{"id":23659,"date":"2017-11-17T04:20:00","date_gmt":"2017-11-17T04:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/17\/ma-certo-che-caffarra-non-piaceva-grazie-a-dio\/"},"modified":"2017-11-17T04:20:00","modified_gmt":"2017-11-17T04:20:00","slug":"ma-certo-che-caffarra-non-piaceva-grazie-a-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/17\/ma-certo-che-caffarra-non-piaceva-grazie-a-dio\/","title":{"rendered":"Ma certo che Caffarra non piaceva. Grazie a Dio"},"content":{"rendered":"<p>Anche se il nuovo arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi, un monsignore bergogliano a ventiquattro carati, ha detto di avere <em>il cuore colmo di tristezza<\/em> per la morte improvvisa di Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di quella diocesi, che aveva retto per dodici anni, dal 2003 al 2015, la verit\u00e0, nuda e cruda, \u00e8 che nessuno, fra il neoclero della neochiesa, e specialmente fra i suoi colleghi arcivescovi e vescovi &quot;di strada&quot;, come ora, civettuoli, amano chiamarsi, deve aver pianto troppo. Caffrarra, deceduto il 6 settembre scorso, fra i cattolici progressisti e fra i modernisti travestiti da cattolici, non piaceva, n\u00e9 poteva piacere. Grazie a Dio, aggiungiamo noi. Era uno dei quattro cardinali che avevano redatto e inoltrato i loro <em>dubia<\/em> sull&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em> al papa Francesco, senza mai ricevere risposta. Poi, lui personalmente aveva chiesto, anche a nome degli altri tre, d&#8217;essere ricevuti in udienza privata: nessuna risposta neppure a tale richiesta, da parte del misericordioso pontefice.<\/p>\n<p>A papa Francesco, e ai vescovi come Zuppi, o come &#8212; per restare in regione &#8211; Castellucci di Modena, che va pazzo per don Milani, al quale dedica scritti entusiastici, additandolo a esempio di autentico pastore d&#8217;anime, ma non ama un teologo della statura di don Antonio Livi, visto che gli proibisce di tenere conferenze contro il relativismo &#8212; un uomo e un pastore come Caffarra non poteva che riuscire indigesto. Era, ai loro occhi, troppo <em>retr\u00f2<\/em>; aveva il difetto imperdonabile di d&#8217;impersonare una mentalit\u00e0 pastorale decisamente pre-conciliare. Troppo chiuso sui temi sociali, troppo poco accogliente verso i &quot;migranti&quot;, troppo poco inclusivo in tema di morale sessuale, dagli omosessuali ai divorziati risposati. Siamo inclini a credere che non gli abbiano mai perdonato la faccenda dei Komos, nel 2009, quando pretese che il parroco di San Bartolomeo della Beverara, alla periferia di Bologna, sfrattasse il coro gay dai locali della parrocchia. Era stato un vaso che aveva fatto scalpore, specie nel mondo del <em>politically correct<\/em>.<\/p>\n<p>Quella \u00e8 stata una vicenda, piccola in s\u00e9, addirittura meschina, tuttavia paradigmatica e altamente istruttiva, per indicare fino a che punto il barometro si fosse spostato a favore dell&#8217;omosessualismo trionfante e la Chiesa fosse pi\u00f9 che disposta ad inchinarsi davanti al nuovo feticcio. Un coro di omosessuali dichiarati, che gi\u00e0 si era bisticciato con l&#8217;Arcigay di Bologna, che l&#8217;aveva buttato fuori, e aveva chiesto alloggio presso una parrocchia, \u00e8 gi\u00e0 tutto un programma. Ma non hanno sempre sostenuto che l&#8217;orientamento sessuale \u00e8 un fatto privato e ininfluente, e che le persone non devono essere giudicate per ci\u00f2 che fanno sotto le lenzuola? Benissimo: e allora, che sarebbe successo se una persone etero avesse chiesto di far parte di quel coro, semplicemente perch\u00e9 interessata alla buona musica? L&#8217;avrebbero cacciata? Possiamo solo immaginare cosa accadrebbe se, invece, un omosessuale venisse escluso da un coro, <em>perch\u00e9 omosessuale<\/em>: si scatenerebbe il putiferio, con tanto di