{"id":23641,"date":"2019-03-26T04:22:00","date_gmt":"2019-03-26T04:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/26\/ce-un-nuovo-articolo-di-fede-nel-credo\/"},"modified":"2019-03-26T04:22:00","modified_gmt":"2019-03-26T04:22:00","slug":"ce-un-nuovo-articolo-di-fede-nel-credo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/26\/ce-un-nuovo-articolo-di-fede-nel-credo\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un nuovo articolo di fede nel Credo?"},"content":{"rendered":"<p>Il 31 gennaio 2019 la Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo ha respinto il ricorso di monsignor Richard Williamson, condannato a un&#8217;ordinanza penale e a una multa pecuniaria da sette tribunali tedeschi per il crimine di negazionismo e incitamento all&#8217;odio razziale. In Germania, come in diversi altri Paesi, negare che sei milioni di ebrei siano morti nelle camere a gas equivale a un crimine, punibile a termini di legge, anche con tre anni di carcere. In realt\u00e0, l&#8217;iter processuale di monsignor Williamson si era svolto fra alti e bassi, tanto \u00e8 vero che nel 2012 la Corte d&#8217;Appello di Norimberga aveva annullato la precedente sentenza di condanna del tribunale di Ratisbona, ordinando al <em>Land<\/em> della Baviera di pagare le spese processuali sostenute dall&#8217;imputato. Ora la Corte europea chiude definitivamente la questione, che si era aperta in seguito all&#8217;intervista fatta dalla televisione svedese, nel novembre 2008, nella quale monsignor Williamson aveva affermato di non credere che sei milioni di ebrei siano stati uccisi con il gas dai nazisti nel corso della Seconda guerra mondiale. Rifacendosi alle ricerche dello studioso indipendente francese Robert Faurisson (cacciato a suo tempo dall&#8217;insegnamento universitario proprio per questa ragione),\u00a0 le vittime sono state da 200 a 300 mila e non sono morte nelle camere a gas, bens\u00ec di stenti e di malattie. L&#8217;intervista, tenuta in caldo per pi\u00f9 di due mesi, era stata mandata in onda nel gennaio 2009, a pochi giorni di distanza dalla revoca della scomunica di Williamson e alti tre vescovi lefebvriani da parte di Benedetto XVI, cosa che aveva scatenato un putiferio e creato gravissimi imbarazzi al Vaticano, anche se la tempistica della messa in onda avrebbe dovuto rivelare sin dall&#8217;inizio che si era trattato di una manovra diretta contro la Chiesa cattolica, per colpirla nella sua credibilit\u00e0 e metterla in cattiva luce con il tema del negazionismo. In effetti, fra la scomunica dei vescovi lefebvriani e le personali opinioni storiche di monsignor Williamson non esisteva alcun collegamento esplicito; eppure, all&#8217;epoca, nessuno lo fece notare, anzi quasi tutti i mezzi d&#8217;informazione accusarono non solo Williamson di negazionismo, ma anche Benedetto XVI di connivenza con il negazionismo. Quanto alle opinioni di monsignor Williamson, egli le aveva gi\u00e0 manifestate sin dal 1989 &#8211; cio\u00e8 vent&#8217;anni prima della famosa intervista della tv svedese &#8211; nel corso di un intervento pubblico nel Qu\u00e9bec, durante il quale aveva affermato che non un solo ebreo \u00e8 stato assassinato nelle camere a gas, perch\u00e9 le camere a gas non esistevano; affermazione che non era passata inosservata, tanto che la Polizia a cavallo canadese aveva aperto un&#8217;inchiesta sui di lui, conclusasi alla fine con l&#8217;archiviazione.