00e8 stata registrata nel 1994, con la nuova edizione dell&#8217;americano \u00abManuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali\u00bb) sottolinea la nuova impostazione del quadro di riferimento: non pi\u00f9 diverse personalit\u00e0 all&#8217;interno di uno stesso soggetto, bens\u00ec un soggetto che non \u00e8 riuscito ad elaborare nemmeno una personalit\u00e0 veramente completa e, quindi, nel quale si manifesta una significativa crisi o frammentazione della coscienza del S\u00e9.<\/p>\n<p>A dire il vero, se la mancata o l&#8217;insufficiente realizzazione del S\u00e9 dovesse costituire la caratteristica essenziale della sindrome dissociativa dell&#8217;identit\u00e0, bisognerebbe ammettere che i soggetti ad essa interessati sono legione o, addirittura, che essa \u00e8 divenuta praticamente la condizione &quot;normale&quot; dell&#8217;uomo moderno.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 questa, in effetti, \u00e8 una riflessione notevole che ci suggerisce fino a che punto una societ\u00e0 malata possieda i mezzi adeguati per porsi in maniera oggettiva e, quindi, efficace dal punto di vista medico e psicologico, nei confronti di ci\u00f2 che un tempo si riteneva patologico, mentre ora \u00e8 talmente diffuso che l&#8217;eccezione \u00e8 data dalla sua assenza.<\/p>\n<p>Non \u00e8, ripetiamo, una considerazione da poco: essa pone dei formidabili problemi di tipo metodologico, poich\u00e9 un dato come quello che abbiamo ora esposto mette in crisi la pretesa, tipicamente ottocentesca e positivista, di poter tracciare una chiara linea di separazione tra n normalit\u00e0 e patologia; e, pi\u00f9 in generale, mete in cristo la pretesa, da parte di una determinata cultura, dio giudicare ci\u00f2 che, rispetto ad essa, costituirebbe l&#8217;eccezione.<\/p>\n<p>E qui il problema diventa squisitamente filosofico: come pu\u00f2 un paradigma culturale &quot;giudicare&quot; un altro paradigma culturale, laddove esso \u00e8 portato a misurare ogni cosa e ogni evento, a cominciare dal linguaggio di cui si serve, sulla base delle proprie acquisizioni concettuali e del proprio particolare punto di vista rispetto ad ogni singolo aspetto del reale?<\/p>\n<p>Ma di ci\u00f2, a fra poco.<\/p>\n<p>Prima, vogliamo richiamare alla mente del lettore in che cosa consista questa strana, inquietante sintomatologia; la quale, se non fosse stata documentata irrefutabilmente, al di l\u00e0 di ogni possibile dubbio, sembrerebbe uscita dalla fantasia eccitata di qualche romanziere o dall&#8217;incubo notturno di un sognatore seriamente disturbato a livello emotivo.<\/p>\n<p>Un caso &quot;classico&quot; di cambiamento improvviso del carattere \u00e8 riportato nel saggio di Carl Gustav Jung \u00abPsicologia dei fenomeni occulti\u00bb (titolo originale: \u00abZur Psychologie und Pathologie sogenannter okkulter Ph\u00e4nomene\u00bb, traduzione di Celso Balducci, Roma, Newton Compton editori,, 1971, pp. 87-88):<\/p>\n<p>\u00abIl cambiamento di carattere \u00e8 la caratteristica pi\u00f9 impressionante di questo &quot;secondo stato&quot;. In letteratura si trovano parecchi casi n cui fu osservato questo sintomo del cambiamento spontaneo di un individuo. Il primo che sia stato reso noto in una rivista scientifica \u00e8 quello di Mary Reynolds, pubblicato da Weir Mitchell. (\u00abMary Reynolds, a case of double consciousness\u00bb, 1888. Anche in \u00abHarper&#8217;s magazine\u00bb, 1860. Riportato per esteso in William James, \u00abPrinciple of Psychology\u00bb, 1891, p. 291 sgg.) Si tratta di una giovane che viva in Pennsylvania nel 1811. Dopo un profondo sonno durato circa venti ore costei aveva completamente