denunce, interrogazioni parlamentari e appelli alla Corte di Giustizia Internazionale. Del resto, quei signori dicevano chiaro e tondo che la musica era solo un mezzo per <em>dare rappresentanza alla comunit\u00e0 LGBT e combattere gli stereotipi e l&#8217;omofobia<\/em>. Chiaro, no? La musica come veicolo per potare avanti una operazione ideologica. Quando l&#8217;aveva saputo, Caffarra aveva imposto all&#8217;incauto parroco di dar loro lo sfratto, allegando un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede del 1986, firmato Ratzinger. Universale clamore e stracciar di vesti sulla stampa nazionale, <em>Resto del Carlino<\/em> in testa: che cattivo quel vescovo, sfrattare i poveri gay (cosa gi\u00e0 fatta dai loro compagni, senza che ci\u00f2 facesse scandalo). Ma Caffarra non aveva paura di nessuno; aveva fatto solo il suo dovere, in una Chiesa dove tanti non facevano pi\u00f9 il proprio. E tre anni prima, nel 1986, quando lo avevano chiamato a benedire il Presepio allestito, al primo piano di Palazzo d&#8217;Accursio, dall&#8217;artista Wolfango Peretti, nel quale campeggiava una statuina raffigurante la pornoattrice Moana Pozzi, nuda, lui era venuto, aveva benedetto invece il Presepio allestito nel cortile e se n&#8217;era andato. Il sindaco Cofferati poteva anche fare il Ponzio Pilato di turno, ma lui no.<\/p>\n<p>Ne avessimo ancora, di vescovi cos\u00ec: tutti d&#8217;un pezzo. Purtroppo, nelle dicesi chiave ci sono ormai solo arcivescovi e vescovi progressisti e semi-modernisti, semi-protestanti, che hanno sempre in bocca solo l&#8217;accoglienza e l&#8217;inclusione per tutti, tranne che per il vero Vangelo di Ges\u00f9 e i suoi ultimi seguaci. Ma la faccenda del coro gay, a Caffarra, non gliel&#8217;hanno mai perdonata. Eppure, \u00e8 chiaro che egli ha fatto la cosa giusta ed \u00e8 stato all&#8217;altezza del suo ruolo e della sua missione; gli altri, no. Lui non ce l&#8217;aveva con le persone omosessuali. \u00c8 chiaro che ci sono molte brave persone che hanno un&#8217;inclinazione omosessuale. Ma quei venticinque del gruppo <em>Komos<\/em>, erano omosessuali <em>militanti<\/em>: volevano sbandierare e propagare l&#8217;ideologia secondo la quale <em>gay \u00e8 bello<\/em>. Come si pu\u00f2 chiedere al clero cattolico di avallare una simile ideologia militante, che \u00e8 in totale contrasto con quanto insegna la Chiesa? Certo, sarebbe stato molto pi\u00f9 facile fingere di non vedere, o, addirittura, assumere un atteggiamento apertamente <em>gay-fiendly<\/em>, amichevole verso quella ideologia: avrebbe avuto tutto da guadagnarci, popolarit\u00e0, simpatia, il sostegno dei cattolici progressisti e gli inviti di Augias o qualche altro condutture di salotti televisivi molto <em>politically correct<\/em>, a godersi gli applausi del pubblico. Ma un vero vescovo deve essere come un padre; e un vero padre non dice sempre di s\u00ec, non dice sempre e solo &quot;bravi&quot; ai suoi figli, altrimenti li vizia e li diseduca; deve saper dire anche qualche &quot;no&quot;, bello chiaro. Deve far capire che non tutto va bene, che non tutto \u00e8 buono, n\u00e9 accettabile; che esistono dei limiti, che certe cose non vanno bene, che sono sbagliate. Altrimenti, non sarebbe un vero padre, ma solo un tristo demagogo, un omiciattolo che fugge di fronte alle sue precise responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Un vero vescovo non deve avere alcun timore quando si tratta di difendere la dottrina, che poi \u00e8 la stessa cosa che difendere la fede. La fede e la dottrina sono due facce della stessa medaglia, due modi modi per indicare la stessa cosa. La dottrina definisce ci\u00f2 che \u00e8 oggetto della fede; la fede \u00e8 fede in una serie di verit\u00e0, e queste verit\u00e0 si chiamano dottrina. Tentare di presentarle come se fossero due cose differenti, e, in