\u00a0<\/p>\n<p>Anche noi, che ci siamo a suo tempo occupati della vicenda della remissione della scomunica e della contemporanea intervista alla tv svedese (cfr. il nostro articolo:\u00a0<em>Il caso Williamson fu un complotto per screditare Benedetto XVI<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 29\/07\/15, e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/01\/18), siamo stati dell&#8217;opinione che le due cose, la disciplina interna della Chiesa cattolica (questione della scomunica ai vescovi lefebvriani) e le opinioni storiche o politiche personali (le dichiarazioni di Williamson sull&#8217;Olocausto) siano due cose ben distinte, che non dovrebbero interferire l&#8217;una con l&#8217;altra. E pertanto che un credente, un sacerdote, un vescovo, possono avere le loro personali opinioni su argomenti e fatti storici, senza che ci\u00f2 possa o debba diventare motivo di polemiche in ambito religioso, perch\u00e9 la Chiesa cattolica non \u00e8 un tribunale storico e non deve imporre una sua visione o interpretazione dei fatti storici che non sono attinenti alla fede; e che, se un determinato soggetto, esterno alla Chiesa, ad esempio la stampa internazionale, pretende che la Chiesa prenda posizione in merito, e consideri una opinione storica, forse giusta, forse sbagliata, alla stregua di un peccato e di un crimine, la Chiesa, semplicemente, dovrebbe ignorare tali pressioni o respingerle come indebite, e andare dritta per la sua strada. Era una idea, la nostra, alquanto ingenua, tenuto conto delle forze enormi che si sono mobilitate in quella occasione e che hanno costretto Benedetto XVI a dichiarare di disapprovare, nella maniera pi\u00f9 ferma, qualunque forma di negazionismo rispetto all&#8217;Olocausto. E quelle forze erano non solo esterne &#8211; particolarmente grossolano fu l&#8217;intervento a gamba tesa della cancelliera Angela Merkel &#8211; ma anche interne alla Chiesa, specialmente i vescovi progressisti tedeschi, col cardinale Marx in testa, i quali non aspettavano che un pretesto per attaccare Benedetto XVI, come gi\u00e0 si era visto in occasione della\u00a0<em>lectio magistralis<\/em>\u00a0di Ratisbona del 2006 su fede e ragione, allorch\u00e9 essi gli avevano attribuito, in evidente malafede, delle intenzioni anti-islamiche, e qualcuno si era spinto a pretendere che egli porgesse le sue scuse a tutti i mussulmani. E tuttavia restiamo del parere, per quanto ingenuo ci\u00f2 possa essere, che la Chiesa non dovrebbe prendere lezioni, n\u00e9 subire ricatti, n\u00e9 accettare processi da chicchessia, tanto pi\u00f9 in materie che non riguardano la fede, bens\u00ec le opinioni storiche e politiche personali. Gli eventi degli ultimi sei anni, dal conclave del 2013 a oggi, mostrano ancor pi\u00f9 l&#8217;ingenuit\u00e0 di una tale convinzione, perch\u00e9 la &quot;chiesa&quot; del signor Bergoglio ha introiettato quasi tutte le idee politiche della sinistra, mentre ha rigettato come &quot;non cattoliche&quot; tutte quelle di diversa provenienza: tanto \u00e8 vero che preti di sinistra come don Luigi Ciotti, che \u00e8 un grande amico personale di Bergoglio (con il quale si danno reciprocamente del tu) pu\u00f2 dichiarare tranquillamente che il Congresso mondiale sulla Famiglia di Verona, di fine marzo 2019, \u00e8 &quot;una disgrazia&quot; nonch\u00e9 &quot;una vergogna&quot; e ci\u00f2 non scandalizza nessuno; cos\u00ec pure,\u00a0<em>Famiglia Cristiana<\/em>\u00a0pu\u00f2 dedicare una copertina ad anatemizzare il ministro Salvini, reo di aver dieciso la chiusura dei porti ai cosiddetti migranti, con la scritta\u00a0<em>Vade retro<\/em> Salvini; ma se un sacerdote o un fedele laico esprimono, legittimamente, idee di segno opposto, riguardo alla famiglia o riguardo ai migranti, subito si scatena un fuoco di fila della Chiesa progressista e modernista, subito scattano i provvedimenti punitivi (vedi i francescani dell&#8217;Immacolata) o addirittura le scomuniche (vedi il caso di don Minutella).