dimenticato tutto il suo passato e quanto aveva imparato; persino le parole che pronunciava non avevano pi\u00f9 senso per lei. Non riconosceva nemmeno i parenti. A poco a poco impar\u00f2 a leggere e a scrivere, ma ora la sua scrittura andava da destra a sinistra. Per\u00f2 il cambiamento del carattere era anche pi\u00f9 impressionante. &quot;Adesso, anzich\u00e9 malinconica, era eccessivamente allegra. Anzich\u00e9 riservata, era comunicativa e ottimista. Prima era taciturna e cercava di appartarsi; ora era lieta e scherzosa. La sua indole era completamente e assolutamente cambiata. (Cfr. Emminghaus, &quot;Allgemeine Psychopatologie&quot;, 1878, p. 129, caso di Ogier Ward.)<\/p>\n<p>Trovandosi in questo stato ella abbandon\u00f2 completamente la vita ritirata che conduceva in precedenza e intraprese, disarmata, avventurose spedizioni per boschi e per montagne, a piedi e a cavallo. Durante una di queste spedizioni incontr\u00f2 un grande orso bruno che scambi\u00f2 per un maiale. L&#8217;orso si reggeva ritto sulle zampe posteriori e la guardava digrignando i denti. Non riuscendo a far avanzare il cavallo, si avvicin\u00f2 all&#8217;orso a piedi e lo percosse con un comune bastone finch\u00e9 la bestia non fugg\u00ec. Cinque settimane dopo cadde in un profondo sonno e al risveglio era tornata quella di una volta, con totale amnesia del periodo intermedio. I due stati si alternarono per circa sedici anni, ma, negli ultimi venticinque anni di vita, Mary Reynolds visse esclusivamente nel secondo stato.\u00bb<\/p>\n<p>In questa sede eviteremo di affrontare l&#8217;ipotesi estrema, e cio\u00e8 che il brusco e radicale cambiamento del carattere di un determinato soggetto possa essere il risultato di uno &quot;scambio di anime&quot;, fenomeno rarissimo che si verifica allorch\u00e9 il corpo astrale di un soggetto, proiettatosi nello spazio in circostanze volontarie o anche involontarie, non riesce a rientrare nel proprio corpo fisici, vuoi perch\u00e9 si \u00e8 spezzato il &quot;cordone d&#8217;argento&quot; che lo teneva legato ad esso, vuoi perch\u00e9 un&#8217;altra entit\u00e0 spirituale se ne \u00e8 impadronita intenzionalmente: quella di un essere umano disincarnato, quella di un essere umano che pratica la magia nera (e in questo caso si pu\u00f2 verificare un doppio scambio, nel senso che il soggetto &quot;sfrattato&quot; dal proprio corpo fisico potrebbe entrare in quello del suo invasore), sia, infine, da uno spirito di natura non umana ed evidentemente di natura malvagia (ne abbiamo gi\u00e0 parlato in numerosi articoli e specialmente in quelli intitolati \u00ab\u00c8 possibile eseguire per mezzo della magia nera una sostituzione di anime?\u00bb e \u00abIl caso di frate Alberigo\u00bb, entrambi consultabili nella rubrica \u00abAltra dimensione\u00bb di Edicolaweb).<\/p>\n<p>Qui ci limiteremo, pertanto, alla &quot;normale&quot; fenomenologia psicologica del disturbo dissociativo della personalit\u00e0 e ci soffermeremo soprattutto sulle sue implicazioni filosofiche: se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che un fenomeno di questo genere pone una serie di interrogativi estremamente inquietanti, pur se affascinanti, riguardo alla reale natura dell&#8217;anima umana e a ci\u00f2 che comunemente sappiamo di essa o che, piuttosto, crediamo di sapere in proposito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domandandoci se sia possibile, per il soggetto umano, trasformare radicalmente, con un atto o con una serie di atti della volont\u00e0, la struttura fondamentale del proprio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-23664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}