particolare, contrapporre la dottrina alla fede, come se la dottrina fosse una cosa astratta e libresca, buona per gli spiriti &quot;rigidi&quot; e poco misericordiosi, e la fede come se potesse essere fede di qualsiasi cosa, fede fai-da-te, secondo la coscienza di ciascuno, \u00e8 profondamente sbagliato: non \u00e8 cattolico, e non \u00e8 neanche intellettualmente onesto. Onest\u00e0 vuole che si riconosca l&#8217;indissolubilit\u00e0 e la complementarit\u00e0 della dottrina e della fede, anzi, la loro sostanziale identit\u00e0; negare questo, vuol dire trarre in inganno le anime. I pastori, cio\u00e8 i vescovi, hanno il sacrosanto dovere di difendere la dottrina, perch\u00e9 solo cos\u00ec essi preservano intatta la fede dei credenti. Per questo sono vescovi e per questo stanno a capo delle diocesi: per vigilare affinch\u00e9 tutti i fedeli, a cominciare, naturalmente, dal clero, si attengano alla vera fede, dalla quale non pu\u00f2 essere tolto neppure uno &quot;iota&quot;, e alla quale neppure uno &quot;iota&quot; pu\u00f2 essere aggiunto. Chi pretende di aggiungere o togliere qualcosa alla fede cattolica, non \u00e8 cattolico e non \u00e8 in buona fede: \u00e8 un eretico, anche se\u00a0 costui si fosse pi\u00f9 o meno abilmente travestito.<\/p>\n<p>La posizione della Chiesa sul tema delle persone omosessuali \u00e8 chiara, e suffragata da numerosi documenti del Magistero, i quali, a loro volta, poggiano sulla roccia della Rivelazione. Non \u00e8 vero che Ges\u00f9 non ha detto niente al riguardo (<em>Io vi dico che nel giorno del Giudizio, Sodoma e Gomorra verranno trattate meno duramente di quella citt\u00e0<\/em>;\u00a0<em>Matteo<\/em>, 10, 15: dunque, la sodomia verr\u00e0 castigata); in ogni caso, per il cristiano valgono tutti e ventisette i i libro del Nuovo Testamento, cos\u00ec come i quarantasei dell&#8217;Antico; e vale la sacra Tradizione: e la condanna del comportamento omosessuale \u00e8 esplicita (specialmente nella\u00a0<em>Epistola ai Romani<\/em>\u00a0di san Paolo, che \u00e8 il testo fondamentale fra tutte le lettere neotestamentarie). Il\u00a0<em>comportamento<\/em>\u00a0e non la\u00a0<em>condizione<\/em>, posto che una tale condizione vi sia, e non vi sia, invece, una ricerca deliberata del vizio: sicch\u00e9 la condanna non colpisce indiscriminatamente la persona degli omosessuali, ma la pratica omosessuale, che \u00e8 contraria all&#8217;ordine naturale voluto da Dio. Su questo non ci piove.\u00a0<\/p>\n<p>Caffarra, peraltro, aveva compreso perfettamente che, quando il mondo LGBT agita la questione della tolleranza, dell&#8217;accettazione, dell&#8217;inclusione delle persone omosessuali nella societ\u00e0 civile, con pieno diritto e a pieno titolo, in realt\u00e0 non \u00e8 questo il vero scopo da esso perseguito, ma un altro, assai pi\u00f9 ambizioso, anche se non dichiarato: l&#8217;attacco a fondo contro la famiglia naturale, e specialmente la famiglia cristiana nata dal matrimonio, formata da un uomo, una donna e dei bambini nati dal loro amore. \u00c8 questa la vera posta in gioco. Quando il mondo gay reclama dignit\u00e0 e piena cittadinanza per le persone omosessuali, anche nella Chiesa, non \u00e8 questo che ha in mente, ma l&#8217;obiettivo di far passare una nuova cultura, secondo la quale esistono diversi tipi di famiglie, e che quella sopra descritta, la vera, la sola famiglia, \u00e8 solo una delle varie tipologie; ma che le cosiddette famiglie arcobaleno, formate da due uomini o da due donne, con dei bambini adottato, oppure ottenuti con la fecondazione eterologa, oppure ancora con la pratica dell&#8217;utero in affitto, \u00e8 altrettanto legittima e altrettanto bella. In occasione del Family Day del 2015, ignorato dal Vaticano e dal papa, l&#8217;arcivescovo Caffarra, da parte sua, non si astenne dal far sentire, forte e chiara, la sua voce: <em>Non fate mancare ai bambini la figura paterna e la figura materna; non privateli della genitorialit\u00e0 maschile e femminile<\/em>. Era quasi un&#8217;invocazione di soccorso, come da parte di una nave che \u00e8 sul punto di affondare.