\u00a0<\/p>\n<p>Nondimeno, su un punto siamo giunti a modificare la nostra convinzione iniziale: e cio\u00e8 sul fatto che la questione dell&#8217;Olocausto riguardi solo le private opinioni dei cattolici, e non coinvolga, di per s\u00e9, alcuna questione di fede. E abbiamo rivisto la nostra idea iniziale per questa ragione: ci siamo accorti come le due cose sono effettivamente legate, non per una arbitraria contaminazione fra la sfera delle opinioni private e quella del Credo cattolico, ma perch\u00e9 il legame esiste oggettivamente, in quanto la religione olocaustica, che qualcuno sta imponendo al mondo intero, e quindi anche alla Chiesa cattolica, rischia di oscurare l&#8217;idea della Verit\u00e0, cos\u00ec come un cattolico l&#8217;ha appresa dal Vangelo, l&#8217;ha udita ripetere dal Magistero per millenovecento anni (cio\u00e8 fino al Vaticano II) e non pu\u00f2 non sentirla, nell&#8217;intimo della sua coscienza, come una questione decisiva afferente proprio la sua fede. In altre parole: se \u00e8 vero che qualcuno vuole imporre all&#8217;intera umanit\u00e0 la religione dei Sei Milioni di morti ammazzati nelle camere a gas, e che quello \u00e8 stato il Male Assoluto, e che a commetterlo sono stati dei cristiani, o comunque degli aguzzini provenienti dalla cultura cristiana europea, e che i cristiani, e specialmente i cattolici, si sono girati dall&#8217;altra parte per non vedere e non udire il crimine orrendo che avveniva in quegli anni, allora la fede cattolica \u00e8 investita direttamente. Per il cattolico esiste una sola religione vera, la sua, e tutte le altre sono false religioni: questa non \u00e8 arroganza, ma \u00e8 coerenza logica. E se la religione dei Sei Milioni \u00e8 vera, allora non \u00e8 pi\u00f9 vero il cattolicesimo, perch\u00e9 alla base del cattolicesimo c&#8217;\u00e8 l&#8217;affermazione di Ges\u00f9 Cristo:\u00a0<em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>; e ancora:\u00a0<em>Nessuno pu\u00f2 venire al Padre, se non per mezzo di me<\/em>. Ma se non sono morti sei milioni di ebrei, allora la religione dell&#8217;Olocausto \u00e8 falsa; e se \u00e8 falsa, un cattolico non la pu\u00f2 accettare, perch\u00e9 sta scritto:\u00a0<em>Io sono il tuo Dio; non avrai altro Dio all&#8217;infuori di me<\/em>. Qualcuno potrebbe obiettare che parlare di una religione dell&#8217;Olocausto \u00e8 eccessivo. A costui, se \u00e8 in buona fede, domandiamo: quale altra religione pretende che tutti si scoprano la testa, che tutti si sentano e si dichiarino colpevoli, e che tutti s&#8217;inginocchino davanti alle sue vittime, ai suoi martiri, se non questa? E quale altra religione pretende di trascinare in origine, di multare e di gettare in prigione, dietro le sbarre (come \u00e8 accaduto allo storico inglese David Irving) colui che la mette in dubbio, anche solo in parte, se non questa? E quale altra religione esige scuse, precisazioni, giustificazioni, nel caso qualcuno la offenda anche solo minimamente, involontariamente e indirettamente, come \u00e8 accaduto a Benedetto XVI, se non questa? Perch\u00e9 le scuse all&#8217;islam, peraltro assolutamente non dovute, dopo il discorso di Ratisbona, Benedetto XVI ha potuto anche non farle; ma il caso Williamson lo ha costretto a profondersi in dichiarazioni di condanna dell&#8217;antisemitismo (e che c&#8217;entrava l&#8217;antisemitismo?), mentre il portavoce del papa, padre Federico Lombardi, ha detto alla Radio Vaticana che\u00a0<em>chi nega il fatto della Shoah non sa nulla n\u00e9 del mistero di Dio n\u00e9 della croce di Cristo<\/em>. Il che significa porre il cattolicesimo sotto la supervisione di un potere morale estraneo alla Chiesa, e cio\u00e8\u00a0 l&#8217;Olocausto, trasformato da evento storico, sul quale si pu\u00f2 discutere come di ogni altro evento storico, a religione suprema, intangibile, infallibile e non giudicabile da alcuno, cui ogni altra istituzione umana si deve inchinare.<\/p>\n<p>La breccia era stata aperta dai documenti relativisti del Concilio, come\u00a0<em>Nostra Aetate<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Dignitatis Humanae<\/em>, e da una serie di affermazioni, prima, un po&#8217; incerte, di Paolo VI, poi, sempre pi\u00f9 decise, di Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI (per non parlare di Bergoglio) secondo le quali gli ebrei non necessitano della conversione a Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida e quindi la porta della verit\u00e0 e della salvezza \u00e8 spalancata per coloro che non hanno mai mostrato pentimento per la crocefissione di Ges\u00f9 Cristo (eseguita dai romani, ma voluta dai loro capi religiosi), non hanno mai accettato di vedere in lui il Messia, e non hanno mai accolto il suo Vangelo, che sostituisce alla legge del taglione la legge dell&#8217;amore e del perdono. Chi oserebbe parlare, oggi, della necessit\u00e0 della conversione degli ebrei? Perfino di santa Edith Stein, santa Teresa Benedetta della Croce, si parla con un certo imbarazzo da parte dei cattolici, sempre per timore di offendere i suscettibili &quot;fratelli maggiori&quot;, perch\u00e9 lei, ebrea, si era convertita al cattolicesimo e si era fatta carmelitana scalza: eppure, anche lei \u00e8 stata una vittima dell&#8217;Olocausto. A questo punto, la questione dei Sei Milioni diventa, anche se non lo si vorrebbe, una questione dalle forti implicazioni religiose per un cattolico: \u00e8 in gioco la battaglia per la verit\u00e0. La verit\u00e0, per il cristiano, \u00e8 una ed una sola, e si identifica con Ges\u00f9 Cristo. Per monsignor Williamson (<em>Kyrie eleison<\/em>\u00a0del 02\/02\/19) l&#8217;Olocausto<\/p>\n<p><em>&#8230; \u00e8 una vera e propria religione, che esige rispetto e sottomissione. Il suo falso dio richiede l&#8217;omaggio di adorazione, con l&#8217;incenso che bruci continuamente davanti a s\u00e9, la fiamma da accendere come allo Yad Vashem, con fiori da offrire, e lamenti rivolti al Cielo, come nei pellegrinaggi e nelle processioni ad Auschwitz e altrove, con la gente che deve battersi il petto, gridando &quot;Mai pi\u00f9&quot;. (&#8230;)\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, non solo l&#8217;&quot;Olocaustianit\u00e0&quot; scimmiotta il cristianesimo, ma addirittura lo capovolge: invece dell&#8217;amore, predica l&#8217;odio; invece della verit\u00e0, le menzogne; invece del perdono, la vendetta talmudica; invece del rispetto per gli anziani, la caccia alle vecchie guardie dei campi; invece dello spirito di povert\u00e0, l&#8217;ottenimento dei pagamenti di riparazione; invece dell&#8217;umilt\u00e0, la spinta a dominare; invece della condivisione, la ricerca del guadagno personale; invece della carit\u00e0, il ricatto; invece del rispetto per gli altri, il linciaggio; invece della quiete e della discrezione, la pubblicit\u00e0 e le chiassose accuse nei media; invece della sconfinata giustizia di Dio, la sfacciata ingiustizia dei conquistatori che si pongono come giudici dei vinti, e cos\u00ec via.