<\/p>\n<p>Caffarra, dunque, non fece altro che tener fermo su un principio della fede cattolica: qualcosa di non negoziabile. Se altri vescovi ritengono di poter scendere a compromessi sui principi della fede cattolica, ne renderanno conto a Dio; Caffarra non era di quella pasta. Non era un relativista, non si adeguava alla pessima tendenza, entrata da qualche decennio nella stessa teologa cattolica, di insinuare il dubbio che le certezze appartengano al passato, e che il cristiano odierno non possa non essere aperto alla pluralit\u00e0 del vero. Niente affatto: per il cristiano, per il vero cattolico, il Vero esiste, e la Verit\u00e0 \u00e8 una sola: tutto il resto non \u00e8 che chiacchiericcio insulso, sproloquio teologico. Certo, sarebbe stato pi\u00f9 comodo, per Caffarra, adeguarsi ai tempi, tempi di relativismo dilagante; mostrarsi &quot;aperto&quot; e &quot;accogliente&quot;: ma avrebbe tradito la propria coscienza e avrebbe ingannato i fedeli, dando loro a credere che la dottrina cattolica \u00e8 mutata. Invece la dottrina non muta, non pu\u00f2 mutare e non muter\u00e0 mai: in questo senso, non esiste affatto un cattolicesimo moderno, n\u00e9 esiste una Chiesa moderna, per esempio una Chiesa post-conciliare: il cattolicesimo \u00e8 sempre quello e sar\u00e0 sempre quello, fino alla fine dei tempi. Possono, anzi devono, mutare alcune forme esteriori, tenendo conto del mutare dei modi della comunicazione: tutto qui. Non muta la sostanza, non muta la dottrina, non muta la fede:<em>iota unum<\/em>. E se qualcuno pensa, magari in buona fede, che anche i contenuti della fede possono e devono mutare, dal momento che ci\u00f2 avviene sempre pi\u00f9 frequentemente nell&#8217;ambito della cultura profana e della societ\u00e0 profana, dove non \u00e8 pi\u00f9 vero, n\u00e9 giusto, n\u00e9 buono,\u00a0 allorch\u00e9 si \u00e8 giunti al sabato, ci\u00f2 che lo era il luned\u00ec, costui cade in un errore gravissimo: quello di applicare i medesimi schemi del ragionamento profano e della cultura profana alla realt\u00e0 sacra.\u00a0<\/p>\n<p>Osservava a questo proposito\u00a0 Albino Luciani, poi Giovanni Paolo I, quand&#8217;era Patriarca di Venezia e scriveva su\u00a0<em>Il Messaggero di Sant&#8217;Antonio<\/em>, nel gennaio 1973 (da: A. Luciani,<em>\u00a0Illustrissimi<\/em>, Padova, Edizioni Il Messaggero, 1976, pp. 164-165):<\/p>\n<p>.<em>.. attraverso la stampa, la radio, la televisione, non si viene a contatto con i fatti in s\u00e9, ma con la visione dei fatti, interpretati da diversi in modo diverso. E allora si insinua nelle menti l&#8217;idea perniciosa che non si pu\u00f2 arrivare mai alla verit\u00e0, ma solo all&#8217;opinione. &quot;Una volta c&#8217;erano certezze &#8211; si dice &#8211; adesso non siamo pi\u00f9 nell&#8217;era della credenza, ma dell&#8217;opinabile&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>I filosofi soffiano sul fuoco: &quot;Il linguaggio &#8211; dicono &#8211; non \u00e8 atto ad esprimere il pensiero. La verit\u00e0 \u00e8 relativa, cio\u00e8 cambia secondo i tempi e gli uomini&quot;. Di qui la sfiducia di molti nella verit\u00e0, nella ragione umana, nella forza della logica; di qui l&#8217;accontentarsi e l&#8217;abbandonarsi alle sole impressioni alogiche e acritiche.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che \u00e8 falso per l&#8217;uno \u00e8 vero per l&#8217;altro, bugia e verit\u00e0 sono accettate con diritto eguale di cittadinanza. Un autentico schiaffo alla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e alla bont\u00e0 di Dio, che ha creato l&#8217;uomo capace di certezze.<\/em><\/p>\n<p><em>E pazienza ci si fermasse al campo naturale. Si passa al campo religioso-divino.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Si dice: &quot;Siamo tutti storpi davanti alla verit\u00e0. Una volta c&#8217;era nella Chiesa la docenza autoritativa; adesso siamo tutti alla ricerca; \u00e8 l&#8217;era del pluralismo nella fede&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Senonch\u00e9 la fede non \u00e8 pluralista: si pu\u00f2 ammettere un sano pluralismo nella teologia, nella liturgia, in altre cose, mai nella fede. Appena consta che Dio ha rivelato una verit\u00e0, la risposta \u00e8: &quot;s\u00ec&quot;; per tutti, in tutti i tempi: &quot;s\u00ec&quot; con convinzione e coraggio, senza dubbi e tentennamenti.<\/em><\/p>\n<p><em>E va respinta con tutte le forze l&#8217;idea che le verit\u00e0 della fede siano solo espressione di un momento della coscienza e della vita della Chiesa. Esse valgono sempre anche se \u00e8 possibile capirle sempre meglio ed esprimerle con formule nuove, pi\u00f9 indovinate e pi\u00f9 adatte ai tempi nuovi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto alla docenza autoritativa c&#8217;era &#8211; entro debiti limiti &#8211; ieri e c&#8217;\u00e8 oggi. Altrimenti la Chiesa cesserebbe di essere &quot;apostolica&quot; e non sarebbe pi\u00f9 vero che &quot;Cristo \u00e8 il medesimo ieri, oggi e per i secoli&quot; (&quot;Ebrei&quot; 13, 8).<\/em><\/p>\n<p>Ora, se \u00e8 perfettamente vero, come scriveva Albino Luciani, che c&#8217;era, c&#8217;\u00e8 e ci sar\u00e0 sempre una docenza autoritativa, ci\u00f2 vale appunto per le cose che un vescovo deve insegnare alle pecorelle del gregge a lui affidato: e la docenza, per essere credibile, non pu\u00f2 girare come una banderuola, ad ogni soffio di vento: essa \u00e8 ferma e perenne, come la roccia sulla quale si fonda, e che \u00e8 costituita dalla Rivelazione divina. Dio non \u00e8 una banderuola, le sue Parole non sono, come quelle umane, parole al vento. Non \u00e8 possibile che Dio distrugga Sodoma e Gomorra per il peccato dei loro abitanti, e monsignor Galantino ci venga a dire che Egli le ha risparmiate; non \u00e8 possibile nemmeno che Dio, per bocca di san Paolo, ci dica che chi si abbandona al peccato contro natura \u00e8 stato abbandonato da Dio (quel Dio che lui stesso ha abbandonato, rifiutandosi di riconoscerlo, adorarlo e obbedirlo), e poi monsignor Paglia faccia dipingere il trionfo dei sodomiti assunti in Cielo, sulle pareti di una chiesa, e venga a tesserci l&#8217;elogio funebre di Marco Pannella, che \u00e8 stato cattivo maestro anche in fatto di omosessualit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 una sola, non \u00e8 due, o tre, o mille: Caffarra si \u00e8 attenuto alla Verit\u00e0, come essa \u00e8 sempre stata custodita e tramandata dalla Chiesa cattolica &#8211; la cui ragion d&#8217;essere \u00e8 proprio questa -; mentre i Paglia e i Galantino se ne vanno per conto loro e usurpano l&#8217;abito sacerdotale per contrabbandare idee che non sono cattoliche, e dunque sono delle eresie.<\/p>\n<p>A noi, semplici fedeli, non resta che una cosa da fare: pregare, affinch\u00e9 Dio infonda coraggio nel cuore di noi tutti, e specialmente dei suoi pastori, e perch\u00e9 ci dia tanti vescovi come monsignor Caffarra, e ci risparmi quelli che, nel gregge, sanno solamente seminare confusione, turbamento e sofferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se il nuovo arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi, un monsignore bergogliano a ventiquattro carati, ha detto di avere il cuore colmo di tristezza per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,216],"class_list":["post-23659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23659\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}