<\/em><\/p>\n<p>E ancora monsignor Willliamson, dopo la sentenza della Corte europea (<em>Kirie eleison<\/em>\u00a0del 26\/03\/2019):<\/p>\n<p><em>In Germania come in molti paesi di oggi, non \u00e8 pi\u00f9 la verit\u00e0 ad essere la misura degli interessi privati, ma sono certi interessi privati che sono diventati la misura della verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma come \u00e8 possibile che la verit\u00e0 sia stata detronizzata? Al pari dello stesso Onnipotente Iddio, la Verit\u00e0 o \u00e8 il Numero Uno, o \u00e8 niente. Dio stesso pu\u00f2 essere solo il Numero Uno, perch\u00e9 \u00e8 il Creatore infinitamente superiore a tutta la Sua Creazione. La Verit\u00e0 \u00e8 la Numero Uno perch\u00e9, se la definiamo come l&#8217;adeguamento della mente alla realt\u00e0, ogni sua diminuzione o contraddizione, ogni preferenza di una non-verit\u00e0 alla verit\u00e0 che questa non-verit\u00e0 nega, equivale ad una corrispondente perdita di presa della mia mente sulla realt\u00e0, e quindi ad un minore o maggiore scivolamento di tutto me stesso nella fantasia e nelle menzogne. Quindi \u00e8 ovvio che nelle leggi e nei tribunali di qualsiasi nazione, la verit\u00e0 \u00e8 di primaria importanza. Non si dichiara infatti in ogni normale tribunale: &quot;giuro di dire la verit\u00e0, tutta la verit\u00e0 e nient&#8217;altro che la verit\u00e0&quot;? (&#8230;)<br \/>../../../../nOra i politici e i loro interessi privati in qualche maniera possono imporre la verit/u00e0, ma la 08136A2D3B>\nQuindi, con le leggi che proibiscono di dire la verit\u00e0, ogni Stato \u00e8 costruito sulla sabbia<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p>Che altro dire? Ci rendiamo perfettamente conto della estrema delicatezza del tema. Talmente delicato, che nessuno osa maneggiarlo con indipendenza di giudizio, temendo di scottarsi le dita, e non solo quelle; mentre quasi tutti si sottomettono al rito di umiliazione di dichiarare preventivamente la loro adesione piena e totale alla religione dei Sei Milioni. Noi non vogliamo entrare nel merito della questione storica, n\u00e9 sulla cifra delle vittime, vittime che certamente ci furono, e che subirono un destino inumano, n\u00e9 sulla\u00a0<em>vexata quaestio<\/em>\u00a0delle camere a gas. Comodo, dir\u00e0 qualcuno. Niente affatto. Di queste cose abbiamo gi\u00e0 parlato, ma in altra sede. Qui parliamo della fede cattolica, e il principio che stiamo sostenendo, e che qualunque papa, qualunque sacerdote, qualunque giornale o rivista cattolica avrebbero pienamente condiviso e sostenuto, prima del Concilio Vaticano II (e anche da ci\u00f2 si giudichi se il Concilio \u00e8 stato, oppure no, una rivoluzione all&#8217;interno della Chiesa), \u00e8 che nessun giudizio afferente a questioni storiche deve subordinare a s\u00e9 la fede in Ges\u00f9 Cristo, unico Redentore e Salvatore, unico Maestro e Guida, sola Verit\u00e0 e unico Dio nel sublime mistero della Santissima Trinit\u00e0. In nome di tale principio, e non di una discussione storica &#8211; che, come tutte le discussioni storiche, tocca le cose umane e non gi\u00e0 le divine &#8211; respingiamo l&#8217;idea che il cristiano, per avere il diritto di esistere e di parlare, e anche di esprimere delle opinioni personali che non toccano materie di fede, debba preventivamente sottomettersi alla Religione dell&#8217;Olocausto, accettandone tutti i dogmi, primo fra tutti quello che inibisce qualsiasi discussione storica\u00a0 relativamente alla sorte degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Oppure i Sei Milioni sono diventati un articolo di fede del Credo cattolico? A noi non risulta; a qualcun altro, s\u00ec?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 31 gennaio 2019 la Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo ha respinto il ricorso di monsignor Richard Williamson, condannato a un&#8217;ordinanza penale e a una multa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[109,216],"class_list":["post-23641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-benedetto-xvi","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-benedetto-xvi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30141"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}